A Mistretta la festa di santa Rita è caratterizzata da una profonda partecipazione dei fedeli, dalla tradizionale processione e dalla presenza delle reliquie della santa, giunte in città il 4 febbraio. Il culto si rinnova ogni anno il 22 maggio, giorno della memoria liturgica di santa Rita da Cascia, con preghiere, celebrazioni e gesti di devozione.
Santa Rita durante la sua vita, nonostante disgrazie e lutti dolorosi, non ha mai smesso di cercare la pace e di affidarsi a Dio con profonda fede. A fine processione don Giovanni Lapin ha voluto ribadire di seguire sempre l’esempio di santa Rita, colei che grazie alla fede in Cristo ha reso possibili anche le cose impossibili.
Il culto di santa Rita
Ce c’è una santa il cui culto è tra i più diffusi e sentiti al mondo quella è santa Rita da Cascia, la santa dei casi impossibili. L’esempio di questa magnifica donna continua a commuovere ed emozionare i fedeli che ogni anno il 22 maggio, giorno della sua memoria liturgica, si recano in chiesa per pregare e partecipano alle varie processioni.
La devozione a santa Rita è legata alla sua capacità di affrontare sofferenze, disgrazie e lutti con fede e perseveranza. La sua figura continua così a rappresentare un punto di riferimento per quanti si trovano davanti a situazioni difficili e affidano alla preghiera le proprie speranze.
La festa del 22 maggio e il simbolo della rosa
Il simbolo per eccellenza della festa di santa Rita è la rosa e nei vari centri in cui si celebra i devoti portano in mano questo fiore che la santa a pochi giorni dalla morte chiese come dono insieme a due fichi, nonostante fosse pieno inverno.
La rosa accompagna le celebrazioni e le processioni come segno di devozione e come richiamo alla vita della santa. Il fiore è presente anche negli addobbi del simulacro e diventa uno degli elementi più riconoscibili delle manifestazioni dedicate a santa Rita.

La processione di santa Rita a Mistretta
A Mistretta quest’anno la processione è stata resa ancora più suggestiva dalla presenza delle reliquie della santa, che si trovano in città dal 4 febbraio, e che sono state portate in corteo da un gruppo di sole donne. La presenza delle reliquie ha intensificato il valore religioso della celebrazione e ha conferito alla processione un significato particolarmente solenne.
Come sempre, nel centro amastratino la processione è stata anticipata dall’ormai tradizionale benedizione delle automobili per poi proseguire per il solito percorso seguita da molti fedeli anche a piedi scalzi. Il corteo ha raccolto una partecipazione numerosa e sentita, esprimendo la continuità di una tradizione religiosa profondamente radicata nella comunità.
La processione è stata accompagnata dalla presenza dei fedeli lungo il percorso e dalla partecipazione di quanti hanno scelto di manifestare la propria devozione anche attraverso il cammino a piedi scalzi. La benedizione delle automobili ha preceduto il corteo secondo una consuetudine ormai consolidata nel centro amastratino.
Le reliquie e la partecipazione delle donne
Le reliquie della santa, presenti a Mistretta dal 4 febbraio, hanno rappresentato uno degli elementi centrali della celebrazione. Il loro trasferimento in processione è stato affidato a un gruppo di sole donne, rendendo il corteo ancora più suggestivo e partecipato.
La presenza delle reliquie ha unito il valore della memoria religiosa alla devozione concreta della comunità. Il loro accompagnamento durante il percorso ha sottolineato il legame tra la santa e i fedeli che, anno dopo anno, rinnovano la partecipazione alla festa.
La benedizione delle automobili e il percorso tradizionale
Come sempre, nel centro amastratino la processione è stata anticipata dall’ormai tradizionale benedizione delle automobili. Questo momento precede il corteo e costituisce uno degli appuntamenti consueti della festa di santa Rita a Mistretta.
Dopo la benedizione, la processione ha proseguito per il solito percorso, seguita da molti fedeli anche a piedi scalzi. La ripetizione del percorso tradizionale contribuisce a conservare l’identità della celebrazione e il suo legame con la storia religiosa della comunità.

La devozione a santa Rita in Sicilia
I cortei processionali in ogni luogo sono stati accompagnati da immensa devozione come a Castellammare del Golfo dove da più di 10 giorni si celebrano i festeggiamenti in onore della santa e ieri l’uscita del simulacro è stato accompagnato dal canto dedicato a Rita da tutti i fedeli presenti dinanzi la chiesa.
A Messina Un fiume umano ha salutato anche quest’anno l’uscita di santa Rita dal piccolo santuario di via Santa Marta. Una festa dal sapore semplice, senza botti né luminarie, che profuma di solidarietà e attenzione verso gli ultimi, quelli che stanno ai margini.
La statua, sistemata sulla vara in legno realizzata dall’artista Piero Serboli, è stata addobbata con trecento rose arancioni, colore che simboleggia la rinascita della vita e retta a spalla da 14 portatori del Gruppo Ceri Messinesi della parrocchia di San Camillo.
Il significato religioso della processione
La processione di santa Rita non è soltanto un momento pubblico della festa, ma anche un’espressione della fede personale e comunitaria. I fedeli accompagnano il simulacro e le reliquie con la preghiera, con il canto e con gesti che manifestano l’affidamento alla santa dei casi impossibili.
Santa Rita durante la sua vita, nonostante disgrazie e lutti dolorosi, non ha mai smesso di cercare la pace e di affidarsi a Dio con profonda fede. A fine processione don Giovanni Lapin ha voluto ribadire di seguire sempre l’esempio di santa Rita, colei che grazie alla fede in Cristo ha reso possibili anche le cose impossibili.
La partecipazione dei fedeli, il cammino a piedi scalzi, il trasporto delle reliquie e la presenza della rosa compongono una celebrazione nella quale la tradizione religiosa si intreccia con la devozione quotidiana della comunità.
Santa Rita nella memoria religiosa di Mistretta
MISTRETTANEWS2008 nasce sotto la protezione dei seguenti santi: San Sebastiano | 1 | 2 | - San Francesco d'Assisi | 1 | - San Felice da Nicosia | 1 | - San Mattia apostolo La Madonna dei Miracoli di Mistretta | 1 | - La Madonna del Castello | 1 |
La festa di santa Rita si inserisce quindi in un contesto locale ricco di devozioni, feste religiose e riferimenti spirituali. La processione dedicata alla santa mantiene a Mistretta una dimensione semplice e partecipata, fondata sulla preghiera, sulla memoria e sulla presenza dei fedeli.