L’onomastico di Angelo può essere celebrato in diverse date, perché numerosi santi e beati portano questo nome. La ricorrenza più tradizionale è il 5 maggio, giorno dedicato a Sant’Angelo da Gerusalemme, martire carmelitano; il 2 ottobre si ricordano invece i Santi Angeli Custodi.
Altre date associate al nome Angelo sono l’11 aprile, in memoria del beato Angelo Carletti, il 15 gennaio, per il beato Angelo da Gualdo Tadino, il 6 febbraio, per il beato Angelo da Furci, il 13 febbraio, per il beato Angelo Tancredi, il 15 febbraio, per il beato Angelo Scarpetti e il 30 ottobre, per Sant’Angelo d’Acri.
Quando si festeggia Sant’Angelo
Il 5 maggio si celebra Sant’Angelo da Gerusalemme (di Sicilia), martire carmelitano.
Il 2 ottobre ricorre la memoria dei Santi Angeli Custodi, una celebrazione distinta da quella dei tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.
La memoria dei Santi Angeli si celebra il 2 ottobre fin dal 1670, per volere di Clemente X, mentre la Chiesa ortodossa ha preferito la data dell’11 gennaio.
Precedentemente questa festa veniva celebrata il 29 settembre assieme a quella dei tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, dai quali si differenziò diventando espressamente la memoria degli Angeli Custodi prima nella Spagna del ’400, diffondendosi poi in Portogallo, in Austria e da qui in tutta Europa.
Le principali date dell’onomastico di Angelo
| Data | Ricorrenza |
|---|---|
| 15 gennaio | Beato Angelo da Gualdo Tadino - Eremita |
| 6 febbraio | Beato Angelo da Furci - Sacerdote agostiniano |
| 13 febbraio | Beato Angelo Tancredi da Rieti - Francescano |
| 15 febbraio | Beato Angelo Scarpetti da Sansepolcro - Eremita |
| 5 maggio | Sant' Angelo da Gerusalemme (di Sicilia) - Martire carmelitano |
| 11 aprile | Beato Angelo Carletti da Chivasso - Sacerdote |
| 19 agosto | Beato Angelo da Acquapagana - Eremita camaldolese |
| 27 agosto | Beato Angelo da Foligno - Sacerdote agostiniano |
| 28 agosto | Beato Angelo da Pesche d'Isernia - Laico francescano |
| 10 settembre | Beato Angelo Orsucci - Martire |
| 2 ottobre | Santi Angeli Custodi |
| 30 ottobre | Sant'Angelo d'Acri - Frate cappuccino |
Tra le ricorrenze collegate al nome vengono inoltre indicate il Lunedì dell’Angelo, il giorno dopo la domenica di Pasqua, e il 6 aprile, data mobile legata alla celebrazione pasquale.
Origine ed etimologia del nome Angelo
Il nome Angelo deriva dal termine latino Angelus che a sua volta deriva dal greco ἄγγελος.
Il nome "anghelos" deriva dal greco e vuol dire "messaggero".
Il significato del termine Angelus in termini biblici è “messaggero”, “nunzio” e viene quindi utilizzato per indicare tutte quelle figure che sono messaggere di Dio, per l'appunto gli angeli.
Angelo è un nome maschile di origini latine (e prima ancora greche) che è da sempre molto popolare in Italia.
Il significato religioso del nome
Il termine “angelo” sta a indicare una creatura celeste particolarmente vicina a Dio; ricorre nel Nuovo Testamento ben 175 volte; nell’Antico addirittura 300.
Puri spiriti, provvisti di intelligenza e di volontà, di loro si parla spesso come di messaggeri o esecutori degli ordini divini, comparendo, infatti, nei momenti cruciali della storia della salvezza.
Nella storia della salvezza, Dio affida agli Angeli l'incarico di proteggere i patriarchi, i suoi servi e tutto il popolo eletto.
La loro esistenza è un dogma di fede, definito più volte in maniera solenne dalla Chiesa.
È un dogma di fede, l’esistenza degli angeli, definita più volte e a più riprese dalla Chiesa, dal Concilio di Nicea e fino al Vaticano I.
La memoria dei Santi Angeli Custodi
La memoria dei Santi Angeli, oggi espressamente citati nel “Martirologio Romano” della Chiesa Cattolica, come Angeli Custodi, si celebra dal 1670 il 2 ottobre, data fissata da papa Clemente X (1670-1676); la Chiesa Ortodossa li celebra l’11 gennaio.
Tutto ciò che riguarda gli Angeli, ha costituito una scienza propria detta “angelologia”; e tutti i Padri della Chiesa e i teologi, hanno nelle loro argomentazioni, espresso ed elaborato varie interpretazioni e concetti, riguardanti la loro esistenza, creazione, spiritualità, intelligenza, volontà, compiti, elevazione e caduta.
Tutto ciò che li riguarda fa parte di uno studio proprio, detto “angeologia”, di cui si sono occupati i Padri della Chiesa e i più grandi teologi che hanno riflettuto molto sulla spiritualità di questi, facendone materia centrale del Magistero, in cui si afferma che gli angeli sono esseri di tutto spirito, senza corpo, immortali e immutabili, che si rendono visibili solo per esplicare il proprio operato.
Di fatto, la devozione per gli angeli è più antica di quella per i Santi ed ebbe particolare importanza nel Medioevo grazie ai monaci eremiti che conducevano una vita di raccoglimento, silenzio e preghiera in compagnia solo del loro Angelo Custode.

Cosa dice la Bibbia sugli angeli
Specifici episodi del Vecchio e Nuovo Testamento, indicano la presenza degli Angeli: la lotta con l’angelo di Giacobbe (Genesi 32, 25-29); la scala percorsa dagli angeli, sognata da Giacobbe (Genesi, 28, 12); i tre angeli ospiti di Abramo (Genesi, 18); l’intervento dell’angelo che ferma la mano di Abramo che sta per sacrificare Isacco; l’angelo che porta il cibo al profeta Elia nel deserto.
L’annuncio ai pastori della nascita di Cristo; l’angelo che compare in sogno a Giuseppe, suggerendogli di fuggire con Maria e il Bambino; gli angeli che adorano e servono Gesù dopo le tentazioni nel deserto; l’angelo che annunciò alla Maddalena e alle altre donne, la resurrezione di Cristo; la liberazione di s. Pietro, dal carcere e dalle catene a Roma; senza dimenticare la cosmica e celeste simbologia angelica dell’Apocalisse di s. Giovanni Evangelista.
L’Angelo Custode
L'Angelo Custode indica l’esistenza di un angelo per ogni uomo, che lo guida, lo protegge, dalla nascita fino alla morte, è citata nel Libro di Giobbe, ma anche dallo stesso Gesù, nel Vangelo di Matteo, quando indicante dei fanciulli dice: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli”.
La Sacra Scrittura parla di altri compiti esercitati dagli angeli, come quello di offrire a Dio le nostre preghiere e sacrifici, oltre quello di accompagnare l’uomo nella via del bene.
Tra i compiti attribuiti agli angeli dalla Sacra Scrittura, c’è pure quello di accompagnare l’uomo sulla via del bene e di offrire al Signore le nostre preghiere e i nostri sacrifici: è questo il ruolo dell’Angelo Custode che, pur essendo una verità di fede oggi trova poco spazio, relegato al catechismo che si insegna ai bambini.
Nel Battesimo, infatti, ogni cristiano riceve in dono da Dio il proprio Angelo Custode, presenza silenziosa che lo accompagnerà e lo guiderà per tutta la vita: un compagno di viaggio, una figura esemplare, ma anche un fratello maggiore.
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla Pietà celeste. Amen.
Le gerarchie angeliche
La figura dell’Angelo come simbolo delle gerarchie celesti, in genere appare fin dai primi tempi del cristianesimo, collocandosi in prosecuzione della tradizione ebraica e come trasformazione dei tipi precristiani delle Vittorie e dei Geni alati, che avevano anche la funzione mediatrice, tra le supreme divinità e il mondo terrestre.
Attraverso l’insegnamento del “De celesti hierarchia” dello pseudo Dionigi l’Areopagita, essi sono distribuiti in tre gerarchie, ognuna delle quali si divide in tre cori.
La prima gerarchia comprende i serafini, i cherubini e i troni; la seconda le dominazioni, le virtù, le potestà; la terza i principati, gli arcangeli e gli angeli.
| Gerarchia | Cori angelici |
|---|---|
| Prima gerarchia | Serafini, cherubini, troni |
| Seconda gerarchia | Dominazioni, virtù, potestà |
| Terza gerarchia | Principati, arcangeli, angeli |
I cori si distinguono fra loro per compiti, colori, ali e altri segni identificativi, sempre secondo lo pseudo Areopagita, i più vicini a Dio sono i serafini, di colore rosso, segno di amore ardente, con tre paia di ali; poi vengono i cherubini con sei ali cosparse di occhi come quelle del pavone; le potestà hanno due ali dai colori dell’arcobaleno; i principati sono angeli armati rivolti verso Dio e così via.
Proprio qui, inoltre, se ne individua anche la funzione di milizia celeste suddivisa in nove gerarchie: Cherubini, Serafini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù Celesti, Principati, Arcangeli, Angeli.
Gli arcangeli
Più distinti per la loro specifica citazione nella Bibbia, sono gli Arcangeli, i celesti messaggeri, presenti nei momenti più importanti della Storia della Salvezza.
Michele presente sin dai primordi a capo dell’esercito del cielo contro gli angeli ribelli, apparve anche a papa s. Gregorio Magno sul Castel S. Angelo a Roma, lasciò il segno della sua presenza nel Santuario di Monte S. Angelo nel Gargano.
Gabriele il messaggero di Dio, apparve al profeta Daniele; a Zaccaria annunciante la nascita di s. Giovanni Battista, ma soprattutto portò l’annuncio della nascita di Cristo alla Vergine Maria.
Raffaele è citato nel Libro di Tobia, fu guida e salvatore dai pericoli del giovane Tobia, poi non citato nella Bibbia, c’è Uriele, nominato due volte nel quarto libro apocrifo di Ezra, il suo nome ricorre con frequenza nelle liturgie orientali, s. Ambrogio lo poneva fra gli arcangeli, accompagnò il piccolo s. Giovanni Battista nel deserto, portò l’alchimia sulla terra.
Lucifero e la caduta degli angeli
Il Concilio Lateranense IV, definì come verità di fede che molti Angeli, abusando della propria libertà caddero in peccato e diventarono cattivi.
Il Concilio Lateranense IV, inoltre, definisce come verità di fede il fatto che alcuni angeli, abusando della propria libertà, possano cadere nel peccato: è quanto accaduto a Lucifero, il più bello tra loro, che peccando di orgoglio contro Dio, è caduto nelle profondità dell’inferno.
San Tommaso affermò che l’Angelo poté commettere solo un peccato d’orgoglio, lo spirito celeste deviò dall’ordine stabilito da Dio e non accettandolo, non riconobbe al disopra della sua perfezione, la supremazia divina, quindi peccato d’orgoglio cui conseguì immediatamente un peccato di disobbedienza e d’invidia per l’eccellenza altrui.
Ancora s. Tommaso d’Aquino specifica, che il peccato dell’Angelo è consistito nel volersi rendere simile a Dio.
La tradizione cristiana ha dato il nome di Lucifero al più bello e splendente degli angeli e loro capo, ribellatosi a Dio e precipitato dal cielo nell’inferno; l’orgoglio di Lucifero per la propria bellezza e potenza, lo portò al grande atto di superbia con il quale si oppose a Dio, traendo dalla sua parte un certo numero di angeli.
Contro di lui si schierarono altri angeli dell’esercito celeste capeggiati da Michele, ingaggiando una grande e primordiale lotta nella quale Lucifero con tutti i suoi, soccombette e fu precipitato dal cielo; egli divenne capo dei demoni o diavoli nell’inferno e simbolo della più sfrenata superbia.
Che cosa fanno gli angeli
La Sacra Scrittura suggerisce più volte che gli Angeli godono della visione del volto di Dio, perché la felicità alla quale furono destinati gli spiriti celesti, sorpassa le esigenze della natura ed è soprannaturale.
E nel Nuovo Testamento frequentemente viene stabilito un paragone fra uomini, santi e angeli, come se la meta cui sono destinati i primi, altro non sia che una partecipazione al fine già conseguito dagli angeli buoni, i quali vengono indicati come ‘santi’, ‘figli di Dio’, ‘angeli di luce’ e che sono ‘innanzi a Dio’, ‘al cospetto di Dio o del suo trono’; tutte espressioni che indicano il loro stato di beatitudine; essi furono santificati nell’istante stesso della loro creazione.
Gli attributi degli angeli
Quali sono gli attributi degli angeli? Intelligenza e volontà.
L’Angelo in quanto essere spirituale non può essere sprovvisto di queste due facoltà; anzi in lui debbono essere molto più potenti, in quanto egli è puro di spirito; sulla prontezza e infallibilità dell’intelligenza angelica, come pure sull’energia, la tenace volontà, la libertà superiore, il grande Dottore Angelico, s. Tommaso d’Aquino, ha scritto ampiamente nella sua “Summa Theologica”, alla quale si rimanda per un approfondimento.
Nei secoli, pur essendo invisibili, gli angeli sono stati rappresentati in vari modi: per lo più in atteggiamento adorante verso Dio, ma anche addolorati nelle rappresentazioni delle deposizioni; spesso, infine, come musicisti nel presepe o guerrieri nella lotta contro il demonio.
Personalità associata al nome Angelo
Persona paziente ma dotata di grande determinazione. Ha grande attitudine per le attività sportive.
Angelo ha un carattere socievole e ama fare nuove amicizie e conoscenze. Si distingue per il suo buonumore contagioso e il suo entusiasmo.
È sempre pieno di energie, è simpatico, spontaneo e ha una forte personalità. Ama ascoltare gli altri, essere disponibile per aiutare, gli piace sentirsi utile.
Si adatta facilmente a nuovi contesti e nuove persone. Tuttavia, a volte, il suo proverbiale buonumore può lasciare spazio a una profonda malinconia che può farlo apparire evasivo ed egoista.
In ogni caso Angelo è dotato di una grande intelligenza che gli permette di interpretare le diverse situazioni che deve affrontare e prendere le decisioni migliori.
In amicizia e in amore è affettuoso, appassionato, fedele e attento, e gli piace dare tutto se stesso per investire in una relazione che lo convince.
Varianti del nome Angelo
La variante femminile è Angela, mentre la variante maschile è Angiolo.
Al femminile sono attestate anche le forme Angèlica, Angelina, Àngiola, Angiolina, Angeletta, Angioletta e Àgnola.
Al maschile sono presenti Angelino, Angiolino, Angèlico, Àngiolo, Àgnolo, Angeletto, Angioletto e Arcàngelo.
In inglese il nome è Angel, mentre in francese è Angel.
Tra le varianti straniere maschili figurano Ange in francese, Angel in inglese, Anghelos in greco, Angel e Angelito in spagnolo e Angelus in latino, tedesco e in altre lingue.
Segno zodiacale, colore, pietra e numero fortunato
| Elemento | Valore associato |
|---|---|
| Segno zodiacale | Toro |
| Numero portafortuna | 5 |
| Talismano | Ametista |
| Colore | Blu |
| Pietra preziosa | Citrino |
Il 5 è il numero portafortuna di Angelo, simbolo di nuove partenze e cambiamenti nonché della volontà di esplorare.
Angelo è associato al colore blu: simbolo di freschezza, come l'elemento acquatico a cui è legato, ma anche il colore che evoca la verità, la trasparenza e la chiarezza.
Il citrino è la pietra associata al nome Angelo, una gemma che può essere naturalmente di colore giallino oppure blu pallido e che è un importante stimolo per la lucidità e la calma.
Il nome Angelo è inoltre associato al segno del Toro.
Personaggi famosi di nome Angelo
- Angelo Branduardi, cantautore, violinista e chitarrista italiano
- Angelo Domenghini, calciatore e allenatore di calcio italiano
- Angelo Infanti, attore italiano
- Angelo Francesco Lavagnino, compositore italiano
- Angelo Mai, cardinale, teologo e filologo italiano
- Angelo Rizzoli, imprenditore, editore e produttore cinematografico italiano
- Angelo Giuseppe Roncalli, divenuto papa col nome di Giovanni XXIII
- Angelo Scola, cardinale, arcivescovo cattolico e teologo italiano
- Angelo Bagnasco, cardinale e arcivescovo
- Angelo Sodano, cardinale e arcivescovo cattolico italiano
Tra i personaggi più noti figurano Angelo Roncalli che divenne papa con il nome di Giovanni XXIII e il cantante Angelo Branduardi.
In Italia vi sono oltre 50 toponimi intitolati Sant'Angelo.

Diffusione del nome Angelo in Italia
In Italia il nome Angelo è stato molto popolare per tutto il ventesimo secolo.
Secondo i dati ISTAT, addirittura per tutto il secolo è stato il settimo o ottavo nome più diffuso nel nostro Paese.
Al giorno d'oggi viene scelto sempre meno e infatti si colloca attualmente al 31esimo posto della classifica dei nomi più diffusi in Italia, ma resta molto popolare in alcune regioni come la Lombardia.
Come fare gli auguri per l’onomastico
Per fare gli auguri a una persona di nome Angelo si può scegliere la data del 5 maggio, legata a Sant’Angelo da Gerusalemme, oppure il 2 ottobre, ricorrenza dei Santi Angeli Custodi.
La scelta della data può dipendere dal santo o dalla ricorrenza a cui la famiglia ha tradizionalmente collegato il nome.