Il Salve Regina per organo comprende accompagnamenti e parafrasi organistiche costruiti sul canto gregoriano dell’antifona mariana. Nel repertorio sono presenti sia elaborazioni del tono solenne sia versioni collegate al tono semplice, oltre a composizioni per organo solo e per voce o voci con organo.
Il brano più dettagliatamente documentato è il Salve Regina di Giuseppe Ramella, scritto per soprano o tenore, contralto o basso, con accompagnamento d’organo o harmonium, in mi maggiore e pubblicato nel 1906. Accanto a questa composizione vocale-strumentale si collocano le parafrasi organistiche di Naji Hakim e l’accompagnamento del tono solenne composto da Canon Jules Van Nuffel.
Il testo liturgico del Salve Regina
Salve Regina, conosciuto anche come Hail Holy Queen, è una delle quattro antifone mariane cantate nelle diverse stagioni dell’anno liturgico cristiano della Chiesa cattolica romana. Tradizionalmente viene cantato a compieta dal sabato precedente la domenica della Santissima Trinità fino al venerdì precedente la prima domenica di Avvento.
Il Salve Regina è anche la preghiera conclusiva del rosario. Il testo latino presenta un andamento supplichevole e contemplativo, rivolto alla Vergine Maria come madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza.
Salve, Regina, Mater misericordiae, vita, dulcedo, et spes nostra, salve.
Ad te clamamus exsules filii Hevæ, Ad te suspiramus, gementes et flentes in hac lacrimarum valle.
Eia, ergo, advocata nostra, illos tuos misericordes oculos ad nos converte; Et Jesum, benedictum fructum ventris tui, nobis post hoc exsilium ostende.
O clemens, O pia, O dulcis Virgo Maria.
I due toni del canto
Esistono due versioni tipiche del canto, indicate come tono solenne e tono semplice. Il canto solenne è in modo dorico, mentre il canto semplice è in modo lidio.
| Versione | Caratteristica | Modo |
|---|---|---|
| Tono solenne | Versione più ampia e cerimoniale dell’antifona | Dorico |
| Tono semplice | Versione più essenziale del canto | Lidio |
La distinzione tra tono solenne e tono semplice è importante anche per l’accompagnamento organistico, perché determina il materiale melodico sul quale il compositore costruisce l’armonia, il ritmo e la forma dell’elaborazione.

Salve Regina di Giuseppe Ramella
Il Salve Regina di Giuseppe Ramella è una composizione per due voci, soprano e contralto oppure tenore e basso, con accompagnamento d’organo o harmonium. L’opera è in mi maggiore, comprende un solo movimento ed è stata pubblicata per la prima volta nel 1906.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Titolo | Salve Regina |
| Titolo alternativo | Salve Regina a 2 voci (Sop. e Contr.) (od. Ten. e Bass.) con accomptº d'Organo od. Harmonium |
| Compositore | Ramella, Giuseppe |
| Numero di riferimento interno | IGR 14 |
| Tonalità | E major |
| Movimenti | 1 |
| Prima pubblicazione | 1906 |
| Lingua | Latin |
| Dedica | All'Instituto delle Marcelline di Via Amadei (Milano) |
| Periodo compositivo | Early 20th century |
| Stile | Early 20th century |
| Organico | Soprano (or Tenor), Contralto (or Bass), Organ (or Harmonium) |
La dedica dell’opera è rivolta all’Instituto delle Marcelline di Via Amadei a Milano. La composizione appartiene al primo Novecento sia per il periodo compositivo sia per lo stile indicato nella scheda dell’opera.
L’organico permette di eseguire il brano con una coppia vocale femminile, soprano e contralto, oppure con una coppia vocale maschile, tenore e basso. L’accompagnamento può essere affidato all’organo oppure all’harmonium.
La funzione dell’organo nell’accompagnamento
Nelle versioni per voce o voci e organo, lo strumento sostiene le linee vocali e contribuisce a definire il carattere liturgico della preghiera. L’accompagnamento può assumere una funzione armonica di sostegno, mantenendo la chiarezza del testo latino e la naturalezza della linea melodica.
La presenza dell’harmonium accanto all’organo amplia il possibile contesto esecutivo dell’opera di Ramella. L’indicazione strumentale rende il brano praticabile tanto in un ambiente dotato di organo quanto in una situazione in cui sia disponibile un harmonium.
La parafrasi di Naji Hakim
Nelle sue opere per organo, Naji Hakim ricava spesso il materiale tematico dal canto gregoriano, thesaurus della Chiesa cattolica romana, inserendosi così nello spirito del Concilio Vaticano II.
Questa parafrasi dell’antifona mariana Salve Regina è costruita sul tema del canto piano, nel tono solenne. La linea gregoriana rimane invariata e si svolge lentamente sopra un’armonia espressiva.
Il testo della preghiera è sottolineato dal carattere raccolto, dolce e pacifico. L’elaborazione organistica non sostituisce la linea gregoriana, ma la mantiene come elemento riconoscibile, collocandola in un tessuto armonico meditativo.

La composizione di Hakim è documentata anche in una versione per violino e organo, mentre è indicata un’altra versione per organo. L’opera per violino e organo dura 7 minuti, è stata scritta a Chatou nel 2004 e pubblicata da Schott.
| Titolo | Organico | Durata | Luogo e anno | Editore |
|---|---|---|---|---|
| SALVE REGINA | violino e organo | 7' | Chatou, 2004 | Schott |
La versione è dedicata ad Agnieszka Marucha. La scheda dell’opera indica inoltre un’altra versione per organo.
Accompagnamento del tono solenne
Per il tono semplice del Salve Regina sono disponibili diciassette accompagnamenti organistici che possono essere scaricati liberamente e comodamente. Anche il tono solenne dispone di un accompagnamento d’organo: Canon Jules Van Nuffel ne ha composto uno per la versione solenne.
La presenza di accompagnamenti distinti per i due toni consente di mantenere la specificità melodica di ciascuna versione. L’organista può quindi lavorare su un accompagnamento destinato al tono semplice oppure su una soluzione specificamente concepita per il tono solenne.
Interpretazione organistica e carattere espressivo
Il carattere dell’accompagnamento dipende dal rapporto tra la linea del canto e la scrittura armonica. Nel caso della parafrasi di Hakim, la linea gregoriana è invariata e procede lentamente sopra un’armonia espressiva, mentre il carattere generale è meditativo, dolce e pacifico.
Queste indicazioni suggeriscono un’esecuzione attenta alla continuità del fraseggio, alla comprensione del testo e alla trasparenza della melodia. L’organo deve sostenere la preghiera senza oscurare la linea vocale o il profilo del canto gregoriano.
Nel repertorio destinato alle voci, l’organico a due parti vocali consente di mettere in rilievo il dialogo tra soprano e contralto oppure tra tenore e basso. L’organo o l’harmonium completano il tessuto sonoro e forniscono il sostegno necessario alla stabilità dell’intonazione e alla continuità delle frasi.
Repertorio video sul Salve Regina
Il repertorio collegato al Salve Regina comprende anche improvvisazioni e postludi organistici. Tra gli esempi figurano la Symphonie Improvisée on ‘Salve Regina’ di Nigel Allcoat, eseguita a Saint-Nicolas-du-Chardonnet a Parigi, e il Postlude on ‘Salve Regina’ di Wm. Glenn Osborne, eseguito nella Cathedral of Mary Our Queen di Baltimora.
SALVE REGINA Improvvisazione
William Porter ha inoltre realizzato Improvisation: Four Modal Variations on Salve Regina, articolata in quattro variazioni. La prima è indicata come Theme and Plein jeu, la seconda come Scherzo, la terza come Meditation e la quarta come Introduction and Passacaglia.
- Theme and Plein jeu
- Scherzo
- Meditation
- Introduction and Passacaglia
Queste forme mostrano come il tema del Salve Regina possa essere trattato in modi diversi: attraverso una presentazione tematica con pieno organo, un movimento scherzoso, una meditazione e una passacaglia preceduta da un’introduzione.
Elementi essenziali per scegliere una versione
- Il tono solenne è in modo dorico.
- Il tono semplice è in modo lidio.
- La composizione di Giuseppe Ramella richiede soprano e contralto oppure tenore e basso, con organo o harmonium.
- La versione di Naji Hakim è una parafrasi organistica costruita sul tema del canto piano nel tono solenne.
- La linea gregoriana nella parafrasi di Hakim rimane invariata.
- L’accompagnamento di Canon Jules Van Nuffel è destinato alla versione solenne.
- Il repertorio comprende anche versioni per violino e organo, organo solo, improvvisazioni e postludi.
Il Salve Regina per organo unisce quindi la tradizione del canto gregoriano alla varietà della scrittura organistica. Le diverse composizioni possono sostenere il canto liturgico, accompagnare le voci, sviluppare il tema in forma meditativa oppure trasformarlo in una parafrasi, in un postludio o in una serie di variazioni modali.