A Montesilvano Colle il sacerdote rappresenta un punto di riferimento spirituale e comunitario, soprattutto nella parrocchia di San Michele Arcangelo, la chiesa più antica e panoramica del borgo storico. La vita pastorale del territorio è legata anche agli avvicendamenti dei parroci, alle celebrazioni della comunità e alle iniziative dedicate all’accoglienza, alla formazione e alla solidarietà.
La chiesa di San Michele Arcangelo è sita nel punto più panoramico di Montesilvano Colle. La sua costruzione, avvenuta sul sito della preesistente chiesa di S. Quirico, è databile intorno agli inizi del XIII secolo sulla base di cosiderazioni storico-architettoniche.
La parrocchia di San Michele Arcangelo
L’architettura del complesso ecclesiale, con la robusta mole a guisa di fortezza e con l’imponente campanile, richiama le costruzioni del periodo normanno. L’esterno, dalle forme semplici e austere, è in mattoni lasciati a vista.
La facciata a capanna, priva di ogni ornamento, è caratterizzata dal grande portale rettangolare inquadrato in un volume leggermente sporgente rispetto al resto. L’interno è diviso in tre navate da pilastri rettangolari.

| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Denominazione ufficiale | S. MICHELE ARCANGELO |
| Tipo | Parrocchia |
| Indirizzo | Piazza Umberto I, 55, Colle, MONTESILVANO, 65015, Italia |
| Località | Colle |
| Città | Montesilvano |
| CAP | 65015 |
| Regione | Abruzzo |
| Paese | Italia |
| Telefono | 0854682418 |
Gli avvicendamenti dei sacerdoti a Montesilvano Colle
L’ingresso di don Windel Pastoriza nella parrocchia del Rosario di Pescara sarà il primo degli avvicendamenti comunicati dalla diocesi nel mese di giugno. Il sacerdote, finora parroco a Collecorvino, sarà presentato dall’arcivescovo alla comunità di via Cavour, mercoledì 10 agosto, alle 19.
«La cosiddetta presa di possesso canonico di una parrocchia - spiega monsignor Tommaso Valentinetti - si esprime in una ritualità tutta propria e dice l’impegno del presbitero a servire e ad amare il popolo che gli è affidato così come l’accoglienza della comunità a camminare insieme al suo pastore.
È un momento di continuità con quanto fatto insieme al parroco precedente ma è anche un’occasione in cui ci si rimette in discussione e si procede al passo con la Chiesa con il vigore e l’entusiasmo che ogni novità porta in sé; ci si rimette in gioco parroci e fedeli».
Nei giorni successivi, sempre alle 19, seguiranno gli altri spostamenti: Venerdì 12 agosto, il novello sacerdote don Roberto Goussot raggiungerà proprio la chiesa parrocchiale di Collecorvino. Sabato 13 agosto padre Roy Jenkins Albuen dei Padri Terziari Cappuccini dell’Addolorata si avvicenderà, nella zona pastorale di Catignano-Vicoli-Brittoli, con il confratello padre Antonio Giuseppe Giannetta.
Domenica 14 agosto don Paolo Curioni, già parroco a Montesilvano della B.V.M. Madre della Chiesa sarà presentato alla sua nuova comunità di Montesilvano Colle. Sarà sostituito da don Andrea Cericola, già formatore presso il Seminario Regionale San Pio X di Chieti, che incontrerà i parrocchiani di via Sele lunedì 15 agosto.
La settimana successiva, giovedì 25 agosto, prenderà possesso delle parrocchie del Comune di Cermignano (TE), sponda teramana dall’arcidiocesi di Pescara-Penne, don Roberto Grifaci. Sostituirà don Amadeo Rossi che sabato 3 settembre sarà accolto dalla comunità di San Luigi in Pescara.
Don Paolo Curioni e i suoi 40 anni di sacerdozio
I giovani dell'oratorio e tutta la comunità parrocchiale si uniscono ai festeggiamenti per i 40 anni di sacerdozio di don Paolo Curioni, amato e stimato per la sua generosità e per le sue attenzioni verso i più deboli. Il reverendo, ricordato affettuosamente anche a Città Sant'Angelo dove ha svolto in precedenza la sua missione pastorale, ha ricevuto gli auguri anche di Ottavio De Martinis.
"Una figura cara alla nostra città punto di riferimento per la parrocchia Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. Che il Signore illumini sempre la sua strada.
Il trasferimento di don Luciano Volpe
È una comunità in fermento quella del borgo storico di Montesilvano dove, nelle ultime settimane, una notizia ha sconvolto la tranquillità dei fedeli: alla fine dell’estate don Luciano Volpe lascerà la chiesa sul belvedere di Montesilvano Colle per diventare cappellano in una clinica e per prestare servizio come collaboratore nella parrocchia di San Giovanni Apostolo.
Al suo posto arriverà don Paolo Curioni, attuale sacerdote della parrocchia di via Sele. Un avvicendamento che, nulla togliendo al successore, non è stata accolta di buon grado dalla maggior parte dei fedeli della parrocchia.
«Don Luciano è arrivato da noi meno di quattro anni fa», spiegano, «e in poco tempo, grazie alla sua presenza costante e alla capacità di ascolto e accoglienza, è riuscito a ricreare una comunità parrocchiale molto forte, animando i gruppi di preghiera e facendo riavvicinare anche chi si era allontanato dalla Chiesa».
I fedeli, che rappresentati da una piccola delegazione nei giorni scorsi hanno incontrato anche il vicario del vescovo don Francesco Santuccione, per esprimere le proprie perplessità mostrano foto della loro vita in parrocchia con il sacerdote, protagonista di gruppi e attività di solidarietà verso i bisognosi, e con il quale avevano già in programma progetti attualmente messi in pausa.
«Volevamo dar vita a un servizio per intrattenere i bambini più piccoli durante la Messa, a un doposcuola per quelli che hanno fatto la prima comunione», rivelano, «e a un laboratorio manuale per realizzare articoli da vendere per sostenere la parrocchia e le famiglie in difficoltà, ma ora abbiamo perso entusiasmo».
Per scongiurare il trasferimento di don Luciano, i parrocchiani hanno lanciato anche un appello a papa Francesco e al vescovo Valentinetti, che è stato sottoscritto da trecento montesilvanesi che si dichiarano sconcertati e addolorati.
«Possiamo serenamente e obiettivamente rappresentarvi che don Luciano, nell’arco del suo mandato, ha assolto e continua ad assolvere positivamente tutte le funzioni del suo ruolo», scrivono. «Per tale motivo», proseguono, «riteniamo doveroso manifestarvi il nostro desiderio che don Luciano possa continuare a svolgere la sua apprezzata missione.
La certezza che don Luciano sia un parroco onesto e solerte ci sprona a salvaguardare il suo operato e la sua permanenza e a percorrere, dunque, ogni strada che potrà essere utile al fine».
La memoria di don Francesco Nonni
Fu parroco al Colle per più di vent’anni. È morto questa mattina, nella sua casa in Montesilvano Colle, don Francesco Nonni, parroco emerito di san Michele Arcangelo.
Don Francesco nacque a Castel Madama (Rm) il 25.01.1927. Ordinato sacerdote nel giugno del 1960 come membro della congregazione dei Frati Terziari Cappuccini passò al clero secolare e fu incardinato nella diocesi di Pescara, dall’allora vescovo monsignor Antonio Iannucci, alla fine degli anni ’60.
Dopo esser stato parroco di Santa Lucia in frazione Congiunti di Collecorvino, nel 1984 fu trasferito a Montesilvano Colle, rimanendovi titolare fino al 2006. I funerali verranno celebrati - come richiesto nelle sue volontà - domenica 12 febbraio, alle 15.30, nella basilica dei Sette Dolori di Pescara.
La camera ardente è invece allestita nella chiesa di San Michele Arcangelo di Montesilvano Colle.

Inclusione, formazione e accompagnamento pastorale
La nostra parrocchia della Beata Vergine del Monte Carmelo a Montesilvano (Pescara) grazie alla volontà del parroco Don Valentino Iezzi, ha ormai da alcuni anni avviato una pastorale di inclusione delle persone LGBT, ma anche dei genitori delle persone LGBT, grazie a gruppi che si incontrano mensilmente.
Si organizzano inoltre eventi formativi e informativi rivolti alla popolazione ma anche ai sacerdoti, per gettare dei semi di cambiamento culturale che solo la conoscenza può realizzare.
Crediamo fermamente nell’importanza del ruolo sacerdotale e di tutte le consacrate/i che incide fortemente sulla consapevolezza sociale, motivo per cui la figura di Chiara D’Urbano ci è sembrata molto efficace per proporre nuovi contenuti e nuove prospettive attraverso cui osservare il complesso mondo dell’ esistenza umana.
Tutto ciò per fornire strumenti utili ai sacerdoti e alle consacrate/i per allargare lo sguardo e abbandonare quella visione miope che spesso la Chiesa ha utilizzato per formulare giudizi e sentenze sulle persone che vengono definite ”diverse”.
Un incontro sulla vita sacerdotale e consacrata
Lunedì 24 marzo 2025 alle ore 10,00 avremo il piacere di ospitare presso la Chiesa della Visitazione di Pescara, Chiara D’Urbano, psicologa e psicoterapeuta, consultore del dicastero per il clero, che si occupa da tempo di formazione e accompagnamento psicoterapeutico della vita sacerdotale e consacrata.
La proposta si inserisce nel percorso di formazione e informazione rivolto alla popolazione e ai sacerdoti, con l’obiettivo di offrire nuovi strumenti per comprendere la complessità dell’esistenza umana e favorire una pastorale capace di ascolto e accoglienza.
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