Rosario dalla Nuova Chiesa di Padre Pio

Il Rosario dalla Nuova Chiesa di Padre Pio è una preghiera mariana legata alla devozione di san Pio da Pietrelcina, alla vita del santuario di San Giovanni Rotondo e alla spiritualità del frate cappuccino. Nel santuario, la recita del Santo Rosario è un appuntamento quotidiano: ogni giorno si svolge mezz’ora prima della santa Messa vespertina, alle ore 17,30, e ogni sera alle ore 20,45 nella chiesa “Santa Maria delle Grazie” o nella chiesa inferiore “San Pio da Pietrelcina” nel periodo stabilito.

La devozione di Padre Pio alla Madonna accompagnò tutta la sua vita. “Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità”. La corona era tra le mani di Padre Pio in ogni momento della sua giornata e sarà lì anche nel momento della sua morte.

Nuova Chiesa di Padre Pio interno

La devozione mariana di Padre Pio

La presenza della Madonna è stata una costante per tutta la vita di Padre Pio, tanto da fargli affermare: “Io mi sento come una barchetta a vela, spinto dal respiro della Mamma Celeste”. Il Santuario e la Chiesa Antica sono titolate alla Vergine delle Grazie.

Un legame molto forte è anche quello che c’è tra San Pio e la Madonna di Pompei. A San Giovanni Rotondo, dal 16 al 25 novembre, nell’ambito delle celebrazioni giubilari del primo centenario della stimmatizzazione di San Pio e del cinquantesimo del suo transito, ci sarà “una peregrinatio” del quadro della Madonna del Rosario di Pompei e della rosa prodigiosa donata dal Cappuccino, stigmatizzato alla Vergine del Santuario campano, due giorni prima della sua morte.

La rosa di Padre Pio alla Madonna di Pompei

Era il 20 settembre 1968, quando in occasione del 50° anniversario “della impressione delle Stigmate visibili nella carne del Padre”, un napoletano offrì a Padre Pio un fascio di rose rosse. Padre Pio, visibilmente commosso, estrasse una rosa da quel fascio e gli disse “Porta alla Madonna di Pompei questa rosa per me!”.

L’uomo fu felicissimo dell’incarico avuto. Portò a Pompei la rosa. Pregò una Suora del santuario di porre dinanzi al quadro della Madonna la rosa inviata da Padre Pio.

Il 23 settembre, quando Padre Pio era già volato al cielo, la suora, nel togliere i fiori dinanzi alla Madonna, si accorse che, mentre tutti gli altri erano appassiti, la rosa di Padre Pio era ancora fresca, profumata. Era ritornata, richiudendosi, “un soave e grazioso bocciolo”.

Madonna del Rosario di Pompei rosa

Celebrazioni mariane a San Giovanni Rotondo

Per i giorni della presenza del quadro e del reliquiario contenente la rosa, i frati cappuccini hanno stilato un programma fitto di eventi e celebrazioni.

GiornoOraCelebrazione
Venerdì 23 novembre11,30Celebrazione Eucaristica presieduta da don Ivan Licinio
Venerdì 23 novembre12,30Angelus e Supplica alla Beata Maria Vergine del Rosario di Pompei
Venerdì 23 novembre16,00Pellegrinaggio della Parrocchia della Trasfigurazione del Signore di San Giovanni Rotondo
Venerdì 23 novembre17,15Santo Rosario animato dalla Parrocchia della Trasfigurazione del Signore e novena alla Beata Vergine del Rosario di Pompei
Venerdì 23 novembre18,00Celebrazione Eucaristica presieduta da don Michele Buenza
Sabato 24 novembre11,30Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Daniele Moffa, OFM Cap.
Sabato 24 novembre18,00Celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Leone Di Maggio, OFM Cap.
Sabato 24 novembre20,45Veglia mariana presieduta da fr. Nicola Monopoli, OFM Cap.

Il Rosario dalla Nuova Chiesa di Padre Pio

Nel ventesimo anniversario della canonizzazione di Padre Pio, quest’anno il Rosario serale dei giovani, che si svolge per tutto il mese di maggio nel Santuario di San Giovanni Rotondo, sarà orientato a meditare, oltre ai misteri della redenzione, gli avvenimenti più significativi che hanno scandito il periodo 2002 - 2022 per i devoti del Frate con le stimmate.

Ogni sera sarà ricordato un evento o una figura che hanno caratterizzato l’ultimo ventennio. Anche quest’anno, guidati dai frati del Servizio di pastorale giovanile e vocazionale della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, i ragazzi mediteranno i misteri della vita, passione, morte e risurrezione di Gesù.

Oltre al tema specifico di ogni sera, anche una costante e continua invocazione dal Signore del dono della pace, per l’Ucraina e per il mondo intero, accompagnerà la preghiera dei giovani.

Proprio all’inizio, il 1° maggio, presiederà la recita del Rosario il card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo e concelebrante principale con Giovanni Paolo II nella Messa di canonizzazione di Padre Pio del 16 giugno 2002 e si collegheranno, per pregare con i fedeli riuniti nel Santuario di San Giovanni Rotondo, i frati del convento intitolato a San Pio da Pietrelcina che si trova a Kiev.

Nei successivi giorni di maggio si uniranno alla preghiera dei giovani anche gli arcivescovi: Giovanni Ricchiuti di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti, Domenico D’Ambrosio emerito di Lecce e Franco Moscone di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo.

La struttura della preghiera serale

Ogni sera la recita del Rosario inizierà con il solenne ingresso, nel Santuario, del cinquecentesco dipinto della Madonna delle Grazie, venerato da secoli nell’antica chiesa conventuale, che verrà condotto da rappresentanti della realtà legata all’evento che sarà oggetto di commemorazione.

La preghiera terminerà con un “fioretto” che sarà suggerito, per i primi 15 giorni dal frate cappuccino Giancarlo Giannasso, presidente emerito del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano e d’Appello Beneventano, e per gli ultimi 16 giorni da dom Ildebrando Scicolone, abate benedettino e preside emerito del Pontificio Istituto Liturgico “Sant’Anselmo” di Roma.

I 31 appuntamenti con il Rosario saranno trasmessi da Padre Pio Tv, sul canale YouTube di Padre Pio Tv e sulla pagina Facebook Accoglienza Giovani Padre Pio.

IL Santo Rosario - Misteri Gaudiosi †

I misteri della vita di Padre Pio nel Rosario

La meditazione del Rosario dedicato a Padre Pio ripercorre i momenti fondamentali della sua esistenza: la nascita e il Battesimo, la Prima Comunione, la Cresima, la professione religiosa tra i frati cappuccini e l’ordinazione sacerdotale.

Nel primo momento della gioia: la nascita e il Battesimo di Padre Pio

Nel tranquillo paesino di Pietrelcina, in provincia di Benevento, il 25 maggio 1887, da Grazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, nasce Francesco, poi Padre Pio. Il bambino viene battezzato il 26 maggio, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, oggi intitolata a Sant’Anna, dall’economo curato Nicolantonio Orlando.

Segnato dalla grazia del sacramento che lo consacra a Cristo re, sacerdote e profeta, Francesco Forgione inizia il suo cammino verso la santità. Meditiamo sul dono del Battesimo da noi ricevuto, per testimoniarlo nella quotidianità della nostra vita.

La fede illumina l’anima tua. La fede sia la fiaccola che vi guidi sempre. La fede ci illumina verso Gesù. Dio parla a chi tiene le orecchie basse.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua santa chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

Nel secondo momento della gioia: la Prima Comunione di Padre Pio

Il cammino spirituale iniziato da Francesco in tenera età, sotto la guida dei suoi genitori, trova il primo fondamentale momento espressivo nel giorno in cui, per la prima volta, riceve Gesù Eucaristia. Questo primo incontro eucaristico segnerà per sempre la vita del Santo.

Meditiamo sul mistero eucaristico, alla cui sorgente, ogni giorno si alimentò Padre Pio e, sul suo esempio, anche noi poniamoci alla ricerca di Colui che è la nostra vera gioia e la nostra sicura speranza.

Quando stai bene la messa l’ascolti, quando stai male la messa la celebri. Fermati all’altare, Gesù gradirà la tua presenza. Tenete sempre compagnia a Gesù, Egli vi conforterà.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

Nel terzo momento della gioia: la Cresima di Padre Pio

La perfezione della sua fede, Padre Pio la celebra nel dono del sacramento della Cresima ricevuto a 12 anni, il 27 settembre 1899, a Benevento, dalle mani di monsignor Donato Maria Dell’Olio. Essere soldato di Cristo, testimone del suo Vangelo: sono state le parole che hanno accompagnato Padre Pio per tutta la sua vita.

Essere dalla parte di Dio, della Chiesa, della verità, vivere la fede fino al martirio, se necessario. Meditiamo sul dono del sacramento della Cresima che abbiamo ricevuto o che ci apprestiamo a ricevere.

Allo Spirito Santo, per intercessione di Padre Pio, chiediamo di vivere con coraggio la nostra fede. L’anima con lo scudo della fede è inviolabile. Trovando Dio troviamo serenità e pace. Mondate il cuore da ogni passione terrena.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

Nel quarto momento della gioia: la professione religiosa tra i frati cappuccini

Ben presto Francesco rivelò una particolare attenzione per le cose di Dio ed avvertì chiaramente la chiamata alla speciale vocazione alla vita consacrata. Il 22 gennaio 1903, a Morcone, vestì l’abito di San Francesco d’Assisi, tra i frati cappuccini, e prese il nome di Fra Pio.

Terminato l’anno del noviziato, il 22 gennaio 1904 emise i voti semplici di povertà, castità ed obbedienza. Professava i voti solenni, legandosi definitivamente all’Ordine dei Cappuccini il 27 gennaio 1907.

Meditiamo sul dono della vocazione alla vita consacrata, quale via privilegiata per un cammino nella perfezione della carità, alla quale il Signore, come padre Pio, chiama tanti uomini e donne.

Se ci guardiamo dentro, vediamo la nostra miseria. Domandiamo a Gesù il dono dell’umiltà. Serba intera la purezza del tuo cuore. Sii sempre ed in tutto umile. Sottomessi non significa essere schiavi. La tristezza entra nei cuori attaccati alle cose.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

Nel quinto momento della gioia: l’ordinazione sacerdotale

Essere sacerdote di Cristo per Padre Pio fu non solo un traguardo importantissimo della sua vita, ma l’inizio di un vero e profondo cammino di assimilazione a Gesù Crocifisso.

Quel 10 agosto 1910 nel Duomo di Benevento, per la preghiera e l’imposizione delle mani di monsignor Paolo Schinosi, arcivescovo di Marcianapoli padre Pio viene elevato alla dignità di sacerdote ed inviato tra la gente come pastore attento e premuroso ai bisogni spirituali di tanti fratelli assetati di Dio.

Meditiamo sul mistero del sacerdozio cattolico, dono che Gesù Cristo ha fatto alla Chiesa nel Giovedì Santo, alla vigilia della sua Passione e Morte. Meditiamo anche sul nostro sacerdozio comune, donatoci da Cristo nel sacramento della nostra rinascita.

Tutti siamo chiamati da Gesù a salvare le anime. Amiamo il Signore che è amore infinito. Il tempo speso per la gloria di Dio non è mai perso. Siate sempre in pace con la vostra coscienza. Non bisogna mai agire con modi violenti.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

I misteri della sofferenza nella vita di Padre Pio

Il Rosario dalla Nuova Chiesa di Padre Pio richiama anche le prove attraversate dal santo: il dono delle stimmate, le calunnie, la segregazione in solitudine e la malattia. Questi momenti vengono meditati alla luce della croce di Cristo e della preghiera fiduciosa.

Nel primo momento della sofferenza: il dono delle stimmate

La mattina di venerdì 20 settembre 1918, padre Pio pregando davanti al Crocifisso del Coro della vecchia chiesina di San Giovanni Rotondo, dove risiedeva dal 28 luglio 1916, ricevette il dono delle stimmate che rimasero aperte, fresche e sanguinanti per mezzo secolo e che scomparvero 48 ore prima di morire.

Meditiamo sul mistero del Cristo Crocifisso alla cui scuola si pose padre Pio da Pietrelcina e sul suo esempio, fissando il nostro sguardo sul Crocifisso, valorizziamo la nostra sofferenza in sconto dei nostri peccati e per la conversione dei peccatori.

Vi sono gioie sublimi e dolori profondi. Sulla terra ognuno ha la sua croce. La croce mette l’anima alle porte del cielo.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

Nel secondo momento della sofferenza: la calunnia

La cattiveria degli uomini, la perversione del cuore, la gelosia di persone ed altri fattori permisero che si alimentassero sospetti e calunnie sulla vita morale di padre Pio.

Nella sua serenità interiore, nella sua purezza dei sentimenti e del cuore, nella perfetta coscienza di essere nel giusto, padre Pio accettò anche la calunnia, nell’attesa che i suoi calunniatori uscissero allo scoperto e dicessero la verità. Cosa che avvenne regolarmente.

Forte del monito di Gesù, padre Pio di fronte a chi voleva il suo male ricambiò col bene e col perdono le gravi offese ricevute. Meditiamo sul mistero della dignità della persona umana, immagine di Dio, ma anche, tante volte, riflesso del male che si annida nel cuore degli uomini.

Sull’esempio di padre Pio sappiamo usare la parola ed i gesti solo per comunicare e trasmettere il bene, mai per offendere e denigrare la gente. Il silenzio è l’ultima difesa. Facciamo la volontà di Dio il resto non conta. Il peso della croce fa vacillare, la sua potenza solleva.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua divina misericordia. E dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

Nel terzo momento della sofferenza: la segregazione in solitudine

Dopo la sua ordinazione sacerdotale ed in seguito al dono delle stimmate, padre Pio fu più volte segregato nel suo convento per disposizione delle autorità ecclesiastiche. I fedeli accorrevano a lui da ogni parte, perché lo consideravano, già in vita, un santo.

I fatti straordinari che si verificavano nella sua vita e che egli cercava di tenere nascosto, appunto per evitare fanatismi e speculazioni, suscitò inquietanti problemi nella Chiesa e nel mondo della scienza.

Gli interventi dei suoi superiori come quelli della Santa Sede lo costrinsero ad essere più volte lontano dai suoi devoti e dall’esercizio del ministero sacerdotale, specie della confessione. Padre Pio fu obbediente in tutto e visse quei lunghi periodi di isolamento più strettamente congiunto al suo Signore, nella celebrazione privata della S. Messa.

Meditiamo sul mistero della solitudine, che accompagna l’esperienza di Gesù Cristo, lasciato solo, dagli stessi suoi apostoli nel momento della passione, e sull’esempio di Padre Pio cerchiamo di trovare in Dio la nostra speranza e la vera compagnia.

Gesù non è mai senza la croce, ma la croce non è mai senza Gesù. Gesù ci chiede di portare un pezzetto della sua croce. Il dolore è il braccio dell’amore infinito.

Preghiera: Padre nostro; 10 Gloria al Padre; 1 Ave Maria.

Giaculatorie: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime bisognose della tua divina misericordia. Dona santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua chiesa. Regina della pace, prega per noi. San Pio da Pietrelcina, prega per noi.

La vita di Padre Pio e il Santuario di San Giovanni Rotondo

Francesco Forgione nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina. Il 6 gennaio 1903 entra nel noviziato dei cappuccini. Più volte per motivi di salute è costretto a lasciare il convento e gli studi.

Il 10 agosto del 1910 viene ordinato sacerdote e quattro giorni dopo celebra la prima Messa nella chiesa di Pietrelcina. A distanza di poche settimane si verifica la prima apparizione delle stimmate.

Nello stesso periodo il Signore concede al Frate di condividere «la sua coronazione di spine e la sua flagellazione». Il 28 luglio 1916 il guardiano del convento di San Giovanni Rotondo lo porta con sé nel paesino garganico, dove trova refrigerio dalla sua malattia dove ci rimarrà per tutta vita.

Tra il 5 e il 7 agosto 1918 vive il fenomeno mistico della trasverberazione: un «personaggio celeste» gli scaglia «con tutta violenza, nell’anima», «una lunghissima lamina di ferro con una punta bene affilata» e infuocata.

Il 20 settembre successivo, nel coro dell’antica chiesetta conventuale, gli appare «un misterioso personaggio, simile a quello visto la sera del 5 agosto», ma con «le mani ed i piedi ed il costato che grondavano sangue». Al termine della visione anche le sue mani, i suoi piedi e il suo «costato erano traforati e grondavano sangue».

La notizia delle stimmate si diffonde e inizia l’afflusso dei pellegrini. Dal 1919 al 1920, per ordine dei superiori, Padre Pio si fa visitare da tre luminari della medicina. Clamore e calunnie producono tentativi di trasferimento di Padre Pio ad altro convento. Ma la reazione popolare ne impedisce l’attuazione.

Nel maggio del 1931 il Santo Uffizio toglie a Padre Pio ogni facoltà propria del ministero sacerdotale ad eccezione della Messa che può solo celebrare in privato. I divieti decadono il 14 luglio del 1933. Il santo Frate torna a dire Messa al mattino, poi in confessionale, fino a 16 ore al giorno.

Nel 1940 si delinea, in Padre Pio, l’idea di fondare “Casa Sollievo della Sofferenza”. Nel 1952 il generale dei Cappuccini si rende conto che la chiesa del convento è troppo piccola rispetto al numero dei fedeli che partecipano alle Messe e Padre Pio comincia a celebrare all’aperto, sul sagrato.

A gennaio del 1955 cominciano i lavori per la costruzione di una nuova chiesa, più grande. Il 5 maggio 1956 viene inaugurata Casa Sollievo della Sofferenza.

Nel 1960 nuove calunnie spingono il Generale dei Cappuccini a chiedere al Papa, Giovanni XXIII, una visita apostolica al convento di San Giovanni Rotondo e a Casa Sollievo della Sofferenza.

Scattano alcune disposizioni: divieto a Sacerdoti e Vescovi di servire la Messa del Padre e l’obbligo di celebrare la Messa nei limiti di tempo cioè in mezz’ora o al massimo 40 minuti. Le limitazioni vengono annullate dal nuovo Papa, Paolo VI, pochi mesi dopo la sua elezione.

Nel 1966 si aggravano le condizioni di salute che ottiene la facoltà di poter celebrare la Messa seduto. Alle cinque del mattino del 22 settembre Padre Pio celebra la sua ultima Messa, durante la quale sta per svenire.

Alle 18 Padre Pio imparte la benedizione alla folla radunata in chiesa. È la sua ultima apparizione in pubblico. Alle 2,30 del mattino del 23 settembre Padre Pio muore.

Durante il controllo ispettivo sul corpo del Cappuccino, appena spirato, si scopre che le stimmate sono scomparse senza lasciare traccia. Il 2 maggio 1999 Giovanni Paolo II lo proclama beato e il 16 giugno 2002 lo proclama santo.

San Giovanni Rotondo santuario Padre Pio

Il rosario di Padre Pio come oggetto di devozione

I grani sono in metallo a forma di roselline e hanno un diametro di 4 mm. Vi sono applicate anche varie medagliette con il volto di Padre Pio.

Il tutto è legato con cura e in un modo originale tramite una catenella argentata. Il rosario di Padre Pio è compreso di una teca in metallo e sul coperchio è applicato il volto del Santo.

La corona richiama così la preghiera quotidiana del frate cappuccino e il suo legame con la Madonna. Nel santuario tutto parla della profonda devozione di Padre Pio per la sua Mammina Celeste.

La preghiera dei fedeli e dei figli spirituali

Sono tutto di ognuno. Ognuno può dire: “Padre Pio è il mio”. Io amo tanto i miei fratelli di esilio. Amo i miei figli spirituali al pari dell’anima mia e più ancora.

Li ho rigenerati a Gesù nel dolore e nell’amore. Posso dimenticare me stesso, ma non i miei figli spirituali, anzi assicuro che quando il Signore mi chiamerà, io gli dirò: “Signore, io resto alla porta del paradiso; Vi entro quando ho visto entrare l’ultimo dei miei figli”.

Soffro tanto per non potere guadagnare tutti i miei fratelli a Dio. In certi momenti sto sul punto di morire di stretta al cuore nel vedere tante anime sofferenti senza poterle sollevare e tanti fratelli alleati con satana.

La recita del Rosario nella Nuova Chiesa di Padre Pio si inserisce in questa dimensione comunitaria: la preghiera personale diventa invocazione condivisa, memoria della vita del santo e affidamento alla Madonna.

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