RNS: itinerario del pellegrinaggio in Terra Santa

Il pellegrinaggio nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo in Terra Santa propone un itinerario di fede sulle orme dei profeti, di Gesù e della prima comunità cristiana, da Nazareth a Gerusalemme. Il percorso unisce celebrazioni, meditazioni spirituali, momenti di fraternità e visite ai principali luoghi biblici, storici e archeologici della Galilea, della Giudea e della città santa.

Un itinerario di questo tipo attraversa le tre città più importanti che segnarono la vita di Gesù: Nazareth, Betlemme e Gerusalemme. La prima rappresenta il luogo in cui visse la Sacra Famiglia durante i primi anni di Gesù, la seconda il luogo in cui nacque Gesù e Gerusalemme la città in cui entrò acclamato dalla folla per la Sua ultima Pasqua, qualche giorno prima che cominciasse la sua “passione”.

Il significato del pellegrinaggio in Terra Santa

La Terra Santa non è una meta come tutte le altre. Culla di civiltà millenarie, è una terra resa santa dalla vita di Gesù ma anche dalla nascita e dallo sviluppo delle prime comunità cristiane.

“In particolare, quello della Terrasanta è un pellegrinaggio unico che non può essere paragonato a nessun altra forma di pellegrinaggio. Venire in Terra Santa significa venire ad incontrare Cristo: è un quinto Vangelo la Terra Santa… dove le pietre parlano di Gesù, parlano della sua storia, parlano della rivelazione di Dio all’uomo. Questo è il significato di sempre che oggi assume un valore ancora più importante. Il compito dei Francescani di Terra Santa è aiutare i pellegrini, non soltanto accoglierli nei Luoghi Santi ma anche… percorrere con loro questo itinerario di fede che è molto” - padre Pierbattista Pizzaballa.

Nella Terra di Gesù, è un viaggio per un’esperienza indimenticabile. Per conoscere dove Gesù è nato, vissuto e morto, per poi risorgere. Un viaggio alla riscoperta della nostra fede. Il contatto diretto con i luoghi santi, le letture del Vangelo sul posto tramutano il pellegrinaggio in una crescita spirituale.

Per ogni Cristiano il pellegrinaggio in Terra Santa rappresenta un momento privilegiato per l’incontro con il Signore, perché in quella striscia di terra Dio ha posato i suoi occhi per sempre, ha parlato all’uomo, ha stipulato un’alleanza nuova in Cristo che nessuna infedeltà, nessuna iniquità potrà più cancellare: questo ci raccontano quei luoghi Santi, da lì è iniziato il cammino di salvezza per ogni uomo che crede e spera.

Quella striscia di terra è la terra promessa da Dio al popolo ebraico, la terra promessa ad Abramo e alla sua discendenza, è la terra in cui è nato, morto e risorto Gesù ed è anche la stessa terra in cui Maometto, profeta dell’Islam, giunse al termine del suo miracoloso viaggio e da cui misticamente ascese al cielo.

È una Terra Santa per gli ebrei, per i cristiani, per i musulmani: a Gerusalemme sorge il Muro occidentale del Tempio, luogo Santo e inviolabile per il popolo ebraico; in tempi antichissimi vi è stata edificata la Chiesa del Santo Sepolcro, centro della cristianità, luogo in cui è possibile sentire e vivere intensamente il mistero di morte e resurrezione di Gesù. A Gerusalemme, inoltre, sorge la cupola della Roccia eretta in età omayyade nel luogo dove è cominciata, per la fede islamica, l’ascensione del profeta Maometto.

Il pellegrinaggio nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo

Continua la missione del Rinnovamento nello Spirito Santo in Terra Santa: anche quest’anno il Movimento propone il Pellegrinaggio Nazionale in Terra Santa, in partenza dall’Italia il 30 luglio, con ritorno previsto il 6 agosto.

Accompagnati dalle meditazioni spirituali del coordinatore nazionale Mario Landi e guidati dalle animazioni di don Patrizio Di Pinto e don Giovanni Alberti, 100 partecipanti da tutta Italia rinnoveranno la loro fede sulle orme dei profeti, di Gesù, della prima comunità cristiana, da Nazareth a Gerusalemme.

Il Pellegrinaggio sarà un’occasione speciale di fraternità e condivisione con le comunità cristiane presenti nelle città meta del programma previsto, nella linea già sperimentata negli anni passati. Speciali momenti in cui si potrà pregare insieme per la pace in Terra Santa, offrendo ai fratelli che vivono le difficoltà quotidiane gesti concreti di vicinanza e solidarietà.

Il programma dei pellegrini articolato in numerose esperienze spirituali celebrate in luoghi significativi come il Monte Carmelo, la Chiesa di S. Gabriele e Antica Fonte, la Basilica dell’Annunciazione, Cana di Galilea, il Monte Tabor, il Monte delle Beatitudini sul lago di Tiberiade, il fiume Giordano, Tabgha, Cafarnao, Qumran, Gerico, Wadi Kelt, si conclude con un accurato itinerario di Gerusalemme.

Sabato 1º Agosto 2015, a Yardenit, presso il Fiume Giordano, verrà piantato un albero di olivo, a nome del Rinnovamento nello Spirito Santo.

L’iniziativa si arricchisce anche di alcuni speciali incontri: con mons. Fouad Twal, patriarca di Gerusalemme dei latini, mons. William Hanna Shomali, vicario patriarcale per Gerusalemme, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Israele, e con i membri del gruppo di Rinnovamento nello Spirito Santo di lingua araba “Spirito e Forza”, presso il Convento Arcangelo Gabriele di Mujedel - Migdal Ha'Emeq.

In risposta al recente appello di padre Pierbattista Pizzaballa, custode di terra Santa, che ha invitato a “non smettere di organizzare viaggi di fede e di speranza” e a non “lasciare soli i cristiani di Terra Santa” il Presidente Martinez ha sottolineato«l’importanza di ripetere anche quest’anno l’esperienza del tradizionale Pellegrinaggio in Terra Santa, terra che mai sembra conoscere la pace e per la quale non dobbiamo darci tregua nella preghiera».

«In Terra Santa - ha proseguito Martinez - Dio rinasce nei cuori e a Dio si va più facilmente con il cuore che con la mente, seppure tutto nei luoghi sacri persuade la ragione della vicinanza divina agli uomini in Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio. Ritorniamo in Israele per invocare pace nella Chiesa, nelle nazioni, nelle famiglie. Al ruolo della famiglia il Rinnovamento nello Spirito Santo guarda con speciale attenzione, anche grazie al Centro Internazionale per la Famiglia a Nazareth, perché costituisca un avamposto educativo e di carità per il futuro delle nuove generazioni».

Mappa itinerario RNS Terra Santa

Itinerario di sette giorni sulle orme di Gesù

Primo giorno: Monte Carmelo e Haifa

Il pellegrinaggio prende avvio dal Monte Carmelo, ad Haifa, con la visita al Santuario Stella Maris. All’interno del santuario si trova la grotta del profeta Elia.

Il Monte Carmelo introduce il pellegrino nella dimensione biblica del viaggio e prepara all’esplorazione dei luoghi legati alla vita pubblica di Gesù e alla storia delle prime comunità cristiane.

Secondo giorno: Nazareth, Monte Tabor e Cana di Galilea

La mattina è dedicata alla Basilica dell’Annunciazione, agli scavi dell’antico villaggio, alla grotta della Sacra Famiglia e alla fontana della Vergine.

A Nazareth il percorso comprende anche la Chiesa di San Gabriele e l’Antica Fonte, la Sinagoga, la Chiesa di San Giuseppe, il Museo Francescano, il Pozzo della Vergine nella cripta della chiesa greco-ortodossa di San Gabriele e la Fontana.

La Basilica dell’Annunciazione custodisce il luogo tradizionalmente associato all’annuncio dell’angelo a Maria. La visita permette di collegare il racconto evangelico alla memoria della Sacra Famiglia e alla storia dell’antico villaggio di Nazareth.

Nel pomeriggio si raggiunge il Monte Tabor, tradizionalmente identificato con il luogo della Trasfigurazione di Gesù, per la visita al santuario e alla Chiesa della Trasfigurazione.

La giornata si conclude a Cana di Galilea, con la visita alla chiesa dello sposalizio e, in alcuni programmi, con il rinnovo delle promesse matrimoniali.

Terzo giorno: Monte delle Beatitudini, Tabgha, Cafarnao e lago di Tiberiade

La mattina è dedicata al Monte delle Beatitudini, un parco con vista sul lago Tiberiade, dove sorge la chiesa che ricorda il “Discorso della Montagna”.

Inserita al centro di un parco, la chiesa ha pianta ottagonale e all'esterno è circondata da un portico che offre un panorama indimenticabile sul lago e sulla pianura di Genesaret.

A Tabgha si visita il santuario che ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci, insieme alla Chiesa benedettina della Moltiplicazione dei pani e dei pesci e alla vicina Chiesa del Primato di Pietro.

Il percorso prosegue con la visita a Cafarnao, antico villaggio legato alla predicazione di Gesù, alla grande sinagoga, alla zona archeologica, ai resti della casa di Pietro e al luogo associato al miracolo del paralitico.

Nel pomeriggio è prevista la traversata del lago Tiberiade con un battello privato. In un itinerario più articolato è inserita anche la visita al sito archeologico di Magdala, mentre la durata dell’escursione sul lago è indicata in circa 30 minuti.

Quarto giorno: Gerico, Qumran, Mar Morto e deserto di Giuda

La giornata conduce verso la depressione del Giordano e il deserto di Giuda. Il percorso comprende Gerico, l’albero di Zaccheo, il sito archeologico legato al popolo degli Esseni, Qumran, il Mar Morto e il deserto delle tentazioni.

In un itinerario più ampio, la giornata prevede la discesa nella depressione del Giordano e la sosta a Qasr al Yahud, il luogo che ricorda il Battesimo di Gesù, dove è possibile rinnovare le promesse battesimali.

Il proseguimento verso Qumran permette di visitare il luogo dove sono stati ritrovati i famosi rotoli delle sacre scritture. A Gerico il pellegrino sosta all’albero di Zaccheo e ai piedi del Monte delle Tentazioni.

La giornata comprende anche una breve sosta sulle rive del Mar Morto in una spiaggia attrezzata e, in alcuni programmi, il passaggio da Masada, con la salita in funivia alla rocca e la visita del sito archeologico.

A Erode il Grande si devono i grandiosi lavori che hanno reso Masada un baluardo quasi inespugnabile. Dalle terrazze è possibile ammirare un panorama spettacolare.

Il rientro verso Gerusalemme può includere una sosta a Wadi Kelt per la celebrazione della Santa Messa nel deserto, per ammirare il panorama sul Deserto di Giuda e sul Monastero di San Giorgio in Koziba.

Quinto giorno: Betlemme, Basilica della Natività e Yad Vashem

La mattina a Betlemme è dedicata alla Basilica della Natività e alla grotta di San Girolamo. La basilica è il luogo tradizionalmente associato alla nascita di Gesù.

Il programma comprende anche la Grotta del Latte e il Campo dei Pastori, presso il Santuario del “Gloria in Excelsis”. In alcuni itinerari è prevista una celebrazione della Santa Messa nella Basilica della Natività.

Nel pomeriggio il percorso prosegue verso Gerusalemme con la visita al Museo Yad Vashem, in memoria delle vittime dell’Olocausto.

La visita da non perdere assolutamente al Museo Yad Vashem, che ricorda le vittime della Shoah e coloro che fecero di tutto per aiutare gli ebrei.

Il suo archivio, con circa sei milioni e mezzo di vittime, è veramente impressionante.

La giornata può comprendere anche Ain Karem, con la Chiesa della Visitazione, il luogo della visita di Elisabetta e quello tradizionalmente associato alla nascita di Giovanni Battista, insieme alla Chiesa di San Giovanni.

Sesto giorno: Monte Sion, Muro Occidentale e Santo Sepolcro

La mattina a Gerusalemme è dedicata al Muro del Pianto, detto anche Muro Occidentale, e al Cenacolo, sotto la custodia dei monaci tedeschi.

Il Muro Occidentale è l’unica porzione di muro rimasta dell’antico tempio di Gerusalemme e rappresenta un grande punto di riferimento per la religione ebraica.

La visita prosegue con la Basilica della Dormizione, associata all’ipotetica tomba di Maria, la Chiesa di Caifa, il luogo del tradimento di Pietro, il luogo della prigionia, la Scala Santa e i quartieri arabo ed ebraico.

Nel pomeriggio si visita il Santo Sepolcro, centro della cristianità e luogo in cui è possibile sentire e vivere intensamente il mistero della morte e resurrezione di Gesù.

Un itinerario più dettagliato del Monte Sion comprende il Cenacolo, dove la tradizione colloca il luogo dell’Ultima Cena, la Chiesa della Dormizione di Maria e la Chiesa di San Pietro in Gallicantu.

La Città Vecchia è attraversata anche attraverso il Cardo Massimo, i diversi quartieri e il vivace e colorato suq. La convivenza dei quartieri ebraico, mussulmano, cristiano e armeno crea un mix di sensazioni olfattive veramente unico.

Settimo giorno: Monte degli Ulivi e luoghi della Passione

L’ultimo giorno dell’itinerario è dedicato al Monte degli Ulivi, alla Grotta del Padre Nostro, alla Chiesa delle Lacrime del Signore, al Getsemani e alla seconda ipotetica tomba di Maria.

Il Monte degli Ulivi è il luogo in cui si sono verificati molti eventi biblici importanti. Ai suoi piedi c'è il Getsemani, detto anche Orto degli Ulivi, dove, secondo i Vangeli, Gesù si sarebbe ritirato prima della Passione.

Il percorso comprende la Cappella dell’Ascensione, la Chiesa del Padre Nostro, il cimitero ebraico e il Dominus Flevit, eccezionale punto panoramico da cui contemplare la città vecchia di Gerusalemme.

Scendendo verso il Getsemani si visitano la Tomba di Maria, la Grotta dell’Arresto, la Grotta del Tradimento, l’Orto degli Ulivi e la Basilica dell’Agonia con la Roccia dell’Agonia.

In alcuni programmi la giornata comprende anche l’ingresso al quartiere di Bethesda dalla porta di Santo Stefano, la Chiesa crociata di Sant’Anna e i resti della Piscina Probatica.

Da qui inizia la Via Crucis, con la Chiesa della Flagellazione, il Litostroto e il percorso lungo la Via Dolorosa nella città vecchia, fino alla Chiesa del Santo Sepolcro.

Al centro dell’Anastasis a pianta circolare, s'innalza l’Edicola della Tomba, nella quale si trova un vestibolo, la Cappella dell’Angelo, e la stanza funeraria dove fu deposto il corpo di Gesù.

Monte degli Ulivi e Gerusalemme panorama

Una variante di otto giorni da Betlemme a Gerusalemme

Un altro schema di pellegrinaggio prevede otto giorni con arrivo a Tel Aviv, trasferimento a Betlemme, passaggio attraverso il Monte Tabor e Nazareth, visita del lago di Tiberiade, del deserto di Giuda e dei principali luoghi di Gerusalemme.

Giorno 1: Italia, Tel Aviv e Betlemme

Il ritrovo dei partecipanti avviene in sede, con sistemazione in pullman riservato e trasferimento all’aeroporto di Milano.

Disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv. All’arrivo incontro con la guida e trasferimento in pullman a Betlemme.

La giornata termina con la sistemazione in hotel, la cena e il pernottamento.

Giorno 2: Betlemme

Al mattino si sale verso la Piazza della Mangiatoia per la visita alla Basilica della Natività e la celebrazione della Santa Messa.

Nel pomeriggio si visitano il Campo dei Pastori e l’orfanatrofio “La Crèche” per un incontro e una testimonianza.

Giorno 3: Betlemme, Monte Tabor e Nazareth

Al mattino si parte verso la Galilea, si sale al Monte Tabor e si visita la Chiesa della Trasfigurazione.

Al termine si raggiunge Nazareth, dove nel pomeriggio sono previste la visita della Fontana della Vergine, della Sinagoga, della Chiesa di San Giuseppe e della Basilica dell’Annunciazione.

La giornata comprende la celebrazione della Santa Messa, la sistemazione in hotel, la cena e il pernottamento.

Giorno 4: Nazareth, lago di Tiberiade, Cana e Nazareth

L’intera giornata è dedicata alle rive del lago di Tiberiade. Al mattino si sale al Monte delle Beatitudini, con celebrazione della Santa Messa e visita.

A seguire si visitano Cafarnao e la zona archeologica con la casa di San Pietro e l’antica sinagoga. A Tabga si visitano la Chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci e la Chiesa del Primato di Pietro.

Nel pomeriggio è previsto l’attraversamento del lago di Tiberiade con un battello privato e il rientro in hotel con sosta a Cana per il rinnovo delle promesse matrimoniali.

Giorno 5: Nazareth, deserto, Qasr al Yahud, Qumran, Gerico, Mar Morto e Gerusalemme

La giornata inizia con la partenza per l’esperienza nel deserto di Giuda. Si raggiunge Qasr al Yahud, luogo che ricorda il Battesimo di Gesù, dove è possibile rinnovare le promesse battesimali.

Si prosegue per Qumran e per Gerico, con una sosta all’albero di Zaccheo e ai piedi del Monte delle Tentazioni.

È prevista anche una breve sosta sulle rive del Mar Morto in una spiaggia attrezzata e il trasferimento a Gerusalemme con sosta a Wadi Kelt per la celebrazione della Santa Messa nel deserto.

Giorno 6: Monte degli Ulivi e Monte Sion

Al mattino si visita il Monte degli Ulivi, ai cui piedi c'è il Getsemani, detto anche Orto degli Ulivi, dove, secondo i Vangeli, Gesù si sarebbe ritirato prima della Passione.

Dopo la celebrazione della Santa Messa nella Basilica dell’Agonia, il percorso comprende la Cappella dell’Ascensione, la Chiesa del Padre Nostro, il cimitero ebraico, il Dominus Flevit, la Tomba di Maria e la Grotta dell’Arresto.

Nel pomeriggio si visita il Monte Sion con il Cenacolo e la Dormitio Virginis, seguiti dalla visita a San Pietro in Gallicantu.

In serata è prevista l’Ora Sancta al Romitaggio del Getsemani.

Giorno 7: Città Vecchia, Via Crucis e Santo Sepolcro

Al mattino si visita il Kotel, ovvero il Muro Occidentale, unica porzione di muro rimasta dell’antico tempio di Gerusalemme e grande punto di riferimento per la religione ebraica.

È prevista anche la visita alla spianata della moschea di Omar, localizzata nell’Al-Haram al-Sharif, area sacra per “le tre religioni monoteistiche”, che rimane ancor oggi il simbolo architettonico della città.

La passeggiata nei diversi quartieri della città vecchia conduce verso il suq, la chiesa crociata di Sant’Anna e l’adiacente Piscina di Betzaeta, nominata nel Vangelo secondo Giovanni come luogo in cui è avvenuto un miracolo di Gesù a favore di un paralitico.

Nel pomeriggio inizia la Via Crucis, con la Chiesa della Flagellazione, il Litostroto e la Via Dolorosa, fino alla Chiesa del Santo Sepolcro, dove si celebra la Santa Messa.

Giorno 8: Ain Karem, Tel Aviv e rientro in Italia

Al mattino si raggiunge Ain Karem per la visita alla Chiesa di San Giovanni e a quella della Visitazione.

La celebrazione della Santa Messa conclude il pellegrinaggio. Segue il trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

Le tappe principali dell’itinerario

AreaLuoghi visitatiSignificato del percorso
GalileaMonte Carmelo, Nazareth, Monte Tabor, Cana di GalileaAnnunciazione, vita della Sacra Famiglia, Trasfigurazione e primi segni di Gesù
Lago di TiberiadeMonte delle Beatitudini, Tabgha, Cafarnao, MagdalaPredicazione di Gesù, moltiplicazione dei pani e dei pesci, casa di Pietro
Valle del GiordanoQasr al Yahud, Gerico, Mar MortoBattesimo, albero di Zaccheo, deserto e luoghi della memoria biblica
BetlemmeBasilica della Natività, Grotta del Latte, Campo dei PastoriNascita di Gesù e adorazione dei pastori
GerusalemmeMonte degli Ulivi, Getsemani, Cenacolo, Via Dolorosa, Santo SepolcroPassione, morte, resurrezione e memoria della prima comunità cristiana

Gerusalemme: una città da attraversare con attenzione

Ci sono alcune cose che mi sono rimaste impresse al di là dei luoghi sacri visitati in questo pellegrinaggio, in particolare: se mai doveste recarvi nei luoghi della Terra Santa, ponete la vostra attenzione agli odori che percepirete durante tutto il tour, soprattutto tra le vie di Gerusalemme, il cui centro storico è diviso in quattro quartieri: ebraico, mussulmano, cristiano e armeno.

Proprio la convivenza di queste quattro diverse culture crea un mix di sensazioni olfattive veramente unico.

Gerusalemme riunisce luoghi sacri appartenenti alle tre grandi tradizioni monoteistiche e presenta, nello spazio della Città Vecchia e delle aree circostanti, una straordinaria stratificazione religiosa, storica e culturale.

La visita alla città comprende il Muro Occidentale, la spianata delle moschee, il Monte Sion, il Monte degli Ulivi, la Via Dolorosa e la Basilica del Santo Sepolcro.

La Via di Acri e il pellegrinaggio a piedi

Per anni abbiamo camminato lungo le vie di Santiago, poi verso Roma e infine verso Gerusalemme seguendo il sogno che da sempre ci guida. Unire Santiago a Roma e a Gerusalemme riaprendo il cammino che lega le tre Peregrinationes Maiores.

Ora il più è fatto; possiamo dire di essere in grado di aiutare i pellegrini che intendono fare un vero cammino a piedi, zaino in spalla, legando giorno dopo giorno i luoghi che hanno visto Gesù passare; un cammino fatto veramente a piedi, come si sono trovati a fare gli apostoli con Lui.

Un cammino non interrotto da percorsi in autobus, un cammino senza soluzione di continuità. Un cammino che possa portare veramente la nostra anima alle porte di Gerusalemme.

Individuare un itinerario per un pellegrinaggio in Terra Santa, rispetto a ciò che accade per le altre piccole e grandi vie della tradizione cristiana, vuol dire fare i conti con una storia a due livelli: quella dei pellegrini che per duemila anni hanno percorso la Palestina; quella di Gesù, egli stesso pellegrino a Gerusalemme più volte durante la sua vita e la sua predicazione.

La sensatezza e la coerenza di un itinerario di pellegrinaggio nella Terra del Signore dipende da questa duplice fedeltà.

Il tracciato che è stato individuato per il pellegrinaggio del XXV anniversario di erezione canonica della Confraternita, e che abbiamo chiamato “Via di Acri” ha tentato di rispondere ad entrambi i criteri, pur nei limiti imposti dalla una situazione politica e militare della regione.

L’arrivo al porto di Acri, il trasferimento a Nazaret e al lago di Tiberiade, lo spostamento verso sud in direzione di Gerusalemme e la salita alla città santa sono infatti le principali tappe che la tradizione del pellegrinaggio cristiano ci ha consegnato, almeno a partire dal XII secolo.

Pur in assenza di un’esatta corrispondenza delle strade scelte con quelle probabilmente percorse dai pellegrini dell’Evo medio, si può parlare di una sostanziale fedeltà della “Via di Acri” al passato.

Praticabilità del cammino

Accanto alla questione, assai importante, dei fondamenti, c’è quella, non meno fondamentale, della praticabilità: disponibilità di sentieri e strade utilizzabili dal viandante e di posti in cui fermarsi a dormire sono fattori decisivi per una via di pellegrinaggio.

La soluzione che la “Via di Acri” propone si serve, in Galilea, di una rete di strade secondarie e di sentieri che consente di camminare in sicurezza e nel tipico paesaggio locale.

La situazione cambia a partire dalla quinta tappa, quando di fatto l’itinerario è legato a doppio filo alla statale 90, strada di grande comunicazione che percorre Israele da nord a sud e che ha l’unico vantaggio di essere spesso fiancheggiata da strade agricole laterali o da larghe banchine.

Pur non essendo pericolosa, è indubbiamente monotona e lontana dalla tranquillità delle colline di Galilea.

Anche la salita a Gerusalemme, dopo la prima, suggestiva parte nello Wadi El-Kelt, deve affidarsi alla statale 1, quattro corsie con spartitraffico, per risalire i contrafforti della Giudea fino alla città santa.

Tale situazione è dovuta alla fatto che in Israele la sentieristica è interamente concepita in chiave di trekking, praticato solo dagli Ebrei, e quindi è legata alle aree naturalistiche e ai siti archeologici.

Pernottamenti e ospitalità

In relazione al pernottamento la situazione è migliore. Ovviamente non esistono albergues de peregrinos nello stile compostellano.

Nei siti cristiani di solito sono sempre presenti strutture gestite da religiosi: fermarsi presso di loro è un modo concreto per sostenere la presenza cristiana in Terra Santa, oltre che un’occasione per conoscere persone e storie molto interessanti.

Nelle altre località ci si può appoggiare alla capillare rete dei kibbutz e degli youth hostess.

Possiamo aiutare come abbiamo sempre fatto fin dalla fondazione della confraternita: con il solo servizio volontario, per amore, per passione, provando e vivendo in prima persona l’esperienza del pellegrinaggio e poi dell’essere ospitalieri.

La guida “A piedi a Gerusalemme” descrive 16 giorni a piedi tra Israele e Palestina, sulle orme degli antichi pellegrini che, sbarcati ad Acri, avevano come meta la città santa.

L’itinerario, che può essere percorso in entrambi i sensi, ha come punto focale la “salita” a Gerusalemme. Ma altre tappe fondamentali sono Nazaret e il Tabor, il monte delle Beatitudini, Gerico, Betlemme.

Come sempre, spostarsi a piedi obbliga a incontrare le persone, le culture, le religioni. E poi la natura: dalla pianura della costa alla depressione del Giordano alle colline della Giudea.

L’ospitalità è in monasteri, kibbutz, scuole, ostelli.

Preghiera, fraternità e comunità cristiane locali

I momenti di preghiera e le Celebrazioni Eucaristiche nei luoghi della vita di Cristo costituiscono uno degli elementi centrali del pellegrinaggio.

Il pellegrinaggio offre anche la possibilità di incontrare le comunità cristiane presenti nelle città comprese nel programma e di pregare insieme per la pace in Terra Santa.

Grazie alla presenza radicata sul territorio promuoviamo occasioni di incontro con le realtà locali, cristiane e non, e con tutte le organizzazioni che lavorano in questa terra.

L’Unitalsi offre la possibilità di vivere l’esperienza unica del Pellegrinaggio in Terra Santa, nei luoghi custoditi da secoli dai Frati Francescani della Custodia che, con devozione e tenacia, lavorano mediando le numerose situazioni di conflitto, accogliendo migliaia di pellegrini ogni anno.

Il Pellegrinaggio sarà un’occasione speciale di fraternità e condivisione con le comunità cristiane presenti nelle città meta del programma previsto.

Organizzazione generale, documenti e sicurezza

Gli itinerari possono prevedere trasferimenti in pullman, voli di linea, visite guidate, celebrazioni e sistemazioni in hotel, istituti religiosi o strutture di accoglienza.

Il programma può subire variazioni, senza modificare le visite proposte.

Per i cittadini italiani è richiesto il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro del viaggio, la cui copia dovrà essere anticipata a Opera Romana Pellegrinaggi.

Dal 1° gennaio 2025, i cittadini italiani che intendano recarsi in Israele, seppur in esenzione da visto, dovranno dotarsi dell’autorizzazione preventiva al viaggio ETA-IL.

Per la relativa procedura di richiesta sarà necessario comunicare a Opera Romana Pellegrinaggi una serie di dati personali, mediante la compilazione di un apposito modulo, al momento dell’iscrizione.

Si precisa che il rilascio dell’autorizzazione ETA-IL è a discrezione delle autorità israeliane, per cui in caso di diniego Opera Romana Pellegrinaggi non ne è in alcun modo responsabile.

I possessori di passaporto non italiano devono contattare il consolato israeliano per l’eventuale visto consolare.

L’Associazione ha approntato un protocollo di sicurezza che tiene conto delle norme e delle procedure, nazionali e dei paesi di destinazione meta di pellegrinaggio, che verrà applicato a tutti i viaggi organizzati dall’Unitalsi.

Prima di partire, è opportuno prendere visione delle indicazioni ufficiali relative alla destinazione e verificare la validità dei documenti personali e delle autorizzazioni richieste.

Elementi normalmente compresi nei programmi organizzati

  • Viaggio aereo Italia/Tel Aviv/Tel Aviv/Italia in classe economica.
  • Trasporti in pullman per tutto il pellegrinaggio.
  • Visite come da programma, inclusi gli ingressi indicati.
  • Sistemazione in hotel o istituti religiosi.
  • Pensione completa dalla cena del primo giorno alla colazione o al pranzo dell’ultimo giorno, secondo il programma.
  • Guida biblica italiana abilitata dalla Commissione Episcopale dei Pellegrinaggi Cristiani in Terra Santa.
  • Assicurazione comprensiva di assistenza e spese mediche in viaggio, bagaglio, annullamento viaggio, interruzione viaggio e cover stay, secondo le condizioni previste.

Restano generalmente esclusi le bevande ai pasti, i pranzi indicati come liberi o non compresi, il facchinaggio, le tasse di soggiorno eventualmente previste, gli extra personali e tutto quanto non espressamente indicato nel programma o nella quota comprendente.

Il percorso del Rinnovamento nello Spirito Santo si presenta così come un itinerario articolato tra luoghi evangelici, memoria biblica, storia delle comunità cristiane, preghiera personale e celebrazioni condivise. Da Nazareth a Betlemme, dal lago di Tiberiade al deserto di Giuda, fino al Monte degli Ulivi e al Santo Sepolcro, ogni tappa collega la geografia della Terra Santa alla memoria della vita, della passione, della morte e della resurrezione di Gesù.

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