Il servizio de Le Iene sulle presunte molestie in convento raccontava il caso di un ragazzo che avrebbe subito attenzioni da parte di un frate fin dall’infanzia. La puntata, trasmessa il 20 ottobre 2009 su Italia 1, mostrava l’inviato Golia recarsi nel convento interessato.
Il materiale disponibile riguarda anche altri casi portati all’attenzione pubblica dalla trasmissione, tra cui le accuse rivolte a un sacerdote di Colorina e il successivo arresto di Don Michele Mottola, accusato di abusi nei confronti di una minore sua parrocchiana.
Il servizio “Molestie in convento”
20 ott 2009 | Italia 1 Golia va al convento dove un frate avrebbe molestato un ragazzo da quando era piccolo.
La puntata comprendeva il servizio intitolato “GOLIA: Molestie in convento”. Nella stessa puntata comparivano anche “CASCIARI: Arrestata la banda di "Pagine it"”, “INTERVISTA: Ciri e Daniele”, “INTERVISTA: Kakà”, “PELAZZA: Furti fittizi di auto”, “GIP: Differenze tra nord e sud”, “BUGS: Mortacci tua”, “INTERVISTA: Francesca Piccinini”, “PELLIZZARI: Rimborso biglietti aerei”, “VIVIANI: Il campionato di marijuana”, “TORIELLI: Sconvolt Quiz”, “CALABRESI: Rubare ai poveri” e “LUCCI: Uniti contro la crisi”.
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Il caso dell’ex sacerdote di Cenerente
L'ex sacerdote di Cenerente, che recentemente è stato coinvolto in un caso di presunti abusi sessuali, sollevato dalla trasmissione televisiva de Le Iene, oggi si è recato in Procura a Perugia. L'ex parroco, secondo il Giornale dell'Umbria, sta rispondendo al pm Massimo Casucci, al quale aveva chiesto di essere interrogato, sui due fascicoli in relazione ad altrettante denunce sulle presunte attenzioni dell'ex prete che è accusato anche, in un caso, di abuso dei mezzi di correzione.
Mentre mercoledì la decisione della Diocesi di Perugia sospendere per cinque anni il sacerdote, a conclusione dell'inchiesta svolta dalla commissione voluta da monsignor Gualtiero Bassetti.
Le accuse relative al Preseminario San Pio X
Colorina (Sondrio), 14 novembre 2017 - A Colorina la scorsa settimana le telecamere della trasmissione di Italia Uno «Le Iene» non erano passate inosservate, ma nessuno aveva immaginato la portata dello scandalo, o presunto tale, portato alla luce dal giornalista Mediaset Gaetano Pecoraro.
Sono pesanti come macigni le accuse rivolte da almeno due giovani nei confronti di un sacerdote 25enne nato a Chiavenna ma che ha trascorso l’infanzia a Lanzo d’Intelvi per poi trasferirsi a Città del Vaticano per frequentare il Preseminario San Pio X in Vaticano.
E proprio il preseminario, dove vengono formati i chierichetti a servizio del Papa, stando alle accuse mosse da due giovani intervistati da «Le Iene», sarebbe stato lo scenario di abusi e molestie sessuali.

Il chiavennasco, che a luglio è stato ordinato sacerdote dal vescovo Oscar Cantoni, è stato accusato di utilizzare la propria posizione, il fatto di essere un seminarista che sarebbe entrato a far parte dell’Opera Don Folci, la stessa che gestisce la struttura San Pio X in Vaticano, per avere rapporti non consenzienti con almeno un ragazzo poco più giovane di lui, che all’epoca dei primi presunti episodi aveva solo 13 anni.
Ma stando alle sue dichiarazioni e a quelle di un testimone oculare, entrambi intervistati dal giornalista Mediaset, ci sarebbero altre vittime. Il testimone oculare ha anche denunciato di aver segnalato gli episodi al vescovo di Como prima che il giovane fosse ordinato sacerdote.
La posizione della Diocesi di Como
E la Diocesi di Como ieri ha affidato ad una nota la risposta alle accuse mosse non solo al giovane prete, ma alla stessa Diocesi, che avrebbe chiuso un occhio sulle molestie.
«Le accuse mosse sono già state oggetto di accertamento da parte delle competenti sedi ecclesiastiche: i Superiori canonici hanno osservato e valutato la persona e la sua condotta - spiegano dalla Diocesi - Il vescovo di Como, preso atto dell’esito di predetta indagine, di tutte le valutazioni sulla personalità e sul cammino vocazionale del seminarista e, dopo aver ritualmente compiuto quanto di propria spettanza, ha ordinato presbitero questo giovane».
Il sacerdote al centro dello scandalo dall’ordinazione avvenuta a luglio prestava la sua opera in Valtellina, proprio presso l’Opera Don Folci di Colorina. Da giovedì scorso, quando «Le Iene» lo hanno raggiunto per tentare di intervistarlo, non si è più visto in paese e dintorni.
Il caso di Don Michele Mottola
News | 08 novembre 2019 Don Michele Mottola è stato arrestato. Il prete di cui abbiamo parlato nel servizio di Nina Palmieri, che potete vedere qui sopra, è accusato di abusi nei confronti di una minore sua parrocchiana.
L’arresto è stato eseguito dalla polizia su ordine del tribunale di Napoli. Noi de Le Iene abbiamo denunciato il caso raccontando della storia di Marina (il nome è di fantasia, ndr) una bambina di soli 11 anni che con incredibile coraggio e lucidità era riuscita a registrare con il suo telefonino gli abusi sessuali di cui sarebbe stata vittima a 10 anni a opera del prete per incastrarlo, anche perché all’inizio non era stata creduta.
Il sacerdote era già stato sospeso e isolato dalla comunità parrocchiale su decisione della diocesi di Aversa. “È stata fornita ai familiari della minore la collaborazione affinché fosse sporta anche regolare denuncia alle autorità giudiziarie”, aveva fatto sapere l’ufficio del vescovo.
E adesso le autorità si sono mosse, arrestando il prete. Ecco qui sotto il servizio di Nina Palmieri.
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Le informazioni disponibili sui servizi
| Servizio o caso | Informazioni riportate |
|---|---|
| Molestie in convento | 20 ott 2009 | Italia 1 |
| Ex sacerdote di Cenerente | Procura a Perugia; due fascicoli relativi ad altrettante denunce |
| Colorina | 14 novembre 2017; accuse rivolte da almeno due giovani |
| Don Michele Mottola | 08 novembre 2019; arresto eseguito dalla polizia su ordine del tribunale di Napoli |
Un frame del servizio delle Iene su Italia Uno.