La Messa della Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo

La peregrinatio della Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo si svolse dal 15 al 27 novembre 2017, con celebrazioni, Messe, Rosari, pellegrinaggi e veglie presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di San Pio da Pietrelcina. La statua della Vergine Pellegrina, arrivata in elicottero il 15 novembre, fu accolta da centinaia di fedeli e rimase in città fino alla partenza del 27 novembre.

Il programma ebbe il suo centro quotidiano nella celebrazione della Messa, accompagnata dall’Angelus, dall’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, dalla preghiera del Rosario e dalla celebrazione comunitaria dei Vespri. L’evento fu particolarmente significativo perché ricordava la visita del 1959, quando Padre Pio pregò davanti alla stessa immagine della Madonna di Fatima e, secondo la testimonianza tramandata, ricevette una guarigione dopo la partenza della statua.

Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo

L’arrivo della Madonna di Fatima il 15 novembre

Mercoledì 15 novembre, alle ore 15,30, arrivò la prima immagine pellegrina di Nostra Signora di Fatima presso l’eliporto, dove fu accolta dalle Autorità religiose, civili e militari. Alle ore 16,00, in piazza Padre Pio, si svolsero l’accoglienza della popolazione e la fiaccolata verso il Santuario, con una sosta presso il Palazzo di città e una sosta presso la Casa Sollievo della Sofferenza.

Alle ore 18,00, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, si tenne la Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni-Rotondo. Alle ore 20,45 fu celebrato il santo Rosario meditato.

È arrivata nel pomeriggio di ieri, 15 novembre 2017, la Madonna Pellegrina di Fatima, accolta da centinaia di fedeli. La statua della Vergine ha attraversato le vie del paese garganico e, dopo una breve sosta dinanzi la Casa Sollievo della Sofferenza, è giunta nella Chiesa Santa Maria delle Grazie dove fra Maurizio Placentino, 139° ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica.

È la terza volta che San Giovanni Rotondo accoglie Maria di Fatima: era già successo nel 1959 proprio sotto gli occhi emozionati di Padre Pio e nel 2007. Quest’anno i devoti della Vergine vivono una nuova, forte emozione che coincide proprio nell’anno centenario delle apparizioni ai tre pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia.

Il programma delle Messe e delle celebrazioni

Giovedì 16 novembre

Giovedì 16 novembre, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, nella mattinata furono celebrate le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si svolse la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine; alle ore 12,30 furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Alle ore 16,00 si tenne il pellegrinaggio della Famiglia Francescana Secolare di San Giovanni Rotondo. Alle ore 17,30 fu recitato il santo Rosario animato dall’OFS, mentre alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da fr. Giovanni Delli Carri OFM Cap., assistente della Gioventù Francescana di San Giovanni Rotondo.

Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 il santo Rosario meditato.

Venerdì 17 novembre

Venerdì 17 novembre, festa di sant’Elisabetta d’Ungheria, patrona dell’Ordine Francescano Secolare, il Santuario di Santa Maria delle Grazie propose nella mattinata le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si tenne la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e alle ore 12,30 l’Angelus con l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Alle ore 17,30 fu celebrato il santo Rosario animato dall’OFS. Alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da fr. Timoteo D’Addario OFM Cap., assistente dell’OFS di San Giovanni Rotondo. Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 il santo Rosario meditato.

Sabato 18 novembre

Sabato 18 novembre, nella mattinata, furono celebrate nel Santuario di Santa Maria delle Grazie le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si tenne la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e alle ore 12,30 l’Angelus con l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Alle ore 16,00 si svolse il pellegrinaggio della parrocchia di San Leonardo abate di San Giovanni Rotondo. Alle ore 17,30 fu celebrato il santo Rosario animato dalla parrocchia “San Leonardo abate”; alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da don Giovanni D’Arienzo, parroco della parrocchia “San Leonardo abate”.

Alle ore 19,30 si tenne la celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 il santo Rosario meditato.

Domenica 19 novembre

Domenica 19 novembre, XXXIII del Tempo per annum, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie furono celebrate nella mattinata le sante Messe alle 6,30, 8,30 e 11,30. Nella Chiesa di San Pio da Pietrelcina, alle ore 10,00, si svolse il Cenacolo di preghiera con la Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em. Rev.ma Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Alle ore 12,30, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 17,30 si recitò il santo Rosario e alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da fr. Carlo Laborde OFM Cap., guardiano del Convento di San Pio da Pietrelcina.

Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione Eucaristica presieduta da fr. Marciano Morra OFM Cap., convento di San Giovanni Rotondo. Alle ore 20,45 fu celebrato il santo Rosario meditato.

Lunedì 20 novembre

Lunedì 20 novembre, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, nella mattinata furono celebrate le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si tenne la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e furono organizzati i pellegrinaggi delle scuole.

Alle ore 12,20 furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 12,30 si svolsero l’Ora media e la processione al “Crocifisso delle Stimmate”, nell’anno centenario del fenomeno mistico vissuto da Padre Pio da Pietrelcina.

Alle ore 16,00 si tenne il pellegrinaggio della parrocchia “Sant’Onofrio anacoreta” di San Giovanni Rotondo. Alle ore 17,30 fu recitato il santo Rosario animato dalla parrocchia “Sant’Onofrio anacoreta”; alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da don Leo Abbascìa, parroco della parrocchia “Sant’Onofrio anacoreta”.

Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 il santo Rosario meditato.

Martedì 21 novembre

Martedì 21 novembre, memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie furono celebrate nella mattinata le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si tenne la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e furono organizzati i pellegrinaggi delle scuole.

Alle ore 12,30 furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 17,30 si recitò il santo Rosario. Alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta dal M.R. fr. Maurizio Placentino OFM Cap., ministro provinciale della Provincia religiosa cappuccina di Sant’Angelo e Padre Pio.

Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione comunitaria dei Vespri. Alle ore 20,45 si tenne la Veglia mariana presieduta da fr. Nicola Monopoli OFM Cap., responsabile della pastorale giovanile del Santuario di San Pio da Pietrelcina.

Mercoledì 22 novembre

Mercoledì 22 novembre, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, nella mattinata furono celebrate le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si svolse la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e furono organizzati i pellegrinaggi delle scuole.

Alle ore 12,30 furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 16,00 si tenne il pellegrinaggio dell’UNITALSI e alle ore 17,30 il santo Rosario animato dagli unitalsiani.

Alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da S. Ecc. Rev.ma mons. Felice Di Molfetta, assistente spirituale dell’UNITALSI - Sezione pugliese. Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 il santo Rosario meditato.

Giovedì 23 novembre

Giovedì 23 novembre, nella mattinata, il Santuario di Santa Maria delle Grazie ospitò le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si tenne la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e furono organizzati i pellegrinaggi delle scuole.

Alle ore 12,30 si svolsero l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 16,00 si tenne il pellegrinaggio della parrocchia “San Giuseppe artigiano” di San Giovanni Rotondo; alle ore 17,30 il santo Rosario fu animato dalla parrocchia “San Giuseppe artigiano”.

Alle ore 18,00 la celebrazione Eucaristica fu presieduta da don Vincenzo D’Arenzo, parroco della parrocchia “San Giuseppe artigiano”. Alle ore 19,30 si svolse la Celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 il santo Rosario meditato.

Alle ore 21,30, nell’anno 50° della morte di san Pio da Pietrelcina, avvenuta il 23 settembre 1968, si svolse la processione verso la cella n. 1, luogo dove è avvenuto il beato transito.

Venerdì 24 novembre

Venerdì 24 novembre, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, nella mattinata furono celebrate le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si tenne la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e furono organizzati i pellegrinaggi delle scuole.

Alle ore 12,30 furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 16,00 si svolse il pellegrinaggio della parrocchia “Trasfigurazione del Signore” di San Giovanni Rotondo; alle ore 17,30 il santo Rosario fu animato dalla parrocchia della “Trasfigurazione del Signore”.

Alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da don Michele Buenza, parroco della parrocchia “Trasfigurazione del Signore”. Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 il santo Rosario meditato.

Sabato 25 novembre

Sabato 25 novembre, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, nella mattinata furono celebrate le sante Messe ad orario, alle 6,30, 7,30, 8,30 e 10,00. Alle ore 7,00 si tenne la celebrazione comunitaria delle Lodi mattutine e furono organizzati i pellegrinaggi delle scuole.

Alle ore 12,30 furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 16,00 si svolse il pellegrinaggio della parrocchia “San Francesco d’Assisi” di San Giovanni Rotondo; alle ore 17,30 il santo Rosario fu animato dalla parrocchia “San Francesco d’Assisi”.

Alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da Fr. Leone Di Maggio OFM Cap., parroco della parrocchia “San Francesco d’Assisi”. Alle ore 19,30 si svolse la celebrazione comunitaria dei Vespri e alle ore 20,45 la Veglia mariana vocazionale presieduta da Fr. Pasquale Cianci OFM Cap., responsabile provinciale della pastorale giovanile vocazionale.

Domenica 26 novembre

Domenica 26 novembre, XXXIV del Tempo per annum, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie furono celebrate nella mattinata le sante Messe alle 6,30 e 8,30. Nella Chiesa di San Pio da Pietrelcina, alle ore 10,00, si svolse la Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

A seguire si svolse la traslazione della reliquia del corpo di san Pio da Pietrelcina presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Alle ore 12,00, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Alle ore 17,30 si recitò il santo Rosario e alle ore 18,00 la Celebrazione Eucaristica fu presieduta da fr. Francesco Dileo, rettore del Santuario di San Pio da Pietrelcina. Alle ore 19,30 si svolse la Celebrazione Eucaristica presieduta da Fr. Francesco Scaramuzzi, presidente della Fondazione Voce di Padre Pio.

Alle ore 20,45 si tenne la catechesi di fr. Luciano Lotti OFM Cap. sulla devozione mariana in Padre Pio. A seguire fu celebrato il santo Rosario meditato.

Lunedì 27 novembre: la partenza

Lunedì 27 novembre, nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, alle ore 6,30 si tenne la Celebrazione Eucaristica presieduta da Fr. Carlo Laborde, guardiano del Convento di San Pio da Pietrelcina. Alle ore 7,30 furono celebrati l’Angelus e l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Alle ore 8,00 partì l’immagine della Beata Maria Vergine per Fatima. La statua era giunta a San Giovanni Rotondo il 15 novembre e rimase in città fino alla fine del mese.

Il legame tra Padre Pio e la Madonna di Fatima

Dopo 48 anni tornerà a San Giovanni Rotondo la Madonna pellegrina di Fatima, la stessa che fu portata a San Giovanni Rotondo nel 1959, davanti alla quale Padre Pio, gravemente ammalato, pregò. Proprio mentre l’elicottero che la trasportava si stava allontanando dal Convento, il Cappuccino stigmatizzato guarì improvvisamente.

Sarà un evento eccezionale, perché questa statua da molti anni non esce più dal Santuario del piccolo e famoso centro portoghese, dove hanno fatto realizzare otto copie per accontentare le tante richieste che giungono da varie parti del mondo.

Ma per la festa liturgica di san Pio da Pietrelcina il rettore, padre Luciano Guerra, ha fatto un’eccezione quando, il 29 novembre scorso, si recò da lui, a Fatima, una delegazione composta da: fr. Francesco Colacelli, definitore provinciale e delegato del Ministro Provinciale; il sindaco di San Giovanni Rotondo, Salvatore Mangiacotti; l’assessore al Turismo, Giuseppe Siena e il direttore responsabile di Tele Radio Padre Pio, Stefano Campanella.

È stato padre Gabriele Amorth, oggi famoso esorcista, sostenuto dal card. Giacomo Lercaro, ad organizzare la storica “peregrinatio” del 1959, che si concluse il 13 settembre a Catania per l’atto di consacrazione dell’Italia al cuore immacolato di Maria, durante il Congresso Eucaristico nazionale.

È stato lo stesso padre Amorth, estimatore di Padre Pio, a «fare in modo che la statua sostasse anche per una giornata a San Giovanni Rotondo». La statua giunge in paese il 5 agosto.

La visita del 1959 e la guarigione di Padre Pio

Padre Pio, all’epoca e già da diversi mesi, è fiaccato da «un focolaio bronco-pneumonico con una pleurite siero emorragica». La diagnosi è del suo medico curante, il dott. Sala.

Così, mentre il simulacro della Vergine fa il suo ingresso solenne nella chiesa del convento, il Cappuccino stigmatizzato è a letto, in preghiera, impossibilitato ad alzarsi. Ma il giorno dopo, verso le tredici, poco prima che la Madonna sia spostata a Casa Sollievo, viene trasportato con molta cautela nella vecchia sacrestia.

Abbassano la statua fino al suo viso e lui «commosso e con le lacrime agli occhi la bacia affettuosamente e mette un rosario da lui benedetto nelle sue mani; poi si riporta su perché stanco e per il timore di qualche collasso».

Dopo aver saputo che la Vergine di Fatima ha completato il giro in tutti i reparti dell’Ospedale, Padre Pio esprime «il desiderio di volerla salutare ancora» prima della partenza. E viene nuovamente accontentato.

Lo trasportano, sempre su una sedia, «nel coro della nuova chiesa, e si affaccia all’ultima finestra a destra di chi guarda la chiesa dal piazzale… l’elicottero si solleva; prima però di prendere la rotta designata, fa tre giri sul convento e chiesa per salutare Padre Pio.

Egli, al vedere l’elicottero che si muove con su la Madonna, tutto commosso, con fede e lacrimante, dice: “Madonna mia, Mamma mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci ancora malato”.

Detto questo, abbassa il capo, mentre un brivido lo scuote e pervade tutto. Padre Pio ha ricevuto la grazia e si sente bene. Il giorno dopo vuol celebrare in chiesa, ma quasi tutti lo sconsigliano.

Intanto la sera, provvidenzialmente, arriva il prof. Gasbarrini, che lo visita minuziosamente, lo trova guarito clinicamente e dice ai padri presenti: “Padre Pio sta bene e domani può celebrare liberamente in chiesa”.

La devozione mariana di Padre Pio

Il 1917 di Padre Pio si apre nel segno di Maria. Quasi sette anni di sacerdozio eppure a causa dell’imperversare della guerra anche per lui, come per altri confratelli, giunge la chiamata alle armi.

Inizia un periodo di andirivieni da Napoli, Foggia, Pietrelcina e per ultimo San Giovanni Rotondo. Tutto gli appare incerto e indecifrabile.

Così probabilmente il 3 gennaio 1917 Padre Pio da Napoli si reca al Santuario della Madonna di Pompei per onorare la Vergine Madre per una grazia ricevuta, forse per i sei mesi di convalescenza appena ottenuti.

Che Maria potesse apparirgli e rivolgergli un messaggio non era e né poteva essere una novità, visto che quello della giovane donna di Nazareth era per lui un volto familiare, che “vedeva” e incontrava spesso.

C’era anzi una tale confidenza che poteva capitare che Maria rimproverasse Padre Pio o si offendesse se lui magari insisteva nel chiederle una grazia, tipo quella inoltrata per anni a proposito del suo ritorno in Convento o quella “inascoltabile”, per la quale fece recitare più volte intere novene, che domandava la sua dipartita da questa terra.

Padre Pio scriveva a padre Agostino e padre Benedetto che proprio nel mese di maggio si sentiva ricolmato di tante grazie e consolazioni da parte della Celeste Madre e che spesso la vedeva accanto a lui, ai piedi dell’altare, mentre celebrava la messa.

Padre Pio amò e venerò le apparizioni di Fatima perché lo aveva già fatto la Chiesa, che fin dal 1930 si pronunciò positivamente sull’accaduto.

La Peregrinatio Mariae del 1959

Il legame tra Padre Pio e la Madonna di Fatima sono fortemente tangibili nel 1959, quando erano in corso le celebrazioni per il centenario di Lourdes.

Al soglio pontificio c’è un nuovo Papa, Giovanni XXIII, che tre mesi dopo l’elezione, il 25 gennaio del 1959, aveva annunciato ai cardinali l’intenzione di indire un concilio ecumenico, e la Conferenza Episcopale Italiana, che di lì a poco avrebbe cambiato il proprio statuto, intanto, per l’anno mariano, il 13 dicembre del 1958, aveva approvato il progetto di consacrare l’Italia alla Madonna.

Centralità dell’Eucarestia e sana devozione mariana, la stessa spiritualità di Padre Pio e la via che egli stesso volle suggerire ai suoi Gruppi.

La devozione a Maria toccava la sfera dei sentimenti del popolo santo di Dio: i vescovi italiani motivarono così la scelta di una Peregrinatio Mariae: «Prima che l’Italia si metta in ginocchio dinanzi alla celeste Regina, un’immagine di lei farà il giro di tutto il territorio nazionale come per invitare di persona il suo popolo a raccolta.

Così l’atto che sarà compiuto il 13 settembre a Catania, dove gli italiani saranno spiritualmente presenti, avrà, tra l’altro, il significato di una visita restituita a tanta visitatrice».

La preparazione spirituale di Padre Pio

Padre Pio aveva cominciato a star male il 25 aprile 1959, proprio il giorno dell’arrivo della statua di Maria in Italia e non aveva potuto partecipare né alle celebrazioni per il 5 maggio, terzo anniversario di Casa Sollievo, né festeggiare il suo onomastico.

Poi si era ripreso ma nel mese successivo ebbe un nuovo peggioramento. La visita di Maria è un “atto di amore” e quindi per accoglierla è necessario farsi trovare pronti.

Visto il prolungarsi della malattia, a partire dal 31 maggio, dal proprio letto rivolgeva due meditazioni giornaliere, al mattino e alla sera, che venivano rilanciate attraverso degli altoparlanti.

Nella settimana precedente all’arrivo della Madonna i suoi interventi audio divennero una sorta di esercizi spirituali per preparare i fedeli a questa “visita”.

Tra le meditazioni ricordiamo: Maria modello della virtù del soffrire: “Vogliamo o non vogliamo, la sofferenza è per tutti - afferma il 31 luglio - ed essa diventa virtuosa per noi imitando la nostra Mamma addolorata”.

Il giorno dopo è la volta di Maria come modello della “carità per i poveri defunti”. Per Padre Pio, Maria gradisce particolarmente la preghiera per quanti sono in purgatorio, e lei, spiega l’umile Frate “quando saremo in purgatorio perorerà altre anime per venirci in aiuto”.

Maria ama tutto ciò che è virtù. Ne è convinto Padre Pio che il 2 agosto si sofferma sulla virtù della modestia, “modestia in tutto, negli sguardi, nel tratto, nel parlare, nel pensare”, perché la modestia è “lo specchio dell’anima”.

L’incontro con la statua della Vergine

Giunge il 5 agosto, una data cara a Padre Pio, il giorno della trasverberazione del cuore, e così di fronte a tale Madre che viene, il sacerdote invita tutti a fare un “sacrificio” per Maria, «essere perseveranti e costanti nell’amore al Figlio suo».

Spunto importante, perché suggerisce che la cosa più gradita a Maria è l’amore per Gesù. La mattina del 6 agosto Padre Pio riesce a scendere in Chiesa, “s’incontra” con Maria, la statua è abbassata dinanzi al suo viso e lui la può baciare.

Poi la statua sarà portata a Casa Sollievo dove verrà fatta passare per tutti i reparti dell’Ospedale e offerta alla venerazione di tutti i fedeli ammalati e del personale.

Nel consueto messaggio giornaliero, Padre Pio s’impegna a guidare i fedeli verso una sana e corretta devozione a Maria, affermando che non ci si deve “limitare a un semplice entusiasmo” ma questi sentimenti devono essere permanenti, “come permanente è l’occhio della Mamma nostra su di noi”.

In serata la statua della Madonna è portata sul terrazzo dell’Ospedale da dove dovrà ripartire in elicottero. Padre Pio, dalla finestra del coro del convento, vedendola partire, rivolge questa preghiera: “Mamma mia, sei venuta in Italia e mi sono ammalato, e ora te ne vai e mi lasci ancora ammalato”.

E mentre dice queste parole, si sente attraversare da un brivido che ne scuote profondamente il corpo, una sensazione di “calore e benessere”. Così si trova guarito. Dirà in seguito: “La Madonna è venuta qui perché voleva guarire Padre Pio”.

I doni di Padre Pio alla Madonna di Fatima

Come segno del suo ringraziamento e della sua venerazione per la Santa Vergine, Padre Pio, tramite un suo figlio spirituale, fa pervenire a Fatima un crocifisso bronzeo e il rosario d’oro che lui stesso pose sulle mani della statua “pellegrina” il 6 agosto, doni conservati nell’archivio del Santuario portoghese.

A Padre Pio fu inoltre regalata dai Conti do Paco da Lima del Portogallo, nel 1960, una statua della Madonna. Essa fu collocata nella sagrestia di Santa Maria delle Grazie dinanzi alla quale l’umile Frate sostava in devota preghiera prima e dopo la celebrazione della messa.

Padre Pio e la Madonna di Fatima (storia di Padre Pio)

Luoghi principali delle celebrazioni

LuogoFunzione nel programma
Santuario di Santa Maria delle GrazieSante Messe, Angelus, consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, Vespri e Rosari meditati
Chiesa di San Pio da PietrelcinaCelebrazioni Eucaristiche solenni, Cenacolo di preghiera e momenti principali della peregrinatio
EliportoArrivo della statua della Madonna di Fatima
Piazza Padre PioAccoglienza della popolazione e avvio della fiaccolata
Casa Sollievo della SofferenzaSosta della processione e memoria della visita della statua ai reparti dell’Ospedale
Cella n. 1Luogo della processione commemorativa del beato transito di san Pio da Pietrelcina

La struttura spirituale della giornata

Il programma della peregrinatio seguì un ritmo liturgico regolare, con le Messe mattutine, le Lodi, l’Angelus, l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, il Rosario, la celebrazione Eucaristica serale e i Vespri.

Accanto agli appuntamenti comuni furono organizzati pellegrinaggi delle scuole, celebrazioni animate dalle parrocchie di San Giovanni Rotondo, incontri dell’Ordine Francescano Secolare, momenti dell’UNITALSI, veglie mariane e iniziative legate alla pastorale giovanile e vocazionale.

La presenza della statua fu così inserita nella vita ordinaria del Santuario, unendo la devozione alla Madonna di Fatima alla spiritualità di san Pio da Pietrelcina, alla celebrazione dell’Eucaristia e alla preghiera comunitaria.

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