La caduta della statua della Madonna del Carro durante la processione a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, è stata un incidente improvviso che ha provocato panico tra i fedeli, ma non ha causato danni all’immagine sacra. La statua si è staccata dal supporto mentre il carro scendeva una scalinata ed è caduta al suolo, protetta da una struttura di legno.
Dopo l’impatto, la statua è stata rialzata, sistemata sul baldacchino e la processione è ripartita. La scena è stata vissuta da alcuni presenti come un possibile cattivo presagio, mentre altri l’hanno interpretata come una semplice fatalità legata al trasporto della statua.

La caduta della Madonna del Carro a Mirabella Eclano
Una caduta drammatica, ma non fatale per fortuna, quella che ha coinvolto la statua della Madonna del Carro, durante la processione a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Alcuni fedeli, infatti, stavano trasportando il carro sul quale era posizionata la statua, quando quest’ultima si è staccata dal supporto ed è caduta rovinosamente al suolo tra lo stupore dei presenti, alcuni dei quali in lacrime, che hanno temuto si trattasse di un cattivo presagio.
Fortunatamente, però, la statua era protetta da un supporto di legno e non ha riportato danni in seguito all’impatto. Una volta posizionata sul baldacchino, quindi, la processione è ripartita, per la gioia dei fedeli, che si sono tranquillizzati dopo i momenti di sbigottimento.
Un incidente durante la processione ha portato alla caduta della statua della Madonna del Carro a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. E tra i fedeli è scoppiato il panico, temendo si trattasse di un cattivo presagio. Fortunatamente, la statua non ha riportato danni, ed è stata subito rialzata e rimessa sul carro per proseguire la processione.
Come è avvenuto l’incidente
Tutto è accaduto in pochi attimi: la statua si è staccata improvvisamente dal supporto mentre la processione scendeva una scalinata, ed è finita al suolo. La folla ha gridato per lo spavento, e c'è chi è scoppiato anche in lacrime, ma fortunatamente la statua, protetta da un supporto di legno provvidenziale, è stata subito rialzata e rimessa sul carro.
L'impatto emotivo, però, è stato consistente. In molti hanno temuto il cattivo presagio imminente, salvo poi risollevarsi a loro volta vedendo che fosse tornata in piedi.
Il significato attribuito dai fedeli
La caduta di un’immagine sacra durante una processione può essere vissuta in modi diversi. Per alcuni presenti, l’evento ha assunto un valore simbolico e ha suscitato il timore di un cattivo presagio. La reazione emotiva è stata intensa perché la statua occupava il centro della celebrazione e veniva trasportata davanti alla folla riunita.
In altri casi, episodi analoghi sono stati interpretati come semplici incidenti. La caduta della statua, infatti, può dipendere dal distacco dal supporto, dalla difficoltà del percorso o dalla movimentazione del carro, senza che ciò implichi necessariamente un significato religioso.
La città dopo la processione
Passato lo spavento, la città irpina si prepara ad ospitare il G7 riservato ai Ministri degli Interni dei paesi del G7, che si terrà il 3 e 4 ottobre. Avellino.
E ora la città si prepara al G7 Interno, riservato ai Ministri degli Interni dei paesi del G7 che si terrà il 3 e 4 ottobre. A presiedere la riunione ci sarà il Ministro Matteo Piantedosi, e oltre ai ministri stranieri ci sranno il Vice Presidente della Commissione europea e la Commissaria per gli Affari Interni, nonché i Ministri dei Paesi Terzi invitati e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali (Interpol, OIM, UNHCR, UNODC).
Dopo lo spavento durante la processione, dunque, è già tempo di organizzare un grande evento nella cittadina irpina.
Quando una statua cade: fede, simbolo e prudenza
Il Signore vietà l'uso di statue che possono rappresentare cose sacre perchè conosce la propensione dell'uomo ad affezionarsi a ciò che vede ed è tangibile. Il rischio era, ed è, che l'oggetto diventi oggetto di culto, venerato ed adorato, un idolo.
Questa interpretazione distingue tra il rispetto rivolto a una rappresentazione religiosa e l’adorazione attribuita esclusivamente a Dio. In questa prospettiva, la caduta della statua non dovrebbe trasformarsi automaticamente in una lettura superstiziosa o in una ricerca di presagi.
I riferimenti biblici contro l’idolatria
Non è cosa buona Salmi 115:3 Il nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace. Salmi 115:4 I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell'uomo.
Salmi 115:5 Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, Salmi 115:6 hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, Salmi 115:7 hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non emette alcun suono.
Salmi 115:8 Come loro sono quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano. Geremia 10:5 Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e non parlano; bisogna portarli, perché non possono camminare. Non li temete! perché non possono fare nessun male, e non è in loro potere di far del bene».
La “Regina del cielo” nel libro di Geremia
Regina del cielo è il nome di una divinità pagana che gli ebrei, contravvenendo al 1° comandamento, cominciarono ad adorare. Leggiamo in Geremia al capitolo 7 17 Non vedi ciò che fanno nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme?
18 I figli raccolgono legna, i padri accendono il fuoco, le donne impastano la farina per fare delle focacce alla regina del cielo e per fare libazioni ad altri dèi, per offendermi. 19 È proprio me che offendono?», dice il SIGNORE, «Non offendono essi loro stessi, a loro vergogna?»
20 Perciò così parla il Signore, DIO: «Ecco, la mia ira, il mio furore, si riversa su questo luogo, sugli uomini e sulle bestie, sugli alberi della campagna e sui frutti della terra; essa consumerà ogni cosa e non si estinguerà». Leggi anche il capitolo 44 dello stesso profeta.
Maria e il riferimento diretto a Dio
Sembrerebbe che davvero l'umile Maria mamma di Gesù non ha nulla a che fare con quanto si è costruito intorno a lei nel corso di secoli di religiosità e scaramanzia.
Una cosa bella che possiamo fare, però, se siamo stati adescati da questo amore per la creatura, comprensibile poi in veste di mamma, è fare come lei, rivolgersi cioè direttamente al Creatore.
Maria disse (vangelo di Luca al capitolo 1): 46 E Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore, 47 e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, 48 perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva.
Oggi possiamo ravvederci e convertire la nostra ammirazione ed adorazione proprio a Gesù, non importa quale religione abbiamo seguito, andiamo a Gesù. Lui aspetta a braccia aperte, vedi qui.
Altri episodi di statue cadute durante eventi religiosi
La statua caduta durante il terremoto a Canetra
«Un immagine in marmo della Madonna, alta un metro, ma molto pesante»: così don Ferruccio Bellegante, parroco di Canetra, descrive la statua caduta durante il forte sisma di questa mattina.
«È precipitata da un’altezza di oltre due metri, rovinando a terra ha rotto una sedia» spiega il sacerdote: «quando sono entrato nella stanza l’ho trovata con il volto sul pavimento. Ma quando l’ho tirata su non l’ho trovata scalfita nemmeno di un millimetro, non ha neppure un segno. È rimasta intatta, perfettamente».
«Non so come si possa spiegare umanamente - ci dice don Ferruccio - noi l’abbiamo preso come una grazia, come un segno che la Madonna ci sta proteggendo. Io continuo a invitare tutti alla preghiera del rosario».
La tradizione della “Madonna che scappa” a Sulmona
Si tratta di una delle più antiche rappresentazioni sacre del periodo pasquale che si tengono in Abruzzo. Durante la corsa un membro della quadriglia è caduto mettendo a rischio la tenuta degli altri componenti della confraternita.
La “Madonna che scappa” è una singolare tradizione pasquale che ogni anno ricorre nella città di Sulmona. Un rito, organizzato dalla Confraternita di Santa Maria di Loreto, che si svolge in Piazza Garibaldi e sta a significare l'incontro tra la Madonna e il Cristo risorto.
La statua vestita a lutto si trasforma, durante la corsa, abbandonando il manto scuro e risplendendo di verde luminoso. Nel mentre anche le colombe si liberano in volo sotto lo sguardo di quanti partecipano all'evento.
Quest'anno uno dei componenti della quadriglia è caduto, ma gli altri membri della confraternita sono riusciti a proseguire la corsa senza compromettere la statua.

La Vergine della Merced caduta in Argentina
La processione di San Justo stava per iniziare a Santa Fe de la Vera Cruz, nel nord est dell'Argentina. Decine di fedeli cantavano già le prime canzoni mentre prendevano posto dietro la statua della Vergine della Merced per intraprendere l'annuale camminata in suo onore.
Ma poi è accaduto l'impensabile: mentre uscivano dalla chiesa, la scultura è caduta a terra andando in frantumi. L'incidente, che non ha reso possibile le celebrazioni, è avvenuto lo scorso sabato dove ogni 24 settembre si rende omaggio al santo patrono con una processione nella piazza principale del comune.
L'immagine della vergine - che aveva 20 anni ed era conservata in una teca tutto l'anno, tranne il giorno della festa patronale - si è completamente frantumata quando hanno cercato di spostarla sopra una grande piattaforma di legno che per l'occasione era stata decorata con fiori bianchi e tulles.
Il momento è stato ripreso in un video che è poi diventato virale sui social network.
Shock nel Vibonese, la statua della Madonna va in frantumi durante l'Affruntata
La caduta come “segno divino”
Con l'incidente, hanno cominciato ad emergere una serie di supposizioni di carattere religioso, come se la caduta fosse un "segno divino", supposizioni alimentate dal fatto che la Vergine della Merced cadde proprio nel momento in cui i fedeli stavano cantando un inno parrocchiale che celebrava la messa: ". Vieni con noi a camminare, Santa Maria vieni. ".
Proprio per questo motivo, lo stesso vescovo di Santa Fe, Sergio Fenoy, è intervenuto per chiarire l'accaduto e ha osservato: "Non è stato nulla di tutto ciò. È stata solo una fatalità", ha detto, rifiutando altre spiegazioni mistiche.
La differenza tra i vari episodi riguarda soprattutto le conseguenze dell’incidente: a Mirabella Eclano la statua è rimasta illesa e la processione è ripartita, mentre a Santa Fe de la Vera Cruz la scultura è andata in frantumi e le celebrazioni non hanno potuto proseguire.