Prendere in prestito la Bibbia di Gerusalemme: caratteristiche e contenuti da conoscere

Prendere in prestito la Bibbia di Gerusalemme è una scelta adatta a chi desidera leggere il testo biblico insieme a introduzioni, note esplicative, riferimenti incrociati e approfondimenti storici, filologici e teologici. La Bibbia di Gerusalemme è una delle versioni più approfondite e rispettate della Sacra Bibbia, nota per le sue note esplicative e l’approccio accademico alla traduzione.

La Bibbia di Gerusalemme è anzitutto una spiegazione di come è nata la Bibbia, successivamente nel tempo: libro per libro presi uno per uno, o per gruppi di libri che formano una parte omogenea, come il Pentateuco o le Lettere di Paolo. Le introduzioni che sono messe prima dei singoli libri chiariscono quali fatti storici, quali ambienti letterari, quali tradizioni religiose o quali personaggi hanno contribuito alla scrittura del testo biblico.

Che cos’è la Bibbia di Gerusalemme

Si chiama Bibbia di Gerusalemme perché è frutto del lavoro degli studiosi dell’École Biblique, la Scuola biblica e archeologica che ha sede a Gerusalemme, poco fuori dalla Porta di Damasco, gestita con una forte impronta internazionale dai padri domenicani francesi. Il testo nasce nell’immediato dopoguerra,dall'Ecole biblique et archèologique francaise di Gerusalemme.

Si presenta come una serie di 43 fascicoli ciascuno dei quali è dedicato a un singolo libro della Bibbia. Ogni volume contiene una presentazione del libro biblico considerato, una traduzione del testo partendo dall’originale ebraico/aramaico e greco, un apparato di note di ordine testuale e teologico.

Origini e sviluppo dell’opera

Nell'immediato dopoguerra prende il via la prima edizione, che si presenta come una serie di 43 fascicoli ciascuno dei quali è dedicato a un singolo libro della Bibbia. Nel 1956 i fascicoli vengono riuniti in un volume unico, dal titolo La Sainte Bible, che nel giro di poco evolve ne La Bible de Jérusalem, quale opportuno riconoscimento alla città e alla scuola da cui è nata.

Con il Concilio, la riforma della liturgia,si hanno notevoli progressi nello studio degli scritti antichi e soprattutto un’accresciuta coscienza dei fenomeni linguistici e ideologici: tali fattori spingono affinché si proceda a una radicale revisione de La Bible de Jérusalem. Gli anni settanta conoscono il Concilio, la riforma della liturgia, notevoli progressi nello studio degli scritti antichi e soprattutto un'accresciuta coscienza dei fenomeni linguistici e ideologici: tali fattori spingono affinché si proceda a una radicale revisione de La Bible de Jérusalem.

Le introduzioni, le note, i quadri cronologici e riassuntivi e gli indici tematici di quella nuova edizione (1973) vengono tradotti in italiano e pubblicati a commento della traduzione ufficiale della CEI: nasce così nel maggio 1974 la prima Bibbia di Gerusalemme delle EDB.

«Tradotta in dodici lingue e pubblicata in una quarantina di paesi, la Bible de Jérusalem del 1973 ha rappresentato per moltissimi lettori e per molte comunità o movimenti lo strumento più completo e maneggevole per entrare nell'universo e nel testo della Scrittura» (dalla prefazione di fr. Paolo Garuti op).

La traduzione italiana e le revisioni

L'attuale nuova traduzione della Bibbia di Gerusalemme delle EDB, si basa sulla nuova traduzione del testo biblico a cura della CEI, LA SACRA BIBBIA, "editio princeps", 2008; le note e commenti di: "La Bible de Jérusalem, nuova edizione 1998.

Da Febbraio 2009 è in commercio la nuova versione della Bibbia di Gerusalemme con:

  • Il testo della nuova traduzione CEI 2008
  • Le note di commento rivedute e ampliate

Proprio per la sua solidità scientifica la Bibbia di Gerusalemme, pur essendo opera di soli cattolici, diventa infatti Bibbia di riferimento anche per i cristiani non cattolici. Essa contribuisce fortemente a creare una comune interpretazione biblica tra le Chiese cristiane.

Ma l'evoluzione degli studi biblici e le scoperte archeologiche non si arrestano: dopo un ventennio l'École Biblique mette in cantiere una nuova revisione della Bible de Jérusalem ed è questa l'edizione di cui note, introduzioni, quadri esplicativi e indici vengono proposti oggi al pubblico italiano per accompagnare la nuova traduzione della CEI.

Che cosa contiene

La Bibbia di Gerusalemme è poi un vocabolario di temi biblici, perché i brani più importanti della Bibbia, quelli che sono all'origine della dottrina ebraica e cristiana, sono spiegati con le note chiave che sintetizzano un soggetto, mostrando come esso fa da nervatura attraverso tutti i libri e diventa chiave di comprensione del mondo biblico.

La Bibbia di Gerusalemme è arricchita da introduzioni, rimandi ai versetti di altri libri della Bibbia, note chiave a piè di pagina e xilografie. Le note critiche, ancor più che nella precedente edizione, evidenziano e cercano di risolvere i problemi storici, filologici, di trasmissione testuale, per poi affrontare i nodi culturali e teologici con grande interesse alle odierne ricerche sul linguaggio.

Le introduzioni e i commenti consentono infatti di individuare i filoni su cui esistono tra gli studiosi sensibilità e posizioni rinnovate. Merito della nuova edizione della Bibbia di Gerusalemme è la grande attenzione con cui accoglie i mutamenti intervenuti negli studi biblici lungo i 50 anni che separano dalla nascita dellopera.

Perché prenderla in prestito

Prendere in prestito la Bibbia di Gerusalemme può essere utile quando si vuole verificare direttamente il significato di un passo, seguire i rimandi tra diversi libri biblici o comprendere il contesto storico e letterario di un testo. La sua struttura consente di alternare la lettura del testo biblico alla consultazione delle spiegazioni collocate nelle introduzioni e nelle note.

Apprezzata, per il rigore, dagli studiosi di Sacre Scritture, la Bibbia di Gerusalemme è tradotta in ogni lingua della cristianità. Grazie alla sua solidità scientifica contribuisce fortemente a creare una comune interpretazione biblica tra le Chiese cristiane.

Tradotta in tutte le lingue del mondo cristiano, la Bibbia di Gerusalemme è universalmente la più diffusa. Per il rigore degli studi e l'affidabilità dei ricercatori che vi hanno lavorato è la più amata dai credenti, la più consultata dagli esperti, la più frequentata dal pubblico laico.

Come scegliere l’edizione da prendere in prestito

La scelta dipende soprattutto dall’uso che si intende fare del volume. Per uno studio approfondito sono importanti la presenza delle introduzioni, delle note a piè di pagina, dei rimandi ai versetti, dei quadri cronologici e degli indici tematici; per una lettura prolungata contano invece la chiarezza dei caratteri, la qualità della carta e la maneggevolezza del formato.

La Bibbia di Gerusalemme, edizione per lo studio, si rinnova nella grafica e nei materiali, con una nuova copertina soft touch e il restyling della grafica e dei colori esterni. La scatola contenitiva viene sostituita da una fascetta estraibile.

La versione per lo studio mantiene negli interni le caratteristiche che l’hanno contraddistinta. La carta bianca e i caratteri in corpo maggiore, utilizzati sia per il testo che per le note a piè pagina, garantiscono chiarezza e leggibilità e permettono di consultare il testo a lungo senza affaticarsi nella lettura.

EsigenzaCaratteristiche utili
Studio biblicoIntroduzioni, note critiche, rimandi, quadri esplicativi e indici tematici
Lettura prolungataCarta bianca e caratteri in corpo maggiore
Consultazione dei temiNote chiave e riferimenti ai versetti di altri libri della Bibbia
Confronto storico e letterarioPresentazione dei libri biblici e informazioni su ambienti, tradizioni e personaggi

Differenza rispetto ad altre Bibbie

Rispetto ad altre Bibbie, questa edizione offre un’analisi dettagliata dei testi, con riferimenti storici e note critiche che arricchiscono l’esperienza di lettura. È pensata per chi desidera uno studio approfondito delle Scritture.

Altre edizioni, come la Bibbia Via Verità e Vita o quelle delle edizioni San Paolo, sono più orientate alla lettura devota, senza la stessa quantità di annotazioni, ma comunque preziose per la preghiera e la riflessione personale.

Tra le edizioni più apprezzate e approfondite, la Bibbia di Gerusalemme è ideale per coloro che desiderano uno studio accurato e dettagliato delle Scritture. La scelta di un’edizione diversa può invece dipendere dalla preferenza per una lettura più essenziale, devozionale o orientata alla preghiera personale.

Come utilizzare il volume durante la lettura

  1. Leggere il brano biblico senza interrompersi, per coglierne il senso complessivo.
  2. Consultare l’introduzione posta prima del singolo libro o della sezione considerata.
  3. Verificare le note a piè di pagina relative ai passaggi più complessi.
  4. Seguire i rimandi ai versetti di altri libri della Bibbia.
  5. Utilizzare le note chiave per riconoscere i temi che attraversano più libri biblici.
  6. Confrontare, quando necessario, i dati storici, filologici e teologici presentati nell’apparato di commento.

Le introduzioni che sono messe prima dei singoli libri chiariscono quali fatti storici, quali ambienti letterari, quali tradizioni religiose o quali personaggi hanno contribuito alla scrittura del testo biblico. I brani più importanti della Bibbia, quelli che sono all'origine della dottrina ebraica e cristiana, sono spiegati con le note chiave che sintetizzano un soggetto, mostrando come esso fa da nervatura attraverso tutti i libri e diventa chiave di comprensione del mondo biblico.

Una consultazione di questo tipo permette di usare la Bibbia di Gerusalemme non soltanto come testo per la lettura personale, ma anche come strumento di approfondimento per gruppi di studio, percorsi di formazione cristiana, attività didattiche e confronto tra diverse tradizioni interpretative.

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