Preghiera della Beata Vergine Maria del 21 novembre

Il 21 novembre la Chiesa celebra la Presentazione della Beata Vergine Maria, memoria liturgica che contempla la donazione totale di Maria al Signore e invita i fedeli a rinnovare la propria consacrazione a Dio.

La preghiera principale della giornata chiede, per intercessione della Vergine, di essere presentati nel tempio della gloria di Dio: «O Dio, il quale hai voluto che la beata sempre Vergine Maria, in cui dimorava lo Spirito Santo, quest'oggi fosse presentata nel tempio: deh! concedi, che noi per sua intercessione, meritiamo d'essere presentati nel tempio della tua gloria. Per il Signore Nostro Gesù Cristo. Così sia.»

Preghiera della Presentazione della Beata Vergine Maria

O Dio, il quale hai voluto che la beata sempre Vergine Maria, in cui dimorava lo Spirito Santo, quest'oggi fosse presentata nel tempio: deh! concedi, che noi per sua intercessione, meritiamo d'essere presentati nel tempio della tua gloria.

Per il Signore Nostro Gesù Cristo.

Così sia.

Significato della festa del 21 novembre

Il 21 novembre, Presentazione della Beata Vergine Maria. Quando lo ritennero opportuno, San Gioacchino e Sant’Anna condussero la loro piccola bambina al Tempio e là, come ritengono parecchi santi, la consacrarono al Signore, che l’aveva loro concessa nella vecchiaia.

Da parte sua, Maria ratificò la consacrazione fatta dai genitori, la consacrazione già fatta nel momento della sua concezione immacolata e si donò senza riserve, volendo per tutta la vita essere la serva del Signore.

“La Madonna, diceva San Francesco di Sales, fa oggi un’offerta quale il Signore la vuole, perché, oltre la sua persona, che sorpassa tutte le altre, fatta eccezione del Figlio suo, offre tutto ciò che è, tutto ciò che ha e questo è quanto Dio chiede”.

Oggi contempliamo una bambina che si dà completamente al Signore.

La Chiesa ha capito che l'atteggiamento di Maria all'annunciazione non era una improvvisazione e che nella sua anima l'offerta andava preparandosi da tempo, si era già progressivamente realizzata.

È commovente vedere una bambina attirata dalla santità di Dio, che vuoi darsi a Dio, una bambina che capisce che l'opera di Dio è importante, che bisogna mettersi al servizio di Dio, ciascuno con le proprie capacità, aprirsi a Dio; una bambina che capisce che non si può compiere l'opera di Dio senza essere santificati da lui, senza essere consacrati da lui, perché non è possibile neppure conoscere la volontà di Dio, se il peso della carne ci chiude gli occhi.

Maria, modello di offerta e consacrazione

Maria realizzava quello che san Paolo più tardi proporrà come ideale dei cristiani: offrire se stessi: "Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio" (cfr. Rm 12,12).

Prima dell'offerta c'è sempre il dono di Dio e il riconoscimento di questo dono.

"Ha guardato l'umiltà (la povertà, l'insignificanza) della sua serva. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente. Di generazione in generazione si stende la sua misericordia": è proprio la scoperta dell'amore di Dio che fa pensare all'offerta, è la riconoscenza che suscita il bisogno di offrire.

Fin dall’inizio della sua esistenza Maria, é stata “l’ancella del Signore” (Lc 1, 38), la risposta all’Angelo dell’Annunciazione esprimeva un atteggiamento già a lungo vissuto.

Maria, figlia eletta della stirpe d’Israele, ha sempre vissuto in un dialogo continuo con suo Padre Dio nell’intimità del suo animo.

Oggi è la festa dell’appartenenza totale della Vergine a Dio e della sua piena dedizione ai piani divini, Ella non ha mai negato nulla a Dio, e la sua corrispondenza alle grazie e alle mozioni dello Spirito Santo fu sempre piena.

La Madonna si dedicò interamente a Dio, forse lo fece dall’età in cui i bambini cominciano ad avere l’uso della ragione, sempre consapevole che Dio non accetta un cuore diviso, ma lo vuole tutto consacrato al suo amore.

Questa festa può essere una buona occasione - tutti i giorni lo sono - per rinnovare la nostra donazione a Dio in mezzo alle normali attività quotidiane, lì dove Egli ci ha voluti.

Preghiera tradizionale alla Vergine presentata al Tempio

Ti consacro, o Regina, la mia mente affinché pensi sempre all’amore che tu meriti, la mia lingua perché ti lodi, il mio cuore perché ti ami.

Accetta, o Santissima Vergine, l’offerta che ti presenta questo misero peccatore; accettala ti prego, per quella consolazione che sentì il tuo cuore quando nel tempio ti donasti a Dio.

O madre di misericordia, aiuta con la tua potente intercessione la mia debolezza, impetrandomi dal tuo Gesù la perseveranza e la forza per esserti fedele sino alla morte, affinché, sempre servendoti in questa vita, possa venire a lodarti in eterno nel Paradiso.

Altre preghiere per la Presentazione della Beata Vergine Maria

Per i battezzati consacrati a Dio

Padre santo, secondo la tradizione, Maria consacrò la sua giovane vita al tuo servizio nel tempio.

Fa' che quanti sono stati consacrati a Dio dal Battesimo, comprendano la missione loro affidata e vivano realmente per la tua maggior gloria.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

Per la tua santa Presentazione, salvaci!

Per coloro che scelgono la vita consacrata

Padre santo, cui Maria, tempio e tabernacolo del Verbo incarnato, per prima ha presentato il vero culto, in spirito e verità, fa' che quanti, nella Chiesa, scelgono la via della consacrazione al Signore, siano sempre fedeli alla loro vocazione.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

Per la tua santa Presentazione, salvaci!

Per chi partecipa al sacrificio dell’altare

Padre santo, cui Maria sul Calvario, ha presentato se stessa unitamente al suo unico Figlio Gesù, vittima a te gradita, fa' che quanti partecipano al santo Sacrificio dell’altare, rivivano il mistero della Croce, offrendoti se stessi insieme a Gesù e Maria.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

Per la tua santa Presentazione, salvaci!

Origine liturgica della celebrazione

La celebrazione liturgica di questa festa, risale al secolo VI in Oriente e al secolo XIV in Occidente: si ricorda la consacrazione della chiesa di Santa Maria la Nuova, costruita accanto al tempio di Gerusalemme, per commemorare la donazione, che Maria fece di se stessa al Signore, antica tradizione attestata dal protovangelo di Giacomo.

La Chiesa non ha voluto accogliere i racconti apocrifi che immaginano Maria nel Tempio, fin dall’età di tre anni, consacrata a Dio con voto di verginità; accetta, però, l’essenza della festa: cioè la prima volta che Maria si dona al Signore, amandoLo “con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze” (Dt 6,5), divenendo così modello di ogni anima che si consacra al Signore.

Festa mariana di origine antiche e devozionale, si collega a una pia tradizione attestata dal protovangelo di Giacomo.

La celebrazione liturgica, che risale al secolo VI in Oriente e al secolo XIV in Occidente, dà risalto alla prima donazione totale che Maria fece di sé, divenendo modello di ogni anima che si consacra al Signore. (Mess. Rom.)

La tradizione del Protovangelo di Giacomo

Il Protovangelo di Giacomo, uno scritto apocrifo, non riconosciuto come testo ispirato e perciò non annoverato tra i libri della sacra Bibbia, ci narra della nascita di Maria SS.ma da Gioacchino ed Anna a Gerusalemme, in una casa non lontana dal tempio, nel quale venne condotta al Tempio all’età di tre anni.

La festa odierna della Presentazione della Beata Vergine Maria ha un’importanza notevole, anche perché costituisce un gesto concreto di ecumenismo e di dialogo con i nostri fratelli dell’Oriente.

La Liturgia delle Ore, infatti ci dice: ‘In questo giorno della dedicazione della chiesa di S. Maria Nuova (anno 543) , costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’oriente quella ‘dedicazione’ che Maria fece a Dio di sé stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione.

Aldilà della verità storica di questa notizia è emersa una bella considerazione teologica: Maria è la figlia di Sion, associata al tempio.

Altri apocrifi ci offrono quadri di vita domestica della Madre di Gesù, tutta intenta ad adempiere in lei la promessa fatta all’Angelo di essere la serva del Signore.

La presentazione di Maria al tempio, viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi.

Nel protovangelo di Giacomo di legge: «Quando lei ebbe sei mesi, sua madre la mise a terra, per vedere se si teneva in piedi. E, dopo aver fatto sette passi, lei ritornò verso il grembo di sua madre. Sua madre la prese in braccio, dicendo: “Come è vero che vive il Signore mio Dio, tu non camminerai su questa terra fino a quando io non ti conduca al Tempio del Signore “.

Ella fece un santuario nella sua camera; lei non permetteva che la bambina prendesse qualcosa di profano o di impuro.

E invitava le figlie degli Ebrei che erano senza macchia, ed esse la facevano svagare».

Il Protovangelo descrive la presentazione di Maria al tempio a tre anni, nel “Santo dei Santi”, il luogo più sacro di Israele, accompagnata dal corteo delle vergini, un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità gerosolimitane e tra il canto degli angeli.

Per salire al tempio vi erano quindici gradini, che Maria salì da sola, benché tanto piccola.

Poi «Il sacerdote l’accolse e, baciatala, la benedisse esclamando: “Il Signore ha magnificato il tuo nome in tutte le generazioni. Nell’ultimo giorno, il Signore manifesterà in te ai figli di Israele la sua redenzione”.

La fece poi sedere sul terzo gradino dell’altare, e il Signore Iddio la rivestì di grazia; ed ella danzò con i suoi piedi e tutta la casa di Israele prese a volerle bene».

«Maria dimorava nel Tempio del Signore come una colomba e riceveva il nutrimento dalla mano di un angelo».

Secondo il Protovangelo, Maria sarebbe appartenuta all’istituzione delle “vergini tessitrici”: si credeva infatti che il velo del Tempio da loro tessuto servisse per ricoprire il Santo dei Santi considerato come un “corpo umano” e per rivestire l’Angelo-Ruah suo custode, identificato col Messia, suo figlio.

«Ora ci fu un consiglio dei sacerdoti, i quali dissero: “Facciamo un velo per il Tempio del Signore”. E il sacerdote disse: “Tirate a sorte chi filerà l’oro, l’amianto, il lino, la seta, il blu, lo scarlatto e la porpora vera “.

E a Maria la sorte portò la porpora vera e lo scarlatto».

Con questi simboli astorici ma efficaci, l’autore vuol far capire l’ascesa spirituale di questa fanciulla incontro al suo Dio.

Ella si nutre delle divine parole, santifica quotidianamente sé stessa per divenire tempio vivo e vero «Santo dei Santi», degno di «tessere» il corpo del Figlio di Dio.

Soprattutto l’autore vuole continuamente sottolineare l’assoluta innocenza di Maria: stava nel Tempio, prendeva il suo cibo dalle mani di un angelo.

Infatti nella tradizione ebraica Adamo ed Eva mentre stavano nell’innocenza erano nutriti dagli angeli.

Il tempio, la Parola e la vita del credente

La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa.

Fu infatti anche attraverso questo servizio al Signore nel tempio, che Maria preparò il suo corpo, ma soprattutto la sua anima, ad accogliere il Figlio di Dio, attuando in sé stessa la parola di Cristo: ‘Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano’.

Alcuni autori sacri ne hanno tratto motivo per presentare la vergine Madre come modello di vita consacrata.

La presentazione al tempio ci appare quindi come una vera e propria consacrazione al Signore.

Maria viene offerta a Dio e Dio ce la ridona come madre di tutti i credenti.

“Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre”.

Lei, la Madre, il tempio di Dio, accoglie il Verbo che si fa carne, noi incarniamo la Parola nella nostra vita.

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica n. 511 “Maria Vergine cooperò alla salvezza dell’uomo con libera fede e obbedienza. Ha detto il suo «fiat» « loco totius humanae naturae - in nome di tutta l’umanità»: per la sua obbedienza, è diventata la nuova Eva , madre dei viventi”

Dalla Parola di Dio “Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre” (Mc 3, 35).

La liturgia della memoria del 21 novembre

ElementoIndicazione
NomePresentazione della Beata Vergine Maria
Data21 novembre
Grado della celebrazioneMemoria
Colore liturgicoBianco
Scheda agiograficaPresentazione della Beata Vergine Maria S1121
TipologiaMemoria liturgica

Antifona d’ingresso

Salve, Madre Santa, tu hai dato alla luce il Re, che governa il cielo e la terra nei secoli, in eterno.

Colletta

Guarda, Signore, il tuo popolo riunito nel ricordo delle beata Vergine Maria; fa' che per sua intercessione partecipi alla pienezza della tua grazia.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima lettura

Ap 10,8-11 - Presi quel piccolo libro e lo divorai.

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, udii una voce dal cielo che diceva: «Va', prendi il libro aperto dalla mano dell'angelo che sta in piedi sul mare e sulla terra».

Allora mi avvicinai all'angelo e lo pregai di darmi il piccolo libro.

Ed egli mi disse: «Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele».

Presi quel piccolo libro dalla mano dell'angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l'ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l'amarezza.

Allora mi fu detto: «Devi profetizzare ancora su molti popoli, nazioni, lingue e re».

Parola di Dio.

Salmo responsoriale

Sal 118

Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse!

Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia, più che in tutte le ricchezze.

I tuoi insegnamenti sono la mia delizia: sono essi i miei consiglieri.

Bene per me è la legge della tua bocca, più di mille pezzi d'oro e d'argento.

Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, più del miele per la mia bocca.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, perché sono essi la gioia del mio cuore.

Apro anelante la mia bocca, perché ho sete dei tuoi comandi.

Canto al Vangelo

(Gv 10,27)

Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

Vangelo

Lc 19,45-48 - Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: "La mia casa sarà casa di preghiera". Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».

Ogni giorno insegnava nel tempio.

I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell'ascoltarlo.

Parola del Signore.

La casa di Dio come casa di preghiera

Gesù caccia i venditori dal tempio: non vuole che la casa di preghiera diventi un mercato.

Lo fa con passione, con durezza, con un gesto talmente forte che susciterà la reazione rabbiosa dei sacerdoti e degli scribi che ne decretano la morte.

C'è un grande bisogno di purificazione in questo brano, per ridare alle cose il loro vero significato.

La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!

Gesù, scacciando i venditori, compie un gesto che rappresenta la potenza e lo sdegno di Dio contro la profanazione del Tempio: da casa di preghiera esso è ridotto a un covo di ladri.

I veri profeti di Dio sono sempre impegnati nella purificazione del culto.

Un culto santo, vero, giusto attesta e rivela un cuore santo, vero, giusto.

Un culto immorale, perché solo di facciata, manifesta il disordine del cuore.

Questo culto non è gradito al Signore.

I profeti hanno sempre gridato contro il falso culto.

Per essi uno è il culto gradito al Signore, uno il sacrificio che Lui ama: l'obbedienza alla sua Parola, l'ascolto della sua voce, la fedeltà ai suoi Comandamenti.

È il culto spirituale cui ognuno è chiamato.

Ogni giorno insegnava nel tempio.

Il fatto che Gesù ogni giorno insegni nel tempio mostra la centralità dell’ascolto della sua parola.

Preghiera dei fedeli

A Dio di infinita bontà, che ha inviato la sua parola nel mondo perché rimanga con noi fino alla fine dei tempi, rivolgiamo le nostre suppliche, dicendo insieme: O Signore, ascolta e purifica la nostra preghiera.

  • Perché gli uomini custodiscano con amore le realtà create da Dio, e dalla contemplazione delle creature riconoscano e adorino il Creatore. Preghiamo:
  • Perché i cristiani amino le proprie chiese e ne curino il decoro e la bellezza, così che siano degne dimore del corpo di Cristo e favoriscano un autentico incontro con Dio. Preghiamo:
  • Perché il Signore allontani da noi il pericolo di offuscare le celebrazioni e le cose sacre con interessi puramente umani. Preghiamo:
  • Perché qualsiasi azione liturgica o preghiera personale sia lode a Dio e impegno di amore per i fratelli. Preghiamo:
  • Perché la nostra comunità si costruisca e cresca sempre più attorno all'ascolto della parola e alla celebrazione dei sacramenti, per diventare segno della presenza del Signore. Preghiamo:
  • Per l'unità della preghiera con la vita.
  • Per i sacrestani delle nostre chiese.

O Dio, tre volte santo, e che pure sei così vicino da abitare in mezzo a noi, fà che custodiamo e veneriamo sempre con amore il corpo e il sangue del tuo Figlio, nutrimento e vincolo di unità e pegno della nostra salvezza.

Egli è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli.

Amen.

Preghiere della celebrazione eucaristica

Preghiera sulle offerte

Ci soccorra, O Padre, l'immenso amore del tuo unico Figlio, che nascendo dalla Vergine non diminuì ma consacrò l'integrità della Madre; ci liberi da ogni colpa e ti renda gradito il nostro sacrificio la mediazione di Cristo Signore che vive e regna nei secoli dei secoli.

Antifona di comunione

Te beata, o Vergine Maria, che hai portato in grembo il Figlio dell'eterno Padre.

Preghiera dopo la comunione

Signore, che ci hai nutriti dei tuoi sacramenti, in questa celebrazione in onore della beata Vergine Maria, fa' che sul suo esempio collaboriamo fedelmente al mistero della redenzione.

Per Cristo.

Il Magnificat e l’offerta di Maria

Scegliere il Magnificat non è un anacronismo, perché esso esprime i sentimenti che si sono formati nell'anima di Maria ben prima del giorno della visitazione, sentimenti di fondo che sono proprio la base della sua offerta: già della sua offerta di bambina, poi della sua offerta all'annunciazione e infine della sua offerta sul Calvario.

Tutto parla del riconoscimento dei doni di Dio.

Cantico della Beata Vergine Maria

Lc 1, 46-55 - Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant. Te beata, Maria, che hai creduto nell’adempimento della parola del Signore.

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili.

Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant. Te beata, Maria, che hai creduto nell’adempimento della parola del Signore.

Preghiera per aderire alla Parola di Dio

Esaudisci, o Padre infinitamente buono, la nostra supplica: donaci di aderire con umile fede alla tua parola sull’esempio della Vergine immacolata che, all’annunzio dell’angelo, accolse il tuo Verbo ineffabile e, colma di Spirito santo, divenne tempio di Dio.

Per Cristo nostro Signore.

Intercessioni alla Beata Vergine Maria

Glorifichiamo Dio, che ci ha dato in Maria un pegno certo di consolazione e di speranza, e fiduciosi preghiamo: Per l’intercessione della piena di grazia, ascoltaci, o Signore.

  • Tu che ci hai dato come nostra madre Maria, perché rianimasse i deboli, consolasse gli afflitti, ottenesse il perdono ai peccatori, dona pace e salvezza ai credenti.
  • Tu che hai voluto colmare di grazia la madre del Figlio tuo, allieta i discepoli di Cristo degli abbondanti doni dello Spirito.
  • Tu che hai mandato il Paraclito agli apostoli radunati con Maria, concedi alla tua Chiesa di essere un cuore solo e un’anima sola.
  • Tu che hai voluto la vergine Maria partecipe della gloria del Figlio tuo risorto, fa’ che aspettiamo nella speranza il ritorno del Salvatore.
  • Tu che hai coronato Maria regina del cielo, chiama i nostri fratelli defunti a condividere la gioia dei tuoi santi.

In comunione con Maria, madre della Chiesa, e consapevoli dei nostri vincoli di fraternità, rivolgiamo a Dio la nostra implorazione.

La Giornata Pro Orantibus

In questo stesso giorno, la Chiesa celebra anche la Giornata mondiale della vita claustrale o vita contemplativa, conosciuta anche come Giornata “Pro Orantibus“, che è una frase latina che significa “per coloro che prega”.

Un importante evento ecclesiale per tutti i cattolici di tutto il mondo per commemorare le vite nascoste dei religiosi e religiose consacrati nei chiostri e nei monasteri.

Celebriamo questo giorno perché la vita contemplativa è un dono di Dio onnipotente a tutti noi - tutto il mondo beneficia spiritualmente della preghiera e del sacrificio di queste anime devote e fedeli, anche se tutto nascosto dagli occhi degli uomini e visibile solo a Dio.

In questo giorno, i fedeli sono incoraggiati ad aiutare le comunità di clausura e contemplative nella loro diocesi, attraverso la preghiera, l’incoraggiamento e il sostegno materiale.

Vespri della Presentazione della Beata Vergine Maria

Presentazione della Beata Vergine Maria - Memoria

Rito della luce

Cfr. Est 11, 11. 10

Ecco la luce rifulge e nella notte brilla il Sole vero.

Nella gioconda chiarità di Dio gli umili e i poveri sono esaltati.

V I piccoli gridano al loro Signore, implorano i giusti.

Nella gioconda chiarità di Dio gli umili e i poveri sono esaltati.

Ecco la luce rifulge e nella notte brilla il Sole vero.

Nella gioconda chiarità di Dio gli umili e i poveri sono esaltati.

Inno

Vince il nitore dei cieli la tua bellezza, Signora di gloria, che al seno tuo virgineo nutri del mondo il Re.

Il prodigio divino del tuo parto ha ridonato agli uomini la vita: Eva, la madre del pianto, asciuga le sue lacrime.

Porta che splendi sulle nostre tenebre, tu ci dischiudi l’antico giardino: il Salvatore viene e le genti ritornano al Padre per te.

A te Gesù, sia gloria, che dalla Vergine nasci, con il Padre e lo Spirito nella distesa dei secoli.

Amen.

Inno latino

O gloriósa Dómina, excélsa super sídera, qui te creávit próvide, lactas sacráto úbere.

Quod Eva tristis ábstulit, tu reddis almo gérmine; intrent ut astra flébiles, sternis benígna sémitam.

Tu regis alti iánua et porta lucis fúlgida; vitam datam per Vírginem, gentes redemptæ, pláudite.

Deo Patri sit glória eiúsque soli Fílio cum Spíritu Paráclito in sempitérna sæcula.

Amen.

Inno in italiano

La tua bellezza, o Maria, risplende più tersa del cielo: sei vergine e madre purissima e nutri il Signore del mondo.

Prodigio divino è il tuo parto che all’uomo ridona la vita: di Eva le lacrime asciughi, a tutti recando conforto.

Sei luce nel buio del male, dischiudi l’antico giardino: da te il Salvatore è donato, per te noi al Padre torniamo.

A Cristo Signore sia gloria che nasce da Vergine Madre, al Padre e allo Spirito lode nel tempo e nei secoli eterni!

Amen.

Salmo 29

Ringraziamento per la liberazione dalla morte

Cristo rende grazie al Padre per la sua risurrezione gloriosa (Cassiodoro).

Ant. 1 Alla sera sopraggiunge il pianto, ma al mattino ci è data la gioia.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato e su di me non hai lasciato esultare i nemici.

Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito.

Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, rendete grazie al suo santo nome, perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita.

Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia.

Nella mia prosperità ho detto: «Nulla mi farà vacillare!».

Nella tua bontà, o Signore, mi hai posto su un monte sicuro; ma quando hai nascosto il tuo volto, io sono stato turbato.

A te grido, Signore, chiedo aiuto al mio Dio.

Quale vantaggio dalla mia morte, dalla mia discesa nella tomba?

Ti potrà forse lodare la polvere e proclamare la tua fedeltà nell’amore?

Ascolta, Signore, abbi misericordia, Signore, vieni in mio aiuto.

Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa.

Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen.

Ant. 1 Alla sera sopraggiunge il pianto, ma al mattino ci è data la gioia.

Salmo 31

Ringraziamento per il perdono dei peccati

Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere (Rm 4, 6).

Ant. 2 La grazia e la misericordia circondano quelli che confidano nel Signore.

Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, e perdonato il peccato.

Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male e nel cui spirito non è inganno.

Tacevo e si logoravano le mie ossa, mentre gemevo tutto il giorno.

Giorno e notte pesava su di me la tua mano, come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.

Ti ho manifestato il mio peccato, non ho tenuto nascosto il mio errore.

Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell’angoscia.

Quando irromperanno grandi acque non lo potranno raggiungere.

Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, mi circondi di esultanza per la salvezza.

Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

Non siate come il cavallo e come il mulo privi d’intelligenza; si piega la loro fierezza con morso e briglie, se no, a te non si avvicinano.

Molti saranno i dolori dell’empio, ma la grazia circonda chi confida nel Signore.

Gioite nel Signore ed esultate, giusti, giubilate, voi tutti, retti di cuore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen.

Ant. 2 La grazia e la misericordia circondano quelli che confidano nel Signore.

Prima orazione

O Dio onnipotente, ricolma di beni la terra che anela al suo Redentore, e il tuo popolo viva ogni giorno guidato dalla tua grazia e sorretto dal tuo conforto.

Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

Commemorazione del Battesimo

Chi non crede è già giudicato; chi invece crede non sarà giudicato, perché crede nel Figlio di Dio, che ha redento la sua anima.

E perciò, come se fosse esente da giudizio, dice «Il mio giudice è il Signore» (S. Ambrogio).

Sulle tenebre di morte è brillata la luce: l’unico Figlio di Dio ci ha rivelato il Padre.

V Chi viveva nel peccato è risorto alla vita: l’unico Figlio di Dio ci ha ricondotti a casa.

Chi languiva nella fame si è potuto saziare; l’unico Figlio di Dio ci ha donato il suo pane.

Orazione

Dio, che all’umanità smarrita nell’errore hai donato Cristo, via, verità e vita, concedi a chi è rinato dall’acqua e dallo Spirito di camminare con opere degne incontro a lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Conclusione dei Vespri

Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V Il Signore sia con voi.

R E con il tuo spirito.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.

R Amen.

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.

Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:

V Andiamo in pace.

R Nel nome di Cristo.

Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V Il Signore ci benedica e ci custodisca.

R Amen.

Oppure:

V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.

R Amen.

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