Ci si può sposare senza Cresima?

Sì, ci si può sposare senza aver ricevuto la Cresima, ma la possibilità dipende dal rito scelto e dalle circostanze concrete. Se decidete di sposarvi con rito civile non avete l’obbligo di fare la Cresima; per il matrimonio in Chiesa, invece, la Confermazione è richiesta dalla normativa canonica prima di essere ammessi al matrimonio, anche se è prevista un’eccezione in presenza di un “grave incomodo”.

La normativa canonica stabilisce che i nubendi «che non hanno ancora ricevuto il sacramento della Cresima, lo ricevano prima di essere ammessi al matrimonio, se è possibile farlo senza grave incomodo» (cfr. can. 1065 C.J.C.). Sebbene per celebrare il matrimonio in chiesa sia richiesta l’obbligatorietà del battesimo e non della Conferma o Cresima, quest’ultima è però fortemente consigliata.

Matrimonio civile e matrimonio in Chiesa

Naturalmente se decidete di sposarvi con rito civile non avete l’obbligo di fare la Cresima. Per il matrimonio religioso, invece, la disciplina applicata può richiedere che la Cresima venga ricevuta prima delle nozze oppure che il parroco chieda una particolare autorizzazione per celebrare comunque il matrimonio.

Navigando sul web e digitando nella ricerca “sposarsi senza cresima” o affini, troverete pareri contrastanti e spesso anche contraddittori. Tenete presente che la Cresima, come tutti gli altri sacramenti della religione cattolica, viene celebrata da un prete, che è una persona, un uomo innanzi tutto.

E le persone hanno approcci diversi rispetto alle cose, quindi la risposta che riceverete dipenderà totalmente dal temperamento del vostro parroco. Se tu o il/la tuo/a partner avete deciso di sposarvi in Chiesa ma uno dei due (o entrambi) non avete la Cresima, come prima cosa dovrete rivolgervi al vostro parroco e chiedere qual è la sua opinione in merito.

La regola canonica sulla Cresima prima del matrimonio

La Cresima è richiesta dalla normativa canonica prima di essere ammessi al matrimonio, come lo è per svolgere il compito di padrino e di madrina (can. 874, 1; 893,1). I nubendi “che non hanno ancora ricevuto il sacramento della Cresima, lo ricevano prima di essere ammessi al matrimonio, se è possibile farlo senza grave incomodo” (cfr. can. 1065 C.J.C.).

La ricezione del sacramento della Cresima prima del matrimonio è obbligatoria, anche se con una eccezione in presenza di “grave incomodo”. Dunque molti parroci possono richiederne la documentazione, in base all’ideologia o ai dettami del Vescovo di zona.

In pratica, la Cresima viene normalmente richiesta prima delle nozze, ma la sua mancanza non comporta in ogni situazione l’impossibilità assoluta di celebrare il matrimonio in Chiesa. La valutazione deve essere fatta dal parroco, secondo la prassi della diocesi e le circostanze degli sposi.

Le possibilità per chi non ha la Cresima

Le possibilità sono due: - fate un corso di preparazione alla Cresima per adulti, fate la Cresima, e vi sposate; - il parroco decide di sposarvi comunque prima, con la promessa che vi sposerete dopo le nozze (la promessa andrebbe mantenuta!).

Le opzioni che solitamente vengono proposte agli sposi senza Cresima sono due: la frequenza di un corso apposito per poter ricevere il sacramento, oppure il prolungamento del corso prematrimoniale, per lo stesso scopo.

Altrimenti il coniuge che non ha la cresima può promettere di impegnarsi a riceverla dopo il matrimonio, se questo è stato deciso in tempi troppo brevi. E’ molto difficile che un parroco scelga di rimandare la Cresima dopo il Matrimonio, a meno che non ci siano degli impedimenti reali per celebrare la Cresima prima.

Quando la Cresima può essere posticipata

Ad esempio, se il Matrimonio è organizzato a breve distanza per motivi particolari, famigliari, di urgenza o di “gravi incomodi”, il prete potrebbe comunque sposare i fidanzati con la promessa di fare la Cresima subito dopo le nozze, appena possibile.

Affinchè la Cresima venga rimandata dopo il Matrimonio, il parroco dovrà chiedere una dispensa dalla Cresima al Vescovo. La ricezione del sacramento della Cresima prima del matrimonio è obbligatoria, anche se con una eccezione in presenza di “grave incomodo”.

La prima opzione è molto improbabile, tuttavia alcuni parroci ritengono che la convivenza sia “illecita” e non dia quindi diritto a ricevere un Sacramento come la Cresima. Quindi decidono che è meglio sposarvi prima, per “regolarizzare” la vostra situazione, e solo dopo farvi avere la Cresima.

Il corso di Cresima per adulti

Il corso di preparazione alla Cresima per adulti è possibile farlo in qualsiasi parrocchia, non siete obbligati ad andare nella vostra. Rivolgetevi altrove e troverete sicuramente un “don” più comprensivo.

I preti sono tendenzialmente favorevoli a cresimare gli adulti, forse rimandando all’idea della “pecorella smarrita” e quindi del fedele che in età giovane aveva perso la sua fede ma più tardi l’ha in qualche modo ritrovata. Vi basterà scegliere un parroco di riferimento (andate da quello più magnanime dei due) e informatevi sugli orari dei corsi di preparazione alla Cresima per adulti.

Questi corsi vengono fatti appositamente per chi vuole fare la Cresima in “tarda età” (ovvero, non alle scuole medie come tipicamente accade) e normalmente durano intorno alle 10 lezioni settimanali. Sono pensati per cominciare in diversi momenti dell’anno, perciò se state organizzando il Matrimonio con un po’ di anticipo (almeno 8-10 mesi prima) non avrete difficoltà a far rientrare nella lista delle cose da fare anche questo corso e il successivo svolgimento del Rito della Confermazione.

Questi corsi vengono organizzati appositamente per i fidanzati in diversi momenti dell’anno, normalmente durano 8-10 lezioni con cadenza settimanale e si svolgono di sera oppure il sabato. Alcune volte, se non ci sono corsi di preparazione alla Cresima frequentabili o non è possibile per gli sposi prendervi parte, alcuni parroci possono anche tenere dei corsi personalizzati.

Non è necessario frequentare il corso nella vostra parrocchia ma potete andare dove vi viene più comodo. La cosa importante è che, una volta fatta la Cresima e ricevuto il certificato, questo venga portato o spedito al parroco che segue le vostre pratiche di Matrimonio.

Con il certificato di Cresima, il parroco potrà poi procedere a preparare tutti gli altri documenti che serviranno per dichiararvi marito e moglie. Informatevi presso la vostra parrocchia per sapere qual è la prassi vigente.

corso di Cresima per adulti in parrocchia

Se gli sposi non sono conviventi

Due parrocchie diverse

Il fatto di non essere conviventi vi faciliterà molto. I preti sono tendenzialmente favorevoli a cresimare gli adulti, forse rimandando all’idea della “pecorella smarrita” e quindi del fedele che in età giovane aveva perso la sua fede ma più tardi l’ha in qualche modo ritrovata.

Se non siete conviventi e avete due parrocchie diverse, ad esempio abitate a diversi chilometri di distanza, vi basterà scegliere un parroco di riferimento e informarvi sugli orari dei corsi di preparazione alla Cresima per adulti.

Questi corsi vengono fatti appositamente per chi vuole fare la Cresima in “tarda età” (ovvero, non alle scuole medie come tipicamente accade) e normalmente durano intorno alle 10 lezioni settimanali. Sono pensati per cominciare in diversi momenti dell’anno, perciò se state organizzando il Matrimonio con un po’ di anticipo (almeno 8-10 mesi prima) non avrete difficoltà a far rientrare nella lista delle cose da fare anche questo corso e il successivo svolgimento del Rito della Confermazione.

La stessa parrocchia

Se non siete conviventi e avete la stessa parrocchia, vi basterà andare dal vostro parroco e, come per i casi precedenti, informarvi sugli orari dei corsi di preparazione alla Cresima per adulti.

Questi corsi vengono organizzati appositamente per i fidanzati in diversi momenti dell’anno, normalmente durano 8-10 lezioni con cadenza settimanale e si svolgono di sera oppure il sabato. Alcune volte, se non ci sono corsi di preparazione alla Cresima frequentabili o non è possibile per gli sposi prendervi parte, alcuni parroci possono anche tenere dei corsi personalizzati.

Se gli sposi sono conviventi

Qualche problema potrebbe manifestarsi se già convivete e non conoscete il parroco del paese o del quartiere in cui abitate, perchè come potete immaginare la convivenza non è ben accetta dai preti.

Quindi, facendo un rapido calcolo:

  1. uno di voi (o entrambi) dovete fare la Cresima
  2. siete conviventi (quindi “peccatori” agli occhi della Chiesa)
  3. non conoscete il prete della vostra parrocchia di residenza (quindi significa che non siete mai andati a Messa da lui).

In questo caso, il mio consiglio è di chiedere subito un appuntamento con il prete e prepararvi delle buone e sane motivazioni da portargli per giustificare almeno i punti 2 e 3. Potrebbe anche dirvi che non potete ricevere la Cresima perchè siete conviventi, e potrebbe farvi prendere due strade:

  • non farvi fare la Cresima subito ma rimandarla dopo il Matrimonio
  • chiudere un occhio sul fatto che convivete e farvi partecipare ad un corso di preparazione alla Cresima, per farla il più presto possibile.

La prima opzione è molto improbabile, tuttavia alcuni parroci ritengono che la convivenza sia “illecita” e non dia quindi diritto a ricevere un Sacramento come la Cresima. Quindi decidono che è meglio sposarvi prima, per “regolarizzare” la vostra situazione, e solo dopo farvi avere la Cresima.

Affinchè la Cresima venga rimandata dopo il Matrimonio, il parroco dovrà chiedere una dispensa dalla Cresima al Vescovo. Se doveste incontrare un prete particolarmente tradizionalista e irremovibile, vi consiglio di chiedere ad un’altra parrocchia.

Il corso di preparazione alla Cresima per adulti è possibile farlo in qualsiasi parrocchia, non siete obbligati ad andare nella vostra. Rivolgetevi altrove e troverete sicuramente un “don” più comprensivo.

Matrimonio in Chiesa senza Comunione

Celebrare il matrimonio senza il sacramento della comunione è possibile, infatti il nuovo rito del matrimonio senza Messa esclude l’eucarestia e viene ad esempio celebrato di default in caso di matrimonio misto.

La celebrazione senza Comunione è quindi diversa dalla questione della Cresima: l’assenza dell’Eucaristia nella celebrazione non significa che sia possibile ignorare automaticamente gli altri requisiti richiesti per il matrimonio religioso.

Matrimonio tra battezzato e non battezzato

Per molte coppie si tratta di un vero e proprio dilemma: matrimonio in chiesa sì o matrimonio in chiesa no? Talvolta si riduce a una scelta quasi “obbligata” da parte delle famiglie degli sposi o almeno da una delle due, ma sempre più spesso la questione riguarda invece temi molto più intimi, come le scelte religiose di ciascun coniuge.

Ci sono le coppie in cui uno è ateo o agnostico e l’altro no, oppure gli ormai tanto diffusi matrimoni misti, dove un coniuge è cattolico e l’altro invece professa un’altra religione e/o proviene da un’altra cultura.

In entrambi i casi, il problema più spinoso per il matrimonio religioso è rappresentato dal fatto che il coniuge non cattolico non ha ricevuto i sacramenti precedenti il matrimonio, come Battesimo, Comunione e Cresima. Come fare in questi casi?

Quando uno dei due coniugi non è cattolico e quindi non battezzato, l’iter da seguire è diverso per ognuno dei due. Per quello cattolico, l’istruttoria matrimoniale viene svolta regolarmente, con tutti i consueti documenti, oltre a una dichiarazione sottoscritta davanti al Parroco in cui il coniuge dice di essere disposto ad allontanare i pericoli di abbandono della fede e in cui promette di fare tutto il possibile affinchè i suoi figli vengano battezzati ed educati nella fede della Chiesa Cattolica.

Al coniuge non cattolico invece, vengono chiesti i seguenti documenti:

  • una dichiarazione che attesti di non aver mai contratto prima alcun matrimonio, se possibile controfirmata da un testimone
  • tutti i documenti civili richiesti per la pubblicazione civile

Il coniuge non cattolico poi deve essere necessariamente informato dal Parroco circa la natura, i fini e le proprietà essenziali del matrimonio, e circa la promessa e gli impegni assunti dal coniuge cattolico. In caso uno dei due coniugi sia musulmano, viene richiesta un’ulteriore documentazione che riguarda la disparità della concezione poligama del matrimonio islamico.

Documenti per il matrimonio religioso

Riassumendo, i documenti necessari per un matrimonio religioso sono i seguenti:

DocumentoIndicazione
Certificato di battesimoDocumento richiesto per l’istruttoria matrimoniale
Certificato di cresimaDocumento relativo alla ricezione della Confermazione
Certificato di stato libero ecclesiasticoInteressa chi ha vissuto fuori dalla Diocesi del matrimonio dopo il sedicesimo anno di età e per un anno almeno
Attestato di partecipazione al corso prematrimonialeAttestato relativo alla preparazione al matrimonio
Nulla osta ecclesiasticoServe per le coppie che si sposano in una Diocesi differente da quella di appartenenza

La cosa importante è che, una volta fatta la Cresima e ricevuto il certificato, questo venga portato o spedito al parroco che segue le vostre pratiche di Matrimonio. Con il certificato di Cresima, il parroco potrà poi procedere a preparare tutti gli altri documenti che serviranno per dichiararvi marito e moglie.

Il primo passo da compiere

Se tu o il/la tuo/a partner avete deciso di sposarvi in Chiesa ma uno dei due (o entrambi) non avete la Cresima, come prima cosa dovrete rivolgervi al vostro parroco e chiedere qual è la sua opinione in merito.

Informatevi presso la vostra parrocchia per sapere qual è la prassi vigente. Se il matrimonio è vicino, è importante comunicare subito la situazione, così il parroco potrà indicare il corso per adulti, verificare la documentazione necessaria oppure valutare l’eventuale presenza di impedimenti reali.

In ogni caso è bene ricordare che essendo prima di tutto il matrimonio un istituto di diritto naturale, prima di un sacramento, può esserci unione fedele, indissolubile e aperto ai figli anche senza fede cattolica o religiosa. Quindi il primo requisito indispensabile è l’amore.

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