Pellegrinaggi Rusconi in Terra Santa: itinerari, luoghi sacri e ripresa dei viaggi

I pellegrinaggi in Terra Santa non sono ancora ufficialmente ripartiti, perché le condizioni geopolitiche e le preoccupazioni legate alla sicurezza hanno reso necessaria una valutazione attenta prima di riprendere le partenze. L’Opera Romana Pellegrinaggi ha tuttavia annunciato l’intenzione di avviare nuovamente i viaggi nei luoghi sacri di Gerusalemme, Betlemme e in altre mete significative per la fede cristiana.

L’obiettivo di questi “pellegrinaggi di speranza” è offrire ai fedeli la possibilità di riscoprire la propria spiritualità attraverso il contatto con i luoghi dove Gesù ha vissuto e predicato e, allo stesso tempo, sostenere la comunità cristiana locale, che ha sofferto profondamente la mancanza di turismo religioso negli ultimi anni.

Quando ripartiranno i pellegrinaggi in Terra Santa

La decisione finale dipenderà dall’evolversi della situazione internazionale e dalle condizioni di sicurezza nei luoghi di destinazione. Nel frattempo, le agenzie specializzate nei pellegrinaggi, come l’ORP, continuano a monitorare gli sviluppi e a prepararsi per il momento in cui potranno riaprire le iscrizioni ai fedeli desiderosi di intraprendere questo cammino.

La speranza è viva: tutti noi auspichiamo che entro la fine di questo anno sia finalmente possibile tornare a visitare la Terra Santa, ritrovando quel legame spirituale che da sempre caratterizza questi viaggi. L’auspicio è che il 2025 possa segnare il ritorno stabile e sereno dei pellegrinaggi in Terra Santa, ridando ai credenti la possibilità di vivere un’esperienza di fede intensa e significativa in quei luoghi carichi di storia e spiritualità.

Perché la Terra Santa è importante per la fede cristiana

Il desiderio di riprendere i pellegrinaggi in Terra Santa testimonia il forte legame tra i credenti e questi luoghi sacri. Il cammino spirituale in Terra Santa offre un’esperienza profonda di preghiera e riflessione, permettendo ai pellegrini di entrare in contatto diretto con la storia e la spiritualità cristiana.

Visitare la Terra Santa significa fare esperienza di un ritorno a casa. Significa essere al proprio posto; camminare al centro della Storia dell’uomo redento sui passi di Gesù.

Da anni la Rusconi Viaggi propone il pellegrinaggio in Terra Santa come una delle esperienze spirituali, culturali ed esistenziali più intense che un credente possa compiere. A tal fine si avvale di guide molto preparate (compresi famosi biblisti) e di qualificati corrispondenti in loco in grado di far percepire al visitatore tutta la ricchezza e la complessità di questa terra.

La nostra proposta intreccia continuamente l’attenzione al percorso biblico e alle radici storiche della Fede con l’attualità, i suoi drammi ma anche le sue bellezze e le testimonianze positive.

Gerusalemme e luoghi santi della Terra Santa

Il ruolo della Custodia di Terra Santa

La Custodia di Terra Santa si occupa della diffusione dei pellegrinaggi legati ai Luoghi Santi, di cui i frati Francescani sono custodi per volontà e mandato della Chiesa universale da oltre otto secoli. I Commissari di Terra Santa, per conto della Custodia e al servizio della stessa, promuovono viaggi con approfondimento spirituale verso quei Luoghi Santi già visitati nel 1219 da San Francesco di Assisi, fondatore dell’Ordine dei Frati Minori, e verso i quali i Francescani accompagnano da secoli i pellegrini di tutto il mondo.

Le proposte di pellegrinaggio promosse dai Commissari di Terra Santa comprendono sia itinerari della durata di otto giorni ai Luoghi Santi sia pellegrinaggi ispirati a percorsi biblici che includono visite in Giordania, Egitto, Siria e Turchia.

I pellegrini che scelgono un pellegrinaggio promosso dai Commissari al servizio della Custodia di Terra Santa vengono ospitati presso le Casae Novae, strutture di accoglienza francescane situate nei pressi di alcuni dei principali Santuari.

Dal 2015 l’Ufficio pellegrinaggi di Roma della Custodia di Terra Santa è affidato alla Fondazione Terra Santa. La struttura di Roma continua e continuerà ad operare, nel solco di una tradizione ormai lunga e consolidata, quale centro di animazione e promozione dei pellegrinaggi verso la Terra Santa e l’Oriente cristiano, al servizio e in stretta collaborazione con i vari Commissariati di Terra Santa sparsi per il mondo.

Partire per un pellegrinaggio in Terra Santa, attraverso i Commissariati della Custodia, significa contribuire alla missione francescana presso i Luoghi Santi. Le tante opere portate avanti da secoli dai frati della Custodia sono rese possibili grazie a un network di realtà che contribuiscono in tutto il mondo a sostenere la presenza cristiana in Terra Santa e a mantenere i Luoghi Santi.

Il significato del pellegrinaggio con Rusconi Viaggi

Nel corso della visita in Terra Santa ai pellegrini viene assicurato il soggiorno nelle tappe più significative della vita di Gesù: da Betlemme a Nazareth, da Cafarnao a Tiberiade, fino alla Città Santa, Gerusalemme, teatro della passione, morte e resurrezione di Nostro Signore.

Una città dal fascino irripetibile, cuore delle tre religioni monoteistiche, ricca di cinquemila anni di storia, testimoniati da una varietà di monumenti, chiese, moschee, sinagoghe che la rendono unica al mondo.

In Terra Santa, ad esempio, la Chiesa cattolica è presente con parrocchie, scuole, centri di studio, conventi e monasteri di clausura e numerose iniziative di carità: sebbene alle prese con la minaccia della diminuzione di numero dei cristiani (che se ne vanno per ragioni politiche ed economiche), la Chiesa mantiene una vivacità che Rusconi Viaggi permette di toccare con mano.

Le mete più richieste in Terra Santa

Gerusalemme rimane la meta più richiesta; molto ricercata è anche la visita di Masada e il mar Morto, oltre ai luoghi della nascita a Betlemme, e della vita di Gesù: Nazareth, Cafarnao, Lago Tiberiade.

AreaLuoghi principaliSignificato del percorso
BetlemmeBasilica della Natività, Grotta del Latte, Campo dei PastoriLuoghi legati alla nascita di Gesù
GalileaNazareth, Monte Tabor, Lago di Tiberiade, CafarnaoLuoghi dell’Annunciazione, della predicazione e dei miracoli
GerusalemmeVia Dolorosa, Santo Sepolcro, Monte Sion, Monte degli UliviLuoghi della passione, morte e resurrezione
Deserto e Mar MortoQumran, Mar Morto, GericoItinerari biblici, archeologici e paesaggistici

Itinerario sulle orme di Gesù

Tempo di soggiorno ideale: 9 giorni/8 notti.

1° giorno: Betlemme

L’inizio di questo percorso coincide con il luogo della nascita di Gesù, Betlemme e la Basilica della Natività fatta costruire da Costantino nel IV secolo. Qui potrai visitare la grotta in cui, secondo la tradizione, nacque il Bambin Gesù.

Costeggiando la grande piazza centrale, a circa 500 metri sulla destra della Basilica si trova la Grotta del Latte, dove secondo una leggenda popolare, Maria allattando il bambino avrebbe fatto cadere alcune gocce di latte e l’intera grotta sarebbe così diventata bianca.

Altro luogo che ci ricorda la nascita di Gesù è il Campo dei Pastori nell’attuale villaggio arabo di Beit Sahur, per la tradizione cristiana il luogo in cui un angelo annunciò ai pastori che Gesù era nato. A Betlemme hai la possibilità di pernottare presso la casa francescana per i pellegrini “Casa Nova”.

2° giorno: Erodion, Qumran e Mar Morto

A circa 10 km da Betlemme, su un’altura a forma di cono, sorge la grande dimora-fortezza di Erode il Grande. Splendida la vista dall’alto e suggestivi i resti archeologici del palazzo erodiano.

Come seconda tappa suggeriamo il sito archeologico di Qumran, a circa 2 km dalla sponda nord-occidentale del Mar Morto. La sua notorietà è dovuta al ritrovamento di alcuni antichi manoscritti risalenti al II sec. a.C., i cosiddetti Rotoli del Mar Morto.

Tali manoscritti sono risultati essere testi biblici (come quello del profeta Isaia) e testi descrittivi sulla vita della comunità di Qumran risalente al 150 a.C. Da qui, infine, sarà difficile vincere la tentazione di immergersi nelle salatissime acque del Mar Morto.

3° giorno: Nazareth e Monte Tabor

Capoluogo della Galilea, Nazaret è il luogo in cui si ritirarono Giuseppe, Maria e Gesù al ritorno dall’Egitto. Qui puoi visitare la Basilica dell’Annunciazione realizzata negli anni ’60 e all’interno della quale si trova la Grotta dell’Annunciazione ovvero il luogo in cui l’angelo apparve a Maria.

A circa 200 metri dalla Basilica si giunge alla Chiesa di S. Giuseppe che la tradizione identifica come la casa della sacra famiglia. Da qui puoi spostarti sulla via principale di Nazaret per visitare la Fontana della Vergine, ovvero la fonte da cui le donne del villaggio venivano ad attingere l’acqua e dove Maria ebbe la prima apparizione dell’angelo secondo il Protoevangelo di Giacomo.

Come ultima tappa di questo terzo giorno ti consigliamo, infine, di recarti al Monte Tabor, il “monte della Luce” in cui Gesù venne trasfigurato. A Nazaret e sul Monte Tabor puoi fermarti a pernottare presso il Casa Nova dei francescani.

4° giorno: Lago di Tiberiade e Monte delle Beatitudini

Partendo da Nazaret puoi facilmente visitare il lago di Tiberiade o “mare di Galilea”, per citare due dei tanti nomi. Quest’affascinante lago, incorniciato da brulle colline, fa memoria di numerosi avvenimenti evangelici.

È sulle sue sponde che Gesù iniziò il suo ministero pubblico e dove realizzò molti dei suoi miracoli. Sono tanti e vicini tra loro i luoghi e santuari che puoi visitare sul lago: il Primato di Pietro, il sito archeologico di Magdala, luogo natio di Maria Maddalena, la chiesa di Tabgha che ricorda la moltiplicazione dei Pani e dei Pesci.

A Cafarnao potrai ammirare gli scavi che riportano alla luce il villaggio in cui Gesù visse e predicò e la chiesa, il Memoriale di San Pietro, costruita sui resti della vera casa di Pietro. Da qui potrai spostarti un po’ internamente e salire al Monte delle Beatitudini, luogo che ricorda il discorso delle beatitudini evangeliche. A Tiberiade puoi pernottare presso il Casa Nova dei francescani.

Mar Morto Qumran e itinerari biblici

5° giorno: Gerico, Betania e Gerusalemme

La prima tappa di questo quinto giorno può iniziare con Gerico, tornando quindi verso Gerusalemme. Yerikho, in ebraico Luna, è la città più antica che si conosca e la più bassa sotto il livello del mare.

Studi archeologici hanno infatti permesso di datare i primi insediamenti intorno all’anno 8000 a.C. La Gerico erodiana è quella frequentata da Gesù, che qui incontra Zaccheo (Lc 19, 1-10).

Qui potrai vedere il sicomoro di cui parla il Vangelo e il sito archeologico con i resti di Gerico antica, Tel es-Sultan. Da qui, se hai tempo, puoi recarti a visitare un luogo davvero speciale per paesaggio e ubicazione: il monastero greco-ortodosso della “Quarantena” legato al ricordo dei quaranta giorni passati da Gesù nel deserto.

Non possiamo mancare di suggerire un luogo molto importante per i cristiani: il sito battesimale di Gesù sul Giordano, recentemente rinnovato. Da qui, tornando verso Gerusalemme, puoi fermarti a Betania, la casa degli amici di Gesù: Marta, Maria e Lazzaro. È qui Gesù resuscitò Lazzaro.

Una volta a Gerusalemme, suggeriamo la fantastica passeggiata sui tetti della città vecchia. Un punto di vista assolutamente particolare che dà una visione d’insieme dei quartieri in cui è divisa e delle spettacolari chiese, moschee e sinagoghe. A Gerusalemme puoi trovare accoglienza presso il Casa Nova dei francescani.

6° giorno: Via Dolorosa, Santo Sepolcro, Kotel e Monte Sion

La mattinata del sesto giorno può essere dedicata alla città vecchia di Gerusalemme e in particolare ai luoghi santi. Partendo dalla Chiesa della Flagellazione, da cui inizia la Via Crucis, lungo la Via Dolorosa con le sue 15 stazioni.

Segnaliamo l’importanza di alcune di esse: alla 3° Gesù cade per la prima volta, alla 4° incontra Maria, alla 6° Veronica gli asciuga il volto, nella 7° stazione, dove Gesù cadde per la seconda volta, puoi vedere i resti della colonna della flagellazione.

L’ultima stazione della Via Crucis coincide con il Santo Sepolcro o Basilica della Resurrezione. Questo è forse il luogo più sacro e più caro a tutta la cristianità.

Al tempo di Gesù era un luogo che si trovava fuori delle mura della città probabilmente deputato alle sepolture. La Basilica racchiude il Calvario (il termino latino per Gòlgota), la Pietra dell’Unzione su cui il corpo di Gesù fu deposto e unto secondo la tradizione giudaica e la Tomba vuota.

Luogo sacro per eccellenza, questa volta per gli ebrei, il Muro del Pianto (Kotel Hama’aravi in ebraico) è un tratto originale del muro occidentale di contenimento fatto costruire da Erode nel 20 a.C. per sostenere la spianata del 2° Tempio, lo stesso tempio di cui parlano i Vangeli.

Qui vedrai numerosi ebrei con il capo coperto pregare rivolti verso il Muro, in due zone ben distinte per gli uomini e le donne (proprio come in una sinagoga). È possibile visitare la spianata in cui oggi si trovano i luoghi di culto musulmani: la bellissima e imponente Cupola sulla Roccia e la Moschea al-Aqsa, alle quali purtroppo è proibito l’accesso.

Passando prima per il quartiere ebraico e poi per quello armeno, attraverso la porta di Sion, si arriva al Monte Sion. Qui, appena fuori dalle mura, si trova il Cenacolo, luogo dell’ultima cena di Gesù con gli Apostoli e dell’apparizione di Gesù Risorto.

Nei pressi del Santo Cenacolo vi si trova anche la Basilica della Dormizione e la Chiesa di S. Pietro in Gallicantu che ricorda il luogo in cui Pietro rinnegò Gesù.

7° giorno: Monte degli Ulivi e Ain Karem

La mattinata può essere dedicata a visitare il Monte degli Ulivi, mentre il pomeriggio consigliamo di vedere il piccolo villaggio di Ain Karem.

Il monte degli Ulivi è un luogo in cui si ricordano vari avvenimenti evangelici: l’Ascensione di Gesù in cielo (edicola dell’Ascensione), l’insegnamento della preghiera del Padre Nostro agli Apostoli (grotta del Pater Noster), il pianto di Gesù su Gerusalemme (Dominus Flevit), il Getsemani e l’arresto di Gesù (Basilica dell’Agonia e Orto degli Ulivi), la sepoltura di sua madre (tomba di Maria).

La vista che si gode dalla cima del monte sulla città vecchia è a dir poco straordinaria. A circa 8 km da Gerusalemme, abbarbicata su una vallata ricca di boschi, sorge Ain Karem: il luogo in cui secondo la tradizione cristiana vivevano Elisabetta e suo marito Zaccaria e in cui nacque Giovanni Battista.

Qui potrai visitare la chiesa della Visitazione, che vuole ricordare la visita di Maria a sua cugina Elisabetta e la Chiesa di San Giovanni Battista.

8° giorno: Yad Vashem ed Emmaus el-Qubeibeh

Per chi visita Gerusalemme lo Yad Vashem, museo dedicato alla Shoah ubicato sulla Collina del Ricordo, è una tappa obbligata. Yad Vashem significa “un memoriale e un nome” ed è un’espressione che deriva da una frase del pofeta Isaia: “Io concederò loro nella mia casa e dentro le mie mura un memoriale e un nome […] darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato” (Is 56, 5).

Una visita toccante che lascerà senza dubbio un ricordo e un segno indelebile. Nel pomeriggio ti puoi recare a Emmaus el-Qubeibeh a ovest di Gerusalemme, il luogo in cui Gesù si manifestò dopo la risurrezione ai discepoli Cleofa e Simeone.

Qui è presente il santuario che fa memoria di questo evento e che conserva i resti di una casa di epoca romana (la casa di Cleofa secondo la tradizione), il convento francescano accanto alla chiesa, una strada romana e i resti di un villaggio di epoca crociata ancora ben riconoscibili con le sue case e botteghe.

9° giorno: Cesarea Marittima

La mattina dell’ultimo giorno può essere dedicata all’antica Cesarea sul mare, considerato uno dei siti archeologici più importanti d’Israele. Fu Erode il Grande intorno al 20 a.C. a costruire la città con il suo magnifico porto e a dedicarla a Cesare.

In epoca romana fu un’importante città di scambi commerciali, di vicende politiche, culturali e religiose. Qui Pietro battezzò il centurione romano Cornelio e la sua famiglia.

È possibile visitare la cittadella crociata con il porto, l’anfiteatro romano, l’acquedotto erodiano e numerosi resti del periodo romano-bizantino.

Itinerari biblici in Terra Santa

I percorsi proposti dai Commissari di Terra Santa non solo ripercorrono i luoghi che tracciano la memoria della presenza di Gesù in Terra Santa, ma forniscono anche la possibilità di conoscere i frammenti della lunga storia di questo paese e di scoprire i suoi mille volti.

Insieme ai riferimenti evangelici, in questa sezione vengono fornite informazioni pratiche sulla durata ideale del soggiorno, sulle singole tappe e sui luoghi dei programmi proposti dai vari Commissari.

In Terra Santa con la Bibbia in mano

Durata: 8 giorni/7 notti.

Come inizio di questo percorso suggeriamo una delle città più antiche della Terra Santa, Hebron. Essa è una città sacra per Ebrei, Cristiani e Musulmani perché ospita le Tombe dei Patriarchi.

Qui si collocano alcuni importanti avvenimenti storici: Abramo pianta la sua tenda qui dopo essersi separato da Lot, seppellisce Sara nella caverna del terreno acquistato da un hittita e nella stessa caverna Abramo verrà seppellito dai suoi figli.

Da qui puoi facilmente raggiungere Be’er Sheva a circa 45 km più a sud. Questa città che al momento della nascita dello Stato d’Israele faceva appena 2000 abitanti, oggi è un grande centro urbano simbolo di come gli Israeliani siano riusciti a dominare il deserto rendendolo un luogo florido e produttivo.

Durata e caratteristiche degli itinerari Rusconi

Novità 2018 per la Terra Santa, con operativi dagli aeroporti di Orio e Malpensa, sono gli itinerari di cinque, sei e sette giorni, molto apprezzati in quanto più economici rispetto al classico otto giorni.

Tra le proposte figurano il pellegrinaggio classico di 8 giorni, con la visita dei principali luoghi della vita di Gesù, il percorso “Da Dan a Bersabea”, della durata di 9 giorni, “La radice che ci porta”, nella Città Santa tra ebraismo e cristianesimo, della durata di 7-10 giorni, e “Giordania e Gerusalemme”, della durata di 8-10 giorni.

Le proposte di pellegrinaggio comprendono pellegrinaggi classici, itinerari ed esercizi spirituali, viaggi culturali e di approfondimento storico-archeologico.

Basilica della Natività di Betlemme

La ripresa del turismo religioso e le esigenze dei pellegrini

Rusconi Viaggi, storico tour operator lecchese specializzato da sempre in pellegrinaggi e ora anche in tour culturali, sta registrando un boom di prenotazioni per Terra Santa e Cammino di Santiago.

Gerusalemme rimane la meta più richiesta; molto ricercata è anche la visita di Masada e il mar Morto, oltre ai luoghi della nascita a Betlemme, e della vita di Gesù: Nazareth, Cafarnao, Lago Tiberiade.

Molte soddisfazioni anche dalle vendite dei tour culturali, che arricchiscono il catalogo 2018: «Dopo un’estate prospera dal punto di vista delle vendite, le attese sono alte anche per i mesi di settembre e ottobre, che con aprile, maggio e giugno sono i mesi classici per i pellegrinaggi.

E l’estate? «Cammino di Santiago e tour culturali sono al momento le mete preferite dai nostri clienti, che ringraziamo per la fiducia che ci dimostrano tornando ogni anno a viaggiare con noi».

Organizzazione e attenzione alla sicurezza

La decisione di riprendere le partenze richiede una valutazione attenta delle condizioni geopolitiche e delle preoccupazioni legate alla sicurezza. La decisione finale dipenderà dall’evolversi della situazione internazionale e dalle condizioni di sicurezza nei luoghi di destinazione.

Il pellegrinaggio richiede quindi un’organizzazione capace di seguire sia la dimensione spirituale sia quella culturale e pratica del viaggio. Le guide preparate e i corrispondenti qualificati in loco contribuiscono a far percepire al visitatore tutta la ricchezza e la complessità della Terra Santa.

La Custodia di Terra Santa e i Commissariati accompagnano da secoli i pellegrini di tutto il mondo. Il loro lavoro collega la visita ai Luoghi Santi alla missione francescana e al sostegno della presenza cristiana locale.

tags: #pellegrinaggi #rusconi #terra #santa