Suor Emmanuel Maillard vive a Medjugorje dal dicembre 1989, dove è arrivata dopo una prima visita nel 1984 e una seconda esperienza, nel settembre dello stesso anno, che le ha fatto comprendere quanto la Madonna avesse bisogno del suo aiuto. Da allora ha dedicato la propria vita alla diffusione dei messaggi della Gospa, alla preghiera e all’evangelizzazione.
La sua storia unisce formazione accademica, consacrazione religiosa, esperienze missionarie, attività editoriale e una presenza costante a Medjugorje. Per suor Emmanuel, il santuario non è soltanto un luogo di pellegrinaggio, ma una scuola di vita cristiana, nella quale la Regina della Pace invita gli uomini a vivere nella preghiera, nella speranza, nella conversione e nell’unità in Cristo.
Dalla formazione a Parigi alla vita consacrata
Suor Emmanuel Maillard (Parigi, 1947) è una religiosa e scrittrice francese molto famosa. Studiò sotto la guida del cardinale Jean Daniélou e si laureò inizialmente nel 1970 all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi in lettere ed archeologia.
Fino al 1973 viaggia per lavoro acquisendo esperienza anche in India. Dopodichè tornata in Francia segue il “Rinnovamento carismatico” che la conduce nel 1975 ad entrare nella “Comunità del Leone di Giuda” facendosi suora nel 1978.
Nel 1973, a seguito di un’esperienza importante con Gesù, ha deciso di consacrare la propria vita al Signore. Nel 1976 è entrata nella Comunità religiosa delle Beatitudini (in quel tempo chiamata «Le Lion de Juda ») alla quale tuttora appartiene.
Fece inizialmente una lunga esperienza di sette anni in Israele e in seguito tornò in Francia dove iniziò una forte evangelizzazione sfruttando i diversi massmedia.
Il primo incontro con Medjugorje
Io sono venuta la prima volta a Medjugorje nel 1984 e non mi aspettavo assolutamente di restare qui. Ho avuto la gioia di vedere il villaggio com’era nella sua situazione primitiva, era molto bello!
Poi, nel settembre del 1989, sono tornata una seconda volta e in quella occasione è successo un fatto davvero straordinario. Una cosa che umanamente non mi spiego ancora oggi, ma che mi ha sconvolto e ha preso tutto il mio cuore, tutta la mente, tutta la mia persona.
È stata un’emozione molto profonda, ho pianto di gioia, e in quella circostanza, dalle parole della Madonna, ho capito che Lei aveva bisogno di aiuto. Io sapevo bene che noi tutti abbiamo bisogno della Madonna, ma fino a quel momento non sapevo che la Madonna ha bisogno di noi: questo è un punto fondamentale che ha cambiato tutto per me.
Così, nel mio cuore, ho detto: “Maria, se tu hai bisogno di me, io sono qui per te!”.
L’arrivo a Medjugorje nel dicembre 1989
Il superiore della mia congregazione decise allora di mandarmi a Medjugorje. Quando arrivai ero senza soldi, senza alloggio, senza sapere la lingua, senza nulla.
Era il dicembre del 1989 ed è iniziata per me una esperienza interiore con la Madonna davvero incredibile. Mi sentivo esattamente come un bambino nel seno materno: la sua presenza materna era per me talmente forte che sentivo che Lei mi nutriva, e io era come se aspirassi tutto da Lei, tutto quello di cui avevo bisogno per crescere.
Non potevo andarmene da Medjugorje perché in quel momento io sentivo che se mi fossi allontanata da Lei, da quel posto, sarebbe stato come smettere di crescere e interrompere per me questa gravidanza.
Nel frattempo la sua comunità religiosa cambia di nome in “Comunità delle Beatitudini” e questa la invita a Medjugorje, sempre per utilizzare le abilità della suora nel diffondere i messaggi della Gospa (la Madonna in lingua croata) che rilascia ai veggenti.
Vive quindi dal dicembre 1989 a Medjugorie.

La presenza materna della Madonna
Noi dobbiamo sapere che la cosa più importante del fatto che Maria appare oggi, come sempre, è il fatto che Lei è Mamma! La Madonna è una Mamma che si prende cura dei suoi piccoli con immensa tenerezza, Lei prega per noi, ci benedice, ha per noi un Amore incredibile.
Basta pensare ad alcuni suoi messaggi: “Accarezzo le vostre anime”; “Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia!”; “il mio amore non ha fine, anche quando voi siete lontani da me”…
Ecco perché tante persone, tanti giovani e bambini, vengono qui e amano questo luogo, perché sentono che qui c’è una Mamma, c’è una famiglia, ci sono Gesù e Maria!
Lei arriva dal cielo e ci parla del Cielo, della Luce, della Verità, della Speranza. Nel pieno della crisi che stiamo vivendo oggi, Lei ci dice esattamente questo: “Non abbiate paura!”.
Lei ci dice di continuare a vivere nella speranza e nella gioia, perché quello che stiamo vivendo è un tempo di grazia.
Evangelizzazione, pubblicazioni e testimonianza
Durante la guerra dei Balcani la suora diventa nota per i suoi regolari messaggi che riportavano la situazione in Erzegovina. E’ autore di numerosi libri di spiritualità che sono diventati dei bestseller dell’editoria religiosa.
Fin dal 1990 con l’associazione “Children of Medjugorje” pubblica un periodico che viene diffuso e tradotto in molte lingue.
I suoi libri, tradotti in diverse lingue, sono divenuti rapidamente dei best-seller per la capacità di raggiungere i cuori dei lettori così come i suoi CD o le numerose testimonianze trasmesse dai diversi mezzi di comunicazione.
Suor Emmanuel abita a Medjugorje dal 1989 e da lì viaggia per il mondo intero per evangelizzare e ridare speranza a una società che cerca la gioia laddove è smarrita.
Le opere ricordate in italiano
- Medjugorje, il trionfo del Cuore
- Il bambino nascosto di Medjugorje
- La bellissima storia di Medjugorje
- Maryam di Betlemme
- Guarigione e liberazione con il digiuno
- Il meraviglioso segreto delle anime del purgatorio
Il significato dei quarant’anni di Medjugorje
Apparizioni continue per 40 anni sembrano essere un unicum nella storia della Chiesa. In verità non è così strano, come spesso si dice, che la Madonna stia apparendo così a lungo a Medjugorje.
Per esempio, in Francia, Nostra Signora del Laus è apparsa ad una pastorella, Benoîte Rencurel, per ben 54 anni.
In ogni caso, io penso che il numero 40 significhi una “preparazione”: come 40 anni nel deserto per giungere alla Terra Promessa, 40 giorni e 40 notti di Gesù nel deserto per preparare la sua missione straordinaria, 40 giorni degli apostoli con la Madonna prima [del tempo della novena] della Pentecoste…
Ora questi 40 anni a Medjugorje, probabilmente, hanno un significato simile, è chiaro che Medjugorje non è solo un luogo di pellegrinaggio, ma è una scuola di vita cristiana per tutti.
Ci sono tre tempi: il tempo di prima che non tornerà mai più, il tempo che stiamo vivendo ora, in cui sono iniziate le prove, e un terzo momento che coinciderà con la splendida vittoria di Gesù e Maria.
In questi 40 anni a Medjugorje, la Madonna ci ha consegnato tutte le armi per lottare e vincere questa battaglia.
La Regina della Pace e la pace interiore
La Pace che la Madonna viene a darci, presentandosi a Medjugorje come Regina della Pace, corrisponde esattamente al bisogno del nostro tempo: la Pace non è l’assenza di conflitti, assenza di problemi.
La Pace è avere la Trinità vivente nel proprio cuore, avere il cuore completamente riempito dalla presenza di Dio.
Questa Pace, infatti, può accadere nel mezzo della guerra, proprio come Gesù dormiva sulla barca, in mezzo alle onde e alla tempesta… Questa Pace è divina e nessuno può togliercela!
La Madonna, come una madre, ci incoraggia e ci dice che se facciamo la Pace nel nostro cuore, questa pace sarà come un fiume che si diffonde sul mondo intero.
Perciò ovunque noi ci troviamo, fossimo anche chiusi in una piccola casetta sperduta, se noi costruiamo la pace con il perdono, la preghiera, l’Eucaristia, la confessione… allora noi possiamo diventare dei grandissimi strumenti nelle mani della Madonna per il mondo intero.
Siamo Apostoli del suo Amore.
La Madonna a Medjugorje viene come Regina della Pace e dà agli uomini di questo tempo tutti gli strumenti per vivere la Pace di Dio.
Il messaggio del 2 maggio 2012
Il messaggio del 2 maggio 2012 richiama i fedeli a lasciarsi guidare dalla Madonna e a non cedere all’inquietudine, alla disperazione e alla lontananza da Dio.
“Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati.”
“Non rifiutate il suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio.”
“Io vi aiuterò, perché il Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della grazia e della salvezza a tutti coloro che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio.”
“Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio.”
Il presente, la speranza e il futuro
La Madonna conosce tutto: il passato, il presente, il futuro. Lei conosce e vede la scacchiera del mondo e conosce il piano di Dio, il piano di Satana, i nostri pensieri. e quando ci dice una parola dal Cielo, quella parola è la Verità!
Oggi voglio dare un po’ di speranza a tutti attraverso un messaggio che è poco conosciuto e dice così: “Cari figli, (…) questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana, ma - quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati - il suo potere verrà distrutto” (14 aprile 1982).
C'è una mistica francese che si chiama Marthe Robin che ha detto che ci sarà una nuova Pentecoste e c’è anche una grande santa italiana del XVIII secolo, la beata Anna Maria Taigi [1769-1837], che ha avuto il dono di vedere il futuro senza sbagliare.
Ebbene, lei parlò proprio di questo nostro tempo, disse che ci sarebbero stati due papi, che ci sarebbe stata una grande confusione nella Chiesa, ma disse anche che, dopo i giorni di buio, ci sarà un rinnovamento completo del mondo, della natura, dell’uomo.
Dunque, tutto questo ci fa capire che noi dobbiamo attendere con fiducia il trionfo del Cuore Immacolato di Maria!
Ma non dobbiamo aspettare questo senza fare nulla: Dio sta lavorando per noi e chiama noi a lavorare per Lui.
Anche il Maligno in questi tempi sta lavorando molto, fa molta confusione e si fa notare molto, ma noi sappiamo che il suo potere è già finito.
Non tocca a noi pensare ai tempi futuri. Una cosa è certa: la Madonna è la donna dell’oggi.
La cosa davvero importante è che noi viviamo oggi sotto la Grazia di Dio, ovvero che facciamo tutto per seguire la Volontà di Dio, solo così costruiamo anche il futuro.
Se noi invece ci concentriamo sul futuro, manchiamo il presente e allontaniamo la grazia su di noi e sul futuro bellissimo che sta per venire: la vittoria di Maria che schiaccia la testa al serpente con tutti suoi figli.
Allora è importante mantenere la gioia, la speranza, il coraggio anche in questo momento di grande prova che stiamo attraversando.
Noi non sappiamo quando finirà questa prova, ma Lei lo sa. E noi sappiamo che possiamo affrettare questa vittoria della Madonna, vivendo tutti i suoi messaggi e ascoltando la parola che viene dall’Alto per noi.
Ecco perché Lei ha bisogno di noi!
Il “piccolo resto” e i gruppi di preghiera
Quando si pensa alle profezie, ai segreti, si pensa sempre a qualche evento che deve accadere e di cui noi saremmo solo spettatori.
Invece mi sembra che quanto accade a Medjugorje vuole essere soprattutto una domanda e un invito a ciascuno, tutti siamo chiamati a essere protagonisti.
Cosa sta facendo Dio ora? Lui, come spesso ha fatto nella storia, sta formando un “piccolo resto” e questo è esattamente ciò che sta facendo la Madonna che ha ispirato milioni di gruppi di preghiera in tutto il mondo.
Questi gruppi saranno piccoli, umili, perseguitati, nascosti… ma saranno pieni di Spirito Santo e sono loro che manterranno viva la Chiesa e l’Amore di Dio.
È stato sempre così nella storia della fede: piccoli gruppi che rimangono fedeli al Signore e che sostengono la Chiesa di Dio.
Anche Ratzinger quando era un semplice sacerdote, negli anni Sessanta, fece una profezia sulla Chiesa del futuro e ne parlò proprio in questi termini.
C’è una grandissima santa ungherese (non canonizzata), suor Natalia Magdolna, che ebbe il dono di parlare molte volte con la Madonna.
Un giorno la Madonna le disse: “Nel momento in cui Satana, nel suo orgoglio, si illuderà di essere il padrone del mondo e penserà di essere sul punto di sedersi sul trono, in quel momento gli strapperò il bottino dalle mani”.
Allora, noi sappiamo che la vittoria di Dio è già sicura, ma sappiamo anche che possiamo affrettare questa vittoria e che tocca a noi.
Infatti, prima di questa vittoria ci sarà un tempo difficile, un intermezzo in cui si soffrirà perché dobbiamo essere purificati.
Più preghiamo, più digiuniamo con il cuore, più siamo fedeli alla parola di Dio, più affrettiamo questa vittoria.
Il pellegrinaggio a Lourdes e l’angelo custode
Da questo periodico traiamo una esperienza che suor Emmanuel Maillard fece in un pellegrinaggio a Lourdes dove invocò l’aiuto del suo Angelo Custode.
“A Lourdes - spiega Suor Emmanuel Maillard - volevo assolutamente andare alle piscine, soprattutto per pregare per una persona in grande sofferenza.
Una mattina, ho avuto la grazia di essere invitata ad andarci con il gruppo dei bambini che io accompagnavo. Ma poiché alcune delle piscine sono state rese inagibili dalle inondazioni, bisognava fare una coda di molte ore e questo mi era impossibile quel giorno.
Tuttavia passando vicino alle piscine, ho visto dall’altra parte della cancellata una delle nostre suore con i giovani, che aspettava il suo turno da tanto tempo.
Mi era impossibile raggiungerla, perché a Lourdes il servizio d’ordine è molto severo e l’entrata alle piscine è rigorosamente controllata”.
La preghiera all’angelo custode
“Ma siccome niente è impossibile a Dio, ed io non volevo rinunciare, sono ricorsa al mio grande amico celeste, il mio Angelo Custode, e l’ho interpellato così: “Non posso rinunciare a fare il bagno in piscina, tu lo sai, la persona per la quale lo vorrei fare sarebbe troppo delusa!
Allora tu hai un lavoro da fare: fammi entrare, datti da fare, tu sei un angelo, tu puoi fare questo!”.
Ho continuato a camminare lungo la cancellata di separazione, quando d’improvviso, ho visto una coca che non può esistere: le due guardie erano sparite davanti alla porta!”
L’ingresso alle piscine
La suora conclude il racconto: “Non ho perso un minuto, ho afferrato l’occasione e sono entrata con aria indifferente, per sedermi accanto alla mia suora.
Venti minuti dopo eccomi nell’acqua! Bravo l’Angelo custode!
E lo stesso fenomeno si è riprodotto: se il fatto di entrare in questa acqua inquinata e ghiacciata è una reale penitenza, la grazia che accompagna questo bagno è sconvolgente!
Ci si sente (dopo) circondati dal manto materno della Madonna e questo ci fa “sciogliere”.
Se andate a Lourdes non mancate il bagno nelle piscine! E’ un’esperienza forte quanto assistere ad un’apparizione”.

La risposta agli scettici
Cosa si sente di dire ai tanti scettici che ancora non ascoltano le parole della Regina della Pace?
Uso le parole della veggente Vicka che dice: “State tranquilli, io condivido quello che ho visto e quello che ho sentito, ma voi siete liberi di credere o non credere”.
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