Pellegrinaggi a Lourdes con Unitalsi Pavia: storia, esperienza e organizzazione

Con l’Unitalsi è possibile partire alla volta di Lourdes per un’esperienza unica, per riscoprire la bellezza della fede che, dal 1858, porta nella città mariana milioni di persone di ogni nazionalità. La sottosezione di Pavia partecipa ai pellegrinaggi dell’Unitalsi Lombarda accompagnando ammalati, pellegrini e volontari alla Grotta di Massabielle.

Il pellegrinaggio a Lourdes con Unitalsi Pavia è un’esperienza condivisa, fondata sull’assistenza alle persone ammalate, sulla presenza dei volontari e sulla partecipazione di pellegrini, sacerdoti e personale sanitario. L’obiettivo è vivere insieme un cammino spirituale e umano nel quale nessuno venga lasciato indietro.

Lourdes e il significato del pellegrinaggio

Lourdes è il luogo dove si scorge quella luce che riflette quel mondo e che proviene dalla Grotta di Massabielle. Luogo di incontro ancora oggi di uomini e donne ognuno con la propria storia di umanità e sofferenza, che non smettono mai di credere.

Il pellegrinaggio è ascoltare nuovamente la voce del Signore che ci chiede di lasciare la nostra terra e metterci in viaggio, in aereo e pullman, verso una meta dove la sua presenza di amore si è manifestata con maggiore intensità. Questo viaggio l’Unitalsi vuole viverlo insieme a chi, per tanti motivi, ha difficoltà a compierlo perché tutti siamo chiamati ad incontrare, nel tempo del pellegrinaggio, il signore.

L’Unitalsi è nata grazie a un pellegrinaggio che continua ad essere il carisma dell’associazione. Accompagniamo ammalati e pellegrini a Lourdes per incontrare il Signore Gesù attraverso sua Madre Maria alla quale affidiamo le nostre intenzioni più intime di fronte alla Grotta.

Per noi, il pellegrinaggio è prima di tutto un’esperienza, la può fare chiunque al di là dell’ambito religioso, e la può vivere come meglio crede. È quindi per i giovani, gli anziani, gli ammalati, un tempo e un’esperienza di crescita personale, da vivere individualmente e insieme agli altri.

Diventa così un viaggio che può essere spirituale, mistico da ricordare come le foto di una vacanza. Nel corso dell’anno proponiamo diverse date per andare a Lourdes o a Loreto. Sono i luoghi in cui accompagniamo tutti coloro che desiderano vivere l’incontro con l’altro e ogni volta assistiamo al miracolo del “fare bene all’altro” che diventa “fare bene a se stesso”.

Grotta di Massabielle a Lourdes

La storia delle apparizioni a Lourdes

Nei luoghi che testimoniano la storia delle apparizioni mariane alla piccola Bernadette, la vita di questa umile pastorella, i miracoli riconosciuti dalla chiesa e le storie di tanti fedeli che ogni anno affollano in religioso silenzio il Santuario.

Era l’11 febbraio 1858 quando in questo piccolo paese della Francia meridionale, nella valle del Gave, a ridosso dei Pirenei, successe il miracoloso evento che ne avrebbe cambiato per sempre la vita.

“Io sono l’Immacolata Concezione”: così la Vergine Maria si è presentata, nei pressi della Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, la figlia di un mugnaio caduto in miseria e provata da una malattia cronica. La “Bella Signora Vestita di Bianco”, come ella la definì, è apparsa per 18 volte, parlando poco ma insegnando tanto.

Il messaggio evangelico, infatti, è chiaro e semplice, valido in ogni tempo e per ogni persona: Dio ci ama così come siamo. Maria è apparsa in una Grotta sporca e oscura, chiamata “Grotta dei maiali”, per dirci che Dio viene a raggiungerci ovunque noi siamo e ha scelto di parlare proprio a una ragazzina senza cultura, perché tutti potessero comprendere.

La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa un’esigenza di comunione fraterna. La fede che si fa miracolo. Un luogo dove tutte le diversità sono abbattute, dove abbandonarsi alla sguardo amorevole della Madonna, dove cercare conforto, avere speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e dello spirito.

Unitalsi Pavia: cento anni di pellegrinaggi a Lourdes

Risale al 1924 il primo pellegrinaggio a Lourdes da parte di un gruppo di unitalsiani pavesi. Già negli anni precedenti alcuni pavesi si erano spinti fino a Lourdes, ma è proprio nel 1924 che un gruppo organizzato di unitalsiani, composto da personale, sacerdoti e pellegrini accompagna per la prima volta un ammalata pavese alla Grotta di Massabielle.

I protagonisti pavesi di quel primo pellegrinaggio con i malati furono sei: don Mario Milani, cappellano; la signorina Laura Pietra, dama di carità; l’ammalata Angelina Germani di Albuzzano e tre pellegrini.

Quel pellegrinaggio viene ricordato anche per un importante evento che si verificò: la guarigione improvvisa dell’ammalata Angelina Germani (2 settembre 1924).

Sabato 7 dicembre, con una S. Messa che verrà presieduta alle 17 nel Duomo di Pavia dal Vescovo Corrado Sanguineti, l’Unitalsi di Pavia ricorderà il 100esimo anniversario del primo pellegrinaggio a Lourdes.

“L invito a partecipare è rivolto ad ammalati, pellegrini, dame, barellieri, medici ed a tutti coloro che vorranno unirsi a noi in questo momento di festa - si sottolinea in una nota di Unitalsi Pavia -.Essendo una celebrazione che vuole festeggiare la storia della nostra Sottosezione, sarà molto gradita la partecipazione di chi ha condiviso con noi l’esperienza del pellegrinaggio a Lourdes e a Loreto negli anni scorsi”.

I primi anni della sottosezione pavese

L’anno successivo (1925) il gruppo di pellegrini pavesi a Lourdes aumentò, arrivando a dieci. Di quel gruppo fece parte anche Adele Marenghi di Fossarmato, un ammalata affetta da peritonite tubercolare e da una grave patologia alla spina dorsale che da circa un anno e mezzo la costringeva a rimanere immobile a letto.

Nel corso della Processione Eucaristica, Adele guarì improvvisamente, recuperando la salute: la sua guarigione, constatata da 30 medici, non fu però mai riconosciuta ufficialmente per insufficienza di documentazione medica, che non fu possibile recuperare dalla clinica ove Adele stessa era stata in cura.

La guarigione di Adele Marenghi, così come quella di Angelina Germani l’anno precedente, contribuì a diffondere ulteriormente in Diocesi il culto della Beata Vergine di Lourdes, facendo aumentare ogni anno il numero di coloro che si recavano in pellegrinaggio alla Grotta di Massabielle.

Parallelamente, in tutta la Diocesi cominciarono ad essere realizzate diverse grotte ad immagine della Grotta di Lourdes. La più nota fu sicuramente quella fatta erigere dalla signorina Pietra a Pavia in Piazza Botta, benedetta solennemente dal Servo di Dio Canonico Ercole Pizzocaro nella solennità dell Immacolata del 1928.

Nel suo articolo comparso sul settimanale diocesano pavese “il Ticino” il 7 dicembre 1974 per celebrare i 50 anni dell Unitalsi di Pavia, Mons. Luigi Gandini cita anche molte altre grotte sorte in quegli anni, ad Albuzzano e TrovamalaFossarmato (paesi d origine di Angelina Germanie Adele Marenghi), a Zeccone, a Monteleone, a Bornasco, testimonianze concrete di una devozione sempre più crescente.

Una devozione che andò ben oltri i confini della Diocesi, tanto che la missionaria pavese Suor Letizia Giambelli (zia di Mons. Gandini), venuta a conoscenza delle guarigioni pavesi a Lourdes, nel 1930 fece erigere una grotta nella terra ove si trovava in missione, in Birmania (l attuale Myanmar, nel sudest asiatico).

Un altra testimonianza storica della presenza di unitalsiani pavesi negli anni 20 del secolo scorso è rappresentata da una vecchia fotografia pubblicata su “Il Cittadino” di Monza - dove si ricordava il primo pellegrinaggio lombardo a Lourdes - nella quale si riconoscevano alcuni unitalsiani pavesi, tra cui Don Amilcare Comini, la signorina Pietra ed i barellieri Pino Zanoni, Taverna e Carlo Mariani.

Tutto questo “fervore unitalsiano” si concretizzò nel 1929 con la costituzione ufficiale della Sottosezione diocesana di Pavia, documentata anche dal periodico “Charitas” nel giugno di quello stesso anno, ed avvenuta formalmente quando ormai “la Sottosezione di Pavia era già parte attiva nell’organizzazione del pellegrinaggio a Lourdes”.

Primo presidente della Sottosezione fu don Amilcare Comini, parroco di Cura Carpignano; l incarico di vicepresidente fu affidato, a partire dal 1930, alla signorina Pietra. La segreteria della Sottosezione era in Piazza Botta.

La sospensione dei pellegrinaggi durante la guerra

Sia le pagine del “Charitas” sia quelle de“il Ticino” degli anni 30 riferiscono di numerose celebrazioni ed iniziative organizzate in quegli anni dall Unitalsi a Pavia, soprattutto nella chiesa di San Giovanni Domnarum e presso il Collegio Sant Agostino (nel cui cortile maggiore, nel 1931, si svolse una “festa Lourdiana cittadina” che vide la partecipazione di una grandissima folla di fedeli, trai quali oltre cinquecento ammalati).

Nella seconda metà degli anni 30 la situazione politica italiana ed europea resero sempre più problematica l’organizzazione dei pellegrinaggi a Lourdes, fino alla loro interruzione avvenuta nel 1939, in coincidenza con lo scoppio della Seconda guerra mondiale.

In questi anni difficili, tutta l’Unitalsi italiana - e così anche quella pavese - indirizzò i propri pellegrinaggi al Santuario di Loreto.

Tutto ciò non andò minimamente ad intaccare la devozione lourdiana a Pavia, che anzi restò molto forte: infatti, le Giornate Lourdiane dall’8 all’11 febbraio celebrate nella chiesa di San Giovanni Domnarum ebbero “un esito superiore a quello degli anni scorsi”, come scrisse don Comini sul“Charitas” del maggio 1939.

Nel 1943 si avvicinò all Unitalsi Mons. Luigi Gandini, che in brevissimo tempo divenne un importantissimo punto di riferimento per l’Unitalsi pavese, alla quale sarebbe rimasto indissolubilmente legato, ricoprendone per moltissimi anni l incarico di presidente (fu anche vicepresidente regionale negli anni 60).

Le guarigioni legate alla storia di Unitalsi Pavia

Tutta la storia della nostra Sottosezione è costellata di guarigioni attribuite all’intercessione della Vergine apparsa a Massabielle. Come riferito nella pagina in cui si racconta il pellegrinaggio del 1924, la prima malata pavese recatasi a Lourdes, Angelina Germani, ne ritornò risanata.

E l anno seguente, anche Adele Marenghi ebbe la fortuna di guarire a Lourdes al momento della Processione Eucaristica. A queste due guarigioni ne fecero poi seguito altre, delle quali costituiscono ancora oggi testimonianza alcune grotte ed altari fatti erigere come exvoto in Diocesi.

Nei giornali dell’epoca si descrive come, al ritorno dal pellegrinaggio di ottobre del 1955,“una giovane ragazza della campagna pavese, colpita dal terribile morbo di Little e costretta da più di un anno immobile, improvvisamente, arrivati alla stazione di Pavia ha ripreso a camminare…”.

Maddalena Carini e Danila Castelli

Le due guarigioni più importanti sono senza ombra di dubbio quelle occorse a Maddalena Carini e a Danila Castelli, entrambe ufficialmente riconosciute come miracolose.

Maddalena Carini nacque a Bereguardo(PV) il 1° marzo 1917e fu guarita il 15 agosto 1948, all età di 31 anni. Il suo miracolo fu ufficialmente riconosciuto il 2 giugno 1960 dal Cardinale G.B. Montini, all epoca Arcivescovo di Milano.

Maddalena condusse una vita fortemente mistica, conclusasia Sanremo (Imperia) il 26 gennaio 1998 in concetto di santità. Il 4 settembre 2013 il Vescovo di VentimigliaSanremo ha avviato la causa per la sua beatificazione.

Danila Castelli (19462016) fu guarita il4 maggio 1989, all età di 43 anni. La sua guarigione è stata riconosciuta il 20 giugno 2013 ed è il 69° miracolo riconosciuto in ordine cronologico. Danila è scomparsa il 9 ottobre 2016.

Dopo la guarigione, sia Maddalena sia Danila hanno più volte vissuto l’esperienza del pellegrinaggio a Lourdes come dame di carità dell’Unitalsi.

Avere avuto ben due guarigioni miracolose costituisce una sorta di “privilegio” per la nostra Sottosezione (a tutt’oggi sono soltanto otto gli italiani miracolati a Lourdes su un totale di 70 guarigioni miracolose), ma è certamente ancora più singolare il fatto che sia Maddalena Carini sia Danila Castelli siano originarie del medesimo paese, Bereguardo.

Il pellegrinaggio con Unitalsi Lombarda e Unitalsi Pavia

Per i pellegrini, i volontari e gli ammalati della sezione Lombarda di Unitalsi l’appuntamento con la Grotta di Massabielle è il pellegrinaggio diocesano di Milano, accompagnato dall’arcivescovo monsignor Mario Delpini, che si terrà dal 20 al 25 settembre in pullman e dal 21 al 24 settembre in aereo.

La sottosezione di Pavia parteciperà al pellegrinaggio di ottobre dal 17-21 in aereo e dal 16 22 ottobre in autobus.

Per i pellegrini lombardi sono in programma anche i pellegrinaggi a Loreto in pullman (27-30 agosto e 8-11 ottobre) e ulteriori date per Lourdes a ottobre: in aereo da Bergamo Orio al Serio (11-15 ottobre 2021) e in pullman (10-16 ottobre 2021) e quello in aereo da Milano Malpensa (17-21 ottobre 2021) e in pullman (16-22 ottobre).

Il primo pellegrinaggio in calendario è invece quello per Loreto che si terrà dal 27 al 30 agosto. Sono aperte le iscrizioni per tutti i pellegrinaggi.

Date dei pellegrinaggi Unitalsi Lombarda a Lourdes

AndataRitornoOrigineTrasporto
2026091720260923MilanoPullman
2026091820260922Milano MalpensaAereo
2026092320260929PescaraTreno
2026092320260929RiminiTreno
2026092320260929BolognaPullman
2026092320260929San BenedettoTreno
2026092320260929TermoliTreno
2026092320260929LecceTreno
2026092320260930SiracusaTreno
2026092420260928Roma FiumicinoAereo
2026092420260930Reggio CalabriaTreno
2026092420260930NapoliTreno
2026092420260928VeronaAereo
2026092420260928GenovaPullman
2026092420260930BattipagliaTreno
2026092420260928AnconaAereo
2026092420260928Roma FiumicinoAereo
2026092420260928TorinoPullman
2026092420260928BariAereo
2026092420260930RC - Roma OstienseTreno
2026092420260928VeronaAereo
2026092520260929Lamezia TermeAereo
2026092520260929NapoliAereo
2026092520260929NapoliAereo
2026092520260929CagliariAereo
2026092520260929PalermoAereo
2026092520260929CataniaAereo
2026092520260929Roma FiumicinoAereo
2026101120261017MilanoPullman
2026101220261016Milano MalpensaAereo

Programma del pellegrinaggio a Lourdes

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO A LOURDES 7 giorni in Pullman - 5 giorni in aereo (viaggio compreso) 1° giorno a Lourdes: Celebrazione di Apertura, saluto d’ingresso dei nuovi soci, visita alla Grotta, S. Rosario meditato.

Dal 2° giorno al 4° giorno: Processione Eucaristica, Messa Internazionale (il mercoledì o la domenica), Processione “aux flambeaux”, Via Crucis, Confessioni, S. Messa giornaliera, Visita alle Piscine, Sui passi di Bernadette (Il Mulin de Boly, il Cachot, l’antica chiesa parrocchiale, l’Ospizio Santa Bernardetta, la chiesa del Sacro Cuore, il museo).

Escursioni facoltative, previa autorizzazione della direzione, nei dintorni di Lourdes: Bartrès, Grotte di Betharram, Gavarnie, il castello di Esterre, la chiesa fortificata di Luz St. Sauveur, l’abbazia benedettina di St. Savin.

*Il presente programma potrebbe subire alcune modifiche in virtù della specifica organizzazione delle sezioni.

Assistenza ad ammalati, pellegrini e volontari

Questo viaggio l’Unitalsi vuole viverlo insieme a chi, per tanti motivi, ha difficoltà a compierlo perché tutti siamo chiamati ad incontrare, nel tempo del pellegrinaggio, il signore.

Staremo sempre attenti perché noi ripartiamo per la bellezza della vita, ma ci sentiamo anche molto liberi di poter ritornare a quella che sentiamo tutti come la nostra casa. E torneremo a Loreto e a Lourdes in pellegrinaggio con i malati perché non dobbiamo lasciare indietro nessuno.

La fragilità di tante persone, se è accompagnata da volontari e pellegrini, diventa per ciascuno una risorsa di bellezza e di gioia: dobbiamo ripartire, è giunto il tempo di alzarci e rimetterci in cammino.

Chi sceglie l’Unitalsi può contare su una puntuale assistenza tecnica e religiosa, per vivere al meglio ogni istante del pellegrinaggio. I volontari Unitalsi garantiranno un puntuale servizio per rendere confortevole il vostro viaggio.

L’assistenza religiosa del pellegrinaggio è affidata a Vescovi, Sacerdoti e Animatori Pastorali che vi offriranno interessanti spunti di meditazione per vivere il pellegrinaggio quale straordinaria esperienza di vita e di fede.

Accoglienza e sicurezza

Un plus per l’Unitalsi sono le strutture che accoglieranno i pellegrini, i volontari e gli ammalati dove sono stati adottati protocolli di sicurezza, ma allo stesso tempo sono di grande accoglienza.

L’Associazione ha approntato un protocollo di sicurezza che tiene conto delle norme e delle procedure, nazionali e dei paesi di destinazione meta di pellegrinaggio, che verrà applicato a tutti i viaggi organizzati dall’Unitalsi.

In questo periodo abbiamo dovuto rivedere tutte le regole dei pellegrinaggi, abbiamo inviato alle 23 sottosezioni che compongono la sezione Lombarda un decalogo molto importante su come gestire i pellegrinaggi perché vogliamo che si svolgano in sicurezza totale.

Le strutture di accoglienza sono organizzate per rispondere alle esigenze di chi viaggia come pellegrino, volontario o ammalato, mantenendo insieme attenzione, assistenza e dimensione familiare.

Le strutture Unitalsi a Lourdes

Lourdes è la “casa” dell’Unitalsi. In particolare, il SALUS rappresenta il cuore del pellegrinaggio Unitalsi: una struttura, disposta su più livelli ma senza vincoli architettonici, pensata per offrire una accoglienza familiare agli ammalati e ai volontari che offrono il proprio servizio.

Il Salus rappresenta, per tutti gli unitalsiani, una ricchezza inestimabile da preservare, accudire, rispettare e amare mantenendo la struttura ad un alto livello qualitativo strutturale e d’accoglienza.

Ma il Salus non è l’unica struttura dell’Unitalsi a Lourdes: nel corso degli ultimi anni la nostra Associazione, tenendo conto di numerosi fattori, ha deciso di acquisire alcuni alberghi a Lourdes per poter finalmente risolvere i tanti problemi riscontrati nell’accoglienza dei pellegrinaggi.

Si è così venuto a creare un polo di accoglienza tutto intorno al Salus Infirmorum: l’Hotel La Source, il Florence e il Maris Stella per facilitare il servizio dei volontari e offrire la possibilità di vivere in strutture decorose e gestite da noi in prima persona.

Accanto a queste strutture alberghiere sono sorte anche Casa Italia e la Libreria “La Sorgente”.

Come partecipare al pellegrinaggio con Unitalsi Pavia

Per partecipare a un nostro pellegrinaggio è necessario contattare la sottosezione più vicina a te, comunicando se partirai come ammalato, pellegrino o volontario.

L’adesione prevede il pagamento di una quota associativa di 25 euro, la quale dà diritto a partecipare a tutte le attività associative.

Per iniziare a vivere l’esperienza unitalsiana è necessario contattare la sede della sottosezione più vicina.

La partecipazione può essere vissuta in modi diversi, secondo il ruolo scelto: ammalato, pellegrino o volontario. In ogni caso, il cammino a Lourdes si svolge insieme agli altri e comprende momenti di preghiera, assistenza, condivisione e incontro.

Le attività spirituali a Lourdes

La celebrazione di apertura, il saluto d’ingresso dei nuovi soci, la visita alla Grotta e il Santo Rosario meditato introducono il pellegrinaggio e aiutano i partecipanti a entrare nel clima dell’esperienza.

La Processione Eucaristica, la Messa Internazionale, la Processione “aux flambeaux”, la Via Crucis, le Confessioni e la S. Messa giornaliera costituiscono i principali momenti comunitari del programma.

La visita alle Piscine e il percorso sui passi di Bernadette permettono di conoscere i luoghi legati alla vita della giovane pastorella: Il Mulin de Boly, il Cachot, l’antica chiesa parrocchiale, l’Ospizio Santa Bernardetta, la chiesa del Sacro Cuore e il museo.

“A Lourdes porteremo gioie e sofferenze e pregheremo per la pace affinché a parlare non siano più i fuochi della guerra che purtroppo ancora oggi continuano a devastare la vita delle persone più deboli: donne, anziani e bambini. Pregheremo con la speranza di tornare a casa ed essere costruttori di una nuova vita in famiglia, sul lavoro, in Associazione, nella Chiesa e nel mondo”.

“Dio ci ama così come siamo. Maria è apparsa in una grotta sporca e buia per dirci che Dio ci viene incontro là dove noi siamo, e ha scelto di parlare proprio a una giovane senza cultura, perché tutti potessero capire. La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa esigenza di comunione fraterna. La fede che diventa miracolo. Un luogo dove tutte le differenze scompaiono, dove possiamo abbandonarci allo sguardo amorevole della Vergine, dove possiamo trovare conforto, speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo del corpo e dello spirito.”

A Lourdes la processione Aux Flambeaux, voci e testimonianze

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