Il parroco della Chiesa di San Francesco a Càca

Il parroco della Chiesa di San Francesco a Càca è don Giuseppe Mazzilli, nominato parroco della Parrocchia San Francesco D’Assisi in Trani dal 1° settembre 2025. L’inizio del suo ministero pastorale è stato celebrato giovedì 18 settembre 2025, a Trani, con una celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo mons. Leonardo D’Ascenzo.

Di seguito il profilo biografico del sacerdote, nuovo parroco di San Francesco. Don Giuseppe Mazzilli nasce l’8 dicembre del 1973.

La vocazione sacerdotale e la formazione

Nel 1995 partecipa alla giornata mondiale della gioventù svoltasi a Loreto, dove attraverso la catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II, si sente chiamato alla vita sacerdotale. Inizia per lui un percorso di discernimento aiutato dal suo padre spirituale che lo ha aiutato a prendere coscienza della sua vocazione.

Prende in considerazione la vita missionaria e nel 1996 svolge un’esperienza missionaria in Albania. Dopo tale esperienza intraprende il seminario Redemptoris Mater a Newark (U.S.A.).

Dopo un breve periodo ritorna in Italia e frequenta la parrocchia di San Giuseppe in Corato all’epoca guidata da don Mauro Camero. Si affida alla guida del Vescovo della diocesi, mons. Carmelo Cassati, il quale lo manda a Roma per fargli continuare gli studi presso il Seminario Romano Maggiore.

L’ordinazione e i primi incarichi pastorali

Don Giuseppe viene ordinato diacono il 28 ottobre 2004 e nominato collaboratore parrocchiale della parrocchia San Paolo Apostolo in Barletta. Il 2 luglio 2005 viene ordinato Sacerdote.

Intraprende lo studio della Sacramentaria presso il Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo a Roma. Il 1° settembre 2007 viene nominato vicario parrocchiale della parrocchia San Francesco d’Assisi in Corato e, successivamente, diviene amministratore della medesima parrocchia.

Il ministero a Corato e a Bisceglie

Il 3 settembre 2009 ne diventa parroco. Dal 2013 al 2018 han fatto parte del Consiglio Presbiterale Diocesano.

Il 1° settembre 2019 inizia il suo ministero di parroco presso la parrocchia S. Andrea Apostolo in Bisceglie fino al 31 agosto 2025.

La nomina a parroco della Chiesa di San Francesco

Il 1° settembre 2025, nominato parroco della Parrocchia San Francesco D’Assisi in Trani. Giovedì 18 settembre 2025, a Trani, nella parrocchia San Francesco, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo mons. Leonardo D’Ascenzo per l’inizio del ministero pastorale del Parroco Don Giuseppe Mazzilli“.

La nomina conclude il ministero svolto nella parrocchia S. Andrea Apostolo in Bisceglie e apre una nuova fase del servizio pastorale nella comunità di San Francesco.

Chiesa di San Francesco a Trani

Il rito di ingresso del parroco

La celebrazione per l’inizio del ministero pastorale di un nuovo parroco comprende normalmente la presentazione del sacerdote alla comunità, la lettura del decreto di nomina, la liturgia della Parola, la professione di fede e il giuramento di fedeltà.

Al termine della celebrazione il nuovo parroco assume pubblicamente il servizio pastorale affidatogli dal vescovo e si presenta alla comunità parrocchiale.

Il significato del ministero parrocchiale

«Come intendo affrontare questo importante compito? - spiega - Attraverso la condivisione, un valore fondamentale che lega in modo indissolubile il parroco ai suoi parrocchiani».

«Ai miei parrocchiani - prosegue il religioso - voglio dire, innanzitutto, di non avere paura di lavorare insieme. E, soprattutto, di gettare le maschere. La parrocchia, infatti, è la nostra casa. Un luogo in cui dobbiamo essere noi stessi, abbandonando l’apparenza. Dobbiamo essere veri, quelli che in realtà siamo. Dio ci ama, anche con i nostri difetti. Ed è su questo legame profondo che intendo lavorare al fianco dei parrocchiani».

A volte, in un mondo sempre più complesso, le persone hanno bisogno di una parola di conforto, di sentire che la Chiesa è loro vicino. C’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi e, soprattutto, di figure di riferimento.

Quei valori fondanti che il religioso pone alla base della sua missione e del suo impegno rivolto a chiunque, ma soprattutto ai più bisognosi.

Profilo cronologico di don Giuseppe Mazzilli

DataTappa del percorso
8 dicembre 1973Nasce don Giuseppe Mazzilli.
1995Partecipa alla giornata mondiale della gioventù svoltasi a Loreto.
1996Svolge un’esperienza missionaria in Albania.
28 ottobre 2004Viene ordinato diacono.
2 luglio 2005Viene ordinato Sacerdote.
1° settembre 2007Viene nominato vicario parrocchiale della parrocchia San Francesco d’Assisi in Corato.
3 settembre 2009Diventa parroco della medesima parrocchia.
2013-2018Fa parte del Consiglio Presbiterale Diocesano.
1° settembre 2019-31 agosto 2025È parroco presso la parrocchia S. Andrea Apostolo in Bisceglie.
1° settembre 2025È nominato parroco della Parrocchia San Francesco D’Assisi in Trani.
18 settembre 2025Si tiene la celebrazione eucaristica per l’inizio del ministero pastorale.

La Chiesa di San Francesco nel contesto delle comunità parrocchiali

Il nome di San Francesco è legato a numerose comunità parrocchiali italiane, con storie, tradizioni e incarichi pastorali differenti. La sede della Parrocchia è nell’antica Chiesa di S. Bartolomeo eretta nel 1278 in funzione dell’annesso Convento Francescano, legata sin dal secolo XIII alle memorie francescane.

L’esterno, con bei muri in pietra, presenta sulla facciata un ampio portico sorretto da una capriata poggiante su pilastri esagonali. L’impianto interno è quello di stampo francescano della fine del Duecento, ad una navata con Cappella terminale voltata a crociera ogivale, mentre l’aula è coperta con tetto a capanna sorretto da capriate.

L’antico Convento, posto sulla sinistra della Chiesa, ha la sua parte più interessante e suggestiva nel chiostro con il suo pozzo di pietra, le colonne e i capitelli.

Il convento di San Francesco è un edificio religioso consacrato al culto e sede dell’omonima parrocchia dal 1957. Fa parte dell’arcidiocesi di Sassari e comprende anche la chiesa, edificata nel 1610, dopo una precedente intitolazione alla Purissima Concezione, per essere poi dedicata di nuovo a San Francesco.

Interno di una chiesa francescana

Il servizio pastorale e la vita della comunità

La parrocchia, infatti, è la nostra casa. Un luogo in cui dobbiamo essere noi stessi, abbandonando l’apparenza. Dobbiamo essere veri, quelli che in realtà siamo.

La liturgia, la catechesi, la celebrazione dei sacramenti, l’ascolto e la vicinanza alle persone costituiscono gli ambiti nei quali il parroco accompagna la comunità.

Un’esperienza, quella del contatto con i fedeli, che padre Natale ha già ha avuto modo di conoscere. D’altronde, da quando si trova a Montecatini, Padre Natale è una figura di riferimento per la comunità.

Una calorosa accoglienza è stata riservata dai fedeli a don Luigi Usai, che nella giornata del 17 ottobre, nel corso della celebrazione del vespro presieduta dall’arcivescovo Gian Franco, ha fatto il suo ingresso a Ittiri nella chiesa di San Francesco d’Assisi.

La dimensione comunitaria

Don Mirko ha ringraziato il vescovo, e tutti i sacerdoti presenti, la famiglia, i salesiani cooperatori e le altre associazioni e la comunità parrocchiale, alla quale ha manifestato la volontà di condividere in comunione e fraternità l’esperienza di fede e di vita comunitaria con tutti, giovani ed anziani.

«Un ringraziamento alla famiglia di Don Bosco - ha detto il vescovo Soddu - perché ci regala questa nuova e numerosa comunità guidata da Don Mirko. Nelle letture di oggi si dice di ascoltare la voce del Signore, di non indurite il vostro cuore, di avere fede. E la richiesta al maestro: maestro aumenta la nostra fede. Ma se avessi una fede così grande ma non avessi la carità, non avessi l’amore, non sono niente. Quindi qual è il filo rosso nel quale si muove il Vangelo di Gesù: l’amore, che ci è stato dato perché noi possiamo vivere mediante la fede»

Un luogo in cui dobbiamo essere noi stessi, abbandonando l’apparenza. Dobbiamo essere veri, quelli che in realtà siamo. Dio ci ama, anche con i nostri difetti.

Ingresso del nuovo parroco di Tirli-Punta Ala

Le celebrazioni di ingresso nella tradizione parrocchiale

Domenica 5 ottobre nella chiesa di San Francesco a Terni, il vescovo Francesco Soddu ha presieduto la solenne celebrazione per l’ingresso del nuovo parroco don Mirko Mochi, che succede a don Carlo Zucchetti.

All’inizio della liturgia è stato presentato il nuovo parroco da parte di don Roberto Colameo ispettore salesiano dell’Italia Centrale che ha ricordato l’attenzione dei salesiani per la parrocchia di Terni dove sono stati destinati altri cinque sacerdoti. Quindi è stato letto il decreto episcopale di nomina.

La liturgia è proseguita con l’invocazione allo Spirito Santo, l’aspersione dei fedeli da parte del parroco, la liturgia della Parola e la professione di fede del nuovo parroco.

Al termine della celebrazione i saluti del rappresentante della comunità di La Spezia dove don Mirko ha svolto il suo ministero negli ultimi anni.

Il rapporto tra parroco e fedeli

«Fa parte della mia personalità - sottolinea - e anche della mia missione religiosa. A volte, in un mondo sempre più complesso, le persone hanno bisogno di una parola di conforto, di sentire che la Chiesa è loro vicino.

C’è bisogno di qualcuno di cui fidarsi e, soprattutto, di figure di riferimento».

Don Giuseppe Mazzilli nasce l’8 dicembre del 1973. Nel 1995 partecipa alla giornata mondiale della gioventù svoltasi a Loreto, dove attraverso la catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II, si sente chiamato alla vita sacerdotale.

Il suo percorso comprende esperienze di discernimento, formazione seminaristica, studio della Sacramentaria e diversi incarichi pastorali in comunità parrocchiali della diocesi.

La celebrazione del 18 settembre 2025 segna l’inizio del ministero pastorale di don Giuseppe Mazzilli nella Parrocchia San Francesco D’Assisi in Trani.

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