Novena di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo

Santa Teresa, conosciuta come il Piccolo Fiore, fu una monaca carmelitana scalza francese che raggiunse grande santità attraverso la sua Piccola Via. La novena delle rose è una preghiera di nove giorni con cui si chiede l’intercessione di Santa Teresa di Lisieux, affidando a Dio una grazia particolare e domandando di vivere nella fiducia, nell’umiltà e nell’amore.

La novena può iniziare in qualsiasi giorno del mese; tradizionalmente molti devoti la recitano dal 9 al 17, mentre l’inizio indicato per questa novena è il 22 settembre, in preparazione alla festa di Santa Teresa del 1° ottobre. Durante la preghiera si presenta la propria intenzione e si chiede la grazia «se è conforme alla vostra Santa volontà e per il bene della mia anima».

Santa Teresa di Lisieux: vita e spiritualità

Thérèse Françoise Marie Martin nasce Alençon il 2 gennaio 1873 da una coppia di commercianti in oreficeria, molto credenti, “degni più del cielo che della terra”, come li definiva Teresina. E’ l’ultima di otto figli, tre dei quali morti bambini. Orfana di madre all’età di quattro anni, rivive il dramma dell’abbandono per il progressivo ingresso in Carmelo delle quattro sorelle, ricevendo in compenso l’affetto particolare del padre, che la chiama “piccola Regina di Francia e di Navarra” e anche “l’orfanella della Beresina”.

Entra a sua volta nel Carmelo di Lisieux a soli 15 anni, per uno speciale permesso di papa Leone XIII, che Teresa stessa era andata a supplicare, a Roma: “Se Dio vorrà, ci entrerai” era stata la risposta del pontefice. Il desiderio della ragazza era “salvare le anime” e soprattutto “pregare in aiuto dei sacerdoti”. Suor Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo è il nome assunto al momento della professione dei voti.

Su suggerimento della superiora, inizia subito a tenere un diario sul quale annota le tappe della sua vita interiore. Scrive nel 1895: “Il 9 giugno, festa della Santissima Trinità, ho ricevuto la grazia di capire più che mai quanto Gesù desideri essere amato”.

Nella Francia di fine Ottocento si sta diffondendo il pensiero positivista, incoraggiato dal moltiplicarsi di grandi invenzioni e sostenuto da spinte anticlericali e ateistiche. Per questo, assume particolare importanza l’elaborazione, da parte di Teresa, di una originalissima spiritualità, chiamata anche “teologia della piccola via" o dell'infanzia spirituale, che fonda la pratica dell’amore per Dio non nelle grandi azioni, ma negli atti quotidiani pur apparentemente insignificanti.

Scrive Teresa nella sua autobiografia “Non c’è che una cosa da fare: gettare a Gesù i fiori dei piccoli sacrifici”. E altrove: “Io voglio insegnare i piccoli modi che mi sono riusciti”. Nella stesura originale, questo diario porta il sottotitolo “Storia primaverile di un fiorellino bianco”.

Ma sotto l’apparente romanticismo si nasconde in realtà un cammino duro verso la santità segnato da una forte risposta all’amore di Dio per l’uomo. Non compresa dalle sorelle del Carmelo, Teresa dichiara di aver ricevuto “più spine che rose”, ma accetta con pazienza ingiustizie e persecuzioni come pure dolori e fatiche derivanti dalla malattia, offrendo tutto “per i bisogni della Chiesa”, “per gettare rose su tutti, giusti e peccatori”.

Per Giovanni Paolo II e Benedetto XVI lo specifico della sua spiritualità è la totale apertura all’invasione dell’amore di Dio, la capacità di rispondere a questo amore anche nella “notte” dello spirito: sorella in questo dei peccatori, dei lontani, degli atei, dei disperati e per questo dichiarata patrona dei missionari.

Dopo nove anni di vita religiosa, Teresa muore a soli 24 anni, il 30 settembre del 1897, a causa della tubercolosi: già nel 1923 viene beatificata da Papa Pio XI che la considera la “stella del suo pontificato”, quindi canonizzata nel 1925.

Il cuore della sua spiritualità risiede piuttosto nella consapevolezza che l’uomo, pur nella sua piccolezza, finisce divinizzato dalla Grazia. Cristologia e antropologia vanno così di pari passo: Teresa anticipa di quasi un secolo alcuni testi del Vaticano II, di Paolo VI e in particolare alcuni passaggi della Caritas in Veritate di Benedetto XVI.

Quando si recita la novena

ElementoIndicazione
Inizio indicato22 settembre
Festa di Santa Teresa1 ottobre
DurataNove giorni
Inizio tradizionaleDal 9 al 17 di ogni mese
IntenzioneLa grazia che si desidera ottenere
Preghiere associatePadre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre

Si può incominciare in qualsiasi giorno del mese. Di solito, devoti ed amici di Teresa la fanno dal 9 al 17 di ogni mese.

Il 3 dicembre 1925, il gesuita Padre Putigan cominciò una novena chiedendo una grazia importante. Desiderava ricevere una rosa in dono quale garanzia di aver ottenuto la grazia. Non fece parola con nessuno della novena che stava facendo. Al terzo giorno, ricevette la rosa richiesta ed attenne la grazia.

Cominciò un'altra novena. Ricevette un'altra rosa e un'altra grazia. Allora prese la decisione di diffondere la novena "miracolosa" detta delle rose. Oggi in tutto il mondo si pratica questa novena.

La rosa è il fiore che rappresenta le grazie che Teresa vuole, per intercessione del Padre, donare al mondo e a quanti si affidano alla sua protezione ed amore.

Come pregare la novena delle rose

Ogni giorno della novena, si dirà il ‘Padre Nostro’ e l"Ave Maria', due preghiere che la piccola Teresa amava molto.

Si recitano 24 Gloria, in ringraziamento a Dio per i doni concessi a Teresa nei ventiquattro anni della sua vita terrena. Ad ogni Gloria segue l'invocazione: Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, prega per noi.

La preghiera può essere accompagnata da un’intenzione personale, formulata con semplicità e affidata alla volontà di Dio. La rosa richiesta nella novena non va considerata come una garanzia automatica, ma come un segno legato alla fiducia nell’intercessione della santa e all’abbandono alla volontà divina.

Preghiera comune dei nove giorni

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l’anima della Vostra serva Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, Dottore della chiesa, durante i suoi ventiquattro anni trascorsi su questa terra.

Per i suoi meriti concedetemi la grazia che ardentemente desidero (menziona la richiesta qui…) se è conforme alla Vostra santa volontà e per il bene della mia anima.

Aiuta la mia fede e la mia speranza, o Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo. Realizza ancora una volta la tua promessa di passare il tuo cielo ‘a fare del bene sulla terra’, permettendo che io riceva una rosa come segno della grazia che desidero ottenere.

Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, prega per noi.

Santa Teresa di Gesù Bambino, che durante la tua esistenza terrena hai amato Dio sopra ogni cosa e ti sei offerta vittima al Suo amore misericordioso, aiutami a rendere preziosi tutti gli istanti della mia vita, trasformandoli in atti di vero amore.

Concedimi di seguire la tua piccola via, di vivere cioè nello spirito di evangelica semplicità e umiltà, in un totale abbandono ai voleri del Signore. Insegnami ad accettare ogni sofferenza come dono prezioso fatto a chi più ama.

Possa anch’io chiudere la mia vita terrena ripetendo le tue ultime parole: Dio mio, ti amo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, prega per noi.

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.

Novena a Santa Teresa composta dalle Carmelitane di Lisieux

Primo giorno: l’amore

Dio amoroso, tu hai benedetto Santa Teresa con la capacità di un grande amore. Aiutami a credere nel tuo amore incondizionato per ognuno dei tuoi figli, specialmente per me.

Santa Teresa, piccolo fiore privilegiato di Gesù e Maria, vengo a te con fiducia infantile e profonda umiltà. Ti presento i miei desideri e prego che attraverso la tua intercessione possano essere esauditi.

Non hai promesso di passare il tuo cielo facendo del bene sulla terra? Concedimi, secondo questa promessa, i favori che ti chiedo.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Secondo giorno: la fiducia

Dio amoroso, hai amato la completa fiducia di Santa Teresa nelle tue cure. Aiutami a confidare nella tua cura provvidenziale in ogni circostanza della mia vita, specialmente in quelle più difficili e stressanti.

O cara Santa Teresa, poiché io sono uno di quei figli per i quali Cristo è morto, ottieni per me tutte le grazie di cui ho bisogno per avvalermi di quel Prezioso Sangue. Usa il tuo grande potere con il nostro Divino Signore e prega per me.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Terzo giorno: la presenza di Dio nella vita quotidiana

Dio amoroso, hai dato a Santa Teresa la capacità di vederti nella routine ordinaria di ogni giorno. Aiutami ad essere consapevole della tua presenza negli eventi quotidiani della mia vita.

Caro Piccolo Fiore, fa che tutte le cose mi conducano al cielo e a Dio. Sia che io guardi il sole, la luna, le stelle e la vasta distesa in cui fluttuano, o che guardi i fiori del campo, gli alberi della foresta, le bellezze della terra così piene di colore e così gloriose, possano parlarmi dell’amore e della potenza di Dio; possano tutti cantare le sue lodi al mio orecchio.

Che io, come voi, possa amarlo ogni giorno di più in cambio dei suoi doni. Insegnami a rinnegare me stesso nei miei rapporti con gli altri, affinché io possa offrire a Gesù molti piccoli sacrifici.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Quarto giorno: l’umiltà e la semplicità

Dio amoroso, hai insegnato a Santa Teresa a trovarti attraverso la “piccola via” dell’umiltà e della semplicità. Concedile di non perdere mai la grazia nascosta nell’umile servizio agli altri.

Caro piccolo fiore del Carmelo, sopportando con tanta pazienza le delusioni e i ritardi permessi da Dio, e conservando nel profondo della tua anima una pace immutabile perché cercavi solo la volontà di Dio, ottienimi la completa conformità a questa adorabile Volontà in tutte le prove e delusioni della vita.

Se i favori che chiedo durante questa Novena sono graditi a Dio, otteneteli per me. In caso contrario, è certo che mi dispiacerà molto il rifiuto, ma io desidero solo la volontà di Dio come voi. Prego che Gesù sia la perfetta realizzazione di tutti i miei desideri come lo è stato per te.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Quinto giorno: il perdono

Dio buono, Tu hai dato a Santa Teresa il dono di perdonare gli altri anche quando si sentiva ferita e tradita. Aiutami a essere capace di perdonare gli altri che mi hanno fatto del male, specialmente…

Piccolo Fiore di Gesù, fin dal primo momento della tua vita religiosa hai pensato solo a rinnegare te stessa in tutto per seguire più perfettamente Gesù; aiutami a sopportare con pazienza le prove della mia vita quotidiana.

Insegnami ad approfittare delle prove, delle sofferenze, delle umiliazioni che mi capitano, per imparare a conoscermi meglio e ad amare di più Dio.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Sesto giorno: la missione

Dio amoroso, Santa Teresa ha vissuto ogni giorno come un dono da parte tua. Lo vedeva come un momento per amarti attraverso altre persone. Che anch’io possa vedere ogni giorno come un’opportunità per dirti di sì.

Santa Teresa, Patrona delle Missioni, sia una grande missionaria in tutto il mondo fino alla fine dei tempi. Ricordate le parole del nostro Maestro: “La messe è abbondante, ma gli operai sono pochi”.

Il tuo zelo per le anime era così grande, ottieni uno zelo simile per coloro che ora lavorano per le anime, e prega Dio di moltiplicare il loro numero, così che i milioni di persone a cui Gesù è ancora sconosciuto possano essere portati a conoscerlo, amarlo e seguirlo.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Settimo giorno: l’offerta della debolezza

Amando Dio, Santa Teresa ti ha offerto la sua debolezza. Aiutami a vedere nella mia debolezza un’opportunità per fidarmi completamente di te.

O piccola martire dell’Amore, tu sai ora ancor meglio che nei giorni del tuo pellegrinaggio che l’Amore abbraccia tutte le vocazioni; che solo l’Amore conta, che ci unisce perfettamente a Dio e conforma la nostra volontà alla Sua.

L’unica cosa che cercava sulla terra era l’amore; amare Gesù come non era mai stato amato. Usa il tuo potere in cielo per farci amare. Se solo lo amiamo, desidereremo farlo amare dagli altri; pregheremo molto per le anime.

Non avremo più paura della morte, perché essa ci unirà a Lui per sempre. Ottieni per noi la grazia di fare tutto per amore di Dio, di piacergli, di amarlo così bene che si compiaccia di noi come è stato con te.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Ottavo giorno: la speranza per chi ha perso la fede

Dio grazioso, Tu hai amato Santa Teresa con un amore potente e l’hai resa una fonte di forza per coloro che avevano perso la fede in Te. Aiutami a pregare con fiducia per coloro che nella mia vita non credono di poter essere amati.

Cara Santa Teresa, come te devo morire un giorno. Ti prego di ottenere da Dio, ricordandogli la tua preziosa morte, che io abbia una morte santa, rafforzata dai Sacramenti della Chiesa, interamente rassegnata alla santissima Volontà di Dio e ardente d’amore per Lui.

Che le mie ultime parole sulla terra siano: “Mio Dio”. Ti amo.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Nono giorno: la pioggia di rose

Amando Dio, Santa Teresa non ha mai dubitato che la sua vita avesse un senso. Aiutami a vedere come posso benedire e amare tutti nella mia vita. Soprattutto…

Cara Santa Teresa, con l’amore e la sofferenza mentre eri sulla terra, hai guadagnato il potere con Dio che ora godi in cielo. Da quando hai iniziato la tua vita lì, hai fatto piovere innumerevoli benedizioni su questo povero mondo; sei stato uno strumento di cui il tuo Sposo divino si è servito per fare innumerevoli miracoli.

Ti prego di ricordare tutti i miei bisogni. Le sofferenze devono venire anche a me, perché io le usi per amare di più Dio e per seguire meglio il mio Gesù.

Tu sei soprattutto il piccolo missionario dell’amore. Fammi amare di più Gesù e tutti gli altri per Lui. Con tutto il mio cuore ringrazio la Santissima Trinità per le meravigliose benedizioni che ha concesso a voi e al mondo attraverso di voi.

Padre nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

Novena sui temi della Piccola Via

Primo giorno: la piccolezza

Celina racconta: «Tutta scoraggiata, con il cuore grosso per una lotta che mi sembrava insormontabile, andai a dire a Teresa: "Questa volta è impossibile, non ce la faccio a superarla!" "Non mi stupisce", mi rispose. "Noi siamo troppo piccole per superare le difficoltà, dobbiamo passarci sotto".

Ella mi ricordò allora un episodio della nostra infanzia. Eccolo. Ci trovavamo presso dei vicini ad Alençon; un cavallo ci sbarrava l'entrata del giardino. Mentre i grandi cercavano un altro accesso, la nostra amichetta non trovò di meglio che passare sotto l'animale.

Si infilò per prima e mi tese la mano, la seguii con Teresa e senza dover piegare troppo la nostra piccola persona raggiungemmo la meta. "Ecco che cosa si guadagna ad essere piccoli", concluse. "Non ci sono ostacoli per i piccoli, si intrufolano dappertutto.

Le grandi anime possono superare i problemi, raggirare le difficoltà, arrivare a mettersi al di sopra di tutto con il ragionamento e la virtù, ma noi che siamo piccolissime, dobbiamo guardarci bene dal provarci. Passiamo sotto! Passare sotto ai problemi significa non affrontarli troppo da vicino, non ragionarci troppo sopra".»

Proposito: Oggi sforzati di accettare nell'amore tutte le situazioni che non sono conformi a ciò che desideri o ti aspetti, per conservare sempre nel tuo intimo la pace e la gioia.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Il mio Cielo è restare sempre in sua presenza, chiamarlo Padre mio ed essere sua figlia».

Secondo giorno: la fiducia

La via della piccola Teresa è fondata sulla fiducia e sull'amore. Ella dice: «Custodite con cura la vostra fiducia, è impossibile che Dio non ne tenga conto, perché Egli misura sempre i suoi doni secondo la nostra fiducia».

Ella racconta la storia seguente: «Un re, partito per la caccia, stava inseguendo un coniglio bianco che i suoi cani stavano per raggiungere, quando il coniglietto, sentendosi perduto, ritornò rapidamente indietro e saltò nelle braccia del cacciatore.

Costui, commosso da tanta fiducia, non volle più separarsi dal coniglio bianco, e non permise a nessuno di occuparsene, riservandosi perfino il compito di nutrirlo.

Lo stesso farà con noi il Buon Dio se inseguiti dalla giustizia, rappresentata dai cani, cercheremo rifugio nelle braccia stesse del nostro Giudice.»

Proposito: Oggi, ogni volta che ti capita di fare uno sbaglio, sforzati di cercare rifugio nelle braccia del Padre Divino, come ha fatto il coniglietto. Poni anche una tale fiducia nella Sua Misericordia da non avere più alcuna tristezza per avere commesso questa imperfezione.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Più sarai povera, più Gesù ti amerà, Egli andrà lontano per cercarti, se talvolta ti smarrissi un po’».

Terzo giorno: il sorriso

La piccola Teresa dice: «Il mio modo speciale è quello di essere gioiosa, di sorridere sempre, sia quando cado che quando ottengo una vittoria».

«Quando non capisco niente degli avvenimenti sorrido e dico grazie». «Quando soffro molto, invece di avere un'aria triste, reagisco con un sorriso. All'inizio non ci riuscivo molto bene, ma ora è un'abitudine che sono felice di aver preso».

Proposito: Oggi sforzati di offrire a Dio le situazioni dolorose della tua giornata reagendo con un sorriso.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Quando posso, faccio del mio meglio per essere gaia, per far piacere».

Quarto giorno: l’amore del prossimo

«C'è in comunità una sorella che ha il talento di dispiacermi in tutto. ma non volevo cedere all'antipatia naturale che provavo. Mi sono detta che la carità non doveva consistere nei sentimenti, ma nelle opere, perciò mi sono impegnata a fare per questa sorella ciò che avrei fatto per la persona che amo di più.

Ogni volta che la incontravo pregavo per lei il Buon Dio, offrendoGli tutte le sue virtù e i suoi meriti. Non mi limitavo a pregare molto per la sorella che mi procurava tante lotte: mi sforzavo di farle tutti i favori possibili e, quando avevo la tentazione di risponderle in modo sgarbato, mi limitavo a farle il mio più gentile sorriso e mi sforzavo di sviare il discorso.

Spesso poi, quando non ero in ricreazione (voglio dire durante le ore di lavoro), avendo alcuni rapporti di ufficio con questa sorella, quando le mie lotte erano troppo violente, fuggivo come un disertore.

Poiché ella ignorava assolutamente ciò che provavo per lei, mai ha supposto i motivi del mio comportamento ed è persuasa che il suo carattere mi sia simpatico.

Un giorno in ricreazione mi disse con un'espressione contentissima press'a poco queste parole: "Vorrebbe dirmi, mia Suor Teresa di Gesù Bambino, cosa l'attira tanto verso di me, che ogni volta che mi guarda la vedo sorridere?" Ah, ciò che mi attirava era Gesù nascosto in fondo alla sua anima, Gesù che rende dolce ciò che c'è di più amaro!»

Proposito: Oggi sforzati di fare un atto di carità, una parola, un gesto verso qualcuno con cui forse fai fatica ad intenderti.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Una parola, un sorriso gentile, spesso bastano per rasserenare un'anima triste».

Quinto giorno: l’umiltà

La piccola Teresa dice: «Praticherete l'umiltà che non consiste a pensare e a dire che siete pieni di difetti, ma ad essere felice che altri lo pensino e perfino lo dicano».

Una delle sue sorelle dà la seguente testimonianza: «Una suora anziana non riusciva a capire come fosse possibile che Suor Teresa del Bambino Gesù, così giovane, si occupasse delle novizie e senza troppi complimenti le faceva sentire le sue riserve a questo proposito.

Un giorno durante la ricreazione essa le disse delle parole molto dure, e fra l'altro che doveva piuttosto pensare a guidare se stessa che dirigere le altre.

Io osservavo attentamente la scena da lontano, l'aria di dolcezza angelica della Serva di Dio contrastava fortemente con l'aria appassionata della sua interlocutrice e la sentii rispondere: "Ah! Sorella, lei ha proprio ragione e sono anche più imperfetta di quanto lei creda!"»

Proposito: Quanto è grande l'Amore di Dio per ogni uomo! Oggi sforzati di accettare l'altro così com'è, perché tu stesso ricevi costante­mente la Misericordia di Dio, malgrado le tue debolezze e le tue imperfezioni.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«La Santità non è in questa o quella pratica, essa consiste in una disposizione del cuore che ci rende umili e piccoli tra le braccia del Buon Dio, coscienti della nostra debolezza e confidenti fino all'audacia nella sua bontà di Padre».

Sesto giorno: la vita nascosta

Secondo la sua esperienza, la piccola Teresa confessa che l'ultimo posto è il meno desiderato in una comunità. Tuttavia è sicuramente proprio lì che si trova Gesù.

Per esprimere questo concetto ella prende l'immagine di un insignificante granello di sabbia su una grande spiaggia e dice alle sue novizie: «Soprattutto siamo piccole, così piccole che tutti possano calpestarci, senza neppure che noi mostriamo di sentirlo e soffrirne.»

«Quale beatitudine essere nascosta così bene che nessuno pensa a te; essere sconosciuta perfino alle persone che vivono con te!»

«Il granello di sabbia non desidera essere umiliato: sarebbe ancora troppo importante, giacché si sarebbe obbligati ad occuparsi di lui; egli non desidera che una cosa: essere dimenticato, non contare nulla! Ma desidera essere visto da Gesù!»

Proposito: Oggi sforzati di fare tutto per amore di Dio senza aspettarti nessuna riconoscenza da parte degli uomini, nella sola gioia che Dio lo veda.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Sentii la carità entrarmi nel cuore, il bisogno di dimenticarmi per far piacere e da allora fui felice!»

Settimo giorno: pregare per i sacerdoti

La piccola Teresa dice: «Ebbene, io sono la figlia della Chiesa. Le opere clamorose gli sono vietate: non può predicare il Vangelo, versare il suo sangue. Ma che importa? I suoi fratelli lavorano al posto suo e lui, piccolo bambino, si mette vicinissimo al Re e alla Regina, ama per i suoi fratelli che combattono.

Ma come testimonierà il suo Amore, dal momento che l'Amore si prova con le opere? Non ho altro mezzo per provarti il mio amore che gettare fiori, cioè non lasciar sfuggire nessun piccolo sacrificio, nessuno sguardo, nessuna parola, approfittare di tutte le cose più piccole e farle per amore!. Voglio soffrire per amore e anche gioire per amore».

Ella scrive al Padre Roulland, che le è stato donato come fratello: «Tutto quanto chiedo a Gesù per me, lo chiedo anche per lei. Come Giosuè, lei combatte nella pianura. Io sono il suo piccolo Mosè e incessantemente il mio cuore è rivolto verso il Cielo per ottenere la vittoria.

O fratello mio, come sarebbe da compiangere se Gesù stesso non sostenesse le braccia del suo Mosè!»

Proposito: Oggi sforzati di offrire coscientemente per il Santo Padre, tutte le situazioni spiacevoli e dolorose.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Non potrei dimenticare di pregare per tutti, senza lasciar da parte i semplici sacerdoti. Insomma voglio essere figlia della Chiesa come lo era la nostra Madre Santa Teresa e pregare secondo le intenzioni del nostro Santo Padre il Papa, sapendo che le sue intenzioni abbracciano l'universo. Ecco lo scopo generale della mia vita».

Ottavo giorno: la riconoscenza

La piccola Teresa dice: «Ciò che attira maggiormente le grazie del Buon Dio, è la riconoscenza, perché se noi Lo ringraziamo per un beneficio, Egli è commosso e si affretta di darcene altri dieci e se Lo ringraziamo ancora con la stessa effusione, che incalcolabile moltiplicazione di grazie!

Ne ho fatto l'esperienza, provate e vedrete. La mia gratitudine è infinita per tutto ciò che mi concede e gliene do la prova in mille modi».

Proposito: Oggi metti per iscritto venti ragioni per le quali vuoi ringraziare Dio. Non dimenticare di metterci concretamente un momento doloroso della tua vita.

Farai sgorgare da questa sofferenza una grazia per tanti altri se sai offrirla per amore.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Offriamo volentieri le nostre sofferenze a Gesù per salvare le anime. Povere anime! Esse hanno meno grazie di noi e tuttavia tutto il sangue di un Dìo è stato versato per salvarle».

Nono giorno: la pioggia di rose

La piccola Teresa ha promesso molte volte che dopo la sua morte avrebbe fatto piovere dal Cielo dei petali di rose.

Ella dice a questo proposito: «Un'anima infiammata di amore non può restare inattiva». «Se voi sapeste quanti progetti faccio su tutte le cose che farò quando sarò in Cielo. Incomincerò la mia missione.»

«Ma sento soprattutto che la mia missione sta per cominciare, la mia missione di far amare il buon Dio come io lo amo, di dare la mia piccola via alle anime.

Se il buon Dio esaudisce i miei desideri, il mio Cielo trascorrerà sulla terra sino alla fine del mondo. Sì, voglio passare il mio Cielo a fare del bene sulla terra».

Proposito: Oggi invoca l'aiuto della piccola Teresa in tutte le intenzioni che ti si presentano durante il giorno, con la sicurezza di essere esaudito perché lei lo ha promesso.

Padre Nostro. Ave Maria. Gloria al Padre.

«Ho sempre desiderato d'essere una santa, ma, ahimè, ho sempre constatato, quando mi sono confrontata con i Santi, che tra loro e me c'è la stessa differenza che esiste tra una montagna la cui vetta si perde nei cieli e il granello di sabbia, oscuro, calpestato dai piedi dei passanti.

Invece di scoraggiarmi, mi sono detta: il Buon Dio non potrebbe ispirare desideri irrealizzabili; quindi, nonostante la mia piccolezza, posso aspirare alla santità.

Farmi diversa da quello che sono, più grande, mi è impossibile: mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni; ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una piccola via tutta nuova.

Vorrei trovare anch'io un ascensore per innalzarmi fina a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione.

Allora ho cercato nei libri santi l'indicazione dell'ascensore, oggetto del mio desiderio; e ho letto queste parole uscite dalla bocca della Sapienza Eterna: ‘Se qualcuno è molto piccolo, venga a me’.

Così sono arrivata a intuire che avevo trovato ciò che cercavo. E volendo sapere, o mio Dio, ciò che faresti al molto piccolo che rispondesse alla tua chiamata, ho continuato le mie ricerche ed ecco quello che ho trovato: ‘Come una madre accarezza il figlio, così io vi consolerò: vi porterò in braccio e vi cullerò sulle mie ginocchia!’

L'ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo sono le tue braccia, o Gesù! Per questo non ho bisogno di crescere, anzi bisogna che io resti piccola, che lo diventi sempre più».

Intenzioni tradizionalmente affidate a Santa Teresa

Santa Teresa è patrona di missionari, Francia, Russia, sopravvissuti all'HIV/AIDS, fioristi e giardinieri, bambini orfani, senzatetto, tubercolosi.

  • la perseveranza nella fede e nella speranza;
  • la conversione e la salvezza delle anime;
  • la santificazione dei sacerdoti e dei missionari;
  • la consolazione dei malati e delle persone sole;
  • la protezione dei bambini orfani e dei senzatetto;
  • la guarigione e il sostegno nelle prove;
  • la pace nella Chiesa e nel mondo;
  • la capacità di vivere con umiltà, semplicità e fiducia.

Il desiderio della ragazza era “salvare le anime” e soprattutto “pregare in aiuto dei sacerdoti”. Santa Teresa, Patrona delle Missioni, sia una grande missionaria in tutto il mondo fino alla fine dei tempi.

La preghiera di Santa Teresa

Quanto è grande il potere della preghiera! Sembra una regina che ha sempre libero accesso al re e può ottenere tutto ciò che chiede.

Dico semplicemente al Buon Dio quello che voglio dirgli, senza usare belle frasi, ed Egli mi capisce sempre… Per me, la preghiera è un’effusione del cuore, è un semplice sguardo rivolto al Cielo, è un grido di riconoscimento e di amore in mezzo alla prova come in mezzo alla gioia; infine è qualcosa di grande, soprannaturale, che dilata la mia anima e mi unisce a Gesù.

A volte, quando il mio spirito è in una tale aridità che mi è impossibile trarne un pensiero per unirmi al Buon Dio, recito molto lentamente un “Padre Nostro” e poi il saluto angelico; Ecco perché queste preghiere mi deliziano, nutrono la mia anima molto di più che se le avessi recitate frettolosamente cento volte.

«A volte, quando il mio spirito è in un'aridità così grande che mi è impossibile ricavarne un pensiero per unirmi al Buon Dio, recito molto lentamente un ‘Padre Nostro’ e poi il saluto angelico; allora queste preghiere mi rapiscono, nutrono la mia anima ben più che se le recitassi precipitosamente un centinaio di volte.»

La novena per un caso difficile

(Si dirà la preghiera seguente nove giorni di seguito per un caso disperato).

Cara piccola Teresa del Bambino Gesù, grande Santa del puro amor di Dio, vengo oggi a confidarti il mio ardente desiderio. Sì, molto umile vengo a sollecitare la tua potente intercessione per la grazia seguente… (esprimerla qui).

Poco tempo prima di morire, hai chiesto a Dio di poter trascorrere il tuo Cielo facendo del bene sulla terra. Hai anche promesso di spandere su di noi, i piccoli, una pioggia di rose.

Il Signore ha esaudito la tua preghiera: migliaia di pellegrini lo testimoniano a Lisieux e nel mondo intero. Forte di questa certezza che tu non rigetti i piccoli e gli afflitti, vengo con fiducia a sollecitare il tuo aiuto.

Intercedi per me presso il tuo Sposo Crocifisso e glorioso. Digli il mio desiderio. Egli ti ascolterà, perché tu non gli hai mai rifiutato nulla sulla terra.

Piccola Teresa, vittima d’amore per il Signore, patrona delle missioni, modello delle anime semplici e confidenti, mi rivolgo a te come una grande sorella molto potente e amorevolissima.

Ottienimi la grazia che ti chiedo, se questa è la volontà di Dio. Sii benedetta, piccola Teresa, per tutto il bene che ci hai fatto e ti auguro di prodigarci ancora fino alla fine del mondo.

Sì, sii mille volte benedetta e ringraziata di farci così toccare in qualche modo la bontà e la misericordia dei nostro Dio! Amen.

Santa Teresa, patrona dei missionari

Per Giovanni Paolo II e Benedetto XVI lo specifico della sua spiritualità è la totale apertura all’invasione dell’amore di Dio, la capacità di rispondere a questo amore anche nella “notte” dello spirito: sorella in questo dei peccatori, dei lontani, degli atei, dei disperati e per questo dichiarata patrona dei missionari.

«Non potrei dimenticare di pregare per tutti, senza lasciar da parte i semplici sacerdoti. Insomma voglio essere figlia della Chiesa come lo era la nostra Madre Santa Teresa e pregare secondo le intenzioni del nostro Santo Padre il Papa, sapendo che le sue intenzioni abbracciano l'universo. Ecco lo scopo generale della mia vita».

Papa Pio XI non riusciva a credere a tutte le grazie ottenute da coloro che pregavano la piccola Teresa. Egli fece di lei la stella del suo pontificato e le diede un posto importante nella sua vita e nel suo cuore.

Fu lui a beatificarla e canonizzarla il 17 maggio 1925. È noto che egli vi ricorreva spesso ed alcune delle sue preghiere esaudite da Santa Teresina di Lisieux sono conosciute: la fine di un conflitto tra la Santa Sede ed il governo fascista nel 1931 e la guarigione da una grave malattia nel 1937.

Il 30 settembre 1997, il Santo Padre, durante un congresso internazionale, ha dichiarato ai giovani consacrati: «La grande piccola santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo sarà proclamata Dottore della Chiesa perché con parole chiare e comprensibili a tutti e attraverso una "teologia del cuore", ha mostrato una via sicura per cercare Dio e lasciarsi trovare da Lui».

«Nella pienezza dell'autorità apostolica, dichiariamo santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, Dottore universale della Chiesa».

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