Il dossier araldico relativo al cognome Mazza presenta una famiglia indicata tra i nobili, i patrizi, i baroni e i conti d’Italia, con varianti come del Mazza, del Mazza dall’Ancisa, Mazza da Cannobio e Mazzi. Le attestazioni araldiche sono riferite a diversi rami territoriali, tra cui Rivanazzano, Predosa, Roma, Sicilia, Bologna, Forlì, Messina, Modena, Napoli, Pesaro, Reggio Calabria, Trentino, Ovada, Arezzo e Firenze.
La denominazione “nobili Mazza di San Pietro Apostolo” non identifica automaticamente un unico stemma valido per tutti i portatori del cognome, perché le fonti riportano più famiglie e più blasonature Mazza. Le varianti dei cognomi sono frequenti e derivano soprattutto da errori di trascrizione, traduzioni, inflessioni dialettali oppure da trasformazioni volontarie legate alla persecuzione, all’acquisizione di titoli o alle proprietà di altre famiglie.
Origini e diffusione della famiglia Mazza
Alte und adelige Familie mit Siedlungen in Rivanazzano, Predosa und Rom, die mit dem Titel eines Grafen geschmückt sind. Anderer Zweig.
Alte und sehr edle sizilianische Familie, um die Galluppi oriunda aus Spanien zu sagen, die sich über die Jahrhunderte in verschiedenen Regionen Italiens verbreitet hat. Ein Blasco Mazza aus dem Jahr 1156 zählt zu den Baronen Kataloniens und Aragons.
Mit einem anderen Blasco zog die Familie 1287 nach Sizilien, gefolgt von König James von Aragon, und zu Recht nach Mesina, von wo aus er für kurze Zeit mit dem besagten König James nach Neapel zog, der durch die Baronie Sellonia erhalten wurde. ohne jedoch die oben genannte Stadt zu verlassen.
Anschließend haben wir die Nachricht von einem Petrus, der von König Martin II. Das Lehen von Delia erhalten hat. Ein Lancia erhielt am 29. Mai 1396 die Konzession der Mühle in Paternò.
Andererseits hat diese Familie es in der Entfaltung ihres Glanzes immer geschafft, eine Reihe von Männern hervorzubringen, die ihren Namen in der öffentlichen Beschäftigung, in liberalen und kirchlichen Berufen und im Militärdienst berühmt gemacht haben.
Le indicazioni territoriali riportate nelle fonti mostrano quindi una presenza articolata in più aree italiane e non consentono di ricondurre ogni ramo Mazza a una sola origine genealogica.
Il significato del riferimento a San Pietro Apostolo
Il riferimento a San Pietro Apostolo non è accompagnato da una blasonatura autonoma tra quelle riportate per i vari rami Mazza. Le fonti presentano invece una raccolta di stemmi riferiti a famiglie omonime o affini, ciascuna distinta dalla località, dal titolo, dalla genealogia e dalla propria descrizione araldica.
In araldica, un armoriale è una raccolta di armi o stemmi. Questa voce raccoglie stemmi portati da famiglie italiane il cui cognome inizia per Maz.
Per stabilire quale stemma possa riferirsi a una specifica linea familiare è necessario collegare il cognome alla località di appartenenza, alle varianti documentate, ai titoli e alle attestazioni genealogiche disponibili.
Varianti del cognome
| Variante | Indicazione territoriale o genealogica |
|---|---|
| Mazza | Forma principale del cognome, attestata in numerosi rami italiani |
| del Mazza | Famiglie di Firenze, Santa Maria Novella |
| del Mazza dall’Ancisa | Ramo della famiglia fiorentina staccatosi nel XV secolo |
| Mazza da Cannobio | Ramo indicato a Bologna |
| Mazzi | Variante indicata per il ramo nobile di Modena |
Variations of surnames are frequent and mainly derive from involuntary acts such as translation errors or dialectal inflections or from voluntary acts such as attempts to escape persecution or acquisition of titles and properties of other families.
Stemma dei Mazza di Rivanazzano, Predosa e Roma
La famiglia Mazza di Rivanazzano, Predosa e Roma è indicata come insignita del titolo di conti.
Blasonatura: D'argento, alla torre di pietra, accompagnata da un braccio armato, tenente con la mano di carnagione una mazza d'arme, posta in banda e in atto di battere la torre, il tutto al naturale.
Motto: Nec Frangar.
Fonte: “Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI”, vol. IV p.506.

Stemma dei Mazza di Sicilia
Un ramo siciliano è indicato tra le famiglie antiche e nobili, con una tradizione fatta risalire a un’origine spagnola secondo la notizia tramandata da Galluppi. Il blasone riportato per i Mazza e Mazza Tedeschi di Sicilia è associato ai titoli di baroni di Villallegra e San Todaro, di Toscano e di Mandrile, Sellia, oltre alla qualifica di nobili dei baroni.
Blasonatura: D'azzurro, a due mazze d'armi decussate e legate, il tutto d'oro.
Fonte: “Nobiliario di Sicilia” di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).
Un’altra blasonatura siciliana è riferita ai Mazza di Messina.
Blasonatura: D'azzurro, a tre mazze d'armi d' oro, due passate in croce di S. Andrea, e la terza attraversante in palo; colla fascia d'oro attraversante sul tutto.
Fonte: “Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti” vol. II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
Stemma dei Mazza di Bologna
Per i Mazza di Bologna è riportata una composizione con un braccio armato e una mazza d’armi posta sopra un monte.
Blasonatura: D'azzurro, al sinistrocherio armato al naturale, movente dal fianco sinistro, e tenente una mazza d'armi in palo, al di sopra di un monte di tre cime d'argento, movente dalla punta ; col capo d' Angiò.
Indicazione: Mazza di Bologna.
La presenza di una mazza d’armi costituisce in questo caso l’elemento figurativo principale, mentre il capo d’Angiò completa la composizione superiore dello scudo.
Stemma dei Mazza da Cannobio
Il ramo Mazza da Cannobio di Bologna presenta uno stemma diverso da quelli dei rami Mazza contraddistinti dalla raffigurazione della mazza d’armi.
Blasonatura: D'azzurro; a due artigli alati d'aquila al naturale, posti in palo, e moventi da una pianura erbosa.
Indicazione: Mazza da Cannobio di Bologna.
La variante Mazza da Cannobio è indicata anche in una registrazione relativa a Milano: Mazirone da Canobio.
Blasonatura: di rosso, alla mazza d’armi posta in banda col nocchio costolato all’insù d’argento, manicata del medesimo con l’impugnatura d’oro; al capo d’oro con l’aquila di nero (dell’Impero).
Stemma dei Mazza di Forlì
Il ramo di Forlì è rappresentato da uno scudo partito, con un capo palato e un leone passante che impugna una mazza.
Blasonatura: Partito di rosso e d'argento; col capo palato degli stessi colori di quattro pezzi, abbassato sotto un altro capo d'azzurro, caricato di un leone passante d'oro, tenente colla branca destra una mazza dello stesso in isbarra.
Indicazione: Mazza di Forlì.
Stemma dei Mazza di Modena
Il ramo Mazza o Mazzi nobile in Modena è rappresentato da un leone rosso che sostiene una mazza d’argento.
Blasonatura: D'oro, al leone di rosso, tenente colle branche anteriori una mazza di argento.
Indicazione: Mazza o Mazzi nobile in Modena.
Stemma dei Mazza di Napoli
Il ramo Mazza di Napoli presenta una composizione essenziale in campo azzurro, caratterizzata da una banda doppiomerlata d’argento e da un lambello rosso.
Blasonatura: D'azzurro, alla banda doppiomerlata d'argento, accompagnata da un lambello di rosso posto nel canton sinistro del capo.
Indicazione: Mazza di Napoli.
Stemma dei Mazza di Pesaro
Per i Mazza di Pesaro è riportato uno scudo interzato in fascia, con un’aquila nera, un leone rosso e tre pali rossi.
Blasonatura: Interzato in fascia; nel 1° d'oro, all'aquila di nero; nel 2° d'argento, al leone passante di rosso impugnante colla branca anteriore destra una mazza di . ; nel 3° d'argento, a tre pali di rosso.
Indicazione: Mazza di Pesaro.
Stemma dei Mazza di Reggio Calabria
Il ramo di Reggio Calabria è indicato come insignito del titolo di baroni.
Blasonatura: D'azzurro, a due mazze d'oro, passate in croce di S. Andrea, legate con nastro rosso, bordato d'oro.
Indicazione: Mazza di Reggio Calabria, insigniti del titolo di Baroni.
Stemma dei Mazza del Trentino
Il blasone dei Mazza del Trentino combina una banda nera, un grifo d’oro con un mazzapicchio e due rose rosse.
Blasonatura: D'argento, alla banda di nero, caricata di un grifo d' oro tenente un mazzapicchio dello stesso, essa banda accostata da due rose di rosso.
Cimiero: Una rosa di rosso posta fra un volo di nero.
Indicazione: Mazza del Trentino.
Stemma dei Mazza di Ovada
Il ramo Mazza di Ovada è caratterizzato da un leone rosso che tiene una mazza d’armi d’oro.
Blasonatura: Di verde, al leone di rosso, tenente tra le branche una mazza d'armi d'oro, posta in banda.
Indicazione: Mazza di Ovada.
Stemma dei Mazza di Arezzo
Le fonti riportano due formulazioni araldiche per i Mazza di Arezzo, entrambe basate sul leone leopardito d’oro, sulla clava o mazza d’armi e sulla campagna bandata d’argento e di rosso.
Prima blasonatura: D'azzurro, al leone leopardito d'oro, tenente con la branca destra una mazza d'arme (o clava) al naturale, e sostenuto dalla campagna bandata di otto pezzi d'argento e di rosso; il tutto sormontato da un'aquila dal volo spiegato di nero, coronata d'oro.
Seconda blasonatura: Troncato: nel 1° d'azzurro, al leone leopardito d'oro, tenente con la branca destra una clava al naturale; nel 2° bandato di otto pezzi d'argento e di rosso; al capo d'azzurro caricato dell'aquila dal volo spiegato di nero, coronata d'oro.
Indicazione: Mazza di Arezzo.
Stemma dei del Mazza di Firenze
Le famiglie del Mazza di Firenze sono riferite a Santa Maria Novella e presentano più stemmi distinti.
Blasonatura: D'azzurro, a due martelli (o mazze d'arme) decussati d'oro, legati di.
Indicazione: del Mazza o Mazzi di Firenze, Santa Maria Novella, Unicorno.
Un altro stemma fiorentino presenta un cane corrente d’argento e due fasce rosse su campo d’oro.
Blasonatura: Troncato: nel 1° d'azzurro, al cane corrente d'argento, collarinato di rosso; nel 2° d'oro, a due fasce di rosso (oppure di rosso, a due fasce d'oro).
Indicazione: del Mazza di Firenze, Santa Maria Novella, Lion Rosso.
Si trova anche il cognome del Mazza dall'Ancisa, per un ramo della famiglia staccatosi nel XV secolo.
È inoltre attestata una variante con un leone d’oro che tiene una mazza d’armi.
Blasonatura: D'azzurro, al leone d'oro tenente in palo con le branche anteriori una mazza d'arme dello stesso.
Indicazione: del Mazza di Firenze, Santa Maria Novella, Lion Rosso e Unicorno.
Un’ulteriore forma dello stemma fiorentino sostituisce le due fasce con una gemella in fascia.
Blasonatura: Troncato: nel 1° d'azzurro, al cane corrente d'argento, collarinato di rosso; nel 2° d'oro, alla gemella in fascia di rosso.
Indicazione: del Mazza di Firenze, Santa Maria Novella, Lion Rosso.
Per il ramo di Firenze, Santa Croce, Ruote, è riportato uno stemma con tre martelli o mazzuoli.
Blasonatura: Di rosso, a tre martelli (mazzuoli) al naturale, 2.1.
Indicazione: del Mazza di Firenze, Santa Croce, Ruote.
Altre attestazioni araldiche collegate al gruppo Maz
La raccolta araldica comprende anche cognomi affini o graficamente vicini a Mazza. Queste registrazioni non devono essere automaticamente attribuite ai Mazza, ma aiutano a comprendere la varietà delle forme documentate negli armoriali italiani.
Maza
Maza di Verona: Parti d'azur et de sable à un arbre arraché d'argent brochant sur le parti.
Maza di Napoli e Salerno: d’azzurro a due mazze ferrate d’oro poste in croce di Sant’Andrea legate ad una catena dello stesso.
Il ramo Maza di Napoli e Salerno è indicato con il titolo di patrizi di Salerno.
Mazara o Mazzara
Mazara o Mazzara d’Abruzzo: D’argento alla fascia di nero, accompagnata in punta dalla pila rivoltata del medesimo.
Motto: Malo mori quam foedari.
Il ramo è indicato con i titoli di marchesi di Torre de' Passeri, marchese di Torre de' Passerti, barone di Schinaforte e nobile di Sulmona.
Altra blasonatura: Inquartato: nel 1° e 4° spaccato d’azzurro e d’oro, alla punta di nero; nel 2° d’argento pieno; nel 3° d’argento al monte di cinque cime movente dalla punta e sostenente una rosa al naturale; alla bordura d’argento caricata dal motto: MALO MORI QUAM FOEDARI di nero; sul tutto spaccato d’azzurro e d’oro, alla punta di nero.
Mazara di Sicilia: diviso d'azzurro e d'oro, con un grembo di nero nel secondo.
Mazara di Tropea: d'azzurro al satiro al naturale tenente impugnata una clava d'oro in sbarra.
Mazatosta e Mazzatosta
Mazatosta o Mazzatosta di Viterbo: di rosso, al leone d'oro, impugnante una mazza al naturale.
Altra forma: partito di rosso e d'azzurro, al leone d'oro impugnante una mazza al naturale; il tutto abbassato sotto un capo d'oro caricato da un'aquila bicipite di nero.
Mazucco o Mazzucco
Blasonatura: d'azzurro alla mazza d'armi d'oro col nocchio costolato all'insù, posta in palo e accostatea da due gigli del medesimo.
Mazuchelli
Blasonatura: d’argento, all’armigero stante in maestà sopra un terreno erboso di verde, in completa armatura di ferro, la testa protetta da un elmo morione, brandente con la destra alzata di carnagione un mazzapicchio* al naturale in palo.
Mazolari
Una delle blasonature dei Mazolari di Milano mostra un monte all’italiana e un falcone d’oro.
Blasonatura: campo di cielo, al monte all’italiana di dieci cime di verde 4, 3, 2, 1, nascente dalla punta, sostenente in sommo un falcone d’oro, posto fermo di profilo con la zampa alzata.
Un’altra blasonatura dei Mazolari di Milano presenta un gallo nero, una partizione bandata e un braccio armato con una mazza d’armi.
Blasonatura: partito; nel 1° d’argento, al gallo ardito di nero, imbeccato e membrato d’oro, crestato e bargigliato di rosso; nel 2° bandato di rosso e d’argento; al capo aumentato di rosso, carico di un braccio destro flesso, movente da sinistra, armato d’acciaio ombrato d’azzurro, la mano di carnagione impugnante, in banda, una mazza d’armi d’argento col nocchio costolato all’insù, manicata d’oro.
Elementi ricorrenti nella simbologia araldica
Negli stemmi riferiti ai diversi rami Mazza ricorrono frequentemente la mazza d’armi, il martello, il mazzuolo, il mazzapicchio e la clava. Questi elementi compaiono talvolta isolati e talvolta nelle mani di un leone, di un braccio armato o di una figura umana.
Anche le composizioni cromatiche variano sensibilmente: sono attestati campi d’azzurro, d’argento, d’oro, di rosso e di verde, accompagnati da bande, fasce, capi, campagne, aquile, leoni, rose, gigli e altri elementi araldici.
La presenza della stessa figura, come la mazza d’armi, non dimostra da sola l’appartenenza a un unico casato, perché stemmi diversi possono essere stati portati da famiglie omonime stabilite in località differenti.
Come leggere correttamente una blasonatura Mazza
La blasonatura descrive lo scudo secondo un ordine tecnico. Le indicazioni relative allo smalto del campo vengono normalmente seguite dalla figura principale, dalla posizione degli elementi e dai colori delle loro parti.
Espressioni come “passate in croce di Sant’Andrea” indicano due figure incrociate diagonalmente, mentre “decussate” descrive una disposizione analoga. “In banda” indica una posizione diagonale, “in palo” una posizione verticale e “in fascia” una disposizione orizzontale.
Termini come “troncato”, “partito” e “interzato in fascia” descrivono la divisione dello scudo. Il “capo” è la parte superiore, la “campagna” è la parte inferiore e la “bordura” è la fascia che circonda il campo.
Nel caso dei Mazza, la corretta lettura della blasonatura è indispensabile per distinguere stemmi apparentemente simili, ma appartenenti a rami diversi.
Attribuzione genealogica dello stemma
Il cognome Mazza è presente in numerose aree italiane e la documentazione comprende famiglie con titoli e tradizioni differenti. Per questo motivo, il solo cognome non è sufficiente per attribuire uno stemma a una persona o a una linea familiare.
La verifica deve considerare la località indicata dalle fonti, la forma del cognome, le eventuali varianti, i titoli nobiliari, i documenti di famiglia e la continuità genealogica tra le generazioni.
Le blasonature qui riportate sono riferite a specifici rami e non possono essere trasferite indistintamente a tutti i portatori del cognome Mazza, del Mazza, Mazza da Cannobio o Mazzi.