Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria indica, nella prospettiva collegata a Fatima e Medjugorje, la vittoria dell’amore di Dio sul peccato, sull’odio, sulla divisione e sulle opere del male. Non è presentato anzitutto come un potere terreno, ma come il regno di Dio che prende forma nei cuori degli uomini attraverso la conversione, la preghiera, l’Eucaristia, il Rosario, il digiuno e l’adesione alla volontà divina.
A Medjugorje il tema del trionfo è legato alla preparazione ai “nuovi tempi”, alle prove annunciate dalla Madonna, alla necessità di rimanere forti nella fede e alla promessa che il Cuore di Maria è rifugio per chi vive con Gesù. Secondo questa lettura, il trionfo è già iniziato nel cuore di alcune persone, ma deve ancora estendersi alla Chiesa, alle famiglie e all’umanità.
Che cosa significa il Cuore Immacolato di Maria
Quando parliamo del cuore immacolato di Maria, non ci riferiamo solo a un organo fisico. La Bibbia ci insegna che il “cuore” è molto di più: è il centro pulsante della vita spirituale, la sede della memoria, del pensiero, della volontà, dell’interiorità più profonda, il luogo intimo dove l’uomo incontra Dio.
Il cuore di Maria, allora, è l’espressione perfetta della sua personalità cosciente, intelligente e libera, totalmente disponibile all’amore di Dio. Maria custodiva ogni cosa, “meditandola nel suo cuore”. Il suo “sì” pronunciato a Nàzaret, è stata un’adesione piena e incondizionata alla volontà divina.
Questo “sì”, rinnovato ai piedi della croce, rivela la profondità della sua associazione interiore all’opera di salvezza del Figlio. Il Cuore Immacolato non è quindi separabile dal Cuore di Cristo: Maria conduce a Gesù e invita a vivere in unione con Lui.
La profezia di Fatima: «Infine il mio Cuore Immacolato trionferà»
Le apparizioni di Fatima nel 1917 rappresentano un punto di svolta, segnando l’alba del trionfo universale della devozione al cuore immacolato. La Madre celeste, rivelando la sua immensa compassione e tenerezza per l’umanità, disse ai pastorelli: «Per salvare il mondo, Gesù vuol stabilire la devozione al mio cuore immacolato», e promise: «Il mio immacolato cuore sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio».
Dopo aver mostrato la visione terrificante dell’Inferno, la Madonna spiegò che, per salvare le anime, Dio desiderava stabilire nel mondo questa devozione. Fece una promessa di speranza che risuona potente ancora oggi: «Infine il mio cuore immacolato trionferà».
Questa non è una promessa di un potere terreno, ma di un cuore aperto a Dio, purificato dalla contemplazione di Dio che è più forte dei fucili e delle armi di ogni specie. È la vittoria dell’amore divino che entra nella storia umana attraverso il “fiat” di Maria.
La Madonna, a Fatima, ha promesso il trionfo del suo Cuore Immacolato e noi lo attendiamo e lo affrettiamo, cooperando attivamente con lei.
Il rapporto tra Fatima e Medjugorje
Il legame tra Fatima e Medjugorje ci indica che attraverso la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria “passa il destino del mondo e della Chiesa”, “ma passa anche il destino di ciascuno di noi”.
La devozione al Cuore Immacolato viene così presentata come una via di conversione personale e comunitaria. Il cuore di Maria è rifugio, ma anche strada: conduce a Dio attraverso la preghiera, il sacrificio, l’obbedienza e l’amore verso Gesù.
Quest’anno ricorre il centenario dell’apparizione (10 dicembre 1925) in cui la Madonna, facendo seguito a quanto preannunciato a Fatima, spiegò a Lucia l’essenza della devozione dei primi sabati del mese. Praticarla è la premessa per il trionfo del suo Cuore Immacolato e la pace.
Il trionfo come vittoria dell’amore sul male
«L’Immacolata Concezione ricorda a noi stessi che il mistero del Bene precede il mistero del male» e ci chiama a vivere in fedeltà a Dio, per vincere con Lui.
Nelle apparizioni moderne, la Madonna ci spiega che «c’è un grande piano di Satana» contro l’umanità, ma che Lei sta preparando «il trionfo del suo Cuore Immacolato».
Il trionfo del Cuore Immacolato non va quindi inteso come una semplice affermazione esteriore o politica. Esso coincide con il ritorno dell’uomo a Dio, con la liberazione dal dominio del peccato e con la diffusione di una vita fondata sull’umiltà, sulla carità, sulla pace e sulla verità.
Le prove annunciate a Medjugorje
Oggi ci sono tante prove nella famiglia, nella Chiesa. Tanti sono nella paura e nell’angoscia, le prove ci sono e Lei ci dice: "Verranno le prove". Cosa saranno queste prove? I veggenti non l’hanno detto, ma la Madonna ce lo dice in continuazione.
Un'altra frase che dice, a proposito delle prove, è “non sarete forti” perché anche nella Chiesa tante persone hanno come scopo il benessere della terra e Satana vi devia, "cari figli", come ci chiama la Madonna, col modernismo, il materialismo e l’egoismo.
Le prove riguardano la famiglia, la Chiesa e la società, ma coinvolgono anche la vita interiore di ogni persona. La difficoltà principale consiste nel vivere come se il tempo terreno fosse l’unica realtà definitiva.
Il rischio di dimenticare l’anima
Noi consideriamo il tempo della terra come il tempo definitivo. Facciamo tutto per la terra: il lavoro, la carriera etc… Lavoriamo per la terra, ma abbiamo dimenticato l’anima, che abbiamo messo all’ultimo posto.
Ci sono giovani in Francia che non sapevano di avere un’anima. La Francia è in difficoltà: pregate per la Francia.
Il richiamo riguarda una mentalità che mette al centro il lavoro, la carriera, il benessere materiale e la ricerca del successo, lasciando in secondo piano la vita spirituale. In questa prospettiva, il trionfo del Cuore Immacolato comincia dal recupero della consapevolezza di essere creature con un’anima e con una vocazione eterna.
Come prepararsi alle prove
Quindi dobbiamo ritornare sulla vita giusta. È urgente per tutti noi diventare forti, forti nella fede e forti nella preghiera, con la forza di Dio, forti nell’adesione a Gesù, forti con la Madonna per prepararci a una terza profezia.
Avvicinandoci al 40° anniversario delle apparizioni di Medjugorje, “si avvicina il tempo dei segreti”, a cui bisogna prepararsi con la preghiera e il digiuno per aiutare la Madonna a vincere Satana e cambiare il mondo.
La preparazione non consiste nella curiosità verso gli eventi futuri, ma nella conversione concreta. La forza richiesta è una forza spirituale, ricevuta da Dio attraverso la fede, la preghiera, l’adesione a Gesù e la vita sacramentale.
Il Cuore di Gesù come rifugio
Cosa faremo quando il peccato regnerà? “Ma se siete mei vincerete, perché il vostro rifugio sarà nel cuore di del mio Figlio Gesù”, dice la Madonna a Medjugorje.
La promessa del rifugio nel Cuore di Gesù mostra che la devozione mariana non conduce a Maria come fine ultimo, ma conduce a suo Figlio. Il Cuore Immacolato prepara il credente a entrare nel mistero dell’amore di Cristo e a rimanere con Lui anche durante le prove.
Abbiamo i centri commerciali pieni, ma le chiese vuote. La Madonna allora ci prepara al mistero della Messa, dell’Adorazione e della Santissima Eucarestia.
"Se siete miei vincerete", vuol dire: più vivremo l’Eucarestia più saremo una sola cosa con Lui, Nostro Signore, e accorceremo il tempo di queste prove.
La guerra e la vicinanza del trionfo
Se c’è un trionfo, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, che la Madonna ha profetizzato a Fatima, significa che prima c’è una guerra. E in questa guerra ci siamo dentro.
Se c’è questa guerra significa che il trionfo è vicino. La guerra può essere compresa come conflitto visibile tra gli uomini, ma anche come scontro spirituale tra il bene e il male, tra la fedeltà a Dio e il rifiuto della sua legge.
Non solo la Chiesa è in agonia, ma l’umanità. Gesù si lascia arrestare come un bambino senza difese. Ma cosa succede? Muore. Tutti si disperano. È finita.
C’era solo una donna che stava in piedi, che sperava, pregava e soffriva con gioia. Vedeva che sulla croce il suo Figlio realizzava per la salvezza del mondo ciò per cui era venuto.
Lei sapeva questa cosa, nel suo dolore immenso si rallegrava che il Figlio stesse vincendo tutto il male del mondo. Se siamo oggi nell’agonia, significa che siamo vicini al trionfo, siamo vicini al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Il ruolo della Messa
Durante un festival la Madonna ha detto di mettere al centro la Messa. Invece oggi mettiamo al centro la carriera e il lavoro, il sesso. E più mettiamo altre cose al centro, meno siamo felici.
Tante persone non sanno che durante l’offertorio, ognuno di noi può portare sull’altare, attraverso l’acqua nel calice, la nostra offerta. È l’offerta della mia sofferenza, delle mie prove, delle mie malattie, delle mie angosce.
Posso mettere tutto nel sangue di Gesù. E questo è bellissimo. E cosa è Gesù? Quando prende il calice: “Questo è il mio sangue”, in un tratto tutto diventa divino e dunque Gesù trasforma tutto ciò che ho messo dentro in una cosa divina, nel Suo sangue.
E cosa significa che la mia sofferenza diventa divina? Porta frutto: questa goccia nel vino che diventa sangue di Gesù, questa mia sofferenza sta per essere offerta al Padre che vede nel sacrificio dei Suoi figli il Suo sacrificio.
Così Dio manda sul mondo fiumi di benedizioni e per questo la Madonna dice: “Le vostre sofferenze sono per diventare gloria”. Questo si capisce solo con la Messa. Le vostre sofferenze diventano gloria, ha detto Lei: “Quando soffrite, quando patite il Cielo entra in voi”.
L’adorazione eucaristica e la presenza di Gesù
La Madonna ci ha chiesto di essere innamorati di Gesù Eucarestia. Dice: “Adorate mio Figlio a lungo col cuore”. La Madonna ci invita a creare in tutte le parrocchie una cappella di adorazione perpetua.
Sono stata a Trieste. Trieste era la città con il più alto numero di suicidi. Padre Justo (padre Justo Lo Feudo, Missionario della Santissima Eucarestia, ndr) ha iniziato a portare l’adorazione eucaristica perpetua.
Servono circa 300 persone. Dopo un anno il numero di suicidi è calato della metà perché quando Gesù è presente con il Suo corpo, il Suo sangue, l’anima e la divinità, Lui è vivo e viene con tutta la Sua vita.
Così io arrivo ad adorare: sono stanca, sono distratta, ho i miei pensieri, ma se vengo con tutta la mia buona volontà per avere un’ora con Gesù cosa succede? Succede che Gesù presente lì non è mai stanco, non è mai distratto.
Lui è tutto lì per me e mi manda la sua presenza divina, mi manda i raggi della Sua presenza. Raggi di luce, di amore, di gioia, di misericordia. Anche se sono addormentato.
E questi raggi non si fermano su di me: vanno altrove e toccano tutte le persone della città dove c’è questa cappella dell’adorazione, e così fa del bene. Quando si apre una cappella diminuiscono suicidi, divorzi, droga, satanismo e tutte le cose che fa il maligno. È un dato misurabile.

Il trionfo è già iniziato
Fatima ci ha detto che arriva il trionfo. Ma questo trionfo - come ha detto Marija Pavlovic a Vienna, in cattedrale - è già cominciato; e poi ha detto che questo trionfo è già cominciato nel cuore di qualche persona individualmente: speriamo che tutti noi portiamo questo trionfo.
La Madonna ha detto: “Grazie perché voi portate il mio trionfo e qualche persona è già nel trionfo”.
Questa affermazione modifica il modo di intendere l’attesa. Il trionfo non è soltanto un evento futuro e collettivo: è una realtà che può cominciare già ora nella coscienza di chi vive nella grazia, nella preghiera e nell’amore di Gesù.
Il 5 agosto 1984 e il segno dei nuovi tempi
Mi piace questa frase. Abbiamo un esempio di questo tempo nuovo. Il 5 agosto 1984 cosa è successo? Quel giorno a Medjugorje si festeggiavano i 2000 anni di Maria.
Tutti, tutti si sono messi in fila per la confessione e tutti piangevano di gioia per il perdono e la tristezza di aver offeso Dio con il loro peccato. Anche i sacerdoti piangevano vedendo la grazia che cadeva tangibile.
Si poteva toccare la pace. Quel giorno Satana è stato legato. Ha detto: “Cari figli, non ho mai pianto di dolore così come oggi piango di gioia".
Le lacrime si sono trasformate in sangue e poi in lacrime di oro: misteri gaudiosi, dolori e gloriosi.
Il manto materno di Maria
Ci protegge dal demonio, dagli attacchi che ci rendono la vita impossibile. Cos’è questo manto materno? L’ha ricevuto Lei il giorno dell’Annunciazione, quando l’angelo ha detto: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo", la Madonna è coperta dall’Altissimo, questo è il manto materno da quel giorno.
Ma questo manto è fatto di Dio stesso, per questo Satana non ha mai potuto penetrare questo manto perché era Dio stesso, dunque tutti coloro che sono dentro sono protetti dalla Madonna ma potremmo essere fuori da questo manto.
Se non facciamo quello che ci chiede siamo fuori da questo manto. E bisogna vivere i messaggi.
Per essere sotto questo manto non possiamo dire “mamma, questo non lo faccio perché non ce la faccio” come se una mamma ci chiedesse una cosa impossibile: Messa, Rosario, digiuno, lettura delle Sacre Scritture.
La famiglia e l’ultima battaglia
Giovanni Paolo II ha creato l’Istituto per il Matrimonio e la Famiglia e ha chiesto a Caffarra di seguirlo, e lui davanti a questo compito ha scritto a suor Lucia di Fatima e lei ha risposto non solo per dire "sì, preghiamo per questo".
Ma ha detto: “L’ultima battaglia di satana contro Dio sarà sulla famiglia e il matrimonio". Ci siamo dentro. Sta accadendo proprio questa cosa.
La famiglia viene presentata come uno dei luoghi decisivi dello scontro spirituale. La fedeltà matrimoniale, l’apertura alla vita, l’educazione dei figli e la trasmissione della fede diventano elementi essenziali della collaborazione al trionfo del Cuore Immacolato.
I piccoli gruppi di preghiera e il futuro della Chiesa
Aveva previsto che Dio prepara una nuova Pentecoste d’amore. Diceva: arriverà un momento nella Chiesa e sembrerà che non c’è più niente da fare.
Invece la Madonna prepara piccoli gruppi di fervore: gruppetti di preghiera, questo è il futuro della Chiesa, l’aveva visto Ratzinger.
La Chiesa sarà povera, nascosta, perseguitata senza potere, ma l’autorità di Gesù c’è: ecco il futuro della Chiesa.
La Madonna ci invita a creare piccoli gruppi di preghiera, lo Spirito Santo lavora nel mondo tramite i gruppi di preghiera e i gruppi di preghiera sono aperti alla volontà di Dio.
Saranno loro gli unici forti: non le parrocchie, non le diocesi. Lei punta su questo per il trionfo della Chiesa.

Il Regno di Dio nei cuori
Considerato il tenore di tante profezie, è lecito porsi la domanda se la Madonna abbia accennato a un futuro Regno di Dio sulla terra.
Nei messaggi consegnati a Mirjana non c’è traccia di un annuncio del Regno di Dio sulla terra, se non, come abbiamo visto, indirettamente. Se il potere di Satana verrà “infranto”, evidentemente finirà anche il suo regno, ed è lecito immaginare un Regno di Dio incontrastato.
C’è un solo messaggio che sembra annunciare, in modo laconico, il Regno di Dio in terra: “Se viveste, figli miei, l’Amore di mio Figlio, il suo Regno sarebbe già sulla terra.” (2 novembre 2017).
Per il resto, il Regno di Dio è visto in forma evangelica come Regno di Dio nel cuore degli uomini, e, in questo caso, nel cuore degli Apostoli della Regina della Pace.
“Figli miei, pregate, pregate per comprendere e abbandonarvi con spirito libero, per trasformarvi completamente ed avere in questo modo il Regno dei Cieli nel vostro cuore sulla terra. Vi ringrazio” (2 Luglio 2010).
“Cari figli, oggi vi invito a cominciare insieme a me nei vostri cuori a costruire il Regno dei Cieli, a dimenticare ciò che è personale e, guidati dall’esempio di mio Figlio, a pensare a ciò che è di Dio.” (2 Agosto 2010).
“Figli miei, avete bisogno di Dio. Non potete andare avanti senza mio Figlio. Quando comprenderete e accetterete questo, si realizzerà ciò che vi è stato promesso. Per mezzo dello Spirito Santo nascerà nei vostri cuori il Regno dei Cieli. Io vi conduco a questo.” (2 dicembre 2010).
Pace, preghiera e conversione
Anche nei messaggi dati alla veggente Marija non è facile trovare tracce di questo Regno, se non come Regno di Dio nei cuori degli uomini. È la pace che regna, come pure la gioia.
“Vi invito, in particolare, a pregare per tutti coloro che sono lontani da Dio, affinché si convertano. Allora i nostri cuori saranno più ricchi, perché Dio regnerà nei cuori di tutti gli uomini. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate! La preghiera regni in tutto il mondo!” (25 agosto 1989).
“Pregate, perché Satana desidera distruggere i miei progetti di pace. Riconciliatevi gli uni con gli altri e offrite la vostra vita per far regnare la pace su tutta la terra.” (25 dicembre 1990).
È vero che non è automatico pensare al Trionfo del Cuore Immacolato come a ciò che precede il Regno di Dio sulla terra o che lo instaura. Non è automatico, ma ci sono tracce e segni che riconducono ad esso.
Così nell’annuncio, di cui abbiamo già parlato, di un tempo di pace: “Pregate per la pace, affinché quanto prima regni un tempo di pace, che il mio cuore attende con impazienza.” (25 giugno 1995).
Che cosa potrebbe caratterizzare i tempi nuovi
Questo regno di Dio si caratterizza come antitesi al regno di Satana che è stato ormai spezzato. E se prima regnava la superbia, l’odio, l’inquietudine, la guerra, la tenebra, adesso regneranno l’umiltà, l’amore, la pace, la luce.
E se la Madonna si presenta come Regina della Pace, allora quando il suo Cuore trionferà sarà onorata la Regina della Pace, nel senso che si può parlare di un Regno di Cristo in Maria.
La prospettiva dei “nuovi tempi” non elimina la responsabilità personale. Il trionfo richiede una risposta concreta: pregare, convertirsi, vivere l’Eucaristia, custodire la famiglia, formare comunità di fede e rimanere aperti alla volontà di Dio.
Il richiamo di Benedetto XVI alla promessa di Fatima
Al momento in cui scrivo, il Santo Padre Benedetto XVI ha già richiamato tre volte i fedeli all’attesa della realizzazione di questa promessa.
Il 14 maggio 2006, prima della preghiera del Regina Coeli, egli disse queste parole: « Una via sicura per mantenersi uniti a Cristo, come tralci alla vite, è ricorrere all’intercessione di Maria, che ieri, 13 maggio, abbiamo particolarmente venerato ricordando le apparizioni di Fatima, dove nel 1917 si manifestò più volte a tre bambini, i pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia.
Il messaggio che affidò loro, in continuità con quello di Lourdes, era un forte richiamo alla preghiera e alla conversione; messaggio davvero profetico considerando il secolo XX funestato da inaudite distruzioni, causate da guerre e da regimi totalitari, nonché da estese persecuzioni contro la Chiesa.
Inoltre, il 13 maggio 1981 - 25 anni or sono - il Servo di Dio Giovanni Paolo II sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per l’intervento di una “mano materna”, come egli stesso ebbe a dire, e l’intero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fatima.
Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze, se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la “Bianca Signora” promise ai pastorelli: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà” ».
Durante il suo viaggio in Terra Santa, recandosi il 13 maggio 2009 presso l’ospedale Caritas Baby, a Betlemme, il Sommo Pontefice ha pronunciato le seguenti parole: « In questa festa di Nostra Signora di Fatima, gradirei concludere invocando l’intercessione di Maria mentre imparto la Benedizione Apostolica ai bambini e a tutti voi.
Preghiamo: Maria, salute degli infermi, rifugio dei peccatori, madre del Redentore: noi ci uniamo alle molte generazioni che ti hanno chiamata “benedetta”. Ascolta i tuoi figli mentre invochiamo il tuo nome.
Tu hai promesso ai tre bambini di Fatima: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”. E così avvenga! Che l’amore trionfi sull’odio, la solidarietà sulla divisione e la pace su ogni forma di violenza!
Possa l’amore che hai portato a tuo Figlio insegnarci ad amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutte le forze e con tutta l’anima. Che l’Onnipotente ci mostri la sua misericordia, ci fortifichi con il suo potere e ci ricolmi di ogni bene (cfr. Le 1,46-56) ».
In occasione del suo viaggio apostolico in Portogallo nel 10° anniversario della Beatificazione dei Pastorelli di Fatima, Giacinta e Francesco, papa Benedetto XVI così ha concluso la sua omelia durante la Messa celebrata nella Spianata del Santuario di Fatima il 13 maggio 2010: «Con la famiglia umana pronta a sacrificare i suoi legami più santi sull’altare di gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo, individuo, è venuta dal Cielo la nostra Madre benedetta offrendosi per trapiantare nel cuore di quanti le si affidano l’Amore di Dio che arde nel suo.
In quel tempo erano soltanto tre, il cui esempio di vita si è diffuso e moltiplicato in gruppi innumerevoli per l’intera superficie della terra, in particolare al passaggio della Vergine Pellegrina, i quali si sono dedicati alla causa della solidarietà fraterna.
Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità ».
Il significato spirituale della consacrazione
La consacrazione al Cuore Immacolato è una risposta alla chiamata di Maria e una forma di affidamento a Dio attraverso di lei. Il suo scopo non è sostituire il rapporto con Cristo, ma renderlo più pieno, perché Maria orienta interamente verso il Figlio.
Il cuore di Maria diventa così scuola di fede, di obbedienza e di perseveranza. Il credente è chiamato a lasciarsi trasformare interiormente, a rifiutare il materialismo e l’egoismo e a mettere al centro la Messa, l’adorazione e la preghiera.
Il richiamo alla consacrazione riguarda il destino del mondo e della Chiesa, ma anche il destino di ciascuna persona. Il trionfo comincia quando il cuore umano accoglie l’amore di Dio e si rende disponibile alla sua volontà.
Le profezie e l’atteggiamento da assumere
Le profezie collegate a Fatima e Medjugorje vengono presentate come un richiamo alla vigilanza, non come un invito alla paura o alla ricerca di dettagli sensazionalistici. “Verranno le prove” e “non sarete forti” sono parole che spingono a prepararsi spiritualmente.
Il tempo dei segreti viene indicato come una realtà da affrontare con la preghiera e il digiuno. L’attenzione deve rimanere orientata alla conversione, perché il futuro non può essere separato dalle scelte quotidiane di fede, di carità e di fedeltà a Dio.
La Madonna prepara al futuro chiedendo di vivere già ora ciò che corrisponde ai nuovi tempi: la centralità dell’Eucaristia, la preghiera perseverante, il perdono, la custodia della famiglia, il sostegno reciproco e la disponibilità all’azione dello Spirito Santo.
Adorazione Eucaristica Live Medugorje (Con traduzione simultanea)
Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è dunque atteso come vittoria definitiva dell’amore di Dio, ma è anche una realtà che può già prendere forma nel cuore di chi appartiene a Gesù. La via indicata passa dalla conversione, dalla Messa, dall’adorazione eucaristica, dal Rosario, dal digiuno, dalla vita familiare fedele e dai piccoli gruppi di preghiera aperti alla volontà di Dio.
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