Manuela Evangelisti Cesena: il profilo e le informazioni disponibili

Nel materiale disponibile, Manuela Evangelisti è citata come consigliera regionale di Fratelli d’Italia intervenuta nel dibattito sull’alluvione in Emilia-Romagna. In un contesto di confronto tra maggioranza e opposizione, ha dichiarato: “Siamo pronti a collaborare, ma bisogna capire di chi sono le responsabilità per i mancati interventi di cura del territorio”.

Il suo intervento si è concentrato sulla manutenzione del territorio, sulle casse di espansione e sugli ostacoli burocratici che possono rendere più complessi gli interventi nei boschi. Evangelisti ha inoltre annunciato che Fdi non avrebbe partecipato al voto sulle varie risoluzioni presentate.

Manuela Evangelisti e il dibattito sulle alluvioni in Emilia-Romagna

Lo scontro tra centrodestra e centrosinistra sulle alluvioni che nei giorni scorsi hanno colpito l’Emilia-Romagna, provocando ingenti danni a territorio, cittadini e imprese e costando la vita a due persone, si è svolto durante una seduta dell’Assemblea legislativa.

La seduta è stata l’occasione per fare il punto sulle cause dell’emergenza e sulla situazione post alluvionale. La vicepresidente e assessore all’Ambiente e protezione civile Irene Priolo ha illustrato il quadro degli eventi, mentre i consiglieri regionali hanno discusso sulle responsabilità, sugli interventi realizzati e sulle misure necessarie per la prevenzione del rischio idrogeologico.

Manuela Evangelisti, esponente di Fratelli d’Italia, ha espresso disponibilità alla collaborazione, chiedendo però di chiarire le responsabilità relative ai mancati interventi di cura del territorio. “Siamo pronti a collaborare, ma bisogna capire di chi sono le responsabilità per i mancati interventi di cura del territorio”.

Nel suo intervento ha richiamato il tema delle casse di espansione, sostenendo che, nonostante se ne parli da tempo, il lavoro svolto non sarebbe stato sufficiente. “Parliamo tanto di casse di espansione, ma poi si è fatto un lavoro insufficiente”.

Evangelisti ha inoltre criticato alcuni aspetti della burocrazia legata alla manutenzione dei boschi. “Così come trovo assurdo che per fare manutenzione in un bosco un cittadino debba avere lo Spid per fare la richiesta alla Regione per essere in regola con la burocrazia”.

La posizione di Fratelli d’Italia sulle risoluzioni

Nel corso della seduta, Evangelisti ha annunciato che Fdi non avrebbe partecipato al voto sulle varie risoluzioni presentate. La scelta si è inserita nel quadro di un confronto politico acceso, nel quale le forze di opposizione hanno sollevato interrogativi sulla gestione della manutenzione del territorio e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico.

La discussione ha riguardato sia le cause immediate dell’alluvione sia le responsabilità accumulate nel tempo. Al centro del dibattito sono stati citati la manutenzione degli argini, la realizzazione delle casse di espansione, il monitoraggio del territorio, la gestione delle allerte e la disponibilità di risorse per la messa in sicurezza.

Le altre posizioni emerse in Assemblea legislativa

Le dichiarazioni di Silvia Zamboni

Netta la posizione di Silvia Zamboni, di Europa verde, che sulle dichiarazioni del centrodestra ha parlato di “polemiche che non hanno fondamento”. “I picchi di pioggia oltre 200 millimetri in 24 ore - ha rimarcato - mostrano che gli eventi erano eccezionali e ci descrivono la vulnerabilità dei nostri territori”.

“Siamo in presenza di cambiamenti climatici estremi, l’equilibrio geologico è saltato, la nostra è fra le regioni a più alto rischio alluvioni, seconda solo alla Calabria”.

“Negli ultimi dieci anni in regione - ha concluso Zamboni - si contano 38 allagamenti da piogge intense e 12 esondazioni”. Secondo Zamboni, servono interventi idraulici adeguati e monitoraggi capaci anche di ricostruire gli equilibri geologici che sono andati persi.

“Puntare il dito contro gli animali che fanno tane negli argini per quanto accaduto è quantomeno risibile, certamente occorrono dei monitoraggi, anche per ricostruire gli equilibri geologici che sono andati persi”.

Le osservazioni di Emiliano Occhi

Per Emiliano Occhi, della Lega, “deve essere cambiata la modalità con cui i governi si approcciano al tema della sicurezza idrogeologica”. Il consigliere ha però ricordato che “dal 2011 ad oggi per almeno dieci anni il Pd è stato parte integrante dell’esecutivo nazionale”.

Occhi ha spiegato che negli ultimi anni sono stati realizzati diversi interventi, ma ha posto una questione sulla loro efficacia. “I soldi sono stati spesi, non sappiamo se nel migliore dei modi”.

“Serve - conclude il leghista - un monitoraggio adeguato del territorio”.

La manutenzione degli argini secondo Andrea Liverani

Anche Andrea Liverani, sempre della Lega, ha definito la situazione “un momento particolarmente difficile per i nostri territori”. “Ringrazio - prosegue - chi si è occupato dell’emergenza”.

“La pioggia caduta in 24 ore - rimarca il leghista - è stata quella attesa in almeno tre mesi, tanto che i danni sono stati innumerevoli in tutte le aree colpite”.

Il consigliere ha parlato anche di scarsa manutenzione degli argini. “Rileviamo anche buchi di quattro metri; la causa non è solo dovuta alla pioggia, la presenza della nutria, ad esempio, rappresenta un fattore di rischio”.

Le critiche di Daniele Marchetti

Daniele Marchetti, della Lega, ha chiesto che il confronto politico non escluda la rappresentanza dei territori. “Capisco l’appello a mettere da parte le visioni e le polemiche politiche, ma non può capitare come avvenuto, ad esempio, all’incontro con il territorio nel Circondario imolese dove io, consigliere regionale del territorio, sono stato l’unico a non essere stato invitato”.

La posizione di Silvia Piccinini

Silvia Piccinini, del Movimento 5 Stelle, ha ricordato che “in Emilia-Romagna ci sono oltre tre milioni di persone a rischio per i possibili problemi legati alla cura del territorio”.

“Dobbiamo appurare la verità, ma evitiamo speculazioni politiche su questa tragedia”.

Gli interventi del Partito Democratico

Commosso l’intervento di Manuela Rontini, del Pd, che ha ricostruito punto per punto la catena di solidarietà dimostrata nel corso dei soccorsi. “Protezione civile, volontariato laico e cattolico, sindaci ed ex sindaci con le pale in mano”.

“E’ stato doloroso anche vedere l’acqua portarsi via i ricordi delle persone, piangiamo due persone che hanno perso la vita per l’alluvione: li ricordiamo e ci stringiamo alle famiglie”.

Rontini ha sottolineato anche il ruolo del governo e della Regione. “Il governo Meloni si è mosso in fretta in collaborazione con il presidente Bonaccini e sono stati messi a disposizione 10 milioni di euro per le prime emergenze, ma sappiamo che serve un miliardo di euro per affrontare tutta questa emergenza”.

La consigliera ha aggiunto: “Non mi sarei aspettata che in quest’aula oggi ci fossero polemiche come quelle che ho sentito da parte delle opposizioni, anche se apprezzo che ci siano espressioni diverse da parte dei vari consiglieri di minoranza come hanno fatto il consigliere Mastacchi e la capogruppo Evangelisti”.

Per Francesca Marchetti, del Pd, “un ruolo fondamentale di intervento e di supporto agli enti locali va riconosciuto all’assessora Priolo e alla Regione Emilia-Romagna”. “Ci aspetta un grande lavoro rivolto alla ricostruzione”, aggiunge.

“Le risorse arrivate per le prime azioni collegate alla messa in sicurezza del territorio - prosegue la consigliera - sono insufficienti”.

Marcella Zappaterra, capogruppo Pd, ha definito quella emiliana-romagnola “un’emergenza grave”. “Il momento è difficile, in questi momenti le istituzioni devono essere all’altezza, conta l’esempio, un esempio che la Regione Emilia-Romagna è in grado di dare, perché sa come superare le difficoltà”.

“Non è il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni per andare sui giornali”. Sulla richiesta di una commissione d’inchiesta da parte di Fdi, Zappaterra ha aggiunto: “Dal governo nazionale aspettiamo da anni per la manutenzione del territorio lo stanziamento di un miliardo”.

Le risorse e la prevenzione secondo Valentina Castaldini

“Parliamo, in questi anni, di interventi da 600mila euro di media per progetti contro i dissesti idrogeologici, azioni non sufficienti”, ha rimarcato Valentina Castaldini, di Forza Italia.

La consigliera ha riferito che “la politica da decenni sottovaluta il problema, risultano 18milioni di euro di fondi non spesi, nel solo 2022, per la manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Sulla recente alluvione, Castaldini ha indicato diverse necessità: “Liquidità e supporto a favore dei comuni colpiti, una ricognizione sui danni, favorire prestiti bancari per i privati e comunicazioni adeguate su allerte meteo e pericoli di natura idrogeologica”.

La prevenzione e il programma Italia sicura

Giulia Pigoni, della lista Bonaccini, ha ricordato i danni subiti dai territori della regione e ha sottolineato che “buona parte del territorio nazionale è a rischio”.

Secondo Pigoni, “sono in aumento vertiginoso le richieste di stati di emergenza, non bisogna attendere neanche un minuto, serve una svolta di prevenzione, occorre, prima di tutto, ripristinare l’operatività del programma ‘Italia sicura’”.

I cambiamenti climatici, conclude la consigliera, “si contrastano con la difesa del suolo e della costa, servono misure di prevenzione adeguate, a partire dai monitoraggi”.

I principali temi al centro del confronto

TemaElementi discussi
Eventi meteorologiciPicchi di pioggia oltre 200 millimetri in 24 ore; precipitazioni attese in almeno tre mesi cadute in un solo giorno.
Rischio territorialeVulnerabilità dell’Emilia-Romagna, rischio alluvioni, dissesto idrogeologico e cambiamenti climatici estremi.
ManutenzioneArgini, boschi, casse di espansione, interventi idraulici e monitoraggio del territorio.
Risorse10 milioni di euro per le prime emergenze, un miliardo di euro indicato come necessario per affrontare l’emergenza complessiva.
Gestione dell’emergenzaProtezione civile, volontariato, amministratori locali, ricognizione dei danni e sostegno ai comuni colpiti.
PrevenzioneDifesa del suolo e della costa, allerte meteo, monitoraggi e ripristino dell’operatività del programma “Italia sicura”.
Mappa rischio alluvioni Emilia-Romagna

Manuela Evangelisti e i riferimenti a Cesena

Nel materiale disponibile, il nome di Manuela Evangelisti compare nel contesto politico regionale dell’Emilia-Romagna, mentre gli ulteriori riferimenti a Cesena riguardano persone diverse e non consentono di attribuire a Manuela Evangelisti quelle informazioni.

Un articolo dedicato al Coordinamento Clubs Cesena racconta infatti l’elezione di Gabriele Evangelisti alla presidenza dell’associazione che raggruppa i club di tifosi del Cesena Calcio. Il vecchio presidente Roberto Checchia sarebbe rimasto nel consiglio direttivo, mentre il vicepresidente sarebbe stata Manuela Casadei e la segretaria Denise Brighi.

La notizia è datata Cesena, 28 luglio 2016, e riguarda l’assemblea che aveva sancito l’elezione del nuovo Consiglio del Coordinamento Clubs Cesena, indicato con duemila iscritti.

I neo eletti consiglieri si erano riuniti per dettare le linee guida per la stagione 2016-17 e per eleggere le nuove cariche che avrebbero guidato per il successivo triennio il Coordinamento Clubs Cesena.

All’unanimità i consiglieri avevano deciso di affidare la carica di nuovo presidente a Gabriele Evangelisti, socio e consigliere da lunga data. Per la prima volta nella lunga storia del Coordinamento il ruolo di vicepresidente sarebbe stato ricoperto da una figura femminile: Manuela Casadei. Anche l’importante figura del segretario sarebbe stata donna: Denise Brighi.

Questi riferimenti riguardano quindi Gabriele Evangelisti, Manuela Casadei e Denise Brighi e non forniscono elementi biografici aggiuntivi su Manuela Evangelisti.

Distinzione tra le persone citate

NomeContesto
Manuela EvangelistiConsigliera regionale di Fratelli d’Italia intervenuta nel dibattito sulle alluvioni in Emilia-Romagna.
Manuela RontiniConsigliera del Partito Democratico intervenuta sulla catena di solidarietà e sui soccorsi.
Manuela CasadeiIndicata come vicepresidente del Coordinamento Clubs Cesena nel 2016.
Gabriele EvangelistiEletto presidente del Coordinamento Clubs Cesena nel 2016.

Il contesto dell’emergenza

Il dibattito politico si è sviluppato dopo un’alluvione che ha colpito numerose aree dell’Emilia-Romagna, causando danni ingenti al territorio, ai cittadini e alle imprese. L’emergenza ha inoltre provocato la morte di due persone.

Le forze politiche hanno riconosciuto la gravità della situazione, ma hanno espresso valutazioni differenti sulle cause e sulle responsabilità. Da una parte sono stati evidenziati l’eccezionalità delle precipitazioni e gli effetti dei cambiamenti climatici; dall’altra sono state richiamate la manutenzione degli argini, la cura del territorio e l’adeguatezza degli interventi realizzati negli anni.

Tra le richieste emerse figurano un monitoraggio adeguato del territorio, una ricognizione sui danni, liquidità per i comuni colpiti, sostegno ai privati, comunicazioni più efficaci sulle allerte meteo e interventi di prevenzione per la difesa del suolo e della costa.

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Il confronto ha quindi affiancato due piani: la gestione immediata dell’emergenza e la programmazione degli interventi strutturali. In questo quadro si colloca anche la posizione di Manuela Evangelisti, favorevole alla collaborazione ma orientata a chiarire le responsabilità sui mancati interventi di cura del territorio.

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