La “Madonna di San Simone” di Federico Barocci è una monumentale pala d’altare proveniente dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, esposta nella Sala Alessi di Palazzo Marino dal 4 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025. La mostra natalizia del Comune di Milano presenta gratuitamente uno dei grandi capolavori del Rinascimento italiano ed europeo.
La tela rappresenta la Madonna con il Bambino e i santi Simone e Giuda, con una scena dominata dalla dolcezza della Vergine, dal gesto del Bambino che gira le pagine del libro e dalla partecipazione emotiva dei personaggi. L’opera, realizzata tra il 1556 e il 1567 per la chiesa di San Francesco a Urbino, è accompagnata da un prezioso disegno autografo di Barocci e da un allestimento scenografico dedicato alla città di Urbino.
La mostra a Palazzo Marino
Si rinnova l’appuntamento natalizio con la grande arte italiana che ogni anno regala ai milanesi un’esposizione straordinaria allestita in Sala Alessi, il salone storico di rappresentanza del Comune di Milano. Quest’anno in mostra si potrà ammirare un grande capolavoro del Rinascimento italiano ed europeo: La Madonna con il bambino e i santi Simone e Giuda, nota come “La Madonna di San Simone” di Federico Barocci, una grande pala d’altare proveniente dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.
Palazzo Marino ospita “La Madonna di San Simone” di Federico Barocci, incorniciato da un’installazione scenografica illustrata da Carlo Scarpa. La monumentale pala d’altare è arrivata a Milano dalla Galleria Nazionale delle Marche, per la 17 esima edizione della grande nostra natalizia a Palazzo Marino: un’esedra con la città di Urbino che si accende di luce e di suoni per abbracciare la Madonna di San Simone.
Anche quest’anno Palazzo Marino ospita un’esposizione gratuita e visitabile senza prenotazione. La mostra è a ingresso libero ed è aperta tutti i giorni con visite guidate gratuite.

La pala d’altare: soggetto e iconografia
La Madonna con il bambino e i santi Simone e Giuda, nota come “La Madonna di San Simone” di Federico Barocci, è una monumentale pala d’altare realizzata tra il 1556 e il 1567, capolavoro della Collezione della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.
La tela, che una volta sovrastava l’altare della settima cappella della chiesa urbinate di San Francesco, rappresenta San Giuda Taddeo, identificato con l’alabarda del suo martirio, alla destra della Madonna; San Simone, riconoscibile grazie alla sega usata dai suoi aguzzini per ucciderlo; e alla sinistra del gruppo principale la Vergine col Bambino.
Il sorriso dolce della Vergine, il bimbo che gira le pagine del libro, tra i santi Giuda e Simone. Oltre ai soggetti sacri, appaiono in fondo a destra anche i ritratti dei committenti, donatori dell’opera alla Chiesa, i quali esprimono una grande vivida partecipazione alla scena sacra, simbolo di una devozione personale e collettiva.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Titolo | La Madonna di San Simone |
| Autore | Federico Barocci |
| Data | 1567 circa |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | cm. 279x187 |
| Provenienza | Galleria Nazionale delle Marche di Urbino |
| Collocazione originaria | settima cappella della chiesa di San Francesco |
La tenerezza e il dinamismo emotivo di Barocci
Straordinaria è la capacità del Barocci di evocare la tenerezza umana - appresa soprattutto da Correggio, in particolar modo nella figura della Vergine che insegna a suo figlio a leggere.
Anticlassico, quasi moderno, riscoperta di un autore ingiustamente bistrattato dalla critica. I curatori dell’esposizione a Palazzo Marino, Luigi Gallo e Anna Maria Ambrosini Massari affermano che “l’opera in mostra a Milano, (…) è un apice della prima maturità di Federico, al centro della costruzione del suo personalissimo stile, pieno di un dinamismo interno tutto emozionale, modulato con colori sensitivi, per intonare, francescanamente, un cantico all’armonia del creato: uomini, piante, animali. (…) Un’opera che parla al cuore, che tocca le corde affettive, che ci coinvolge con la sua impetuosa dolcezza, la sua amorevole gentilezza”.
La composizione non si limita quindi alla rappresentazione dei santi e della Vergine, ma costruisce un rapporto diretto e affettuoso con chi guarda. La scena sacra è resa attraverso gesti quotidiani, espressioni delicate e una partecipazione emotiva che coinvolge insieme la famiglia della Madonna, i santi e i committenti.
Federico Barocci e la tradizione rinascimentale
Federico Fiori detto Barocci (Urbino, 1533 - 1612) è erede diretto del classicismo di Raffaello (Urbino, 1483 - Roma, 1520) e la sua opera chiude idealmente la grande stagione rinascimentale.
Il percorso artistico del grande pittore urbinate viene definito, attraverso quasi sei decenni di attività, dalle sue pale d’altare. Barocci ha in realtà eseguito anche affreschi, opere religiose, alcuni splendidi ritratti e un unico dipinto profano, ma è la trentina di pale d’altare a definire il profilo del suo lavoro.
La “Madonna di San Simone” appartiene al momento in cui l’artista definisce il proprio linguaggio personale, collegando l’eredità del classicismo alla sensibilità del colore, alla mobilità delle figure e all’intensità degli affetti.
Il disegno autografo e il processo creativo
L’esposizione è arricchita da un prezioso disegno autografo di Barocci, proveniente dal Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, preparatorio per una figura di devota nella pala della “Madonna del Popolo,” dipinto oggi conservato agli Uffizi.
Realizzato tra il 1575 e il 1579, il foglio offre la possibilità di immergersi nel processo creativo di Barocci, scoprendo le tecniche e i segreti dietro la realizzazione di uno dei suoi capolavori più ammirati.

Informazioni per la visita
La mostra “Federico Barocci, La Madonna di San Simone” si è svolta a Palazzo Marino, in Piazza della Scala 2, dal 4 Dicembre 2024 al 12 Gennaio 2025. L’esposizione era aperta tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 20.00, con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Sede | Palazzo Marino |
| Indirizzo | Piazza della Scala 2 |
| Periodo | Dal 4 Dicembre 2024 al 12 Gennaio 2025 |
| Orari ordinari | Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 20.00 |
| Ultimo ingresso | Mezz’ora prima della chiusura |
| Ingresso | Libero e gratuito |
| Curatori | Luigi Gallo e Anna Maria Ambrosini Massari |
Erano previste alcune variazioni di orario: il 7 dicembre la chiusura era fissata alle ore 12.00, con ultimo ingresso alle ore 11.30; il 24 e il 31 dicembre 2024 la chiusura era fissata alle ore 18.00; il 25 dicembre l’apertura era prevista dalle 14,30 alle ore 18,30.
Durante le festività dell’8 e del 26 dicembre e dell’1 e 6 gennaio, la mostra era aperta dalle ore 9.30 alle ore 20.00, con ultimo ingresso alle ore 19.30. L'1 e 6 gennaio 2025 dalle 9:30 alle 20 (ultimo ingresso alle ore 19:30).
Visite guidate e iniziative sul territorio
Come ogni anno, la mostra era ad ingresso libero e gratuito con visite guidate da storici dell’arte, per immergersi completamente nel mondo dell’arte rinascimentale e del Barocci, erede del classicismo di Raffaello.
In occasione della mostra di Palazzo Marino sarà inoltre offerta la possibilità di scoprire tesori architettonici e artistici diffusi sul territorio milanese, grazie all’iniziativa Natale nei Borghi, promossa e organizzata in collaborazione con l’Associazione Antichi Borghi Milanesi.
Dal 14 dicembre al 5 gennaio sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite organizzate in 18 siti individuati all’interno dei nove Municipi cittadini che permetteranno di scoprire tesori architettonici e artistici diffusi sul territorio milanese.
Dal 14 dicembre al 5 gennaio sarà possibile partecipare a visite guidate gratuite organizzate in 17 siti individuati all’interno dei nove Municipi cittadini che permetteranno di valorizzare i borghi come nuclei urbani, e di svelare i tesori d’arte che costituiscono una parte non secondaria del patrimonio culturale di Milano.
Nel servizio di Cristina Sanna Passino le interviste a Anna Maria Ambrosini Massari, co-curatrice mostra; Luigi Gallo, dir. galleria Nazionale delle Marche; Tommaso Sacchi, Ass. cultura Milano.
FEDERICO BAROCCI. La Madonna di San Simone
Le altre opere e i materiali dell’esposizione
Presente anche il Presepe Napoletano del ‘700 proveniente dalle Civiche Gallerie del Castello Sforzesco di Milano.
La maestra Maria Grazia Vitiello ha messo a disposizione delle bambine e dei bambini di Milano - tramite Scuole Aperte - un suo disegno, liberamente ispirato alla Madonna di San Simone, che è possibile scaricare e colorare.
Accompagna la mostra un catalogo edito da Skira Editore.
La collaborazione con le Gallerie d’Italia
In continuità con le edizioni precedenti prosegue, anche quest’anno, la collaborazione tra Palazzo Marino e le Gallerie d’Italia di Milano.
Per i possessori della cartolina di mostra sarà attiva una scontistica che consentirà l’ingresso e la visita guidata alla concomitante mostra “Il Genio di Milano. Crocevia delle arti dalla Fabbrica del Duomo al Novecento”.
Le visite guidate alle Gallerie d’Italia - Milano erano previste il martedì e venerdì dal 10/12/24 al gennario 2025, alle ore 16,30.