La Madonna di Fatima è rappresentata tradizionalmente come una figura vestita di bianco, con le mani giunte in preghiera, il rosario e una corona sul capo. La sua immagine richiama le apparizioni mariane avvenute nel 1917 alla Cova da Iria, in Portogallo, davanti ai tre pastorelli Lucia dos Santos, Francisco Marto e Jacinta Marto.
La descrizione della statua della Madonna di Fatima a mani giunte in preghiera con il rosario, con sul capo la celebre e ricca corona d'oro dei passati pontifici, sormontata dalla scritta “PAX” e da una croce, sintetizza gli elementi iconografici più riconoscibili del simulacro. La fotografia di un simulacro scultoreo venerato, priva di scritte frontali dirette, documenta una forma devozionale legata alla memoria delle apparizioni e alla preghiera mariana.

Che cosa significa l’immagine della Madonna di Fatima
A partire dal 13 maggio 1917 la Madonna apparve più volte ai piccoli Lucia, Francesco e Giacinta, consegnando alla prima alcuni messaggi da divulgare al mondo. Le apparizioni della Madonna a Fatima, in Portogallo, da oltre un secolo rappresentano un enigma della fede per centinaia di milioni di cattolici sparsi in tutto il Mondo.
La Santa Vergine apparve a tre bambini, Lucia dos Santos, Francisco e Jacinta Marto: quest'ultimi due morirono giovanissimi, mentre la prima si fece suora e svelò al mondo due messaggi consegnati dalla Madonna. Un terzo, su cui i cattolici e non solo loro avevano discusso per decenni, è stato reso noto solo nel 2000 per volontà di Giovanni Paolo II.
L’iconografia della statua rimanda quindi ai principali contenuti spirituali attribuiti alla Madonna: la preghiera, la conversione, la penitenza, la riparazione dei peccati, la pace nel mondo e la devozione al Cuore Immacolato di Maria.
Le apparizioni precedenti al ciclo del 1917
Le manifestazioni del 1915
Nel 1915 Lucia, con tre compagne, Teresa e Maria Rosa Matias e Maria Justino, videro in tre diverse occasioni un angelo. Nel 1915, in cima al Monte del Cabeço, Lucia con altre tre compagne - Teresa Matias, sua sorella Maria Rosa e Maria Justino - assistettero alle manifestazioni così descritte nelle Memorie della veggente: «Avevamo appena cominciato [a recitare il rosario], quando davanti ai nostri occhi vediamo, come sospesa nell’aria, sopra gli alberi, una figura simile a una statua di neve, che i raggi del sole rendevano un po’ trasparente.
- Cos’è quello? - domandarono le mie compagne, mezzo spaventate. - Non so! Continuammo la nostra preghiera, sempre con gli occhi fissi su quella figura, la quale, appena finimmo, sparì.»
Il ciclo angelico del 1916
Nel 1916 i tre pastorelli riferirono di avere avuto tre apparizioni dell’Angelo della Pace. Questi episodi precedettero il ciclo delle apparizioni mariane e introdussero i temi della preghiera, del sacrificio e della riparazione.
Prima apparizione dell’Angelo
Luogo: Loca do Cabeço, Pregueira a Valinhos. Data: primavera del 1916.
«Non abbiate paura! Sono l’Angelo della Pace. Pregate con me. E, inginocchiandosi per terra, curvò la fronte fino al suolo. Spinti da un movimento soprannaturale, lo imitammo e ripetemmo le parole che gli sentivamo pronunciare: “Mio Dio io credo, adoro, spero e Vi amo. Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano”.
Dopo aver ripetuto questo tre volte si alzò e disse: “Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche”.»
Seconda apparizione dell’Angelo
Luogo: cortile della casa di Lucia, presso il Pozzo dell’Arneiro. Data: estate del 1916.
«Cosa fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo orazioni e sacrifici.
- Come dobbiamo sacrificarci? - domandai. - Di tutto quello che potete, offrite un sacrificio in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirate così sopra la vostra Patria la pace. Io sono il suo Angelo Custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto, accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi manderà.»
Terza apparizione dell’Angelo
Luogo: Loca do Cabeço. Data: autunno del 1916.
Durante la terza apparizione, l’Angelo teneva in mano un calice e un’Ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue. Dopo avere lasciato il calice e l’Ostia sospesi in aria, si prostrò per terra e ripeté per tre volte l’orazione alla Santissima Trinità.
«Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso.
E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori. Dopo, alzatosi, prese di nuovo in mano il calice e l’Ostia e diede a me l’Ostia, quel che c’era nel calice lo diede da bere a Giacinta e a Francesco, dicendo allo stesso tempo: “Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio”.»
Il ciclo mariano del 1917
Nel 1917, però, a partire dal 13 maggio, i tre pastorelli Lucia Dos Santos, nata nel 1907, e i suoi cugini Francesco (Francisco) Marto, nato nel 1908, e Giacinta (Jacinta) Marto, nata nel 1910 ebbero l’apparizione della Madonna.
Si trattava di bambini appartenenti a famiglie numerose, molto povere ma altrettanto religiose in un periodo storico difficile per l’Europa, in cui imperversava la Prima Guerra Mondiale e si stavano diffondendo le teorie materialiste del comunismo. Nel 1914, tre anni prima, papa Benedetto XV, aveva chiesto a tutti i cattolici del mondo di unirsi in una vera e propria crociata pregando la Madonna di evitare la guerra, da lui definita “una inutile strage”.
La prima apparizione: 13 maggio 1917
Luogo: Cova da Iria. Data: 13 maggio 1917.
I bambini, seppur molto piccoli, passavano la giornata a lavorare e il 13 maggio decisero di portare le pecore alla Cova da Iria, una grande radura dove avrebbero potuto pascolare liberamente. Le pecore brucavano e loro si misero a giocare, finché nel cielo apparve un bagliore, come se si trattasse di un fulmine.
Pensando stesse per arrivare un temporale, decisero di tornare verso casa, ma ecco che un’altra luce sfolgorò nel cielo ed apparve loro una signora vestita di bianco. I piccoli si spaventarono, ma la donna, vestita in modo semplice ma regale, sorridente disse loro “non abbiate paura, non vi farò del mare”.
Lucia si fece coraggio e le chiese da dove venisse. La signora rispose che veniva dal cielo e chiese loro di recarsi nello stesso posto lo stesso giorno nei successivi sei mesi, promettendo loro che sarebbero andati in cielo. Solo Lucia aveva sentito la voce della signora, i cuginetti, invece, l’avevano solo vista.
La signora chiese quindi loro se avrebbero accettato di offrire a Dio le loro sofferenze in riparazione dei peccati dell’umanità e Lucia rispose di sì, al che la donna replicò che avrebbero dovuto soffrire molto, ma che la Grazia di Dio li avrebbe confortati e poi scomparve.
«Non abbiate paura. Non vi faccio del male. - Di dove è Lei? - le domandai. - Sono del Cielo. - E cosa vuole da me? - Son venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio. Quindi, tornerò qui di nuovo una settima volta.»
«Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori? - Sì, vogliamo. - Allora, dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.»
Il mese successivo la signora chiese a Lucia di imparare a leggere e a scrivere, per poter divulgare i suoi messaggi. La prima apparizione si concluse con l’invito alla preghiera quotidiana del rosario per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra.
La seconda apparizione: 13 giugno 1917
Luogo: Cova da Iria. Data: 13 giugno 1917. Persone presenti: da 50 a 60.
«Cosa vuole da me? - domandai. - Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che recitiate il rosario tutti i giorni, e che impariate a leggere. Poi vi dirò quel che voglio.»
Alla richiesta di portare in cielo i tre bambini, la Madonna rispose: «Sì; Giacinta e Francesco, li porto fra poco, ma tu resti qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farMi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato.»
Lucia domandò se sarebbe rimasta sola e ricevette questa risposta: «No, figlia. E tu ne soffri molto? Non ti scoraggiare. Io non ti lascerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio.»
Durante questa apparizione, davanti alla palma della mano destra della Madonna, Lucia vide un cuore coronato di spine. I bambini compresero che si trattava del Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità e bisognoso di riparazione.
La terza apparizione: 13 luglio 1917
Luogo: Cova da Iria. Data: 13 luglio 1917. Persone presenti: tra 4000 e 5000 o tra 2000 e 3000.
Nella terza apparizione la Madonna annunciò che a ottobre avrebbe detto chi era, avrebbe indicato ciò che voleva e avrebbe compiuto un miracolo visibile a tutti. In questa occasione i bambini riferirono anche la visione dell’inferno.
«Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero brace trasparenti e nere, o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte.»
«I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi. Spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: “Avete visto l’Inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori”.»
Secondo il racconto di Lucia, la Madonna collegò la salvezza delle anime alla devozione al Cuore Immacolato: «Se faranno quel che io vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire. Ma, se non smetteranno di offendere Dio, nel pontificato di Pio XI, ne comincerà un’altra peggiore.»
Il messaggio comprendeva anche la richiesta della consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e della Comunione riparatrice nei primi sabati. «Se ascolteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace. Se no, diffonderà i suoi errori nel mondo, suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa.»
La visione si concludeva con la promessa: «Finalmente il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace.»
La stessa apparizione contiene la formula da recitare dopo ogni mistero del rosario: «O Gesù mio! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell’inferno, portate in Cielo tutte le anime, specialmente quelle che ne hanno più bisogno».
La quarta apparizione: 19 agosto 1917
Luogo: Valinhos. Data: 19 agosto 1917. Persone presenti il giorno 13: tra 15000 e 18000, sebbene alcuni scritti parlino solo di 5000.
Nel mese di agosto l’apparizione non avvenne alla Cova da Iria il giorno 13, poiché i bambini erano stati portati a Ourém dalle autorità. La Madonna apparve successivamente a Valinhos e chiese ai pastorelli di continuare a recitare il rosario ogni giorno.
«Voglio che continuiate a venire alla Cova d’Iria il 13; che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni. Nell’ultimo mese, farò il miracolo, affinché tutti credano.»
La Madonna aggiunse: «Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno, perché non c’è chi si sacrifichi e interceda per loro.»
La quinta apparizione: 13 settembre 1917
Luogo: Cova da Iria. Data: 13 settembre 1917. Persone presenti: tra 20000 e 30000.
Durante la quinta apparizione, la Madonna ribadì l’invito alla recita quotidiana del rosario per ottenere la fine della guerra. Lucia riferì inoltre che in ottobre sarebbero venuti il Signore, la Madonna Addolorata, la Madonna del Carmine e San Giuseppe con il Bambino Gesù per benedire il mondo.
«Continuate a recitare il rosario alla Madonna del Rosario, tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra. In ottobre verrà anche il Signore, la Madonna Addolorata, la Madonna del Carmine, S. Giuseppe col Bambino Gesù, per benedire il Mondo.»
La sesta apparizione e il miracolo del sole: 13 ottobre 1917
Le apparizioni crearono scompiglio nella piccola comunità di Fatima e gli anticlericali spinsero affinché i bambini smettessero di raccontare cosa avevano visto. Visto che i tre non volevano ammettere che avevano inventato tutto, per intimorirli le autorità civili li arrestarono per un breve periodo.
Questo non li fermò. Nelle successive apparizioni la Madonna promise un miracolo per tutti e il 13 ottobre 1917 alla Cova di Iria si presentarono addirittura 70mila persone, tra cui molti scettici e curiosi.
La Madonna apparve di nuovo e annunciò di essere la Madonna del Rosario e che la Prima Guerra mondiale sarebbe presto finita. Poi avvenne il miracolo, che un quotidiano così descrisse: «Il sole ebbe movimenti bruschi, non mai visti e contro tutte le leggi cosmiche; - il sole ballò - secondo la tipica espressione dei contadini…»
La visione, intanto, salì verso il cielo ed i tre piccoli videro, accanto alla Madonna, anche Gesù Bambino e San Giuseppe. Nel 1930 il vescovo di Leiria dichiarò l’autenticità del miracolo e delle apparizioni.
Il mistero del miracolo del sole: cosa è accaduto a fatima?
I tre segreti di Fatima
Alle apparizioni di Fatima sono legati tre segreti, che sarebbero stati parte di un unico messaggio. Il primo segreto riguardava la visione dell’inferno destinata ai tre pastorelli.
Il primo segreto: la visione dell’inferno
L’inferno è definito da Lucia come un grande mare di fuoco sotto terra, in cui demoni ed anima fluttuavano “come se fossero braci trasparenti”. I demoni avevano le forme di animali spaventosi e sconosciuti.
Lucia affermò che se la Madonna non avesse detto loro che sarebbero andati in Paradiso sarebbero di certo “morti di spavento e terrore”. Il racconto della visione è collegato all’invito alla conversione, alla preghiera e alla riparazione.
Il secondo segreto: la guerra e il Cuore Immacolato
Il secondo segreto riguardava lo scoppio di una guerra più grande di quella che si stava già combattendo in Europa. Questo segreto avrebbe drammaticamente preso corpo il primo settembre 1939, con l’invasione della Polonia da parte delle armate tedesche di Hitler, e l’avvio della Seconda Guerra Mondiale.
La Madonna disse ai pastorelli che se nel mondo non si fosse stabilita la devozione al suo cuore immacolato e se il mondo avesse continuato ad offendere il Dio, sarebbe cominciata una guerra peggiore della prima.
Per impedirla, sarebbe servita la consacrazione della Russia, Paese che si era ormai votato all’ateismo. Il messaggio indicava inoltre la recita del rosario, la conversione e la Comunione riparatrice nei primi sabati come elementi della vita spirituale legata alla devozione di Fatima.
Il terzo segreto: la visione del vescovo vestito di bianco
Il terzo segreto venne scritto separatamente da suor Lucia in una lettera che fu consegnata nel 1944 al vescovo di Leiria. È noto che alcuni dei Papi che si sono susseguiti nella lunga vita di Lucia l’abbiano letto, decidendo di non divulgarlo e contribuendo ad aumentare l’alone di mistero attorno a questo messaggio, di cui si diceva che fosse troppo spaventoso per essere divulgato.
Giovanni Paolo II considerò che il segreto riguardasse fatti già accaduti e dunque autorizzò l’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Joseph Ratzinger, a pubblicarlo.
Il segreto parlava del sacrificio dei martiri della Chiesa durante gli anni e di un attentato al Papa. Lucia aveva scritto di un “vescovo vestito di bianco” che le ricordava il Santo Padre che saliva una montagna ripida dopo aver attraversato una grande città mezza in rovina e che venne ucciso da un gruppo di soldati.
Giovanni Paolo II riconobbe se stesso e l’attentato portatogli da Ali Agca sul sagrato di San Pietro nel 1981: per quell’attentato aveva sempre ringraziato proprio la Madonna di Fatima, asserendo che era stata lei a deviare la pallottola.
La statua della Madonna di Fatima
La statua della Madonna di Fatima è generalmente riconoscibile per il manto chiaro, la corona, le mani raccolte davanti al petto e il rosario. Questi elementi traducono in forma visiva il carattere orante della devozione e il richiamo alla recita quotidiana del Rosario.
Una delle immagini documentate mostra la Madonna di Fatima a mani giunte in preghiera con il rosario. Sul capo reca la celebre e ricca corona d'oro dei passati pontifici, sormontata dalla scritta “PAX” e da una croce.
| Elemento della rappresentazione | Significato nel culto di Fatima |
|---|---|
| Abito bianco | Richiamo alla figura luminosa descritta dai pastorelli |
| Mani giunte | Preghiera e atteggiamento contemplativo |
| Rosario | Invito alla recita quotidiana del Rosario |
| Corona | Riconoscimento della regalità della Madonna |
| Scritta “PAX” | Richiamo alla pace, tema centrale del messaggio di Fatima |
| Croce | Riferimento cristologico e alla sofferenza redentrice |
La scorsa settimana è stata in piazza San Pietro, a Roma, e ora ha ripreso il suo viaggio. È una delle tre copie «autorizzate» della Madonna di Fatima, che girano il mondo e offrono loccasione di pellegrinaggi e momenti di preghiera.
Comè noto, proprio alla Madonna portoghese Giovanni Paolo II attribuì la salvezza della propria vita nel giorno dellattentato, avvenuto il 13 maggio 1981.
La devozione alla Madonna di Fatima e il tema della pace
Papa Ratzinger, domenica scorsa, ha ricordato: «Una via sicura per mantenersi uniti a Cristo, come tralci alla vite, è ricorrere allintercessione di Maria, che il 13 maggio, abbiamo particolarmente venerato ricordando le apparizioni di Fatima, dove nel 1917 si manifestò più volte a tre bambini, i pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia.
Il messaggio che affidò loro, in continuità con quello di Lourdes, era un forte richiamo alla preghiera e alla conversione; messaggio davvero profetico considerando il secolo XX funestato da inaudite distruzioni, causate da guerre e da regimi totalitari, nonché da estese persecuzioni contro la Chiesa.
Inoltre, il 13 maggio 1981 - 25 anni or sono - il Servo di Dio Giovanni Paolo II sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per lintervento di «una mano materna», come egli stesso ebbe a dire, e lintero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fatima.
Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze, se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la «Bianca Signora» promise ai pastorelli: «Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà».
La vita di Francesco, Giacinta e Lucia
Francesco e poi Giacinta morirono di influenza spagnola due anni dopo, il primo a dieci e la seconda a nove anni. Papa Francesco li ha canonizzati nel maggio del 2017.
Lucia si fece suora e, negli anni, confermò sempre quello che aveva visto e sentito. Morì in fama di santità a 98 anni il 13 febbraio 2015.
La causa di beatificazione fu avviata con dispensa dei cinque anni dalla morte, come già accaduto per Giovanni Paolo II e fu dichiarata venerabile, il primo passo verso la canonizzazione, il 22 giugno 2023.
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