La Madonna della Salute di Benevento è una contrada situata nel territorio comunale, nell’area di Santa Colomba, a pochi chilometri dal centro cittadino. L’indirizzo è Contrada Madonna della Salute, Santa Colomba, Benevento, Campania, 82100, Italia.
Il nome identifica soprattutto una zona abitata e il relativo reticolo stradale comunale, interessato da un progetto di messa in sicurezza. La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Clemente Mastella, ha approvato la delibera di approvazione del documento unico di progettazione finalizzata alla messa in sicurezza del reticolo stradale di contrada Madonna della Salute.

Dove si trova la Madonna della Salute di Benevento
Contrada Madonna della Salute si trova a Santa Colomba, una località del territorio di Benevento caratterizzata dalla presenza di abitazioni, strade comunali e paesaggio collinare. A pochi chilometri dalla città, proponiamo in vendita soluzione semindipendente circondata da alberi e da un bellissimo paesaggio collinare.
La superficie residenziale è composta da ingresso indipendente al piano terra con cucina, soggiorno, camera e wc. Al piano primo due camere e wc. Completa la soluzione 10000 mq di terreno.
La zona è indicata anche nella toponomastica e nei servizi di cartografia locale come Strada Comunale Madonna della Salute.
Il progetto per la sicurezza del reticolo stradale
Il provvedimento comunale riguarda la messa in sicurezza della rete viaria della contrada, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di percorribilità e affrontare le principali problematiche del territorio.
“Un intervento atteso e fondamentale in una contrada popolosa della città che prevede l’eliminazione delle criticità di carattere geologico con regimentazione delle acque meteoriche, opere di contenimento e protezione sulla sezione idraulica delle cunette stradali, l’eliminazione di ogni criticità legata alla percorribilità delle strade”, conclude nell’illustrare i contenuti del provvedimento l’assessore alle Opere pubbliche Mario Pasquariello.
Tra fase progettuale e quella esecutiva i costi stimati ammontano a 2 milioni 500mila euro.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Località | Santa Colomba, Benevento |
| Intervento | Messa in sicurezza del reticolo stradale |
| Problemi affrontati | Criticità geologiche, acque meteoriche e percorribilità stradale |
| Opere previste | Regimentazione delle acque, contenimento e protezione delle cunette stradali |
| Costo stimato | 2 milioni 500mila euro |
| Ultimo aggiornamento del provvedimento | 10/09/2025 |
Viabilità e collegamenti nell’area
La contrada è inserita nella rete viaria del territorio beneventano e il progetto comunale riguarda proprio l’eliminazione delle criticità legate alla percorribilità delle strade.
Tra le vie più cercate a Benevento figurano Via Annunziata, Via Napoli, Corso Giuseppe Garibaldi, Via Cupa del Gesù, Via Ponticelli, Viale Principe di Napoli, Via San Vito, Viale Antonio Mellusi, Via Torre della Catena e Vico Discesa Trescene.
Nella rete stradale cittadina sono inoltre presenti Via Girolamo Vitelli, Via Ernesto Pontieri, Via Maria Pacifico, Via Capitano Luca Mazzella, Via San Filippo, Via delle Puglie, Via San Pasquale, Via dei Mulini, Contrada Panelli, Via Carlo Pisacane, Via Port'Arsa, Contrada Pantano e Via Cupa Santa Lucia.
Completano l’elenco Via Giuseppe Repola, Via Capitano Salvatore Rampone, Via Pacevecchia, Via 3 Settembre, Via Francesco Paga, Via San Giuseppe Moscati, Via Almerico Meomartini, Via Umberto I, Via Santa Colomba, Via Antonio Segni, Via Mario La Vipera, Via Giuseppe Castellano, Via Salvator Rosa, Via Tommaso Bucciano, Via Giuseppe Maria Galanti, Via Munanzio Planco e Viale Mario Rotili.
Caratteristiche del territorio
La contrada si trova in un contesto periferico e collinare, vicino alla città ma distinto dal tessuto urbano più compatto di Benevento. Il paesaggio comprende aree verdi, alberi e terreni, insieme a edifici residenziali raggiungibili attraverso la viabilità comunale.
La presenza di criticità geologiche e di problemi connessi alla gestione delle acque meteoriche spiega l’importanza delle opere di contenimento e della protezione della sezione idraulica delle cunette stradali.
L’intervento programmato collega quindi la sicurezza del territorio alla funzionalità quotidiana della strada, con particolare attenzione alla percorribilità e alla regimazione delle acque.
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Servizi presenti a Benevento
Per i residenti della contrada, i principali servizi di riferimento si trovano nel territorio di Benevento. Sono presenti Bancomat, bar, benzinai, centri estetici, edicole, farmacie aperte, hotel, librerie, ospedali, palestre, parcheggi, parrocchie, parrucchieri, pizzerie, polizia, ristoranti, scuole, supermercati e centri commerciali, taxi e uffici postali.
La vicinanza con il capoluogo consente di collegare l’area residenziale e collinare ai servizi urbani, pur mantenendo le caratteristiche di una contrada situata a pochi chilometri dal centro.
Il significato del nome “Madonna della Salute”
Il nome Madonna della Salute è legato anche a una diffusa devozione mariana e a diversi luoghi italiani dedicati alla Vergine. La testimonianza più celebre è la basilica veneziana della Madonna della Salute, costruita per ringraziare la Vergine per la fine della pestilenza del 1631.
La basilica veneziana si erge all’inizio del Canal Grande ed è oggetto di tante visite guidate e meta di pellegrinaggi. Ogni anno, il 21 novembre, nella città si celebra la famosa Festa della Madonna della Salute.
Questi riferimenti appartengono alla storia religiosa e artistica veneziana e non costituiscono la storia specifica della contrada beneventana, che nelle informazioni territoriali disponibili è identificata come una località del comune di Benevento.
La Madonna della Salute di Venezia e l’icona Mesopanditissa
Al centro del meraviglioso gruppo scultoreo dell’altare maggiore della basilica veneziana si trova una famosissima icona, arrivata a Venezia il 26 febbraio del 1670, portata dal grande capitano da mar Francesco Morosini come trofeo, in seguito alle condizioni di pace ottenute con i Turchi alla fine della guerra di Candia, l'attuale Creta.
Il 21 novembre dello stesso anno fu posta sull’altare maggiore, a quell’epoca in costruzione. L’icona si trovava originariamente nella cattedrale di Candia ed era conosciuta come Madonna di San Tito, primo vescovo e patrono dell’isola.
Era anche chiamata Mesopanditissa, cioè Mediatrice di Pace, poiché fu proprio al cospetto di questa immagine che nel 1264 i veneziani e gli abitanti di Candia posero fine alla lunghissima guerra durata circa sessanta anni.
L’appellativo Mesopanditissa può anche derivare dal fatto che i candiotti la festeggiavano in un periodo ben specifico: a metà, mezo, tra la festa dell’Epifania e la festa di Maria Ipapantissa del 2 febbraio.
L’iconografia della Madonna
Iconograficamente, è una Madonna Odighitria: il nome deriva dal greco οδηγός, odegós, che si traduce in “guida, condottiero”, da cui il significato attuale di “Colei che mostra la via”; e la via è appunto Cristo, indicato da Maria con la mano destra.
L’icona colpisce per la pelle scura sia della Vergine che di Gesù, messa ancora più in evidenza dal contrasto cromatico con le corone dorate. Con una mano il Bambino benedice, con l’altra regge il rotolo della Rivelazione.
Databile al tredicesimo secolo, fu accolta con clamore dai veneziani, che videro in questa immagine colei che li aveva salvati dalla peste, e denominarono così l’icona Madonna della Salute.
Le corone e la storia dell’icona
Con la fine della Repubblica nel 1797, i francesi purtroppo rubarono le corone d’oro che ornavano le teste della Vergine e di Gesù. Solo nel 1922 le due sacre figure furono incoronate nuovamente da papa Benedetto XV.
L’icona conserva quindi un’importante stratificazione storica: l’origine cretese, il trasferimento a Venezia, il legame con la guerra di Candia, la devozione sviluppatasi durante la peste e il successivo restauro della dignità delle figure attraverso nuove incoronazioni.
La Mesopanditissa nello stendardo di Francesco Morosini
Al Museo Correr si può ammirare uno stendardo devozionale che riporta l’immagine dell’icona. Ne è autore Prete Vittore di Corfù ed è databile alla seconda metà del ‘700.
Raffigura Cristo crocifisso e riporta lo stemma del Peloponnesiaco, così fu definito il Morosini. Nella preziosa seta dipinta è raffigurata in modo minuzioso la Madonna della Salute.
La pelle scura, le ricche corone, le vesti dorate, e poi il leone alato ai piedi di Cristo. Il leone con una zampa tiene la croce, mentre con l’altra sembra indicare lo stemma del valoroso capitano.
Inginocchiato a destra si trova San Marco. Pare che il Morosini custodisse questo stendardo nella sua cabina quando andava per mare.
È molto interessate paragonare le corone originali, che un tempo decoravano la cornice dell’icona, dipinte sulla seta dall’artista di Corfù con quelle che vediamo oggi: di grandi dimensioni e decorate con pietre preziose le prime, di misure più modeste le seconde.
Madonna della Salute a Benevento: cosa sapere
- La Madonna della Salute è una contrada del comune di Benevento.
- La località si trova nell’area di Santa Colomba, in Campania.
- Il territorio comprende strade comunali, abitazioni e aree collinari.
- La viabilità della contrada è interessata da un progetto di messa in sicurezza.
- Le opere previste riguardano la regimentazione delle acque meteoriche, il contenimento e la protezione delle cunette stradali.
- Il costo stimato tra fase progettuale ed esecutiva è di 2 milioni 500mila euro.
- La basilica e l’icona della Madonna della Salute di Venezia appartengono invece a un diverso contesto storico, artistico e religioso.