Lourdes: da lì in poi, solo mediocrità?

Lourdes non è soltanto la città dei miracoli e delle guarigioni fisiche: è soprattutto un luogo in cui la preghiera, l’accoglienza e la speranza possono trasformare il cuore. La Madonna non ha mai detto: «Venite, e io vi guarirò dai vostri mali».

Nelle sue apparizioni ha chiesto tre cose: che si andasse in processione alla grotta; che si edificasse una cappella; che si pregasse per i peccatori. Lourdes, essenzialmente, è questo: andare verso Maria, entrare nella sua casa; pregare con lei per i peccatori.

Una città che non si lascia ridurre alla mediocrità

Famosa e celebrata nel mondo, Lourdes si rivela a chi sa scoprire la sua personalità unica e i suoi siti emblematici. Quattro, come i punti cardinali: la fortezza, il Pic du Jer, il lago e la basilica e testimoniano la storia e la magia della città.

Che amiate le emozioni forti, come le discese in mountain bike, il patrimonio o i paesaggi, c'è solo da scegliere. Lasciatevi guidare dalla curiosità e scoprite una Lourdes diversa.

Lourdes è una cittadina posta a sud-ovest della Francia nella regione dei Midi Pirenei, a 420 mt di altitudine. Attraversata dal fiume Gave, appartiene al Dipartimento degli Alti Pirenei ed è divisa in due parti: in alto, l’antico borgo con il Castello; in basso, la zona dei Santuari e degli alberghi.

Le origini di questa cittadina, che conta oggi più di 15.000 abitanti, sono antiche e risalgono ai Romani. Qui, come altrove, varie vicende storiche si sono succedute nel corso dei secoli, ma una data speciale, l’11 febbraio 1858, ha cambiato la storia di questo luogo, dandogli una connotazione del tutto particolare.

Vista panoramica della città di Lourdes

La storia di Lourdes e le apparizioni

“Io sono l’Immacolata Concezione”: così la Vergine Maria si è presentata, nei pressi della Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, la figlia di un mugnaio caduto in miseria e provata da una malattia cronica.

La “Bella Signora Vestita di Bianco”, come ella la definì, è apparsa per 18 volte, parlando poco ma insegnando tanto. Il messaggio evangelico, infatti, è chiaro e semplice, valido in ogni tempo e per ogni persona: Dio ci ama così come siamo.

Maria è apparsa in una Grotta sporca e oscura, chiamata “Grotta dei maiali”, per dirci che Dio viene a raggiungerci ovunque noi siamo e ha scelto di parlare proprio a una ragazzina senza cultura, perché tutti potessero comprendere.

La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa un’esigenza di comunione fraterna. La fede che si fa miracolo.

Un luogo dove tutte le diversità sono abbattute, dove abbandonarsi alla sguardo amorevole della Madonna, dove cercare conforto, avere speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e dello spirito.

Le poche decine di pellegrini che accompagnavano Bernadette alla Grotta, oggi sono 6 milioni. A Lourdes, si vive già la Chiesa, incontro nell'unità di tutti i figli di Dio dispersi.

Da quasi 150 anni, le folle provenienti da tutti i continenti, si danno appuntamento. La fama mondiale di Lourdes non era prevedibile: ai piedi dei Pirenei, una giovane veggente, povera e senza istruzione comunica messaggi di penitenza che non sempre capisce.

Essa afferma di ricevere questi messsaggi da una « bella signorina ». Al tempo della prima apparizione l’11 febbraio 1858, Bernadette era in compagnia della sorella Toinette e dall’amica Jeanne Abadie.

Dopo appena poche settimane, Lourdes diventa la « città dei miracoli ». Prima sono centinaia, poi diventano migliaia i curiosi che accorrono dai paesi vicini.

Molti sono soprattutto beffardi e ironici all’osservare malati e sani in preghiera in un luogo piccolo e sporco. Dopo il riconoscimento ufficiale delle Apparizioni da parte della Chiesa nel 1862, si organizzano i primi pellegrinaggi da luoghi vicini.

Sull’onda di queste tracce e grazie anche alle polemiche molto mediatizzate “sui fatti di Lourdes” e i miracoli, si espandono i pellegrinaggi provenienti da ogni angolo di Francia.

Poi, il fenomeno si estende, raggiungendo una dimensione mondiale nei primi anni del secolo XX°. Ma fu dopo la seconda guerra mondiale che le statistiche entrano in una fase di forte crescita.

Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes

Il Santuario Nostra Signora di Lourdes non è solo un monumento storico da preservare. È un luogo vivo che si trasforma, anno dopo anno, per accogliere al meglio i pellegrini di tutto il mondo affinché possano scoprire la sua ricchezza storica e l’universalità del suo messaggio.

Rimanere un centro mondiale di pellegrinaggi, un Santuario per la consolazione dei cuori e la guarigione dell’anima e del corpo.

È stata espressa chiaramente da Maria: “Andate e dite ai sacerdoti che si costruisca qui una cappella e vi si venga in processione!”

Praticare le virtù dell’ospitalità, dell’universalità, della gratuità, della semplicità, dell’umiltà e del rispetto.

Per programmare il futuro del Santuario al 2030, i lavori devono iniziare ora. Il Santuario deve mantenere la sua vocazione continuando ad adattarsi e a mantenere la sostenibilità, concentrandosi sui tre ambiti chiave: la celebrazione delle liturgie, l’accesso alla testimonianza di Bernadette Soubirous e la qualità dei servizi di ospitalità.

Basilica e Grotta di Massabielle a Lourdes

La basilica e la Grotta di Massabielle

Il Santuario di Lourdes è il terzo santuario cristiano al mondo per numero di pellegrini all’anno, dopo la basilica di San Pietro in Vaticano e la basilica di Nostra Signora di Guadalupe.

In realtà non è solo una chiesa ma ne sono due, una sull’altra costruite proprio sopra la grotta di Massabielle dove avvenne l’apparizione della Madonna a Bernadette Soubirous nel 1858.

L’esterno della prima chiesa, quella in basso, è tutto ricoperto di mosaici d’oro meravigliosi, tanto da renderlo un luogo da vedere almeno una volta nella vita, anche se non si è credenti ma solo appassionati d’arte.

Di fronte due porte (porta della Vie e porta della Lumiere) e poi una lunga rampa di scale a destra e sinistra per raggiungere la cripta e la seconda chiesa.

La facciata principale si presenta, così come tutto il resto dell’edificio, in stile neogotico: il portale d’ingresso è sormontato da un mosaico che raffigura la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione da parte di papa Pio IX nel 1854, mentre in entrambi i lati si apre una trifora.

La facciata si completa con una torre alta circa settanta metri, che termina a cuspide, utilizzata anche come campanile, con all’interno quattro campane.

Prima di arrivarci uno spiazzale con una cupola che rappresenta una corona con una veduta magnifica sul fiume e su tutto il paese di Lourdes.

Nella cripta, dove sono conservati anche i resti di Bernadette, un lungo corridoio conduce nella sala del silenzio. Una sala meravigliosa dove c’erano molte persone di culture e paesi diversi, tutte in preghiera.

La processione con le fiaccole

Ogni sera, al calar della notte, migliaia di pellegrini si radunano e marciano cantando, con una fiaccola in mano, dalle Grotta delle Apparizionial piazzale della Basilica di Notre-Dame du Rosaire.

L’atmosfera è gioiosa, l’emozione palpabile. È il momento più popolare di Lourdes e il momento speciale di ogni giornata.

Partecipanti o semplici spettatori, tutti sono colpiti da questa processione “magica” che riunisce uomini e donne da tutto il mondo.

Impossibile non essere emozionati dalla potenza e dalla bellezza di mille fuochi che illuminano ben oltre il Santuario.

Processione serale con fiaccole a Lourdes

Il significato della candela

Durante la quindicina delle apparizioni, Bernadette aveva l’abitudine di portare con sè una candela quando andava alla Grotta, sicuramente per farsi luce lungo il tragitto, perchè solitamente quando si inamminava era ancora buio, ma soprattutto perchè la candela era un simbolo religioso.

Il fedele offre una candela che lo rappresenta, una candela che continuando a bruciare mantiene viva la propria preghiera. E’ per questo che l’offerta di una candela ha un significato importante nelle cerimonie di consacrazione a Dio.

In alcuni luoghi del Santuario sono a disposizione delle candele particolari, sul cui cartoncino protettivo sono riportate le strofe del canto dell’Ave Maria di Lourdes per seguire la processione e parteciparvi pienamente.

Offrire o conservare una candela, per sé o per altri. Potrà sembrare banale ma è bene ripetere che nei periodi di punta della stagione, non è possibile che le candele possano bruciare tutte allo stesso tempo.

Potete perciò deporle all'uscita della Grotta, in un apposito carrello, vicino al candeliere. Siate sicuri che saranno accese vicino alla Grotta, giorno e notte, anche d'inverno.

Esiste un' aposito spazio all'interno del santuario ( accanto allo spazio riservato all' accensione dei ceri ) in cui le candele, che risulta impossibile accendere immediatamente, vengono accantonate, e accese appena possibile.

Questa tecnica oltre a gestire in modo pratico e ordinato questa pia devozione, assicura che ci siano sempre dei ceri accesi nel Santuario e alla Grotta, anche nei periodi invernali, quando il numero dei pellegrini è notevolmente inferiore a quelli presenti a Lourdes durante la stagione.

Cristo aveva detto di sè “ io sono la luce del mondo" e ha chiamato i suoi discepoli per essere "luce del mondo". Non è dunque difficile comprendere perché la candela ha un posto così importante nei santuari cristiani.

L’acqua di Lourdes e le piscine

«Andate a bere alla sorgente e lavatevi », questo è quanto la Madonna ha chiesto a Bernardetta Soubirous il 25 febbraio 1858. Questo invito è rivolto ad ognuno di noi.

L'acqua a Lourdes è presente ovunque: scorre nel Gave, piove dal cielo. Si dice che a Lourdes piove soltanto 130 giorni all'anno, ma i residenti ne hanno seri dubbi.

Ma qui quando si parla di acqua, ci si riferisce senza dubbi alla sorgente che la Vergine ha fatto scoprire a Bernardetta il 25 febbraio nella Grotta.

Per bere, le fontane si trovano appena dopo le arcate. Se volete, potete procurarvi delle boccettine per portarne ai vostri cari.

Il Cammino dell'acqua si trova sull’altra sponda del Gave. Ogni tappa sul cammino porta un nome biblico, perchè l'acqua ha sempre avuto un grande ruolo nella Scrittura.

Il bagno alle piscine è aperto a chiunque, anche se la priorità è riservata ai malati. Il bagno nelle piscine ha un significato molto forte per ogni persona che vive quest'esperienza.

Bernadette ha sempre detto che l’acqua della fonte non aveva alcuna efficacia senza la preghiera. Quest’acqua non ha né potere magico, né benefici minerali speciali.

Ma essa ricorda le acque primordiali, l’acqua battesimale, le lacrime del pentimento, l’acqua che sgorga dal costato trafitto del Cristo, simbolo dello Spirito Santo.

Come si svolge l’immersione

Il 25 febbraio 1858 la Vergine dice a Bernardette “vada a bere e a lavarsi alla sorgente”. Nel 2003, 380.413 persone (262.278 signore e 118.135 uomini) hanno risposto alla richiesta di Nostra Signora di Lourdes di venire a bagnarsi nelle piscine del Santuario.

L’attuale edificio delle piscine risale al 1955. E’ composto da 17 vasche di cui 11 per le donne e 6 per gli uomini, ogni settore comprende una vasca più piccola per i bambini.

Dopo essersi spogliato in uno spogliatoio e coperto da un mantello, il pellegrino passa nella piscina ed è immerso nell’acqua con l’aiuto di due " hospitalier ".

L’immersione è preceduta dall’affidamento a Maria di tutte le proprie intenzioni di preghiera e dal segno della croce fatto dal pellegrino al momento dell’immersione.

Mentre esce dall’acqua si invoca la Santa Vergine e santa Bernardette. Il pellegrino è immerso nell' acqua a 12°C.

Questo atto è vissuto dai pellegrini come una tappa di conversione.

La fortezza e il Musée Pyrénéen

Edificata su uno sperone di roccia e classificata monumento storico, la fortezza di Lourdes domina maestosa la città mariana.

Erede di un passato medievale segnato dall’impronta leggendaria di Carlo Magno, ospita tra le sue mura il Musée Pyrénéen, il museo dei Pirenei.

Un luogo imperdibile per scoprire non solo le tradizioni delle montagne ma anche la storia del castello.

Dall’alto, il panorama totale sulla città, il Santuario e la catena dei Pirenei è eccezionale. Foto d’obbligo!

Fortezza medievale di Lourdes

Il lago di Lourdes e la natura

A pochi minuti dal centro si estende il lago di Lourdes, vasto lago di origine glaciale e di grande bellezza.

50 ettari nel cuore di una natura di grande purezza, fonte di pace ma anche di attività all’aria aperta, come passeggiare a piedi, andare in mountain bike, la pesca, il paddle-board o il golf.

Uno scenario perfetto per un pic-nic, una gita campestre e ludica con i bambini, ma anche per gustare le specialità della cucina del Sud-Ovest nel ristorante dell’imbarcadero o in quello del golf a 18 buche, ideale per i principianti come per gli appassionati.

La funicolare del Pic du Jer

Riconoscibile dalla grande croce illuminata di notte, il Pic du Jer è un belvedere unico che offre una vista strepitosa sulla città e i Pirenei.

Senza dubbio uno dei panorami pi belli della regione. Un viaggio affascinante sulla funicolare ultracentenaria porta sulla cima, che culmina a 1.000 m.

Dopo la visita delle grotte - le più alte grotte attrezzate per la visita in Francia - pochi minuti di sentiero conducono a un piacevole ristorante con terrazza panoramica.

È il punto di partenza per una bella randonnée sul sentiero botanico, costellato di piante di bosso, biancospino, noccioli…

E per chi ama gli eventi spettacolari ed emozionanti, il sito è scenario della Coppa del Mondo di Discesa in Moutain Bike.

Panorama dal Pic du Jer sui Pirenei

Lourdes a piedi: i circuiti tematici

Niente di meglio di una passeggiata a piedi per Lourdes per scoprire in modo diverso la città e la sua spiritualità in questo anno di Giubileo.

Due i circuiti tematici allestiti: il Cammino della vita di Bernadette e Lourdes nel Medioevo. Lungo strade e quartieri, per conoscere l’anima autentica di una città unica al mondo.

I percorsi di visita sono gratuiti, facili e accessibili a tutti. Dettagli sui due percorsi a tema, in italiano, sono disponibili all'Ufficio del Turismo e scaricabili dal sito internet.

Lungo la strada era segnato il sentiero blu del giubileo di Lourdes, un po’ come il percorso del Cammino di Santiago e del Camino Lebaniego. È bastato seguirlo e mi sono ritrovata di fronte la chiesa più bella che abbia mai visto!

Il significato spirituale di Lourdes

Il mondo ha estremo bisogno di riconciliazione. E a Lourdes, tutte le barriere sono superate: quelle legate al colore della pelle, della lingua, della cultura, dell’età, della ricchezza, della povertà, delle disabilità della malattia.

Dal tempo della guarigione di Caterina Latapie (verificata il 1 marzo 1858), i malati affluiscono a Lourdes, cercando la guarigione del corpo, ma soprattutto la guarigione del cuore, il coraggio di ricominciare e la gioia di vivere.

Ufficialmente 80 000 malati o disabili di tanti Paesi vengono a toccare la Roccia delle Apparizioni per dare un senso alle proprie sofferenze, fisiche o morali.

Nonostante questa visione, a volte impressionante, di certe piaghe o di certe disabilità, Lourdes non sembra affatto un ospedale o un luogo di dolore; qui ci si sente in un’oasi di pace e di serenità.

La Gioia: ecco quanto di più vero provano interiormente molte persone durante il loro pellegrinaggio a Lourdes.

La guarigione del cuore non è da meno della guarigione dei corpi. Tanto gli ammalati quanto i sani si ritrovano tutti ai piedi di Maria: si scambiano sorrisi, gesti e preghiere.

I miracoli di Lourdes

Sono più di 7000 dossiers di guarigioni depositati a Lourdes, dopo le apparizioni, ad oggi sono 69 i casi riconosciuti come 'miracoli' dalla Chiesa.

Più dell' 80% dei miracolati sono donne. Il miracolato più giovane aveva 2 anni.

Paesi d'origine dei miracolatiNumero di casi
Francia55 miracolati
Italia8
Belgio3
Germania1
Austria1
Svizzera1

6 miracolati affermano d'essere stati guariti per intercessione di Nostra Signora di Lourdes, nonostante non fossero mai venuti a Lourdes.

La maggior parte dei miracolati é guarita a contatto con l'acqua di Lourdes ( 50 miracolati, per lo più alle piscine).

È vero, i miracoli avvengono e molti vanno a Lourdes, come fosse l’ultima spiaggia della speranza. Ma è altrettanto vero che i miracoli riguardano una minima parte delle persone che si recano alla grotta.

Qualche volta interviene sulle nostre malattie fisiche e ci guarisce. Sono lì a testimoniarlo diversi miracoli, attestati da una seria commissione e rigorose verifiche.

Il più delle volte, però, la Madonna cambia i nostri cuori. E opera un miracolo più grande: la conversione.

C’è la conversione dal peccato, ma anche quella da una tiepidezza e mediocrità di vita, che ci hanno privato della gioia di sentire e vivere la presenza di Dio nella nostra esistenza.

Chi è toccato dalla grazia divina e riscopre la bellezza di un nuovo rapporto con Dio, capisce qual è la grande grazia che la Vergine ha compiuto nella propria persona.

Possiamo dire che a Lourdes si ripete la stessa scena che è raccontata nei Vangeli, quando presentano a Gesù un paralitico perché lo guarisca.

Il Signore vede che, nella vita di quell’uomo, c’è un male più insidioso della stessa paralisi: il peccato. E agisce in quella direzione.

«Ti sono rimessi i tuoi peccati», gli dice. È questo il vero miracolo.

Quell’uomo viene rivestito della luce di Dio, ritorna nello splendore di un’anima purificata dal male. È messo nella condizione di gustare una nuova esistenza, piena di senso e di gioia.

Gesù, attraverso sua madre, dà a tutti noi la possibilità di intraprendere un cammino con cuore rinnovato.

All’apparenza, tutto può sembrare simile a quello che si faceva prima. Non ci sono, all’esterno, cambiamenti eclatanti.

Ma nel cuore c’è un profondo rinnovamento. Tutto è diverso.

Si vedono e si affrontano con mentalità e un’energia nuova la propria vita e quella degli altri. Ma anche gli avvenimenti di ogni giorno.

Malati, volontari e hospitalier

All'epoca la vista dei malati emozionava così profondamente, che molti si offrivano spontaneamente di aiutarli.

Da allora il numero di uomini e donne di buona volontà non ha mai cessato di aumentare né di svolgere mille servizi nelle Accueils dei malati, alla stazione, all’aeroporto, sull’esplanade del Rosario, alla Grotta, alle piscine.

Sono chiamati Hospitaliers, o barellieri e dame, o semplicemente volontari.

L’accoglienza dignitosa di ogni pellegrino, in particolare dei malati e delle persone con disabilità, è una delle dimensioni centrali dell’esperienza di Lourdes.

Un’esperienza oltre il pellegrinaggio tradizionale

Lourdes non ha bisogno di molte presentazioni, è un luogo di culto famoso in tutto il mondo che ogni anno attira milioni e milioni di pellegrini.

La sua aurea un po’ magica, un po’ mistica e spirituale, la si avverte già dall’arrivo alla stazione e man mano che ci si avvicina al luogo di culto.

Come vi dicevo è un luogo mistico in cui si avverte subito una forte energia. È un luogo di quelli che ti entrano dentro e ti sconvolgono l’anima, che ti fa riaffiorare lacrime, paure, dolori ma anche speranza.

Uno di quei luoghi che bisogna vivere per capirlo. Sinceramente non era in programma in questo viaggio, ma a volte sono proprio gli imprevisti a rendere la vita più entusiasmante lasciando un ricordo indelebile!

Non è raro che tanti vadano a Lourdes spinti più dalla curiosità che dalla pietà. Ma anche questo serve.

È già molto togliersi dal tumulto di questo nostro tormentato mondo e dalle sue preoccupazioni per entrare nel silenzio di quel luogo, dove si respira la presenza di Maria.

In quel silenzio può avvenire il miracolo della trasformazione del cuore. E si ritorna “diversi”.

Un viaggio da turista che diventa cammino interiore

A Lourdes, davanti alla grotta, non ho chiesto miracoli o guarigioni alla Madonna. Ho solo pregato, a modo mio, per i miei cari e tutte le famiglie del mondo.

Non ricordavo le preghiere a memoria, mi sono lasciata guidare dal cuore. Poi, mi sono accostata alla Confessione (la prima dopo tanti anni), alla Santa Messa e all’Eucaristia.

Mi sono lasciata andare a tutto ciò che mi suggeriva il cuore. Ho trascorso cinque giorni di serenità, con la compagnia discreta e affettuosa di mia mamma.

Tornate a casa, all’inizio, sembrava che il pellegrinaggio non avesse influito sulla mia vita. Niente effetti strabilianti o conversione miracolosa.

Anche se la fede è germogliata silenziosamente nel mio cuore. Dopo alcuni mesi, infatti, a seguito di alcune “batoste” familiari e al pericolo d’una rottura del mio matrimonio, il germe seminato in quell’esperienza di Lourdes ha cominciato a far sentire i suoi effetti.

Ho ripreso a pregare tutti i giorni e ad andare a Messa la domenica, confessandomi e accostandomi alla Comunione.

Piano piano, dalla disperazione più profonda per il rischio di fallimento del matrimonio e la rottura della famiglia, assieme a mio marito stiamo risalendo la china, tenendoci per mano.

Questo, forse, non è un miracolo eclatante. Ma per me è il vero miracolo. Vale più di mille guarigioni del corpo.

La Madonna sapeva ciò di cui avevamo bisogno. Anzi, è un doppio miracolo: oltre che risanare la mia famiglia “ammalata” o deteriorata, ha guarito il mio cuore e la mia anima, facendomi ritrovare la fede vera, piena e fiduciosa in Dio.

Basta accettare l’amore del Padre e della Madonna, che tutto sanno e tutto vedono. E lasciarsi accogliere tra le loro braccia amorevoli.

Non ringrazierò mai abbastanza mia madre per il dono, così bello e importante, del pellegrinaggio a Lourdes.

Quando andare e come arrivare

Comodi voli dall’Italia per Lourdes. Da Milano 2 voli settimanali tutto l’anno con Ryan Air da Orio al Serio e fino a 3 voli settimanali dal 22 aprile al 10 ottobre con Alba Star da Malpensa.

Da Roma 2 voli settimanali dal 12 maggio al 13 ottobre 2016 con Alba Star (lunedì e giovedì) e 2 voli settimanali anche da Palermo e Napoli, dal 28 luglio al 15 settembre 2016 con Alba Star (lunedì e giovedì).

Gennaio non è proprio il mese più adatto per andare a Lourdes, dato che si trova tra le montagne, le temperature sono piuttosto rigide ed i negozietti tutti chiusi.

Ci sono pellegrini che fanno giorni e giorni di viaggio, altri che pagherebbero oro per andarci e così, mi sono svegliata di buon’ora ed ho preso l’OUIBUS delle 8:15 da Tolosa per Lourdes.

Sono arrivata nel piccolo paesino di Lourdes intorno alle 11:00 e tutto intorno a me era quasi aulico.

Non c’erano molti pellegrini sul mio autobus ma non ho avuto difficoltà a raggiungere la grotta.

Una presenza universale e accogliente

Sono sempre immense, di qualsiasi razza, lingua e nazione. Il mondo ha estremo bisogno di riconciliazione.

Al primo posto vi sono i malati, i disabili e coloro che la vita ha colpito. A Lourdes, tutte le barriere sono superate: quelle legate al colore della pelle, della lingua, della cultura, dell’età, della ricchezza, della povertà, delle disabilità della malattia.

Lourdes è un luogo di pace, speranza e accoglienza per tutti.

Il Santuario deve mantenere la sua vocazione continuando ad adattarsi e a mantenere la sostenibilità, concentrandosi sui tre ambiti chiave: la celebrazione delle liturgie, l’accesso alla testimonianza di Bernadette Soubirous e la qualità dei servizi di ospitalità.

Lourdes documentario di un pellegrinaggio 2023

La Madonna ti aspettava. Ha incominciato a lavorare in te, depositando nel tuo cuore quei semi che, nel tempo, sono germogliati, trasformando la tua vita.

Così, ha inizio un cambiamento vitale, che è frutto della disponibilità ad accogliere l’invito della Madonna a pregare, entrare nella sua casa e convertirsi.

Nel cuore di Maria c’ è lo stesso desiderio del suo figlio Gesù, che vuole che nessuno si perda di quelli che il Padre gli ha affidati.

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