Liturgia delle Ore di Santo Domenico: Lodi mattutine della solennità

La Liturgia delle Ore di Santo Domenico celebra il santo Padre Domenico come ministro della Chiesa, guida dei fratelli, esempio di purezza, povertà, preghiera e zelo per la predicazione evangelica. Le Lodi mattutine della sua solennità comprendono l’inno, la salmodia con una delle due serie di antifone, la lettura breve, il responsorio, il Cantico di Zaccaria, le intercessioni, il Padre nostro e l’orazione conclusiva.

La celebrazione può utilizzare la Serie A delle antifone, riferita alla vita e alle virtù del Santo, oppure la Serie B, corredata di canto gregoriano. Il testo propone inoltre alcune alternative per l’inno, l’antifona al Benedictus e l’orazione finale.

Che cos’è la Liturgia delle Ore

La Liturgia delle Ore è una preghiera tipica della Chiesa nata per santificare i diversi momenti della giornata, per prolungare la lode Eucaristica e per permettere a ciascuno di essere unito, nella preghiera, a tutti i cristiani del mondo, anche se preghiamo da soli o in un piccolo gruppo.

E’ davvero un bel modo di essere in Comunione con il Mondo, la Chiesa e la Storia: con il Mondo perché i Salmi, le preghiere che si usano in questa Liturgia, ti fanno vivere diversi sentimenti e stati d’animo chiedendo di condividerli anche se tu non li vivi perché così potrai essere a fianco a qualcuno, almeno spiritualmente; in Comunione con la Chiesa perché in tutto il mondo si prega con questo strumento: le parole che tu proclami le sta proclamando qualcun altro nel mondo; in Comunione con la Storia perché ti unisci all’antica tradizione di Israele che pregava con questi Salmi raccolti nella Bibbia.

La preghiera cristiana è anzitutto implorazione di tutta la famiglia umana, che Cristo associa a se stesso, nel senso che ognuno partecipa a questa preghiera, che è propria dell’intero corpo.

Questa perciò esprime la voce della diletta Sposa di Cristo, i desideri e i voti di tutto il popolo cristiano, le suppliche e le implorazioni per le necessità di tutti gli uomini.

Ma questa preghiera riceve la sua unità dal cuore di Cristo.

Avviene, perciò, che la preghiera della Chiesa è insieme «la preghiera che Cristo con il suo Corpo rivolge al Padre».

I momenti principali della giornata

La Liturgia delle Ore suddivide la giornata in 5 momenti principali chiamati Uffici.

Ognuno di questi Uffici ha poi un nome proprio, a seconda di quale momento della giornata stia suggerendo di santificare con la preghiera.

UfficioMomento indicativoCaratteristica
Ufficio delle LettureMattino presto o altro momento della giornataPreghiera con salmi e letture bibliche e patristiche
Lodi mattutinePrime luci del giorno, fino alle 9 del mattinoLode a Dio e consacrazione della giornata
Ora MediaDalle 9 del mattino al tramontoOra Terza, Ora Sesta oppure Ora Nona
VespriAlle prime luci della sera, verso il tramontoPreghiera della sera
CompietaPoco prima di coricarsiConclusione della giornata con il Signore

L’Ufficio delle Letture è il primo di questi momenti.

E’ consigliato di iniziare il mattino presto con questa preghiera che tuttavia, a differenza degli altri Uffici, può essere svolta in altri momenti della giornata.

Ci sono poi le Lodi Mattutine: sono l’occasione per lodare Dio alle prime luci del giorno.

Si recitano fino alle 9 del mattino, anche se, va detto, questa scansione temporale è davvero flessibile.

Dopo le 9 del mattino e fino al primo pomeriggio si recita l’Ora Media.

Questa prende nomi diversi: Ora terza se è celebrata tra le 9 e le 12; Ora Sesta se è celebrata tra le 12 e le 15; Ora Nona se è celebrata dalle 15 fino al tramonto.

Alle prime luci della sera, verso il tramonto, si recitano i Vespri.

Infine, poco prima di coricarsi, si recita la preghiera della Compieta, il cui nome ricorda proprio che si sta completando una giornata con il Signore.

La struttura delle Lodi mattutine

Le Lodi e i Vespri iniziano sempre con un inno, ovvero una preghiera divisa in parti.

Poi vengono recitati tre Salmi, uno dei quali può essere un Cantico, ovvero una preghiera presa da un altro libro della Bibbia ma che “funziona” come un Salmo.

Dopo i tre Salmi si legge una lettura breve cioè qualche versetto di un libro della Bibbia.

Dopo una piccola pausa di silenzio si proclama il Responsorio, una breve preghiera in cui si ripete una piccola acclamazione.

Segue poi la recita di un Cantico: alle Lodi è detto “Benedetto” e contiene le parole di Zaccaria, marito di Elisabetta; al Vespro è detto “Magnificat” e contiene le parole di Maria.

La preghiera delle Lodi e dei Vespri finisce sempre con piccole preghiere sullo stile delle preghiere dei fedeli dette invocazioni alle Lodi o intercessioni ai Vespri.

La conclusione è data dalla recita del Padre Nostro e da un’orazione finale.

Invitatorio

V. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode.

Ant. Grande è il Signore nostro re: venite, adoriamo.

Salmo 94 - Invito a lodare Dio

Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest’oggi» (Eb 3, 13).

Venite, applaudiamo al Signore, * acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie, * a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, * grande re sopra tutti gli dèi.

Nella sua mano sono gli abissi della terra, * sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, * le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, * in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.

Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, * il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: † «Non indurite il cuore, * † come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: * mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione † e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, * non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: * Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Ant. Grande è il Signore nostro re: venite, adoriamo.

Inno della solennità di Santo Domenico

V. O Dio, vieni a salvarmi.

R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Alleluia.

Inno in latino

Qui, totus Dómini nómine et áctibus et fratres hómines díligis édocens, e cælis véniens, o Pater, ínnova mundo dicta salúbria.

Dic firma fídei dúlcia premia, cui tam sollicítis usque labóribus servísti et précibus, tu quibus hæseras iam cælo velut íncola.

Christi divítiæ dic super ómnia quæ cordi frágili gáudia præparent tu pauper, míseris dans bona plúrima, terræ quæstibus altior.

Quod cordis nívei te decus índuit, mortáles móneat ne probra díligant castóque ut stúdeant iúngere córpore sese iúgiter ángelis.

Sit sanctæ Tríadi glória pérpetim, cuius munéribus des ita pérfrui, nobis ut líceat cántica fúndere tecum témpora in ómnia.

Oppure inno in italiano

Tutto di Dio nel nome e nella vita, amasti i confratelli e tutti gli uomini: la verità di Dio che tu insegnasti fa’ che sia nuova ed efficace in noi.

Rinnova la dolcissima speranza della tua forte fede e le fatiche, mentre con la preghiera tu aderivi al cielo, in cui vedevi la tua patria.

Ricorda quali gioie al cuore fragile prepari Cristo, ricchezza suprema: povero, soccorrevi gli infelici, libero da terreni desideri.

La tua purezza di cuore ci stimoli ad amare soltanto il bene vero e a custodire casto il nostro corpo, tempio di Dio visitato dagli angeli.

Gloria alla santa Trinità nei secoli, e tu, Domenico, ottienici di entrarvi per cantare in eterno il nuovo cantico insieme a te, nel regno dei beati.

Salmodia

Si può scegliere una o l’altra serie di antifone tra quelle che qui si propongono: la Serie A, riguarda la vita e le virtù del Santo; la Serie B, è corredata di canto gregoriano.

Prima antifona

Serie A: Di te ha sete l’anima mia, perché la tua grazia vale più della vita.

Serie B: Il servo di Cristo aveva sete del martirio, come un cervo è assetato di acque sorgive.

Salmo 62, 2-9 - L’anima assetata del Signore

La Chiesa ha sete del suo Salvatore, bramando di dissetarsi alla fonte dell’acqua viva che zampilla per la vita eterna (cfr. Cassiodoro).

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, * di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, * come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, * per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, * le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, * nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, * e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, * penso a te nelle veglie notturne, tu sei stato il mio aiuto; * esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe * l’anima mia.

La forza della tua destra * mi sostiene.

Gloria al Padre e al Figlio, * e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre, * nei secoli dei secoli. Amen.

Serie A: Di te ha sete l’anima mia, perché la tua grazia vale più della vita.

Serie B: Il servo di Cristo aveva sete del martirio, come un cervo è assetato di acque sorgive.

Seconda antifona

Serie A: Fra Domenico era assiduo all’orazione, giorno e notte.

Serie B: Povero di denaro, ricco per la purezza di vita, grazie alla povertà entra nel regno dei cieli.

Cantico di Daniele 3, 57-88.56 - Ogni creatura lodi il Signore

Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi (Ap 19, 5).

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, * benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, * benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, * benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. * benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, * benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, * benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, * benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, * benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, * benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, * benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, * benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, * benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, * lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, * benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, * benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, * lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, * lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, * degno di lode e di gloria nei secoli.

Serie A: Fra Domenico era assiduo all’orazione, giorno e notte.

Serie B: Povero di denaro, ricco per la purezza di vita, grazie alla povertà entra nel regno dei cieli.

Terza antifona

Serie A: Domenico mandava i frati a predicare, raccomandando di avere a cuore la salvezza delle anime.

Serie B: Con la fatica della predicazione, innalzò una scala verso il cielo; la Vergine Madre, insieme a suo Figlio, la trasse in alto.

Salmo 149 - Festa degli amici di Dio

I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).

Cantate al Signore un canto nuovo; * la sua lode nell’assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, * esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, * con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, * incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, * sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca * e la spada a due tagli nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli * e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, * i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi * il giudizio già scritto: questa è la gloria * per tutti i suoi fedeli.

Gloria al Padre e al Figlio, * e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre, * nei secoli dei secoli. Amen.

Serie A: Domenico mandava i frati a predicare, raccomandando di avere a cuore la salvezza delle anime.

Serie B: Con la fatica della predicazione, innalzò una scala verso il cielo; la Vergine Madre, insieme a suo Figlio, la trasse in alto.

Lettura breve

2 Tm 4,1-2

A me, che sono l’infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai pagani le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti quale è l’adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell’universo.

Responsorio breve

R. Annunziate agli uomini * la gloria del Signore.

Annunziate agli uomini la gloria del Signore.

V. A tutti i popoli annunziate le sue meraviglie, la gloria del Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Annunziate agli uomini la gloria del Signore.

Antifona al Benedictus

Come sono belli i piedi di chi annunzia la pace, di chi annunzia la salvezza, di chi dice a Sion: «Regna il tuo Dio».

Oppure: Benedetto il Redentore di tutti, che per provvedere alla salvezza degli uomini, diede al mondo san Domenico.

Cantico di Zaccaria

Lc 1, 68-79 - Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Intercessioni

Nella gioia di questo nuovo giorno, lodiamo il Signore che vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza della verità:

Lode a te, Signore, che ci doni la tua salvezza.

  • Sii benedetto, Signore, che hai dato san Domenico come ministro alla Chiesa e guida a molti fratelli: concedi che camminiamo sulle sue orme, sempre lieti e fiduciosi nella tua misericordia.
  • Agli occhi di tutti, Domenico brillava per splendore di virtù, ardore di carità, zelo per la predicazione evangelica: ti ringraziamo, Signore, che ci chiami ad imitarlo.
  • Nel corso dei secoli hai chiamato al suo seguito schiere di fratelli e sorelle: ti lodiamo, Signore, per tutti coloro che con la parola e nella vita hanno testimoniato il comandamento dell’amore.
  • Tu gradisci che oggi molti laici e religiosi, uomini e donne, facciano parte della Famiglia Domenicana: fa’ che il loro impegno nel conoscerti e glorificarti si volga a lode della tua gloria.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, che hai illuminato la tua Chiesa con gli esempi e gli insegnamenti del santo Padre Domenico, donale, per sua intercessione, gli aiuti necessari alla vita presente e abbondanza di beni spirituali.

Per il nostro Signore.

Oppure: O Dio, che hai fatto risplendere la tua Chiesa con le opere e la predicazione di san Domenico, nostro Padre; dona ai suoi figli di crescere nell’umile servizio della verità.

Per il nostro Signore.

Oppure: Guida e proteggi, Signore, la tua Chiesa per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico nostro Padre; egli, che fu insigne predicatore della tua verità, interceda come nostro patrono davanti a te.

Per il nostro Signore.

Il significato dei salmi nella Liturgia delle Ore

Il punto di riferimento principale, sempre presente in ognuno dei 5 Uffici, è la preghiera recitata dei Salmi.

I Salmi sono 150 preghiere raccolte in un unico libro contenuto nella Bibbia, appunto il Libro dei Salmi.

Nel mondo di Israele si pregava e si prega ancora oggi usando principalmente queste preghiere.

Anche Gesù l’ha fatto.

Ognuna di queste 150 preghiere raccoglie stati d’animo diversi: alcune sono invocazioni a Dio di aiuto, altre di lamento, altre di gioia, altre di speranza, altre di lode.

Erano preghiere per lo più cantate.

Ecco perché, ancora oggi, si tende più che a recitarle a cantarle, specie nelle celebrazioni comunitarie.

Proprio per la loro grande diversità di temi, queste preghiere cantate, i Salmi, obbligano, per così dire, chi le legge a far propri anche sentimenti non suoi.

Ma è proprio in questo chiedermi di far mio il sentimento del salmista che mi è chiesto anche di essere parte della Chiesa, parte in cui mi faccio carico dei sentimenti del mondo intero.

Anche per questo la preghiera della Liturgia delle Ore è una grande esperienza di Chiesa, condivisione e di comunione oltre che di mediazione: mi faccio carico delle fatiche altrui per essere forza per chi non ce l’ha; mi faccio vicino a chi gioisce per godere di questo dono e ridonarlo al mondo intero!

L’insieme di tutti i Salmi viene anche detto Salterio, dal nome dello strumento a corde con cui si accompagnava il canto dei Salmi.

Ogni Salmo viene introdotto o da un versetto del Salmo stesso o da una breve acclamazione che dà il senso del Salmo.

Questa introduzione si chiama Antifona; all’inizio del Salmo viene proclamata da un solista, detto Salmista, mentre alla fine viene proclamata insieme da tutti, se si tratta di una celebrazione comunitaria.

Il salterio distribuito in quattro settimane

Ma quali Salmi devo recitare?

La Liturgia delle Ore ha già scelto quali Salmi farci recitare per ogni giorno e per ogni Ufficio.

Poiché i Salmi sono 150, la Liturgia delle Ore fa in modo che in 4 Settimane, celebrando ogni giorno tutte e cinque gli Uffici, i Salmi vengano recitati tutti.

Per questo il Salterio è diviso in 4 settimane: avremo così, ad esempio, i Vespri del Lunedì della prima Settimana o le Lodi del Mercoledì della terza Settimana a seconda del giorno in cui siamo e della settimana del Salterio che stiamo usando!

E’ solo necessario sapere quale delle 4 settimane devo seguire, se voglio essere in “contemporanea” con tutta la Chiesa.

Prima di tutto ha diviso l’anno in parti, che non corrispondono ai nostri mesi e giorni.

Per questo lo chiama Anno Liturgico.

  • Tempo di Avvento, con cui inizia l’anno, da fine Novembre fino a Natale.
  • Tempo di Natale, che va da Natale fino al Battesimo di Gesù.
  • Tempo Ordinario, che va dal Battesimo di Gesù fino alla Quaresima per prendersi una pausa; riprende, infatti, dopo Pentecoste e fino all’Avvento dopo.
  • Tempo di Quaresima, che ci prepara a Pasqua ed è formata da 5 Settimane.
  • Tempo di Pasqua che va da Pasqua a Pentecoste e dura circa 7 settimane.

E’ formato da 4 settimane.

Così la prima Domenica di Avvento corrisponde anche alla prima Settimana del Salterio, prima settimana della Liturgia delle Ore.

Anche qui: con il Natale si ricomincia dalla prima Settimana, perché è un nuovo momento, tempo liturgico.

E’ formato da 34 settimane.

Alle prime 4 corrispondono le 4 del Salterio, ovviamente.

E dalla quinta? Si ricomincia da capo!

Per intenderci: alla quinta settimana del Tempo Ordinario, che inizia sempre di Domenica, quindi potremo dire alla Quinta domenica del Tempo Ordinario, si ricomincia e dalla prima della Liturgia delle Ore, alla Sesta del tempo Ordinario la seconda della Liturgia delle Ore ed avanti così….

Dalla prima Domenica di Quaresima si riprende con la prima del Salterio.

Con il solito metodo s’individua la Settimana del Salterio e si procede normalmente.

Elementi comuni alle altre Ore

I Salmi, pur essendo la parte essenziale della Liturgia delle Ore, non sono, però, le uniche preghiere o parole che la compongono.

La revisione fatta dal Concilio ha introdotto più spazio alla Parola di Dio.

Prendiamo, per esempio, alcuni uffici principali:

Ufficio delle Letture

Inizia sempre con un inno, ovvero una preghiera divisa in parti per essere cantata o proclamata a cori alterni.

Poi vengono recitati 3 Salmi o tre parti di un Salmo corposo.

Dopo i 3 Salmi si leggono due letture.

La prima è un brano della Bibbia mentre la seconda è un passo Patristico, ovvero il testo di “qualcuno” che nella Chiesa ha lasciato un insegnamento o un esempio, oppure si legge un pezzo di un documento della Chiesa, come i testi del Concilio Vaticano II.

Lodi e Vespri

Iniziano sempre con un inno, ovvero una preghiera divisa in parti.

Poi vengono recitati tre Salmi, uno di essi può essere un Cantico, ovvero una preghiera presa da un altro libro della Bibbia ma che “funziona” come un Salmo.

Dopo i tre Salmi si legge una lettura breve cioè qualche versetto di un libro della Bibbia.

Dopo una piccola pausa di silenzio si proclama il Responsorio, una breve preghiera in cui si ripete una piccola acclamazione.

Segue poi la recita di un Cantico: alle Lodi è detto “Benedetto” e contiene le parole di Zaccaria, marito di Elisabetta; al Vespro è detto “Magnificat” e contiene le parole di Maria.

La preghiera delle Lodi e dei Vespri finisce sempre con piccole preghiere sullo stile delle preghiere dei fedeli dette invocazioni alle Lodi o intercessioni ai Vespri.

La conclusione è data dalla recita del Padre Nostro e da un’orazione finale.

Una nota: i Vespri della Domenica vengono chiamati “Secondi” poiché, secondo una tradizione antica, la Domenica inizia il Sabato sera.

Così anche i Vespri del Sabato sera sono considerati Domenicali.

Per distinguerli dagli altri, quelli del Sabato vengono così detti “Primi Vespri”; quelli della Domenica “Secondi Vespri”.

Ora Media e Compieta

Ora Media e Compieta sono Uffici più brevi.

L’Ora Media si comporta come Lodi e Vespri fino alla Lettura Breve ma finisce solo con un brevissimo responsorio.

La Compieta invece è formata solitamente da un solo salmo, dalla lettura breve, dal responsorio e da un Cantico.

Finisce però sempre con una preghiera dedicata alla Vergine, detta Antifona Mariana.

Il valore ecclesiale della Liturgia delle Ore

La Liturgia delle Ore, distribuita nel tempo giusto, sostiene e favorisce la preghiera della Chiesa, mentre la stessa celebrazione, soprattutto quando una comunità si raduna a questo scopo, esprime la vera natura della Chiesa orante, e risplende come suo segno meraviglioso.

Il nostro Redentore ha voluto infatti «che quella vita che aveva iniziato con le sue preghiere e col suo sacrificio, durante la sua esistenza terrena non venisse interrotta per il volgere dei secoli nel suo Corpo mistico, che è la Chiesa».

Mentre dunque recitiamo l’Ufficio, dobbiamo riconoscere l’eco delle nostre voci in quelle di Cristo e quelle di Cristo in noi.

Perché questa caratteristica della nostra preghiera risplenda più chiaramente, è indispensabile che «quella soave e viva conoscenza della Sacra Scrittura» che emana dalla Liturgia delle Ore, rifiorisca in tutti, in modo che la Sacra Scrittura diventi realmente la fonte principale di tutta la preghiera cristiana.

Soprattutto la preghiera dei salmi, che senza interruzione accompagna e proclama l’azione di Dio nella storia della salvezza, deve essere compresa con rinnovato amore dal popolo di Dio.

Questa più estesa lettura della Sacra Bibbia, non solo nella Messa ma anche nella nuova Liturgia delle Ore, farà sì che venga continuamente ricordata la storia della salvezza e annunziata con grande efficacia la sua continuazione nella vita degli uomini.

Ma poiché la vita di Cristo nel suo Corpo mistico perfeziona ed eleva anche la vita propria o personale di ogni fedele, deve essere del tutto esclusa qualunque opposizione tra preghiera della Chiesa e preghiera privata.

L’orazione mentale deve attingere inesauribile alimento dalle letture, dai salmi e dalle altre parti della Liturgia delle Ore.

La stessa recita dell’Ufficio deve adattarsi, per quanto è possibile, alle necessità di una preghiera viva e personale, poiché, come è previsto in Principi e Norme, si possono scegliere i tempi, i modi e le forme di celebrazione che meglio rispondono alle condizioni spirituali degli oranti.

L’intera vita dei fedeli, infatti, attraverso le singole ore del giorno e della notte, è quasi una leitourgia, mediante la quale essi si dedicano in servizio di amore a Dio e agli uomini, aderendo all’azione di Cristo che con la sua dimora tra noi e con l’offerta di se stesso, ha santificato la vita di tutti gli uomini.

È per questa ragione che le preghiere delle Ore vengono proposte a tutti i fedeli, anche a coloro che non sono tenuti per legge a recitarle.

noimgs

tags: #liturgia #de #le #ora #santo #domenico