La confessione: trama breve e libri omonimi

La confessione è un titolo condiviso da opere molto diverse tra loro: un thriller giapponese di Kanae Minato, un romanzo storico di Sara Collins, un romanzo di Jessie Burton e un trattato autobiografico, filosofico e religioso di Lev Tolstoj. Per individuare la trama corretta è quindi necessario distinguere autore, genere e ambientazione.

Tra le opere più note, Confessione di Kanae Minato racconta la vendetta di una madre e insegnante dopo la morte della figlia, mentre Le confessioni di Frannie Langton di Sara Collins segue una donna accusata dell’omicidio dei propri padroni nella Londra del 1826. Il romanzo La confessione di Jessie Burton intreccia invece maternità, segreti e scomparse tra Londra e Los Angeles.

Confessione di Kanae Minato: trama breve

La rivelazione è di quelle agghiaccianti, soprattutto se a farla è una giovane professoressa che ha da poco perso la sua bambina e ad ascoltarla sono i suoi alunni, la classe alla quale Moriguchi Yuko rivolge un discorso di addio: “La mia Manami non è morta accidentalmente; è stata uccisa da qualcuno di voi”. Freddamente, definendoli A e B, la professoressa rende identificabili ai compagni i due ragazzi e rivela la sua scoperta di come essi abbiano premeditato e compiuto l’omicidio di una bambina indifesa.

Inoltre, l’insegnante comunica la sua decisione: non ha intenzione di denunciare i due assassini alla polizia. Ha invece già messo in atto una personale vendetta, atroce e immediata ma escogitata in modo che le devastanti conseguenze si manifestino lentamente. Nelle settimane successive, appare in tutta la sua spaventosa portata il perché del gesto compiuto da Nao e Shuya.

Professoressa giapponese davanti alla classe

Temi e struttura del thriller

Confessione è crudele. L’odio e la vendetta lo sono sempre. Così come la solitudine, la più atroce delle sofferenze. Il “bello” è che mentre lo leggevo mi dicevo “ehi, non è poi così irreale. Potrebbe davvero capitare” e la cosa mi inquietava, perché è ovvio che non voglio che accadano cose simili nella mia quotidianità.

Confessione ci porta nel cuore di un Giappone che nasconde dietro un sorriso affabile una profonda ferita sociale. Gli adolescenti sono i primi a viverla, a volte stritolati in famiglie troppo protettive, altre volte lasciati allo sbando mentre cercano loro stessi. Tante storie che alla fine hanno un grande problema: la solitudine.

Il personaggio di Moriguchi Yuko è agghiacciante, forte e spietato. Puoi letteralmente leggere la sua rabbia, ti si aggrappa alle dita quando sfogli pagina. Il romanzo è diviso in più parti, ognuna caratterizzata da un narratore diverso.

Il film tratto dal romanzo è stato finalista agli Oscar nel 2011 e lo recupererò il prima possibile. Confessione ne vale la pena. Consigliatissimo.

La confessione di Jessie Burton: trama breve

Londra, 1980. In un pomeriggio d’inverno ad Hampstead Heat, Elise Morceau, che fa la maschera a teatro e ha tutta la bellezza dei vent’anni, incontra Constance Holden, detta Connie, e ne rimane stregata. Connie è una scrittrice di successo, arrogante e seducente in egual misura, con un romanzo in procinto di diventare un film a Hollywood.

Le due donne si innamorano e stringono un rapporto che velocemente scivola verso l’ossessione e la reciproca dipendenza. Connie convince Elise a seguirla a Los Angeles, ma, se la prima è elettrizzata dall’eccitazione di un nuovo mondo dove tutti mentono pur di diventare una stella, l’altra vi annaspa, esasperata dagli umori della sua compagna con cui si susseguono rotture e riappacificazioni, e dalla falsità di quell’ambiente competitivo e irreale.

Così Elise prende una decisione impulsiva, che cambierà la sua vita per sempre: sparisce nel nulla, senza lasciare tracce. Trent’anni dopo, una giovane donna di nome Rose decide di mettersi alla ricerca di sua madre, scomparsa quando era ancora una bambina.

Bussa così alla porta dell’ultima persona che l’ha incontrata, una scrittrice ormai anziana che vive reclusa dopo essersi ritirata dalla vita pubblica al picco della sua fama, e da cui Rose è determinata a ottenere una confessione: Constance Holden.

Londra e Los Angeles nella trama del romanzo

Temi principali del romanzo

Dopo il successo mondiale di Il miniaturista e La musa, Jessie Burton torna con un romanzo sulla potenza dei segreti e dell’arte, sulla maternità e l’amore, avvincendo il lettore fino all’ultima pagina tra suspense e commozione.

Jessie Burton è nata nel 1982 e vive a Londra. Ha studiato presso l’Università di Oxford e alla Royal Central School of Speech and Drama; ha lavorato per nove anni come attrice, prima di scrivere il suo romanzo d’esordio, Il miniaturista, divenuto in breve tempo uno dei casi editoriali più straordinari degli ultimi anni, con più di un milione di copie vendute nel mondo.

La nave di Teseo ha pubblicato La musa (2016), Ragazze scatenate (2018) e La confessione (2020). I suoi libri sono stati tradotti in quaranta lingue.

Le confessioni di Frannie Langton di Sara Collins: trama breve

1826. Londra è in fermento. La folla ha preso d’assalto l’Old Bailey, il tribunale in cui si celebrano i processi piú importanti del Paese. La folla è lí per vedere Frannie Langton, la cameriera incolpata di aver ucciso senza pietà i suoi padroni, Mr e Mrs Benham.

L’accusa la dipinge come una sgualdrina, una ex schiava seducente e manipolatrice che ha approfittato del buon cuore dei suoi signori. Ma non è la verità, o almeno non è proprio tutta la verità. Cosí finalmente, dal banco degli imputati, Frannie può urlare al mondo la sua storia.

Che inizia in una piantagione, quando da bambina impara a leggere, anche se è incatenata. E finisce nella Londra dei lord e delle dame, dove le catene sono altre, ma non per questo meno dure.

Il processo e la confessione di Frannie

Le confessioni di Frannie Langton è il racconto di una vita. Un racconto fatto dalla protagonista che apre il suo cuore e mette a nudo la sua anima nel momento in cui è accusata della morte dei suoi padroni, Mr e Mrs Benthon, trovati uccisi nella loro abitazione, seppur in diverse stanze.

Lei, la Mulatta Assassina, giaceva accanto alla sua signora, profondamente addormentata e sporca di sangue. Lei è stata considerata fin da subito colpevole e i suoi vuoti di memoria le hanno reso impossibile difendersi.

Nel momento in cui l’avvocato Pettigrew viene incaricato di difenderla davanti ad una giuria che dovrà decidere della sua vita, è lui stesso a chiederle di avere un motivo per salvarla. Andare alla ricerca di questo motivo vuol dire, per Frannie, ripercorrere una vita fatta di dolore, di privazione ma anche di un amore tanto profondo quanto doloroso.

Frannie scrive le sue memorie parlando in prima persona proprio con il suo difensore e i suoi racconti si alternano con momenti estrapolati dal processo e sue considerazioni personali su quanto sta accadendo.

Old Bailey e processo nella Londra ottocentesca

Schiavitù, libertà e segreti

Comprata da Mr Langton ed entrata nella sua casa senza aver alcuna voce in capitolo, sarà testimone di esperimenti da lui compiuti sugli esseri umani. Su neri, per la precisione, con particolare interesse per quelli albini.

Esperimenti verso i quali Langton è stato indotto da colui al quale, una volta caduto in disgrazia, cederà la ragazza: quel Mr Benhan che è stato rinvenuto cadavere nella biblioteca di casa.

Solo nelle more del processo la ragazza avrà occasione di raccontare la sua verità. Una verità che in pochi hanno intenzione di ascoltare, per un motivo o per un altro.

Una verità che parla di catene - siano esse fisiche che morali - di sofferenza ma anche di un amore sbagliato, quello per la sua padrona. Al tema della schiavitù si somma quello dell’amore omosessuale - inaccettabile a quell’epoca e impossibile da vivere alla luce del sole - ma anche il tema dell’amicizia, della solitudine.

Il racconto procede in un crescendo, con una particolare accelerazione sul finale quando ogni tassello va al suo posto per raccontare una storia in parte diversa da quella che si vuole far credere. Soprattutto, emergono delle verità fino a quel momento taciute, nascoste, adulterate per salvaguardare il buon nome di qualcuno.

E’ una storia che fa riflettere sul valore della vita umana, su quanto sia difficile - in quella particolare epoca - parlare di diritti e su quanto sia difficile essere donna, una donna mulatta.

La confessione di Lev Tolstoj: trama e significato

La breve opera “La confessione” illustra il forte percorso introspettivo vissuto dall’autore negli anni antecedenti la morte. Si tratta, infatti, di un trattato autobiografico di Lev Nicolàevič Tolstoj di contenuto filosofico e religioso.

La ricerca del significato della vita e della felicità del singolo individuo rappresenta un tema che ha animato lo scrittore fin dalla giovane età e, mai abbandonato, è divenuto il pensiero principale, costante ed addirittura ossessivo dei suoi ultimi anni.

Quel moto e quel tormento interiore, raccontato dettagliatamente nell’opera, lo conduce non solo a conclusioni filosofiche e religiose di indubbio spessore ma ad un profondo cambiamento della sua esistenza.

Un mutamento che porterà Tolstoj, in seguito, ad abbandonare quanto costruito fino ad allora, nonché ad allontanarsi dalla moglie, Sof’ja Andrèevna, e dai figli per trascorrere gli ultimi momenti della sua vita in isolamento.

La crisi spirituale di Tolstoj

L’autore rinnegherà, altresì, la conduzione della sua intera esistenza e le sue stesse opere. “La confessione” è l’opera della conversione ed il vero e proprio elemento di distacco dalla scrittura dei grandi romanzi antecedenti; le opere successive sono dedicate a contenuti di maggiore impronta spirituale e religiosa.

Il trattato racchiude e sintetizza l’intero pensiero tolstoiano in tema di fede, a partire dalla formazione di quel quesito che attanaglia tutti gli uomini, alle riflessioni da questo scaturite, agli studi ed alle possibili soluzioni.

L’autore prova ad avvicinarsi alle più alte cariche della chiesa ma senza esito né soluzione ed anzi da queste si allontana proprio poiché le stesse non sono in grado di placare i propri moti interiori, che rimangono invariati.

Lo scrittore ripercorre le strade che prima di lui sono state tracciate dai passati filosofi e, come alcuni di essi, pensa anch’egli al suicidio. Tuttavia, non è in quest’ultima strada che Tolstoj troverà conforto.

Infatti, è solo avvicinandosi alla vita di campagna, alla semplicità ed all’amore verso il prossimo che lo stesso riuscirà a placare le proprie inquietudini. Egli sceglie e trova la fede e, nella sua versione più autentica, la risoluzione alle proprie domande, alla propria crisi spirituale nonché la fonte della propria conversione morale.

L’opera è estremamente intensa e complessa ma in essa può scorgersi l’abilità dell’autore, capace di racchiudere il pensiero e le riflessioni di un’intera esistenza in poco più di cento pagine.

La confessione di Jodi Ellen Malpas: trama e contenuti

Ava è stata chiamata ad arredare alcune stanze di una lussuosissima dimora londinese, il Maniero. Il proprietario, Jesse Ward, ha chiesto di lei personalmente.

Ava si presenta all’appuntamento aspettandosi un vecchio aristocratico e invece si ritrova davanti un uomo giovane, pericolosamente bello e molto sicuro di sé. Fin da subito è chiaro che Jesse sa come ottenere quello che vuole, e adesso vuole lei.

Ava sa che da un uomo così sensuale ma prepotente, dominante e irragionevole sarebbe sicuramente meglio scappare, ma lui è determinato a farla sua e Jesse non è un uomo al quale è facile sfuggire.

Jesse Ward, l’irresistibile Lord del Maniero, ha conquistato Ava, rendendola schiava di una passione selvaggia e appagante. Ma le ha mostrato anche il suo lato più debole e tormentato e, per non dover soffrire, Ava non ha avuto altra scelta che lasciarlo.

Jesse però è un uomo da cui è impossibile fuggire. Ava lo sa bene, e quando lui irrompe di nuovo nella sua vita, pronto a ricordarle il piacere intenso e assoluto che hanno condiviso, lei non può resistergli.

Stavolta però è determinata a far luce sul suo misterioso passato, anche se questo significa stargli molto vicino, e lasciarsi trascinare ancora una volta nel vortice della passione.

Una lettura controversa

Non credo che questa sarà una vera e propria recensione, almeno non come quelle precedenti, perchè a parlare questa volta è la parte più istintiva di me. Quando ho letto la trama de "La confessione" ho pensato che sembrava interessante, magari non originale ma sicuramente da leggere.

Poi ho iniziato la lettura e sono stata catapultata dentro un mondo di pura idiozia. I protagonisti sono Ava e Jesse o meglio Ava visto che il libro è narrato in prima persona.

Non parlerò del libro in sè perchè qui la storia conta poco o niente con quello che penso in generale. Ho sempre creduto che i libri fossero le fantasie delle persone trasportate sulla carta, ma qui credo che invece delle fantasie ci siano degli incubi.

Nella vita reale uno così si chiama STALKER. Ma realmente vi innamorereste, sapendolo, di un uomo che pretende di comandarvi a bacchetta, che decide cosa dovete indossare, cosa dovete mangiare, come dovete parlare, che arriva a nascondervi le pillole anticoncezionali in modo da mettervi incinta a vostra insaputa per obbligarvi a stare con lui ed avere il pieno controllo della vostra vita?

Non c'è amore nell'ossessione, o almeno non un amore sano. Questo non può essere definito un romance, qui la storia d'amore non esiste.

Confronto tra le principali opere intitolate “La confessione”

OperaAutoreGenereElemento centrale della trama
ConfessioneKanae MinatoThriller psicologicoLa vendetta di Moriguchi Yuko dopo la morte della figlia
La confessioneJessie BurtonRomanzo contemporaneoLa ricerca di una madre scomparsa e i segreti di una scrittrice
Le confessioni di Frannie LangtonSara CollinsRomanzo storico e giudiziarioLa difesa di una donna accusata di duplice omicidio
La confessioneLev TolstojAutobiografia filosofica e religiosaLa crisi spirituale e la ricerca del significato della vita
La confessioneJodi Ellen MalpasRomance eroticoLa relazione tormentata tra Ava e Jesse Ward

Il titolo La confessione può quindi indicare storie molto differenti: una vendetta familiare, una ricerca legata alla maternità, un processo nella Londra ottocentesca, una crisi religiosa o una relazione passionale e controversa.

tags: #libro #la #confessione #breve #trama