La preparazione alla Cresima può essere sostenuta da libri e sussidi che aiutano i ragazzi a comprendere il significato della Confermazione, a riscoprire il legame con il Battesimo e a vivere con maggiore consapevolezza il dono dello Spirito Santo.
Tra i materiali disponibili, Sette doni per seguire Gesù. Itinerario di preparazione alla cresima di Carlo Pellegrino propone un cammino alla scoperta delle sette “pietre miliari” che lo Spirito Santo porta con sé a chi lo incontra nel sacramento della Confermazione: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio.
Sette doni per seguire Gesù: un sussidio centrato sui doni dello Spirito Santo
Il sussidio si presenta come un cammino alla scoperta delle sette "pietre miliari" che lo Spirito Santo porta con sé a chi lo incontra nel sacramento della Confermazione: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Timor di Dio.
Un metodo semplice ed efficace per la preparazione dei ragazzi alla Cresima. Il sussidio rimanda continuamente alla Bibbia e al Catechismo Cei "Sarete miei testimoni".
| Informazione | Dato |
|---|---|
| Titolo | Sette doni per seguire Gesù. Itinerario di preparazione alla cresima |
| Autore | Carlo Pellegrino |
| Editore | Editrice Elledici |
| Data di pubblicazione | 1 gennaio 2007 |
| Pagine | 80 |
| ISBN | 8801025742 |
| EAN | 9788801025743 |
| Argomento | Cattolicesimo romano, chiesa cattolica romana |

Come impostare il percorso di preparazione alla Cresima
L’itinerario, pur essendo molto dettagliato in alcuni suoi punti, non ha l’intenzione di offrire delle tappe pre-definite. Vuole piuttosto essere uno stimolo ad elaborare un itinerario ad hoc, realizzato insieme da sacerdoti e catechisti, che si adatti alla specifica comunità nella quale viene proposto.
Le singole tappe sono quindi puramente indicative e, ovviamente, modificabili da parte di ognuno. Le schede strutturate per le classi medie e la preparazione alla Cresima sono suddivise in tre blocchi intercambiabili per adattarsi alle varie esigenze pastorali.
Sono pensate per stimolare le discussioni tra i ragazzi ma tengono anche conto dell’operatività. Questo approccio permette di affiancare al libro principale attività, incontri di preghiera, momenti di confronto, celebrazioni penitenziali, ritiri e veglie.
Perché spiegare subito il significato della Confermazione
È bene che fin dall’inizio e non alla fine si mostri perché abbiamo bisogno dello Spirito Santo, perché la Confermazione è un dono grandissimo. Decisivo è spiegare fin dall’inizio cosa è la Cresima.
Essa non è la conferma che i ragazzi danno al “sì” dei loro genitori, altrimenti la Confermazione non sarebbe un sacramento, non sarebbe un dono, bensì solo un impegno. Presentare in questa maniera la Cresima, come una conferma che i ragazzi danno, è presentare il cristianesimo in maniera moralistica.
La Confermazione è, invece, essere confermati da Dio Padre che ripete il suo sì al nostro essere figli. Dio, dopo averci generato nel Battesimo, ci ridice il suo sì, ci dice che non si è pentito di averci dato la vita, anzi ci dona la sua forza, perché possiamo essere sicuri che nella vita riusciremo a vivere una vita bella se accetteremo il suo aiuto.
Confermazione evoca l’idea della forza, del coraggio, della sicurezza di essere in grado di fare il bene, se Dio ce ne da la forza. Serve forza per amare. Ecco perché abbiamo bisogno della Cresima.
Il rapporto tra Battesimo, Cresima e Spirito Santo
In fondo la Cresima non aggiunge apparentemente nulla al Battesimo. Lo Spirito è già stato dato. Ma la Cresima aggiunge, da un altro punto di vista, tantissimo: perché Dio conferma ciò che ha donato.
Non basta che Dio sia nostro Padre, ma vuole che ne siamo veramente convinti, che non dubitiamo dell’amore che ci ha dato e che ci darà. Questa Confermazione è proprio opera dello Spirito.
Con il dono dello Spirito Santo, con il dono della Confermazione e della sua forza, Dio vuole dire loro che ce la faranno a divenire un giorno sposi, padri, cittadini cristiani. Ma certo c’è anche la forza di essere fin da ora all’altezza della parola data, di saper difendere gli amici più deboli, di saper amare gli amici e le ragazze e così via.
I ragazzi che iniziano il cammino della Confermazione sono molto insicuri. Dio invece vuole confermare tutto ciò che ha già donato.
Un cammino adatto ai preadolescenti
La proposta deve tenere conto dell’età dei ragazzi e del loro modo di vivere la fede. In secondo luogo deve essere evidente una differenza rispetto all’itinerario vissuto da bambini per prepararsi alla mensa eucaristica.
Lì era più centrale l’aspetto più “oggettivo” della fede, perché i bambini amano conoscere. Qui serve un grande cambiamento, perché i ragazzi vogliono comprendere tutto in maniera più “personale”, anche se non si deve mai dimenticare la verità della fede.
Proprio la fede, la speranza e la carità, permettono di riprendere tutto ciò che si è conosciuto e vissuto nel cammino cristiano da bambini, in maniera radicalmente nuova e più personale.
La nostra proposta nasce innanzitutto dalla consapevolezza che il cammino deve avere un cuore, deve essere ordinato in maniera da poter essere ricordato: serve insomma uno schema che non sia arido, ma nemmeno disordinato e poco chiaro.
Le tre virtù teologali nel percorso catechistico
Dopo gli incontri iniziali sul significato della Confermazione e sulla bellezza di vivere un’ “esperienza spirituale”, cioè di vivere come cristiani, la nostra proposta è che un tempo lungo e disteso (anche di un anno e mezzo) del cammino può essere dedicato alle tre virtù teologali, fede, speranza e carità.
Estremamente importante è sottolineare, a livello educativo, che la virtù è qualcosa di diverso da un singolo atto. Una cosa, ad esempio, è fare un atto azzardato, una cosa è essere persone che affrontano la paura sempre; una cosa è fare un gesto di carità, un’altra è essere buoni.
La virtù è, insomma, un habitus, un’abitudine, nel senso più alto della parola. Con i ragazzi è bello scoprire che la virtù matura poco a poco - e così anche il vizio - e che anche la coscienza si addormenta o si desta a seconda della vita che si vive.
Ancora più importante è scoprire con loro che la vita in Cristo non è un fare, ma un essere. Essere generosi, essere persone di speranza o essere persone egoiste e tristi è essere persone diverse, non solo fare cose diverse.
La fede e il desiderio di conoscere
La fede sia presentata in relazione al nostro desiderio di conoscere. L’uomo - e il ragazzo stesso - è l’unico essere che desidera conoscere e conoscere tutto.
Vuole sapere da dove ha origine l’universo, quali siano le leggi che lo regolano. Si insiste sulla bontà della scienza e sulle sue origini ebraiche e cristiane, sul fatto che la maggior parte degli scienziati sono credenti, ma si sottolinea soprattutto che la scienza non basta.
La scienza, infatti, non dice cosa è bene o male, cosa possiamo sperare, se vale la pena sposarsi e diventare padri, se è triste non avere amici e così via.
Si può conoscere Dio solo perché lui si è rivelato e si rivela a noi, pienamente nel Figlio Gesù Cristo. Cristo rivela il volto della misericordia di Dio.
La speranza e il desiderio che orienta le scelte
La speranza sia presentata in relazione alla scoperta del desiderio che si misura con la necessità delle scelte. Le tre virtù sono presentate nell’itinerario tenendo sempre a mente il “punto” della vita del ragazzo dove è presente un’apertura verso di esse.
La nostra vita è come un grido che attende che Dio si riveli, rivelandoci così la grandezza della nostra umanità. La speranza consente di affrontare il futuro e le scelte senza ridurre la vita alle sole difficoltà del momento.
La carità e l’apprendimento dell’amore
La carità sia presentata in relazione al desiderio di imparare ad amare. Dalla fede come risposta d’amore a Dio che si è rivelato nell’amore si giunge poi ai modi in cui è possibile oggi incontrare Dio.
La conoscenza personale avviene per “rivelazione”. I ragazzi desiderano conoscere gli amici, conoscere se stessi, conoscere il cuore della ragazza che amano, conoscere il proprio padre: la conoscenza personale avviene per “rivelazione”.
Si propone così ai ragazzi la preghiera personale e si riscoprono con loro la Confessione e l’Eucarestia domenicale.
Il riferimento alla Bibbia e al Catechismo
Il sussidio rimanda continuamente alla Bibbia e al Catechismo Cei "Sarete miei testimoni". Il riferimento biblico consente di collegare la preparazione alla Cresima alla storia della salvezza, alla vita di Gesù e alla missione della Chiesa.
Le tre virtù teologali sono estremamente importanti per la Sacra Scrittura. Invece le virtù emergono con grande forza nell’insegnamento degli apostoli, fin dal primo scritto del Nuovo Testamento, la prima lettera ai Tessalonicesi, che ne parla al capitolo primo.
Ma si pensi soprattutto al famoso inno alla carità in 1 Cor 13 (“tre sono le cose che restano, la fede, la speranza e la carità”) o ai passaggi della lettera ai Romani.
L’itinerario potrebbe aprirsi qui ad una riflessione sul Credo, non necessariamente considerandolo articolo per articolo, ma piuttosto aiutandoli a percepire l’unità della professione di fede e le sue conseguenze per la vita.
Attività per accompagnare gli incontri
La conoscenza e la ricerca della verità
Brainstorming su cosa viene in mente ai ragazzi quando si parla di conoscenza (deve essere un po’ sintetizzato per gruppi tematici). L’ampiezza della conoscenza: il suo orizzonte è illimitato! (cioè è aperto a Dio).
“Conoscenza” è un concetto “analogo”, che copre tante realtà, e che non si limita né al mero contenuto “digitalizzabile” e neanche al “concettuale”. Segnalare le particolarità della conoscenza personale.
L’enorme espansione di Internet, l’aumento illimitato di dati disponibili on-line, può far perdere di vista che la conoscenza non è il puro accumulo di dati. Bisogna, invece, andare al cuore dei problemi, saper capire cosa vale davvero, dove c’è bellezza e dignità.
La conoscenza delle persone
La conoscenza che amiamo, oltre a quella scientifica, è quella personale che avviene per rivelazione. Emerge la differenza tra la conoscenza quantitativa e qualitativa delle persone.
Dovrebbero emergere: l’ascoltarsi, il parlare insieme, lo stare insieme, il condividere esperienze, perdonarsi, aiutarsi, ecc. Attività: far emergere punti principali su come si conosce bene una persona?
Gioco su quanto si conoscono. Brani dei libri sapienziali sul cuore; Manzoni: "il cuore è un guazzabuglio".
La conoscenza di Cristo
Il grande desiderio dell’uomo: “bucare il cielo”. Far prendere coscienza ai ragazzi che è impossibile conoscere Dio, assolutamente trascendente. È impossibile conoscere Dio alle sole forze dell’uomo.
Dio non si può conoscere se non per rivelazione. Dio trascende talmente l’uomo che a maggior ragione non può essere conosciuto con la nostra ricerca, se egli non si rivela.
Dio si rivela perché ha un volto. Chi ci rivela il volto di Dio è Gesù. Quanti idoli ha costruito l’uomo nella storia, finché non è venuto il Figlio di Dio a farsi carne!
Materiali complementari per catechisti e ragazzi
Una guida per il catechista può affiancarsi al corrispondente volumetto attivo per la preparazione dei ragazzi alla Cresima. Sono inoltre disponibili schede sullo Spirito Santo, sui suoi simboli, sui doni dello Spirito Santo e sulla preghiera allo Spirito Santo.
Tra le proposte per gli incontri rientrano itinerari dedicati a Gesù e allo Spirito Santo, alla forza dello Spirito, all’identità del cristiano, alla vita cristiana quotidiana, alla testimonianza e alla partecipazione dei ragazzi.
Sono presenti anche schede specifiche sui singoli doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Timor di Dio e Pietà. Questi materiali possono essere utilizzati per incontri distinti o inseriti all’interno di un percorso più ampio.
- Scheda per un incontro con ragazzi sul dono della Sapienza in preparazione al sacramento della Cresima.
- Scheda per un incontro con ragazzi sul dono dell’Intelletto, in preparazione al sacramento della Cresima.
- Scheda per un incontro con ragazzi sul dono del Consiglio, in preparazione al sacramento della Cresima.
- Scheda per un incontro con ragazzi sul dono della Fortezza, in preparazione al sacramento della Cresima.
- Scheda per un incontro con ragazzi sul dono della Scienza, in preparazione al sacramento della Cresima.
- Scheda per un incontro con ragazzi sul dono del Timor di Dio, in preparazione al sacramento della Cresima.
- Scheda per un incontro con ragazzi sul dono della Pietà, in preparazione al sacramento della Cresima.
Ritiri, veglie e celebrazioni penitenziali
Il percorso può comprendere un ritiro in preparazione alla Confermazione comprendente un momento di gioco iniziale con ricomposizione del brano degli Atti degli Apostoli sulla discesa della Spirito Santo e una riflessione con spunti di domande e breve Adorazione Eucaristica.
Una proposta di giornata di ritiro può partire dalla lettura dell’unzione del piccolo Davide come Re e, attraverso momenti di confronto e di riflessione, concludersi con la spiegazione ai ragazzi del rito della Cresima.
Il libretto per un ritiro in preparazione al sacramento della Cresima comprende la lettura degli Atti degli Apostoli, la spiegazione dei doni dello Spirito Santo, una breve storia di Bruno Ferrero, domande per la riflessione e spazio per gli appunti.
La veglia di preghiera in preparazione immediata alla celebrazione della Cresima può prevedere la presenza almeno dei genitori dei ragazzi, dei loro padrini e dei catechisti, come pure di tutta la comunità.
Richiama la tappa iniziale, il Battesimo, e la missione affidata ai ragazzi: essere testimoni della presenza di Dio, dell’amore di Gesù.
La celebrazione penitenziale in preparazione alla Cresima può essere accompagnata da alcune riflessioni. Un ritiro spirituale può essere usato in modo continuato, come unico momento di preghiera, o suddiviso in parti, all’interno di una intera giornata di ritiro.
I sette doni dello Spirito Santo - catechesi sul sacramento della confermazione (cresima)
Conoscere e interiorizzare il rito della Cresima
Durante il cammino di preparazione i cresimandi prendono confidenza con la celebrazione della Cresima. Questo costituisce un punto fermo della terza fase.
È possibile così che i diversi riti vengano interiorizzati e non ci si fermi solo al loro aspetto esteriore.
Presentazione dei cresimandi
Il rito prevede che dopo la proclamazione del Vangelo vengano presentati i cresimandi - per nome (se il numero è piccolo) oppure in generale (se sono in tanti).
Lo fa una persona responsabile della preparazione alla cresima che quindi conosce i cresimandi. Una possibilità ulteriore è quella di ascoltare la testimonianza di un cresimando sulla preparazione, ciò avviene dopo il saluto del sacerdote che amministra la Cresima.
Rinnovo delle promesse battesimali
Ai cresimandi vengono rivolte alcune domande sulla loro fede. Possono tenere in mano il loro cero battesimale per ricordarsi del nesso con il Battesimo.
L’assemblea si unisce alle promesse con un canto.
Invito alla preghiera
Il sacerdote che amministra la Cresima invita l’assemblea a pregare. Segue un breve silenzio, che invita a un momento di preghiera personale.
Il celebrante riassume queste preghiere nella seguente preghiera, invocando lo Spirito Santo e i suoi doni.
Unzione con il sacro crisma e imposizione della mano
I cresimandi si presentano uno a uno davanti al celebrante. Vengono accompagnati dalla madrina o dal padrino che mette la sua mano destra sulla spalla destra del cresimando.
La madrina o il padrino oppure il cresimando stesso pronuncia il suo nome. Il celebrante appoggia il pollice destro nel sacro crisma e fa un segno della croce sulla fronte del cresimando, imponendogli la mano.
E pronuncia le seguenti parole: “Nome, ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono. “ Il cresimando risponde: „Amen.“
é importante che l'attenzione non venga distolta da questo momento attraverso gesti come il fare fotografie che possono essere posticipati.
Segno di pace e preghiere dei fedeli
Il sacerdote porge la mano al cresimato per il segno di pace „La pace sia con te“, il cresimato risponde “E con il tuo Spirito”. Il sacerdote rivolge quindi qualche parola al cresimato.
Nelle preghiere dei fedeli si prega per i cresimati, i loro genitori, madrine e padrini. Queste intenzioni vengono espresse da altre persone, non dai cresimati stessi.
Le altre intenzioni vengono proclamate dai cresimati che si assumono così un compito battesimale importante: pregare per la salvezza del mondo e per coloro che hanno una responsabilità particolare, così come per i sofferenti e per la comunità.
Come scegliere i libri e i sussidi per la preparazione
Un buon percorso può integrare un libro principale, una guida per il catechista, schede operative e materiali per la preghiera. Il volume dedicato ai sette doni dello Spirito Santo offre una struttura tematica chiara, mentre le schede e i ritiri permettono di adattare gli incontri alle esigenze della comunità.
Per i ragazzi è utile alternare spiegazioni, ascolto della Parola, attività di gruppo, domande personali, momenti di silenzio, preghiera e confronto. Le schede strutturate per le classi medie sono pensate per stimolare le discussioni tra i ragazzi ma tengono anche conto dell’operatività.
Il percorso può inoltre comprendere venti incontri con i ragazzi di seconda-terza media in preparazione al sacramento della Confermazione. Ogni foglio comprende una riflessione su un tema da sviluppare.
La scelta dei materiali deve quindi rispettare l’età dei cresimandi, la durata del cammino, la preparazione dei catechisti, la partecipazione delle famiglie e la vita concreta della comunità.