I lavori nel Santuario di Oropa hanno riguardato principalmente la messa in sicurezza, il consolidamento e il restauro della Basilica Superiore, chiusa al pubblico nella primavera del 2017 dopo il distacco di una lastra di marmo e successivi distacchi dai cornicioni laterali e dai rivestimenti frontali. Il grande cantiere, avviato nell’estate 2018 dopo l’approvazione dei progetti da parte della Soprintendenza, si è concluso nell’estate 2020, consentendo la riapertura della Basilica al culto dopo quattro anni.
Il progetto ha interessato la facciata principale, le colonne del pronao e del colonnato interno, i rivestimenti marmorei, le cupole interna ed esterna, i cornicioni, le coperture in lose, i serramenti e le opere di finitura. Nonostante il blocco imposto dalle misure di contenimento della pandemia di COVID19, i lavori sono ripresi l’11 maggio 2020 e hanno rispettato il cronoprogramma previsto.
Perché è stato necessario il restauro della Basilica Superiore
Aprile 2017, il distacco di una lastra di marmo nelle pareti interne della Basilica impone urgenti verifiche sulle condizioni complessive di salute dell’intero edificio. Vengono quindi avviate indagini diagnostiche per analizzare le criticità legate allo stato di degrado del materiale di rivestimento interno in marmo ed esterno in sienite.
Le indagini sono effettuate da un’equipe di tecnici specializzati che verificano lo stato di conservazione grazie a tecniche innovative e non invasive. Le indagini basate sul georadar, su carotaggi e verifiche di laboratorio permettono di individuare le cause del degrado.
Dopo un’attenta valutazione dello stato di conservazione dei rivestimenti e di altre parti danneggiate, la Basilica superiore viene chiusa in via cautelativa e vengono interdette anche le aree perimetrali esterne, per ragioni di sicurezza.
I lavori di restauro della Basilica Superiore sono iniziati con la messa in sicurezza della Basilica e la sua chiusura al pubblico nella primavera del 2017 dopo che si era verificato il distacco di una lastra di marmo nella zona dell’abside, e successivamente vari distacchi dei cornicioni laterali e dei rivestimenti frontali.

Progettazione e avvio del cantiere
Inizia il complesso lavoro di valutazione delle azioni da intraprendere e dei progetti prioritari per risolvere le criticità: i rivestimenti e le strutture in pietra della facciata principale, il rivestimento delle colonne interne, le colonne del pronao esterno, i rivestimenti marmorei interni, i rivestimenti della cupola di rame alta 60 metri, i cornicioni laterali della Basilica, il ripristino delle guaine di copertura, la manutenzione straordinaria ed alcune coperture in lose, il completamento della facciata principale e i tre portali in bronzo.
Gli appalti sono stati affidati nell’estate del 2018 dopo l’approvazione dei progetti da parte della Soprintendenza, con cui erano stati avviati i primi contatti nel 2015. Al termine del complesso lavoro di progettazione e in seguito all’approvazione dei progetti da parte della Soprintendenza, nell’estate 2018 vengono avviati i lavori di restauro e consolidamento, suddivisi in due lotti esecutivi: LOTTO N.1 e LOTTO N.2.
La progettazione, la Direzione dei Lavori ed il coordinamento della sicurezza dell’intero progetto di restauro e messa in sicurezza sono affidati all’architetto Emanuela Baietto di Biella. Per la consulenza statica delle opere che lo richiedevano, l’architetto Baietto si è avvalsa della consulenza dell’ingegnere Andrea Perratone (Biella).
La realizzazione delle opere è stata affidata alla ATI costituita da tre imprese Biellesi Ronchetta & C. srl., Costruzioni Edili Tre Effe srl, Impresa Scarlatta Umberto sas.
La progettazione esecutiva iniziale è stata sottoposta a verifica prima dell’affidamento dei lavori, mentre le verifiche procedurali sono state svolte nel corso dell’opera e nella fase finale.
Gli otto interventi di restauro
Intervento 1 - Restauro della facciata principale in sienite
I lavori relativi a questo intervento sono stati effettuati su due terzi della facciata principale della Basilica. Si è proceduto a realizzare i necessari sondaggi, ad aprire i giunti tra i blocchi di sienite, alla risigillatura dei giunti e alla realizzazione degli ancoraggi meccanici.
Sono già stati allestiti i necessari ponteggi sulla restante metà della facciata principale, ultima parte dei lavori, e sono in corso i tracciamenti dei necessari ancoraggi, e parte dei ponteggi in settimana verranno già smontati definitivamente.
Intervento 2 - Restauro e consolidamento delle colonne del pronao
Sono terminati gli interventi sulle quattro colonne con le rimozioni di tutte le colate di carbonato di calcio. Sono state effettuate le iniezioni con malta tixotropica all’interno delle colonne e sono stati aperti tutti i giunti tra i blocchi costituenti ogni singola colonna e stuccati.
Intervento 3 - Restauro delle colonne del colonnato interno
Sono stati realizzati due tipi di interventi di restauro: uno di messa in sicurezza delle colonne che consente di mantenere gli attuali marmi e che consente di contenere i costi, l’altro di vero e proprio restauro con la sostituzione dei marmi.
Gli interventi portati a termine hanno riguardato la messa in sicurezza di sei colonne e il restauro con sostituzione dei marmi di due colonne.
| Elemento | Intervento realizzato |
|---|---|
| Quattro colonne del pronao | Consolidamento, rimozione delle colate di carbonato di calcio, iniezioni e stuccatura dei giunti |
| Otto colonne del colonnato interno | Messa in sicurezza di sei colonne e sostituzione dei marmi di due colonne |
Intervento 4 - Restauro dei rivestimenti marmorei interni
Sono in stato avanzato i restauri dei rivestimenti marmorei interni, mentre è in fase di completamento la parte dell’ingresso.
Il progetto ha affrontato le criticità legate al degrado del materiale di rivestimento interno in marmo, con interventi finalizzati a conservare e consolidare le superfici esistenti.
Intervento 5 - Consolidamento delle cupole interna ed esterna
La cupola interna
Con l’ausilio di una gru telescopica con un braccio di settanta metri sono stati fatti i lavori di sondaggio preliminare dello stato di conservazione della cupola, e sono stati poi eseguiti gli interventi di consolidamento delle parti ammalorate con malte particolari.
In questi ultimi giorni sono iniziati i lavori di tinteggiatura della cupola dopo aver effettuato varie campionature della tipologia di tinta che potesse garantire la migliore tenuta alle avverse condizioni micro-climatiche che si sviluppano nel cupolone.
Tinteggiatura non di facile applicazione per la complessità esecutiva: per eseguire i lavori è stata utilizzata una speciale piattaforma elevatrice che raggiunge un’estensione massima di 70 metri di braccio; l’unica presente in tutto il Piemonte e la Liguria.
Le continue oscillazioni del cestello inoltre rendono particolarmente difficoltosa l’applicazione. I lavori sui 4000 m2 della superficie della cupola dureranno circa un mese, dopo di che tutte le opere provvisorie realizzate per consentire l’ingresso del mezzo eccezionale verranno rimosse e si potranno iniziare le operazioni di smantellamento del cantiere interno.
La cupola esterna
Con un intervento di edilizia acrobatica, ovvero di lavoro su funi con manodopera specializzata ed una importante organizzazione delle emergenze, è stata verificata la condizione delle lastre in rame all’esterno.
Questa verifica è stata funzionale alla successiva messa in sicurezza dei 40 spicchi in rame attraverso la difficoltosa messa in opera di 40 cavi in acciaio tesati dalla cima alla base della cupola, che garantiranno che le lastre ammalorate di rame che si erano sollevate dal supporto in cemento armato del cupolone restino aderenti.

Intervento 6 - Cornicioni e coperture in lose
Sono terminate le lavorazioni di restauro delle coperture in lose e delle lattonerie sia sulla facciata est, sia sulla facciata ovest, mentre sulla facciata principale sono terminate le operazioni di rifacimento di quasi 500 m2 di guaina impermeabile dei terrazzi che, ammalorate, portavano infiltrazioni all’interno della Basilica.
Sulle facciate laterali sono stati rimossi tutti i cornicioni per circa 100 m a lato e si sta completando il difficoltoso ciclo di restauro che è stato ripreso l’11 maggio 2020 dopo il blocco dei cantieri per il COVID19.
Intervento 7 - Facciata principale, pronao e finiture
Sono state effettuati i lavori su due terzi della facciata della Basilica tutti gli interventi di cuci-scuci e dopo le varie campionature sottoposte alla Soprintendenza si è potuto procedere con le opere di finitura delle pareti e dei cieli, senza un vero e proprio completamento ma realizzando quanto imposto dalla Soprintendenza che ha voluto lasciare la facciata consolidata ma non terminata a testimonianza del passato.
La facciata principale è stata quindi consolidata attraverso interventi compatibili con le prescrizioni della Soprintendenza, mantenendo visibile la testimonianza delle diverse fasi storiche dell’edificio.
Intervento 8 - Restauro dei serramenti
Sono state rimosse tutte le 76 finestre sulle facciate est, ovest e frontale. Su tutti i lati sono stati piazzati i falsi telai e restaurati tutte le spallette e voltini interni ed esterni per un totale di 152 elementi.
I serramenti sono già stati tutti prodotti si è in attesa della possibilità di montarli dopo il termine del restauro dei cornicioni.
| Parte della Basilica | Dati dell’intervento |
|---|---|
| Facciata principale | Interventi su due terzi della superficie |
| Cupola interna | 4000 m2 di superficie da tinteggiare |
| Cupola esterna | 40 spicchi in rame e 40 cavi in acciaio |
| Coperture della facciata principale | Quasi 500 m2 di guaina impermeabile |
| Cornicioni laterali | Circa 100 m a lato |
| Serramenti | 76 finestre e 152 spallette e voltini |
Il cantiere durante la pandemia
Nonostante il blocco imposto dalle misure di contenimento della pandemia di COVID19, i lavori nel cantiere della Basilica Superiore sono andati avanti e dall’11 maggio 2020 i professionisti sono di nuovo all’opera sui ponteggi per completare l’ultima parte dei restauri.
Un cantiere che ha superato anche le insidie del lockdown e che ha rispettato un cronoprogramma già di per sé sfidante, giungendo a conclusione, come previsto, nell’estate 2020.
Si auspica la riapertura della Chiesa a fine agosto. La Basilica Superiore di Oropa riapre al culto dopo quattro anni, con il sostegno delle fondazioni piemontesi.
Durata, dimensioni e rilevanza del cantiere
Quattro anni di lavori per il cantiere più grande del Biellese e uno dei più importanti del Piemonte. Il grande cantiere dei restauri della Basilica Superiore del Santuario di Oropa esce di scena - salutato dalla legittima soddisfazione delle maestranze, dei progettisti, dei committenti e della “cordata” nazionale che ne ha sostenuto l’impegno - e lo fa riconsegnando ai Biellesi e a tutto il grande popolo dei fedeli di Oropa la grande Basilica che ha un ruolo fondamentale nella vita del santuario mariano e che segna in modo inconfondibile il paesaggio fisico e spirituale delle Alpi biellesi.
L’impegno economico è imponente: 3,5 milioni di euro messi a disposizione da molti soggetti pubblici e privati, tra cui alcune delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte (Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CR Biella, Fondazione CRT e Fondazione CR Vercelli).
Si apre così un lungo periodo in cui Oropa vive sentimenti contrastanti: da una parte la lieta consapevolezza di aver posto in essere un intervento che per complessità e impegno quasi rivaleggia con la stessa costruzione della Basilica, dall’altra il faticoso disagio derivante dall’essere privati di un luogo di culto così importante, soprattutto in occasione delle grandi celebrazioni estive.
A parziale sollievo, giunge negli ultimi due anni una efficace e grande tensostruttura posizionata sul sagrato grazie al contributo di Cartotecnica Errebi. Il bianco tendone e lo sfondo delle impalcature diventano così per molti mesi parte dell’immaginario collettivo del Santuario.
La riapertura e la V Incoronazione della Vergine Nera
È, letteralmente, una provvidenziale coincidenza quella che ha posto negli stessi anni il restauro della Basilica Superiore di Oropa e il cammino preparatorio per la V Centenaria Incoronazione della Vergine Nera, programmata, che si è tenuta il 30 Agosto 2020.
Nel 1920, infatti, il cantiere di costruzione dell’edificio aveva fatto da sfondo monumentale alle partecipatissime celebrazioni, documentate dalla pellicola di Alberto Maria De Agostini e analogo e più importante ruolo avrebbe avuto nell’Incoronazione di quest’anno.
Nei mesi più bui dell’emergenza sanitaria, quando il silenzio del confinamento domiciliare era rotto dal suono delle sirene delle ambulanze e mentre nelle corsie degli ospedali si combattevano strenue battaglie per la vita, in quei mesi Oropa si è riconfermata, in mille gesti sia pubblici che intimi e privati, punto di riferimento per la nostra gente.