Il Giubileo è un’occasione forte nel cammino della fede e, per una parrocchia, può diventare un tempo di conversione personale, comunitaria e sociale, vissuto attraverso la preghiera, la Riconciliazione, l’Eucaristia, il pellegrinaggio e le opere di misericordia.
Ogni comunità parrocchiale è invitata a organizzare un evento comunitario in cui coinvolgere il maggior numero possibile di fedeli, scegliendo una celebrazione giubilare nella propria chiesa oppure partecipando a un appuntamento comune con altre parrocchie, così da favorire una partecipazione più ampia e il senso comunitario ecclesiale.
Il significato del Giubileo nella vita parrocchiale
L’anno giubilare è un’occasione forte nel cammino della fede. «Per tutti, possa essere un momento di incontro vivo e personale con il Signore Gesù, "porta" di salvezza (cfr. Gv 10,7.9); con Lui, che la Chiesa ha la missione di annunciare sempre, ovunque e a tutti quale "nostra speranza" (1Tm 1,1)» (Spes non confundit n. 1).
Il Giubileo indetto dal Papa per il 2025 sarà un’occasione di Grazia, in cui sperimentare intensamente la gioia del tornare a Dio, dell’appartenere alla Chiesa, dello sperare insieme a tutta l’umanità un mondo nuovo, più giusto e più fraterno.
Il Giubileo 2025 rappresenta per tutti i cristiani «un tempo prezioso di conversione personale, comunitaria e anche sociale», conclude il Vescovo.
Il Giubileo ordinario del 2025, indetto da papa Francesco con la bolla Spes non confundit del 9 maggio 2024, si annuncia come un’occasione importante per la Chiesa e per ogni cristiano.
Il 24 dicembre 2024, con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, Papa Francesco ha ufficialmente inaugurato il Giubileo 2025.
Questo motto accompagna tutto l’Anno Santo, che si concluderà il 6 gennaio 2026.
Non porte sante, ma chiese giubilari
La Porta Santa sarà come nella tradizione solo a Roma all’ingresso delle quattro Basiliche Papali.
Il Papa ha deciso l’apertura di una Porta Santa anche all’interno del carcere di Rebibbia.
In nessuna chiesa diocesana è prevista l’apertura di una porta santa.
Il Santo Padre nella Bolla di indizione del Giubileo “Spes non confundit, la speranza non delude” concede ad ogni Vescovo la facoltà di istituire in ogni diocesi alcune chiese giubilari, nelle quali è possibile ricevere l’indulgenza plenaria.
In base a quanto stabilito nella Bolla di indizione del Giubileo Ordinario dell’anno 2025, Spes non confundit, del 9 maggio 2024, che indicava l’importanza di valorizzare anche a livello locale «spazi di accoglienza in cui generare speranza» oltre alle Porte Sante e alle chiese giubilari in Roma, e in base alle Norme sulla concessione dell’indulgenza durante il Giubileo Ordinario dell’anno 2025 della Penitenzieria Apostolica del 13 maggio 2024, che individuano tra i luoghi per i sacri pellegrinaggi, nelle circoscrizioni ecclesiastiche diverse da Roma e dalla Terra Santa, la «Chiesa cattedrale o altre Chiese e luoghi sacri designati dall’Ordinario», l’arcivescovo card. Roberto Repole ha disposto con decreto del 16 dicembre 2024 che per tutta la durata del Giubileo Ordinario 2025, a partire dal 29 dicembre 2024, per la Diocesi di Torino siano da considerarsi chiese giubilari i 12 luoghi di culto indicati nella cartina sottostante e nel box a parte in questa pagina.
Una novità significativa del prossimo Giubileo riguarda i luoghi sacri.
Le chiese giubilari designate in ogni Zona Pastorale della nostra Diocesi, nella quale, comunitariamente o singolarmente, sarà possibile ricevere l’indulgenza plenaria alle condizioni indicate dalla Penitenzieria Apostolica.
Nelle chiese giubilari verrà offerta, con particolare disponibilità, la possibilità di celebrare il Sacramento della Riconciliazione.

Come organizzare una celebrazione giubilare in parrocchia
Ogni comunità parrocchiale può vivere durante l’anno giubilare un evento comunitario in cui si possa coinvolgere il maggior numero di fedeli.
Pertanto ogni chiesa parrocchiale sarà da considerare un luogo sacro, dove i fedeli potranno ottenere il dono dell’indulgenza giubilare, «in una specifica giornata e celebrazione che sarà individuata da ogni parrocchia».
Le parrocchie sono invitate a valutare se programmare questa celebrazione giubilare in ogni chiesa parrocchiale, oppure se concentrare più parrocchie in un’unica celebrazione, favorendo così una partecipazione più estesa e il senso comunitario ecclesiale.
Potranno scegliere una data significativa - per esempio - la solennità del patrono della parrocchia, oppure l’anniversario della dedicazione della chiesa.
Per poter ottenere questo dono spirituale, oltre alle consuete condizioni previste dalla Chiesa (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Papa), è richiesto il segno di un pellegrinaggio, anche simbolico, e la partecipazione alla celebrazione eucaristica.
Gli Uffici diocesani di pastorale hanno curato materiali e indicazioni per preparare al meglio nelle parrocchie questo momento di grazia, invitando tutti i credenti a un percorso di riflessione e di conversione.
Possibili date per l’evento parrocchiale
- La solennità del patrono della parrocchia.
- L’anniversario della dedicazione della chiesa.
- Una giornata dedicata alla Riconciliazione.
- Una celebrazione collegata a un pellegrinaggio comunitario.
- Una giornata dedicata alla carità o a una particolare situazione di bisogno presente nel territorio.
- Una celebrazione comune tra più parrocchie.
Struttura essenziale di una giornata giubilare
- Ritrovo dei partecipanti presso la parrocchia o in un luogo significativo.
- Pellegrinaggio, anche simbolico, verso la chiesa giubilare.
- Momento di silenzio, preghiera o ascolto della Parola.
- Possibilità di celebrare il Sacramento della Riconciliazione.
- Partecipazione alla celebrazione eucaristica.
- Preghiera secondo le intenzioni del Papa.
- Gesto concreto di carità o di penitenza.
- Momento comunitario di condivisione e di fraternità.
Le condizioni per ricevere l’indulgenza plenaria
Una delle caratteristiche distintive degli Anni giubilari è la possibilità di ottenere il dono dell’Indulgenza plenaria, che va considerato un dono spirituale, una promessa che la Chiesa fa a chi vive con fede l’esperienza giubilare.
Secondo le Norme stabilite dalla Penitenzieria Apostolica, quest’anno sarà possibile riceverla attraverso tre modalità: i pellegrinaggi, le visite a luoghi sacri e le opere di misericordia e di penitenza.
La Penitenzieria Apostolica ha indicato che potranno ricevere l’indulgenza nelle chiese giubilari i fedeli che: veramente pentiti e mossi da spirito di carità purificati attraverso il sacramento della penitenza prendano parte ad una celebrazione eucaristica facendo la comunione, oppure vivano momenti di preghiera come l’adorazione eucaristica, il rosario, la via crucis o altre celebrazioni, o nella preghiera personale recitino almeno il Padre Nostro, la Professione di fede, un’invocazione a Maria e elevino una invocazione per le intenzioni del Papa.
- Confessione sacramentale.
- Santa Comunione.
- Preghiera secondo le intenzioni del Papa.
- Pellegrinaggio verso una chiesa giubilare o altro luogo indicato.
- Partecipazione alla celebrazione eucaristica oppure a un momento di preghiera.
- Disponibilità interiore al distacco dal peccato.
Tre condizioni: Confessione, Santa Comunione, Preghiera secondo le intenzioni del Papa; può essere applicata anche in forma di suffragio alle anime del Purgatorio.
L’indulgenza potrà essere applicata anche in forma di suffragio per i defunti.
È altresì ben noto che segno peculiare e identificativo dell’Anno Giubilare, così come tramandato sin dal primo Giubileo dell’anno 1300, è l’indulgenza che “intende esprimere la pienezza del perdono di Dio che non conosce confini” (cfr. n° 23), attraverso il Sacramento della Penitenza e i segni di carità e speranza (cfr. nn° 7-15).
La centralità della confessione e della riconciliazione
«Il Sacramento della Penitenza ci assicura che Dio cancella i nostri peccati. […] La Riconciliazione sacramentale non è solo una bella opportunità spirituale, ma rappresenta un passo decisivo, essenziale e irrinunciabile per il cammino di fede di ciascuno. Lì permettiamo al Signore di distruggere i nostri peccati, di risanarci il cuore, di rialzarci e di abbracciarci, di farci conoscere il suo volto tenero e compassionevole.
[…] Non rinunciamo dunque alla Confessione, ma riscopriamo la bellezza del sacramento della guarigione e della gioia, la bellezza del perdono dei peccati! Tuttavia, come sappiamo per esperienza personale, il peccato “lascia il segno”, porta con sé delle conseguenze: non solo esteriori, in quanto conseguenze del male commesso, ma anche interiori […]. Dunque permangono, nella nostra umanità debole e attratta dal male, dei “residui del peccato”. Essi vengono rimossi dall’indulgenza, sempre per la grazia di Cristo […].» (Spes non confundit n. 23)
La preparazione della parrocchia dovrebbe quindi comprendere momenti specifici di esame di coscienza, catechesi sul peccato e sul perdono, celebrazioni penitenziali e tempi adeguati per le confessioni individuali.
«Non ci sarà Giubileo - si legge nel sussidio - senza una buona confessione. Il Giubileo non si esaurisce nel passaggio della Porta Santa».
Pellegrinaggi parrocchiali e pellegrinaggi simbolici
Il pellegrinaggio è uno dei segni caratteristici dell’Anno Santo e può essere vissuto dalla parrocchia in forme diverse, secondo le condizioni concrete della comunità.
⛪ Pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, verso almeno una delle quattro Basiliche Papali maggiori di Roma, in Terra Santa o nelle chiese giubilari della Diocesi.
Le parrocchie possono proporre un cammino a piedi verso una chiesa giubilare, un santuario, la cattedrale o un altro luogo sacro designato dall’Ordinario.
Quando non è possibile realizzare un percorso lungo, il segno del pellegrinaggio può essere anche simbolico, purché sia inserito in un’autentica esperienza di preghiera, conversione e partecipazione comunitaria.
Il percorso può essere accompagnato dalla proclamazione di testi biblici, dalla recita del Rosario, da soste di silenzio, da testimonianze e da canti.
Le parrocchie, le associazioni e i gruppi possono organizzare pellegrinaggi verso Roma, la Terra Santa o altri luoghi spirituali significativi.
La Penitenzieria Apostolica, su mandato di Papa Francesco, indicato altri modi con cui si può ottenere l’indulgenza: intraprendendo un pellegrinaggio verso le Basiliche Papali di Roma; facendo un pellegrinaggio in Terra Santa (auspicando la pace) o alcuni luoghi spirituali significativi (tra questi ad esempio Assisi, Loreto, Pompei).
Un pellegrinaggio parrocchiale in quattro momenti
- Partenza: ritrovo, accoglienza e preghiera iniziale.
- Cammino: ascolto della Parola, canti, silenzio e meditazione.
- Arrivo: visita alla chiesa giubilare e preghiera personale.
- Celebrazione: confessione, Eucaristia e gesto di carità.
Opere di misericordia e segni concreti di speranza
«Nell’Anno Giubilare - ha scritto il Papa - saremo chiamati a essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio».
Per questo l’Indulgenza viene annessa anche alle opere di misericordia e di penitenza.
La Penitenzeria apostolica precisa: «i fedeli potranno conseguire l’Indulgenza giubilare, se si recheranno a rendere visita per un congruo tempo ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà».
E subito specifica: «infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili, quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro».
🫂 Facendo visita a chi si trova in necessità o difficoltà.
🫴 Praticando opere di misericordia e di penitenza.
💸 Sostenendo opere di carattere religioso o sociale.
🫂 Facendo visita a chi si trova in necessità o difficoltà.
💓 Devolvendo ai poveri una proporzionata somma di denaro.
🕑 Astenendosi, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali) e da consumi superflui.
La parrocchia può collegare la celebrazione giubilare a un progetto concreto, scelto dopo aver ascoltato le necessità del territorio.
- Visita agli ammalati e agli anziani soli.
- Collaborazione con le realtà che assistono persone con disabilità.
- Raccolta e distribuzione di generi alimentari.
- Sostegno alle famiglie in difficoltà.
- Accoglienza dei migranti.
- Visita alle persone detenute, quando possibile e secondo le modalità previste.
- Servizio presso strutture assistenziali.
- Raccolta di fondi destinati ai poveri.
- Attività di volontariato a favore della comunità.
L’indulgenza plenaria giubilare potrà essere conseguita anche mediante iniziative che attuino in modo concreto e generoso lo spirito penitenziale e di misericordia che è come l’anima del Giubileo.
Sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita in ogni sua fase e della qualità stessa della vita, dell’infanzia abbandonata, della gioventù in difficoltà, degli anziani bisognosi o soli, dei migranti che abbandonano la loro terra alla ricerca di una vita migliore per se stessi e per le loro famiglie.
Ded icando una congrua parte del proprio tempo libero ad attività di volontariato, che rivestano interesse per la comunità o ad altre simili forme di personale impegno.
Le Porte della Speranza nella comunità parrocchiale
Le Porte della Speranza sono il modo con cui le Diocesi annunciano la speranza nei “luoghi” dell’umano che più hanno bisogno della luce del Vangelo, della “Buona Notizia” che viene dalla Resurrezione di Gesù.
L’annuncio di speranza è fatto di parole e opere (buone pratiche) che si “illuminano” reciprocamente.
Ogni parrocchia è invitata ad organizzare una Porta di Speranza, dopo aver analizzato il territorio in cui è collocata ed evidenziato il “deficit” di speranza più diffuso.
Sarà importante collaborare con le altre parrocchie e con le realtà istituzionali o associative presenti e attive nel proprio territorio.
Come scegliere il tema della Porta della Speranza
La parrocchia può partire dall’ascolto del territorio, individuando le situazioni nelle quali la speranza appare più fragile.
- Povertà e difficoltà economiche.
- Solitudine degli anziani.
- Disabilità e inclusione.
- Malattia e accompagnamento delle famiglie.
- Disagio giovanile.
- Famiglie in crisi.
- Accoglienza dei migranti.
- Disoccupazione e precarietà.
- Carcere e giustizia.
- Custodia del creato.
Le Porte di Speranza diocesane: Economia solidale, microcredito, antiusura; Creato (Earth day); Aree interne, zone terremotate, Lavoro; Giustizia e Carcere; Alleanza educativa: famiglia - scuola - comunità cristiana; Speranza oltre la morte; Povertà; Vita; Sanità; Disabilità.
Un possibile programma
- Ascolto delle necessità del quartiere o del paese.
- Incontro con associazioni, istituzioni e servizi presenti sul territorio.
- Scelta di una situazione concreta da accompagnare.
- Preghiera comunitaria e ascolto del Vangelo.
- Testimonianza di persone impegnate nel servizio.
- Realizzazione di un gesto concreto e verificabile.
- Celebrazione eucaristica o liturgia penitenziale.
Tre incontri di preparazione al Giubileo
Un percorso parrocchiale può essere preparato attraverso tre incontri dedicati ai momenti cardine dell’esperienza giubilare: la catechesi, la Riconciliazione e la carità.
Primo incontro: la speranza cristiana
Il primo incontro può aiutare la comunità a comprendere il significato dell’Anno Santo, il motto “Pellegrini di Speranza” e il rapporto tra speranza, fede e carità.
La catechesi può partire dalla Bolla Spes non confundit e proporre un confronto sulla presenza della speranza nella vita personale, familiare e sociale.
Secondo incontro: il sacramento della Riconciliazione
Il secondo incontro può essere dedicato al peccato, al perdono, alla conversione e all’indulgenza.
È utile prevedere un esame di coscienza comunitario e spiegare le condizioni richieste per ricevere l’indulgenza plenaria.
Terzo incontro: la carità come forma della speranza
Il terzo incontro può condurre la comunità a riconoscere le situazioni di bisogno presenti nel territorio e a scegliere un’opera concreta di misericordia.
La preparazione dovrebbe aiutare a comprendere che il Giubileo non si limita a una celebrazione, ma continua nel servizio ai fratelli e nella trasformazione delle relazioni.
Adorazione eucaristica, Rosario e Via crucis
Nelle chiese giubilari verrà offerta, con particolare disponibilità, la possibilità di celebrare il Sacramento della Riconciliazione.
La Penitenzieria Apostolica ha indicato che i fedeli possono vivere momenti di preghiera come l’adorazione eucaristica, il rosario, la via crucis o altre celebrazioni.
La parrocchia può proporre una serie di appuntamenti distribuiti lungo l’anno:
- Adorazione eucaristica mensile.
- Rosario per le intenzioni del Giubileo.
- Via crucis con meditazioni sulla misericordia.
- Liturgia penitenziale comunitaria.
- Lectio divina sulla speranza.
- Preghiera per i malati, i poveri, i migranti e le famiglie.
- Preghiera per le intenzioni del Papa.
Ogni Zona Pastorale vivrà nelle chiese giubilari con il Vescovo Ciro una “adorazione eucaristica” nell’orizzonte giubilare.
Il pellegrinaggio a Roma
Il calendario tematico della Santa Sede dedica singole giornate ad alcune categorie specifiche di persone, con proposte che si articoleranno in diversi momenti e in differenti luoghi di Roma.
Le parrocchie possono organizzare un pellegrinaggio a Roma in occasione di una giornata giubilare coerente con la propria attività pastorale.
Le giornate giubilari a Roma saranno accompagnate da una sussidiazione che sarà offerta tramite il sito diocesano.
Per tutti coloro che vanno a Roma, sia in gruppo che in modo personale, sia per una giornata giubilare ufficiale che per un pellegrinaggio autonomo è necessario avere la Carta del Pellegrino.
È una carta digitale gratuita e nominale che si acquisisce esclusivamente registrandosi al portale iubilaeum2025.va o tramite la corrispettiva app ufficiale (per android o per ios).
Dopo aver inserito i propri dati si riceve un CODICE QR identificativo-personale o un “account” sulla app.
C’è la possibilità anche di avere un solo codice per un intero gruppo, intestato al responsabile.
Attraverso la Carta del Pellegrino è possibile prenotare l’accesso alla Porta Santa (scegliendo data e orario) o chiedere i posti per le celebrazioni e iscrivere agli eventi proposti nei fine settimana secondo le diverse tematiche.
Il portale consente poi di modificare i dati delle prenotazioni secondo eventuali esigenze che si presentassero in avvicinamento alla data scelta.
È possibile chiedere inoltre sostegno in caso di presenza di persone disabili o con particolari esigenze sanitarie.
Calendario tematico delle principali giornate giubilari
| Data | Evento |
|---|---|
| 24-26 gennaio 2025 | Giubileo del Mondo della Comunicazione |
| 8-9 febbraio 2025 | Giubileo delle Forze armate, di polizia e di sicurezza |
| 16-18 febbraio 2025 | Giubileo degli Artisti |
| 21-23 febbraio 2025 | Giubileo dei Diaconi |
| 8-9 marzo 2025 | Giubileo del Mondo del volontariato |
| 28 marzo 2025 | 24 ore per il Signore |
| 28-30 marzo 2025 | Giubileo dei Missionari della Misericordia |
| 5-6 aprile 2025 | Giubileo dei Malati e del Mondo della Sanità |
| 25-27 aprile 2025 | Giubileo degli Adolescenti |
| 28-30 aprile 2025 | Giubileo delle Persone con disabilità |
| 1-4 maggio 2025 | Giubileo dei Lavoratori |
| 16-18 maggio 2025 | Giubileo delle Confraternite |
| 24-25 maggio 2025 | Giubileo dei Bambini |
| 30 maggio-1 giugno 2025 | Giubileo delle Famiglie, dei Nonni e degli Anziani |
| 7-8 giugno 2025 | Giubileo dei Movimenti e delle Associazioni |
| 14-15 giugno 2025 | Giubileo dello Sport |
| 20-22 giugno 2025 | Giubileo dei Governanti |
| 25-27 giugno 2025 | Giubileo dei Sacerdoti |
| 28 luglio-3 agosto 2025 | Giubileo dei Giovani |
| 15 settembre 2025 | Giubileo della Consolazione |
| 20 settembre 2025 | Giubileo degli Operatori di giustizia |
| 26-28 settembre 2025 | Giubileo dei Catechisti |
| 8-9 ottobre 2025 | Giubileo della Vita consacrata |
| 11-12 ottobre 2025 | Giubileo della Spiritualità mariana |
| 18-19 ottobre 2025 | Giubileo del Mondo missionario |
| 30 ottobre-2 novembre 2025 | Giubileo del Mondo Educativo |
| 16 novembre 2025 | Giubileo dei Poveri |
| 22-23 novembre 2025 | Giubileo di Cori e delle corali |
| 14 dicembre 2025 | Giubileo dei Detenuti |
| 6 gennaio 2026 | Chiusura Porta Santa della Basilica di San Pietro |
Coinvolgere bambini, adolescenti, giovani e famiglie
Il Giubileo può diventare un’esperienza intergenerazionale, capace di coinvolgere famiglie e bambini, giovani e anziani, gruppi e associazioni sia religiose che civili.
Il percorso sarà caratterizzato da espressioni e segni di gioia: animazioni, canti, musica, danze.
Per gli adolescenti vi sarà l’appuntamento giubilare del 25-27 aprile 2025, mentre per i giovani vi sarà l’appuntamento giubilare dal 28 luglio al 3 agosto 2025.
Le parrocchie possono proporre incontri di preparazione, ritiri spirituali, pellegrinaggi locali, laboratori sulla speranza e attività di servizio.
- Cammini giubilari per i gruppi di catechismo.
- Preghiere con bambini e genitori.
- Ritiri per adolescenti e giovani.
- Testimonianze di persone impegnate nel volontariato.
- Attività comuni tra oratorio, catechismo e gruppi giovanili.
- Partecipazione alle giornate giubilari dedicate a famiglie, bambini, adolescenti e giovani.
Famiglie, anziani, malati e persone con disabilità
Una celebrazione parrocchiale dovrebbe essere accessibile alle persone anziane, malate o con disabilità, così che nessuno venga escluso dall’esperienza comunitaria del Giubileo.
È possibile chiedere inoltre sostegno in caso di presenza di persone disabili o con particolari esigenze sanitarie.
La parrocchia può organizzare visite agli ammalati, momenti di preghiera nelle case, accompagnamento delle famiglie e servizi di trasporto verso la chiesa giubilare.
Numerose sono le proposte per ammalati e operatori sanitari in vista del Giubileo del 12 giugno, a partire dall’adorazione eucaristica nelle cappelle ospedaliere, con il pellegrinaggio giubilare alla Porta Santa delle singole comunità ospedaliere.
La comunità può inoltre preparare una celebrazione nella quale gli anziani, i malati e le persone con disabilità siano protagonisti della preghiera e della testimonianza.
Il Giubileo vissuto attraverso il volontariato
Il volontariato è una forma concreta di partecipazione al Giubileo e può diventare un itinerario permanente di servizio.
Le parrocchie possono coinvolgere Caritas, associazioni, gruppi di volontariato, realtà sanitarie, servizi sociali e altre organizzazioni presenti sul territorio.
Il servizio può riguardare l’accoglienza, l’ascolto, la distribuzione di beni, la visita alle persone sole, l’accompagnamento dei malati e il sostegno alle famiglie.
I volontari del Giubileo possono offrire la disponibilità a Roma per una o più settimane, aiutando lungo le vie di pellegrinaggio che portano alle Porte Sante delle quattro Basiliche Pontificie o in altri servizi necessari nelle varie circostanze, con l’intenzione di essere testimoni di ciò che l’Anno Santo rappresenta.
Il Giubileo come percorso liturgico e non come semplice calendario
Il Giubileo non è un grande contenitore in cui ogni ente, gruppo, movimento deve fare di tutto per inserire la propria iniziativa, tanto da ridurlo ad un palcoscenico attraverso il quale esibire le proprie capacità o attività.
Vivere l’anno giubilare significa invece lasciare che il tempo sia di Dio, restituire a Dio il primato sul tempo attraverso la concreta rinuncia a organizzare tutto con l’orologio del mercante.
Si percepisce allora una singolare corrispondenza tra la caratteristica originaria dell’Anno Liturgico e la natura dell’Anno Santo.
Le celebrazioni dell’anno 2000 dovranno perciò essere in piena armonia con le proposte dell’Anno Liturgico.
L’armonia tra il dato cronologico e il dato misterico.
Solo nella celebrazione liturgica, infatti, le affermazioni "anno santo, anno di grazia, anno di misericordia", trovano il contesto adeguato della loro proclamazione e della loro reale attuazione.
L’anno giubilare esprime la qualità e il senso del tempo cristiano: un tempo concesso per grazia perché ad ogni persona sia offerta la possibilità della conversione.
Una proposta di itinerario annuale per la parrocchia
| Periodo | Proposta parrocchiale |
|---|---|
| Inizio dell’Anno Santo | Presentazione del Giubileo, preghiera comunitaria e adesione spirituale alla celebrazione di apertura diocesana |
| Primo mese | Incontro sulla speranza cristiana e sull’indulgenza |
| Secondo mese | Adorazione eucaristica e catechesi sulla Riconciliazione |
| Terzo mese | Liturgia penitenziale e tempo straordinario per le confessioni |
| Periodo quaresimale | Via crucis, opere di misericordia e giornata di digiuno dalle distrazioni e dai consumi superflui |
| Periodo pasquale | Pellegrinaggio parrocchiale verso una chiesa giubilare |
| Estate | Attività con adolescenti, giovani, famiglie e oratorio |
| Autunno | Porta della Speranza dedicata a una necessità del territorio |
| Periodo conclusivo | Celebrazione eucaristica, testimonianze e verifica del cammino comunitario |
Una celebrazione comunitaria della speranza
Ogni Comunità Ecclesiale Territoriale vivrà con il Vescovo Francesco una “manifestazione della speranza” nell’orizzonte giubilare.
Si prevede un momento di ampio respiro, nel fine settimana, che si caratterizzi per:
- Il ritrovo in piazza o in uno spazio significativo della comunità.
- Un percorso gioioso verso una chiesa della CET, non come processione liturgica ma come cammino lungo le strade della vita quotidiana personale, familiare e comunitaria.
- Il coinvolgimento di famiglie e bambini, giovani e anziani, gruppi e associazioni sia religiose che civili.
- Una o due soste con l’ascolto di testimonianze di speranza.
- L’annuncio del Vangelo.
- La riflessione del Vescovo.
- Una preghiera condivisa.
- Un gesto e la benedizione giubilare.
Una formula analoga può essere adattata alla realtà di ogni parrocchia, mantenendo insieme cammino, ascolto, testimonianza, celebrazione e carità.
La preghiera del Giubileo
Papa Francesco ha offerto questa preghiera: Padre che sei nei cieli, la fede che ci hai donato nel tuo figlio Gesù Cristo, nostro fratello, e la fiamma di carità effusa nei nostri cuori dallo Spirito Santo.
La preghiera può essere valorizzata durante le celebrazioni, negli incontri di catechesi, nei pellegrinaggi, nelle visite agli ammalati e nei momenti di adorazione eucaristica.
La comunità può inoltre proporre la recita del Padre Nostro, della Professione di fede, un’invocazione a Maria e un’invocazione per le intenzioni del Papa.
Un cammino che continua nelle relazioni
Perdonare non cambia il passato, non può modificare ciò che è già avvenuto; e, tuttavia, il perdono può permettere di cambiare il futuro e di vivere in modo diverso, senza rancore, livore e vendetta.
Il futuro rischiarato dal perdono consente di leggere il passato con occhi diversi, più sereni, seppure ancora solcati da lacrime» (Spes non confundit n. 23).
Le iniziative per il Giubileo in parrocchia possono così diventare un percorso unitario: la preghiera conduce alla conversione, la conversione apre alla riconciliazione, la riconciliazione genera carità e la carità rende visibile la speranza nella vita quotidiana.
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