Indovinello sul rintocco di resurrezione: significato, fede e risurrezione cristiana

L’“indovinello sul rintocco di resurrezione” può essere letto come uno spunto per introdurre il tema della risurrezione, una parola centrale della fede cristiana e strettamente legata alla Pasqua. In italiano si possono usare entrambe le forme, “resurrezione” e “risurrezione”.

Quando si sente parlare di risurrezione si fa subito riferimento a Gesù e poi a Lazzaro di Betania, ma in realtà la Bibbia contiene ben 9 episodi di risurrezioni, senza contare quelli compiuti dai santi. Il tema della Risurrezione è davvero molto vasto e multiforme.

Resurrezione o risurrezione: la parola dell’indovinello

C’è una parola che, insieme ad altre, qualifica la fede cristiana rispetto a religioni diverse. E’ una parola strana, la cui formulazione in italiano non è del tutto definita, può essere detta e scritta in due modi.

Comunque sia, tra tutte queste idee e fantasie la parola fatidica non compare ancora in classe. Spesso arriva dopo quasi tutta l’ora. Ma anche quando qualcuno la nomina si scopre che il suo significato è inteso in modo distorto o capovolto.

“Cosa è successo a Gesù Cristo dopo la morte?” l’altro giorno l’ho buttata li come una domanda casuale. “Ha si prof! E’ scappato dalla tomba”, ha risposto il più istintivo della classe. “Ma dai non è scappato -ribatte una sua compagna- si è incarnato… no prof… come si dice… si è …reincarnato ecco…”. “Veramente mi pare che nella Bibbia si dica un altra cosa” faccio io.

E abbiamo preso Mt 28, 1-10 e l’abbiamo letto, senza alcun commento. Ci abbiamo messo quasi tre quarti d’ora a farla venir fuori, ma finalmente la parola è comparsa: resurrezione (o risurrezione? Ma il vocabolario dice che si può dire in entrambi i modi…)

Il significato cristiano della Risurrezione

Nella Bibbia abbiamo due tipi di risurrezione, una spirituale e l’altra fisica. Quella spirituale riguarda una rinascita interiore svestirsi delle vecchie abitudini (dei peccati) per rivestirsi a immagine e somiglianza di Cristo, una nuova creatura, il nuovo Adamo: “…17 Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. …”. (2Cor 17)

Facendo invece riferimento alla Pasqua del Signore, ovvero alla risurrezione di Gesù Cristo stesso, in anima e corpo possiamo dire che sia unica nel suo genere in quanto non è mai esistito nessuno che abbia risorto se stesso, in particolare dopo una morte tanto atroce e dilaniante per le carni.

Eppure non solo lo aveva previsto e si presenta a coloro che gli sono stati più cari e fedeli, contemporaneamente e come un uomo in carne ed ossa, che mangia con loro e porta su di se i segni della passione, ma lo vedono anche salire al cielo.

Sul luogo dove è stato sepolto Gesù, poco fuori le mura di Gerusalemme vicino al Golgota-Calvario, vi è attualmente la Basilica del Santo Sepolcro.

Sepolcro vuoto e Risurrezione di Gesù

Quando è avvenuta la Risurrezione di Gesù

I Vangeli non indicano esplicitamente la data della risurrezione. Questi narrano che la scoperta avvenne all’alba del giorno dopo il sabato, cioè tre giorni dopo la sua morte e deposizione nel sepolcro.

L’ipotesi più ampiamente diffusa tra gli studiosi è che sia avvenuta venerdì 7 aprile del 30 (o meno probabilmente il 27 aprile 31 o il 3 aprile 33), che rimanderebbe, come data della risurrezione, alla domenica 9 aprile del 30.

EventoIndicazione
Morte e deposizione nel sepolcroVenerdì 7 aprile del 30, secondo l’ipotesi più ampiamente diffusa
Scoperta della tomba vuotaAll’alba del giorno dopo il sabato
Data della RisurrezioneDomenica 9 aprile del 30, secondo la stessa ipotesi
Luogo della sepolturaPoco fuori le mura di Gerusalemme, vicino al Golgota-Calvario

I nove episodi biblici di risurrezione

Eppure non era la prima volta che gli ebrei sentivano parlare di risurrezione. Nella Bibbia abbiamo ben nove citazioni in merito:

1. Il figlio della vedova risuscitato da Elia

Il profeta Elia fa risorgere il figlio della vedova che lo ha ospitato Primo episodio - Elia si trova ospite a casa di una vedova che vede morire il figlio. Mosso dunque a compassione il profeta porta il ragazzo sul suo letto e invocando Dio ne ottiene la risurrezione . (1 Re 17:17-22)

“…Il Signore ascoltò il grido di Elia; l’anima del bambino tornò nel suo corpo e quegli riprese a vivere.”

2. Il figlio della Sunnamita risuscitato da Eliseo

Secondo episodio - Anche il profeta Eliseo grazie alle sue preghiere riesce ad ottenere la risurrezione del figlio di una Sunnamita, ma al contrario di Elia, non solo si posa sopra le sue spoglie, ma fa in modo che la sua bocca i suoi occhi e le sue mani coprano quelle del ragazzo e sembra accorgersi del miracolo sentendo il calore ritornare in quel corpo morto. (2 Re 4:32-37)

“…Il corpo del bambino riprese calore. 35 Quindi si alzò e girò qua e là per la casa; tornò a curvarsi su di lui; il ragazzo starnutì sette volte, poi aprì gli occhi….”

3. L’uomo riportato in vita a contatto con le ossa di Eliseo

- In questo terzo episodio a far risorgere è semplicemente un fatto casuale. Il morto viene gettato nel luogo dove era stato sepolto Eliseo e a contatto con le ossa del profeta, senza preghiere o suppliche, a causa dell’arrivo di una banda di predoni, egli ritorna in vita. (2 Re 13:20-21)

20 Eliseo morì; lo seppellirono. All’inizio dell’anno nuovo irruppero nel paese alcune bande di Moab. 21 Mentre seppellivano un uomo, alcuni, visto un gruppo di razziatori, gettarono il cadavere sul sepolcro di Eliseo e se ne andarono. L’uomo, venuto a contatto con le ossa di Eliseo, risuscitò e si alzò in piedi. …”

4. Il figlio della vedova di Nain

- Il quarto episodio riguarda il Vangelo di Luca, dove Gesù mosso a compassione per una vedova che aveva perso il figlio, toccando la bara, ordina al giovane di alzarsi (Luca 7:11-15)”

“… E il morto si mise a sedere e cominciò a parlare, ed egli lo diede a sua madre…”

5. La figlia del presidente della sinagoga

Quinto episodio - Sempre l’evangelista Luca ci parla di un’altra risurrezione. Per la prima volta abbiamo la figlia del presidente della sinagoga. Egli pensava di chiedere una guarigione, ma viene avvertito davanti a Gesù della sua morte.

Questi gli chiede di avere fede e con Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della fanciulla entra in casa la prende per mano e la fa alzare ( Luca 8:49-55)

“… prendendole la mano, disse ad alta voce: «Fanciulla, alzati!». 55 Il suo spirito ritornò in lei ed ella si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. …”

6. Lazzaro di Betania

Sesto episodio - Più nota è la risurrezione di Lazzaro amico di Gesù. Il suo corpo era ormai dilaniato dalla malattia, nonché in decomposizione, e tutti si domandavano come mai Gesù che gli voleva tanto bene non lo aveva guarito.

Quando anche nei più cari sembra persa ogni speranza di riaverlo indietro, commosso copie il miracolo. (Gv 11:38-44)”

“… 38 Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. 39 Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni».

40 Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?». 41 Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. 42 Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato».

43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». 44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare»…”

7. Tabità risuscitata da Pietro

Settimo episodio - Attraverso gli atti degli Apostoli sappiamo che anche loro dopo aver ricevuto lo Spirto Santo avevano acquistato la capacità di fare miracoli e tra questi la risurrezione, è il caso di Atti 9:36-41 dove Pietro facendo uscire tutti dalla stanza dove giace una brava e caritatevole fanciulla, chiamandola per nome la fa alzare.

“… si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: «Tabità, alzati!». Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. 41 Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva.”

8. Eutico risuscitato da Paolo

Ottavo episodio - Anche Paolo, persecutore dei cristiani, convertito dopo una visione di Cristo, ottiene il dono di far risorgere dai morti.

In Atti 20:8-12 ci viene narrata la storia di un ragazzo di nome Eutico, il quale colto dal sonno ascoltando Paolo, cade dal terzo piano e muore.

“…Paolo allora scese giù, si gettò su di lui, lo abbracciò e disse: «Non vi turbate; è ancora in vita!». 11 Poi risalì, spezzò il pane e ne mangiò e dopo aver parlato ancora molto fino all’alba, partì. 12 Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati.”

9. La Risurrezione di Gesù

Nono episodio ovviamente, è quello di Gesù.

Facendo invece riferimento alla Pasqua del Signore, ovvero alla risurrezione di Gesù Cristo stesso, in anima e corpo possiamo dire che sia unica nel suo genere in quanto non è mai esistito nessuno che abbia risorto se stesso, in particolare dopo una morte tanto atroce e dilaniante per le carni.

Risurrezione e reincarnazione

Da qualche anno mi succede che nelle classi prime, in questo periodo, saggio il terreno, la loro preparazione culturale, sul piano religioso. E da qualche anno mi succede di fare sempre più fatica a ritrovare questa parola nelle loro frasi. Anche quest’anno non mi sono fatto mancare questa conferma!

“Scommettiamo ragazzi che oggi parleremo di un argomento assolutamente fuori dai vostri schemi?” Tra gioco e provocazione, un po’ ironico e un po’ serio mi sono avventurato, qualche giorno fa, a parlare della morte con i miei studenti della classe prima, e soprattutto di ciò che loro pensano ci sia dopo la morte: l’aldilà”

“Non è vero prof. Io a volte ci penso, non è una roba fuori dal mio schema!”. “No prof., per favore, possiamo parlare di altro, mi mette tristezza”. “Bèh lo sa, prof., che mi sono immaginato come sarebbe dopo la morte…”.

Le reazioni sono molto varie, ma basta dare a loro un po’ di tempo e la sensazione di non essere giudicati su quello che possono dire, allora le risposte fioriscono e la discussione decolla. Poi ci sarà modo di mettere i puntini sulle “i”, ma per ora è importante che ciò che pensano venga fuori così, senza filtri e senza schemi.

“Mi piacerebbe rivivere in un altro corpo, avere una seconda vita e poter essere di nuovo bambino”. “Io penso che non ci sia proprio niente dopo la morte. Click, si spegne la luce è tutto è finito”.

“Per me diventiamo spiriti e restiamo qui tra i vivi, per dare fastidio a chi ci ha fatto del male, o per proteggere quelli che ci hanno voluto bene”. “No no, io penso che chi ha fatto del male deve andare all’inferno, se no non è giusto”.

“Sì, però per me non ci restano sempre all’inferno, quando hanno pagato, anche loro andranno in paradiso”. “Ma dai stai ancora a pensare al paradiso… Pensa che noia stare li per sempre a pregare e fare nulla… no, no, non mi piace”.

Ma ci sono anche soluzioni molto più fantasiose: “Per me ci clonano e ritorniamo sulla terra per rifare la stessa vita, ma stavolta senza fare più errori”.

“Io penso che dopo la morte siamo sparati su un altro pianeta e li da vecchi che eravamo viviamo una vita al contrario, ritornando piano piano bambini e quando li si muore si torna a vivere qui ricominciando come bambini. e così per sempre”.

Ora, non mi pare che la resurrezione sia fuori da questi principi, ma la sua assenza tra le parole dei miei studenti sull’aldilà, brilla come una contraddizione interessante.

E da questa contraddizione mi chiedo come mai sia più facile e più diffuso tra di loro credere alla reincarnazione? E al secondo posto della classifica si trova l’idea che l’aldilà non ci sia proprio.

La persona, il corpo e la speranza cristiana

Non entro nella questione delle cause e nemmeno in quella dei rimedi possibili di questa situazione. Credo che prima di avventurarci frettolosamente su queste due strade sia meglio sostare in ascolto di questi ragazzi.

Ci dicono molto su come oggi loro sentono la vita e il suo epilogo e su come l’adulto di domani potrebbe sentire la sua.

E le idee che oggi primeggiano in loro, su questo tema, ci dicono come sentono sé stessi come persone: quando va bene il corpo è un accessorio, uno strumento da usare, ma mai parte di sé, tanto che si può cambiarlo in un altra vita.

Oppure l’anima ha lo stesso esito del corpo, la decomposizione, e non se distingue sostanzialmente più, fino a pensare che la persona non è più qualcosa di eterno e di non negoziabile, ma è a tempo e di valore contrattabile.

Credo che il problema sia aiutarli a recuperare il senso di sé, della loro persona, se no anche la resurrezione non è più percepibile come evento di salvezza e resta solo un concetto vuoto.

Indovinelli e attività sulla Pasqua

Il tema della Risurrezione può essere affrontato anche attraverso giochi, quiz e attività adatte a bambini e ragazzi.

  • Quiz a risposta multipla sulla pasqua ebraica e cattolica.
  • Un semplice gioco sulla passione morte e risurrezione di Gesù impostato come quiz televisivo.
  • Quiz religiosi per seconda elementare.
  • Cruciverba a tema pasquale con soluzioni.
  • Cruciverba per ripassare le nozioni sui sacramenti.
  • Il quizzone sull’anno liturgico.
  • Caccia al tesoro con indovinelli, quiz, giochi di parole e prove a tema.

Quiz, cose da trovare ed indovinelli per una agile caccia al tesoro.

Un semplice gioco sulla passione morte e risurrezione di Gesù impostato come quiz televisivo. Adatto ad avvicinare bambini e ragazzi ai fatti della Settimana Santa.

Quiz a risposta multipla sulla pasqua ebraica e cattolica

Cruciverba a tema pasquale con soluzioni.

Altri esempi di indovinelli in italiano

Gli indovinelli possono servire anche come esercizio di attenzione alle parole, ai doppi sensi e ai giochi fonetici.

  • Perché gli indiani per vedere mettono una mano di taglio sulla fronte? Perché se la mettono due dita più in basso non vedono un cavolo.
  • Dov'è che giovedì viene prima di mercoledì? Nel dizionario.
  • Come si chiama l'insegnante di storia dei pesci? Storione.
  • Perché non si è mai visto uno scheletro buttarsi col paracadute? Perché non ha fegato.
  • Che cos'è un dentista? è una persona che mangia con i denti degli altri.
  • Cosa hanno in comune una pulce ed una gallina? Che entrambe fanno i pulcini.
  • Dove si svolge la maggior parte dei congressi di dentisti? A Trapani.
  • Perché i pesci hanno le spine? Perché sott'acqua c'è corrente.
  • Che cos'è un equinozio? Un matrimonio fra cavalli.
  • Che ci fa una gallina a Malta? L'Ovomaltina.
  • Cosa riceve in regalo un bambino cannibale a Pasqua? L'ometto di Pasqua.
  • Che cosa fanno mille fotogrammi? Un fotochilo.
  • Come si chiamava il cane di Garibaldi? Con un fischio!
  • Quale animale salta più alto di un albero? Tutti, perché gli alberi non saltano!

Risurrezioni attribuite ai santi e testimonianze moderne

Anche alcuni santi grazie alla loro fede riuscirono a far risorgere dai morti, è il caso di San Vincenzo Ferrer che ne risuscitò almeno 28. Sembra ne abbia fatti così tanti che gli fu addirittura chiesto di contenersi. ( vedi i miracoli di san Vincenzo Ferrer)

San Francesco di Sales, invece morto e venerato, seppur non ancora santo fa risuscitare il cadavere di un ragazzo grazie alla sua intercessione.

Il sacerdote che seguiva la sua veglia funebre saputo che il giovane prima di morire aveva fatto un voto al santo, decide di pregarlo ed è proprio lui, Don Puthod il sacerdote che vede il corpo ormai gonfio e tumefatto riprende vita dopo la sua supplica.

Nulla a che vedere con la mitologia dell’Antico Egitto, ricca di questi episodi privi di fondamento, come quella che del dio Osiride, ucciso dal fratello Seth, risuscitato dalla moglie Iside per divenne il re dell’oltretomba e il giudice dei morti.

Ma mettendo da parte la fede e la mitologia, le “risurrezioni” avvengono anche oggi? Ebbe si.

A questo proposito vi sono state anche conferenze tenute da medici cattolici e non, una di queste si è tenuta a giugno del 2013 in Messico a Tolunca City intitolata “Spiritualità nella medicina”) volta a comprendere le cause di guarigioni non “normali”, come quella in cui fu coinvolto personalmente il dott. Chauncey W. Crandall IV, un noto specialista di cardiologia, che presta la sua opera alla Clinica cardiovascolare di Palm Beach, il quale, dopo aver pregato per un paziente che era morto, e che stavano preparando per l’obitorio, l’ha visto tornare in vita.

Ora a voi credere o non credere nella potenza della preghiera, e nella forza indiscussa della fede… ma attenzione che sia quella giusta!

La Risurrezione di Gesù: Storia di Pasqua per Bambini

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