Hai la mia parola: l’Azione Cattolica tra formazione, vita e Vangelo

“Hai la mia parola” è il percorso formativo dell’Azione Cattolica Italiana per l’anno associativo 2024-2025: un cammino pensato per giovani, adulti, giovanissimi, ragazzi, educatori, catechisti e assistenti, nel quale la Parola di Dio viene messa in dialogo con la vita quotidiana.

Il metodo che sta al cuore della proposta degli adulti è infatti “Vita-Parola-Vita”: partendo da uno sguardo contemplativo sulla vita (la vita si racconta), questa viene ricompresa alla luce della Parola (la Parola illumina) e torna ogni volta rigenerata nel quotidiano (la vita cambia): un circolo virtuoso che dobbiamo sempre tenere presente nella programmazione delle proposte per gli adulti.

La formazione dell’Azione Cattolica nel 2024-2025

Spesso a noi adulti capita di vivere ogni giorno come una ripetizione, anche le nostre attività e i nostri gruppi possono andare avanti per inerzia, l'icona biblica che accompagnerà gli itinerari formativi di quest'anno associativo che si apre però è un invito alla novità, un invito a generare sempre qualcosa di nuovo.

È dall'immagine del "vino nuovo in otri nuovi" ripresa dal capitolo 2 del Vangelo di Marco che vogliamo vivere il tempo che abbiamo di fronte. Questa immagine descrive bene la novità della vita cristiana che è tutt'altro che ripartire da zero in ogni momento o cambiare tutto per il gusto di farlo, è piuttosto un invito a generare - verbo guida del terzo anno del triennio associativo - la realtà e la vita che abitiamo, a partire dalla novità portata da Gesù e dalla sua Parola.

Il percorso proposto tiene sullo sfondo l’icona biblica, ma si snoda attraverso alcuni brani del Nuovo Testamento in cui questa novità si manifesta nella Parola e nelle vicende della storia. Da qui il titolo dell’itinerario: Di Parola.

E anche per noi, oggi, essere "di parola" - cioè coerenti - è possibile solo se ci lasciamo attraversare "dalla Parola". Il testo ci richiama a ricercare questa novità attraverso alcuni atteggiamenti che ci invitano ad alcuni movimenti "interiori" necessari per andare verso i fratelli portando a loro l'annuncio attraverso la Parola, proprio come uomini e donne "Di Parola" che di questa Parola sono "fatti" e che in questa Parola fondano la loro vita.

Vita, Parola e cambiamento

Nelle riflessioni di questo anno allora cercheremo la novità della vita di Dio nelle nostre vite, partendo dalla Parola e tornando ad essa attraverso la vita, non in maniera solitaria ma consapevoli che questa ricerca si può fare solo insieme.

Come conciliare la formazione con gli adulti di oggi e come gestire il cambiamento d’epoca per il laico di AC? Don Emilio non ha dubbi: ripartire dal paradigma associativo Vita-Parola-Vita è un metodo ancora valido e profetico, ma va costantemente scelto e rivalutato.

L’intuizione di questo percorso (Vita-Parola-Vita), ricorda Don Emilio, proviene dal Concilio Vaticano II e dall’esperienza di vita vissuta propria degli aderenti, ed è strutturato e fatto proprio dall’Azione Cattolica che “ci ha insegnato che l’ascolto della Parola deve andare di pari passo con una percezione affinata di quello che vivono qui ed ora le donne e gli uomini che ci stanno intorno” e che serve “una interpretazione di questo vissuto alla luce delle scritture a sua volta orientata all’azione” (cit. Christoph Theobald, Urgenze pastorali, ed. dehoniane, 2019, pag. 282).

Esempio biblico di questa esperienza, propone Don Emilio, si trova in Atti 8, 26-40, episodio in cui Filippo battezza l’eunuco. L’apostolo sente l’eunuco leggere un brano di Isaia e viene da lui invitato a spiegarlo.

Filippo, tramite tale brano, parla direttamente all’esperienza di quest’uomo a cui è stata ‘recisa’ la vita e impedita la discendenza portandogli quindi la Buona Novella del Vangelo ed una nuova prospettiva di fecondità nella sua esistenza.

In altre parole, questo testo ci racconta che la vita umana è il luogo teologico dove parla Dio. È nella vita che si riconosce la presenza di Dio e luogo in cui la Parola illumina e dà un ‘oltre’.

La vita è alfabeto della Parola, in quanto vi si trovano le lettere per poter capire la Scrittura e riconoscervi la presenza di Dio. Parliamo quindi di uno sguardo contemplativo, di discernimento personale e comunitario ma essenzialmente, usando le parole di Deuteronomio, ci domandiamo se “Dio è con me o non lo è” perché la risposta cambia totalmente la prospettiva della nostra vita.

Riconoscere Dio nella propria storia

Perché dunque l’adulto dovrebbe raccontare la vita? Per scoprire che Dio è presente: la fede cristiana nasce dall’ascolto e ciò che si ascolta è principalmente un racconto.

La Bibbia dunque è, per la gran parte, una biblioteca di racconti di come i nostri padri hanno incontrato Dio e di come, improvvisamente, scoprono che quel Dio che credevano lontano, quella Parola che credevano estranea, era invece già all’opera nella loro vita.

Questo quindi è l’obbiettivo della formazione in AC: imparare a riconoscere e incontrare Dio nella propria vita!

Proseguendo in questo percorso Vita-Parola-Vita, Don Emilio passa ad un’altra domanda: perché la Parola illumina la vita? Per scoprire che la piccola storia che ciascuno racconta fa parte della grande storia della salvezza (cit. Theobald).

Non siamo noi, infatti, ad essere chiamati ad interpretare la Bibbia ma è lei che interpreta la nostra vita. Questo significa quindi che siamo già dentro la Bibbia!

Nella Parola c’è già ciascuno di noi: l’arte di leggere il Vangelo consiste nel ‘leggersi’ nel Vangelo. E c’è una conversione pastorale che pare essenziale per Don Emilio: quella della conversione DALLA dottrina e DALLA morale che ci sono state insegnate, AL Vangelo.

Questo passaggio richiede tanto tempo e fatica perché umanamente abbiamo sempre la nostalgia dello schema definito che ci rassicura la vita: dobbiamo imparare a convertirci dalla dottrina al Vangelo e dalla dottrina alla realtà.

Ecco quindi l’ultimo passaggio: la realtà. La realtà, sempre nella riflessione di Don Emilio, è molto più interessante della dottrina perché proprio nella realtà c’è Dio!

Dio è molto più interessante delle nostre ideologie! Allora dare primato alla vita vuol dire scoprire che nella mia storia di tutti i giorni incontro Dio alla luce della Parola.

Una formazione attenta alla realtà

Come provare quindi ad essere protagonisti in questa nuova realtà sociale? Don Emilio ci lascia alcune testimonianze e provocazioni.

Prioritario sarà imparare a fare le cose con leggerezza e a non essere attaccati alle dottrine, perché gli adulti di oggi sono diversi dagli adulti di ieri.

Ad esempio, nell’utilizzo dei nostri testi rischiamo di fare cultura e dottrina, senza però, toccare la vita delle persone. Il grosso rischio è quello di rimanere troppo in superficie e, di conseguenza, di non riuscire ad aiutare gli adulti a scoprire o riscoprire che “Dio è nella mia vita”!

E dobbiamo ritrovare la leggerezza e il gusto di andare al centro delle cose, all’essenziale. Ma siamo in grado di scegliere la leggerezza o vogliamo ancora la completezza del messaggio?

Abbiamo fiducia nel Vangelo o pensiamo ancora che i temi culturali siano vincenti con gli adulti? Vogliamo ancora la chiesa come luogo centrale (es. fare il gruppo in sacrestia) oppure decidiamo che possiamo incontrarci e far gruppo nelle case, che vi si può commentare il Vangelo, vi si può celebrare e raccontarsi la vita?

Quando finalmente sentiamo la Parola nella nostra quotidianità, allora tutto ci appare sensato e ritroviamo fiducia. Certamente ci rendiamo conto che questo sentire non è una cosa improvvisa, perché è una grazia, ma va preparata e costantemente accompagnata.

Gruppo Azione Cattolica in ascolto

Il percorso per gli adulti

Il testo per la formazione personale di giovani e adulti accompagna la vita spirituale dei laici giovani e adulti di domenica in domenica e di festa in festa, per riuscire a coniugare sempre più fede e vita.

Sono proposti i brani del Vangelo che saranno proclamati nelle festività in ogni comunità cristiana, accompagnati da brevi commenti, approfondimenti e preghiere.

Prendi il largo è l’edizione speciale Giubileo 2025 ed è inviato in omaggio a tutti i soci giovani e adulti.

Replay! Per gruppi di adulti, adulti-giovani, adultissimi e coppie

Partendo dall’icona biblica del Vangelo di Luca «Prendi il largo» (5,1-11), il testo di accompagnamento del cammino formativo annuale degli Adulti di Azione cattolica aiuta a comprendere come ogni passaggio possa rendere nuova la quotidianità della vita adulta.

Aprendoci a uno sguardo nuovo e interpellandoci nel cambiare il modo di vivere, con meraviglia e stupore. Ideato in modo modulare, flessibile e alimentato dall’incontro e dallo scambio tra la Parola e la vita, il testo mette a disposizione ricchi spunti, proposte e idee che permettono di ideare percorsi di approfondimento tematici adatti a ogni persona o gruppo a cui è rivolto.

I cinque moduli dell’itinerario

L'itinerario si snoda attraverso 5 moduli e i loro relativi focus, che aiutano a riflettere su diversi aspetti della vita di fede e delle comunità: dall'immagine dell'otre - contenitore ricavato dalla pelle conciata e cucita - nascono i titoli flessibilità, duttilità, permeabilità, plasticità, ai quali si affianca il modulo intergenerazionale sull'ecclesialità realizzato insieme al Settore Giovani.

  • Flessibilità: la flessibilità "buona" dell'otre nuovo non è quella chiesta oggi ai mercati e alle persone, ma quella che rimette al centro le persone, la vita vera, la fraternità.
  • Duttilità: la duttilità fa pensare a una fede che non si irrigidisce nel passato né fugge nel futuro, ma si adatta e costruisce già oggi quella Gerusalemme nuova dove ogni lacrima sarà asciugata.
  • Permeabilità: la permeabilità ci parla di una fede che si lascia attraversare dalla Parola, fino a diventare principio capace di trasformare pensieri, scelte, relazioni.
  • Plasticità: altra caratteristica necessaria per essere nuovi è la plasticità: come adulti siamo chiamati a una fede incarnata, a essere "plastici" ma non "di plastica".
  • Ecclesialità: l'ultimo modulo è condiviso tra il testo Adulti e quello Giovani.

La domanda che guiderà questa riflessione sarà "cos'è davvero gratuito in un mondo dove il denaro determina il valore delle persone?" e nel focus si sottolineerà come l'umorismo possa essere un buon antidoto alla rigidità.

Al centro metteremo la città, luogo di incontri e di solitudini, di speranze e di ingiustizie: la pace sarà al centro del focus di taglio sociale.

Nel focus verrà trattato il tema della fragilità. Come adulti siamo chiamati a una fede incarnata, a essere "plastici" ma non "di plastica" - non dispensatori di parole vuote, ma testimoni di una vita che unisce fede e responsabilità -, capaci anche di coltivare una cultura del servizio orientata al bene comune che sappia riconoscere ed evitare ogni abuso di potere.

Seguendo il filo della novità, Adulti e Giovani sono chiamati a riconoscersi custodi e responsabili della vita della Chiesa, sull’esempio dello scriba del Vangelo di Matteo capace di tenere insieme "cose nuove e cose antiche", e aiuterà a riflettere sull’ecclesialità.

Preghiera e memoria di Vittorio Bachelet

Attraverso i cinque moduli corre lo stesso invito: una fede che non si irrigidisce guardando indietro né fugge in avanti, ma resta fedele a ciò che è vero e antico mentre si lascia rigenerare - giorno per giorno - dalla novità della Parola.

Accompagneranno l’itinerario due proposte trasversali: una di preghiera e una legata alla figura di Vittorio Bachelet, tanto cara alla nostra associazione, di cui quest’anno ricordiamo i cento anni dalla nascita.

Il testo personale di preghiera per ogni socio adulto è "Vino nuovo in otri nuovi": oltre alle meditazioni dei vangeli della domenica, alcuni spunti dagli "Scritti ecclesiali" del presidente nazionale che ha saputo tradurre il Concilio Vaticano II - traghettando l'associazione al nostro attuale statuto - saranno accompagnati da meditazioni di Madeleine Delbrêl.

Di domenica in domenica e nell'arco della settimana, l'invito è ad ascoltare, cercare, ruminare, contemplare, interrogare il Vangelo, per compiere una sorta di lectio historiae, lectio della nostra storia personale analoga alla lectio divina, così da intuire la fecondità nascosta nelle pieghe delle nostre vite e generare ogni giorno la novità che il Signore ci suggerisce.

E siccome il vino nuovo ha a che fare con un fermento, tutti siamo chiamati a sostenere con gioia il cammino di tutta l'Azione Cattolica Italiana, senza la tentazione di rimanere legati al passato ma nella bellezza di generare sempre qualcosa di nuovo: tanto più in questo anno, nel quale rinnoveremo anche le cariche associative e saremo chiamati ad accompagnare i passaggi che daranno alla nostra associazione una "nuova continuità".

Il percorso per i giovani dai 19 ai 30 anni

Che pesci pigliare: guida per gli educatori

A partire dall’icona evangelica di Luca «Prendi il largo» (5,1-11), la guida per gli educatori e le educatrici di Gruppi giovani (19-30 anni) vuole essere uno strumento che invita ciascuno e ciascuna a leggere il mare magnum della propria vita e a scoprire la possibilità di reinventarsi con scelte audaci e coraggiose.

Nei tre moduli, ricchi di provocazioni, spunti di riflessione, laboratori e attività, accompagnati dalla vicenda significativa del profeta Giona, i Giovani e le Giovani saranno chiamati a riconoscere alcuni atteggiamenti di vita per comprendere come ciascuno di essi possa diventare luogo di dialogo con Dio.

A disposizione degli educatori si possono trovare video-formazioni, video-testimonianze, video-lectio e altri materiali utili, consultabili su materialiguide.azionecattolica.it.

Il percorso per i giovanissimi dai 15 ai 18 anni

Chi è di scena!

Chi è di scena! è la proposta formativa dell’Azione cattolica italiana rivolta agli educatori dei gruppi di giovanissimi (15-18 anni) per l’anno associativo 2024/2025.

L’obiettivo è quello di fornire suggerimenti per un cammino da compiere con e per i Giovanissimi. Il pacchetto comprende la guida, il testo personale giovanissimi e il fascicolo per gli educatori.

Il taccuino personale dei giovanissimi

Chi è di scena! Un taccuino personale, pensato per i Giovanissimi, per interagire autonomamente con i Vangeli proposti dal cammino formativo, in continuità con il percorso del gruppo.

Aiutati da spunti artistici, letterari, musicali e video, i Giovanissimi avranno occasione per dedicarsi alla meditazione personale di ogni brano del Vangelo.

Arricchiscono la proposta, un planning settimanale, utile per creare una piccola “regola di vita”, e due schede per vivere i Tempi forti. Chi è di scena! è inviato in omaggio a tutti i soci giovanissimi.

Il percorso per bambini e ragazzi

È la tua parte!

La guida contiene il cammino annuale che l’Azione cattolica propone oggi ai bambini dai 6 ai 14 e ai piccolissimi dai 3 ai 5 anni, un percorso di iniziazione cristiana approvato dall’Ufficio catechistico nazionale della CEI.

Il sussidio contiene indicazioni sul metodo scelto dall’associazione per accompagnare i piccoli all’incontro con Cristo e suggerimenti per offrire un cammino di fede organico e graduale.

Strumenti preziosi che supporteranno l’educatore nel servizio educativo, permettendogli di accompagnare i bambini e i ragazzi nel loro cammino di fede.

Fascia d’etàTesto
3/5 anniPICCOLISSIMI
6/8 anni1
9/11 anni2
12/14 anni3

Il pacchetto comprende una guida + InFamiglia + Work in progress 2024-25.

InFamiglia

InFamiglia è un sussidio-calendario scandito giorno dopo giorno da usare InFamiglia. Con tanto spazio per appunti e promemoria, ma anche ricco di spunti di riflessione e approfondimento.

Il testo accompagna i genitori nel loro insostituibile ruolo di educatori alla fede e rappresenta il punto d’incontro tra vita quotidiana della famiglia e quella della comunità.

Dammi una parte

Dammi una parte. Con Frassati, una vita da protagonisti di Paolo Reineri racconta la storia di uno dei migliori registi del momento che, dopo aver ingaggiato alcuni giovani attori conosciuti mentre presentava la sua ultima e superpremiata pellicola, si è tuffato a capofitto nel lavoro per effettuare le riprese in contemporanea addirittura di più di un film.

Ma ora che sta finendo il loro montaggio, qualcosa non torna. Le tre sceneggiature erano in origine molto diverse tra di loro, ma sul set si sono trasformate in un’unica grande storia dal finale davvero tutto nuovo.

Work in progress 2024-2025

Il volume, completamente rinnovato, è uno strumento di formazione per educatori, catechisti e per chi cura la loro formazione.

Contiene approfondimenti biblici e teologici, focus sulla vita dei ragazzi, spunti per crescere nella spiritualità e nella preghiera, contributi che aiutano a camminare insieme alla Chiesa Italiana.

Come sempre, l’Azione cattolica dei ragazzi invierà in omaggio ai propri soci i sussidi personali di preghiera per i tempi liturgici di Avvento/Natale e Quaresima/Pasqua.

Il servizio degli assistenti nella Chiesa sinodale

Sulla stessa barca

Sulla stessa barca è il testo sul ministero dell’Assistente di Azione cattolica nella Chiesa sinodale.

Il testo, curato da O. Cosi, M. Diana, F. Marrapodi, M. Martinelli, con la prefazione di M. M. Zuppi, la presentazione di G. Notarstefano e l’introduzione di C. Giuliodori, accoglie l’invito della sinodalità e si propone di ripensare il modo in cui abitiamo le nostre realtà parrocchiali, diocesane e nazionali.

L’attenzione si focalizza sulle relazioni per dar vita a un’evangelizzazione più ampia, inclusiva e creativa.

Un invito alla sinodalità e a ripensare il modo in cui abitiamo le nostre realtà parrocchiali, diocesane e nazionali: per dar vita a un’evangelizzazione più ampia, inclusiva e creativa.

La formazione associativa e la corresponsabilità

Questa sezione del sito vuole favorire una vita associativa vivace, contagiosa e propositiva: trovi alcuni materiali per conoscere l’Azione Cattolica, per avviarla nella tua parrocchia, accompagnarla e farla crescere.

L’obiettivo è costruire una associazione radicata sul territorio, capace di condividere le buone prassi, l’ascolto, l’identificazione dei bisogni e delle richieste delle singole associazioni diocesane e parrocchiali.

Il Progetto Formativo

La vita associativa è una decisiva esperienza formativa, capace di far maturare le persone nell’esercizio della corresponsabilità.

Uno strumento fondamentale per l’identità associativa è il testo “Perché Cristo sia formato in voi”.

L’ABC dell’AC

Il testo edito dall’AVE nella collana “Tra il dire e il fare” propone alcune parole chiave che chiunque sia chiamato a presentare l’AC deve sempre tenere a mente.

Parole ricche di significato che partono da una consapevolezza di raccontare un’esperienza di Chiesa densa e ricca di sfaccettature.

Parola, speranza e sinodalità

Uno dei principali obiettivi che l’Editrice Ave si propone è la ricerca continua delle parole adatte a comunicare la propria fede e ad esprimerla nella propria vita.

Carlo Carretto, Diario nel deserto

I testi del Diario nel deserto di Carlo Carretto, ripubblicati a distanza di oltre trent’anni dalla prima edizione a cura di Gian Carlo Sibilia, sono il riflesso limpido e sobrio della presenza dello Spirito Santo nella sua anima di novizio e di quanto fu determinante per lui quell’anno di formazione alla vita religiosa nella spogliazione austera del deserto.

La fecondità del ministero della Parola fu proprio il frutto di quella rinuncia a sé stesso e alle cose terrene, nell’obbedienza alla sua vocazione al seguito di frère Charles de Jésus, cammino di cui questo volume è l’eco fedele.

Francesco, Speranza

Speranza: una parola che da sempre ha ispirato lo stile e le scelte del pontificato di papa Francesco, come emerge chiaramente dal testo dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, dalle omelie, dagli Angelus e Regina Coeli e da alcuni discorsi.

La scelta, cioè, del Primo annuncio della fede o kerigma, che si traduce anche in annuncio di speranza. E speranza è la parola che fa scoprire al lettore questa linfa vitale.

Camminare insieme

Camminare insieme non è un esercizio facile. Soprattutto se ci è richiesto di condividere la strada con coloro che sentiamo estranei, o magari col me stesso che non accetto.

D’altra parte, fare sinodo non è stare in un cerchio chiuso, ma esporsi al cambiamento della vita, uscire, andare incontro, accettando che le cose si modifichino per fare spazio all’altro.

Sperando alla fine di riscoprire Dio, il grande desaparecido del nostro tempo.

Democrazia e amicizia sociale

Servendosi dei concetti più classici del pensiero sociale cristiano, Giovanni mette a fuoco la specificità dell’amicizia sociale e i motivi della sua crisi attuale.

Alla luce delle esperienze di applicazione delle soluzioni metodologiche di supporto al “discernimento in comunità” prosegue quindi l’esplorazione del problema, traendo dall’intreccio tra “teoria” e “clinica” osservazioni originali e utili, per comprendere perché e in che modo la cultura della “sinodalità” rappresenti, anche in termini laici, una risorsa per la democrazia.

Le domande della vita e dei giovani

La vita domanda

La vita domanda, continuamente, e non è un caso se proprio da una domanda prendano spunto gli itinerari formativi ai quali ogni anno i tanti educatori dell’Azione cattolica dei ragazzi danno voce e corpo.

Per un percorso che sia autenticamente esperienziale, l’Acr sceglie, infatti, di partire dalle domande di vita dei bambini e dei ragazzi, che rappresentano i “sogni”, i progetti più belli, le attese più profonde che il ragazzo porta nel cuore.

Segni del tempo

Segni del tempo è frutto delle riflessioni emerse nel Settore giovani dell’Azione cattolica italiana dal 2021 al 2024 sui temi della mobilità, della parrocchia, dell’importanza degli ambienti e delle proprie scelte di vita.

Attraverso le voci autorevoli che hanno costellato questo percorso di crescita ed evoluzione, il testo è sia punto di arrivo del triennio che punto di partenza per le sfide future, che riguardano i giovani, le parrocchie, l’associazione, la società e la Chiesa.

Le domande che non ti ho fatto

Le domande che non ti ho fatto è un libro che viene da lontano: dalla richiesta di mettere in evidenza le domande “vere” che gli adulti di oggi si pongono.

Da qui le parole che abbiamo evidenziato e su cui abbiamo interrogato nove persone e una coppia. Questo libro contiene, in modo non convenzionale, il percorso del triennio 2021-2024 del Settore adulti di Azione cattolica e anche tanto altro.

Raccoglie le domande di senso degli adulti, quelle che tante volte restano nascoste e che, invece, sono spesso le più preziose.

Famiglie, cura e responsabilità

Famiglie e Amoris Laetitia

Amoris laetitia offre una prospettiva di rinnovamento ecclesiale che passa per la riscoperta della ricchezza e della complessità dell’amore familiare.

L’Area famiglia e vita di Azione cattolica ha provato a raccogliere questa sfida, ascoltando persone e storie dentro e fuori l’associazione, e strutturando dei percorsi, secondo il paradigma della cura, che possano essere utilizzati dalle realtà territoriali, dalle coppie cooptate dell’Azione cattolica, da quanti vogliano promuovere la soggettività della famiglia per una Chiesa e un’Ac che sappiano correre «il rischio di sporcarsi con il fango della strada» (Al 308).

Le stelle e la strada

Le stelle e la strada è un sussidio pensato per condividere le riflessioni che riguardano la formazione degli Adulti proposta dall’Azione cattolica italiana, alla luce dell’esperienza di AniMaps, il cammino di formazione per animatori del Settore adulti, rivolto a tutti i responsabili diocesani e parrocchiali a livello regionale.

Il testo si sofferma sull’animatore come figura a servizio degli Adulti pur nella consapevolezza che, anche quando non sia possibile individuare una sola persona che si occupi di questo compito, tutta l’Associazione e tutto il Gruppo possano farsi carico di proporre un cammino di formazione comune.

L’altro nome della giustizia

«Dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi…». Ispirate dal Vangelo di Matteo (25,34-46), le sette opere di misericordia sono al centro della spiritualità cristiana.

E anche gli artisti se ne sono impadroniti, con numerose variazioni sul tema. Perché la misericordia non è assistenzialismo, elemosina, dono del superfluo, bensì l’altro nome della giustizia.

È il criterio con il quale, secondo le parole di Gesù, saremo giudicati. Prendendo le mosse dal polittico di un anonimo pittore fiammingo, il Maestro di Alkmaar, ora al Rijksmuseum di Amsterdam, gli autori ci guidano così in una cavalcata lungo i secoli, tra miserie e splendori, guerre, carestie, pestilenze e la nascita dei primi ospedali e di nuove forme di solidarietà.

Opere di misericordia nell’arte cristiana

tags: #hai #la #mia #parola #azione #cattolica