“Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo è un presidio di riabilitazione extraospedaliero a ciclo continuativo, privato e accreditato con il SSR, che accoglie 65 posti letto per persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, adulti e bambini. La struttura si rivolge a utenti post-acuti e pazienti ad alta complessità che necessitano di intraprendere o proseguire un percorso riabilitativo intensivo o estensivo dopo un evento acuto oppure a causa di una patologia cronica.
Il centro integra riabilitazione tradizionale e tecnologie robotiche, con un’équipe composta da medici, fisioterapisti, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, ortottisti, terapisti occupazionali, ingegneri, psicologi, infermieri e operatori socio-sanitari. Nel 2019 è diventato la prima struttura riabilitativa extraospedaliera italiana certificata dalla Joint Commission International, riconoscimento collegato alla sicurezza del paziente, alla qualità dell’assistenza e alla misurazione degli esiti.

Che cos’è il presidio Gli Angeli di Padre Pio
Gli “Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo nasce come presidio d’eccellenza della Fondazione, e questo lo distingue particolarmente da tutti i potenziali competitors. Il Presidio è, tra le altre cose un “Laboratorio di Riabilitazione Tecnologica”, dotato di sistemi ed apparecchiature altamente innovative nel campo della medicina riabilitativa.
“Gli Angeli di Padre Pio” è un presidio di riabilitazione extraospedaliero a ciclo continuativo, privato e accreditato con il SSR che accoglie 65 posti letto per disabili fisici, psichici e sensoriali per adulti e bambini. Si rivolge a utenti post-acuti e pazienti ad alta complessità che necessitano di intraprendere o proseguire un iter riabilitativo intensivo o estensivo dopo un evento acuto o in quanto affetti da una patologia cronica.
Il presidio extra-ospedaliero “Angeli di Padre Pio” dispone di n° 42 stanze accessibili con qualsiasi tipo di ausilio (carrozzina, deambulatore, sollevatore) e dotate di bagno attrezzato per i disabili e di sistema di climatizzazione. La struttura è articolata su due livelli e dispone di parcheggio.
Patologie e persone assistite
Accoglie utenti con patologie del sistema nervoso: esiti di ictus, traumi cranio-encefalici, lesioni midollari, malattie neurodegenerative, malattie neuromuscolari, dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e locomotore (protesi di anca, ginocchio, amputati, traumi).
Inoltre accedono utenti con disabilità dell’età evolutiva (PCI, distrofie muscolari), disturbi dello spettro autistico, dell’attenzione, del linguaggio, dell’apprendimento, sindromi genetiche e assistiti affetti da patologie oncologiche.
| Area clinica | Esempi di condizioni trattate |
|---|---|
| Neurologica | Esiti di ictus, traumi cranio-encefalici, lesioni midollari, malattie neurodegenerative e neuromuscolari |
| Ortopedica e locomotoria | Protesi di anca e ginocchio, amputazioni e traumi |
| Respiratoria e cardiovascolare | Patologie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare |
| Età evolutiva | Paralisi cerebrale infantile, distrofie muscolari, disturbi dello spettro autistico, dell’attenzione, del linguaggio e dell’apprendimento |
| Altre condizioni | Sindromi genetiche e patologie oncologiche |
Équipe e modello riabilitativo
All’interno del presidio opera un team riabilitativo di professionisti, costituito da medici, operatori della riabilitazione (fisioterapisti, logopedisti, TNPEE, ortottisti, terapisti occupazionali), ingegneri, psicologi, infermieri, operatori socio sanitari.
Al suo interno opera un team multi-professionale, strutturato, di notevole levatura scientifica e professionale, costituito da esperti del management sanitario, medici specialisti (in medicina fisica e riabilitativa, neurologia, ortopedia, neuropsichiatria infantile, cardiologia, medicina interna, oftalmologia), psicologi e psicoterapeuti, professionisti sanitari della riabilitazione (fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, educatori professionali e ortottisti), ingegneri biomedici, professionisti sanitari infermieri, assistenti sociali, personale di supporto e personale amministrativo oltre a ricercati consulenti, liberi professionisti e collaboratori di prestigiose strutture sanitarie e Università, italiane e straniere.
Ad integrazione delle terapie tradizionali (tra le quali fisioterapia, neuro-psico-motricità, logopedia, terapia occupazionale, ortottica) vengono erogate prestazioni aggiuntive (tra le quali tiflologia, osteopatia, musicoterapica, idrokinesiterapia, puleggioterapia).
Il paziente può ricevere informazioni complete e comprensibili riguardo la propria patologia ed il percorso riabilitativo in atto dagli Operatori Sanitari del Presidio.
Prestazioni riabilitative
Visite mediche specialistiche
Visite mediche specialistiche finalizzate alla definizione del percorso riabilitativo (diagnosi riabilitativa e definizione dei setting riabilitativi) prendendo in considerazione i seguenti elementi: la definizione della tipologia di patologia che ha determinato il danno menomante e la classificazione secondo le categorie ICF; il grado di acuzie o cronicità della menomazione, distinto in base al parametro temporale, ossia all’intervallo di tempo intercorso dall’acuzie della malattia disabilitante; il grado di complessità del paziente preso in carico.
La valutazione comprende il numero e la tipologia di programmi appropriati per tipologia di disabilità presenti, con particolare riferimento alle problematiche della popolazione in età evolutiva, garantendo in questo settore la necessaria continuità nel passaggio all’età adulta; gli strumenti valutativi e terapeutici appropriati per ogni programma in rapporto al recupero della disabilità, con particolare riferimento anche alle problematiche cognitive e neuropsicologiche; lo strumento di misura e valutazione finale degli obiettivi previsti dai programmi del Progetto Riabilitativo Individuale.
Valutazione psicologica
Valutazione psicologica finalizzata ai seguenti obiettivi: definizione psico-diagnostica mediante: valutazione cognitiva con test di livello standardizzati; colloquio clinico con osservazione diretta del paziente e della sua famiglia; inquadramento nosografico.
La valutazione affettivo-comportamentale e relazionale viene effettuata con colloquio ed intervista semi-strutturata con il familiare. Sono inoltre previsti la valutazione funzionale, l’intervento di tipo psicologico sugli aspetti affettivi e comportamentali, il supporto ad altri operatori e la programmazione di attività di stimolazione cognitiva e del tipo di intervento necessario alla sua pianificazione.
Il servizio comprende anche la valutazione e l’intervento sui disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e sui minori con bisogni educativi speciali (BES).
Fisiochinesiterapia
Fisiochinesiterapia finalizzata ai seguenti obiettivi: Recupero funzionale delle abilità motorie, psico-motorie e cognitive che per ragioni patologiche sono andate perdute; Evocazione delle abilità motorie, psico-motorie e cognitive non attivate nel corso dello sviluppo.
La fisioterapia è inoltre finalizzata alla prevenzione delle regressioni funzionali attraverso interventi finalizzati a modificare la storia naturale delle malattie cronico-degenerative e a ridurne gli specifici fattori di rischio.
Il percorso mira a individuare, sviluppare e migliorare tutte quelle abilità alternative che possono facilitare il benessere e la salute della persona. Può inoltre proporre l’adozione di protesi ed ausili e l’addestramento all’uso più appropriato ed efficace.
Linfodrenaggio
Linfodrenaggio finalizzato al drenaggio dei liquidi linfatici in eccesso dai tessuti, indicata per gli edemi (linfedema, flebedema).
Neuropsicomotricità dell’età evolutiva
Neuropsicomotricità dell’età evolutiva finalizzata ai seguenti obiettivi: stimolare il bambino ad agire e provare piacere nel far ciò che gli interessa, favorendone uno sviluppo più armonico nel rispetto della sua storia, della sua personalità e delle sue potenzialità in relazione con l’ambiente familiare e sociale.
Questo obiettivo si realizza in attività motorie, ludiche ed espressive corporee, che costituiscono modalità comunicative privilegiate dal bambino. Il trattamento mira inoltre a favorire lo sviluppo delle potenzialità espressive, creative e comunicative, riferite sia all’ambito motorio che a quello simbolico/cognitivo e affettivo/relazionale.
Logopedia
Logopedia finalizzata al trattamento di: Disfonie (disturbi della voce); Disturbi specifici del linguaggio; Disfagie (disturbi della deglutizione); Disfluenze (alterazioni del flusso verbale, balbuzie); Afasie; Disartrie (alterazione dell’articolazione del linguaggio).
Il trattamento logopedico riguarda inoltre il ritardo cognitivo, l’ipoacusia (deficit dell’udito), i DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) e il disturbo dello spettro autistico.
Terapia occupazionale
Terapia occupazionale finalizzata all’obiettivo di promuovere una maggiore autonomia nelle attività della vita quotidiana (mangiare, lavarsi, vestirsi, etc.) e favorire l’adattamento alla vita quotidiana, fornendo informazioni su ortesi, ausili e modifiche dell’ambiente, con particolare riferimento all’ergonomia e all’economia articolare.
Ortottica
La riabilitazione ortottica consiste nella rieducazione visiva per mezzo di esercizi mirati e movimenti specifici per l’occhio, come una vera e propria palestra.
Tra gli esercizi e le tecniche di riabilitazione ortottica, le più diffuse sono: training ortottico e training visivo; esercizi di lettura; occlusioni e penalizzazioni allenamento all’accomodazione; terapia prismatica; addestramento agli ausili ottici; educazione all’igiene visiva.
Sono previsti anche esercizi e tecniche mirate per la riabilitazione visiva di persone ipovedenti, con l’obiettivo di sfruttare al massimo la funzione visiva residua.
Idrochinesiterapia
Dal mese di Aprile 2025 è stato riattivato il servizio di Idrochinesiterapia presso la piscina all’interno del Presido. L’idrochinesiterapia è un approccio terapeutico che si avvale delle proprietà fisiche dell’acqua per sostenere un percorso riabilitativo.
Il trattamento è particolarmente indicato per patologie ortopediche, traumatologiche, reumatologiche e neurologiche del paziente adulto e pediatrico. L’idrochinesiterapia è un trattamento in solvenza.
Presentando una prescrizione medica specialistica che sarà ulteriormente valutata e validata dal medico fisiatra del presidio. Sulla base del quadro clinico della persona, sarà strutturato un programma personalizzato di riabilitazione in acqua con il supporto di fisioterapisti qualificati.
Riabilitazione tecnologica e robotica
La Fondazione eroga prestazioni di altissima qualità con tecnologie innovative e robot. Presso il presidio “Gli Angeli di Padre Pio” si effettua la riabilitazione extraospedaliera a ciclo continuativo, privato e accreditato con il SSR che accoglie 65 posti letto per disabili fisici, psichici e sensoriali per adulti e bambini.
Il Team-JCI della Fondazione ha definito la struttura “l’unica che ha ben coniugato la riabilitazione tradizionale con quella tecnologica, l’unica che ha definito cosa si intende per robot in riabilitazione, tra le poche al mondo ad aver disegnato un percorso riabilitativo altamente innovativo senza perdere mai di vista l’obiettivo del paziente al centro, la sua sicurezza, la misurazione numerica degli esiti attraverso uno dei pochi laboratori di analisi del movimento realmente funzionanti in Italia”.

Lokomat Pro
Un esoscheletro robotizzato ( LOKOMAT PRO ), per la rieducazione del cammino di adulti e bambini (quindi completo di modulo pediatrico).
È utilizzato per esiti di stroke, malattia di Parkinson, mielolesioni, sclerosi multipla, paralisi cerebrale infantile e gravi cerebrolesioni acquisite.
Le finalità comprendono il recupero funzionale, il miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione, il miglioramento delle funzioni cardiovascolari e respiratorie, il mantenimento del trofismo e dell’elasticità muscolare e la prevenzione delle rigidità articolari.
Il sistema consente inoltre il mantenimento di una postura eretta prolungata con un’intensa stimolazione funzionale che apporta benefici anche sul sistema gastro-intestinale e sfinterico.
Armeo Power
Un esoscheletro robotizzato ( ARMEO POWER ) per il recupero funzionale degli arti superiori.
È indicato per ictus, sclerosi multipla (SM), paralisi cerebrale (PC), recupero post-operatorio al sistema nervoso centrale, lesioni al midollo spinale (SCI), endoprotesi di spalla e gomito, lesione cerebrale traumatica (TBI), malattie muscolari, Parkinson e altri disturbi del movimento.
Può essere utilizzato anche in presenza di atassia degli arti superiori e neuropatie, ad esempio la sindrome di Guillain-Barré.
Ekso GT
L’Ekso GT è un esoscheletro indossabile studiato per la riabilitazione neuromuscolare che consente ai pazienti affetti da vari livelli di paralisi o emiparesi di alzarsi e camminare.
È destinato a persone con lesioni midollari, incomplete e complete fino a C7, ictus, sclerosi multipla, Parkinson e neuropatie periferiche, ad esempio Guillan Barré.
Vibra
Onde meccano-sonore selettive ( VIBRA ) per il trattamento di patologie muscolari e neuromuscolari.
Il sistema è impiegato per la riduzione del dolore, il low back pain, la fibromialgia, l’osteoporosi e la riduzione del rischio di cadute, la malattia di Parkinson e il miglioramento dell’assetto posturale.
È inoltre indicato per il piede cadente in paziente con ictus.
Realtà virtuale Nirvana
Sistema di immersione in ambiente virtuale e interattivo per la riabilitazione di pazienti affetti da patologie neuromotorie (BTS NIRVANA).
È rivolto a pazienti con problematiche attentive e motorie conseguenti a esiti da ictus, esiti da traumi cranio-encefalici, malattia di Parkinson, sclerosi multipla, paraparesi di varia natura, lesioni nervose periferiche e paralisi cerebrale infantile.
Ciclo FES
Un cicloergometro con stimolazione elettrica funzionale ( Ciclo FES RT 200 ) con 6 canali per l’elettrostimolazione di tronco, arti inferiore e arti superiori.
È utilizzato per stroke, lesioni midollari, sclerosi multipla, paralisi cerebrali infantili, sclerosi laterale amiotrofica, patologie ortopediche di anca, ginocchio e spalla, mielite trasversa e gravi cerebrolesioni acquisite.
Le indicazioni comprendono inoltre patologie del plesso brachiale, atassia, neuropatie periferiche, ad esempio Guillan Barré, leucodistrofia, atrofia muscolare spinale e post-polio.
Balance SD
Pedana propriocettiva statica e dinamica ( BALANCE SD ) per la valutazione ed il training di disturbi dell’equilibrio e della propriocezione e per la prevenzione del rischio cadute.
È utilizzata in presenza di disordini vestibolari, disordini neurologici come stroke, Parkinson, Alzheimer, demenza, sclerosi multipla, patologie cerebellari, tossicità, meningite e idrocefalo.
Le applicazioni comprendono anche deficit posturali somatosensoriali, astenia, ipomobilità, dolore, neuropatia periferica e centrale, oltre a patologie ortopediche di anca, ginocchio e caviglia, amputazioni e condizioni dello sportivo.
Hand Tutor
Guanto sensorizzato ( HAND TUTOR ), indicato per la valutazione e riabilitazione sensitiva, motoria e cognitiva del polso e della mano.
È rivolto ai deficit motori del polso e della mano in esiti di patologie neurologiche centrali e periferiche.
Smart Step
Sistema di feedback per la valutazione del passo ( SMART STEP ) e il monitoraggio della terapia, che consente al paziente un miglior recupero del cammino misurando accuratamente la forza di reazione del terreno esercitata dal paziente durante i vari tipi di esercizi.
Accreditamento Joint Commission International
Il centro di eccellenza 'Gli Angeli di Padre Pio' di San Giovanni Rotondo è la prima struttura riabilitativa extraospedaliera certificata JCI (Joint Commission International) in Italia.
Il presidio della Fondazione dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, grazie al risultato centrato con l’ente leader a livello globale, conferma di essere tra i migliori centri al mondo per il recupero e la riabilitazione funzionale.
In Italia sono solo 24 le strutture ospedaliere ed extraospedaliere, pubbliche e private - di qualsiasi tipologia erogativa - ad essere accreditate dalla JCI. Sono 600 in tutto il mondo, ad esclusione degli Stati Uniti d’America dove l’accreditamento JCI è prassi comune.
Il percorso di adattamento agli standard più elevati esistenti nel settore è durato diversi anni, con importanti investimenti nelle risorse umane, nella dotazione tecnologica e nella qualità alberghiera e organizzativa.
Gli sforzi si sono moltiplicati negli ultimi 12 mesi e in particolare nell’ultimo quadrimestre, periodo durante il quale sono state effettuate diverse verifiche e simulazioni da parte di Progea, partner italiano esclusivo di JCI dal 2001.
Che cosa valuta la certificazione JCI
L’accreditamento JCI rappresenta lo strumento più efficace ed esauriente per migliorare la qualità in sanità. È il processo mediante il quale un’organizzazione sanitaria, su richiesta volontaria, viene valutata al fine di stabilirne l’aderenza a standard di eccellenza studiati per migliorare la sicurezza del paziente e la qualità dell’assistenza sanitaria.
È inoltre la manifestazione dell’impegno concreto a migliorare la sicurezza e la qualità dell’assistenza erogata, a garantire un ambiente sanitario sicuro e ad adoperarsi in modo costante per ridurre i rischi a carico degli assistiti e del personale.
La certificazione migliora le risorse umane e le relazioni attraverso processi chiari e leggibili a chiunque. Una grande opportunità di affacciarsi al mondo. Una sicurezza per i nostri utenti.
La Joint Commission e la JCI
La Joint Commission è un ente non governativo non profit fondato nel 1951 che ad oggi ha accreditato oltre 20.000 organizzazioni sanitarie negli Stati Uniti.
La mission è migliorare l’assistenza sanitaria per i cittadini, in collaborazione con altri soggetti interessati, valutando le organizzazioni sanitarie e ispirandole a eccellere nel fornire cure sicure ed efficaci di altissima qualità e valore.
Oggi la Joint Commission, composta approssimativamente da 500 dipendenti e 700 supervisori, è guidata da una Commissione di 28 membri, espressione delle associazioni degli infermieri, consumatori, medici, direttori clinici, amministratori, produttori, organizzazioni sindacali, esperti di qualità, assicuratori, formatori, ecc.
La composizione multidisciplinare porta alla Joint Commission le più svariate esperienze nel campo dell’assistenza e della politica sanitaria.
La Joint Commission nel 1994, a fronte di numerose richieste da parte di ospedali di altri Paesi nel mondo, ha fondato la Joint Commission International (JCI). La JCI ad oggi ha accreditato ospedali e altri enti sanitari, in più di 90 Paesi in tutto il mondo.
La JCI conta attualmente tre agenzie affiliate in Europa, Asia e Sud America. Per ottenere e mantenere The Joint Commission’s Gold Seal of ApprovalTM occorre sostenere e superare una site visit su tutti gli standard e l’accreditamento ha una validità triennale.
La JCI, inoltre, collabora con le organizzazioni che si occupano di assistenza sanitaria, con i governi e con i patrocinatori a livello internazionale per promuovere standard di cura rigorosi e fornire soluzioni volte al raggiungimento di risultati ottimali.
Gli esperti JCI assistono le organizzazioni in tre modi: accreditamento, formazione e servizi di consulenza.
Lo sviluppo di migliori standard per la cura del paziente e l’evoluzione di processi orientati ai risultati nei confronti del paziente le hanno fatto guadagnare il riconoscimento internazionale dei leader nell’assistenza sanitaria.
Questo è il motivo per cui la World Health Organization (WHO) si è unita alla JCI per fondare il primo Centro di Collaborazione WHO per le soluzioni sulla sicurezza del paziente.
Riabilitazione intensiva residenziale
Il nucleo ospita pazienti adulti o minori che hanno superato la fase acuta della malattia, stabilizzati nelle funzioni vitali e con necessità d’intervento riabilitativo intensivo e di supporto multiprofessionale distribuito nell’arco delle 24 ore.
Il paziente deve essere in grado di offrire partecipazione attiva al programma riabilitativo e presentare un basso rischio di instabilità clinica.
Alla riabilitazione intensiva si accede entro 30 giorni dalla dimissione ospedaliera, previa prescrizione del Medico dell’Unità Operativa ospedaliera per acuti che dimette il paziente oppure previa prescrizione del Medico dell’Unità Operativa di riabilitazione cod. 56 e dell’Unità Operativa di lungodegenza cod. 60.
La prescrizione deve essere firmata e timbrata dal dirigente medico che la rilascia sotto la propria personale responsabilità.
La prescrizione deve espressamente indicare che “il paziente, in condizioni cliniche stabilizzate, necessita di n. ____ gg di trattamento riabilitativo residenziale intensivo. Il paziente richiede elevato impegno assistenziale (nursing infermieristico articolato nell’arco delle 24 ore) e non può essere avviato alla riabilitazione ambulatoriale e/o domiciliare.”
Si può accedere alla riabilitazione intensiva territoriale se sussiste il bisogno riabilitativo intensivo e il paziente è in condizioni cliniche stabilizzate.
In nessun caso un paziente che necessiti di riabilitazione ma che sia in condizione di potenziale alto rischio di instabilità clinica può accedere al presidio di riabilitazione extraospedaliera.
| Tipo di riabilitazione intensiva | Durata indicata |
|---|---|
| Neurologica | 60 giorni |
| Ortopedica | 40 giorni |
| Altri casi | 30 giorni |
La durata del trattamento riabilitativo residenziale intensivo è: riabilitazione neurologica 60 giorni; riabilitazione ortopedica 40 giorni; 30 giorni tutti gli altri casi.
La richiesta di proroga per l’ulteriore permanenza nel nucleo di riabilitazione intensiva deve essere preventivamente autorizzata dal DIP. MFeR della ASL nella quale insiste la struttura erogante.
Riabilitazione estensiva residenziale
Il nucleo ospita pazienti adulti o minori con compromissione funzionale tale da richiedere un percorso riabilitativo di recupero per paziente non gestibile al proprio domicilio né in ambulatorio per la necessità di assistenza e sorveglianza infermieristica h24.
Il ricovero in tale nucleo è di durata limitata, può anche conseguire alla fase intensiva per il completamento del recupero funzionale.
Al nucleo possono accedere pazienti con bisogno di recupero funzionale, qualora siano peggiorati i livelli di autonomia e delle abilità comunicativo‐relazionali, provenienti dall’ambulatorio specialistico o dal domicilio su specifica autorizzazione dell’ U.O. territoriale di Medicina Fisica e Riabilitazione insistente nel DSS ove ha residenza il paziente.
Il paziente è in grado di offrire partecipazione attiva al programma di riabilitazione estensiva.
Si può accedere alla riabilitazione estensiva extraospedaliera se il paziente è in condizioni cliniche stabilizzate. In nessun caso un paziente che necessiti di riabilitazione ma che sia in condizione di potenziale alto rischio di instabilità clinica può accedere al presidio di riabilitazione extraospedaliera.
Alla riabilitazione estensiva si accede previa prescrizione del Medico dell’Unità Operativa ospedaliera per acuti che dimette il paziente oppure previa prescrizione del Medico dell’Unità Operativa di riabilitazione cod. 56 e dell’Unità Operativa di lungodegenza cod. 60.
La prescrizione deve essere firmata e timbrata dal medico specialista che la rilascia sotto la propria personale responsabilità.
La prescrizione deve espressamente indicare che “il paziente, in condizioni cliniche stabilizzate, necessita di n. ____ gg di trattamento riabilitativo residenziale estensivo. Il paziente richiede elevato impegno assistenziale (nursing infermieristico articolato nell’arco delle 24 ore) e non può essere avviato alla riabilitazione ambulatoriale e/o domiciliare”.
È possibile accedere con preventiva autorizzazione rilasciata dalla U.O. del DIP. MFeR della ASL in cui insiste la struttura erogante, su richiesta avanzata dalla struttura di riabilitazione intensiva territoriale ove, alla fine del periodo di riabilitazione intensiva, il paziente necessiti di proseguire il trattamento riabilitativo in regime residenziale.
È inoltre possibile accedere con preventiva autorizzazione rilasciata dalla U.O. del DIP. MFeR insistente nella ASL ove ha residenza il paziente su prescrizione‐proposta del MMG o PLS.
La durata del trattamento riabilitativo residenziale estensivo è fino a 60 giorni, salvo proroga.
La richiesta di proroga per l’ulteriore permanenza nel nucleo di riabilitazione estensiva deve essere preventivamente autorizzata dall’U.O.del DIP. MFeR della ASL in cui insiste la struttura erogante.
Modalità di accesso e liste d’attesa
Le richieste di ricovero vengono vagliate quotidianamente dal Direttore Sanitario o da un suo delegato, che, supportato dalla Segreteria Sanitaria, predispone le liste d’attesa e fissa le date di ricovero in modo trasparente, secondo griglie predeterminate basate su rigorosi criteri scientifici.
Le richieste di ricovero possono essere inviate da medici di altra struttura ospedaliera, medici specialistici, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, pazienti e familiari.
Le richieste devono essere accompagnate da una “scheda presentazione paziente”, da noi fornita, che deve essere compilata e firmata da un medico proponente il ricovero.
In caso di accettazione, la richiesta viene inserita nella lista d’attesa e la data prevista per il ricovero viene comunicata telefonicamente. In caso di non eleggibilità, viene comunque data al richiedente comunicazione motivata.
Tempi di attesa
Tempi di Attesa aggiornati al 08 MAGGIO 2026.
| Percorso | Tempo indicato |
|---|---|
| Nucleo di assistenza residenziale riabilitativa intensiva, età adulta o età evolutiva | Entro 30 giorni dalla dimissione ospedaliera |
| Nucleo di assistenza residenziale riabilitativa estensiva, età adulta | 9 mesi |
| Nucleo di assistenza residenziale riabilitativa estensiva, età evolutiva | Massimo 30 giorni |
Ogni richiesta di prestazione viene inserita con tutti i dati necessari in un registro di prenotazioni secondo le seguenti modalità: Nucleo di assistenza residenziale riabilitativa intensiva età adulta/età evolutiva: entro 30 giorni dalla dimissione ospedaliera; Nucleo di assistenza residenziale riabilitativa estensiva: età adulta: 9 mesi età evolutiva: massimo 30 giorni.
Ricovero privato in solvenza
I pazienti orientati ad effettuare delle prestazioni in Solvenza possono ottenere tutte le informazioni di carattere generale telefonando al n. 0882456264, via Fax al 0882453817 o anche via email.
I pazienti interessati saranno valutati dai medici specialistici i quali proporranno piani di trattamento adeguati al bisogno clinico e riabilitativo degli stessi.
Ingresso, degenza e dimissione
Il giorno dell’arrivo
Il giorno dell’arrivo il paziente o un familiare dovranno recarsi presso l’ufficio accettazione, posto all’ingresso principale della struttura, dove presenteranno i documenti richiesti e svolgeranno le operazioni di accettazione amministrativa.
Il personale addetto accompagnerà il paziente in reparto dove l’equipe di reparto indicherà la stanza e il letto assegnato e fornirà ogni indicazione relativa al ricovero presso la struttura.
Cosa portare
È consigliato portare soltanto gli effetti personali strettamente necessari, in particolare: sufficiente biancheria intima personale; pigiami o camicie da notte; un maglione o una giacca da camera nella stagione fredda; tute da ginnastica o abbigliamento comodo; scarpe da ginnastica o pantofole chiuse.
Per i pazienti con protesi dentale sono utili una vaschetta con pastiglie e pasta adesiva; spazzolino da denti, sapone liquido, ecc.; telo/asciugamano.
Si consiglia di non portare gioielli, oggetti di valore o grosse somme di denaro in quanto la struttura non risponde di eventuali furti e/o danneggiamenti.
Documenti necessari
I documenti necessari all’atto del ricovero sono: impegnativa del MMG e/o lettera di dimissione ospedaliera; Documento di riconoscimento valido; Codice Fiscale.
È inoltre opportuno avere con sé: Documentazione relativa a precedenti ricoveri (Cartella Clinica o suo estratto, lettera di dimissione, ecc); referti di accertamenti diagnostici o di laboratorio eseguiti in precedenza (radiografie, ECG, esami ematochimici evc); elenco dei farmaci in corso di assunzione al domicilio.
Per i pazienti non cittadini Italiani sono richiesti documento d’identità o passaporto valido, il modello E112 se cittadini stranieri comunitari e il modello FTP se cittadini stranieri non comunitari.
Dimissione
Il medico di riferimento comunica la data di dimissione al paziente ed ai suoi famigliari almeno 10 giorni prima della fine del ricovero.
Al paziente ed ai familiari, al momento della dimissione, viene consegnata una lettera indirizzata al medico curante, redatta congiuntamente da tutti i componenti del team multidisciplinare, contenente la descrizione del percorso riabilitativo svolto e le indicazioni per il proseguimento dello stesso post-dimissione.
La stanza dovrà essere lasciata libera entro le ore 09:00. È necessario rivolgersi all’ufficio accettazione per richiedere, se si desidera, un duplicato della cartella clinica e degli esami diagnostici.
La cartella clinica potrà essere spedita o ritirata di persona entro 30 giorni dalla data della richiesta. Il pagamento dei relativi diritti dovrà essere effettuato al momento della richiesta.
Per ottenere una certificazione attestante il ricovero è necessario rivolgersi all’ufficio accettazione.
È preciso dovere di ogni assistito informare tempestivamente i sanitari sull’intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate.
In qualsiasi momento e sotto la propria personale responsabilità, l’utente potrà chiedere di essere dimesso, sottoscrivendo una dichiarazione dalla quale risulti la volontà di lasciare il Presidio contro il parere dei sanitari.
Storia della Fondazione e del presidio
Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio è un Ente del Terzo Settore (ETS) che opera nel settore della medicina riabilitativa extraospedaliera privata, accreditato istituzionalmente con il SSN, nell’ambito territoriale della Provincia di Foggia.
Eroga le seguenti prestazioni riabilitative: RESIDENZIALI (intensive ed estensive); AMBULATORIALI (individuali e di gruppo); DOMICILIARI; EXTRAMURALI.
Nasce come Associazione nel 1971, grazie ai Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, con lo scopo di assistere le persone con disabilità, soprattutto bambini bisognosi di cure.
L’opera instancabile del suo fondatore Padre Michele Placentino, partendo da San Giovanni Rotondo, si muove lungo il solco tracciato dagli insegnamenti di Padre Pio e si diffonde nei paesi circostanti.
Nel giro di poco tempo, essa diventa un punto di riferimento imprescindibile per quelle famiglie che, vivendo in piccoli borghi isolati, sono costrette ad effettuare lunghe trasferte per raggiungere i centri più grandi e quelle poche strutture in grado di fornire le cure adeguate.
Nel 2002 l’Associazione lascia il posto alla Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus che ne continua l’attività riabilitativa ispirandosi agli stessi principi di carità cristiana e di promozione integrale della persona umana.
Il 06.02.2026, con Atto Dirigenziale della Regione Puglia (Dipartimento Welfare) N. 00163 del 06/02/2026 del Registro delle Determinazioni della UOR 192, la Fondazione diventa un ENTE DEL TERZO SETTORE, iscritta nella sezione “ALTRI ENTI DEL TERZO SETTORE” del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), ai sensi dell’articolo 22 del D. Lgs. del 3 luglio 2017 n. 117 e dell’articolo 17 del Decreto Ministeriale n. 106 del 15/09/2020.
Padre Pio e Padre Michele Placentino, l’ispiratore e il fondatore dei Centri di riabilitazione, vissero a stretto contatto nel Convento di San Giovanni Rotondo dal 1964 al 1968.
Come raggiungere San Giovanni Rotondo
In auto
Da Nord: Autostrada A14 (Bologna-Taranto), uscita al casello di San Severo; immettersi sulla S.S. 272 che porta fino a San Marco on Lamis, quindi proseguire per San Giovanni Rotondo.
Dal centro: Autostrada A16 (Napoli-Bari) uscita al casello Candela-Foggia, immettersi sulla SS 655 per Foggia, quindi proseguire sulla superstrada SS 89 per Manfredonia fino allo svincolo della SP 45 bis per San Giovanni Rotondo.
Da Sud: Autostrada A14 (Taranto-Bologna) uscita al casello di cerignola Est, immettersi sulla SP77 per Manfredonia, quindi proseguire sulla superstrada SS89 per Manfredonia e proseguire fino all’incrocio con la SS159; quindi proseguire sulla SS159 sempre in direzione Manfredonia; alle porte di Manfredonia svoltare a sinistra sulla superstrada SS89 in direzione Foggia, quindi sulla SP 45bis per San Giovanni Rotondo.
In treno e autobus
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Foggia da cui partono con frequenza oraria autobus extraurbani per raggiungere San Giovanni Rotondo.
In Autobus Ferrovie del Gargano da Torino, Milano, Bologna, Ancona, Roma - Numero Verde: 800.296247. AIR CAMPANIA - Numero Verde 800 901 142. Interbus dalla Sicilia - Tel: 091.6167919.
LINEA GARGANICA - Potete programmare il vostro viaggio tramite treni, autobus o voli per San Giovanni Rotondo consultando il link seguente.

Orari della struttura
I Nostri Uffici sono aperti dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 ed il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.
Gli orari di visita dei parenti sono: tutti i giorni dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 20.00.
La Struttura Presidio di San Giovanni Rotondo (FG).