In occasione della solennità dell’Epifania del Signore, l’oratorio “San Giovanni Bosco e san Filippo Neri” ripropone, prima della santa Messa delle ore 11.00, il “Corteo dei Re Magi”. Dal cortile di palazzo Prinetti accompagneremo il cammino dei sapienti d’Oriente ad incontrare Gesù Bambino.
A conclusione della santa Messa si terrà il consueto rito della benedizione per tutti i bambini e il Bacio all’immagine di Gesù. La celebrazione rappresenta un momento comunitario dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, riuniti attorno alla preghiera, al presepe e al ricordo della nascita di Gesù.

Il Corteo dei Re Magi e la benedizione dei bambini
Il percorso prende avvio dal cortile di palazzo Prinetti, da dove i partecipanti accompagnano simbolicamente i sapienti d’Oriente verso l’incontro con Gesù Bambino. Il corteo precede la santa Messa delle ore 11.00 e inserisce la celebrazione dell’Epifania in un itinerario fatto di cammino, attesa e partecipazione.
Al termine della Messa, il rito della benedizione coinvolge tutti i bambini presenti. A questo momento segue il Bacio all’immagine di Gesù, gesto della devozione natalizia che permette ai più piccoli di vivere in modo concreto e partecipato il significato della festa.
Il presepe dell’oratorio di Merate
L’apertura ufficiale del presepe dell’oratorio di Merate è avvenuta domenica 7 dicembre nella festività di Sant’Ambrogio e festa di Merate. E’ questo ormai un appuntamento fisso che dura da 16 anni grazie alla bravura e alla operosità dei volontari della Fabbrica del presepe, frutto di due mesi intensi di lavoro.
Sono tutti volontari giovani che si impegnano nei fine settimana di novembre e dicembre nelle sere e spesso chiedendo giorni di ferie. Dopo la Messa delle 10.30 si è tenuta la benedizione del presepe con don Davide Serra, presepe che verrà completato con Gesù Bambino e successivamente con i Re Magi.
La vigilia di Natale si terrà invece il corteo per la Festa della luce che dalla chiesa parrocchiale arriverà al presepe. C’è una piccola curiosità: all’interno della capanna ci sono cinque piccoli topolini, naturalmente finti, che i bambini si divertono a individuare.

Il significato della benedizione di Gesù Bambino
La benedizione del Bambinello si inserisce nel cuore delle celebrazioni natalizie e mette al centro la famiglia, la comunità e l’attesa dell’incontro con Gesù. Il presepe, completato con Gesù Bambino e successivamente con i Re Magi, accompagna i fedeli nel passaggio dal Natale all’Epifania.
Un pomeriggio all’insegna dell’attesa della nascita del Signore, vissuto insieme ai propri cari e a tanti amici di tutte le età che si sono ritrovati in chiesa per un momento di raccoglimento e preghiera, e hanno incontrato Babbo Natale che ha distribuito doni ai più piccini.
Le famiglie si sono ritrovate nella chiesa parrocchiale, illuminata a festa in occasione delle festività, per la benedizione dei Gesù Bambini che questa notte faranno il loro ingresso nei presepi.
La benedizione come momento di comunità
“Buongiorno a tutti e benvenuti. Un caloroso benvenuto a Lei, in particolare, Arcivescovo Mario Delpini. Oggi è per tutti noi un giorno speciale, perché Lei è qui con noi e perché siamo tutti riuniti come una grande famiglia per aspettare Gesù Bambino” ha usato queste parole la responsabile operativa del Polo di Bosisio Parini, Laura Baroffio, salutando i bambini, i genitori, i volontari e gli operatori del centro presenti questa mattina per assistere alla messa celebrata dall’alto prelato, in visita ai diversi luoghi di cura ed alle istituzioni assistenziali operanti nel territorio della Diocesi.
“Vorremmo chiederle una benedizione per tutti i bambini ed i ragazzi presenti questa mattina ed anche per coloro che sono ricoverati presso il nostro centro e non hanno potuto essere qui. Per tutti gli operatori, per le insegnanti, per i volontari, per i genitori, per l’istituto secolare delle Piccole Apostole della carità, per i giovani che frequentano la nostra associazione e per le situazioni di sofferenza e fatica che ogni giorno incontriamo.
E poi vorremmo inoltre chiederle una benedizione, in particolare, per quest’opera, per la nostra associazione La Nostra Famiglia che vorrebbe essere famiglia per tutti in questo tempo particolare, affinché possa continuare ad essere un segno di speranza per tutte le persone che vi entrano” ha detto.
“Vorrei rivolgere a tutti voi qui presenti un augurio attraverso le parole del nostro fondatore Don Luigi Monza: vi faccio l’augurio più bello, di avere quella Fede e quella realtà che provano i bambini che aspettano i doni da Gesù Bambino. Questo è l’augurio di un Santo Natale e di un anno nuovo nella pace” ha concluso la responsabile prima di lasciare spazio ai bambini che hanno raccontato ai presenti il percorso di Avvento che stanno vivendo nell’attesa di Gesù.
Il percorso di Avvento dei bambini
Dopo aver ascoltato la sua storia hanno realizzato, nei diversi padiglioni, dei presepi per ricordare che Gesù nasce per stare in mezzo a noi. “Per prepararci al Natale abbiamo portato gioia usando parole gentili come grazie e per piacere”, ha detto un ragazzo che ha seguito il percorso di Avvento guidato da don Andrea Perego, vicario per la pastorale giovanile a Casatenovo.
L’Arcivescovo Delpini, durante l’omelia, commentando un passo tratto dal Vangelo, si è rivolto ai bambini raccontando simpaticamente la storia di alcuni angeli: l’angelo Serafino, l’angelo Biricchino, l’angelo Piccolino, l’angelo Cherubino.
“Ma quanti sono gli angeli? Sono tantissimi e, se ricordiamo le parole del Vangelo appena lette, ci accorgiamo che sono giunti dal cielo ma non ci sono tornati. Ecco allora che mi viene da pensare che siate proprio voi tutti quegli angeli, in giro sulla Terra per dire: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in Terra agli uomini che egli ama” ha detto.
“La benedizione è un’alleanza che Dio fa con ciascuno e voi siete benedizione per chi incontrate”.
La celebrazione presso La Nostra Famiglia
Ad accogliere l’Arcivescovo c’erano i bambini, gli operatori, le famiglie e tanti amici e volontari. “Oggi è un giorno speciale, siamo qui riuniti come una grande famiglia che aspetta Gesù Bambino” ha aggiunto la responsabile operativa del Polo di Bosisio Laura Baroffio.
“Una bambina ieri mi ha detto che oggi sarebbe arrivato il suo amico Mario: ecco, noi chiediamo per ciascuno di noi, per piccoli e grandi, per le nostre famiglie e per tutta la nostra associazione una benedizione nel segno di questa amicizia per un Natale ed un nuovo anno nella pace”.
La celebrazione è stata concelebrata con i parroci don Luigi Colombo di Garbagnate Rota, don Piero Antonio Larmi di Albese con Cassano e don Gianni Dell’Oro di Rogeno e con il responsabile dei Betharramiti Padre Piero Trameri.
Le visite pastorali nelle strutture di Merate
Dopo la visita di mons. Gianotti, a causa delle rigorose restrizioni dovute all’emergenza Covid, tutte le attività, compresi gli eventi spirituali, sono state sospese a seguito dei decreti governativi. Dopo un anno e mezzo, giovedì 6 maggio, L’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini, ha aderito all’invito, proposto dal vicario episcopale mons. Rolla che da lunghi anni da un prezioso contributo spirituale, a celebrare la santa Messa ad un numero ridotto di ospiti.
L’eccezionale visita si è svolta rispettando le regole anti-Covid per tutti i partecipanti tranne i malati, tutti vaccinati ma impossibilitati all’uso prolungato della mascherina. Purtroppo, per la prima volta, l’accesso è stato negato persino ai volontari che ormai da marzo 2020 gli è stata preclusa la partecipazione ad ogni attività che svolgevano durante gli anni precedenti; lo stesso vale per la Comunità circostante e gli stessi parenti.
L’arcivescovo ha officiato la Messa insieme a mons. Maurizio Rolla, don Biagio Fumagalli, nostro referente spirituale, don Fabio Biancaniello decano di Merate e padre Pasquale Ghezzi superiore del convento di Sabbioncello. Mancava don Adriano, ospite di Villa dei Cedri, impossibilitato a partecipare.
In ultimo, Sua Eccellenza ha visitato brevemente la cappella della Divina Misericordia dove Alma Troisi Raccosta ha fatto una sintesi dell’ormai ventennale progetto spirituale.
Le celebrazioni a Villa dei Cedri
Mons. Daniele Gianotti, originario della diocesi di Reggio Emilia, è vescovo di Crema da due anni e mezzo. L’occasione per invitarlo a Villa dei Cedri è avvenuta grazie all’incontro con Alma Troisi Raccosta durante il pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi compiuto nello scorso agosto.
Monsignor Gianotti ha scelto di venire in visita in occasione della messa prefestiva dell’Immacolata Concezione di Maria e in corrispondenza alla festa del Patrono di Merate S. Ambrogio. Un abbinamento significativo sul quale si è soffermato anche Sua Eccellenza sottolineando “la Grazia di Maria della sua maternità vissuta nei confronti di tutti noi e di tutta la Chiesa e in particolare nei confronti di chi è nella vecchiaia, nella malattia e nella tribolazione e dunque ci si deve affidare a Lei perché con la sua intercessione e con la sua preghiera e con la sua presenza materna ci aiuti e ci consoli”.
E’ seguita come di consuetudine la visita agli ospiti dei reparti Halzheimer e Sla dove il Vescovo, insieme ai malati, ha recitato l’Ave Maria affinché la Madre di Gesù possa essere di aiuto e conforto. Per tutti ha avuto un affettuoso gesto e una parola di incoraggiamento.
Mercoledì 11 ottobre, S.E. Mons Merisi è tornato a far visita agli ammalati ospiti della residenza per anziani Villa dei Cedri. Prima della celebrazione della Santa Messa in salone, ha fatto una breve sosta nella Cappella della Divina Misericordia, di cui ha apprezzato la bellezza e l’armonia dell’insieme delle opere religiose li custodite.
Durante la messa ha più volte ringraziato e apprezzato per il loro servizio agli ammalati e agli anziani ospiti, gli operatori, i volontari. Parole di supporto e riconoscimento per l’assidua vicinanza dei famigliari degli ammalati.
Dopo la messa ha voluto far visita agli ospiti dei nuclei Alzheimer e ai malati di SLA che non avevano potuto partecipare alla celebrazione eucaristica. Per tutti ha avuto un sorriso, una carezza e parole di conforto. Ha invitato tutti a guardare con occhi di misericordia.
La preghiera per i malati e per le famiglie
Nella XXV giornata mondiale dell’ammalato, nel giorno della ricorrenza della Madonna di Lourdes, presso la Residenza Sanitaria di Villa dei Cedri è giunto Mons. Paolo Martinelli, Vescovo ausiliario di Milano, per celebrare la Santa messa con gli ammalati.
Sua Eccellenza ha sottolineato che: “Proprio 25 anni fa, nel 1992 san Giovanni Paolo II istituiva questa giornata come gesto importante per la Chiesa e per la società, perché possano crescere sempre di più in tutti l’attenzione amorosa per coloro che si trovano nella prova della malattia.
E’ dunque una tradizione consolidata ritrovarci in questo giorno insieme, ammalati, familiari, operatori nel mondo della sanità, volontari, a pregare, a celebrare l’Eucaristia, per ritrovare forza, motivazione, consolazione e coraggio per vivere le circostanze del tempo presente.
Occorre porre al centro del proprio lavoro il malato e i suoi familiari, mostrando come anche nella sofferenza, nella malattia e nella morte, la dignità dell’essere umano rimane inestirpabile agli occhi di Dio”.
Dopo la messa, S. Ecc. Martinelli ha fatto visita ai malati ospiti dei reparti SLA e Alzheimer portando parole di conforto ad ognuno di essi. Successivamente vi è stato un’accogliente momento conviviale con la Direzione della RSA e tutti i volontari che operano all’interno della struttura.
Il valore della consolazione
E’ stato davanti a loro, ai malati offesi nel corpo e nella mente che il Cardinale ha presieduto la S. Messa di fine anno: “Saluto voi che siete davanti a me con le vostre sofferenze e le vostre storie e tutti coloro che pur essendo sani condividono la vostra stessa vita”.
Prendendo spunto in particolare dalla lettura del giorno del profeta Michea “Ci sarà un giorno in cui - dice il Signore - radunerò gli zoppi, raccoglierò gli sbandati e tutti coloro che ho trattato duramente” Sua Eminenza commenta: “Sta parlando di persone come voi, che faticano a camminare e che la vita ha davvero trattato duramente.
Il dolore fisico è forte, ma ancor più forte è il dolore, la tempesta, che attraversa le anime, i cuori e le menti di chi non riesce più a capire e a vedere come una volta. Attraverso le mani di coloro che vi curano il Signore fa in modo di non lasciarvi più dispersi per il mondo”.
Spiegando il significato della parola “consolazione” presente nella seconda Lettera di San Paolo, che tradotta dal greco vuol dire “stare accanto con le parole e con la voce”, il Card. Ravasi aggiunge: “Voi infatti avete bisogno di avere persone che vi curano sì materialmente, ma anche che vi parlino standovi vicino - questa è consolazione, starvi accanto anche quando vi lamentate, perché voi, rispetto a noi sani, siete in una posizione diversa a letto o seduti, e noi siamo sopra di voi.
Non abbiate mai a disperare voi che avete davanti un cammino oscuro e tenebroso, un sentiero da percorrere in altura ma non con i piedi, che sono infermi, ma con la vostra anima e i vostri cuori”.
ANDRIA: I BAMBINI "VIVONO" IL PRESEPE
Il legame tra presepe, Epifania e vita comunitaria
La vigilia di Natale si terrà invece il corteo per la Festa della luce che dalla chiesa parrocchiale arriverà al presepe. Il cammino dei Re Magi durante l’Epifania riprende lo stesso tema del percorso verso Gesù Bambino, mettendo in relazione il presepe, la celebrazione e la partecipazione delle famiglie.
Un bambinello molto speciale, disegnato su una piccola balla di fieno, è stato portato da Don Gianni De Micheli e i piccoli civatesi in piazza, a completare il caratteristico presepe realizzato l’8 dicembre in occasione del mercatino in paese.
Tra saluti e scambi di auguri, è stata grande l’attesa in Piazza Antichi Padri per l’arrivo di Babbo Natale, che suonando un campanello e a bordo di una Cinquecento rosso fiammante ha fatto il suo ingresso trionfale. Aiutato dai suoi elfi, ha chiamato uno per uno i bambini presenti in piazza, consegnando loro i tanti attesi regali.
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