La Linea D.1 è una linea di finanziamento interno dedicata generalmente al sostegno di progetti di ricerca sviluppati all’interno dei dipartimenti e degli istituti. L’accesso a questo tipo di risorse si inserisce nel più ampio sistema dei fondi di Ateneo destinati a sostenere la produttività scientifica, la progettazione competitiva e lo sviluppo delle attività di ricerca.
L’Università Cattolica ripartisce i fondi interni a sostegno della ricerca in accordo a quanto previsto nel Regolamento per la ripartizione dei contributi interni alla ricerca scientifica. Tale regolamento, redatto in una versione specifica per le sedi padane e in una versione specifica per la Facoltà di Medicina e Chirurgia esplicita le procedure per la gestione di tre distinte linee di intervento: una prima linea dedicata al finanziamento di progetti di ricerca generalmente sviluppati all’interno dei dipartimenti e degli istituti (Linea D.1); una seconda linea dedicata sia al finanziamento delle attività scientifiche dei dipartimenti e degli istituti della sede di Milano, sia all’acquisto di attrezzature e di documentazione finalizzate alla progettazione delle attività di ricerca o alla realizzazione di ricerche che necessitano di particolari strumentazioni (Linea D.2); una terza linea dedicata al finanziamento di ricerche di particolare interesse di Ateneo e al sostegno alla pubblicazione dei risultati delle ricerche dei docenti e ricercatori, con particolare attenzione al sostegno delle pubblicazioni in open access (Linea D.3).
Che cosa sono i fondi di Ateneo per la ricerca
La ricerca di qualità richiede molto impegno da parte dei ricercatori coinvolti e ingenti risorse economiche, che vengono attinte dalla Commissione europea, da ministeri, regioni, enti locali, fondazioni, associazioni, aziende e in parte anche dal proprio bilancio. Il successo di una ricerca dipende innanzitutto dall’idea progettuale e dalla capacità di implementazione e sintesi dei risultati che i ricercatori coinvolti possono mettere in campo, ma un aspetto altrettanto importante è l’accesso ai finanziamenti più adatti per lo specifico progetto di ricerca.
Gli uffici amministrativi supportano docenti e ricercatori sia nelle fasi di accesso ai finanziamenti che di gestione e rendicontazione dei costi sostenuti per la ricerca. L’elaborazione e lo sviluppo delle conoscenze è una delle finalità istituzionali dell’Ateneo, finalità perseguita attraverso una serie di strumenti e risorse dedicate.
L’Ateneo eroga periodicamente dei finanziamenti in linea con le priorità di incentivare la produttività scientifica dei docenti (Fondi di Ateneo e Progetti di Ricerca di Ateneo) e favorire l’internazionalizzazione della ricerca (bando BIHO e bando MIT-UNIPI). Parimenti l’Ateneo utilizza risorse dedicate per cofinanziare l’acquisto di grandi attrezzature indispensabili alle attività di ricerca e contribuire alla diffusione dei risultati ottenuti attraverso il Bando per l'assegnazione di contributi per l’organizzazione di convegni e la pubblicazione degli atti.
La Linea D.1 nel sistema delle linee di intervento
| Linea | Finalità principale |
|---|---|
| Linea D.1 | Finanziamento di progetti di ricerca generalmente sviluppati all’interno dei dipartimenti e degli istituti |
| Linea D.2 | Finanziamento delle attività scientifiche dei dipartimenti e degli istituti della sede di Milano, acquisto di attrezzature e documentazione finalizzate alla progettazione o alla realizzazione di ricerche che necessitano di particolari strumentazioni |
| Linea D.3 | Finanziamento di ricerche di particolare interesse di Ateneo e sostegno alla pubblicazione dei risultati delle ricerche, con particolare attenzione alle pubblicazioni in open access |
La Linea D.1 si distingue quindi dalle altre linee perché è rivolta principalmente al finanziamento diretto di progetti di ricerca sviluppati nell’ambito dei dipartimenti e degli istituti. La Linea D.2 riguarda invece il sostegno alle attività scientifiche e alle esigenze infrastrutturali e documentarie, mentre la Linea D.3 sostiene iniziative di particolare interesse per l’Ateneo e la diffusione dei risultati scientifici.
Obiettivi e caratteristiche dei progetti finanziabili
Il finanziamento interno consente di sostenere attività progettuali che possono essere sviluppate all’interno delle strutture accademiche e che richiedono risorse per l’avvio, la realizzazione o il consolidamento della ricerca. La qualità della proposta progettuale e la capacità dei ricercatori di implementare le attività e sintetizzare i risultati rappresentano elementi essenziali per il successo della ricerca.
Le risorse interne possono inoltre contribuire a rafforzare la capacità dei gruppi di ricerca di partecipare a programmi competitivi nazionali e internazionali. Il sostegno di Ateneo può infatti inserirsi in un percorso più ampio, nel quale un progetto iniziale viene sviluppato, valutato, migliorato e successivamente presentato nell’ambito di bandi caratterizzati da una maggiore complessità progettuale e gestionale.
Rapporto con i finanziamenti competitivi
All’interno di questa azione si colloca anche la possibilità di richiedere finanziamenti alla Commissione Strategie di Ricerca per progetti di ricerca di natura competitiva, riconducibili ai bandi internazionali e nazionali di particolare complessità progettuale e gestionale, che abbiano avuto delle valutazioni positive da un punto di vista scientifico ma che non abbiano ricevuto alcun finanziamento per insufficienza di fondi o per meccanismi del bando di riferimento che non riguardano la qualità scientifica del progetto.
I finanziamenti sono finalizzati alle attività di networking e di riformulazione in vista della futura riproposizione del progetto nello stesso o in altri bandi competitivi. Questo tipo di sostegno non sostituisce necessariamente il finanziamento ordinario del progetto, ma può rafforzare la proposta e accompagnarne la preparazione in vista di una nuova candidatura.
La capacità di acquisire risorse attraverso bandi competitivi è inoltre considerata parte delle politiche di incentivazione della ricerca. Al fine di migliorare la qualità delle pubblicazioni scientifiche e la capacità di acquisizione di finanziamenti da progetti su bandi competitivi, è stato avviato un sistema di valutazione e incentivazione individuale dei docenti e ricercatori basato su tre azioni: premi e incentivi su progetti finanziati da bandi competitivi; premi e incentivi su pubblicazioni di “alta qualità”; penalità per “inattivi”.
Premi e incentivi per i progetti finanziati
Per la prima azione, sono previsti riconoscimenti premiali per docenti e ricercatori che risultano vincitori di progetti su bandi competitivi con una consistenza significativa dal punto di vista organizzativo e finanziario e un impegno pluriennale - o parti finanziariamente identificabili di progetti complessi (Principal investigator - PI, capi unità, altre figure di responsabilità).
Tali premi e incentivi possono essere sia monetari, sia non monetari (esonero parziale dalle attività di insegnamento). Il sistema collega quindi la capacità di ottenere finanziamenti competitivi con forme di riconoscimento rivolte ai ricercatori che assumono responsabilità scientifiche, organizzative e gestionali rilevanti.
Pubblicazioni scientifiche e accesso ai fondi
Per la seconda azione, è prevista l’assegnazione di premi destinati agli autori di pubblicazioni di “alta qualità”, sulla base di standard determinati dai singoli Comitati scientifici disciplinari e tenendo a riferimento i criteri di valutazione dell’esercizio Valutazione della Qualità della ricerca (VQR) per la propria disciplina.
Il premio può essere fruito sia come fondo di ricerca che come compenso. I Comitati Scientifici sono incaricati di definire i criteri con i quali individuare le pubblicazioni di “alta qualità”, ai fini della determinazione dei premi.
La qualità della produzione scientifica costituisce quindi un elemento rilevante sia per la valutazione delle attività dei ricercatori sia per la definizione di strumenti di incentivazione e sostegno. La diffusione dei risultati può essere ulteriormente sostenuta attraverso specifiche iniziative dedicate alle pubblicazioni e, in particolare, alle pubblicazioni in open access.
La Linea D.3 e le iniziative di interesse di Ateneo
In particolare, nell’ambito della Linea D.3.2, per ogni biennio, il Senato accademico, su proposta della Commissione Strategie di ricerca, individua tematiche di ricerca di particolare interesse per l’Ateneo, nel rispetto della pari rappresentatività di tutte le aree scientifiche presenti, per finanziare progetti inter-Facoltà e interdisciplinari, capaci di contribuire al miglioramento del profilo scientifico nazionale e internazionale dell’Ateneo, in aree scientifiche omogenee.
Tali tematiche di ricerca sono oggetto di bandi interni per proposte da parte di gruppi di docenti e ricercatori che vengono valutate secondo parametri riferiti alla qualificazione del proponente, alla presenza di partnership internazionali, alla dimensione intra-ateneo, inter-facoltà e interdisciplinare del progetto.
Per il biennio 2020-2021 le due tematiche oggetto di indagine sulla linea d’intervento D.3.2. saranno: Rischi globali: approcci multidisciplinari per strategie di protezione dello sviluppo umano integrale; Verso un nuovo umanesimo. Oltre gli algoritmi: ricerche interdisciplinari sul cambiamento.
Ricercatori inattivi e limitazioni previste
Per la terza azione, è prevista l’esclusione dall’accesso diretto e indiretto ai fondi interni di Ateneo, compresa la partecipazione a gruppi di lavoro per le richieste di finanziamento e la realizzazione di ricerche finanziate su tali linee e l’esclusione dalla partecipazione a commissioni per l’assegnazione di assegni di ricerca, posizioni di ricercatore a tempo determinato, commissioni per chiamate di professori associati e ordinari per i ricercatori che, in assenza di motivazioni derivanti da ruoli istituzionali particolari o da cause di forza maggiore, non presentano nessuna pubblicazione negli esercizi di valutazione VQR (cosiddetti “inattivi”).
La previsione riguarda l’accesso diretto e indiretto ai fondi interni e si collega alla necessità di mantenere una produzione scientifica documentata negli esercizi di valutazione. Le limitazioni indicate comprendono anche la partecipazione a gruppi di lavoro per la richiesta di finanziamenti e alla realizzazione di ricerche finanziate su tali linee.
Finanziamenti europei e internazionali
L’Unione europea offre numerose opportunità di finanziamento per la ricerca scientifica. I Programmi Quadro di Ricerca e Sviluppo costituiscono il principale canale di finanziamento e vengono gestiti dalla Direzione Generale Ricerca della Commissione Europea.
Le attività di ricerca finanziate dall’Unione Europea devono avere un chiaro «valore aggiunto europeo». Un aspetto fondamentale del valore aggiunto europeo è il carattere transnazionale di molte azioni: i progetti di ricerca devono essere condotti da consorzi costituiti da partecipanti provenienti da diversi paesi europei e non, mentre le borse di ricerca individuali prevedono la mobilità oltre i confini nazionali.
Horizon Europe
Horizon Europe é il programma quadro per la ricerca e l'innovazione che succede ad Horizon 2020 e che rimarrà attivo dal 2021 al 2027. Il piano strategico recentemente adottato dalla Commissione Europea definisce le linee guida per gli investimenti di ricerca ed innovazione a livello europeo per i prossimi anni.
In particolare, tale piano stabilisce 4 orientamenti strategici chiave verso cui la Commissione intende indirizzare i propri investimenti, supportati da 15 aree di impatto in linea con le priorità della Commissione, con particolare riferimento alla digitalizzazione e al Green Deal europeo.
A loro volta, le 15 aree di impatto sono legate a 32 impatti previsti - ovvero i benefici che le attività di ricerca ed innovazione porteranno nel lungo termine a vari settori della società (scienza, economia, mondo accademico, ecc.) - che sono strutturati nei 6 clusters del secondo dei 3 pilastri in cui é organizzato Horizon Europe (tabella).
I tre pilastri di Horizon Europe
1. Eccellenza Scientifica
- Consiglio Europeo della Ricerca: Ricerca di frontiera tramite un approccio bottom-up
- Azioni Marie Sklodowska Curie: Opportunità di mobilità e formazione intersettoriale per ricercatori
- Infrastrutture di ricerca: Migliorare collaborazione tra infrastrutture di ricerca per estendere le frontiere della conoscenza
2. Sfide Globali e Competitività Industriale Europea
Il secondo pilastro è diviso in sei macro-aree (clusters):
- Salute
- Cultura, Creatività e Società Inclusiva
- Sicurezza Civile per la Società
- Digitale, Industria e Spazio
- Clima, Energia e Mobilità
- Cibo, Bioeconomia, Risorse Naturali, Agricoltura ed Ambiente
- Centro Comune di Ricerca: Fornire supporto ai processi decisionali dell'UE
3- Europa Innovativa
- Consiglio Europeo per l'Innovazione: Supporto a tecnologie all'avanguardia ed innovazioni rivoluzionarie
- Ecosistemi di innovazione Europea: Creazione di ambienti favorevoli per incentivare sviluppo ed innovazione in UE
- Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia: Promuovere innovazione ed imprenditorialità in Europa
Altri programmi europei per la ricerca
Ulteriori programmi, promossi da altre Istituzioni Europee e Direzioni Generali della Commissione (DG Ambiente; DG Impresa e Industria; DG della Salute e dei consumatori, etc.) contribuiscono ad ampliare lo spettro delle possibilità per la ricerca scientifica in settori specifici.
A titolo esemplificativo nell’area politica, socio-economica e in materia giuridica, segnaliamo - tra gli altri:
- ESPON - Rete di osservazione per la pianificazione e la coesione territoriale europea
- Programma BEI - Azioni della Banca Europea per gli investimenti di sostegno alle università
- Programma Congiunto "Domotica per le Categorie Deboli" (AAL) - Programma per migliorare la qualità della vita delle persone anziane
- Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV) - Programma per promuovere la cittadinanza europea attiva e per aumentare la conoscenza dell’Unione Europea, dei suoi diritti e dei suoi valori
- Erasmus + - Programma che supporta le attività promosse nei settori dell’educazione, della formazione, della gioventù e dello sport
- Programma Europa Creativa - Programma volto a supportare il settore audiovisivo, culturale e creativo
- Cooperazione Europea nei settori della Scienza e della Tecnologia (COST) - Programma per supportare la cooperazione tra ricercatori in tutti i settori di carattere scientifico e tecnologico
Gestione amministrativa e rendicontazione
Gli uffici amministrativi supportano docenti e ricercatori sia nelle fasi di accesso ai finanziamenti che di gestione e rendicontazione dei costi sostenuti per la ricerca. Il supporto amministrativo accompagna quindi l’intero ciclo del finanziamento, dalla preparazione della proposta alla gestione delle risorse e alla documentazione delle spese.
La gestione dei fondi deve essere collegata alle finalità del progetto e alle regole previste dal regolamento applicabile. La rendicontazione dei costi sostenuti consente di documentare l’utilizzo delle risorse e di verificare la coerenza tra attività progettuali, spese e risultati.
Altre forme di sostegno alla ricerca di Ateneo
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Alle pagine elencate a seguire è possibile trovare una descrizione delle varie opportunità, scaricare i relativi bandi e consultare gli esiti delle procedure concluse.
La “Quota incentivante” del Fondo di Ateneo per la Ricerca - FIL è destinata al sostegno di iniziative strategiche per l’Ateneo, quali la progettazione competitiva in.
Il Fondo locale per la ricerca (FIL) rappresenta l’azione di finanziamento di Ateneo attribuita sulla base di valutazioni in merito alla consistenza e alla qualità dei prodotti.
Al fine di aumentare la competitività nazionale ed internazionale e le capacità di attrazione di risorse finanziarie dei gruppi di ricerca strutturati interni all’Ateneo,.
L’iniziativa “Outstanding Research Awards - 2026” mira a riconoscere l’eccellenza nella ricerca di ricercatori e docenti dell’Università di Parma, in linea con i.
Linee di intervento per la ricerca competitiva
L’Università di Catania vuole perseguire l’obiettivo strategico di rendere la ricerca di Ateneo più competitiva attraverso finanziamenti mirati alla presentazione di proposte progettuali a forte contenuto innovativo, per promuovere la crescita delle conoscenze, l’innovazione tecnologico-scientifica e di valorizzare, inoltre, il ruolo di giovani ricercatori e ricercatrici nell’ottica di una maturità scientifica di rilievo.
Il Piano per il Potenziamento della Ricerca di Ateneo 2026 intende promuovere la ricerca attraverso le seguenti linee di intervento specifiche:
- Progetti di Ricerca Competitiva - Bando di Ateneo - Per il 2026 Unict promuove la ricerca attraverso il bando di Ateneo per il finanziamento di progetti di ricerca competitiva “SYR-AI | Supporting Young Researchers through Artificial Intelligence”.
- STARTING GRANT - Linea di intervento 3 - La Linea di intervento 3 intende valorizzare il ruolo di ricercatori e ricercatrici a tempo determinato (RTT), in servizio all'Università di Catania attraverso il supporto allo sviluppo di progetti di ricerca, all’indipendenza e al raggiungimento della maturità scientifica.
- OPEN ACCESS - Linea di intervento 4 - La Linea di intervento 4 consiste in un supporto economico alla pubblicazione di lavori scientifici in formato Open Access su collocazioni editoriali di eccellenza (Q1 o Fascia A), sotto forma di rimborso parziale delle spese sostenute.
- MISSIONI ARCHEOLOGICHE - Linea di intervento 5 - La linea di intervento sostiene e incentiva le attività di ricerca e scavo archeologico in Italia e all’estero.
Supporto alla presentazione di proposte ERC - La linea di intervento prevede di finanziare i dipartimenti con la somma di 5.000 euro per incentivare e supportare la sottomissione di proposte "ERC Starting Grant", con UNICT indicata come "Host Institution" da parte di giovani ricercatori eccellenti nei loro campi di ricerca, anche esterni a UNICT.
I fondi potranno essere richiesti a rimborso dai dipartimenti per coprire i costi sostenuti per consulenze specialistiche finalizzate alla predisposizione delle proposte. Ciascun dipartimento avrà a disposizione un contributo massimo di 5.000 euro, a fronte della documentazione della spesa sostenuta.
