Nel finale di Conclave, il cardinale Vincent Benitez viene eletto Papa al settimo scrutinio e sceglie il nome di Innocenzo XIV. La sua elezione arriva dopo un attacco terroristico contro Roma e dopo un discorso contro la guerra e l’odio, che convince i cardinali a preferirlo al cardinale Goffredo Tedesco e al decano Thomas Lawrence.
Il colpo di scena conclusivo riguarda il segreto custodito da Benitez: il nuovo Pontefice è intersessuale e ha scoperto di avere un utero e delle ovaie. Aveva rinunciato all’isterectomia proposta dal precedente Papa, decidendo di accettare il corpo con cui era nato.
Spoiler alert: questo articolo contiene dettagli decisivi sul finale del film.
Come si conclude il conclave nel film
Il conclave inizia dopo la morte di papa Gregorio XVII, guidato dal decano Thomas Lawrence. Mentre conosciamo i quattro cardinali favoriti e considerati tra i più papabili del collegio, l’assemblea è stupita dall’arrivo in extremis di Vincent Benitez, un missionario messicano arcivescovo di Kabul.
Il papa precedente lo aveva nominato cardinale poco prima di morire, e il conclave lo ammette in “zona Cesarini”. Mentre le riflessioni dell’assemblea procedono, soprattutto su indicazione di Lawrence, si vengono a scoprire informazioni sempre più misteriose sul cardinale Benitez, come una trasferta medica finanziata dal precedente pontefice in Svizzera.
Le procedure di voto vanno avanti per scrutini, e tra i quattro papabili Bellini, Adeyemi, Tremblay e Tedesco nessuno ottiene la maggioranza alla prima votazione. In seguito al sesto scrutinio Tedesco e Lawrence erano gli unici due papabili rimasti in corsa per la nomina di papa.
Dopo un attacco kamikaze contro Roma, i danni alla Cappella Sistina, gli attentati terroristici nelle altre città europee cattoliche, il cardinale Tedesco si scaglia contro gli islamisti e il decano Lawrence decide di votare per sè stesso.
Gli eventi tumultuosi tra la sesta e la settima votazione, però, spingono il cardinale Benitez a declamare una riflessione ad alta voce a tutto il conclave. Le parole contro la guerra, all’insegna dell’amore, profondamente legate alla sua esperienza di missionario nelle zone più in difficoltà del mondo, portano i cardinali a eleggere Benitez al settimo e ultimo scrutinio.
Il nostro invita tutti alla calma e a non combattere l’odio con altro odio: il suo discorso convince tutti, al punto da spingere i cardinali a eleggerlo papa con il nome di Innocenzo XIV.
Il significato del nome Innocenzo
Alla fine di Conclave eleggono un papa che sceglierà il nome di Innocenzo. Il regista, Edward Berger, ha spiegato la scelta del nome per il suo legame con il concetto di purezza e libertà in un certo senso.
Il papa che viene eletto dopo il settimo scrutinio, infatti, si differenzia dai cardinali che conosciamo durante il film proprio per la sua apertura senza preconcetti. L’innocenza e l’assenza di preconcetti che porta con sé nel nome che sceglie, però, si rivela anche nel colpo di scena sul finale di Conclave.
La natura, unicamente duplice, del nuovo Papa trova il suo senso anche come ipostasi dell’incertezza, la stessa qualità suggerita dal Cadinale Decano Lawrence, interpretato da Ralph Fiennes, come migliore possibile per il nuovo Papa.
In netto contrasto con il tradizionalismo malvagio e inquietante del Cardinale Goffredo Tedesco, portato sullo schermo da Sergio Castellitto, il cardinale messicano che diventa il nuovo Pontefice coltiva l’incertezza come apertura non solo a livello ideale, ma anche come parte integrante della propria identità.
Il segreto di Vincent Benitez
L’operazione misteriosa di cui si era avuto notizia all’arrivo in extremis del cardinale a Roma, era in realtà un’isterectomia - cioè un’esportazione dell’utero.
Pare che Benitez, infatti, sia intrasessuale e abbia scoperto soltanto qualche anno prima di avere un utero e le ovaia. Informato papa Gregorio XVII di questo suo segreto, il pontefice aveva provveduto a permettergli un intervento per l’asportazione degli organi femminili.
Benitez, però, ha deciso di non sottoporsi all’operazione, mantenendo quindi i suoi organi sessuali femminili per continuare a essere “come Dio l’ha fatto”. Il cardinale però rinunciò all’operazione, deciso ad accettare il corpo che Dio aveva pensato per lui.
Lawrence, a questo punto, accetta di mantenere il suo segreto e assiste all’acclamazione del nuovo papa dai fedeli. Per ora resterà un segreto per gli altri cardinali, ma il film lascia aperta l’ipotesi. Che Benitez condividerà la sua natura con tutto il clero e la Chiesa intera?
Una piccola rivoluzione nella chiesa quella pensata da Edward Berger nel dirompente finale del suo Conclave?
Perché il finale divide
La rivelazione che il Cardinale Benitez è intersessuale, peraltro poco dopo la sua elezione a Sommo Pontefice, in una stanza resa ancora più ventosa dagli attentati dinamitardi del giorno prima, sembrava, almeno sulle prime, il colpo di grazia per la struttura con il Papa al vertice.
In effetti, è assurdo; conservare questa mossa per la fine del film, senza neppure un minimo di contesto o di avvisaglia, puramente in nome dei colpi di scena e del cardiopalma, resta comunque un gesto azzardato.
Però, nell’economia del film, questa sorpresa arriva come ultimo colpo a un cuore già sollecitato da tutti i rivolgimenti precedenti. E va benissimo così, pur sembrando una cosa involontariamente comica, invece di una raffinata ciliegina sulla torta.
Il colpo di scena finale è un chiaro omaggio alle teorie LGBTQ. Il che andrebbe bene, per carità, se fosse in qualche modo preannunciato durante il film. Invece no. Viene catapultato dall’altro nella scena finale - senza alcun background narrativo che lo spieghi o lo evochi.
Ciò detto, la conclusione lega l’identità di Benitez al tema centrale del film: la ricerca di un Pontefice capace di accogliere il dubbio, l’imperfezione e la complessità umana invece di difendere una visione rigida dell’istituzione.
La trama e i cardinali in competizione
Dopo la morte improvvisa del Papa, il Vaticano entra in uno stato di profondo lutto e delicati equilibri politici. Come da tradizione millenaria, viene convocato il conclave: un’assemblea segreta di cardinali riuniti nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Pontefice.
A presiedere la procedura c'è il Cardinale Dean Lomeli (interpretato da Ralph Fiennes, un uomo riflessivo, umile e profondamente devoto, ex Segretario di Stato vaticano, ora incaricato di guidare un momento storico e spiritualmente carico.
All'interno delle mura del Vaticano, 118 cardinali si preparano a votare, ognuno portatore di visioni teologiche, background culturali e - spesso - interessi personali molto diversi.
- il carismatico e mediatico Cardinale Tremblay, interpretato da Stanley Tucci, considerato tra i favoriti alla successione papale;
- il rigido e conservatore Cardinale Bellini, interpretato da John Lithgow, che incarna la linea più tradizionale della Chiesa;
- il progressista e brillante Cardinale Gutierrez, interpretato da Ismael Cruz Córdova, che rappresenta una nuova visione della fede;
- il riservato e diplomatico Cardinale Adeyemi, interpretato da Lucian Msamati, esponente dell’Africa subsahariana con grande seguito spirituale;
- il Cardinale Goffredo Tedesco, interpretato da Sergio Castellitto, uno dei personaggi più incisivi e controversi della storia.
Si tratta di un prelato italiano di Venezia, descritto come un tradizionalista rigido e ambizioso. È noto per la sua retorica anti-immigrazione e per la sua visione conservatrice della Chiesa, desiderando riportarla a un’epoca più rigida e meno aperta alle riforme.
A occuparsi di tutto, nel film, per anzianità ed esperienza, è un alto porporato, Thomas Lawrence (Ralph Fiennes), chiamato, nonostante il peso dell’incarico e la sua riluttanza, a curarne la regia.
Lui è la figura portata all’ascolto di ogni ragione, a trovare la persona migliore e più giusta per guidare verso il futuro e il cambiamento, una persona, lo specifica in una omelia iniziale davanti a tutti a scegliere un papa “umanamente imperfetto”.
Ma la macchina è complessa, impegnativa, quasi “politica”, in cui è difficile trovare punti in comune. Si innescano infatti tensioni, intrighi, lotte interne, divisioni tra conservatorismo e liberalismo, tra passato e presente, tra fragilità umane e la missione (divina) illuminata di chi, tecnicamente, non dovrebbe farsi inquinare da nulla.
Isolati nella Cappella Sistina, i 109 grandi elettori devono arrivare alla fumata bianca, e Lawrence ha il fardello di gestire il tutto, evitando il collasso, agendo in certi casi anche d’istinto, ma dovendo guardare anche a se stesso, alla sua fede, sempre più in crisi ai dubbi che lo attanagliano riguardo al proprio posto.
Il “conclave non è una guerra”, dice, ma qualcuno gli fa eco, chiedendogli oltremodo di schierarsi, sottolineando che “gli uomini pericolosi sono quelli che vogliono quel trono”: ne emerge la metafora di uno spaccato ecclesiastico pieno di limiti e, come detto, imperfetto.
Il documento del Papa defunto e l’indagine di Lawrence
Mentre le votazioni si susseguono, tra trattative silenziose, sguardi enigmatici e decisioni influenzate da ragioni che vanno oltre la fede, Lomeli riceve un documento lasciato dal Papa defunto.
La lettera contiene un messaggio criptico e inquietante: sembra alludere a un segreto custodito all'interno del conclave stesso. Spinto dalla coscienza e dal senso di giustizia, Lomeli inizia un’indagine discreta tra le mura vaticane.
Scopre così l’esistenza di un “cardinale segreto”, un individuo le cui credenziali - e la cui storia personale - erano state tenute volutamente nascoste. L’identità di questo misterioso cardinale potrebbe cambiare per sempre il volto del cattolicesimo e la sua rivelazione rischia di spaccare la Chiesa in due.
Con il peso della verità sulle spalle, Lomeli si trova davanti a un dilemma morale: proteggere l’integrità dell’istituzione o svelare ciò che è giusto, anche se scomodo.
Il conclave del film e il conclave reale
All'interno della Cappella Sistina affrescata da Michelangelo Buonarroti si riuniscono i cardinali nel conclave per eleggere il nuovo Papa. Il Sacro Collegio dei Cardinali vota a più riprese finché il Papa non viene eletto.
Un tempo i Cardinali erano letteralmente rinchiusi nella Cappella Sistina fino ad elezione avvenuta e poteva essere un problema visto che nel tredicesimo secolo, ci vollero quasi tre anni per eleggere il successore di Papa Clemente IV.
Oggi le cose sono diverse e i cardinali dopo le votazioni che avvengono nella Cappella Sistina, alloggiano a breve distanza nella vicina Casa di Santa Marta. Il conclave si conclude quando un candidato ottiene almeno due terzi dei voti e può durare alcuni giorni.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Luogo delle votazioni | Cappella Sistina |
| Alloggio dei cardinali | Casa di Santa Marta |
| Maggioranza necessaria | Almeno due terzi dei voti |
| Fumata nera | I Cardinali non hanno ancora eletto il Papa |
| Fumata bianca | Il Papa è stato eletto |
| Primo conclave nella Cappella Sistina | 1492 |
| Sede stabile dei conclavi | Dal 1878 |
Il primo conclave celebrato nella Cappella Sistina fu nel 1492; dal 1878 è sede stabile di ogni conclave. Se dopo nove giorni non si riesce a eleggere il nuovo Pontefice, si passa a una votazione finale tra i due cardinali che hanno ottenuto il maggior numero di voti nell’ultima sessione.
Nel 2025 l’elezione del Papa si concluse dopo quattro votazioni avvenute in due giorni mentre nel 2013 furono necessarie cinque votazioni, con un Conclave che si protrasse per poco meno di 27 ore.
Nel 2005, invece, furono sufficienti quattro votazioni e il Conclave si chiuse in circa 24 ore. Quando il Papa viene eletto la folla di fedeli attende in Piazza San Pietro per vedere la fumata: bianca o nera?
Se è nera significa che i Cardinali non hanno ancora eletto il Papa. Fumata bianca se Habemus Papam.
Come funzionano le votazioni
La prima giornata è dedicata alla preghiera, ma poi tutti si spostano verso la Cappella Sistina, il luogo scelto, nel quale pronunciare un primo giuramento in latino, nel rispetto della Costituzione Apostolica, e da lì assicurare assoluta segretezza, non rivelando nulla, senza avere contatti col mondo esterno.
È una grande bolla, in cui solo i cardinali “elettori” possono accedervi. Il voto è personale, segreto, scritto su schede elettorali che poi vengono bruciate in una stufa, insieme a un additivo che produce un colore.
Una volta compiuto questo, il fumo rilasciato attraverso un camino può essere visto da Piazza San Pietro, ma se una votazione si conclude senza una maggioranza di due terzi, il fumo è nero, se no sarà bianco, segno di quella frase, Habemus Papam, che di lì a poco verrà pronunciata in Piazza San Pietro, davanti agli occhi del mondo intero.
Domande frequenti sul conclave
Cosa succede dopo la morte del Papa?
Dopo la morte del Pontefice, ha inizio la cosiddetta “Sede Vacante”. Il Camerlengo prende temporaneamente il controllo delle funzioni amministrative del Vaticano in attesa dell’elezione del nuovo Papa da parte del Conclave.
Cos’è il Conclave e dove si svolge?
Il Conclave è l’assemblea dei cardinali riunita per eleggere un nuovo Papa. Si svolge a porte chiuse nella Cappella Sistina, all'interno dei Musei Vaticani.
Quanto dura un Conclave?
La durata varia: può concludersi in uno o più giorni. Il Conclave termina quando un candidato ottiene almeno due terzi dei voti. In passato, alcune elezioni sono durate meno di 24 ore, altre diversi giorni.
Chi può entrare nel Conclave?
Solo i cardinali elettori (con meno di 80 anni) sono ammessi. Nessun altro può accedere, nemmeno il personale del Vaticano, salvo alcune eccezioni tecniche.
È possibile assistere al Conclave come visitatore?
No, il Conclave si svolge in totale segretezza. Tuttavia, è possibile visitare la Cappella Sistina quando non è in corso alcun Conclave, acquistando un biglietto per i Musei Vaticani.
Come si riconosce l’elezione di un nuovo Papa?
Quando un Papa viene eletto, dalla Cappella Sistina viene emesso un segnale di fumo bianco (fumata bianca). Fino ad allora, il fumo nero indica che non è stato ancora raggiunto un accordo.
Si può visitare la Cappella Sistina durante la Sede Vacante o il Conclave?
Durante il Conclave, la Cappella Sistina viene chiusa al pubblico. Le visite riprendono normalmente una volta conclusa l’elezione del nuovo Pontefice.
Quanti cardinali partecipano al Conclave?
Il numero può variare, ma per prassi partecipano tutti i cardinali sotto gli 80 anni. Nel Conclave del 2025 erano presenti 133 cardinali elettori, rendendolo il più numeroso nella storia della Chiesa cattolica.
Dove si trovano i cardinali durante il Conclave?
I cardinali alloggiano nella Domus Sanctae Marthae, all’interno del Vaticano, ma si riuniscono per votare nella Cappella Sistina.
Cosa significa “Habemus Papam”?
È l’annuncio ufficiale della Chiesa che segnala l’elezione del nuovo Papa. Viene pronunciato dal balcone della Basilica di San Pietro davanti ai fedeli.
