La festa di San Michele Arcangelo ad Ascoli Piceno: culto, arte e itinerari nel territorio ascolano

La festa di San Michele Arcangelo ad Ascoli Piceno si lega alla devozione micaelica presente nel territorio fin dal tempo dei Longobardi e si esprime attraverso celebrazioni religiose, visite guidate, opere d’arte ed edifici di culto medievali dedicati all’angelo guerriero.

Ad Ascoli Piceno la figura di San Michele Arcangelo è stata approfondita attraverso la rassegna culturale estiva del 2022 e la mostra Sulle orme di san Michele Arcangelo. Pellegrini e devoti nell’arte, mentre la ricorrenza religiosa è stata celebrata con una funzione nella cattedrale di Sant’Emidio in occasione della festività del santo, Patrono della Polizia di Stato.

Il culto di San Michele Arcangelo nel territorio ascolano

La mostra vuole rendere omaggio a questo particolare legame e attingendo ad un ricco patrimonio iconografico si è selezionato un nucleo di opere, in un percorso tematico che mette in risalto alcuni elementi particolari, come l’abito caratteristico dei pellegrini e le insegne esibite per certificare di aver intrapreso il viaggio verso i remoti luoghi santi.

Dopo la prima tappa di Loreto, dal 29 luglio la mostra si sposta ad Ascoli Piceno e sarà caratterizzata da un focus di approfondimento legato alla devozione territoriale, in omaggio al culto micaelico presente fin dal tempo dei Longobardi: saranno esposti importanti dipinti e sculture medievali, rinascimentali e barocche che testimoniano la devozione popolare verso la figura di san Michele Arcangelo.

L’itinerario, che partendo da Mont Saint-Michel passa in Piemonte per la Sacra di san Michele e giunge sino al santuario di san Michele Arcangelo nel Gargano, tocca infatti anche la città di Ascoli ed il territorio Piceno, come attestano vari edifici di culto medievali dedicati all’angelo guerriero.

Un itinerario di fede ripercorso grazie agli studi di Maria Elma Grelli che ha ricostruito le vicende del culto micaelico nel Piceno, mentre Giovanni Morello ha indagato le complesse vicende iconografiche legate all’angelo guerriero in Oriente e in Occidente.

San Michele Arcangelo arte medievale

La celebrazione religiosa nella cattedrale di Sant’Emidio

È stata celebrata questa mattina alle ore 10:00 dall’Arcivescovo S.E. Rev.ma Mons. Gianpiero PALMIERI presso la cattedrale di S. Emidio di Ascoli Piceno, la funzione religiosa in occasione della ricorrenza della festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.

Alla Santa Messa hanno partecipato il Prefetto di Ascoli Piceno Dott. Sante Copponi, il Questore di Ascoli Piceno Dott. Giuseppe Simonelli, il Senatore Avvocato Guido Castelli, l’Onorevole Dr.ssa Giorgia Latini, Onorevole Giorgio Fede, il Sindaco del Comune di Ascoli Piceno Dr. Marco Fioravanti, il Vice Sindaco di San Benedetto del Tronto Dott. Antonio Capriotti, il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Dott. Sergio Loggi, il comandante del 235° Reggimento Col. Giovanni Cruciani, il Col. Dell’Arma dei Carabinieri Domenico Barone, una rappresentanza degli Uffici Scolastici Regionale e Provinciale, il Comandante della Capitaneria di Porto C.F. Alessandra Di Maglio, il comandante del gruppo della Guardia di Finanza Col. Gianfranco Lucignano, il Comandante della Polizia Municipale di Ascoli Piceno Dr.ssa Patrizia Celani, il presidente dell’Ordine degli Avvocati Dott. Paolo Travaglini, il Comandante Polizia Provinciale dr. Eugenio Vendrame, il Comandante Provinciale VV.FF. Dr. Ing. Daniele Centi, il Direttore della Casa Circondariale di Ascoli Piceno Dott.ssa Daniela Valentini, il Presidente della Croce Rossa Italiana - Comitato di Ascoli Piceno Dott.ssa Loredana Borraccini, i familiari delle vittime del dovere, i rappresentati delle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, le associazioni ANPS, ASSOARMA, ANPI, ASS. CARABINIERI, ASS. MARINAI, NASTRO AZZURRO oltre a personale della Polizia di Stato in servizio ed in quiescenza e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, con le rispettive famiglie.

La rassegna culturale dedicata a San Michele

L’estate ascolana arricchisce il suo programma culturale con quattro appuntamenti estivi che si terranno da venerdì 19 agosto a domenica 18 settembre 2022.

La rassegna, dedicata alla figura e al culto di San Michele Arcangelo nel territorio ascolano, è organizzata dal prof. Stefano Papetti, dai Musei Civici di Ascoli Piceno, in collaborazione con le guide turistiche abilitate Le Marche Experience.

Il percorso guidato è una preziosa occasione per conoscere lo stretto rapporto tra la figura angelica di san Michele e la città, espressa attraverso la molteplice iconografia diffusa nel territorio ascolano.

Il tour del 19 agosto

Il tour inizia con il primo appuntamento in programma per venerdì 19 agosto alle ore 21.00 visitando la chiesa romanica di Sant’Andrea, l’esterno della chiesa di San Giacomo Apostolo e SS Vincenzo e Anastasio.

Il tour del 26 agosto

La serata di venerdì 26 agosto è dedicata alla visita guidata alla mostra “Sulle orme di san Michele Arcangelo. Pellegrini e devoti nell’arte” in esposizione presso la Pinacoteca Civica, l’evento ha luogo alle ore 21.00.

La serata prosegue con una camminata verso il rione della Piazzarola nel centro storico della città per osservare esternamente la chiesa di Sant’Angelo Magno, antica chiesa di origine longobarda dedicata all’arcangelo Michele.

Al termine degli incontri serali si ha modo di degustare un brindisi presso il Caffè del Corso.

Le visite a Mozzano dell’11 e del 18 settembre

Si conclude la rassegna di eventi con un doppio appuntamento, in programma per domenica 11 settembre e domenica 18 settembre alle ore 10.00 che prevede l’esclusiva visita alla chiesa di SS Cosma e Damiano di Mozzano (AP).

L’itinerario è preceduto dall’accompagnamento guidato dal prof. Stefano Papetti all’esposizione presso la Pinacoteca Civica, ci si trasferirà poi presso la località di Mozzano, dove si potrà degustare un aperitivo, e all’interno della chiesa si potrà ammirare un’opera di Cola dell’Amatrice raffigurante il santo.

Il trasferimento presso il borgo sarà effettuato con autobus.

AppuntamentoOrarioItinerario
Venerdì 19 agosto21.00Chiesa romanica di Sant’Andrea, esterno della chiesa di San Giacomo Apostolo e SS Vincenzo e Anastasio
Venerdì 26 agosto21.00Pinacoteca Civica e chiesa di Sant’Angelo Magno
Domenica 11 settembre10.00Pinacoteca Civica e chiesa di SS Cosma e Damiano di Mozzano
Domenica 18 settembre10.00Pinacoteca Civica e chiesa di SS Cosma e Damiano di Mozzano

La mostra “Sulle orme di san Michele Arcangelo”

Lo scorso 29 Luglio è stata inaugurata ad Ascoli Piceno la mostra Sulle orme di san Michele Arcangelo. Pellegrini e devoti nell’arte, un percorso espositivo itinerante a cura di Stefano Papetti, promosso dalla Regione Marche e dai Comuni di Loreto, Ascoli Piceno e Senigallia.

L’esposizione, articolata in tre luoghi, è ora alla seconda tappa ed è visitabile presso la Pinacoteca Civica fino al 6 novembre 2022.

La mostra Sulle orme di san Michele Arcangelo. Pellegrini e devoti nell’arte è un percorso espositivo itinerante a cura di Stefano Papetti promosso dalla Regione Marche e dai Comuni di Loreto, Ascoli Piceno e Senigallia che ospitano le tre tappe della mostra e realizzato da Artifex International.

Il percorso espositivo itinerante, dedicato alla devozione popolare verso la figura di San Michele Arcangelo e al tema del pellegrinaggio, è stato articolato tra Loreto, Ascoli Piceno e Senigallia.

Il tema del pellegrinaggio nell’arte

I pellegrini ed i devoti che in grande numero percorrevano gli itinerari di fede europei sono stati più volte rappresentati dagli artisti che ne hanno messo in evidenza le particolarità dell’abbigliamento, con i segni caratteristici dell’avvenuto pellegrinaggio che consentiva di riconoscerli.

I santi invocati durante il percorso, come san Rocco e san Giacomo maggiore, venivano dunque effigiati dagli artisti con le vesti tipiche dei pellegrini al pari dei santi che nel Medioevo avevano portato la parola di Cristo in luoghi lontani e pericolosi, come san Giacomo della Marca raffigurato sempre con il bordone.

Si tratta per la maggior parte di opere provenienti dalle collezioni civiche marchigiane, dove non mancano capolavori di autori come Antonio da Fabriano, Pietro Alamanno, Francesco Guerrieri, Pietro Liberi e Ferdinand Voet che tra il XV e il XVII secolo hanno testimoniato questo fenomeno di culto, dedicando le rappresentazioni soprattutto a san Giacomo Maggiore e san Rocco, patroni dei pellegrini, e illustrando l’abbigliamento tipico dei devoti sia prima che dopo il periodo della Controriforma.

Maria Giuseppina Muzzarelli per la prima volta studia infatti le caratteristiche delle vesti che connotano i pellegrini consentendo di riconoscerli durante il tragitto da loro itinerario.

Le opere e gli artisti presenti

Il focus delle opere presenti è incentrato all’approfondimento legato alla devozione sulla figura di San Michele Arcangelo e delle mete del pellegrinaggio nel territorio ascolano, testimoniato dai particolari pittorici o scultorei presenti negli edifici di culto medievali della città.

Si segnalano importanti opere come la tela seicentesca di Francesco Cozza, le tavole di Vincenzo Pagani e Pietro Alemanno accanto a ben noti artisti quali Nicola Filotesio, Ercole Ramazzani, Gian Battista Ragazzini, Osvaldo Licini e molti altri.

Fra le opere che giungeranno ad Ascoli Piceno si segnala la tela del seicentista Francesco Cozza, recentemente rinvenuta a Roma presso un convento dove era stata nascosta sotto un dipinto moderno affinchè le monache non fossero turbate dalla visione del demonio nudo sconfitto da un atletico san Michele Arcangelo.

Inoltre la persistenza nelle Marche meridionali del culto micaelico è testimoniata anche dall’opera del maggiore artista piceno del Novecento, Osvaldo Licini, che a partire dalla tela del 1919 intitolata “Arcangelo” - che sarà esposta in mostra - si è dedicato ad approfondire questo tema sino ad elaborare le celeberrime icone degli Angeli Ribelli che riassumono in loro il contrasto fra il Bene e il Male.

Nicola Filotesio detto Cola dell’Amatrice, Madonna che allatta il Bambino con i Santi Sebastiano, Antonio, Francesco e Rocco

Gli stendardi processionali

Nel percorso sono esposti anche alcuni importanti stendardi processionali conservati nelle Marche, a testimonianza di oggetti che erano fondamentali per il culto e che rappresentano anche un genere pittorico di grande impegno, la cui realizzazione era resa nota già dal celebre trattato di Cennino Cennini nel XIV secolo.

Nel percorso sono esposti anche alcuni importanti stendardi processionali conservati nelle Marche, oggetti fondamentali per il culto e che rappresentano un genere pittorico di grande impegno, la cui realizzazione viene testimoniata già nel celebre trattato di Cennino Cennini nel XIV secolo.

Le tappe della mostra

Questo percorso è iniziato non a caso a Loreto, dove il santuario mariano venne riconosciuto nel 1520 come centro di pellegrinaggio universale al pari di Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela, richiamando così fedeli da tutto il mondo.

La mostra rende omaggio ai pellegrini compiendo a sua volta un percorso espositivo su più tappe, iniziato il 9 aprile a Loreto, sede del santuario mariano riconosciuto dal 1520 come centro di pellegrinaggio universale al pari di Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela, facendo tappa ad Ascoli Piceno dal 22 luglio al 6 novembre, dove è stata allestito un focus sulla devozione territoriale a san Michele Arcangelo, per concludersi a Senigallia dove resterà visitabile dall’11 novembre al 12 febbraio 2023 nelle accoglienti sale espositive di Palazzetto Baviera, in Piazza del Duca.

Dall’13 novembre e fino al 12 febbraio 2023, Palazzetto Baviera a Senigallia ospiterà l’ultima tappa della mostra Sulle orme di San Michele Arcangelo - Pellegrini e devoti nell’arte, percorso espositivo itinerante a cura di Stefano Papetti, realizzato da Artifex International, promosso dalla Regione Marche e dai Comuni di Loreto, Ascoli Piceno e Senigallia.

La chiesa di San Michele Arcangelo a Vitavello

La chiesa di San Michele Arcangelo, fondata probabilmente già nell’alto medioevo, sorge in un luogo impervio ed isolato rispetto ai moderni centri abitati, all’interno del territorio di Vitavello, frazione di Ascoli Piceno.

La sua particolare posizione, secondo le fonti storiche, è legata alla presenza, nelle sue vicinanze, dell’antico villaggio di Acquaviva, di cui fino alla fine del XVII secolo, fu chiesa parrocchiale.

Dal XVIII secolo, però, tale piccolo nucleo abitativo andò via via spopolandosi e il luogo di culto ad esso afferente perse prima la sua funzione di parrocchia e, in seguito, venne definitivamente abbandonato.

La sua fondazione è, probabilmente legata alla presenza, in quest’area, dei Longobardi i quali, da una parte, erano fortemente legati al culto di San Michele e, pertanto, fondarono una serie di chiese a lui intitolate, dall’altra diedero il via alla creazione di una fitta rete di edifici di culto di stampo rurale destinati ai fedeli che vivevano in luoghi troppo distanti dalle principali città.

Chiesa San Michele Vitavello Ascoli

Architettura e decorazione interna

Da un punto di vista architettonico manifesta tutti i caratteri propri dell’architettura religiosa in ambito rurale.

L’impianto a navata unica è coperto da un tetto spiovente a due falde e presenta, all’esterno, murature in blocchi di pietra, più volte rimaneggiate, come dimostrano i due cantonali in mattoni di laterizio e i cordoli in calcestruzzo ben visibili sulla facciata principale.

L’interno custodisce ancora una serie di affreschi risalenti ad epoche diverse e fortemente stratificati, tra i quali si ricorda quello raffigurante San Michele Arcangelo nell’atto di abbattere Lucifero e pesare le anime.

L’esterno della chiesa non presenta particolari elementi di pregio, mentre l’interno custodisce, sulla parete di fondo del presbiterio, i resti di affreschi databili in un arco temporale compreso tra il XVI e il XVII secolo.

Valore storico e stato di conservazione

La chiesa di San Michele Arcangelo, come molte chiese rurali disseminate sul territorio italiano, non presenta un grande valore artistico, ma possiede un ingente valore culturale poiché testimonianza della devozione e della cultura popolare di questi piccoli centri.

Il bene, nato come luogo di culto, fino al XVII secolo fu sede parrocchiale dell’ormai scomparso centro abitato di Acquaviva.

Con il progressivo spopolamento di questo piccolo villaggio perse prima il titolo di parrocchia e, successivamente, fu abbandonato.

Il bene è testimonianza di un periodo storico che va dal VIII al XVII in cui le campagne marchigiane e, più in generale, italiane, erano popolate da una serie di piccoli centri e villaggi rurali in cui la vita religiosa si svolgeva all’interno di queste chiese che rappresentavano il fulcro della vita sociale e culturale.

Il bene presenta un mediocre stato di conservazione dovuto a un generale abbandono e, più nello specifico, alla presenza di infiltrazioni legate a fratture e al degrado del tetto in legno.

Questo, oltre a danneggiare la struttura, potrebbe portare alla perdita degli affreschi, testimonianza della cultura popolare e della sovrapposizione delle diverse fasi.

Il bene è in stato di abbandono.

La sezione di Ascoli-Piceno di Italia Nostra, dopo aver promosso il consolidamento degli affreschi, si sta impegnando affinché venga effettuato un intervento di restauro della chiesa.

Tale restauro non dovrà essere fine a se stesso, ma dovrà portare all’inserimento di San Michele Arcangelo di Vitavello in un percorso culturale interno al Parco Culturale e Ambientale delle Terre del Tartufo, ossia uno dei parchi la cui realizzazione è stata proposta proprio dalla sezione di Italia Nostra di Ascoli Piceno.

Accessibilità della chiesa

La chiesa si trova all’interno di una fitta area boschiva e, pertanto, è raggiungibile da un sentiero interno collegato ai piccoli centri, composti da pochi edifici rurali, che circondano l’area.

La chiesa è raggiungibile da un sentiero.

È possibile avvicinarsi.

La chiesa non è aperta al pubblico.

La chiesa di Sant’Angelo Magno

La serata di venerdì 26 agosto comprendeva anche una camminata verso il rione della Piazzarola nel centro storico della città per osservare esternamente la chiesa di Sant’Angelo Magno, antica chiesa di origine longobarda dedicata all’arcangelo Michele.

Edificata da maestranze lombarde nel XV secolo, subì diversi lavori di rifacimento nel corso dei secoli.

Venne ricostruita quasi interamente in circa 10 anni, tra il 1898 e il 1909, su progettazione del cappuccino Angelo da Cassano d’Adda.

Altri lavori vennero eseguiti negli anni successivi (1915-1920), quando fu realizzata la decorazione della navata centrale culminante nella Gloria di San Michele Arcangelo e volta con angeli nel catino absidale ad opera di Giuseppe Pauri, artista della scuola di Adolfo De Carolis.

L’edificio fu consacrato alla fine del 1920 ma le scosse telluriche del 1943 e del 1951 provocarono dei significati danni alla facciata, che venne ricostruita nel 1956.

Nel 1960 l’artista offidano Mario Sergiacomi portò a termine i lavori degli ornati delle lunette del portale.

All’interno sono conservate diverse e significative opere tra cui una tela raffigurante l’Assunzione della Vergine del 1534 di Vincenzo Pagani, posta sull’altare maggiore, vi è conservato inoltre un Reliquiario della Santa Croce, attribuito all’orafo ascolano Pietro Vannini, datato XV secolo.

Purtroppo, ad oggi, la chiesa che ha subito danni all’abside con il terremoto del 2016, non è accessibile per inagibilità.

Informazioni sulla visita alla Pinacoteca Civica

La partenza è dal Punto Informazioni Turistiche, presso Piazza Arringo n.7.

La Pinacoteca Civica è ubicata in piazza arringo n.7.

Dal 1° aprile al 16 settembre rispetterà i seguenti orari d’apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 19.00.

Giorno di chiusura: lunedì (esclusi festivi).

ServizioInformazione
Tour urbani del 19 e 26 agosto€ 15,00 per persona
Tour extraurbani dell’11 e 18 settembre€ 25,00 per persona
Trasporto a MozzanoIncluso nel prezzo
ConsumazioneInclusa nel prezzo
Biglietto intero Pinacoteca Civica€ 8,00
Biglietto ridotto Pinacoteca Civica€ 5,00
Ingresso alla mostra€ 5,00
Residenti ad Ascoli PicenoIngresso gratuito alla mostra

Tutti gli eventi si terranno nel rispetto delle vigenti norme anti Covid-19.

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