Un giornalino parrocchiale di Natale può informare sui principali appuntamenti liturgici, raccontare la vita della comunità, proporre riflessioni spirituali e dare spazio alle esperienze di bambini, giovani, famiglie e gruppi parrocchiali. Un modello efficace unisce calendario, messaggio natalizio, cronaca, testimonianze e memoria della comunità.
Le esperienze riportate mostrano diverse possibilità: un numero speciale dell’Avvento e del Natale, un’edizione inserita in una pubblicazione periodica, un bollettino con gli appuntamenti, oppure un giornale condiviso tra più parrocchie. Il contenuto può comprendere dagli appuntamenti agli orari delle Ss. Messe e Funzioni sino alla testimonianza di ciò che è successo in parrocchia.
Struttura di un giornalino parrocchiale natalizio
Con quattro uscite annue nei momenti principali della vita della parrocchia (la festa di san Francesco, il Natale, la Quaresima e la Pasqua), il giornalino parrocchiale, distribuito brevimano a tutte le case, vuole informare i parrocchiani della vita della comunità. Vi si trovano dagli appuntamenti agli orari delle Ss. Messe e Funzioni sino alla testimonianza di ciò che è successo in parrocchia.
Dagli anni Sessanta viene pubblicato un giornalino parrocchiale con quattro uscite annuali: inizio anno/quaresima, pentecoste/estate, inizio anno pastorale e avvento/natale. Il giornalino è stampato in circa 3400 copie per coprire il numero delle famiglie del territorio parrocchiale e anche per qualche altra famiglia non residente.
La distribuzione avviene tramite una quarantina di volontari. Negli ultimi anni si è arricchito di un inserto.
| Sezione | Contenuto possibile |
|---|---|
| Messaggio natalizio | Riflessione del parroco e augurio alla comunità |
| Calendario | Appuntamenti, orari delle Ss. Messe e principali celebrazioni |
| Vita parrocchiale | Cronaca di celebrazioni, incontri, attività e iniziative |
| Famiglie e ragazzi | Catechismo, racconti, attività e testimonianze |
| Memoria | Storia della parrocchia, fotografie e ricordi della comunità |
| Inserto | Approfondimento dedicato a un tema pastorale o natalizio |
Esempio: il numero di Avvento e Natale
Il numero natalizio può essere progettato come un’edizione speciale dedicata all’attesa, alla celebrazione e alla condivisione. Un esempio di periodico parrocchiale presenta l’uscita “Comunità parrocchiale Anno 90 n. 4 Natale 2025” con il titolo “A Roma pellegrini di speranza”.
“QUANDO TORNERÀ IL SUONO DELLE CAMPANE?” Centenario del Duomo e lavori al campanile - Campane a festa. Catechesi e pastorale giovanile: Un cammino che continua. Il Centro di ascolto, una “porta aperta” per le famiglie in difficoltà.
Nuovi candidati al sacerdozio e Nuovi diaconi permanenti. 125 Pellegrini da San Donà a Roma per il Giubileo della speranza. Giubileo dei cori e delle corali a Roma. 90° anniversario del Piccolo Rifugio di San Donà.
Storie di una Comunità: a Palazzetto un Avvento di preghiera, storia e condivisione. Bilancio Casa Saretta, Bilancio Scuola dell’infanzia ” Asilo S.

Idee per il titolo e il messaggio di Natale
Il titolo può richiamare la speranza, la pace, l’incontro, la luce, le campane o il cammino della comunità. Tra gli esempi riportati compaiono “UN AUGURIO DI PACE”, “Sia un Natale di speranza per tutti”, “Segni di speranza” e “Cristo è la nostra speranza”.
“Comunità parrocchiale Anno 91 n.1 Pasqua 2026 “UN AUGURIO DI PACE””. “Comunità Parrocchiale” Anno 89 n.3 - dicembre 2024 “Sia un Natale di speranza per tutti”. “Comunità Parrocchiale” Anno 89 n.1 - Pasqua 2024 “Segni di speranza”.
Il messaggio può essere collegato alla vita concreta della parrocchia e alle persone che la compongono. L’editoriale di don Massimo: “Perché fare memoria del centenario del Duomo?”. L’editoriale di don Massimo: “Pellegrini nella speranza, verso il centenario del Duomo”.
L’editoriale di don Massimo: “Cristo è la nostra speranza”. L’editoriale di don Massimo:”Segni di speranza”. L’editoriale di don Massimo:”Duomo senza barriere”.
Calendario degli appuntamenti natalizi
Una parte essenziale del giornalino è dedicata agli appuntamenti e agli orari delle Ss. Messe e Funzioni. Il calendario liturgico può essere accompagnato da spiegazioni sui riti e sulle liturgie.
Ogni settimana viene pubblicato un foglio con tutti gli appuntamenti della vita parrocchiale. La stampa del bollettino fu iniziata nel 2004 e tutti i numeri si trovano nell’Archivio Parrocchiale. In estate esce ogni quindici giorni.
Da inizio 2021 si trovano anche gli appuntamenti per la comunità di San Giovanni Battista in Zello. È possibile scaricarlo in formato PDF quando viene inserito nel sito internet.
- celebrazioni dell’Avvento;
- novena di Natale;
- liturgie della vigilia e del giorno di Natale;
- orari delle Ss. Messe e Funzioni;
- benedizioni e momenti di preghiera;
- iniziative per bambini, ragazzi e famiglie;
- concerti, recite e incontri comunitari;
- appuntamenti del tempo di Natale.
Editoriale del parroco
L’editoriale può presentare il significato cristiano del Natale, rivolgere un augurio ai parrocchiani e collegare la festa al cammino pastorale dell’anno. Il piatto forte di ogni numero era l’editoriale scritto di suo pugno da monsignor Losini, che amava rivolgersi ai parrocchiani per commentare gli eventi salienti della vita comunitaria e trattare argomenti relativi alla fede, al costume e alla morale.
Il giornale parrocchiale può diventare la voce della comunità e uno strumento per mantenere vivo lo spirito di fraternità. Suo scopo: garantire, con le tempestive comunicazioni, il buon esito dell’Azione Pastorale, dato che gli avvisi verbali (la Parrocchia è tanto sparsa), si mostrano del tutto insufficienti; stabilire e mantenere vivo lo spirito di fraternità tra noi.
Il giornale Diocesano è la “voce primaria” dell’Arcivescovo, attraverso cui la Sua voce di Pastore, può giungere al cuore di tutti, per una vita fraterna comunitaria, dando luce di saggezza e orientamento unitario al cammino. Deve essere “la palestra dell’esperienza cristiana” per uno scambio positivo ed efficace, della vita cristiana, qui e oggi.
La “vittoria settimanale della speranza”, più forte della paura, della solitudine, dello scoraggiamento umano, spirituale e pastorale. Ma soprattutto la “voce profetica” che si apre all’azione dello Spirito che vive nel profondo di ogni uomo e di ogni cuore.
Riflessioni sull’Avvento e sul Natale
Il giornalino può ospitare una riflessione sull’attesa, sulla speranza e sulla nascita di Gesù, con un linguaggio accessibile a tutte le età. “Sono le idee che generano le convinzioni”, non viviamo solo di emozioni e sensazioni effimere, superficiali e frammentarie.
Ogni sforzo che si fa per “creare una sintesi unitaria di verità da vivere insieme”, è un dono grande per una società sempre più liquida e disorientata. “Non di solo pane vive l’uomo”, ma quanti trascurano oggi la “carità dell’aiutare a pensare, a capire, a discernere?
È necessario che la Diocesi, intesa come comunità di credenti, sottolinei le priorità del “pensare insieme”, per “camminare insieme veramente”! “Non si può volere, se prima non si conosce ,,,” non dimentichiamo che l’ignoranza è il male più grande!
Cronaca della vita parrocchiale
Un giornalino natalizio può raccontare ciò che è successo durante l’anno pastorale, dando spazio alle celebrazioni liturgiche, alle attività, alle gite, ai pellegrinaggi e ai momenti di incontro. Non mancavano cronache di vita parrocchiale, come le celebrazioni liturgiche, le gite e i pellegrinaggi, o dei grandi avvenimenti che avevano particolarmente segnato la vita del paese nei primi anni del dopoguerra.
Un esempio recente comprende “Diario delle iniziative del centenario 1925-2025 della dedicazione del nostro Duomo”, “Festa della Madonna del colera - Omelia e saluto alla città del Vescovo Michele Campi ed esperienze estive 2025”, “Un nuovo anno di catechismo: insieme per crescere nella fede” e “Cena di mezza estate” a Palazzetto.
Un’altra pubblicazione presenta “Messaggio di speranza dall’Angelo del campanile” e una “Riflessione di don Massimo Gallina sul restauro della statua dell’Arcangelo Michele e sul messaggio “capsula del tempo” lasciato all’interno per le generazioni future”.
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Spazio per catechismo, bambini e ragazzi
Il Natale offre l’occasione per coinvolgere direttamente bambini e ragazzi con racconti, disegni, domande, preghiere e testimonianze. Già dal primo numero si evince la grande attenzione riservata da monsignor Losini nei confronti del catechismo, con una ricca rubrica mensile attraverso la quale veniva pubblicato il programma delle lezioni, il fioretto da attuare nel corso del mese, i quesiti a premio di cultura religiosa ai quali bambini e ragazzi erano invitati a rispondere e l’elenco degli alunni più bravi e meritevoli.
Buoni genitori, che presi da tanti problemi che assorbono il più e il meglio delle vostre energie, mi affidate i vostri figli, perché li istruisca nelle verità cristiane e li porti a viverne gli insegnamenti, vi comunico che la scuola di Catechismo riprende il giorno 21 settembre. (…) Consapevole che solo con la vostra collaborazione otterrò risultati educativi di una certa garanzia, vi prego di concedermela spontanea e piena.
Onde facilitarvi questa vostra cooperazione vi indicherò su questo nostro Bollettino Parrocchiale le lezioni che i fanciulli dovranno imparare, il lavoro e l’opera buona che mensilmente sono invitati a compiere. Assisteteli in questa loro fatica.
Inoltre allo scopo di tenere il Catechismo in contatto continuo e più diretto con voi, vi manderò a domicilio la pagella dei voti di presenza, di profitto e di condotta. Date importanza a questo foglietto; gliene daranno anche i vostri figlioli.
Racconti, testimonianze e contributi dei lettori
Una sezione narrativa rende il giornalino più vicino alle famiglie e permette ai lettori di riconoscersi nella vita della comunità. Un’altra pagina era invece dedicata agli interessanti racconti inviati dai lettori, a volte totalmente di fantasia altre volte volte ispirati a fatti realmente accaduti in paese o a piccoli avvenimenti domestici della vita di tutti i giorni.
Per il numero di Natale si possono raccogliere testimonianze sull’Avvento, ricordi delle celebrazioni, esperienze di solidarietà, racconti familiari e riflessioni sulla preparazione al Natale. La pubblicazione può dare spazio anche alle attività dei gruppi, dei cori, degli animatori, dei catechisti e dei volontari.
Il Centro di ascolto, una “porta aperta” per le famiglie in difficoltà. Catechesi e pastorale giovanile: Un cammino che continua. Il giornale può documentare il servizio svolto nella comunità e le esperienze di condivisione vissute durante l’anno.
Rubriche per la vita della comunità
Le rubriche possono accompagnare il lettore con appuntamenti ricorrenti e riconoscibili. Non mancavano ovviamente le tradizionali rubriche per ricordare i defunti (“All’ombra della Croce“), i battesimi (dapprima denominata “Sorriso in famiglia” e poi “Al Sacro Fonte“) e i matrimoni (“Fiori d’arancio” e poi “Ai piedi dell’Altare“) che erano stati celebrati in parrocchia nel corso del mese.
- “All’ombra della Croce” per ricordare i defunti;
- “Sorriso in famiglia” e “Al Sacro Fonte” per i battesimi;
- “Fiori d’arancio” e “Ai piedi dell’Altare” per i matrimoni;
- calendario liturgico;
- racconti dei lettori;
- cronache delle attività parrocchiali;
- riflessioni del parroco;
- spiegazioni dei riti e delle liturgie.
Nella rubrica “Sottovoce“ il Parroco si esprimeva invece in prima persona su argomenti di stretta attualità relativi alla vita religiosa ma anche politica e sociale, segnati dagli inizi della rinascita economica e dalle fatiche della ricostruzione post-bellica.
Un inserto speciale per il Natale
Negli ultimi anni il giornalino parrocchiale si è arricchito di un inserto. Per Natale l’inserto può essere dedicato a un argomento specifico, come la storia del presepe, il significato delle celebrazioni, una testimonianza missionaria, il servizio dei volontari, l’esperienza dei giovani o la memoria di una tradizione locale.
In questo numero: 1. Editoriale di don Massimo: 550 anni della Parrocchia: storia, origini e significato. Un inserto può quindi approfondire la storia della parrocchia e il significato di un anniversario, collegando memoria, fede e vita comunitaria.
In questo numero l’inserto: “Estate in collaborazione” - Editoriale: I giovani e la cura del creato - Le origini della festa della “Madonna del colera” - Il programma della festa.
Storia della parrocchia e memoria locale
Un numero natalizio può contenere una pagina dedicata alla storia della parrocchia, agli edifici religiosi, alle tradizioni e alle persone che hanno contribuito alla crescita della comunità. La testata del nostro primo giornalino parrocchiale con i due simboli indiscussi del nostro paese, la Torre di origine medioevale e il ponte sul torrente Nure.
Nel settembre 1952, su iniziativa di don Silvio Losini, che aveva preso possesso della nostra parrocchia il 29 giugno 1952, usciva il primo numero del foglio parrocchiale “La mia Parrocchia”. Il primo numero del giornalino “La mia Parrocchia” pubblicato nel settembre 1952.
I simboli scelti da monsignor Losini per illustrare la testata di questo primo giornale parrocchiale furono la Torre campanaria di origine medioevale accompagnata da alcune arcate del ponte sul Nure, due dei monumenti più caratteristici del nostro paese.
Dapprima il giornalino si presentava in formato ridotto a mezza pagina, ma ben presto, a partire dal 1953, assunse il formato di un normale foglio di giornale. All’inizio il bollettino parrocchiale era inviato gratuitamente a tutte le famiglie della Parrocchia.

Tradizioni, opere e iniziative della comunità
Le pagine storiche possono mostrare come il giornalino abbia seguito nel tempo le opere e le iniziative della parrocchia. Le richieste di finanziamento per l’Oratorio parrocchiale.
È proprio grazie alle pagine di questa nostraprima rivista parrocchiale, gelosamente conservate presso l’archivio della nostra parrocchia, che sono giunti fino a noi notizie assai importanti per la nostra comunità, come ad esempio la nomina di monsignor Artemio Prati, figlio del giardiniere della famiglia Raggio, a vescovo della diocesi di Carpi (Modena), la vendita dei primi lotti di terreno appartenenti al beneficio parrocchiale che permise lo sviluppo urbanistico del paese, la prima mostra dell’artigianato che si svolse nel 1953, la nascita della Filodrammatica e dell’Opera Parrocchiale dello Spettacolo.
La prima edizione della mostra del dolce, che diverrà un appuntamento tradizionale della nostra parrocchia, oppure i lavori di costruzione dell’Oratorio parrocchiale (con le relative fotografie d’epoca).
Proprio la costruzione di quest’opera, l’Oratorio in seguito dedicato a Maria Immacolata, destinato ad accogliere «i giovani perché col gioco del pallone, con le recite teatrali e con vari generi di sport irrobustiscano i corpi e le menti senza macchiare l’anima e possano anche apprendere i principii civili e morali imparando ad amare la propria FEDE», rappresentò la principale ragion d’essere della rivista, che accompagnò e seguì con puntualità le varie fasi di costruzione dell’edificio.
Un giornalino condiviso tra parrocchie
Quando due comunità collaborano, il giornalino può diventare uno strumento comune, con pagine condivise e sezioni dedicate a ciascuna parrocchia. Con il numero in uscita a Natale, il giornale parrocchiale “Lo Specchio” di Santena e quello di Cambiano “Camminiamo insieme” cesseranno contemporaneamente le loro pubblicazioni, per lasciare spazio ad un unico periodico, che si chiamerà “Incontro”.
«Ora ci è sembrato opportuno fare un ulteriore passo in avanti - prosegue d. Martino Ferraris, viceparroco di entrambe le comunità - I nostri due giornali parrocchiali “Camminiamo insieme” e “Lo Specchio”, che in questi anni hanno svolto un egregio servizio nelle nostre parrocchie, si fondono in un nuovo giornale: ”Incontro”, che avrà alcune pagine comuni ed altre pagine dedicate alle due parrocchie di Cambiano e di Santena».
Tra i vari titoli proposti è stato scelto “Incontro” perché esprime bene lo spirito che deve animare le due comunità parrocchiali: “incontro” gli uni con gli altri per conoscersi, fare amicizia, stimarsi a vicenda e collaborare per essere sempre di più pronti all’annuncio del Signore Gesù.
È Lui innanzitutto che ci viene “incontro”, è lui che noi vogliamo “incontrare”. L’“Incontro” sarà un mezzo per andare “incontro” anche a chi non va tanto in chiesa, per fare arrivare a tutti “la gioia del vangelo”, come dice Papa Francesco.
Un giornalino natalizio condiviso può quindi contenere alcune pagine comuni, un messaggio unitario, il calendario delle celebrazioni e pagine dedicate alle singole comunità, alle loro tradizioni e alle attività locali.
Collaborazione tra redazione e gruppi parrocchiali
La preparazione del numero di Natale può coinvolgere il parroco, la redazione, i catechisti, gli animatori, i ministri dell’Eucaristia, i lettori, i gruppi biblici, le famiglie e gli scout. Mi chiedo se nei nostri ambienti ecclesiali della Diocesi, specialmente nelle Parrocchie, non sia possibile abbonare tutti i membri dei Consigli Pastorali, i Catechisti/e, gli Animatori, i Ministri dell’Eucaristia, i Lettori, gli appartenenti ai vari Gruppi Biblici, Famiglia, di formazione, gli scout per una sensibilizzazione e una collaborazione più unitaria.
Non si può collaborare, se non si conosce con chi e in che cosa si collabora: si rischia una vera frantumazione pastorale! Il giornalino può aiutare a far conoscere le attività e a creare un collegamento tra persone e gruppi diversi.
«In questi due anni abbiamo già cercato di incontrarci e di fare delle cose insieme: gli incontri quaresimali, la pastorale giovanile con i campi estivi e i ritiri di Avvento e Quaresima alla casa alpina di Brusson, il ritiro della prima Comunione insieme… Quest’anno è partita anche una bella collaborazione tra le catechiste», spiega don Nino Olivero, parroco a Santena e a Cambiano.
Un grazie sincero alle due redazioni de “Lo Specchio” e di “Camminiamo insieme” che ora lavorano riunite e che lanciano a tutti un appello: si cercano collaboratori, perché “Incontro” sia davvero la voce di due comunità parrocchiali che “camminano insieme”.
Distribuzione del giornalino
La distribuzione può avvenire nelle famiglie, in chiesa, negli oratori e durante gli incontri comunitari. Il giornalino è stampato in circa 3400 copie per coprire il numero delle famiglie del territorio parrocchiale e anche per qualche altra famiglia non residente.
La distribuzione avviene tramite una quarantina di volontari. Il giornalino parrocchiale, distribuito brevimano a tutte le case, vuole informare i parrocchiani della vita della comunità.
Il formato digitale può affiancare quello cartaceo. È possibile scaricarlo in formato PDF quando viene inserito nel sito internet.
Un esempio di sommario per il numero di Natale
- Augurio del parroco.
- Riflessione sul significato cristiano del Natale.
- Calendario dell’Avvento e delle celebrazioni natalizie.
- Orari delle Ss. Messe e Funzioni.
- Vita della parrocchia durante l’anno.
- Attività del catechismo.
- Pagina per bambini e ragazzi.
- Testimonianza di una famiglia o di un gruppo.
- Racconto dei lettori.
- Rubrica per i defunti, i battesimi e i matrimoni.
- Storia della parrocchia e memoria locale.
- Inserto speciale sul Natale.
- Fotografie delle attività comunitarie.
Un modello editoriale essenziale
Un numero di Natale può essere realizzato come foglio parrocchiale, rivista mensile, periodico trimestrale o edizione speciale dell’Avvento. Il giornale parrocchiale ritornerà nelle case dei Pontenuresi soltanto nella primavera di dodici anni dopo, sempre grazie all’impegno e alla determinazione di monsignor Losini, questa volta sotto il formato di rivista mensile.
Nel marzo 1967 era infatti nata l’attuale rivista “La Torre”, una pubblicazione che nel 2017 ha festeggiato le sue nozze d’oro con il paese e che continua ancora oggi ad informare i Pontenuresi di ogni età, mantenendo intatto lo spirito con il quale era stata concepita dal suo ideatore mezzo secolo fa.
Nell’autunno 1955 le pubblicazioni del giornalino s’interruppero bruscamente, sia a causa della carenza di collaboratori che della mancanza d’interesse da parte della popolazione. I tempi, e le persone, non erano forse ancora maturi.
Questa esperienza mostra l’importanza di una redazione stabile e del coinvolgimento della comunità, soprattutto quando il numero natalizio deve raccogliere informazioni, testimonianze, fotografie e contributi provenienti da molti gruppi.
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