Dove è nata suor Anna Monia Alfieri

Suor Anna Monia Alfieri è nata a Nardò, nel Salento, in provincia di Lecce, il 12 giugno 1975. È una religiosa delle Marcelline, vive a Milano e ha legato la propria attività soprattutto ai temi della libertà di scelta educativa, del pluralismo scolastico e dell’organizzazione dei sistemi formativi.

Pugliese di nascita e milanese d’adozione, si è laureata in Giurisprudenza e in Economia presso l’Università Cattolica di Milano, conseguendo anche il Diploma Superiore di Scienze Religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.

Le origini di suor Anna Monia Alfieri

Suor Anna Monia Alfieri è nata a Nardò, nel Salento, ha coltivato per anni l’intento di accedere alla magistratura, sulle orme di Falcone e Borsellino. Colpita dall’omicidio di Renata Forte, maestra e assessore del suo comune, individua la propria mission di vita nel campo scolastico ed educativo.

Dopo un confronto pressochè decennale tra fede e ragione, che rammenta non sempre scevro di pause e dubbi, nel 2001 prende i voti perpetui nella congregazione delle suore di Santa Marcellina.

Anna Monia Alfieri è una religiosa delle Marcelline. Il suo percorso personale e professionale si è sviluppato tra la formazione giuridica ed economica, la vita religiosa e l’impegno nel settore dell’educazione.

Età e formazione

Suor Anna Monia Alfieri è nata il 12 giugno 1975. Si è laureata in Giurisprudenza nel 2001 e in Economia nel 2007 presso l’Università Cattolica di Milano, conseguendo anche il Diploma Superiore di Scienze Religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.

La sua preparazione comprende quindi competenze giuridiche, economiche e religiose, unite a una lunga esperienza nel campo della gestione scolastica e delle politiche educative.

Il ruolo nelle scuole Marcelline

Dal 2007 è legale rappresentante dell’Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline. In questo ruolo si occupa di una realtà educativa legata alla congregazione delle suore di Santa Marcellina e partecipa al dibattito nazionale sui modelli di scuola e sul sistema integrato di istruzione.

Anna Monia Alfieri, religiosa delle Marcelline, è legale rappresentante dell’Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline. Tra le voci più accreditate sui problemi dell’organizzazione dei sistemi formativi, collabora con la Divisione Enti non Profit di Altis, Alta Scuola Impresa e Società, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

La collaborazione riguarda l’organizzazione dei corsi di Alta Formazione in management e alta dirigenza scolastica per gli Istituti Religiosi e la docenza negli stessi. Nel 2023, a fronte del suo coinvolgimento nelle attività di formazione offerte da ALTIS Università Cattolica del Sacro Cuore, è stata nominata Senior Lecturer ALTIS Graduate School of Sustainable Management.

L’impegno per la libertà di scelta educativa

Da anni rende visibile in Italia il tema della libertà di scelta educativa e del costo standard di sostenibilità per allievo, strumento per realizzarla. Dal 2010 ad oggi ha reso visibile in Italia, attraverso saggi e pubblicazioni, il tema della libertà di scelta educativa e del costo standard di sostenibilità per allievo.

Il suo nome si è fatto conoscere grazie alle sue battaglie per il diritto all’istruzione. La suora è considerata una paladina della lotta per il diritto all’istruzione: “Sogno una scuola che dia ai ragazzi il coraggio della conoscenza“.

Suor Anna ha alle spalle una lotta ormai decennale in favore delle scuole paritarie che lei considera essere rivolta verso la libertà educativa e per la scuola nel suo senso più generale.

Suor Anna Monia Alfieri mira a costruire un sistema scolastico in cui paritarie e pubbliche sono sullo stesso piano grazie al coordinamento statale.

La sua visione della scuola

Io ritengo che la scuola sia il luogo in cui lo studente avvia il proprio percorso di crescita e di maturazione personale. Proprio per questo la scuola deve trasmettere conoscenze e competenze.

Forse in passato si è insistito troppo sulle sole conoscenze, forse negli anni più recenti si è insistito troppo sulle sole competenze: occorre, come sempre, mantenere il giusto equilibrio. La scuola, infatti, è il luogo del sapere e il sapere si fonda sulla conoscenza, in ogni ambito.

Dall’altra parte il sapere, quando è vero, non è mai fine a se stesso, deve trasmettere competenze allo studente, in ogni campo. Giustamente in questi anni si parla di competenze relazionali, sociali, civiche e a queste si aggiungono quelle settoriali, tecniche.

Io credo che il discrimine per riconoscere la vera conoscenza e la vera competenza è l’umanità di esse. Ossia se quelle conoscenze e quelle competenze si fondano sull’umano e contribuiscono al suo reale benessere.

Il rapporto tra scuola e famiglia

Scuola e famiglia devono collaborare, questa collaborazione deve fondarsi sulla conoscenza reciproca. In particolare sulla conoscenza del progetto educativo- e della conseguente offerta formativa - che la scuola offre a studenti e genitori.

La responsabilità educativa compete alla famiglia che è l’agenzia socializzante primaria, la scuola, agenzia socializzante secondaria, è la prima collaboratrice della famiglia. Ma questa collaborazione deve fondarsi sulla conoscenza e sulla condivisione di valori, idee e visioni del mondo.

La persona dello studente deve essere posta al centro delle attenzioni degli adulti, diversamente la scuola diverrà il luogo della noia e del fallimento. Il successo educativo è sempre dato dalla collaborazione, dal confronto, nel rispetto delle parti e dei reciproci ruoli.

Scuole statali e scuole paritarie

Suor Anna Monia Alfieri sostiene il riconoscimento effettivo della libertà delle famiglie di scegliere tra scuola statale e scuola paritaria. L’art. 33 della Costituzione tutela il pluralismo educativo come garanzia di libertà e sotto la sua egida la legge 62 del 2000 configura il sistema nazionale di istruzione, composto da scuole statali e paritarie.

Per rispondere a questa domanda, basta dare un rapido sguardo ai numeri. Un alunno di scuola statale costa allo Stato tra gli 8.000 e i 10.000 euro all’anno, provenienti dalle tasse dei cittadini.

Se, invece, quegli stessi studenti frequentano una scuola paritaria - che, lo ricordo, è riconosciuta pubblica dall’articolo 33 della Costituzione, da una legge dello Stato (62/2000), da Risoluzioni europee (1984 e 2012) e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, seppur gestita da soggetti privati accreditati e sottoposti al controllo statale - il contributo erogato dallo Stato scende a circa 750 euro annui per studente.

Il resto ricade interamente, è inevitabile, sulle famiglie che pagano due volte, prima le tasse, poi la retta. E sulle scuole paritarie che si indebitano, pur di non applicare rette che taglierebbero in due la società.

La mancata garanzia di un diritto riconosciuto dalla Costituzione ha determinato la chiusura di moltissime scuole paritarie, specie nel Sud e nelle periferie del Paese.

Gli incarichi nel settore scolastico

Dal 2011 è membro delegato dall’USMI, Unione Superiori Maggiori Italiani, Lombardia per il settore scuola in Consulta Regionale Lombarda per la Pastorale Scolastica e in seguito Responsabile dell’ufficio Regionale Scuola e Cultura USMI Lombardia.

Come consulente esperta dell’USMI Nazionale, è membro dell’Ufficio Scuola, membro di diritto del Consiglio Nazionale CEI, Conferenza Episcopale Italiana, e membro della Consulta Pastorale Scolastica CEI. Dal 2016 fa parte della Consulta di Pastorale scolastica e del Consiglio Nazionale Scuola della CEI.

Dal 2014 partecipa al Tavolo Parità al MIUR, Ministero della Pubblica Istruzione e successivamente è membro esperto nel gruppo di lavoro istituito al MIUR nel 2014 con la Ministra Giannini, nel 2017 con la Ministra Fedeli, nel 2021 con il Ministro Bianchi e nel 2023 con il Ministro Valditara.

Numerose sono state le audizioni presso le Commissioni Scuola e Cultura e Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato. Tra i temi trattati figurano il ruolo delle scuole paritarie, le scuole e il Covid, la didattica a distanza, il ddl Zan, il ddl sul fine vita e i finanziamenti per i genitori che iscrivono i figli alla scuola paritaria.

Con decreto ministeriale 19 agosto 2024, n. 178, è stata nominata membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

Il ruolo durante l’emergenza Covid

Nel 2020, nell’ambito della emanazione dei decreti di contrasto al Covid, ha rappresentato USMI e CISM, Superiori maggiori delle congregazioni religiose, in audizione alla Commissione Bilancio della Camera.

L’intervento riguardava la gravità della situazione per gli Istituti Paritari e la Scuola pubblica tutta, paritaria e statale.

Le onorificenze

Nel 2020 la religiosa ha vinto l’Ambrogino d’Oro, il premio che viene dato ogni anno dal Comune di Milano ai cittadini che si sono distinti per la loro opera a favore della collettività.

È insignita il 07 Dicembre 2020 dell’Ambrogino d’Oro, Medaglia di Benemerenza Civica, per l’impegno civile a favore della libertà di scelta educativa e del pluralismo scolastico.

Per analoghe motivazioni, a luglio 2022 il presidente Mattarella l’ha insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Il riconoscimento è stato conferito per il pluriennale impegno a favore della libertà di scelta educativa che spetta alla famiglia.

Il 27 giugno 2025 ha ricevuto la Mela d’Oro della 37ª Edizione del Premio Marisa Bellisario per la categoria Religiosa.

La motivazione: “Il Tuo inesauribile impegno e dedizione a favore della libertà di scelta educativa, la passione e determinazione con cui Ti fai testimone del ruolo della Chiesa nella società, fanno di Te un esempio che merita di essere premiato e indicato come un modello”.

Le pubblicazioni

È ispiratrice e co-autrice di saggi, dossier e focus di approfondimento pubblicati con l’Istituto Bruno Leoni, di cui è Senior Fellow, e l’Università Cattolica, Cattolica News, sempre sui temi di competenza.

  • “La buona Scuola Pubblica per tutti Statale e Paritaria”, in collaborazione con M. C. Parola e M. Moltedo, Laterza, Bari 2010;
  • “Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato”, in collaborazione con M. Grumo e M. C. Parola, Giappichelli, Torino 2015;
  • “Lettera ai politici sulla libertà di scuola”, in collaborazione con Dario Antiseri, Rubbettino 2018;
  • “Andare a scuola e uscire imparati. Lezioni di libertà educative”, Il Timone 2023;
  • “Il Pluralismo educativo una scelta ancora possibile”, Morcelliana 2023.

Numerosi sono i suoi contributi scientifici su riviste specializzate e in volumi collettanei. Tra gli studi si segnalano “La libertà di scelta educativa e la proposta del Costo Standard di sostenibilità”, pubblicato su La Rivista Lasalliana 86 nel 2019, e “Il bene comune e le politiche scolastiche”, contributo alla pubblicazione “Il bene comune. Dove spingere lo sguardo della politica” di Benedetta Cosmi.

Nel 2020 sono stati pubblicati numerosi dossier e focus di approfondimento con l’Istituto Bruno Leoni e l’Università Cattolica, Cattolica News, sui temi dell’autonomia, della parità, della libertà di scelta educativa, del sistema integrato e della disabilità.

Suor Anna Monia Alfieri ritratto ufficiale

La presenza nel dibattito pubblico

Numerosi sono, su tutto il territorio nazionale, i suoi interventi su tematiche specifiche di competenza in convegni e su riviste specializzate, in volumi collettanei, in trasmissioni su reti televisive e radiofoniche pubbliche e private.

Autrice di saggi e pubblicazioni, nota commentatrice televisiva, è una delle voci più coerenti e autorevoli della pedagogia dell’educazione. Da sempre si distingue per la tenace ricerca della trasversalità politica, soprattutto quando si parla di scuola, ottenendo la fiducia di numerosi Ministri dell’Istruzione di varie aree politiche.

Dalla ministra Gelmini alla ministra Giannini, dalla compianta ministra Fedeli al ministro Bianchi. Ora la collaborazione prosegue con il ministro Valditara.

Dal 2020 è Senior Fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Numerosi sono gli interventi in convegni, riviste specializzate e trasmissioni radio televisive.

Vita privata e attività pubblica

Suor Anna Monia Alfieri è una religiosa delle Marcelline e le informazioni pubbliche sulla sua vita sono soprattutto legate alla formazione, agli incarichi istituzionali e all’impegno nel settore scolastico ed educativo.

La sua attività pubblica si concentra sul diritto all’istruzione, sulla collaborazione tra famiglia e scuola, sulla libertà di scelta educativa e sul rapporto tra istituti statali e paritari.

La scuola dovrebbe essere un’ascensore sociale che colmi i vuoti e le differenze di partenza, perché la scuola ti dà il coraggio di conoscere, come diceva Kant. E la conoscenza rende liberi da ogni costrizione, ideologia, politica, sociale e dagli stessi lacci del nostro pensiero limitato.

FEDE E LIBERTÀ: LE CONFESSIONI DI SUOR ANNA MONIA ALFIERI

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