Dopo un pellegrinaggio: frasi, citazioni e pensieri per raccontare il ritorno

Dopo un pellegrinaggio restano la gioia, la gratitudine, gli incontri e una parte del cammino che continua dentro di noi. Le frasi più adatte per raccontare il ritorno parlano di trasformazione, fede, amicizia, memoria e desiderio di portare nella vita quotidiana ciò che si è ricevuto lungo la strada.

Il pellegrinaggio è un viaggio verso un luogo sacro; in questo senso, le persone vanno verso luoghi come Gerusalemme, Betlemme, Dharamsala, come parte della loro pratica religiosa o spirituale. Il termine indica quindi una visita compiuta con spirito di riverenza, o a scopo di omaggio.

Frasi brevi dopo un pellegrinaggio

  • La nostra anima è migrante, la vita è un pellegrinaggio. (Papa Francesco)
  • Il cuore dell’uomo di oggi è ancora pellegrino dell’eterno. (Don Primo Mazzolari)
  • Pellegrini verso l’eterno: lo siamo tutti e tutti dobbiamo accettare questo viaggio come il dono più grande. (Matteo Liut)
  • La fede non è la devozione a un santuario, ma un infinito pellegrinaggio del cuore. (Abraham Joshua Heschel)
  • Il pellegrinaggio attesta la fede. (Frédéric Gros)
  • Conversione: questa è la parola che esprime più specificamente il senso del pellegrinaggio. (René Laurentin)
  • Il pellegrinaggio libera la dimensione spirituale in ciascuno e gli permette di riconoscere la sua vocazione di figlio di Dio. (Jacques Perrier)
  • Il pellegrinaggio e il cammino: nient’altro che me verso me stesso. (Farid al-Din ‘Attar)
  • Ogni cuore è un pellegrino. (Enya)
  • Il pellegrinaggio è la gioia di non avere più niente da perdere, ma tutto da scoprire, nessuna catena legata a nessuna abitudine, solo la libertà e la capacità di godere delle proprie trasformazioni, giorno dopo giorno. (Fabrizio Caramagna)
  • Il pellegrinaggio non è finito: ora c’è il cammino dentro di noi. (Enzo Bianchi)
  • Il Cammino non ti cambia, ti rivela.
  • La fine del Cammino è l’inizio di un altro.
  • Nel Cammino, ogni passo è una destinazione.
  • Ciò che importa non è arrivare a Santiago, ma chi sei quando arrivi.

Frasi di gratitudine per il ritorno

Un grande senso di gratitudine a Dio per avermi chiamato a questa esperienza unica e indimenticabile insieme al nostro Vescovo e a tutti voi! Non voglio farmi rubare la Grazia e la Gioia di questi giorni ma voglio alimentarla nella preghiera e nella testimonianza quotidiana! Questo è l’augurio e la preghiera che faccio per ciascuno di voi cari amici da ora e per sempre! Vieni Spirito Santo e compi in noi l’opera che hai iniziato!

Non voglio perdere la gioia e la pace che ho nel cuore, dedicherò più tempo alla preghiera e ritornerò con il pensiero guardando anche le foto in quella Terra proprio Santa. Abbiamo provato tutti queste meravigliose sensazioni che porteremo sempre nei nostri cuori.

Veramente straordinaria la nostra esperienza, un grande dono che ha lasciato molto, a tutti noi. Un grazie particolare però al Vescovo Simone, al “regista” di tutto questo, per il garbo e la semplicità che lo contraddistingue, per la Sua grande Fede. Per il dono inoltre, di questi semi di amicizia. Che il Signore ci aiuti a non disperderli.

Grazie anche da parte mia. Il 6 agosto ho ripensato alle belle giornate trascorse insieme sul Monte Tabor. Vi ricordo tutti nella mia preghiera. A tutti il mio pensiero grato per la vostra amicizia e per la fraterna esperienza di condivisione in Terra Santa.

Frasi dopo un pellegrinaggio sulla fede e sulla trasformazione

Il pellegrinaggio religioso è sempre stata una delle maniere più obiettive per riuscire ad avvicinarsi all’Illuminazione. (Paulo Coelho, Il cammino di Santiago)

Quando si viaggia, si sperimenta in maniera molto più concreta l’atto della Rinascita. Ci si trova dinanzi a situazioni del tutto nuove, il giorno trascorre più lentamente e, nella maggior parte dei casi, non si comprende la lingua che parlano gli altri. E’ proprio quello che accade a un bambino appena nato dal ventre materno. Con ciò si è costretti a dare molta più importanza alle cose che ti circondano, perché da esse dipende la sopravvivenza.

Si comincia ad essere più accessibili agli altri, perché gli altri ti possono aiutare nelle situazioni difficili. E si accoglie qualsiasi piccolo favore degli dei con grande gioia, come se si trattasse di un episodio da ricordare per il resto della vita. Nello stesso tempo, poiché tutte le cose risultano nuove, se ne scorge solo la bellezza, e ci si sente più felici di essere vivi. Ecco perché il pellegrinaggio religioso è sempre stata una delle maniere più obiettive per riuscire ad avvicinarsi all’Illuminazion (Paulo Coelho, Il cammino di Santiago)

Dice egregiamente San Gregorio di Nissa a proposito dei pellegrinaggi: «Col cambiare il luogo non ci si avvicina di più a Dio». Ahimè, questo non è che troppo certo. A Dio non ci si avvicina che col cambiare sé stessi. (Søren Kierkegaard)

Per cercare Dio non è necessario andare in pellegrinaggio o accendere lampade e bruciare incenso davanti all’immagine della divinità o aspergerla d’olio o dipingerla di rosso cinabro. Egli risiede nel nostro cuore. (Mahatma Gandhi)

Né pellegrinaggi né miracoli né preghiere potranno decidere la nostra salvezza. Tutto sarà deciso dal nostro comportamento con gli altri (Enzo Bianchi)

Non siamo arrivati. Ora c’è il cammino dentro di noi. Quello che avete fatto è propedeutico, ma poi c’è la strada decisiva, che porta al cuore delle persone, dove vengono fatte le scelte più importanti. (Enzo Bianchi)

Il pellegrinaggio è un simbolo che prima che parlare a te, parla in te, ti intriga, ti evoca, ti spinge più che a dire, a dirti, ad implicarti, a metterti in gioco (Vescovo Mansueto Bianchi)

Ogni pellegrinaggio cristiano è non solo un itinerario geografico, ma soprattutto l’occasione di un cammino di rinnovamento interiore per andare sempre più verso Cristo Signore, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.

Frasi sul ritorno e sulla vita quotidiana

Il dovere di compiere il pellegrinaggio almeno una volta nella vita colora l’intera esistenza terrena di un uomo [musulmano]. Chi non ha potuto partecipare al pellegrinaggio, non ha veramente vissuto. (Elias Canetti, Massa e potere, 1960)

La vita umana sulla terra è un pellegrinaggio. (Karol Wojtyła, Vasai, 1986)

L’uomo è un essere transitorio. E in questo pellegrinaggio della vita, la religione aiuta l’uomo a vivere in modo tale da raggiungere il proprio fine. (Karol Wojtyła, discorso, Delhi, 1986)

Siamo tutti viandanti e pellegrini, perché, anche se non muoviamo un passo nello spazio, avanziamo inesorabilmente nel tempo. Anche se non compiamo il pellegrinaggio a Gerusalemme, siamo comunque temporalmente diretti verso la Gerusalemme celeste. (Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012)

Vedrai che tutto sarà meraviglioso, quando giungerai alla fine del tuo pellegrinaggio, e lo sarà anche agli occhi di colui che mai vide bellezza. (Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962)

Il pellegrinaggio ha valore se la strada ha condotto il pellegrino a una meta diversa? (Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957)

Mentre le feste indicano che la vita è in cammino verso Dio, le processioni, i pellegrinaggi ci portano fuori dal ritmo abituale, ci fanno comprendere che non siamo legati alle condizioni normali dell’esistenza ma che abbiamo spazi di libertà, che possiamo consacrare le nostra vita a Dio. (Carlo Maria Martini, Le età della vita, 2011)

I Santuari sono spazi sacri verso cui andare pellegrini per trovare un momento di sosta, di silenzio e di contemplazione nella vita spesso frenetica dei nostri giorni. Un desiderio nascosto fa sorgere in molti la nostalgia di Dio; e i Santuari possono essere un vero rifugio per riscoprire sé stessi e ritrovare la necessaria forza per la propria conversione. (Papa Francesco)

Frasi dopo un pellegrinaggio condiviso con altri

Camminare per ritrovare se stessi, per dialogare col Signore, per incontrare tanti “altri” e condividere con loro la fatica, il fango, il sole, la pioggia, un sorso d’acqua, una preghiera, una risata. Il “camino” è anche questo e tanto altro. (Antonio Maria Mira)

Un modo di lavorare per l’armonia fra le religioni del mondo è che persone di diverse tradizioni religiose si rechino insieme in pellegrinaggio a visitare i luoghi santi gli uni degli altri. (Dalai Lama)

Siamo pellegrini e peregriniamo insieme. Dobbiamo imparare ad affidare il cuore al compagno di strada senza sospetti, senza diffidenze, e guardare anzitutto a quello che cerchiamo: la pace nel volto dell’unico Dio. (Papa Francesco)

Voglio ringraziarvi perché, anche se in misura diversa, ognuno di voi mi ha lasciato qualcosa nel cuore. Mi sono sentita accettata per quello che sono, non per quello che dovrei essere. Mi sono sentita circondata da un “voler bene” a prescindere, ed è una bellissima sensazione che avevo perso da molto tempo e quasi non ricordavo più. L’ho riscoperto con voi, in questa bellissima esperienza condivisa insieme.

Vi ringrazio per i giorni passati insieme; siete stati dei compagni di viaggio speciali e cerco di sentire sempre questo profumo di ciascuno di voi che mi ha trasmesso, grazie a quell’amore che solo Gesù ci dona. Vi porto a tutti nel cuore.

Ringraziamo tutta la comitiva per il rapporto corretto e solare di tutti, un’esperienza fantastica. Mi manca decisamente la preghiera comunitaria quotidiana. Vorrei ringraziare di cuore il Vescovo per come ha impostato il pellegrinaggio.

Penso a ciascuno di voi, ho gustato e centellinato i vostri ricordi, di tutti coloro che non si sono espressi ma che sento vicini. Siamo tornati con una grande ricchezza nel cuore per la Chiesa viva che abbiamo incontrato: nel Vescovo Simone, che ringraziamo di cuore, in voi, bellissimi compagni di viaggio, nei ragazzi del Tabor, nelle suore di Betlemme, che con il sorriso esprimono Gesù in terra più di ogni altro e in don Mario, bello il suo blog.

L’esperienza vissuta quest’anno in Terra Santa è stata per me qualcosa di assolutamente inatteso, non solo per le emozioni vissute in quella terra affascinante e misteriosa, ma per l’incontro con ognuno di voi. Vi porto tutti nel cuore.

Il più intenso ricordo che conservo del viaggio in Terra Santa riguarda, appunto, il percorso in pullman dalla Samaria a Gerusalemme, vissuto con grandissima emozione, con lo spirito dei versi del Salmo 122 [Quale gioia, quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore! Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme!]

Frasi sul Cammino di Santiago dopo l’arrivo

Santiago di Compostela è il capoluogo della regione della Galizia, nel nord-ovest della Spagna. È famosa per essere la destinazione finale del cammino di Santiago.

Non è importante la meta, ma il cammino. (Paulo Coelho, Il cammino di Santiago)

Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo. (Paulo Coelho, Il cammino di Santiago)

Il cammino verso Santiago. Riempire il tempo di sacro e invisibile. Svuotarlo di piccolezze e preoccupazioni. (Fabrizio Caramagna)

Trova sul tuo cammino il vero cammino. Che i tuoi passi siano l’anima del tuo viaggio. (Fabrizio Caramagna)

Lungo la strada che percorre, il viaggiatore vede il paesaggio. Il pellegrino vede se stesso. (Fabrizio Caramagna)

Nel cammino di Santiago deve essere accaduto un destino davvero grande. Ci sono i silenzi giusti e pezzi di eterno dovunque e frammenti di anima capaci di rimandare una luce mai vista. (Fabrizio Caramagna)

Quando sei arrivato a Santiago di Compostela. Ti senti sospeso in quel preciso istante in cui le cose stanno per tornare ad avere senso e davanti alla Cattedrale ti godi la luce che fanno. (Fabrizio Caramagna)

La meta è davvero raggiunta. E con essa anche l’agognata Compostela, il documento che attesta il nostro “Camino”. Prima di partecipare alla coinvolgente messa del pellegrino, mettiamo definitivamente a terra la “muchila”, lo zaino fedele compagno di questi giorni. Ripieghiamo i bastoncini che hanno dato sostegno e ritmo ai nostri passi. E ci assale un velo di tristezza. Tutto finito? No di certo. Già si parla di tornare, magari provando tutti gli 800 chilometri. Santiago aspettaci. Domani, intanto, ci attendono Finisterre e l’immensità dell’Atlantico. (Antonio Maria Mira)

Non dite: “Sono andato al Santuario di Santiago di Compostela”, ma piuttosto, “Ho incontrato il Santuario di Santiago di Compostela nel cammino verso l’eternità”. (Fabrizio Caramagna)

Dopo Finisterre c’è il mare e un sentiero invisibile. Si dice che nemmeno sappia con certezza dove porti questo sentiero, dove conduca ogni svolta. Si dice che alcuni suoi percorsi portino oltre l’universo, oltre la morte, fin dove c’è Dio, ma nessuno può sapere. (Fabrizio Caramagna)

Saluti e proverbi del Cammino

“Buen Camino”: Il saluto più universale del Cammino di Santiago. Porta fortuna e buoni auguri, creando un forte senso di comunità tra i camminatori.

Tutti i pellegrini, quando si incrociano, si scambiano questa frase, che possiamo vedere anche su t-shirt, souvenir e altro.

“Ultreia et suseia”: Espressione medievale che significa “avanti e verso l’alto”. Veniva utilizzata come saluto tra pellegrini, simboleggiando forza e speranza.

Si dice che un pellegrino saluti con “ultreia”, e l’altro risponde con “et suseia”. Sai, se un pellegrino ti dice “Ultreia”, devi rispondere “et suseia”.

  • Chi va a Santiago e non al Salvatore visita il servitore e dimentica il padrone.
  • Il Cammino inizia dalla porta di casa tua.
  • Il Cammino non ti cambia, ti rivela.
  • Cammina senza fretta, ma senza sosta.
  • La paura e la colpa pesano. Avanza leggero.
  • Senza dolore non c’è gloria.
  • Ciò che succede nel Cammino rimane nel Cammino.
  • Dopo un buon Cammino, non mangiare un menù del pellegrino.
  • Per viaggiare, molta faccia e poco denaro.

Frasi sulla fatica, sulla perseveranza e sul ritmo personale

È scritto che dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni (Atti 14:22). Ovunque vi aspettano persecuzioni e afflizioni e quindi non potrete evitarle durante il vostro pellegrinaggio. (John Bunyan, Il pellegrinaggio del cristiano, 1678/84)

Chi è obbediente alla voce divina / dure prove deve affrontare; / vigile dunque sia sempre il pellegrino, / attento, coraggioso e forte nel suo cammino. (John Bunyan, Il pellegrinaggio del cristiano, 1678/84)

Due sono le cose che chi va in pellegrinaggio deve possedere: coraggio ed una vita immacolata. Infatti, se è un libertino, il solo nome di pellegrino farà venire la nausea a molti. (John Bunyan, Il pellegrinaggio del cristiano, 1678/84)

La maggior parte dei pellegrini, sia nel Cammino di Santiago sia lungo i sentieri della vita, cerca sempre di seguire il ritmo degli altri. All’inizio del pellegrinaggio, mi sforzavo di camminare insieme con il mio gruppo. Mi stancavo, pretendevo più di quanto il mio corpo potesse dare, ero sempre in preda alla tensione − e, alla fine, ho avuto alcuni problemi ai tendini del piede sinistro.

Quando mi sono ritrovata nell’impossibilità di camminare per due giorni, ho capito che sarei riuscita ad arrivare a Santiago soltanto se avessi seguito il mio ritmo personale. Ho impiegato più tempo degli altri, ho dovuto procedere da sola per vari tratti, ma sono riuscita a completare il Cammino: e questo perché ho obbedito al mio ritmo. Da allora, applico questo principio a tutto ciò che devo fare nella vita: rispetto i miei tempi. (Paulo Coelho, Sono come il fiume che scorre, 2006)

Nel pelleginaggio capita di fermarsi o di perdersi per la troppa fatica. Ma è al fondo di una preghiera, alla svolta di ogni “ce la posso fare”, che ritrovi la strada. (Fabrizio Caramagna)

Il pellegrinaggio è un cammino che va percorso un “posso” dopo l’altro. (Fabrizio Caramagna)

Camminare verso Santiago è vedere anche con i piedi. E’ sentire sotto la suola tutta la fatica e l’asprezza del percorso. (Fabrizio Caramagna)

A volte la paura e la stanchezza sono due due sentieri che si ricongiungono per prenderti a tenaglia e schiacciarti. Ma tu tieni lo sguardo dritto, posa tutto ciò che non è indispensabile: gli schemi mentali, le abitudini, le insicurezze, le resistenze al cambiamento. Diventa più leggero e continua il tuo cammino. (Fabrizio Caramagna)

L’aria pulita e luminosa dell’orizzonte, un ostello dei pellegrini che affianchi lungo il percorso. La meraviglia di quando pensi che non hai più energie, ma cammini ancora, tra sudore e possibilità. (Fabrizio Caramagna)

La tentazione del pellegrino di voler arrivare alla meta finale senza fare il cammino. Non voler riconoscere né accettare che siamo umani, limitati, di fango. (Anonimo)

La tentazione del pellegrino di non fermarsi neppure un istante (l’attivismo), la fretta, l’immediatismo… a scapito dello “stop”, della pausa, del silenzio, del revisione, della preghiera. (Anonimo)

La tentazione di pensare che si possa fare il cammino senza errori, prudenze, perdite e smarrimenti; senza infilarsi, a volte, per strade senza uscita (Anonimo)

Frasi sul pellegrino che torna diverso

Il pellegrino cammina per cercarsi, il viaggiatore moderno si imbarca per dimenticarsi. (Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012)

Il pellegrinaggio attesta la fede. (Frédéric Gros, Andare a piedi. Filosofia del camminare, 2009)

Io sono nato pellegrino. Anche quando mi sento attanagliato da una pigrizia sconfinata, oppure avverto una fortissima nostalgia di casa, dopo aver fatto il primo passo mi ritrovo rapito dal senso del viaggio. (Paulo Coelho, Aleph, 2010)

È la curiosità che non meno della devozione forgia il pellegrino. (Abraham Cowley)

Certamente il pellegrino non si riconosce dal bastone che porta in mano (molti potrebbero portare il bastone, senza essere dei pellegrini); mentre il chiamarsi credente indica evidentemente che si è in viaggio, poiché la fede significa propriamente che quel ch’io cerco non è qui, proprio per questo io lo credo. (Søren Kierkegaard, Discorsi edificanti, 1843)

I veri pellegrini son coloro che partono per partire. (Primo Mazzolari, Tempo di credere, 1941)

I pellegrini sono poeti che creano con i loro viaggi. (Richard Reinhold Niebuhr, cit. in Phil Cousineau, The Art of Pilgrimage, 1998)

Turista è chi passa senza carico né direzione. Camminatore chi ha preso lo zaino e marcia. Pellegrino chi, oltre a cercare, sa inginocchiarsi quando è necessario. (San Riccardo)

Il turista percorre le strade e i paesaggi delle località più famose. L’esploratore insegue orizzonti inesplorati. Il pellegrino cerca la via verso l’anima. (Fabrizio Caramagna)

Il turista esige, il pellegrino si inginocchia e ringrazia. (Anonimo)

Un pellegrino, lo riconosci, ti dicono. Non sono le scarpe impolverate, lo zaino pieno di tasche, i cappelli a falde larghe, a svelare le centinaia di chilometri fatti a piedi fino alla tomba di San Giacomo il Maggiore. È lo sguardo dritto che fissa la meta. Lo stordimento, dopo lunghi campi e sentieri di campagna attraversati in silenzio, fino all’arrivo a Santiago de Compostela (Annalisa Guglielmino, L’Avvenire 2014)

Frasi per ringraziare i compagni di viaggio

Vi ricorderò sempre tutti quanti, nella terrazza del Tabor, sotto le stelle, nel silenzio o nelle note dei canti, tutti intenti ad ascoltare il grande Respiro di Dio! Nei colori, profumi, suoni, luci di Gerusalemme, in quella terra così arida ed assolata a tratti, che non avrei immaginato invece così accogliente, ricca di storia e che dal suo crocevia si innalzano, rincorrendosi, molteplici preghiere verso un Unico Dio!

Mi ha colpito molto la Grotta dell’Annunciazione, mi sono immaginata che tutto è cominciato là e rimarrà in noi. La Santa Messa al Santo Sepolcro. Grazie mille a tutti voi e in particolare al Vescovo, ai sacerdoti e seminaristi che ci hanno accompagnato.

Vi ringrazio per i giorni passati insieme; siete stati dei compagni di viaggio speciali e cerco di sentire sempre questo profumo di ciascuno di voi che mi ha trasmesso, grazie a quell’amore che solo Gesù ci dona. Vi porto a tutti nel cuore.

A tutti il mio pensiero grato per la vostra amicizia e per la fraterna esperienza di condivisione in Terra Santa.

Abbiamo trovato questa iniziativa sul vostro sito e abbiamo pensato di dare un piccolo contributo raccogliendo i pensieri che ci siamo scambiati al ritorno del Pellegrinaggio a luglio di quest’anno, accompagnati dal Vescovo di Livorno, mons. Simone Giusti. Piccole testimonianze frutto di una bellissima esperienza. Parole semplici, ma che esprimono ciò che ognuno di noi ha trovato e raccolto, nella Terra dove tutto è cominciato, e che tutto ricapitola in sé.

Frasi sul ricordo che continua dopo il pellegrinaggio

Tutto ciò che la misericordia umana dà durante il nostro pellegrinaggio, la misericordia divina lo restituisce in patria. (Rino Fisichella, La via della verità, 2003)

Dopo aver passato molto tempo camminando lungo il Cammino di Santiago, adesso era arrivato il momento in cui il Cammino “mi faceva camminare”. (Paulo Coelho, Il cammino di Santiago)

Il pellegrinaggio. Per quell’attimo di pace che si intravede al tramonto. Per il cammino ancora da percorrere. Per gli incontri che verranno. Per un’anima che sento di nuovo battere. (Fabrizio Caramagna)

E’ cosa di un momento: io sono la strada e lascio dietro di me il viandante che ero e la distanza e l’affanno e l’incertezza, e ogni cosa è dentro la mia strada. (Fabrizio Caramagna)

Se è il cammino giusto non sei tu a percorrerlo, è lui a percorrere te. (Fabrizio Caramagna)

Siamo tutti pellegrini, diretti verso la nostra anima. Ma c’è sempre la paura del rischio, del salto nel vuoto e allora si inventa una strada verso un dove qualunque. (Fabrizio Caramagna)

La vita umana sulla terra è un pellegrinaggio. (Karol Wojtyła, Vasai, 1986)

Noi siamo veramente oggidì passeggeri e pellegrini sulla terra: veramente caduchi: esseri di un giorno: la mattina in fiore, la sera appassiti. (Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32)

Il Cristianesimo è il considerarsi pellegrini e ospiti su questa terra. (Martin Lutero)

Frasi da condividere dopo un pellegrinaggio

  • Il viaggio non finisce davanti al santuario: continua nel modo in cui scegliamo di vivere.
  • Abbiamo camminato insieme, pregato insieme e siamo tornati con il cuore più ricco.
  • Ogni passo ha lasciato una traccia sulla strada e una traccia dentro di noi.
  • Il pellegrinaggio è terminato, ma ciò che abbiamo ricevuto ci accompagnerà ogni giorno.
  • Siamo tornati a casa con meno pesi sulle spalle e più gratitudine nel cuore.
  • La meta è stata raggiunta, ma il cammino interiore continua.
  • Abbiamo lasciato un luogo sacro, ma portiamo con noi la sua luce.
  • Un pellegrinaggio condiviso diventa memoria, amicizia e preghiera.
  • Il vero ritorno comincia quando ciò che abbiamo vissuto cambia la nostra vita.
  • Non siamo più gli stessi di quando siamo partiti.

Il significato del ritorno

Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio. (Pat Conroy)

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi (Anonimo)

Un viaggio non comincia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile. (Ryszard Kapuscinski)

L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso. (Anne Carson)

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita. (Proverbio cinese)

Non c’è niente come tornare in un luogo che non è cambiato, per rendersi conto di quanto sei cambiato. (Nelson Mandela)

Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma. (Bruce Chatwin)

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. (John Ernst Steinbeck)

Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta. (T. S. Eliot)

La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo. (Herman Keyserling)

Un viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi. (Stephen Littleword)

noimgs

tags: #dopo #un #pellegrinaggio #frasi