Il 5×1000 è la quota dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) che è possibile destinare, in sede di dichiarazione dei redditi, a favore di organizzazioni no-profit e ad attività con finalità di interesse sociale. Può essere devoluto da tutti i cittadini che presentano la propria dichiarazione dei redditi attraverso il CUD, il modello 730 e il modello Unico per le Persone Fisiche.
Per destinare il 5 per mille alla Don Tonino Bello è necessario individuare nel modello 730 il riquadro dedicato alla “scelta per la destinazione del cinque per mille” dell’IRPEF, firmare nella casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale” (Onlus) e inserire il codice fiscale 02168300644.
Come indicare la Don Tonino Bello nel modello 730
All’interno dei singoli modelli, nella sezione relativa alla scelta per la destinazione del 5×1000 dell’IRPEF, si trova uno spazio dedicato che il contribuente può compilare a favore dell’Ente o Organizzazione che intende sostenere.
- Individua il riquadro dedicato alla “scelta per la destinazione del cinque per mille” dell’IRPEF nei modelli disponibili per la dichiarazione dei redditi (CUD, 730 e modello UNICO per le persone fisiche).
- Metti la tua firma nella casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale” (Onlus).
- Inserisci il codice fiscale 02168300644.
| Dato da indicare | Informazione |
|---|---|
| Modello | 730 |
| Sezione | Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF |
| Casella | Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) |
| Codice fiscale | 02168300644 |
Che cos’è il 5 per mille
Il 5×1000 è la quota dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) che è possibile destinare, in sede di dichiarazione dei redditi, a favore di organizzazioni no-profit e ad attività con finalità di interesse sociale. Il 5×1000 può essere devoluto da tutti i cittadini che presentano la propria dichiarazione dei redditi attraverso il CUD, il modello 730 e il modello Unico per le Persone Fisiche.
All’interno dei singoli modelli, nella sezione relativa alla scelta per la destinazione del 5×1000 dell’IRPEF, si trova uno spazio dedicato che il contribuente può compilare a favore dell’Ente o Organizzazione che intende sostenere.
La Don Tonino Bello a Avellino
Dal 1999 la Don Tonino Bello ODV opera nella città di Avellino attraverso azioni di contrasto alla povertà, di sostegno alle famiglie, di consolidamento dei legami comunitari a partire dall’importanza del volontariato e della solidarietà. Fino al 2008 ha gestito la Casa di accoglienza Mensa Dormitorio della Diocesi di Avellino, rendendola un punto di riferimento e un osservatorio privilegiato sulle disuguaglianze e le povertà nel Capoluogo offrendo al contempo un sostegno certo e uno spazio sicuro a centinaia di persone in condizioni di bisogno.
Dopo aver consegnato la gestione e il servizio della mensa di nuovo nelle mani della Diocesi, l’associazione si è lanciata in una nuova sfida inseguendo l’obiettivo del community building come strumento fondamentale per costruire una rete di volontari ampia e radicata che nel tempo è riuscita ad intraprendere e portare avanti numerosi progetti di coinvolgimento della cittadinanza e di promozione della partecipazione attiva, di cultura della legalità, di sostegno educativo, di recupero scolastico, di integrazione e contrasto al razzismo, di promozione della cultura del riciclo e della sostenibilità.
Una forma di volontariato che fonda la sua energia sull’etica del volto di Don Tonino Bello, promuovendo la cultura di un cambiamento basato sui valori della condivisione con gli ultimi, creando un clima di amore, pace, fratellanza e di giustizia. Perché è ancora possibile portare alla luce tenerezze, paure e speranze celate, per offrire ascolto e sorrisi finalizzati al sostegno, all’analisi dei problemi e alle possibili soluzioni.
L’associazione ha incentivato negli anni la costruzione di reti territoriali tra associazioni, imprese, istituzioni locali, nazionali ed europee, perseguendo così l’obiettivo dell’infrastrutturazione sociale e del rafforzamento delle comunità locali in un’ottica di ascolto, dialogo, co-programmazione e co-progettazione partecipata.
Le attività sostenute dalla Don Tonino Bello
La Don Tonino Bello continua a costruire pratiche di prossimità, capaci di rendere l’altro partecipe, vicino, visibile, riconoscibile, attore principale dell’idea di sviluppo di comunità, capace di fare la differenza promuovendo l’impegno civico e la solidarietà.
Attraverso Ala di Riserva, uno degli ultimi progetti messi in campo dalla Don Tonino Bello ODV, con il contributo di Fondazione Con il Sud, si punta ad accrescere il numero di cittadini avviati al volontariato e di volontari attivi, con una proposta orientata alla sperimentazione di specifiche strategie d’intervento che possano favorire un potenziamento della comunicazione e delle relazioni sociali in ogni loro aspetto, attivando percorsi armoniosi che fanno germogliare ambienti più solidali, in cui le diversità sono ricchezze in grado di generare vantaggi e opportunità per tutti.
A tale scopo è importante sottolineare il valore intrinseco del significato del verbo abitare, che descrive, per la Don Tonino Bello, il permanere, il sostare, il restare sul territorio per essere parte di un contesto in cui poter esprimere il proprio sé, per dare un contributo che sia non solo di tipo materiale, ma anche intellettuale ed esperienziale.
Con Ala di riserva la proposta trova la sua innovazione nella sperimentazione di supporti territoriali, al fine di generare percorsi virtuosi di accompagnamento e orientamento della popolazione in situazioni di rischio e di elevata vulnerabilità.
Servizi educativi e di prossimità
Fare, essere, apprendere
Saranno potenziati i servizi per i minori e gli adolescenti già attivi all’interno del campus TAM TAM, che ha sede a Rione Mazzini, Avellino, che andranno a promuovere lo sviluppo e il rafforzamento di competenze utili ad accompagnare un percorso di crescita armonica, nonché una condizione più completa di benessere all’interno del contesto socio culturale di riferimento, nelle relazioni tra pari e con gli adulti.
Le metodologie applicate saranno tutte strutturate sull’apprendimento cooperativo, a loro volta inquadrate nella didattica laboratoriale.
Servizio welfare leggero
La pandemia ci ha mostrato i volti e le vite di tantissimi anziani, spesso fragili e soli. Attraverso un percorso di sensibilizzazione territoriale saranno allestiti 3 spazi accessibili di prossimità.
Ogni struttura avrà un luogo dedicato al disbrigo di piccole faccende per persone anziane o bisognose: consegna della spesa, acquisto di farmaci, contatti con i servizi sociali e reperimento di altri servizi e beni di necessità.
Sarà anche attivo un punto d’ascolto, dove si riterrà necessaria l’assistenza da remoto, saranno disponibili numeri dedicati all’ascolto e al conforto di chi è solo, con servizi informativi sulle attività di comunità attive.
Ampliamento ECORE
Si prevede un ampliamento del servizio dell’Emporio Solidale, presente ad Atripalda, con l’istituzione delle sporte della spesa di prossimità sulle due sedi territoriali della città di Avellino.
Attraverso tutte le attività si costruirà un sistema integrato che, con l’ausilio di un software dedicato, sarà capace di generare servizi di protezione ed emersione a tutela delle persone in difficoltà economiche o sociali.
La fornitura gratuita di beni materiali, generi alimentari, beni di prima necessità, vestiti, prodotti igienico-sanitari, sarà attivata attraverso una card. La stessa disporrà di un credito in punti per procedere alla spesa e darà anche accesso a tutti i servizi della nostra organizzazione.
Sportello dei diritti
Ci saranno due nuove aperture all’interno delle strutture di Atripalda e dei quartieri di San Tommaso e Rione Mazzini, dove sarà possibile usufruire dei servizi di consulenza legale, servizi di ascolto, accoglienza e accompagnamento migranti, segretariato sociale, accompagnamento ai servizi e alla redazione domande e bonus.
Ma anche supporto psicologico a minori, adolescenti, famiglie e anziani.
Volontariato e partecipazione cittadina
Aperitivi di cittadinanza
Sono questi i momenti immaginati per coinvolgere i cittadini e incontrarsi nei luoghi del volontariato per creare socialità, per ritrovare il senso dell’agire, riscoprire i valori della propria storia, con quello spirito di condivisione e di amore che contraddistingue il volontariato.
Partendo dalle passeggiate di quartiere, con il recupero del paesaggio sonoro, si entrerà nel percorso emersivo delle sedi operative, attraverso visite guidate supportate dalla facilitazione degli operatori e dei volontari già attivi all’interno delle strutture.
Grazie ai momenti di aggregazione posti in essere dagli aperitivi di cittadinanza si affronteranno, con l’ausilio della mappa delle emozioni, le gioie e le difficoltà che si incontrano nel vivere il territorio.
Un’opportunità per focalizzare l’attenzione di tutti sia sull’aspetto delle cose positive ma soprattutto per comprenderne la complessità, costruendo insieme servizi aggiuntivi.
Campagna di sensibilizzazione
Partirà inoltre un’ampia campagna di sensibilizzazione e conoscenza dei servizi e delle opportunità di volontariato all’interno dell’organizzazione Don Tonino Bello, a disposizione dei cittadini di ogni fascia di età che vogliano intraprendere dei veri percorsi di accompagnamento immersivi nell’agire volontario.
Per farlo, sono previste giornate di Open Day delle strutture, dove operatori e volontari racconteranno e illustreranno nei dettagli l’offerta completa dei servizi già attivi.
Successivamente le persone intercettate e interessate durante gli Open Day potranno vivere una giornata di esperienza piena al fianco dei volontari, sperimentandosi in azione.
Il rapporto con la comunità di Avellino
Il lavoro della Don Tonino Bello ODV trova in questo modo l’opportunità di rilanciare collaborazioni già esistenti per rinnovare l’impegno attraverso nuove metodologie e politiche di intervento, in grado di superare le barriere sociali e lavorare in maniera trasversale alla realizzazione di un welfare di prossimità, volto ad una più solida coesione territoriale, sociale e ambientale.
Piccoli traguardi saranno raggiunti impegnandosi in iniziative collettive, plurali e mirate, efficaci e inclusive, così da agire in funzione delle reali necessità della comunità.
Con la convenzione, la “Don Tonino Bello” ed il Comune avviano un nuovo percorso fondato sul confronto, sul dialogo, sulla soluzione delle problematiche che quotidianamente si prospettano.
In cinque anni, infatti, la Mensa dei Poveri ha offerto oltre 100mila pasti caldi ed ha ospitato per la notte oltre 11mila persone.
