Il Santuario di San Giuseppe Vesuviano è un luogo di fede e di spiritualità dedicato allo Sposo della Beata Vergine Maria e Patrono della Chiesa Universale. La sua storia affonda le radici nel 1622, quando Scipione Boccia donò un appezzamento di terreno per la costruzione di una piccola chiesa intitolata a San Giuseppe.
Oggi il Santuario accoglie i fedeli anche attraverso le celebrazioni liturgiche in diretta streaming, offrendo un’esperienza spirituale aperta a tutti. Il complesso si trova in Piazza Garibaldi, nel cuore di San Giuseppe Vesuviano, e conserva opere d’arte, elementi architettonici monumentali e importanti testimonianze della devozione giuseppina.
La diretta del Santuario di San Giuseppe
Partecipate alle nostre celebrazioni liturgiche in diretta steaming. Un’esperienza spirituale aperta a tutti.
Il Santuario di San Giuseppe: è uno spazio accogliente per il vostro cammino spirituale.
La liturgia della Chiesa realizza e celebra Cristo Gesù, principalmente nel suo mistero pasquale, e nella vita di ogni fedele.
Orari del Santuario e delle celebrazioni
Il Santuario è aperto tutti i giorni al mattino dalle 06:00 alle 12:00 e al pomeriggio dalle 17:00 alle 19:30.
| celebrazione | Orario |
|---|---|
| Sante Messe feriali | 07:00 - 09:00 - 18:30 |
| Sante Messe festive | 07:00 - 08:30 - 10:00 - 11:30 - 18:30 - 20:00 |
| Sante Messe festive estive | 07:00 - 10:00 - 18:30 - 20:00 |
| Sante Messe feriali estive | 07:00 - 18:30 |
| Preghiera del Rosario | Tutti i giorni alle 06:30 e alle 18:00 |
| Rosario di San Giuseppe | Mercoledì |
| Adorazione eucaristica | Ogni giovedì dalle 19:15 alle 21:30 |
Durante i mesi di luglio e agosto, alcune celebrazioni indicate con l’asterisco sono escluse.
Le celebrazioni possono essere seguite anche a distanza attraverso la diretta streaming del Santuario, mantenendo un legame con la comunità di fede e con la preghiera liturgica.
Le origini del Santuario di San Giuseppe Vesuviano
In Italia, fra i più importanti Santuari edificati in onore di San Giuseppe, senza ombra di dubbio si evidenzia quello di San Giuseppe Vesuviano.
Le sue origini risalgono al 1622, anno nel quale viene donato il terreno per l’edificazione di una piccola chiesa, situata nella piazza centrale, intitolata a san Giuseppe, che conferisce di fatto il nome alla località.
Con atto del notaio Altomando di Ottajano, il 4 Settembre del 1622 un cittadino del luogo, Scipione Boccia, molto devoto del santo, fece dono di un appezzamento di terra all’Università di Ottajano per edificavi una chiesa da intitolarsi appunto a San Giuseppe.
Nel 1683 viene convertita in parrocchia e durante il corso del settecento si pensò ad edificare una chiesa più grande per far fronte all’aumento demografico della città.
Fin dal 1622, luogo dedicato allo Sposo della Beata Vergine Maria e Patrono della Chiesa Universale, educatore di Gesù, si caratterizza per essere dal XIX secolo uno dei massimi templi dedicato al Santo.
Dalla chiesa parrocchiale al Santuario monumentale
In seguito all’istituzione del comune di San Giuseppe Vesuviano (1893) nasce anche l’esigenza del rifacimento dell’antica chiesa parrocchiale, con origini probabilmente del XVII secolo, esistente nell’antico casale di campagna.
Nel 1895 con la realizzazione di una statua di San Giuseppe, scultura di Raffaele Della Campa e Francesco Gangi, si accelera il progetto di costruzione di una nuova parrocchiale che doveva però sorgere conservando il più possibile i resti dell’impianto preesistente.
Il progetto, affidato all’ingegnere napoletano Francesco Foschini, viene avviato, e nel novembre del 1896 viene apposta con solenne cerimonia la prima pietra del nuovo impianto.
Difficoltà esecutive manifestatesi in corso d’opera determinarono la stesura di un nuovo progetto privilegiando così l’abbattimento della vecchia chiesa.
Fu solo all’inizio del Novecento che si pensò ad un monumentale Santuario da consacrare al Santo Patrono sull’esempio di quello di Pompei.
Il progetto del Santuario di San Giuseppe fu realizzato dall’ing. Francesco Foschini ed è di impianto classico-basilicale, a croce latina e tre navate.
La costruzione, avvenuta a più riprese, viene completata definitivamente, comprensiva di cupola e facciata, nel 1926.
Dal 1928 la parrocchia risulta affidata ai Giuseppini del Murialdo che provvedono alla costruzione dell’annessa struttura e dal 1941 risultano, tramite rescritto della Sacra Congregazione del Culto, affidatari del complesso.
Nel corso degli anni saranno eseguite opere di arredo e di abbellimento della struttura, che dal 1956 è un Santuario che accoglie numerosi e devoti fedeli.

La facciata neoclassica
La bianca e monumentale facciata, realizzata nel 1926 dall’architetto Guglielmo Raimondi, dallo stile neoclassico, è un vero e proprio gioiello.
Si resta affascinati dalla sua eleganza che si slancia fino a oltre 30 mt. d’altezza, punto in cui culmina con la statua di San Giuseppe che reca tra le braccia il bambino Gesù.
Sui lati troviamo le statue dei santi Gioacchino ed Anna, S. Bernardino da Siena e S. Teresa d’Avila.
Sono installate inoltre le statue dei santi vescovi della Chiesa campana: a sinistra S. Gennaro, patrono di Napoli, nell’atto di difendere dalle eruzioni del Vesuvio, e a destra S. Paolino di Nola, con mano benedicente.
Molto suggestivo è inoltre l’alto rilievo raffigurante la fuga in Egitto, situato nel grande timpano sotto il cornicione: San Giuseppe e l’angelo proteggono Maria e Gesù in cammino verso l’esilio.
Ancora, tra colossali colonne di granitiche, si possono ammirare gli Arcangeli: a sinistra, nella nicchia, San Michele che sconfigge il serpente simbolo del demonio, a destra, San Gabriele mentre annuncia la futura nascita del Salvatore.
Nella parte centrale, precisamente sotto l’arco trionfale, è possibile ammirare il gruppo marmoreo delle nozze tra Giuseppe e Maria, ispirato a Raffaello e di chiaro influsso rinascimentale.
L’interno: struttura e decorazioni
Come già ricordato, è a croce latina a tre navate e si estende su di un’area di 1500 mq.
L’impianto di maestose dimensioni è a croce latina, con tre navate, ripartite da massicce colonne monolitiche di granito rosato di Baverno.
Innalzate nel 1905, troviamo 14 monolitiche colonne in granito di Baveno, sormontate da capitelli in stile corinzio che suddividono tre navate con ampi archi.
La volta è a botte e presenta delle vele che originano dalle ampie e luminose finestre situate sul cornicione.
Sulle navate laterali, inoltre, troviamo una serie di otto graziose cupolette.
All’interno del Santuario di San Giuseppe è possibile ammirare delle bellissime decorazioni a stucco, opere di Gaetano Cappa (1929).
Al centro, con i suoi 50 mt d’altezza, svetta la cupola, col tamburo di 10 mt di diametro, sulle cui vele sono raffigurati i quattro evangelisti con i simboli tradizionali: Marco e il leone, Matteo e l’angelo, Giovanni e l’aquila e Luca e il toro.
Nei pressi dell’entrata principale troviamo il coro con l’organo polifonico a duemila canne.
Posta nel finestrone della facciata interna è visibile una vetrata moderna policroma, raffigurante San Giuseppe intento a scendere dal cielo nel suo santuario portando Gesù.

La cupola e i simboli degli evangelisti
La cupola domina la zona centrale del Santuario con i suoi 50 metri d’altezza e con un tamburo di 10 metri di diametro.
Sulle vele della cupola sono raffigurati i quattro evangelisti con i simboli tradizionali: Marco e il leone, Matteo e l’angelo, Giovanni e l’aquila e Luca e il toro.
La struttura della cupola contribuisce alla solennità dell’impianto basilicale e convoglia la luce proveniente dalle aperture collocate lungo il cornicione.
L’altare maggiore e il Trono di San Giuseppe
Si tratta di un capolavoro ideato dall’arch. Mariano Iervolino consacrato nel 1955.
Il 18 marzo 1955 viene consacrato l’altare maggiore nonché il Trono di San Giuseppe, realizzato su progetto dell’architetto Mariano Jervolino, con sapiente utilizzo di rari marmi policromi.
Arricchito da una sorprendente varietà di preziosi marmi, l’altare maggiore con il Trono di San Giuseppe si erge nel presbiterio davanti ad una graziosa balaustra marmorea.
L’altare è sormontato da un baldacchino sorretto da quattro colonne che accoglie la statua di San Giuseppe, preceduta da due angioletti che porgono frutta e fiori.
Questa stupenda statua lignea, ultimata nel 1894, è opera dello scultore napoletano Raffaele Della Campa: la sua espressività colpisce molto, il Patrono è presentato incamminandosi e sembra venire incontro al suo popolo, tenendo tra le sue braccia Gesù.
L’altare, dove viene celebrata l’Eucarestia, è impreziosito da splendidi mosaici in oro e smalto che raffigurano decorazioni ornamentali, colombe, putti e cervi.

L’abside e la gloria di San Giuseppe
Posta sulla parete di fondo si può ammirare una tela di valore del pittore napoletano Angelo Mozzillo realizzata nel 1784.
Raffigura la gloria di San Giuseppe mentre viene incoronato in paradiso.
Molto decorata è la volta, con al centro il simbolo dello Spirito Santo, la colomba, e tanti voli di angeli festanti e musicanti, dipinti presenti nelle vele.
Nei medaglioni dell’abside sono raffigurati i simboli delle tre virtù teologali: la fede, il velo da cui si intravede il mistero della croce e dell’Eucarestia, la carità, la tenerezza della madre e la sollecitudine verso i piccoli, e la speranza, con l’ancora e la fiducia di arrivare salvi al sospirato porto.
Intorno al Trono, in evidente rilievo dalle nicchie, si notano le figure dell’antico Giuseppe, anticipatore del ruolo dello sposo di Maria, di re Davide, alla cui discendenza e pertanto a San Giuseppe è promesso il Messia, del papa Pio IX, che ha proclamato San Giuseppe patrono di tutta la Chiesa, e di san Giovanni XXIII, molto devoto al santo.
Don Giuseppe Ambrosio, fondatore del Santuario
Don Giuseppe Ambrosio, fondatore del santuario, è da annoverare nella storia tra i più insigni apostoli di San Giuseppe.
Chiaramente della devozione verso il santo, che è il Patrono universale della Chiesa, ma anche di quel paese che ai piedi del Vesuvio ne porta il nome dal Seicento, in particolare di quel santuario ivi innalzato grazie alla sua tenace dedizione per oltre cinquant’anni.
Nasce il 24 Marzo 1871 e muore il 16 gennaio 1957.
Le tappe della sua vita, dopo la consacrazione sacerdotale nel 1895 a Nola e l’assunzione della direzione dei lavori per la chiesa di San Giuseppe nel 1899, vengono scandite dalle successive inaugurazioni.
| Opera o struttura | Anno |
|---|---|
| Consacrazione sacerdotale a Nola | 1895 |
| Direzione dei lavori per la chiesa di San Giuseppe | 1899 |
| Colonne | 1905 |
| Cupola | 1908 |
| Facciata | 1926 |
| Interno | 1935 |
| Organo | 1948 |
| Altare maggiore | 1955 |
L’azione si estende pure alla realizzazione di un centro per i minori nel 1909 ed uno per gli anziani nel 1935, nonché della “casa del pellegrino” nel 1937.
Fonda il periodico “La voce di san Giuseppe” per la diffusione del culto verso lo Sposo di Maria (1902).
Innumerevoli i suoi viaggi, specialmente per la Campania e la Puglia, in tutte le regioni d’Italia e all’estero, nell’America del nord (1929) e del sud (1934).
La sua missione è coinvolgere i benefattori nella costruzione del santuario, che deve essere “monumentale”, degno del Custode del Redentore, sulla scia di quello elevato alla sua Sposa nella vicina Pompei.
Indubbiamente però il suo compito più profondo è quello di trasmettere l’amore per san Giuseppe, la fiducia agli ammalati, il conforto ai tribolati, la fede ai lontani.
Non si contano le grazie e le guarigioni ottenute tramite il suo intervento nel nome del Patrono.
Cresce dunque attorno a lui una “famiglia spirituale”, una vasta cerchia di amici, devoti e ammiratori.
Conta sulla fede, sull’aiuto di tanti piccoli offerenti, sull’appoggio della povera gente e degli emigrati; tra i suoi grandi sostenitori si segnalano san Pio X e Bartolo Longo.
San Giuseppe nella spiritualità del Santuario
Il Santuario di San Giuseppe, situato nel cuore di San Giuseppe Vesuviano, è un luogo dove si respira una profonda spiritualità giuseppina.
Il titolo del Santuario è dedicazione allo Sposo di Maria.
«Ci benedica il Signore e ci benedica il caro e venerato san Giuseppe nel quale, dopo Dio e Maria, noi mettiamo ogni nostra speranza».
«La Chiesa ebbe sempre in grandissimo onore e ricolmò di lodi il beatissimo Giuseppe e di preferenza a lui ricorse nelle angustie».
«Il principale protettore della vita interiore».
«A te ricorriamo, perché sappiamo ritrovare in Te chi ci protegge.»
«La grandezza di San Giuseppe consiste nel fatto che egli fu lo sposo di Maria e il padre di Gesù. In quanto tale, si pose al servizio dell’intero disegno salvifico».
Informazioni essenziali
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Santuario di San Giuseppe |
| Titolo | Dedicazione allo Sposo di Maria |
| Indirizzo | Piazza Garibaldi, 1 - San Giuseppe Vesuviano |
| Rito | Romano |
| Orari di visita | 06:00-12:00 / 17:00-19:30 |
Il Santuario è aperto a tutti i fedeli e offre un ambiente accogliente per la preghiera, la partecipazione alla liturgia, il Rosario e l’adorazione eucaristica.