Diocesi di San Miniato e Azione Cattolica: assemblea, organizzazione e attività

L’Azione Cattolica della diocesi di San Miniato è un’associazione di laici, ragazzi, giovani e adulti impegnati a vivere, ciascuno a propria misura e in forma comunitaria, l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità. La XVIII assemblea elettiva diocesana ha rinnovato il consiglio dell’associazione per il prossimo triennio e ha rilanciato il servizio dell’AC nella vita delle parrocchie e della diocesi.

L’assemblea si è svolta a Ponticelli, nei locali attigui alla chiesa del Cristo Salvatore, con il titolo «Testimoni di tutte le cose da Lui compiute». La giornata ha riunito delegati provenienti da molte parrocchie della diocesi e i loro familiari, alternando la celebrazione eucaristica, la verifica del cammino associativo, il confronto sul futuro e la proclamazione degli eletti.

La XVIII assemblea elettiva diocesana

La giornata è iniziata con la partecipazione alla santa Messa delle ore 9.30, presieduta dal vescovo Giovanni, ed è poi proseguita con l’intrattenimento musicale della band dell’Acr. Successivamente sono stati presentati i resoconti dei vari settori dell’associazione relativi al quadriennio appena concluso.

Il periodo di verifica è stato caratterizzato anche dalla triste esperienza della pandemia. Durante le restrizioni interpersonali imposte dalla situazione, l’associazione ha inventato nuovi modi per mantenere vivo il legame associativo, tra cui webinar di letture bibliche, tg dell’Acr e conferenze online.

Dopo la pausa conviviale per gli intervenuti, curata dall’associazione sportiva Gam di San Miniato, i lavori sono proseguiti nel pomeriggio con gli indirizzi di saluto di Silvia Orlandini, del Consiglio nazionale AC, e di Sara Aurigi, della delegazione regionale.

Ha fatto seguito l’ampia relazione della presidente uscente Michela Latini, che ha delineato un quadro approfondito delle attività svolte nel corso del mandato, fra le quali i campi estivi di Gavinana. La presidente ha ringraziato il vescovo, gli assistenti diocesani, i sacerdoti coinvolti a vario titolo, i responsabili dei settori e tutti gli aderenti per l’impegno profuso nella realizzazione delle iniziative.

La relazione ha incluso anche un grato e commosso ricordo di Giampiero Pistolesi, scomparso nello scorso anno, che dei campi estivi è stato da sempre una colonna portante.

Il ruolo dell’Azione Cattolica nella diocesi

Dopo aver dato il mandato ai presidenti parrocchiali di AC, monsignor Paccosi ha sottolineato l’importanza della presenza dell’Azione Cattolica nella diocesi per l’annuncio del Vangelo alla società di oggi.

Il vescovo ha richiamato, una volta di più, la necessità di partecipare con determinazione al cammino sinodale in corso, affinché, mediante questo strumento, possa essere impresso alla Chiesa un passo nuovo nella direzione dell’ascolto.

L’obiettivo è rendere la Chiesa testimone credibile della presenza del suo Signore fra gli uomini e le donne di questo mondo. In questa prospettiva, l’Azione Cattolica è chiamata a operare nelle comunità parrocchiali e negli ambienti della vita quotidiana, sostenendo la formazione cristiana e la responsabilità dei laici.

Il rinnovo degli organismi associativi

Dopo il dibattito e l’approvazione del documento di sintesi del percorso di consultazione delle varie realtà territoriali, l’assemblea si è conclusa con la recita dei vespri e la proclamazione degli eletti.

Il nuovo consiglio, appena si riunirà, sarà chiamato a individuare una terna di nominativi da proporre al vescovo. Tra questi monsignor Paccosi eleggerà il nuovo presidente dell’AC diocesana, che rimarrà in carica tre anni.

Ogni tre anni, i responsabili e i consiglieri dei quattro livelli dell’Azione Cattolica - parrocchiale, diocesano, regionale e nazionale - vengono democraticamente rinnovati durante le rispettive assemblee. Sebbene cambino il numero dei consiglieri, il numero dei responsabili e le modalità di rinnovo, la struttura organizzativa della responsabilità rimane la stessa per tutti i livelli.

Come funziona l’Azione Cattolica

L’Azione Cattolica, in quanto associazione, prevede a livello organizzativo un consiglio e un comitato di presidenza. I compiti e il funzionamento di questi organi sono esplicitati nello Statuto dell’AC.

Nel consiglio partecipano con diritto di voto un certo numero di consiglieri divisi per i tre settori dell’AC: ACR, Settore Giovani ACG e Settore Adulti ACA, oltre ai membri di presidenza.

Organismo o settoreFunzione
ConsiglioRiunisce consiglieri dei tre settori dell’AC e i membri di presidenza.
Comitato di presidenzaCoordina la responsabilità associativa e le attività dell’associazione.
ACRSettore dell’Azione Cattolica dedicato ai ragazzi.
ACGSettore Giovani dell’Azione Cattolica.
ACASettore Adulti dell’Azione Cattolica.

Il comitato di presidenza

Nel comitato di presidenza partecipano il presidente, nominato dall’autorità ecclesiastica, l’assistente ecclesiastico, cioè un sacerdote, il responsabile Adulti, il responsabile Giovani, il responsabile ACR, il tesoriere, il segretario ed eventuali altre figure tecniche.

Tutti coloro che operano per l’AC, responsabili ed educatori, lo fanno a titolo gratuito, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie energie.

I quattro livelli dell’associazione

La responsabilità dell’Azione Cattolica è organizzata su quattro livelli: parrocchiale, diocesano, regionale e nazionale. A ciascun livello corrispondono organismi associativi, responsabili e consiglieri rinnovati attraverso assemblee democratiche.

  • Livello parrocchiale: segue la vita dell’associazione nelle singole comunità.
  • Livello diocesano: coordina le attività comuni e sostiene le parrocchie della diocesi.
  • Livello regionale: favorisce il collegamento tra le diverse diocesi della regione.
  • Livello nazionale: assicura il coordinamento generale dell’associazione.

Seppur cambino i numeri di consiglieri e di responsabili e le modalità di rinnovo, la struttura organizzativa della responsabilità rimane la stessa per tutti i livelli.

Organigramma dei livelli dell’Azione Cattolica

Il tesseramento annuale

Come tutte le associazioni, l’Azione Cattolica prevede un tesseramento annuale di adesione all’associazione. Il tesseramento costituisce in primo luogo una tutela legale per i responsabili che promuovono le attività, compresa una quota assicurativa per gli incidenti.

L’adesione è anche un segno della condivisione degli ideali e degli obiettivi formativi dell’AC da parte del socio. Le quote associative, definite ogni anno dal consiglio, sono utili per sostenere i costi di gestione dell’associazione nei vari livelli, tra cui materiali, cancelleria, stampa associativa e spese legali.

Educatori e animatori di AC

Ogni anno, il consiglio parrocchiale ha cura di definire le équipe di educatori per i gruppi dell’AC. Gli educatori, giovani e adulti che volontariamente e gratuitamente decidono di dedicare del tempo all’educazione cristiana di altri, partecipano costantemente a momenti di formazione e condivisione, sia parrocchiali sia diocesani.

Il servizio educativo accompagna i diversi gruppi associativi e richiede continuità, preparazione e collaborazione con la comunità ecclesiale. Gli educatori operano a titolo gratuito, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie energie.

Le équipe educative

GruppoEducatori
ACR IV-V ElementareLeonardo Guerretti, Filippo Masini, Chiara Giorgi, Ilaria Magnani
ACR I-II-III MediaMarco Montemaggi, Linda Guerretti, Silvia Donati, Lucia Montemaggi
ACG Giovanissimi I-V superioreIndia Pagani, Andrea Russo, Sara Gavelli, Alberto Bascucci
ACG Giovani UniversitariFilippo Pasquini
ACA Giovani-Adulti, Adulti e AdultissimiSilvia Amadori, Mirna Ambrogiani

Attività e cammini per ragazzi e giovani

L’Azione Cattolica propone percorsi differenziati per ragazzi, adolescenti, giovani, adulti e adultissimi. L’attività educativa si sviluppa attraverso incontri, momenti di formazione, iniziative diocesane, campi estivi, ritiri e occasioni di servizio.

I campi estivi di Gavinana sono stati ricordati nella relazione della presidente uscente come una delle attività significative del mandato. La loro realizzazione è stata legata al contributo di numerose persone e alla presenza di responsabili, educatori, sacerdoti e aderenti.

L’intenzione è ravvivare la presenza dell’associazione nelle parrocchie, a servizio della formazione e dell’educazione dei ragazzi e dei giovani alla vita cristiana, in stretto raccordo con i sacerdoti, i catechisti e gli educatori.

È inoltre ritenuto urgente rimotivare i giovani e gli adulti a un impegno di testimonianza cristiana in ambito sociale, lavorativo e civico.

La presenza dell’AC nelle parrocchie

La presenza dell’associazione nelle parrocchie si collega alla vita ordinaria delle comunità e alla collaborazione con sacerdoti, catechisti ed educatori. L’Azione Cattolica opera per la formazione cristiana e per la crescita del laicato all’interno delle comunità.

L’associazione intende stringere alleanze e costruire percorsi con chi, al di là dell’adesione all’associazione, sente l’esigenza di offrire una seria testimonianza al mondo di oggi e di impegnarsi per la crescita del laicato all’interno delle comunità.

Questa prospettiva unisce l’educazione dei più giovani alla responsabilità degli adulti e alla partecipazione dei laici alla vita sociale, lavorativa e civica.

Il cammino sinodale e la testimonianza cristiana

La partecipazione al cammino sinodale è stata indicata come una necessità per imprimere alla Chiesa un passo nuovo, nella direzione dell’ascolto. L’ascolto è presentato come una via per rendere la Chiesa testimone credibile della presenza del suo Signore fra gli uomini e le donne di questo mondo.

In questo cammino, gli uomini e le donne di AC sono chiamati a essere testimoni della speranza nel Signore nel mondo, con tutti gli uomini e le donne, i ragazzi e le ragazze del tempo che viviamo.

L’esperienza associativa è descritta anche come un modo per saper donare la speranza incontrata, donando incontri di vita, facendosi compagni di viaggio gli uni degli altri e accompagnandosi a vedere e gustare la speranza di trovare e rimanere con il Signore.

La speranza è inoltre legata alla possibilità di vivere insieme come fratelli.

Le celebrazioni per i 150 anni dell’associazione

Le celebrazioni per i 150 anni dell’associazione si sono concluse con un incontro diocesano programmato presso la parrocchia di San Miniato Basso.

Alle ore 18.30 è stata prevista la santa Messa celebrata dal vescovo, durante la quale sono stati ricordati in particolare i soci defunti e i benefattori dell’associazione.

Dopo la cena presso i locali parrocchiali, il programma ha previsto alcune testimonianze sull’esperienza dell’AC in diocesi, con particolare riferimento agli ultimi decenni, dal Concilio Vaticano II fino a oggi, e una mostra dedicata alla storia nazionale e locale dell’Azione Cattolica.

È seguita la veglia di preghiera per il rinnovo dell’adesione. L’iniziativa è stata pensata come un momento di preghiera e di fraternità per l’intera comunità diocesana.

Una storia associativa tra memoria e futuro

La mostra sulla storia nazionale e locale dell’Azione Cattolica ha collegato la memoria dell’associazione alla sua presenza attuale nella diocesi. Il ricordo dei soci defunti, dei benefattori e delle persone che hanno sostenuto le attività ha evidenziato la continuità di un’esperienza costruita nel tempo.

Il riferimento agli ultimi decenni dopo il Concilio Vaticano II ha permesso di rileggere l’evoluzione dell’associazione e il suo servizio alla formazione cristiana, all’educazione dei ragazzi e dei giovani e alla crescita del laicato.

Il rinnovo degli organismi diocesani apre ora una nuova fase di responsabilità e di partecipazione, nel collegamento tra le parrocchie, la diocesi e gli altri livelli dell’Azione Cattolica.

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