Casal Cermelli appartiene all’Unità Pastorale Orba della Diocesi di Alessandria, nella quale la parrocchia Beata Vergine Assunta in Casal Cermelli è inserita insieme ad altre sette parrocchie del territorio. L’Unità Pastorale Orba comprende complessivamente otto parrocchie.
La riorganizzazione è stata stabilita dal Decreto 40-2022, che ha suddiviso la Diocesi in Unità Pastorali per rispondere alla diminuzione dei fedeli laici e alla ridotta disponibilità di presbiteri, favorendo una collaborazione coordinata tra le comunità parrocchiali.
Casal Cermelli nell’Unità Pastorale Orba
L’Unità Pastorale Orba è composta dalle parrocchie San Pietro in Capriata d’Orba, Beata Vergine Assunta in Casal Cermelli, Beata Vergine Assunta in Castelferro, San Lorenzo in Mantovana, San Martino in Pasturana, Sant’Antonio di Padova in Portanova, Natività di Maria in Predosa, San Nicolao in Tassarolo.
| Parrocchia | Località |
|---|---|
| San Pietro | Capriata d’Orba |
| Beata Vergine Assunta | Casal Cermelli |
| Beata Vergine Assunta | Castelferro |
| San Lorenzo | Mantovana |
| San Martino | Pasturana |
| Sant’Antonio di Padova | Portanova |
| Natività di Maria | Predosa |
| San Nicolao | Tassarolo |

Perché sono state istituite le Unità Pastorali
VISTO che l’esiguità numerica dei fedeli laici nelle comunità parrocchiali non permette un adeguato esercizio della ministerialità laicale in ordine al buon servizio alla comunità stessa, VISTA l’esiguità numerica dei presbiteri e la necessità della loro coordinata collaborazione, GIUDICANDO, secondo il can 517 §1, che le circostanze attuali richiedano una revisione profonda dei confini territoriali, delle modalità organizzative e della fisionomia spirituale delle comunità cristiane, secondo quanto espresso nella lettera pastorale Venite e vedrete (n. 31-39).
AVENDO CONSULTATO in più occasioni l’Assemblea del Presbiterio e il Consiglio Pastorale Diocesano, Con il presente decreto STABILISCO di suddividere la Diocesi in Unità Pastorali secondo le disposizioni seguenti.
La riforma riguarda quindi sia l’organizzazione territoriale sia il modo di esercitare la responsabilità pastorale, con l’obiettivo di mantenere la cura delle comunità attraverso una collaborazione più stretta tra sacerdoti e laici.
La responsabilità pastorale nelle parrocchie di Casal Cermelli
La cura pastorale delle parrocchie delle unità pastorali verrà affidata in solido a più sacerdoti: ciascuno di essi sarà responsabile di tutto il ministero parrocchiale anche se, nel concreto, l’esercizio viene distribuito tra i singoli.
Il gruppo agisce con azione comune nel momento deliberativo. I sacerdoti che hanno la cura pastorale saranno tutti tenuti all’obbligo di adempiere le funzioni proprie del parroco secondo i canoni 528 (Parola di Dio ed Eucaristia), 529 (relazione con i fedeli e promozione dei laici) e 530 (funzioni sacramentali basilari).
Tra di essi il Vescovo nominerà un moderatore. Egli dirige l’attività comune dei sacerdoti e di essa risponde davanti al Vescovo (cfr can. 517 §1).
Il moderatore non è gerarchicamente superiore, ma è un primus inter pares, con compiti di coordinamento e di rappresentanza all’esterno. In particolare sarà il legale rappresentante di tutte le parrocchie della propria Unità Pastorale (cfr can. 543 §2, 3°) ad eccezione di quanto previsto all’articolo 3 del presente decreto.
Nomina, durata e sostituzione dei parroci
Tutti i sacerdoti del gruppo sono tenuti all’obbligo della residenza e di comune accordo stabiliscono l’ordine secondo cui uno di loro celebra la Messa per il popolo, a norma del can. 534 (cfr can. 543 §2).
I parroci saranno nominati per nove anni. Al compimento dei 75 anni saranno invitati a rassegnare le dimissioni a norma del can. 538 §3. Il Vescovo si riserverà di accettarle da subito oppure con la formula nunc pro tunc.
Nel caso in cui uno dei parroci in solido cessasse dall’ufficio o divenisse inabile ad esercitarlo, resteranno comunque in carica gli altri.
Quando il moderatore venisse meno per qualsiasi ragione, il parroco in solido più anziano sarà il nuovo moderatore, fino alla nomina di un moderatore da parte del Vescovo (cfr can. 544). La cessazione dall’ufficio per una parrocchia comporta la cessazione dall’ufficio per tutte le parrocchie dell’unità pastorale.
Le celebrazioni domenicali
Ogni gruppo di parroci in solido dividerà l’unità pastorale in gruppi di parrocchie in cui celebrare le funzioni domenicali, a seconda del numero dei sacerdoti disponibili: in ogni gruppo di assemblee eucaristiche domenicali si alterneranno settimanalmente due sacerdoti per le celebrazioni.
Di essi solo uno potrà essere di età superiore ai 70 anni, salvo specifiche impossibilità. È consigliabile che i due sacerdoti che si alternano in un gruppo di assemblee eucaristiche domenicali, servano da riferimento territoriale per quelle parrocchie.
Eventuali casi particolari verranno concordati con il Vescovo.
Messa 6 settembre 2026 ventitreesima domenica ordinaria
Una comunità pastorale con più assemblee
L’unità pastorale va considerata come un’unica comunità con diverse assemblee eucaristiche.
Le comunità cristiane hanno avuto fin dagli inizi forme di adesione “a cerchi concentrici”: da coloro che partecipano raramente alle celebrazioni a coloro che sono più assidui e coinvolti nella vita della comunità.
Ogni unità pastorale avrà al suo cuore una comunità che segua le quattro coordinate illustrate da Papa Francesco nella Catechesi dell’Udienza Generale del 25 novembre 2020 e ribadite nel discorso ai pellegrini della nostra Diocesi il 17 settembre 2022: la perseveranza nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere (At 2,42).
Il Consiglio di Unità Pastorale
I Consigli Pastorali Parrocchiali verranno sostituiti da un Consiglio di Unità Pastorale.
Il nuovo organismo è destinato a sostenere la partecipazione e il coordinamento pastorale dell’intero territorio dell’Unità Pastorale Orba, comprendendo quindi anche la parrocchia Beata Vergine Assunta in Casal Cermelli.
I filoni pastorali e il ruolo dei laici
All’interno dell’unità pastorale ci si organizzerà per realizzare la cura pastorale in tutti i filoni che vengono individuati nel corso del nostro Sinodo Diocesano.
Essi saranno seguiti, quando possibile, da sacerdoti che se ne prenderanno particolarmente cura unitamente ai laici.
La collaborazione tra sacerdoti e laici si collega alle ragioni che hanno portato alla riorganizzazione diocesana e mira a garantire continuità alle attività della comunità anche in presenza di un numero più limitato di ministri ordinati e di fedeli disponibili a svolgere incarichi pastorali.
Gestione economica delle parrocchie
Le parrocchie manterranno il loro Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici.
Tuttavia, a motivo della diminuzione dei laici e della fatica a trovare le necessarie competenze si suggerisce, laddove è possibile, di nominare le persone più competenti dell’unità pastorale in più consigli parrocchiali per gli affari economici dell’unità stessa.
La parrocchia Beata Vergine Assunta in Casal Cermelli conserva quindi il proprio riferimento per gli affari economici, all’interno di un’organizzazione che incoraggia la condivisione delle competenze tra le parrocchie dell’Unità Pastorale Orba.
Partecipazione alla vita della Diocesi
Le unità pastorali parteciperanno al Laboratorio di Fraternità, guidato dal Vescovo, per formarsi alla vita comunitaria delle unità stesse.
Il luogo per la condivisione, la valutazione e le proposte pastorali rimane il Consiglio Pastorale Diocesano.
Il Vescovo incontrerà con cadenza regolare, possibilmente mensile, i moderatori delle unità pastorali e i Responsabili delle Aree pastorali della Curia.
Entrata in vigore e periodo di sperimentazione
I parroci che presteranno servizio nelle unità pastorali riceveranno il decreto firmato dal Vescovo con il quale saranno nominati parroci in solido di tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale di cui faranno parte.
Il presente decreto e le relative nomine entreranno in vigore con l’inizio dell’anno liturgico 2022-2023, dai Primi Vespri della I Domenica di Avvento, il 26 novembre 2022 e resterà in vigore ad experimentum per cinque anni liturgici, fino alla solennità di N. S. Gesù Cristo del 2027.
Al termine dei cinque anni si procederà ad una valutazione sinodale del cammino percorso in base alla quale il Vescovo potrà indicare la modalità del cammino a venire.
Le valutazioni saranno condotte in base a criteri che verranno stabiliti e comunicati nei prossimi mesi.
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