Da Pavia al Santuario di Crea: percorso, indicazioni e mezzi di trasporto

Da Pavia al Santuario di Crea si può arrivare in auto raggiungendo il Sacro Monte di Crea, nel comune di Serralunga di Crea, oppure in treno fino a Casale Monferrato e proseguendo in autobus o taxi. Il Santuario è anche una meta adatta al turismo slow, con percorsi trekking e ciclabili che lo collegano ai borghi circostanti.

Il percorso escursionistico ad anello indicato con il segnavia 701 parte e arriva al piazzale del santuario, attraversa boschi, strade rurali, vigneti e borghi del Monferrato e misura 15,6 km, con un’altezza massima di 383 metri e difficoltà facile.

Come arrivare da Pavia al Santuario di Crea

Il Santuario di Crea si trova nel comune di Serralunga di Crea, in provincia di Alessandria, ed è facilmente raggiungibile. Da Pavia, l’auto rappresenta il mezzo più pratico per arrivare direttamente ai posteggi del Sacro Monte, mentre il treno richiede un collegamento successivo da Casale Monferrato.

In auto

Il Sacro Monte di Crea si raggiunge uscendo al casello autostradale di Casale Sud sulla A26, quindi si prosegue in direzione di Asti e Moncalvo e, arrivati alla frazione La Madonnina di Serralunga di Crea, si seguono le indicazioni per il Sacro Monte.

Il Sacro Monte è raggiungibile in auto, fino ai posteggi, salendo da Ponzano Monferrato e da Serralunga di Crea. Qui, nei pressi del santuario, troveremo un ampio parcheggio per la nostra auto.

Non è possibile accedere all’area storica con automezzi a motore né con biciclette, salvo autorizzazioni rilasciate dall’Ente di gestione dei Sacri Monti. Al Sacro Monte esistono diversi posteggi.

In treno, autobus o taxi

La stazione più vicina è quella di Casale Monferrato, da cui si può proseguire in autobus o taxi. Il Santuario di Crea si trova a 20 km da Casale Monferrato, a 30 km da Asti e a 70 km da Torino, percorrendo la SP19.

L’accesso degli autobus al Sacro Monte è consentito fino ai posteggi. Gli autobus, per motivi di viabilità, devono salire dal Comune di Ponzano Monferrato.

In bicicletta o a piedi

A piedi o in bicicletta: il Santuario è una meta perfetta per gli amanti del turismo slow, con percorsi trekking e ciclabili che lo collegano ai borghi circostanti.

Il Santuario di Crea è anche il punto d’arrivo o di partenza del percorso SVC - Superga, Vezzolano, Crea: un cammino di 65 chilometri, che collega, appunto, la Basilica di Superga, l’Abbazia di Vezzolano e il Sacro Monte di Crea, ovvero alcuni tra i più importanti luoghi sacri del Piemonte.

Cartina stradale Pavia Santuario di Crea

Il percorso ad anello sul sentiero 701

CaratteristicaInformazione
Partenza e arrivoPiazzale del Santuario di Crea
Distanza15,6 km
Altezza massima383 mt
Difficoltàfacile
Segnavia701

Questo itinerario vi porterà al Sacro Monte di Crea situato su una delle più alte colline del Monferrato, nei pressi di Serralunga di Crea. Il Sacro Monte si snoda lungo la salita che porta al santuario mariano, e di lì procede lungo un sentiero che, in un bosco di querce e frassini, si inerpica tra le asperità di un friabile terreno roccioso sino ad arrivare alla cappella del Paradiso, posta alla sommità della collina.

L’itinerario 701, con un percorso ad anello, parte ed arriva al Sacro Monte di Crea. Il percorso è classificato come facile e presenta sentieri accessibili, adatti a tutti i livelli di esperienza.

Partenza dal piazzale del santuario

Dal piazzale del santuario imbocchiamo il viale alberato a sinistra del bar, l’unico, trovando da subito sulla nostra destra le indicazioni per il sentiero 727, variante del sentiero 701, che tralasceremo per proseguire verso la Cappella della Natività in fondo al viale, ammirando i primi scorci del panorama circostante sulla catena alpina e le colline circostanti.

Da questo punto inizia il nostro percorso indicato con il segnavia 701 e le classiche bande bianche - rosse.

Discesa verso Forniglio

Il sentiero scende entrando in un bosco, poi, a un bivio, andiamo a destra giungendo sulla strada provinciale dove, percorrendola, arriveremo all’inizio dell’abitato di Forniglio.

Attraversiamo l’abitato per svoltare a sinistra in prossimità della piccola chiesa del paese. Poco più avanti si giunge a una biforcazione dove andremo a destra seguendo un piccolo sentiero inerbito fino a raggiungere il fondo di una valletta.

Da Forniglio a Serralunga di Crea

A questo punto, superato un impianto di depurazione, saliamo verso il paese di Serralunga di Crea. In paese proseguiamo lungo via Roma, facendo una piccola deviazione verso la chiesa di san Sebastiano e, dopo una piccola sosta facoltativa, scendiamo lungo la scalinata che ci ricondurrà alla via principale.

In prossimità delle ultime case del paese si sale a sinistra proseguendo su di uno sterrato. Dopodiché, a una prima biforcazione manteniamo la destra trascurando una carrareccia in discesa.

Il tratto nel bosco alle pendici del Bric Castelvelli

A un successivo quadrivio andiamo a destra entrando nel bosco alle pendici del Bric Castelvelli dove, successivamente, in corrispondenza di un piccolo pilone di cemento andiamo a destra.

Qui la percorrenza del sentiero diventa un po’ più problematica per via di alcuni alberi caduti che intralciano il cammino. È quindi opportuno prestare attenzione alla segnaletica e alle condizioni del terreno.

Dal bosco al Santuario di Crea

Andando oltre a questo tratto dell’itinerario si arriva a un ampio prato, qui dobbiamo proseguire sulla destra tralasciando il percorso 703, Vecchie Vie di Comunicazione.

Si continua lungo una carrozzabile dove, proseguendo, superiamo prima una cascina, poi un vigneto e infine si raggiunge l’Agriturismo Zenevrea.

Si segue la strada asfaltata e poi la provinciale che proviene da Ponzano seguendo le indicazioni per il Sacro Monte di Crea, concludendo il nostro itinerario nel piazzale del santuario.

Segnavia bianco rosso sentiero 701

Il percorso devozionale del Sacro Monte

A questo itinerario si può abbinare la breve passeggiata che riguarda il percorso devozionale lungo le cappelle del Sacro Monte. Il percorso si sviluppa lungo la salita che porta al santuario mariano e prosegue in un bosco sino alla Cappella del Paradiso.

Il percorso si snoda attraverso 23 cappelle e 5 romitori, distribuiti lungo un sentiero che conduce fin sulla cima della collina, alla Cappella del Paradiso, la più imponente e simbolica dell’intero complesso, ben riconoscibile anche osservando il Sacro Monte da lontano.

Il percorso devozionale si sviluppa interamente in un bosco, appunto quello del Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, lungo un sentiero acciottolato.

Origini e significato dei Sacri Monti

I Sacri Monti furono edificati in Italia verso la fine del XV secolo con lo scopo di offrire un’alternativa ai pellegrinaggi in Terra Santa replicando i luoghi della Passione di Cristo.

Il Sacro Monte di Crea insieme ad altri otto sparsi tra il Piemonte e la Lombardia sono entrati a far parte dal 2003 del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO per il loro alto valore spirituale, artistico e paesaggistico.

Il Sacro Monte di Crea è uno dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia riconosciuti dall’UNESCO. Destinazione dove spiritualità, arte e natura convivono in armonia, questo sito fa parte del circuito dei Sacri Monti Patrimonio UNESCO.

La storia del Santuario e del Sacro Monte di Crea

Le origini del Santuario di Crea risalgono al IV secolo, quando, secondo la tradizione, Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, salito sulla cima della collina, vi collocò una statua lignea della Madonna col Bambino, dando vita a un primo luogo di culto.

La statua che si trova attualmente nel santuario, invece, risale al XIII secolo. Nel corso dei secoli, il santuario subì numerosi ampliamenti e restauri.

Nel 1589, su iniziativa del priore lateranense Costantino Massino, fu avviata la costruzione del Sacro Monte, ispirato a quello di Varallo, con l’obiettivo di creare un percorso devozionale composto da cappelle dedicate ai misteri del Rosario.

Questo progetto coinvolse importanti artisti dell’epoca, tra cui Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, e gli scultori fiamminghi Jean e Nicolas de Wespin, noti come i Tabacchetti.

Tuttavia, il XVIII secolo vide un periodo di declino per il Sacro Monte, aggravato dalle incursioni delle truppe rivoluzionarie francesi tra il 1796 e il 1801, che causarono danni significativi alle strutture e alle opere d’arte.

Nel 1820, il santuario fu affidato ai Frati Minori Osservanti, che avviarono un’opera di recupero e valorizzazione. Un’importante campagna di restauro iniziò nel 1859, promossa da Monsignor Nazari di Calabiana, allora vescovo di Casale Monferrato, e proseguì fino agli anni Venti del Novecento.

Durante questo periodo, furono costruite nuove cappelle e restaurate quelle esistenti; in particolare, lo scultore Leonardo Bistolfi realizzò le statue per la cappella della Salita al Calvario.

Le cappelle e le opere d’arte

Per quanto riguarda il Sacro Monte di Crea, la sua costruzione risale al 1589 per iniziativa del priore Costantino Massimo. Il complesso si sviluppò attorno a un santuario preesistente, il Santuario di Santa Maria Assunta, le cui origini, secondo la tradizione, risalgono al IV secolo.

Il Sacro Monte di Crea è dedicato ai Misteri del Rosario: qui troviamo 23 cappelle ognuna dedicata a un diverso mistero della vita di Maria e Gesù, come l’Annunciazione, la Visitazione, la Crocifissione e l’Assunzione.

Inoltre vi sono anche cinque romitori destinati originariamente alla preghiera solitaria. Le opere presenti nelle cappelle sono state realizzate in epoche diverse e corrispondono a due fasi costruttive: una cinque-seicentesca e l’altra ottocentesca.

A quella più antica corrispondono gruppi scultorei complessi in terracotta policroma, opera di artisti quali il Moncalvo, i Prestinari, i Wespin.

Per quanto riguarda il periodo ottocentesco, gli interventi furono necessari come sostitutivi a cappelle andate perdute; in questo caso le opere erano più semplici rispetto alle precedenti a eccezione della suggestiva cappella della Salita al Calvario a cura di Leonardo Bistolfi.

Il Parco Naturale del Sacro Monte di Crea

Il Santuario è incorniciato dal Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, un’area protetta di circa 47 ettari, che custodisce una ricca biodiversità.

Il parco offre sentieri ideali per escursioni a piedi o semplici passeggiate nella natura, con percorsi adatti sia ai più esperti che a famiglie con bambini.

Qui si possono incontrare querce secolari, castagni e faggi, oltre a una vivace fauna che include scoiattoli, tassi, volpi, lepri e diverse specie di uccelli.

Tra la vegetazione del parco sono allestite diverse postazioni attrezzate con tavoli e panche, che rendono la riserva naturale il luogo ideale anche per un picnic, immersi nel silenzio e nella bellezza del Monferrato.

Sono presenti all’interno e all’esterno dell’area protetta zone specificatamente adibite ad area attrezzata per il consumo di pasti. Sono vietati ovunque i bivacchi e l’accensione di fuochi e nelle piazze e sotto i porticati è vietato il consumo di pasti e bevande.

Parco Naturale Sacro Monte di Crea

Accessibilità, parcheggi e informazioni utili

Accesso all’area storica

Il Sacro Monte di Crea è un complesso monumentale articolato con percorsi interni di collegamento tra le cappelle che presentano scalini, acciotolati, selciati, ghiaietto e sterrati, passaggi in pendenza e barriere architettoniche.

I disabili possono accedere comodamente al piazzale della chiesa. L’accesso alla parte storica e ai percorsi interni può invece risultare difficoltoso a causa della conformazione del terreno e delle barriere architettoniche.

Punto informazioni e servizi

Il Punto-info della Riserva del Sacro Monte di Crea è ubicato presso il posteggio vicino all’accesso alla piazza della chiesa e fornisce, negli orari di apertura al pubblico, informazioni turistiche e materiale divulgativo.

I servizi igienici, anche per disabili, sono ubicati nella piazza del Santuario, sotto i portici e accanto al Punto-info.

Il Santuario è anche il punto di partenza ideale per esplorare il paesaggio collinare del Monferrato, alternando la visita alle cappelle a una passeggiata nel parco naturale.

Visite guidate

L’Ente di gestione dei Sacri Monti cura il servizio di visite guidate, della durata di 90 min., su prenotazione.

Potrete sempre visitare il Sacro Monte in autonomia utilizzando la nuova App dei Sacri Monti Unesco gratuita, o potete contattare le Guide Turistiche abilitate consultando la Piattaforma Nazionale delle Guide Turistiche sul sito del Ministero del Turismo.

L’ingresso alla Cappella n° 23 del Paradiso è consentito solo su prenotazione, ed entro i limiti di persone indicati dall’Istituto Centrale per il Restauro.

Cosa vedere nei dintorni del Santuario

Dopo la visita al Santuario e l’esplorazione del parco naturale, una gita al Sacro Monte di Crea può essere arricchita con le altre mete che il Monferrato offre nelle vicinanze.

  • Casale Monferrato: con il suo centro storico ricco di storia, la Cattedrale di Sant’Evasio e il Castello dei Paleologi.
  • Moncalvo: nota anche come la città più piccola d’Italia, famosa per il tartufo, il grazioso centro storico e i panorami da favola.
  • Cella Monte: uno dei Borghi più Belli d’Italia, celebre per la sua architettura in pietra da cantoni e gli infernot, cantine sotterranee Patrimonio UNESCO.

Il Santuario di Crea rappresenta quindi una destinazione in cui il percorso ad anello, il cammino devozionale, la storia del complesso monumentale e l’ambiente naturale possono essere visitati nella stessa giornata, partendo dal piazzale raggiungibile in auto o utilizzando Casale Monferrato come punto di collegamento ferroviario.

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