Riviste speciali sull’elezione di Benedetto XVI nell’aprile 2005 in edicola

Tra le pubblicazioni speciali dedicate all’elezione di Benedetto XVI nell’aprile 2005 si distingue L’agenda di papa Ratzinger: le divisioni del Vaticano: il mondo di Benedetto 16.: la sfida delle sette, pubblicata a Roma dal Gruppo Editoriale l’Espresso nel 2005.

Il volume appartiene alla collana I quaderni speciali di Limes ed è indicato come «2005/1»; conta 183 pagine, è illustrato e presenta il formato di 24 centimetri. La pubblicazione si concentra sulle divisioni del Vaticano, sul mondo di Benedetto XVI e sulla sfida delle sette.

La pubblicazione speciale dedicata al nuovo pontificato

L’agenda di papa Ratzinger è una pubblicazione monografica apparsa nel 2005, nell’anno dell’elezione del cardinale tedesco Joseph Ratzinger al soglio pontificio. Il titolo richiama direttamente il nuovo papa e propone una lettura concentrata sulle dinamiche interne alla Santa Sede, sul contesto ecclesiale e sulle questioni che accompagnavano l’inizio del pontificato.

La scheda bibliografica la identifica come un quaderno speciale di Limes, con indicazione «2005/1». La pubblicazione è descritta come un volume illustrato di 183 pagine, con dimensioni pari a 24 centimetri.

ElementoInformazione
TitoloL’agenda di papa Ratzinger : le divisioni del Vaticano : il mondo di Benedetto 16. : la sfida delle sette
EditoreGruppo Editoriale l’Espresso
Luogo di pubblicazioneRoma
Anno2005
CollanaI quaderni speciali di Limes
Numero della collana2005/1
Estensione183 p. : ill.
Formato24 cm

L’elezione del 19 aprile 2005

Il cardinale Joseph Ratzinger è eletto Papa e sceglie il nome di Benedetto XVI. Alle ore 18.48 si affaccia alla loggia centrale della basilica Vaticana e rivolge il suo primo saluto ai fedeli.

La scelta del nome «Benedetto» collegava l’inizio del nuovo pontificato alla tradizione della Chiesa e alla memoria di Benedetto XV, mentre la prima apparizione dalla loggia della basilica Vaticana segnava il momento pubblico dell’elezione e dell’incontro con la folla riunita in piazza San Pietro.

Joseph Ratzinger eletto papa 19 aprile 2005

Un giovane ecclesiastico legge un’edizione speciale dell’Osservatore Romano che annuncia l’elezione di Papa Benedetto XVI («Habemus Papam») in Piazza San Pietro in Vaticano il 19 aprile 2005.

Papa Benedetto XVI, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger, saluta dal balcone della Basilica di San Pietro, dopo essere stato eletto dal conclave dei cardinali, 19 aprile 2005.

Il cardinale tedesco Joseph Ratzinger eletto Papa: Benedetto XVI in Vaticano, 19 aprile 2005.

Le prime giornate del pontificato

Il 20 aprile Benedetto XVI celebra la messa nella Cappella Sistina. Poi visita l’appartamento pontificio, la Torre di San Giovanni, Casa Santa Marta e la Congregazione per la Dottrina della fede. Nel pomeriggio si reca nell’appartamento, al numero civico 1 di piazza della Città Leonina, dove aveva vissuto fin dal suo arrivo a Roma.

Il 22 aprile riceve i cardinali presenti a Roma e il 23 aprile incontra i rappresentanti dei mass media. Il 24 aprile, in piazza San Pietro, presiede la celebrazione eucaristica per l’inizio solenne del suo ministero di pastore universale della Chiesa.

Il 25 aprile incontra i rappresentanti delle Chiese e delle comunità cristiane, di religioni non cristiane e i pellegrini tedeschi venuti per l’elezione. Visita la basilica di San Paolo fuori le Mura.

Il 27 aprile, in piazza San Pietro, si svolge la prima udienza generale del pontificato. Il 28 aprile concede la dispensa dai termini per l’apertura della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II.

Prima messa di Benedetto XVI Cappella Sistina

Papa Benedetto XVI celebra la messa nella Città del Vaticano il 20 aprile 2005. Papa Benedetto XVI sostiene i vangeli durante la sua Messa inaugurale in Piazza San Pietro in Vaticano, 24 aprile 2005.

Il consolidamento dell’immagine pubblica

Il 1° maggio Benedetto XVI recita il primo Angelus in piazza San Pietro nella solennità di san Giuseppe lavoratore. Il 2 maggio celebra la messa nel trigesimo della morte di Giovanni Paolo II.

Il 4 maggio, nelle catechesi dell’udienza generale, riprende il commento ai salmi e cantici che compongono i vespri e le lodi, utilizzando i testi predisposti da Papa Wojtyła. Il 5 maggio compie la prima visita a Castel Gandolfo.

Il 7 maggio celebra a San Giovanni in Laterano la celebrazione per l’insediamento sulla cattedra di vescovo di Roma. Al termine visita alla basilica di Santa Maria Maggiore per pregare davanti all’icona Salus populi Romani.

Il 12 maggio incontra i rappresentanti del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Il 13 maggio visita il palazzo del Vicariato di Roma e incontra il clero romano, annunciando l’apertura della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II.

Il 15 maggio, a Pentecoste, in San Pietro ordina 21 sacerdoti per la diocesi di Roma. Il 26 maggio, per il Corpus Domini, celebra l’Eucaristia a San Giovanni e presiede la processione eucaristica fino a Santa Maria Maggiore.

I primi orientamenti del pontificato

Il 29 maggio è a Bari per la conclusione del XXIV Congresso eucaristico nazionale sul tema «Senza la domenica non possiamo vivere». Il 31 maggio pubblica un motu proprio per la basilica di San Paolo fuori le Mura e per il suo complesso extraterritoriale.

Il 6 giugno apre il Convegno ecclesiale della diocesi di Roma sul tema «Famiglia e comunità cristiana: formazione della persona e trasmissione della fede». Il 24 giugno si reca al Quirinale per la visita ufficiale al presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.

Il 28 giugno presenta il Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica, approvato e pubblicato con un motu proprio. Il 29 giugno celebra la solennità dei santi Pietro e Paolo, con la consegna dei palli agli arcivescovi metropoliti e l’incontro con la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

Il 3 luglio, all’Angelus, lancia un appello al G8 per «sradicare la fame dall’Africa». Il 10 luglio, dopo gli attentati a Londra, rivolge un nuovo appello: «A quanti compiono azione terroristiche dico: Fermatevi, in nome di Dio!».

Il primo viaggio internazionale: Colonia

Il 18-21 agosto Benedetto XVI compie il viaggio a Colonia per la XX Giornata mondiale della gioventù, che ha per tema «Siamo venuti per adorarlo» (Matteo 2, 2). Nella città tedesca visita anche la sinagoga.

Il viaggio in Germania consente al nuovo pontefice di incontrare i giovani cattolici in un grande appuntamento internazionale e di tornare in un contesto culturale e geografico legato alla sua formazione.

Giornata mondiale gioventù Colonia 2005

Dialogo, ecumenismo e vita della Chiesa

Il 24 settembre Benedetto XVI incontra il teologo Hans Küng. Il 30 settembre visita l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Dal 2 al 23 ottobre presiede l’XI assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema «L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa». Il 9 ottobre, in San Pietro, partecipa alla beatificazione di Clemens August Graf von Galen.

Il 15 ottobre organizza in piazza San Pietro un incontro di catechesi per i bambini della Prima Comunione. Il 17 ottobre partecipa all’adorazione eucaristica con i padri sinodali.

Il 23 ottobre presiede la prima canonizzazione del pontificato e proclama santi Józef Bilczewski, Gaetano Catanoso, Zygmunt Gorazdowski, Alberto Hurtado e Felice da Nicosia.

Temi internazionali alla fine del 2005

Il 12 ottobre pubblica il messaggio per la Giornata mondiale per l’alimentazione: «La fame e la malnutrizione sono fra i più gravi scandali che affliggono ancora la vita della famiglia umana». Il 18 ottobre diffonde il messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato: «Le migrazioni segno dei tempi».

Il 29 ottobre si reca in pellegrinaggio privato al santuario mariano “Madre delle Grazie” della Mentorella, in provincia di Roma. Il 9 novembre pubblica il motu proprio Totius orbis con nuove disposizioni per le basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi.

Il 24 novembre, ai partecipanti alla Conferenza della FAO, rivolge un appello per risolvere il dramma della fame e non cedere a logiche di interesse e potere. Il 30 novembre, all’udienza, sollecita interventi per fermare il flagello dell’AIDS.

Il 1º dicembre, ricevendo 11 nuovi ambasciatori, lancia un forte appello per la pace. Il 4 dicembre, all’Angelus, chiede che sia garantita la libertà religiosa.

La prima enciclica e il rapporto con Roma

Il 8 dicembre celebra, nella basilica Vaticana, la messa per la solennità dell’Immacolata Concezione, a 40 anni dalla conclusione del Vaticano II. Preghiera davanti alla colonna mariana in piazza di Spagna.

Il 15 dicembre, in San Pietro, incontra gli studenti universitari di Roma e del Lazio. Il 18 dicembre, nel tempo di Avvento, compie la prima visita a una parrocchia romana: Santa Maria Consolatrice a Casal Bertone. Ne era stato cardinale titolare dal 1977 al 1993.

Il 22 dicembre, nel primo incontro per gli auguri natalizi alla Curia romana, parla del concilio Vaticano II. Il 25 dicembre pronuncia il primo messaggio natalizio e impartisce la benedizione Urbi et Orbi, dopo aver celebrato la veglia, e firma la prima enciclica del pontificato: Deus caritas est.

Il 30 dicembre visita il Dispensario pediatrico Santa Marta in Vaticano. Il 31 dicembre, nel Te Deum, ricorda che la crisi della famiglia è un grande pregiudizio per la società.

Il 2006: la prima enciclica e la vita ecclesiale

Il 1° gennaio Benedetto XVI pubblica il messaggio per la Giornata mondiale della pace sul tema «Nella verità, la pace». Il 5 gennaio visita il presepe dei netturbini e l’8 gennaio, nella Cappella Sistina, battezza dieci bambini.

Il 9 gennaio partecipa al primo incontro del pontificato con il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per lo scambio degli auguri a inizio anno. Invoca giustizia, libertà, perdono, riconciliazione e speranza per tutti i popoli.

Il 12 gennaio incontra gli amministratori del comune e della provincia di Roma e della regione Lazio, rilanciando la famiglia legittima fondata sul matrimonio. Il 16 gennaio riceve il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni.

Il 24 gennaio diffonde il messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali su «I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione». Il 25 gennaio viene pubblicata l’enciclica Deus caritas est e il Papa celebra i vespri “ecumenici” nella basilica Ostiense.

Quaresima, clero e giovani

Il 5 febbraio visita la parrocchia di Sant’Anna in Vaticano. L’8 febbraio, all’udienza, ricorda don Andrea Santoro, ucciso in Turchia.

Il 11 febbraio, nella quattordicesima Giornata mondiale del malato, incontra in San Pietro i sofferenti. Il 25 febbraio visita il Pontificio seminario romano maggiore e il 26 febbraio, all’Angelus, chiede la fine delle violenze in Iraq e Nigeria.

Il 1° marzo si reca a Santa Sabina all’Aventino per la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri. Il 2 marzo incontra i parroci e il clero di Roma, mentre il 3 marzo visita la sede della Radio Vaticana.

Il 4 marzo, agli imprenditori cattolici, ricorda che giustizia e carità sono i pilastri dell’impegno sociale. Dal 5 all’11 marzo partecipa agli esercizi spirituali della Curia romana, predicati dal cardinale Marco Cé.

Il 11 marzo, nell’Aula Paolo VI, prega il Rosario con gli universitari collegati da diversi Paesi. Il 15 marzo, nelle catechesi dell’udienza generale, apre il ciclo dedicato al mistero del rapporto tra Cristo e la Chiesa, considerandolo a partire dall’esperienza degli apostoli e dei primi testimoni della fede.

Il primo Concistoro e la Pasqua del 2006

Il 19 marzo celebra in San Pietro una celebrazione per il mondo del lavoro e lancia un appello per i disoccupati. Il 24 marzo si tiene il primo Concistoro del pontificato per la creazione di 15 cardinali, preceduto il 23 marzo da un incontro di riflessione e di preghiera. Il 25 concelebra la messa con i nuovi porporati.

Il 26 marzo visita la parrocchia romana di Dio Padre Misericordioso a Tor Tre Teste. Il 30 marzo, al Partito popolare europeo, raccomanda attenzione a vita, famiglia ed educazione.

Il 2-3 aprile partecipa al Rosario e alla messa in piazza San Pietro, a un anno dalla morte di Giovanni Paolo II. Il 6 aprile incontra in piazza San Pietro i giovani della diocesi di Roma in preparazione alla XXI Giornata mondiale della gioventù.

Il 9 aprile celebra la Domenica delle Palme, in piazza San Pietro, per la Giornata mondiale della gioventù sul tema «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino» (Salmo 118, 105).

Il 14 aprile presiede la prima Via Crucis al Colosseo, con le meditazioni preparate da monsignor Angelo Comastri. L’anno precedente esse erano state scritte proprio da Joseph Ratzinger.

Il 16 aprile, nel giorno del suo genetliaco, celebra la prima Pasqua del pontificato, preceduta dalla veglia, con il primo messaggio pasquale e la benedizione Urbi et Orbi: «Non tema l’umanità - esorta - di aprire il cuore al Risorto».

Il 19 aprile, a un anno dalla elezione, all’udienza generale prega perché Dio gli conceda «di essere un pastore mite e fermo della sua Chiesa». Il 21 aprile il comune di Roma offre un concerto per il primo anno di pontificato, in occasione del 2759° Natale dell’Urbe, all’auditorium Parco della musica.

Polonia, memoria europea e Auschwitz

Il 20 maggio Benedetto XVI incontra il metropolita Kirill, presidente del dipartimento delle Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Il 21 maggio, al Regina Caeli, lancia un appello per combattere la fame e per il Darfur.

Dal 25 al 28 maggio compie il viaggio in Polonia sulle orme di Giovanni Paolo II. Si reca a Varsavia, Cracovia e Wadowice e ai santuari mariani di Częstochowa e Kalwaria.

Particolarmente significativa è la sua visita nel lager nazista di Auschwitz-Birkenau. Papa Benedetto XVI prega nell’ex campo di sterminio nazista di Birkenau a Oswiecim, Polonia meridionale, 28 maggio 2006.

Papa Benedetto XVI arriva a Cracovia il 28 maggio 2006. Una folla enorme ha partecipato alla messa con Papa Benedetto in Polonia mentre si preparava a visitare il campo di sterminio di Auschwitz per pregare come leader dei cattolici romani del mondo e un “figlio della Germania”.

Papa Benedetto XVI attraversa il famigerato cancello di Auschwitz con il cartello “Arbeit Macht Frei” (Il lavoro rende liberi) durante la sua visita all’ex campo di sterminio nazista del 28 maggio 2006.

Papa Benedetto XVI rende omaggio al muro della morte mentre visita l’ex campo di sterminio di Auschwitz il 28 maggio 2006. Incontra ex detenuti, visita un muro di esecuzione e le celle dove morirono alcune delle 1,5 milioni di vittime.

Visita di Benedetto XVI ad Auschwitz 2006

Famiglia, Pentecoste e viaggi in Europa

Il 3-4 giugno partecipa alla veglia di Pentecoste con i movimenti ecclesiali e le nuove comunità. Il 5 giugno apre al Laterano il Convegno ecclesiale della diocesi di Roma e invita a «vivere la fede come gioia».

Il 7 giugno riceve la cittadinanza onoraria di Altötting. Il 15 giugno, per il Corpus Domini, celebra la messa a San Giovanni in Laterano e guida la processione eucaristica fino a Santa Maria Maggiore.

Il 21 giugno riceve la cittadinanza onoraria di Regensburg. Il 29 giugno celebra la solennità dei Santi Pietro e Paolo con la consegna dei palli agli arcivescovi metropoliti e l’incontro con la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

Il 1° luglio si tiene il primo Concistoro ordinario pubblico del pontificato per il voto su alcune cause di canonizzazione. L’8-9 luglio compie il viaggio a Valencia, in Spagna, per il quinto Incontro mondiale delle famiglie sul tema «La trasmissione di fede nella famiglia».

Il 11 luglio parte per Les Combes, in Valle d’Aosta, per un periodo di riposo. Il 24 agosto visita il santuario del Santo Crocifisso in Nemi, il 31 agosto incontra i sacerdoti della diocesi di Albano e il 1º settembre visita il santuario del Santo Volto in Manoppello.

Il viaggio in Baviera e il discorso di Regensburg

Dal 9 al 14 settembre compie il viaggio in Baviera: visita München, Freising, la sua città natale Marktl am Inn e il santuario di Altötting.

In particolare il 12 tiene la lectio magistralis all’università di Regensburg dove era stato professore. In forma privata torna nella casa di famiglia a Pentling e si reca a pregare sulla tomba dei genitori e della sorella Maria, nel cimitero di Ziegetzdorf.

Il 15 settembre, a Castel Gandolfo, incontra la comunità della Segreteria di Stato in occasione della cerimonia di congedo del cardinale Angelo Sodano dall’ufficio di segretario di Stato e della nomina a suo successore del cardinale Tarcisio Bertone.

Dopo le polemiche seguite al discorso di Regensburg, il 17 settembre precisa che quel testo è un invito al dialogo franco e sincero nel rispetto reciproco con i musulmani. Il 25 settembre, a rappresentanti del corpo diplomatico, conferma legami di amicizia e solidarietà tra la Santa Sede e le comunità musulmane nel mondo.

Benedetto XVI si congeda dalla sua amata Baviera (14.09.2006)

La fine del 2006

Il 4 ottobre riceve la cittadinanza onoraria di Aschau am Inn, dove ha trascorso l’infanzia. Il 15 ottobre canonizza, in piazza San Pietro, Rafael Guízar Valencia, Filippo Smaldone, Rosa Venerini e Théodore Guérin.

Il 16 ottobre pubblica il messaggio per la Giornata mondiale dell’alimentazione: «Investire nell’agricoltura per la sicurezza alimentare». Il 18 ottobre diffonde il messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sulla «famiglia migrante».

Il 19 ottobre visita Verona per il quarto convegno nazionale della Chiesa italiana sul tema «Testimoni di Cristo risorto, speranza del mondo». Il 21 ottobre si reca alla Pontificia università Lateranense per l’apertura dell’anno accademico e il 23 ottobre incontra, in San Pietro, gli studenti delle pontificie università di Roma all’inizio dell’anno accademico.

Il 3 novembre visita la Pontificia università Gregoriana. Il 5 novembre, all’Angelus, rivolge un appello per la pace a israeliani e palestinesi.

Materiali e pubblicazioni collegati a Benedetto XVI

Tra le opere bibliografiche collegate alla figura di Benedetto XVI compare La mia vita: autobiografia, di Joseph Ratzinger, pubblicata a Cinisello Balsamo da San Paolo nel 1997 e indicata come edizione stampata nel 2005; il volume conta 152 pagine ed è corredato da 32 carte di tavole illustrate.

È inoltre segnalata l’edizione dell’enciclica Deus caritas est, dedicata all’amore cristiano e indirizzata ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate e a tutti i fedeli laici. La pubblicazione è stata realizzata nella Città del Vaticano dalla Libreria editrice vaticana nel 2006, conta 95 pagine e appartiene alla collana Magistero di Benedetto 16., numero 5.

Tra i titoli dedicati al pensiero e al magistero del pontefice figurano anche Gesù di Nazaret, Vi ho chiamato amici: la compagnia nel cammino della fede, Perché siamo ancora nella Chiesa, San Paolo, l’apostolo delle genti, La gioia della fede e Pensieri di fede per una vita felice: riflessioni, massime, esortazioni per la meditazione quotidiana.

La bibliografia comprende anche Senza radici: Europa, relativismo, cristianesimo, islam, di Marcello Pera e Joseph Ratzinger, pubblicato a Milano da A. Mondadori nel 2004, e Contro Ratzinger: pamphlet, pubblicato a Milano da Isbn nel 2011.

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