Poesie di Natale sulla Natività per bambini della scuola dell’infanzia

Le poesie di Natale sulla Natività aiutano i bambini della scuola dell’infanzia a conoscere, attraverso parole semplici e immagini suggestive, la nascita di Gesù, la grotta, Maria, Giuseppe, gli angeli, i pastori, la stella cometa e i Re Magi.

I testi più adatti ai bambini piccoli sono brevi, ritmati e facili da memorizzare, con rime, ripetizioni e frasi legate a immagini concrete. Possono essere recitati individualmente, a piccoli gruppi o insieme durante una festa, davanti alle famiglie.

Come scegliere una poesia sulla Natività

Per i bambini della scuola dell’infanzia è preferibile scegliere componimenti brevi e semplici, con temi facilmente comprensibili. Le poesie natalizie aiutano a sviluppare la memoria, la pronuncia e la comprensione del linguaggio nei bambini.

Inoltre, la recitazione di questi componimenti poetici stimola la creatività e l’immaginazione, permettendo ai piccoli allievi di esplorare il mondo in modo più vivace e fantasioso. Attraverso le poesie di Natale, i bambini hanno l’opportunità di sperimentare diverse modalità di espressione, come la recitazione, il canto e la gestualità.

  • Miglioramento delle capacità di ascolto e concentrazione.
  • Arricchimento del vocabolario e della fluidità verbale.
  • Aumento della consapevolezza emotiva e dell’empatia.
  • Promozione di valori positivi come la pace, la solidarietà e l’amore.
  • Sviluppo delle capacità espressive.
Presepe con Maria Giuseppe e Gesù Bambino

Poesie brevi sulla nascita di Gesù

Nasce Gesù

Campana piccina
che attandi lassù
intona il tuo canto
che nasce Gesù.

O stella, stellina
che brilli lassù,
ravviva il tuo lume
che passa Gesù.

O cuore piccino
che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.

Luisa Nason

Natale

Nato è il bambino nella capanna
veglia Giuseppe, veglia la mamma
nel cielo appare la nuova stella
che annuncia al mondo la gran novella
gli angeli cantan in una schiera
risorgi uomo, risorgi e spera
fa che il bambino ti nasca in cuore
e che ti porti luce ed amore.

E. Minoia

La buona novella

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.

Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!

Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.

Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!

G. Fanciulli

La buona novella

Splendete più belle
dolcissime stelle!
Sull’ali dorate
un angelo santo
ci porta Gesù.
E’ nuovo il suo canto:
Sia pace quaggiù!

Brilla in cielo una stella

Brilla in cielo una stella
con la coda lunga e bella
s’ode dentro a una capanna
una dolce ninna nanna.

C’è un bambino biondo biondo
col visetto tondo tondo
che riceve doni e fiori
dagli umili pastori.

Gesù Bambino è nato

Gesù bambino è nato,
gli angeli dal cielo l’han portato
nella povera capanna
tra le braccia della mamma.

Bello, biondo e ricciolino,
benedice ogni bambino,
ed ascolta con amore
la preghiera del suo cuore.

Gesù Bambino

Gesù Bambino dolce e piccino
mettimi un fiore sul cuoricino,
un fiore azzurro della bontà
e benedici mamma e papà.

Bambino Gesù

Signore, Signore, sei nato,
sei Tu il candido fiore
il bimbo Gesù.

O stelle del cielo
che notte è mai questa:
splendente nel cielo
con luci di festa.

Anch’io qui nel cuore,
piccino ho una stella;
per Te mio Signore,
per Te chiara e bella.

Ma certo la vedi,
la vedi anche Tu
brillare ai tuoi piedi
Bambino Gesù.

D. Mc Arthur Rebucci

Filastrocche sulla Natività

Notte santa

Dorme Betlemme in pace
mentre intorno tutto tace.
Nella notte buia e quieta
brilla in cielo una cometa.

Sembra immobile, sospesa,
l’universo è in attesa.
Ma d’un tratto, come d’incanto
vien dal cielo un dolce canto:

“Gloria, osanna al Signore”,
oggi è nato il Redentore”.
E si irradia in quell’istante
una luce sfolgorante.

Il Signore si è incarnato,
nella stalla Gesù è nato.
La Madonna lo accarezza
con materna tenerezza,
San Giuseppe è felice
e Gesù Li benedice.

A mezzanotte

Stanotte a mezzanotte
è nato un bel bambino,
bianco, rosso
e tutto ricciolino.

Maria lavava,
Giuseppe stendeva
e il bimbo piangeva
dal freddo che aveva.

“Non pianger, mio figlio,
che adesso ti piglio,
ti lavo, ti vesto
la pappa ti do.”

La neve scendeva,
scendeva dal cielo,
Maria col suo velo
copriva Gesù.

Fuoco fuochello

Fuoco fuochello
la fiamma traballa
il bue è nella stalla
il bue e l’asinello
è nato un Bambinello.
Alleluia.

Pastorale

C’è la neve nella siepe,
c’è una stella nel presepe
e c’è un bimbo che sorride
nella gelida capanna
ninna nanna.

Lo difendano dal gelo
la Madonna col suo velo,
l’asinello col suo fiato;
anche il bove immacolato,
a scaldarlo ecco s’affanna
ninna nanna.

Notte santa del Natale

Notte santa del Natale,
notte d’oro, tutta incanto;
degli angeli c’è il canto,
su Betlemme è la cometa.
Alleluia!

In alto il cuore
per la pace e per l’amore,
nella notte del Natale
è nato il Redentore!

La povera culla

La notte è scura e brulla:
sei sceso da lassù
e non hai altra culla
che questa, o mio Gesù?

O povero: soltanto
un po’ di fredda paglia
ma il Tuo sorriso incanta,
ma il Tuo splendore abbaglia.

Dunque è vero, Signore:
Santa è la povertà.
Stanotte nel mio cuore
fiorisce l’umiltà.

Poesia di Natale

Dal tronco nasce il ramo
dal ramo nasce il fiore
da Dio venne Maria
da Lei Nostro Signore.

E’ Natale di gelo
e il Bimbo non ha panni
Maria si toglie il velo
che porta sui capelli.

Ha un velo come fascia,
nel presepe, il Messia
ed ha come sua culla
le braccia di Maria.

A Gesù Bambino

Suona campana, suona festosa!
Nato è il Bambino, dorme e riposa
ma nella grotta c’è freddo e vento
e poca paglia lo copre a stento.

Oh, se potessi Gesù Bambino,
farti dormire nel mio lettino,
da questa grotta portarti via
là nel calduccio di casa mia!

Ma la maestra mi ha detto a scuola
che tu domandi una cosa sola:
non la mia casa, non il mio letto,
ma solo un cuore pieno di affetto.

Se questo chiedi, questo ti dono
con la promessa di esser buono.
Dormi tranquillo: col suo calore
saprà scaldarti questo mio cuore.

E Tu concedi a mamma e papà
amore, pace e felicità.

Poesie sui pastori, sulla stella e sui Re Magi

I Re Magi

Era una notte azzurra
con tante stelle in cielo;
sopra le dune sparse
palme dal lungo stelo.

Dolce silenzio. I Magi
sopra cammelli bianchi
seguivan la cometa…
felici e un poco stanchi.

Venivan da lontano,
da regni d’oltremare,
scrutavan l’orizzonte
desiosi d’arrivare.

Ecco Betlemme alfine;
ecco, nella capanna,
un tenero Bambino
in braccio alla sua Mamma.

I vecchi Re si prostrano
e ognuno di loro
offre un suo dono splendido:
incenso, mirra e oro.

Cantano intorno gli angeli:
“Gloria in excelsis Deo!”

I Magi

La carovana non è lontana
dei Magi d’Oriente.
Scalpitìo di cavalli si sente,
suoni di pifferi,
confuse arie di cornamuse.

I re portano tesori
su cavalli bardati d’argento,
e i pastori a passo lento
ingenui cuori.

Angiolo Silvio Novaro

La stella dei Magi

Dallo spazio siderale
venne senza l’astronave
una stella luminosa
con la coda verde e rosa.

Chiamò a sé tutte le stelle
affidò alle più belle
i tesori di un giardino
fatto d’aria e di turchino.

L’attendeva un lungo viaggio
su nel cosmo a tutto raggio
roteare intorno al mondo
nel silenzio più profondo.

Ma una stella un po’ furbetta
seppe il suo segreto in fretta
giù dal cielo scivolò
e i tre Magi risvegliò.

La sua voce è una scintilla
nella mente tutto brilla
di Melchiorre e Baldassarre
che attendevan con Gasparre.

C’è la stella c’è l’evento
tutto è pronto in un momento
non s’attende la mattina
per cercar la Palestina.

Là davanti c’è Melchiorre
sul cammello con due gobbe
là, la carovana porta
acqua e doni d’ogni sorta.

I re giunsero a Betlemme
sotto un cielo pien di stelle
la cometa guardò giù
e indicò il Bambino Gesù.

La pecorina

La pecorina di gesso
sulla collina di cartone,
chiede umilmente permesso
ai magi in adorazione.

Lungi nel tempo, vicino nel sogno,
pianto e mistero
c’è accanto a Gesù Bambino,
un bue giallo, un ciuco nero.

Guido Gozzano

Il canto della Vergine

Tra le palme volando,
angeli santi,
fermate i rami,
che il mio bimbo dorme.

Voi palme di Betlem,
che irosi muovono
i furiosi venti risuonanti:
il frastuono sedate,
fate piano,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.

Il pargolo divino
s’è sfinito a piangere
chiedendo in terra pace:
quietar vuole nel sonno
il lungo pianto.

Angeli santi
che volando andate,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.

È nato! Alleluia!

È nato il sovrano bambino, è nato!
Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.

Orsù, cornamuse, più gaie suonate!
Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.

Da quattromill’anni s’attese
a quest’ora su tutte le ore.
È nato, è nato il Signore!
È nato nel nostro paese.

Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!

Guido Gozzano

Poesie sul presepe

Il presepe

Splendete più belle
dolcissime stelle!
Sull’ali dorate
un angelo santo
ci porta Gesù.
E’ nuovo il suo canto:
Sia pace quaggiù!

Giuseppe Fanciulli

Un presepe d’amore

Sotto un orlo di cielo stellato,
ho sentito un lungo belato:
annunciava a tutta la gente
e ai magi venuti da Oriente
la nascita del Salvatore,
colui che cancella ogni dolore.

Ho visto il presepe:
era oltre la siepe.
Tra montagne di carta stropicciata,
c’era una piccola grotta innevata,
con Giuseppe, la Madonna
e il bambinello
appena scaldata
dal bue e l’asinello.

Ho visto il presepe,
con le lucine accese,
le statuine della speranza
e la pace in abbondanza.

In questo angolo del mondo
è nato l’amore più profondo.

Maria Ruggi

Il pellerossa nel presepe

Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
com’è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i Magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?

Non è il tuo posto, via, Toro Seduto:
torna presto da dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente.
O fa l’indiano.

Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?

Forse è venuto fin qua
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.

Gianni Rodari

Il presepe

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.

Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione
e nel silenzio delle figure di legno:
ecco i vecchi del villaggio
e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.

Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.

Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

Salvatore Quasimodo

Una poesia più lunga sulla Natività

È nato Gesù

Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Quand’ecco una gran luce il cielo inonda.

E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!

E’ nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure è il Re dei cieli.

E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”.

Ettore Bogno

La stella cometa e la luce del Natale

La stella di Natale

Era pieno inverno.
Soffiava il vento nella steppa.
E aveva freddo il neonato nella grotta
nel pendio della collina.

L’alito del bue lo riscaldava.
Animali domestici stavano nella grotta,
nella culla vagava un tiepido vapore.

E lì accanto, mai vista sino allora
più modesta di un lucignolo
alla finestrella d’un capanno,
traluceva una stella
sulla strada di Betlemme.

Boris Pasternak

La luce

La luce guardò in basso e vide le tenebre:
“Là voglio andare” disse la luce.

La pace guardò in basso e vide la guerra:
“Là voglio andare” disse la pace.

L’amore guardò in basso e vide l’odio:
“Là voglio andare” disse l’amore.

Così apparve la luce e inondò la terra;
così apparve la pace e offrì riposo;
così apparve l’amore e portò la vita.

“E il Verbo si fece carne e dimorò in mezzo a noi”.

Giuseppe Pellegrino

Le candeline accese

Le candeline accese
sui rami dell’abete
sembrano tutte liete
di vegliar da vicino
dolce sonno
di Gesù Bambino.

I gingilli d’argento
le belle arance d’oro,
chiedono fra di loro
scampanellando piano
Ci toccherà
la sua piccola mano?

Gli angiolini di cera
dalle manine in croce
sussurrano con voce
quasi di paradiso:
Se avessimo soltanto
un suo sorriso!

E la stella cometa
che vide tutto il mondo
dice con un profondo
sospiro di dolcezza:
Non vidi mai quaggiù
tanta bellezza!

Roberto Piumini

Poesie sulla pace e sull’amore del Natale

Lettera a Gesù

Caro Gesù,
dà la salute a Mamma e Papà
un po’ di soldi ai poverelli,
porta la pace a tutta la terra,
una casetta a chi non ce l’ha
e ai cattivi un po’ di bontà.

E se per me niente ci resta
sarà lo stesso una bella festa.

M. Lodi

Natale, momento d’amore

Non solo gli auguri,
non solo i regali,
non solo i vestiti
dei giorni speciali.

Lo so è difficile dire:
“Aiutiamo soprattutto
chi soffre e dalla gioia
è lontano”.

Ma solo se avremo tutto questo nel cuore
Natale sarà un momento d’amore.

Un dono speciale

Quest’anno Natale
mi ha fatto un bel dono,
un dono speciale.

Mi ha dato allegria,
canzoni cantate
in gran compagnia.

Mi ha dato pensieri,
parole, sorrisi
di amici sinceri.

Dei vecchi regali
non voglio più niente.
A ogni Natale
io voglio la gente.

Roberto Piumini

È Natale in ogni cuore

È Natale in ogni cuore!
Per le vie scintillanti della città,
tra gli stenti e le avversità,
davanti al muto presepe
nella grotta e tra le crepe.

È Natale in ogni cuore!
Negli occhi di chi vive per strada,
nelle parole fendenti come spada,
tra le mani gentili che si stringono
nei guizzi di luce che esse dipingono.

È Natale in ogni cuore!
Tra le nuvole d’incenso
e le candele d’argento,
nelle terre annerite dal sangue cruento,
nel sogno di una pace,
di popoli senza guerra.

Oggi è Natale nel mio cuore
e in tutta la terra!

Maria Ruggi

Filastrocca del Natale

Filastrocca del Natale
dacci un giorno originale
togli la rabbia da ogni cuore
metti la gioia e il buon umore.

Dona qualcosa di speciale
fai guarire chi sta male
rendi buono chi è cattivo
e chi è triste più giulivo.

Porta la voglia di fare regali
metti ai sogni un paio d’ali
riempi d’amore tutta la terra
togli l’odio, smetti la guerra.

Appendi ghirlande e luci belle
accendi la luna e tutte le stelle
crea nel cielo un nuovo bagliore:
la speranza di un mondo migliore.

Giuseppe Bordi

Una poesia da recitare in gruppo

La suddivisione in ruoli rende la recitazione più semplice e coinvolgente: un bambino può interpretare la stella, altri possono essere Maria, Giuseppe, gli angeli, i pastori e i Re Magi, mentre il gruppo può ripetere le frasi finali.

La notte di Natale

La notte di Natale
è festa anche nel bosco
la voglio festeggiare
con quelli che conosco.

Animali ed uccellini
fanno un grande girotondo
per dire pace e gioia
ai bambini di tutto il mondo!

La stella e la capanna

Brilla in cielo una stella
con la coda lunga e bella.
Si ode dentro a una capanna
una dolce ninna-nanna.

C’è un bambino biondo, biondo
col visetto tondo, tondo,
che riceve doni e fiori
dagli umili pastori.

Attività per accompagnare la poesia

Insegnare poesie di Natale ai bambini può essere un’esperienza divertente e coinvolgente. Inizia coinvolgendo i tuoi alunni nella creazione di illustrazioni che rappresentano i temi delle poesie, incoraggiandoli a disegnare e colorare le immagini; i bambini si immergeranno profondamente nel significato dei versi.

Inoltre, prova a proporre attività di recitazione drammatica delle poesie di Natale. Dividi la classe in piccoli gruppi e chiedi loro di interpretare la poesia con gesti e intonazioni appropriate. Questo aiuterà i bambini a comprendere meglio il testo e a esprimersi in modo più coinvolgente.

Infine, dedica del tempo alla discussione dei temi affrontati nelle poesie. Incoraggia i tuoi alunni a condividere le loro riflessioni e a stabilire connessioni tra i versi e le loro esperienze personali.

  • Disegnare la grotta, la stella cometa e la capanna.
  • Colorare Maria, Giuseppe, Gesù Bambino, i pastori e i Re Magi.
  • Rappresentare con semplici gesti la nascita di Gesù.
  • Ripetere insieme le parole più importanti: pace, amore, luce, stella, bambino, capanna.
  • Recitare una strofa alla volta, accompagnandola con immagini.
  • Concludere con una frase corale sulla pace e sull’amore.

Incollando le poesie su un cartoncino rosso più grande del foglio e decorando la cornice con delle stelline dorate si può ottenere un quadretto natalizio.

Le poesie sono disponibili anche in stampato maiuscolo.

Rappresentazione della Natività | ICFR I anno 2018

La poesia natalizia può così diventare un’esperienza condivisa di ascolto, memoria, movimento e creatività, mantenendo al centro la storia della Natività e i suoi messaggi di pace, amore, accoglienza e speranza.

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