La Bibbia è una raccolta di libri scritti in epoche diverse, principalmente in ebraico, aramaico e greco, e contiene dati, racconti, nomi, misure e particolarità che spesso smentiscono immagini entrate nella tradizione popolare.
Tra le curiosità più note ci sono il fatto che la Bibbia non indica il nome né il numero dei Magi, non dice che il frutto proibito fosse una mela, riferisce che Lazzaro uscì dal sepolcro dopo l’invito «Lazzaro, vieni fuori!» e non dopo la frase «alzati e cammina», e presenta Salmi 14 e 53 come testi quasi identici.
Origine, lingue e struttura della Bibbia
La parola Bibbia deriva dal greco «biblia», che significa «Libri», inoltre riferendosi alla Bibbia si usano oggi le seguenti espressioni: «Le Scritture», «Le Sacre Scritture», «La Parola di Dio», «Il Libro della Legge», «Le Sacre Scritture», «Parola del Signore», tra gli altri.
La parola «Bibbia» è stata usata per la prima volta in 1 Maccabei 12, 9. Lì si può trovare l’espressione ta biblía ta hágia che significa i libri sacri.
La Bibbia è stata scritta in: ebraico (la maggior parte dell’Antico Testamento), aramaico (metà di Daniele, parti di Esdra e alcuni testi isolati in altri libri) e greco (tutto del Nuovo Testamento).
Il Nuovo Testamento è stato scritto in greco. Il Nuovo Testamento è formato da 27 libri, che possono avere da uno a 28 capitoli e che sono stati scritti da 8 autori: Matteo, Marco, Luca, Giovanni, Paolo, Pietro, Giacomo e Giuda.
La Bibbia è stata scritta da circa 40 scrittori. La Bibbia è stata scritta molto prima dell’invenzione della carta e delle matite. Chi l’ha scritto lo ha fatto su lunghe strisce di papiro o pergamena.
Il numero esatto di parole che contiene la Bibbia varia a seconda delle lingue in cui viene tradotta e dalle versioni. Tuttavia, si calcola che il numero di parole oscilla tra le 773692 e 783137.
| Elemento | Dato riportato |
|---|---|
| Lettere | 3.566.480 |
| Parole | 773.693 |
| Versetti | 31.176 |
| Capitoli | 1.189 |
La Bibbia contiene circa 3.566.480 lettere, 773.693 parole, 31.176 versetti e 1.189 capitoli.
Non tutte le Bibbie hanno lo stesso numero di libri. La Bibbia Cattolica è fatta da 73 libri. Le Bibbie Protestanti ne hanno soltanto 66 poiché Martin Lutero non riconosceva i libri deuterocanonici come divinamente ispirati.
La Chiesa Ortodossa ha alcuni libri in più nella sua Bibbia e il numero è diverso a seconda di ogni Chiesa Ortodossa. Tra i libri che alcune Chiese Ortodosse hanno nelle loro Bibbie possiamo nominare i seguenti: II e IV di Esdra, III e IV dei Maccabei, Odi, Salmi di Salomone, ecc.
La scrittura ebraica
Aprendo la Bibbia in ebraico vi si vedono corpulenti e massicci segni grafici - sono le consonanti - decorati da minuscoli segni complementari al di sopra, al di sotto e dentro ai medesimi.
I segni sono le consonanti e gli altri segnetti di contorno sono le vocali. La stranezza dell’ebraico è che le vocali sono state aggiunte successivamente, verso l’ottavo secolo dell’era cristiana.
Prima non venivano scritte. Quando poi questo istinto ha preso ad attenuarsi, si è capito che la vocale doveva essere anche scritta.
Non c’è distinzione grafica fra maiuscole e minuscole. Alcune consonanti si modificano leggermente, quando sono a fine parola.
Tutte le parole della lingua ebraica, verbi, sostantivi, aggettivi, constano invariabilmente di soltanto tre consonanti. Si possono tuttavia allungare con pronomi, preposizioni, articoli, che non si scrivono separati ma vengono incorporati alla parola cui si riferiscono.
La grafica viaggia da destra a sinistra, il che non è senza ripercussioni editoriali: infatti la Bibbia ebraica si apre dal fondo, ossia dall’ultima pagina dei nostri libri occidentali, e si va avanti così.
L’ebraico non possiede il verbo avere. Il verbo avere è supplito dal verbo essere, in questo modo: siccome non si può dire «io ho questo libro», si dice «a me è questo libro».
Nel sistema verbale manca il tempo presente. In ebraico si è quindi pendolari immediati da passato al futuro.
Possiede, come il greco, oltre al singolare e al plurale, anche il duale, praticato per coppie affini tanto nei verbi quanto nei sostantivi.
Capitoli, versetti e parole particolari
La suddivisione in versetti della Bibbia risale alla stesura più antica del testo, cioè in lingua ebraica e con un alfabeto composto di sole consonanti.
Quando, nell’VIII secolo, fu messo a punto il sistema vocalico dell’ebraico (dalla scuola di Tiberiade), fu anche fissata per sempre la distinzione in versetti: a essi corrispondeva anche una lettura di tipo musicale, come una cantilena.
La distinzione in capitoli, che era già presente anch’essa nella tradizione ebraica, fu resa definitiva soltanto nel XIII secolo. Da allora la suddivisione del testo biblico in capitoli e versetti numerati permette di trovare rapidamente il testo cercato.
Il versetto che è al centro della Bibbia è Salmo 118:8.
Su questo punto esiste un dibattito perché il versetto più corto è diverso dipendendo dalla versione della Bibbia. Questi comunque sono i versetti considerati più corti in assoluto: Giovanni 11, 35: «Gesù scoppiò in pianto»; Giobbe 3,2: «Prese a dire»; Esodo 20, 13: «Non uccidere».
Nel brano della resurrezione di Lazzaro si trova il verso più breve di tutta la Bibbia: «Gesù pianse».
Nel libro di Ester c’è il versetto più lungo dell’intera Bibbia (Ester 8:9).
Il capitolo più breve del Nuovo Testamento è 1 Giovanni 1 e il più lungo è Luca 1.
Il libro con più capitoli dell’Antico Testamento è Salmi, che ha centocinquanta capitoli, mentre il libro con il minor numero di capitoli è il libro del profeta Abdia, che ha un solo capitolo.
I Salmi sono il libro della Bibbia con più capitoli (150), ma non il più lungo. Il più lungo è il libro del profeta Isaia.
Il premio del libro più corto se lo porta a casa la Seconda Lettera dell’Apostolo Giovanni, avendo soltanto 13 versetti. Il libro di Abdia nell’Antico Testamento ha 21 versetti.
Con l’eccezione di qualche parola, il Salmo 14 e il Salmo 53 sono gli stessi.
Salmo 40, 13-17 e Salmo 70; Salmo 57, 7-11 e Salmo 108, 1-5 sono Salmi identici.
Tutti i versetti di Salmi 136 terminano con lo stesso ritornello: «Poiché la sua bontà dura in eterno».
La parola Selah [nella Bibbia in italiano «Pausa»] appare 71 volte nel libro dei Salmi e 3 volte in Abacuc. Potrebbe significare più o meno quanto segue: «Pensa, rifletti, fermati, considera, fai una pausa e rifletti su ciò…»
La parola vanità è menzionata 37 volte nel libro dell’Ecclesiaste.
Nella Bibbia ci sono circa 2.300 parole che vengono menzionate solo una volta. Tra queste: Ebano e camaleonte.
Nomi insoliti e personaggi sorprendenti
Nella Bibbia ci sono molti nomi, i più brevi sono: Og, Er e il nome più lungo è: «Chiamalo Maher-shalal-hashbaz». Versione Nuova Diodati, Diodati, Riveduta. Vedi: Isaia 8:3.
Isaia 8, 3 menziona: «Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio. Il Signore mi disse: “Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz…”»
Il primo nome di una donna che Dio ha dato non era Eva, era Sara (Genesi 17:15) perché il nome di Eva era stato dato da Adamo.
Nel libro di Daniele troviamo quattro giovani i cui nomi sono cambiati: Daniele in Beltsasar; Anania in Shadrach; Misaele in Messa e Azaria per Abed-nego.
La cosa curiosa è che Daniele continua ad apparire come Daniele nella Bibbia, ma Anania, Misael e Azaria appaiono con il nome dato loro dal Capo degli Eunuchi.
Sai quale dei maggiori profeti Dio non chiama per nome? Ezechiele, perché lo chiama sempre «Figlio dell’uomo».
Il nome originale di Giosuè era Osea, poi cambiato da Mosè.
Il re Salomone aveva 700 mogli e 300 concubine.
Nel libro dei Giudici è scritto che Gedeone ebbe 70 figli.
Il profeta Eliseo aveva una caratteristica particolare, era calvo.
Un’altra curiosità era che i capelli di Absalom erano così lunghi che si dice che fossero duecento sicli di peso reale; cioè 2 chili.
Si dice che Matusalemme sia l’uomo più anziano della Bibbia, eppure suo padre Enoc non morì mai.
Noè aveva 600 anni quando completò l’arca.
Aaronne aveva tre anni più di Mosè.
L’unica età registrata nella Bibbia per una donna era quella di Sara.
Saffira era la donna che nella Bibbia è rimasta vedova per il minor numero di ore; per aver mentito suo marito morì, e dopo poche ore morì anche lei.
La prima donna a morire di parto fu Rachele.
Adamo non aveva suocera.
Pietro era sposato. «Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide che la suocera di lui era a letto con la febbre» (Vangelo di Matteo 8,14).
Ed erano sposati anche altri Apostoli e predicatori del Vangelo: «Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?» (1a Lettera ai Corinzi 9,5).
Luoghi comuni sfatati
Il frutto proibito non era necessariamente una mela
Nella Genesi si narra della creazione del mondo e della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre. Il motivo è che hanno disobbedito, hanno mangiato una mela che è il frutto del peccato.
In realtà nella Bibbia non si parla mai di una mela ma, nel terzo capitolo della Genesi, solo di un albero e di un frutto.
Lazzaro non ricevette l’ordine «alzati e cammina»
L’incidente della resurrezione di Lazzaro si trova soltanto nel Vangelo di Giovanni ed è di una drammaticità unica, visto il legame affettivo che vi era fra Lazzaro e lo stesso Gesù.
Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno».
Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!» Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».
Come vediamo benissimo Gesù in realtà disse: «Lazzaro, vieni fuori» e non la famosissima frase «alzati e cammina».
I Magi non erano necessariamente tre re
La Bibbia non menziona i nomi o il numero esatto dei magi (Matteo 2:1).
Nelle rappresentazioni classiche della Natività troviamo sempre tre re magi che vanno a deporre i loro regali davanti alla mangiatoia dove si trovano Gesù, Maria e Giuseppe, il bue e l’asinello.
In realtà è chiaro leggendo il vangelo di Matteo, l’unico che parla dei Magi - e non re magi - che questi vennero a trovare Gesù qualche tempo dopo la sua nascita: la Bibbia non dice quanto tempo dopo.
«Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono; e, aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.»
Notiamo che Gesù è in una casa e solo con sua madre; quindi, sebbene non sappiamo quanto tempo dopo, deduciamo che il loro arrivo non coincise esattamente con la nascita di Gesù.
Dalla narrazione possiamo supporre che Gesù avesse intorno a due anni (Matteo 2:16), ma la Bibbia non lo dice apertamente.
Un altro luogo comune che non corrisponde a verità è il numero dei magi, che la Bibbia non ci dice in realtà quanti siano, sebbene se ne citino sempre tre, con tanto di nomi, neanche quelli presi dalle Sacre Scritture.
Giona non fu inghiottito da una balena
La balena non è un pesce, ma un cetaceo e la Bibbia non dice per nulla che il profeta venne inghiottito da una balena, ma specifica più volte che si trattava di un «pesce».
«Il SIGNORE fece venire un gran pesce per inghiottire Giona: Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti.»
È risaputo che vi sono dei pesci che possono inghiottire un essere umano intero e ciò spiega, anche da un punto di vista scientifico, come la narrazione del libro di Giona non sia assurda.
Il miracolo comunque non sta nel fatto che il profeta venga inghiottito dal pesce, bensì che il Signore lo abbia mandato da lui e che il profeta venga liberato dal pesce e dal mare, uscendo illeso da quella rocambolesca avventura.
Dalila non tagliò personalmente i capelli di Sansone
Contrariamente alla credenza popolare, colei che tagliò i capelli di Sansone non fu Dalila ma un uomo. Lo aveva fatto addormentare sulle ginocchia per farglieli tagliare.
Golia non morì direttamente per il colpo della pietra
Golia non morì per il colpo di pietra che gli diede il pastore Davide, ma per la sua stessa spada.
Le mura di Gerico non caddero dopo sette giri
Le mura di Gerico non caddero per 7 giri, ma in realtà per 13 giri.
Scienza, natura e fenomeni descritti nella Bibbia
Tante cose che l’uomo ha scoperto col passare del tempo erano già da secoli citate nella Bibbia: le correnti del vento (Ecclesiaste 1:6), i corsi d’acqua (Ecclesiaste 1:7), la luna non ha luce propria (Giobbe 25:5), il ciclo dell’acqua (Giobbe 36:27-28), il ciclo lunare (Salmi 104:19), le maree (Geremia 31:35) e le costellazioni (Giobbe 9:9; Giobbe 38:31-32).
Nella Bibbia era già scritto che la Terra era rotonda, molti secoli prima che fosse scoperta. Lo leggiamo in Isaia 40:22: «Egli è assiso sulla volta (cerchio) della terra…»
Un’altra citazione che si riferisce alla rotondità della Terra è in Ecclesiaste 1:6, che dice: «Il vento soffia a sud, e circonda il nord; gira continuamente, e ai suoi giri il vento torna di nuovo».
Il Libro di Giobbe è il più scientifico della Bibbia poiché parla di meteorologia (peso del vento), astronomia (la terra non è appoggiata sul nulla) e geologia (descrizione dell’era glaciale).
La Bibbia parla di un «teletrasporto» di Filippo (Atti 8,39-40).
In Numeri 22:28 è registrato l’evento di quando Dio fa parlare un’asina: «Allora il Signore aprì la bocca dell’asina, che disse a Balaam: “Che cosa ti ho fatto che mi hai frustato queste tre volte?”»
Probabilmente allo stesso modo, in Genesi parlava anche il serpente.
Qual era l’animale che Dio privò dell’intelligenza? Lo struzzo.
La Bibbia racconta un evento in cui due orsi fecero a pezzi 42 ragazzi, e tutto per aver deriso il profeta Eliseo.
La Bibbia menziona che per gli israeliti Dio divise le acque 2 volte per attraversarle: l’Esodo del Mar Rosso e il fiume Giordano.
Il sole è tornato indietro di 10 gradi, il che ha fatto durare un giorno 40 minuti in più. Allora il profeta Isaia gridò al Signore e fece ritornare l’ombra dai gradi che era sceso sull’orologio di Acaz, dieci gradi indietro.
Sapevi che la Bibbia parla di un giudice morto cadendo da una sedia? Era Eli.
Numeri ricorrenti e avvenimenti insoliti
Mosè rimase 40 giorni sul monte Sinai, 40 giorni il filisteo Golia provocò il popolo d’Israele, 40 giorni Gesù fu nel deserto prima di essere tentato da Satana, 40 giorni Gesù apparve dopo essere risorto, 40 giorni passano perché l’embrione diventi feto e 40 settimane per nascere (9 mesi).
Se ti chiedi quanti siano pochi o pochi, puoi trovare la risposta in 1 Pietro 3:20: «poche persone, cioè otto, furono salvate dall’acqua».
Nel Nuovo Testamento sono narrati 42 miracoli di Gesù, 18 dei quali sono guarigioni.
La parola cristiano o cristiani compare solo 3 volte nella Bibbia: in Atti 11:26, Atti 26:28 e 1 Pietro 4:16.
Nei tempi biblici la luna di miele durava 1 anno intero.
Quando in un luogo arriva una persona anziana, i giovani dovevano alzarsi in piedi.
La Bibbia parla di un concorso di bellezza.
Due re degli Amorrei dovettero fuggire inseguiti dalle vespe.
Uno dei fatti curiosi della vita di Isaia fu l’ordine che Dio gli diede di camminare seminudo e scalzo per 3 anni.
La famiglia di Gesù e altre questioni del Nuovo Testamento
Maria, la mamma di Gesù, ha avuto almeno altri sei figli oltre a Nostro Signore. Il Vangelo di Marco 6,3 fa i nomi di quattro maschi e cita anche delle femmine.
«Non è questi il falegname, il figlio di Maria, e il fratello di Giacomo e di Iose, di Giuda e di Simone? Le sue sorelle non stanno qui da noi?»
L’epistola ai Romani fu scritta da Terzio, Paolo gliela dettò.
Il Vangelo di Matteo riferisce che Pietro aveva una suocera. La Prima Lettera ai Corinzi ricorda inoltre che altri apostoli e predicatori viaggiavano con una moglie.
La figura di Maria, madre di Gesù, non è mai stata oggetto di culto o venerazione, né per gli Apostoli, né per tutti i cristiani dell’età apostolica e non vi è alcun riferimento nel Nuovo Testamento tale da farci pensare di doverle dare degli attributi divini.
«Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo» (1 Timoteo 2,5).
Parole, concetti e pratiche religiose
Il termine «santo» significa «separato, appartato». Nel Nuovo Testamento erano chiamati così tutti i cristiani dal momento che la conversione a Cristo li rendeva separati dal modo di pensare e di vivere comune ai pagani.
Secondo il Nuovo Testamento, chiunque oggi desideri convertirsi a Cristo diventa per Dio un santo nel vero e biblico senso, senza bisogno che muoia e che gli si faccia dopo qualche anno un «processo di beatificazione».
Il termine «battesimo», derivato dal greco del Nuovo Testamento, significa letteralmente «immersione».
Gli episodi legati al Battesimo di cui parla la Bibbia riguardano tutti persone in età adulta, a cominciare da Cristo che fu battezzato quando aveva 30 anni.
«Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato».
Cerimonie come la «prima comunione» e la «cresima» sono assolutamente sconosciute al Nuovo Testamento.
Il popolo cristiano, secondo il Nuovo Testamento, non deve essere diviso in «sacerdoti» e «laici», perché questa distinzione è stata fatta solo nei secoli successivi al primo, mentre la Parola di Dio considera tutti i veri cristiani «sacerdoti» nel senso di persone che offrono la propria vita a Dio.
Tra i dieci comandamenti ce n’è uno che vieta all’uomo la costruzione di «immagini» o sculture sacre.
L’Antico Testamento proibisce i tatuaggi. In Levitico 19:28 si dice testualmente: «Non vi farete incisioni nella carne per un morto, né vi farete tatuaggi addosso. Io sono il SIGNORE.»
Misure, distanze e monete bibliche
| Misura o valore | Equivalenza riportata |
|---|---|
| Cubito dell’Antico Testamento | 445 mm |
| Palmo dell’Antico Testamento | 76 mm |
| Efa | 35 litri |
| Hin | 5,83 litri |
| Bat | 35 litri |
| Miglio | 1422 metri |
| Cammino di Sabato | 889 metri |
| Spicciolo | 31 centesimi di euro |
| Soldo | 2,5 euro |
| Misura | 11,67 litri |
| Talento | 240.000 euro |
| Mina | 4000 euro |
| Dramma | 80 euro |
| Denaro | 40 euro |
| Siclo d’argento | 160 euro |
L’omer è la decima parte dell’efa. Con il primo agnello offrirai la decima parte di un efa di fior di farina [3,5 litri] impastata con la quarta parte di un hin di olio vergine [1,45 litri] e una libazione di un quarto di hin di vino [1,45 litri].
L’efa e il bat avranno la stessa capacità; il bat conterrà la decima parte di un comer e l’efa la decima parte di un comer; la loro capacità sarà regolata dal comer.
Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due [2,84 chilometri].
Vide anche una vedova poveretta che vi metteva due spiccioli [62 centesimi di euro].
Cinque passeri non si vendono per due soldi? [5 euro] Eppure non uno di essi è dimenticato davanti a Dio.
Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina [35,01 litri], finché la pasta sia tutta lievitata.
Matteo parla di talenti. Una moneta che valeva 60 volte di più della mina citata da Luca.
Si poteva vendere quest’olio per più di trecento denari [12.000 euro], e darli ai poveri.
Il giorno dopo, presi due denari [80 euro], li diede all’oste e gli disse: «Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, te lo rimborserò al mio ritorno».
Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari [20.000 euro] e l’altro cinquanta [2000 euro].
Duecento denari [8000 euro] di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto.
Gesù fu tradito da Giuda Iscariota per trenta sicli d’argento, non denari. I «denari» sono citati 7 volte nei Vangeli, ma mai per il tradimento di Giuda.
Un siclo d’argento equivale a 160 euro attuali. Gesù fu quindi tradito per 4800 euro attuali.
Secondo Genesi 6:15, l’arca aveva 132,6 metri di lunghezza, 22,1 metri di larghezza e 13,26 metri di altezza.
Secondo Zaccaria 5:2, il rotolo volante era lungo 8,82 metri e largo 4,42 metri.
Secondo 1 Samuele 17:4, Golia era alto 2,72 metri.
Record della Bibbia
La Bibbia è il libro più venduto al mondo in assoluto. Nel mondo vengono vendute mediamente 47 copie della Bibbia al minuto, durante le 24 ore.
La Bibbia è anche il primo libro stampato da Gutenberg attraverso la stampa a caratteri mobili.
La Bibbia è stato il primo libro stampato in serie nel mondo, ad opera dell’inventore e tipografo tedesco Johannes Gutenberg nel 1454.
La Bibbia detiene tanti record, tra cui l’essere il libro più taccheggiato al mondo.
La Bibbia è il libro più «combattuto»: è stato più volte bruciato, proibito e denigrato.
All’inizio del 1999, la Bibbia esisteva in 366 lingue e il Nuovo Testamento in 928 lingue.
Secondo dati del 2004 forniti dall’Alleanza Biblica Universale, la Bibbia è stata tradotta per intero o parzialmente in 2.355 lingue.
La Bibbia è l’unico libro ad essere presente fuori dal pianeta Terra. Una piccola Bibbia in inglese è stata posta il 7 agosto 1971 dall’astronauta David Scott, comandante dell’Apollo 15, accanto alla bandiera americana sulla Luna.
Degli scienziati israeliani hanno creato la più piccola copia della Bibbia ebraica esistente al mondo su una placchetta di oro e silicio, più piccola di un microchip.
Sostanze, profumi e alimenti biblici
La mirra è una gommaresina aromatica, estratta da un albero o arbusto del genere Commiphora, della famiglia delle Burseraceae.
Nella Bibbia è uno dei principali componenti dell’olio santo per le unzioni, ma anche un profumo, citato sette volte nel Cantico dei Cantici.
La mirra è citata 16 volte, di cui 3 nei Vangeli.
A Gesù bambino fu donata dai Magi perché l’incenso è simbolo di santità. Non a caso la pianta dalla quale proviene l’incenso si chiama Boswellia Sacra ed è usato in diverse religioni.
L’incenso è citato 124 volte nella Bibbia, di cui 4 nei Vangeli e 1 nell’Apocalisse.
La parola aloe viene dal greco alòs, «sale», a causa del suo succo amaro che ricorda il sapore dell’acqua del mare.
L’aloe è citata 2 volte nella Bibbia, di cui 1 nel Vangelo di Giovanni in occasione della sepoltura di Gesù.
Il rizoma del nardo, che si trova sottoterra, può essere schiacciato e distillato in un olio essenziale ambrato intensamente aromatico, molto denso, detto olio di nardo.
Nel brano del nardo Gesù dimostra di apprezzare anche un’offerta di qualcosa di prezioso e costoso.
Gli Ebrei consideravano l’issopo un’erba santa. Nell’Antico Testamento fu usata come pennello per segnare col sangue d’agnello le porte delle famiglie israelitiche che l’angelo distruttore doveva risparmiare.
La manna viene citata nella Torah in riferimento al cibo di cui si nutrì il popolo d’Israele durante il cammino dei 40 anni nel deserto dopo l’uscita e la liberazione dalla schiavitù in Egitto.
Il miracolo della manna è messo in parallelo al miracolo di Gesù nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Il Padre Nostro in aramaico
La preghiera del Padre Nostro nella lingua originale di Gesù è riportata nella forma aramaica della Peshitta siriaca:
Abwun d’bashmayâ - Padre nostro nei cieli; Neth qadâsh shmâkh - Sia santificato il tuo nome; Tithe malkuthâkh - Venga il tuo regno; Nehwe tsevyânâkh - Sia fatta la tua volontà; Aykanâ d’bashmayâ, âf bar‘â - Come in cielo, anche in terra.
Hav lan lakhmâ d’sûnqânan yaumânâ - Dacci oggi il nostro pane quotidiano; u’Shvâq lan khaubayn - Perdona i nostri debiti; Aykanâ d’âf khnan shvaqan l’khayâveyn - Come anche noi perdoniamo i nostri debitori.
u’Lâ te‘lan l’nisyûnâ - E guidaci fuori dalla tentazione; Elâ patsân men bîshâ - Ma liberaci dal male; Ameyn - Amen.
Ameyn significa «davvero» o «è verità!», ed è la formula finale tradizionale di una preghiera o di un giuramento.
La Bibbia e la curiosità
La curiosità spinge molti sin dall’infanzia a porre domande come queste e a scoprire il perché e il percome delle cose.
Quando qualcosa ci affascina, cerchiamo di scoprire tutto il possibile sull’argomento. Perciò la curiosità può sortire risultati meravigliosi.
D’altra parte, il desiderio di sapere può invogliarci ad accrescere la nostra conoscenza, ad andare a fondo nelle cose.
Esiste un tipo di conoscenza da non ricercare perché è dannosa. La curiosità per la pornografia, l’occultismo, gli insegnamenti di sette o gruppi estremisti può facilmente mettere a repentaglio il nostro benessere.
C’è poi un tipo di conoscenza che di per sé non è dannosa ma che in ultima analisi risulta frivola e inutile.
La conoscenza del vero Dio, il cui nome è Geova, e di suo Figlio, Gesù Cristo, soddisfa la sete di sapere come nessun altro tipo di conoscenza può fare.
La Bibbia è l’ispirata Parola di Dio. «Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona».
La Bibbia contiene la conoscenza che ci prepara per fare il bene e ci aiuta a considerare le cose dal punto di vista di Dio.
Le potenti verità della Parola di Dio possono influire su un cuore sincero proprio come la luce può influire su una persona che la vede per la prima volta.
In effetti, l’eternità non sarà sufficiente per comprendere appieno la ricchezza della conoscenza e della sapienza di Dio. Davanti a noi si presenta un’entusiasmante prospettiva: non ci annoieremo mai, ma scopriremo sempre qualcosa di nuovo.
