I cruciverba sugli elementi liturgici sono uno strumento didattico utile per conoscere e memorizzare oggetti, paramenti, gesti, spazi e momenti della celebrazione cristiana. Attraverso un approccio fresco e coinvolgente, il gioco facilita la comprensione dei termini fondamentali della liturgia e mantiene alta l’attenzione dei ragazzi.
Ogni cruciverba può collegare le parole ai loro significati liturgici, aiutando a distinguere, per esempio, il calice dalla pisside, la patena dalle ampolline, la stola dai paramenti e la sacrestia dagli arredi sacri. L’attività è adatta all’ora di catechismo, all’insegnamento della religione cattolica e ai gruppi parrocchiali.
Che cosa sono gli elementi liturgici
La Liturgia cattolica non è fatta solo di cerimonie, formule di un culto e riti codificati nel corso dei secoli. Ci sono anche oggetti, definiti accessori liturgici, che vengono utilizzati nel corso delle celebrazioni, dal sacerdote e da chi lo coadiuva.
Si tratta di articoli religiosi meno voluminosi degli arredi sacri, tra i quali annoveriamo l’altare stesso, il Tabernacolo, il leggio, l’ambone, il pulpito e la fonte battesimale. E tuttavia, gli accessori liturgici sono indispensabili per la celebrazione della messa, e in particolare per l’Eucaristia, e per la per la conservazione del Santissimo Sacramento.
Gli elementi liturgici comprendono quindi sia gli oggetti utilizzati durante la Messa sia gli arredi, i paramenti, i libri, i testi, le musiche e i segni che accompagnano le celebrazioni. La loro conoscenza permette di comprendere meglio lo svolgimento del rito e il significato delle diverse azioni liturgiche.

La liturgia cristiana e cattolica
Liturgia è un termine che deriva dalla parola greca λειτουργία leitourghía e significa "lavoro comunitario, della gente". In quanto tale, il termine non ha avuto nei secoli esclusivamente ambiti di applicazione religiosi, sebbene questi ne siano indubbiamente i più noti.
Nell'antica Atene la liturgia (da léiton=luogo degli affari pubblici, ed érgon=opera) era il servizio imposto dalla legge ai cittadini più ricchi per finanziare opere pubbliche i cui costi non erano sostenibili dallo Stato. In ambito religioso indica le forme pubbliche della preghiera e i vari riti.
Le forme della liturgia cristiana possono variare a seconda delle chiese. Gli elementi comuni alle chiese con tradizione liturgica sono i seguenti:
- L'anno liturgico, cioè il calendario delle varie festività
- i sacramenti e i sacramentali, cioè i vari riti celebrati, come il Battesimo, l'Eucarestia o benedizioni per circostanze particolari.
- I testi e le musiche delle preghiere.
Fin dai tempi apostolici i testi più usati della liturgia cristiana sono i Salmi (vedi anche musica sacra). Per la Chiesa cattolica, la liturgia è l'esercizio del sacerdozio di Cristo ad opera del popolo dei battezzati.
Nelle celebrazioni liturgiche Cristo agisce e si rende presente alla comunità riunita. La liturgia è la celebrazione del Mistero di Cristo e in particolare del suo Mistero pasquale.
Il Concilio Vaticano II ha definito la Liturgia come "fonte e culmine della azione della Chiesa" nella Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium (nº10) (1964). La liturgia definisce la forma e il contenuto delle celebrazioni religiose solenni, ma anche l'ordinario e il proprio dei riti quotidiani, quali la Messa, i sacramenti, la liturgia delle ore.
Gli elementi della Messa
I riti dell'Eucarestia si suddividono in quattro gruppi: la liturgia iniziale (o d'apertura), la liturgia della parola, la liturgia eucaristica e i riti di congedo.
La liturgia iniziale
La liturgia iniziale, comincia con il canto d'inizio, con l'ingresso del celebrante e il segno della Croce che apre la Santa Messa. Segue il riconoscimento dei propri peccati (ad es. mediante il Confesso), il Gloria (un inno che non viene recitato nei giorni feriali e in Quaresima e in Avvento), la Colletta (ovvero una preghiera recitata o cantata dal sacerdote che raccoglie le orazioni di tutti i fedeli).
La liturgia della Parola
La liturgia della parola, consiste nella lettura di passi della Bibbia: le prime due letture possono essere effettuate da tutti i fedeli (generalmente la prima risale all'Antico Testamento e la seconda alle Lettere degli Apostoli) mentre la terza, la più importante, viene effettuata solo dai religiosi che hanno ricevuto il sacramento dell'ordine.
Tra le due letture vi è un canto responsoriale proveniente dal libro dei Salmi. La terza lettura è un passo del Vangelo e rappresenta l'argomento che si celebra in quella domenica.
Dopo l'omelia del celebrante, si recita il Credo (preghiera che riassume tutti i principi fondamentali della dottrina cattolica), la Preghiera dei Fedeli, il Santo.
La liturgia eucaristica
Si entra così nella liturgia eucaristica, il momento centrale dell'Eucarestia: infatti, il celebrante, dopo aver offerto a Dio il pane e il vino, essi per la Transustanziazione diventano vero Corpo e vero Sangue di Cristo.
Questa è la parte fondamentale, perché è stata insegnata direttamente da Gesù nell'Ultima Cena. Seguono altre brevi preghiere (tra cui la recita del Padre Nostro), la Comunione dei fedeli, la benedizione finale.
Vasi sacri e accessori liturgici
Pensiamo al calice da messa, destinato a contenere il vino consacrato dal celebrante, o i calici per ostie, come la pisside, nella quale sono contenute le ostie consacrate, e tutti gli altri vasi sacri, dalla patena, il piattino sul quale il sacerdote appoggia l’ostia, alle ampolline che contengono l’acqua ed il vino che verranno utilizzati per la messa.
I calici liturgici e gli altri accessori servono anche per adornare l’altare e la chiesa. Gli oggetti liturgici vengono conservati con cura nella sacrestia, dove vengono puliti, preparati e consacrati prima dell’utilizzo.
| Elemento | Funzione |
|---|---|
| Calice | È destinato a contenere il vino consacrato dal celebrante. |
| Pisside | Contiene le ostie consacrate. |
| Patena | È il piattino sul quale il sacerdote appoggia l’ostia. |
| Ampolline | Contengono l’acqua ed il vino che verranno utilizzati per la messa. |
| Purificatoio | È l’apposito tovagliolo utilizzato per pulire il calice. |
| Altare | È annoverato tra gli arredi sacri. |
| Tabernacolo | È annoverato tra gli arredi sacri. |
| Leggio | È annoverato tra gli arredi sacri. |
| Ambone | È annoverato tra gli arredi sacri. |
| Fonte battesimale | È annoverata tra gli arredi sacri. |
I materiali degli oggetti liturgici
Il vino da messa in virtù della transustanziazione si trasforma nel Sangue di Cristo. Per questo fin dall’antichità si sono utilizzati metalli e materiali preziosi per realizzare gli accessori liturgici, in particolare quelli che devono venire a contatto con le specie del pane e del vino.
La Redemptionis Sacramentum è un’istruzione emessa nel 2005 dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, e descrive accuratamente le modalità con cui deve svolgersi l’Eucaristia, dall’utilizzo del piattino durante la Comunione per evitare che le particole possano cadere, alla scelta dei materiali con cui devono essere costruiti i calici religiosi e gli altri accessori liturgici.
Il calice della comunione per esempio deve essere sempre in metallo prezioso, in oro o argento, o comunque avere l’interno dorato. In passato la doratura del metallo avveniva con la laminatura a caldo, che fissava uno strato di oro sulla superficie del calice, fatta di un metallo meno nobile, ma questa lavorazione prevedeva l’utilizzo di sostanze molto tossiche e inquinanti, come cianuro e mercurio.
Oggi si utilizzano i bagni galvanici che, come vedremo, sono utili anche per la manutenzione degli oggetti liturgici, anche se il fissaggio dello strato di oro è meno forte. Molti accessori liturgici sono realizzati in metalli meno preziosi, come rame e ottone, lavorati poi, come accennavamo, con trattamenti galvanici.
Si tratta di ‘bagni’ in soluzioni acquose che contengono sali di metalli, con i quali è possibile migliorare l’aspetto estetico, ma anche rinnovare e rendere più duraturi oggetti in metallo. Non si tratta solo di coprire gli oggetti con una patina in oro o argento, ma di prevenire o curare il deterioramento provocato dall’usura e dal tempo, eliminare l’ossidazione e dare nuova vita al metallo.
I paramenti liturgici
I paramenti liturgici sono gli abiti utilizzati dai sacerdoti e dagli altri officianti durante le celebrazioni. Le soluzioni per la definizione «Paramenti liturgici» per le parole crociate comprendono PIANETE, di sette lettere, e STOLE, di cinque lettere.
Le pianete sono paramenti del prete cattolico e paramenti degli officianti. Le stole sono i paramenti che i sacerdoti incrociano sul petto e si conservano in sacrestia.
Tra le definizioni che puoi trovare nei cruciverba compaiono anche un aggettivo per paramenti come l’amitto, colorato come i paramenti quaresimali, ambiente per la conservazione dei paramenti sacri e pesante tessuto per paramenti.
| Definizione | Soluzione |
|---|---|
| Paramenti liturgici | PIANETE |
| Paramenti del prete cattolico | PIANETE |
| Paramenti degli officianti | PIANETE |
| I paramenti che i sacerdoti incrociano sul petto | STOLE |
| Si conservano in sacrestia | STOLE |
| Le sciarpe dei preti | STOLE |
La sacrestia
Gli oggetti liturgici vengono conservati con cura nella sacrestia, dove vengono puliti, preparati e consacrati prima dell’utilizzo. La sagrestia è un locale di servizio adibito alla vestizione dei sacerdoti, ma non solo.
La sacrestia è quindi collegata sia ai paramenti sia alla preparazione degli accessori necessari alla celebrazione. Per questo nelle parole crociate può comparire come ambiente per la conservazione dei paramenti sacri.
La cura degli accessori liturgici
Calici in metallo
Prima di tutto consideriamo che, dal momento che l’alcool del vino è corrosivo per l’oro o la finitura dorata che riveste l’interno del calice della comunione, è opportuno che il vino venga versato solo al momento dell’Eucarestia, mai prima.
Dopo l’utilizzo, lo stesso sacerdote provvede a versare qualche goccia d’acqua nel calice e a pulirlo con l’apposito tovagliolo, il purificatoio. Una volta riportato il calice in sacrestia si può procedere a un secondo passaggio con un panno morbido di cotone o microfibra, evitando tuttavia di utilizzare alcol o detergenti aggressivi.
Se parliamo di un calice in vero oro non richiederà eccessiva manutenzione: acqua e sapone neutro saranno sufficienti per rimuovere lo sporco più ostinato, e un panno morbido in microfibra donerà all’oggetto la lucentezza originaria. È però importantissimo asciugare sempre molto bene gli accessori liturgici.
Calici in argento
Col tempo l’argento tende a perdere la sua lucentezza e scurirsi, fino a diventare nero. Questo processo si chiama ossidazione, e avviene perché l’argento utilizzato per i vasi sacri non è puro, ma mescolato con altri metalli, come per esempio rame.
Sono questi metalli a ossidarsi e a far annerire gli oggetti, complice anche il sudore di chi li maneggia, l’umidità e così via. Se vi chiedete come pulire l’argento annerito, la prima cosa da fare è non utilizzare prodotti chimici, che mentre eliminano l’annerimento bruciano il metallo, e possono portare alla comparsa di macchie.
Anche l’uso del bicarbonato, utile per i piccoli gioielli, rischia di diventare controproducente quando si vuole lucidare il metallo dei vasi sacri. Infatti questi oggetti, soprattutto se antichi, sono caratterizzati da bruniture e finiture che, sfregando con acqua e bicarbonato, si rischia di far sparire.
Ci si ritrova così con un calice pulito e splendente, ma totalmente primo dell’effetto a rilievo dato dalle bruniture caratteristiche di questo materiale. Meglio affidarsi a un laboratorio specializzato in questo genere di servizi, in grado di riportare gli accessori liturgici al loro antico splendore senza usare trattamenti troppo aggressivi.
Calici in legno
Premesso che, come abbiamo detto, l’interno dei vasi sacri, ovvero quella parte che deve venire a contatto con le ostie o il vino consacrato, devono essere d’oro o quanto meno dorati, può capitare di avere a che fare con oggetti liturgici fatti esternamente in legno.
In questo caso vale lo stesso discorso di qualsiasi utensile da cucina o stoviglia realizzato con questo materiale. Il legno è poroso, dunque tende ad assorbire acqua e con il tempo si deforma e perde il colore.
Usare pochissima acqua tiepida, dunque, senza detersivi chimici, al massimo un po’ di sapone di Marsiglia, o, anche meglio, sale o aceto. Risciacquare bene e asciugare con cura, per evitare la formazione di macchie e muffa.
I colori liturgici
La Chiesa segue durante l'anno, un ciclo definito "anno liturgico". L'anno liturgico inizia la prima domenica d'avvento (generalmente fra novembre e dicembre).
L'Avvento, comprende alcune settimane (nella tradizione romana quattro) ed è un periodo di riflessione e preghiera in attesa del Natale, in cui non si recita il Gloria. Il colore delle vesti e degli addobbi è il viola, eccetto la terza domenica detta "Gaudete" quando il colore può essere il rosa (quasi una pausa nel cammino penitenziale verso il Natale).
All'interno dell'Avvento, si celebra la solennità dell'Immacolata Concezione (8 dicembre). Il tempo di Natale si apre con la Messa di mezzanotte della Vigilia e si conclude la domenica del Battesimo di Gesù.
Il colore delle vesti è bianco. Inizia il Tempo Ordinario, un breve periodo d'intervallo fra il Natale e la Quaresima, che comincia il mercoledì delle Ceneri, esattamente quaranta giorni prima della domenica delle Palme.
La Quaresima è un tempo di riflessione e di conversione. In segno di ciò, il colore è viola, eccetto la quarta domenica detta "Laetare" quando il colore può essere rosa, per sottolineare che anche in un periodo di meditazione non deve mancare la speranza cristiana nella Provvidenza divina e nella Resurrezione.
La domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso trionfale di Cristo a Gerusalemme apre quindi la Settimana Santa, al cui interno (dal Giovedì Santo alla Domenica di Risurrezione) si inserisce il Triduo Pasquale, il periodo centrale dell'anno liturgico.
Nel Triduo si ricordano l'istituzione del sacerdozio come servizio e l'istituzione dell'Eucarestia (Giovedì Santo) la dolorosa Passione e la Morte di Cristo (Venerdì Santo), Gesù nel Sepolcro (Sabato Santo) e infine, nella domenica di Pasqua, la Risurrezione di Cristo, che sconfigge la morte e salva così l'umanità.
Dopo il Tempo di Pasqua (colore bianco) inizia il Tempo Ordinario (colore verde). Nel Tempo Ordinario, si riflette sugli insegnamenti di Gesù e si medita su come applicarli nella vita ordinaria.
Altri colori dei paramenti liturgici sono il rosso (nelle ricorrenze dei santi martiri) e il bianco (nelle ricorrenze che celebrano la Madonna e dei santi non martiri, come dottori della chiesa o sacerdoti). In alcuni santuari mariani nelle feste dedicate alla Madonna è ammesso il colore azzurro.
| Tempo o celebrazione | Colore indicato |
|---|---|
| Avvento | Viola |
| Terza domenica di Avvento, “Gaudete” | Rosa |
| Tempo di Natale | Bianco |
| Quaresima | Viola |
| Quarta domenica di Quaresima, “Laetare” | Rosa |
| Tempo di Pasqua | Bianco |
| Tempo Ordinario | Verde |
| Ricorrenze dei santi martiri | Rosso |
| Feste dedicate alla Madonna in alcuni santuari mariani | Azzurro |

L’Eucaristia
Tra tutti i sacramenti l'Eucaristia costituisce il "sacramento principale". È il sacrificio stesso del Corpo e del Sangue del Signore Gesù, che egli istituì per perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della Croce, affidando così alla sua Chiesa il memoriale della sua Morte e Risurrezione.
È il segno dell'unità, il vincolo della carità, il convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della vita eterna.
Gli oggetti liturgici collegati all’Eucaristia assumono quindi un ruolo centrale nel cruciverba sugli elementi liturgici: calice, patena, pisside, ampolline e purificatoio sono parole che permettono di verificare la conoscenza delle diverse fasi della celebrazione.
La Liturgia delle ore
La Liturgia delle ore costituisce la preghiera con la quale i fedeli, e soprattutto i sacri ministri, santificano il corso del tempo della giornata.
È organizzata attorno ai salmi e a altre letture bibliche, alle quali si aggiungo preghiere nate nella tradizione della chiesa cattolica. Si struttura attorno alle due ore principali delle Lodi mattutine e dei Vespri, che si recitano rispettivamente al mattino e alla sera.
Le altre ore sono l'Ufficio delle letture, nel quale si fa una lettura più abbondante della Bibbia e dei padri della chiesa, l'Ora media, a recitarsi a metà della giornata, e la Compieta, che è la preghiera prima del riposo notturno.
Il cruciverba come strumento didattico
I Cruciverba Liturgici sono uno strumento didattico che, attraverso un approccio fresco e coinvolgente, risponde alle moderne esigenze della catechesi. Ogni schema è stato pensato per stimolare la curiosità dei ragazzi e facilitare così la memorizzazione dei termini e dei concetti fondamentali del Vangelo, includendo anche elementi di cultura generale.
Immaginate di poter spiegare concetti complessi della liturgia attraverso il gioco, mantenendo alta l’attenzione dei ragazzi e stimolando la loro curiosità naturale. Ogni cruciverba è stato pensato per creare connessioni significative tra le parole e i loro significati liturgici.
È sorprendente vedere come un semplice cruciverba possa trasformarsi in uno strumento così potente per l’apprendimento. Tre cruciverba possono essere utilizzati per giocare a squadre nell’ora di catechismo; è un modo diverso per imparare.
Tipi di cruciverba utilizzabili
- Cruciverba sui sacramenti: nel primo cruciverba bisogna inserire le parole indicate dalle definizioni; il secondo serve ad aiutare a memorizzare in ordine i sette Sacramenti.
- Cruciverba sulla Messa e sulla Bibbia per bambini di II e III elementare.
- Schede semplici per capire alcuni momenti della Santa Messa: la Domenica giorno del Signore, il perdono dei peccati, la liturgia della Parola; comprende anche un cruciverba inerente le tematiche trattate.
- Cruciverba sulla Quaresima, per conoscere meglio questo tempo liturgico.
- Cruciverba sull’Avvento e il Natale, con il tema Avvento, Natale e Battesimo.
- Cruciverba a tema pasquale con soluzioni.
- Cruciverba per verificare alcune conoscenze sulla Bibbia.
- Cruciverba sui fatti, i luoghi e i personaggi del Vangelo.
- Cruciverba sui doni e i frutti dello Spirito santo, per i ragazzi in preparazione della Cresima.
- Cruciverba per bambini molto semplice da risolvere, che dà come soluzione finale la parola PREGHIERA.
Parole utili per un cruciverba sugli elementi liturgici
| Parola | Ambito |
|---|---|
| CALICE | Vaso sacro destinato a contenere il vino consacrato. |
| PISSIDE | Vaso sacro nel quale sono contenute le ostie consacrate. |
| PATENA | Piattino sul quale il sacerdote appoggia l’ostia. |
| AMPOLLINE | Contenitori dell’acqua e del vino utilizzati per la Messa. |
| PURIFICATOIO | Tovagliolo utilizzato per pulire il calice. |
| PIANETE | Paramenti del prete cattolico e degli officianti. |
| STOLE | Paramenti che i sacerdoti incrociano sul petto. |
| SACRESTIA | Locale di servizio e ambiente per la conservazione dei paramenti sacri. |
| ALTARE | Uno degli arredi sacri della chiesa. |
| TABERNACOLO | Uno degli arredi sacri della chiesa. |
| AMBONE | Uno degli arredi sacri della chiesa. |
| LEGGlO | Uno degli arredi sacri della chiesa. |
| AVVENTO | Periodo di riflessione e preghiera in attesa del Natale. |
| QUARESIMA | Tempo di riflessione e di conversione. |
| PASQUA | Memoria della Risurrezione di Cristo. |
| EUCARISTIA | Sacramento principale e momento centrale della celebrazione eucaristica. |
| SALMI | Testi molto usati nella liturgia cristiana e nella Liturgia delle ore. |
| VESPRI | Una delle due ore principali della Liturgia delle ore. |
| COMPieta | Preghiera prima del riposo notturno. |
Come organizzare l’attività
Il cruciverba può essere proposto dopo una spiegazione degli oggetti presenti nella chiesa, oppure al termine di una lezione sulla Santa Messa. Le definizioni possono riguardare la forma, la funzione, il materiale, il luogo in cui l’oggetto viene conservato o il momento della celebrazione nel quale viene utilizzato.
Per rendere l’attività più completa, il primo cruciverba può concentrarsi sui vasi sacri, il secondo sui paramenti e il terzo sui tempi e sui colori dell’anno liturgico. Il file contiene lo schema con le relative domande e la soluzione del crucintarsio per la verifica.
Un cruciverba può anche essere collegato alla lettura di brani biblici. Sono indicati i brani da far leggere ai bambini per trovare le risposte, le domande, la griglia vuota e quella con le soluzioni.
Il gioco può essere svolto individualmente o a squadre. La frase nascosta può essere legata al Vangelo della domenica, a un elemento della celebrazione o a una parola come PREGHIERA, EUCARISTIA, COMUNIONE o LITURGIA.
37 - L'orologio dell'anno liturgico
Definizioni modello per il gioco
- Vaso sacro destinato a contenere il vino consacrato.
- Piattino sul quale il sacerdote appoggia l’ostia.
- Vaso nel quale sono contenute le ostie consacrate.
- Contenitori dell’acqua e del vino utilizzati per la Messa.
- Tovagliolo usato per pulire il calice.
- Ambiente per la conservazione dei paramenti sacri.
- Paramenti del prete cattolico.
- Paramenti che i sacerdoti incrociano sul petto.
- Tempo liturgico di riflessione e conversione.
- Periodo di attesa del Natale.
- Colore dei paramenti usato nel Tempo Ordinario.
- Colore associato ai santi martiri.
- Preghiere organizzate attorno ai salmi e alle letture bibliche.
- Preghiera della sera nella Liturgia delle ore.
- Preghiera prima del riposo notturno.
Attività collegate
Il cruciverba può essere affiancato da un crucipuzzle, da una ricerca delle parole nella chiesa, da una scheda illustrata o da un’attività di abbinamento tra oggetti e funzioni.
Sono disponibili anche giochi sulla Chiesa per preadolescenti, giochi vari sul tema dei comandamenti e schede con alcuni momenti della Santa Messa, il perdono dei peccati e la liturgia della Parola.
Per l’Avvento si possono utilizzare schede con il Vangelo della domenica, una breve riflessione e un cruciverba a tema. Per la Quaresima, il sussidio per ragazzi può comprendere racconti, giochi, canzoni e un cruciverba per facilitare la comprensione del messaggio della Parola di Dio.
La verifica può includere anche un cruciverba sui sacramenti, un’attività sui doni e i frutti dello Spirito santo per i ragazzi in preparazione della Cresima, oppure un gioco sui fatti, i luoghi e i personaggi del Vangelo.
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