Cresima a Scanzorosciate ieri: celebrazione, significato e cammino dei ragazzi

La Cresima è il Sacramento che conferma e rafforza la grazia ricevuta nel Battesimo e rappresenta una tappa fondamentale del cammino di iniziazione cristiana dei ragazzi. A Scanzorosciate, la celebrazione è stata vissuta dalla comunità come un momento di fede, preghiera e partecipazione, accompagnato dall’oratorio, dalle famiglie, dai padrini e dalle madrine.

La Cresima non dev’essere il sacramento dell’addio, ma ciò che ci fa andare avanti, nella Chiesa e nella vita, per diventare buone persone, buoni cittadini, buoni cristiani. L’augurio per questi ragazzi è che comprendano che la Cresima è un dono da conservare, da curare.

Il significato della Cresima

La Cresima è il Sacramento che ci rende perfetti cristiani! Non a caso, si chiama anche Confermazione, perché conferma e rafforza la grazia che abbiamo ricevuto nel Battesimo. Questo Sacramento va inteso “in continuità con il Battesimo” e questi due Sacramenti, insieme con l’Eucaristia, formano un unico evento salvifico.

Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi sarà Lui a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace.

La discesa dello Spirito Santo sui cresimandi, come quella della Pentecoste, è l’effetto della Confermazione, che si riceve una sola volta nella vita. Come oratorio accompagniamo allora i ragazzi in questi due momenti fondamentali del loro cammino cristiano attraverso la nostra vicinanza e la preghiera!

La Cresima nel cammino di iniziazione cristiana

Domenica 3 maggio e domenica 10 maggio ci saranno le solenni cerimonie della Prima Comunione, il sacramento dell’Eucaristia, e della Cresima, il sacramento della Confermazione. Queste sono due importantissime tappe sacramentali del cammino di catecumenato dei ragazzi.

Qualche anno dopo avere ricevuto la Prima Comunione, per i giovani incamminati sul percorso dell’iniziazione cristiana, arriva il momento della Cresima. C’è un giorno in cui si diventa cristiani, ed è quello del Battesimo; c’è poi un momento preciso in cui quel dono viene confermato e rafforzato nel cammino della fede.

L’Eucaristia si colloca nel cuore dell’iniziazione cristiana, insieme al Battesimo e alla Confermazione, e costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa. Da questo Sacramento dell’amore scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza.

La preparazione dei ragazzi e delle famiglie

Ogni cresimando verrà accompagnato a ricevere il Sacramento da un padrino o da una madrina che rappresenta la comunità cristiana che cammina passo passo con i suoi figli. Abbiamo già chiesto ad ogni famiglia di pensare alla persona più adatta perché sia di buon esempio nel cammino di fede con l’esempio, la parola, la disponibilità.

La scelta del padrino o della madrina richiama quindi una responsabilità concreta: stare accanto al ragazzo, sostenerlo con la propria testimonianza e accompagnarlo nella crescita cristiana. Il padrino o la madrina partecipano al cammino insieme alla famiglia e alla comunità.

Una domenica mattina di spiritualità per i genitori si è svolta presso l’Auditorium parrocchiale, con la partecipazione alla Messa e l’invito rivolto anche ai padrini e alle madrine. Per i ragazzi era prevista una giornata di spiritualità, pensata come momento di preparazione, condivisione e crescita nel percorso verso il Sacramento.

Ragazzi in preparazione alla Cresima

La celebrazione e i momenti comunitari

Le prove con ragazzi, genitori, padrino o madrina si sono svolte in oratorio. La celebrazione è stata preceduta dal ritrovo e dal corteo dall’oratorio, in un percorso condiviso verso la chiesa.

In chiesa sono stati riservati alcuni posti per parenti e amici. La celebrazione ha coinvolto in modo particolare le famiglie e i padrini, sottolineando il carattere comunitario del Sacramento.

Dopo un ultimo momento di incontro sabato sera a Santa Croce, domenica 19 maggio 2019 i ragazzi di seconda media dell’Unità Pastorale di San Pellegrino hanno preso parte al sacramento della Confermazione. I ragazzi cresimandi hanno vissuto sabato 11 maggio un momento di unione e condivisione per prepararsi al sacramento della Confermazione.

Si è svolto nella mattinata di domenica 20 maggio 2018 in chiesa parrocchiale il Sacramento della Confermazione per quarantacinque ragazzi e ragazze di seconda media.

Il ruolo della comunità e dell’oratorio

Abbiamo celebrato nelle scorse domeniche le cresime e le comunioni dei nostri ragazzi. Anzitutto tanti auguri a loro! Li accompagniamo con la preghiera.

La comunità accompagna i ragazzi non soltanto nel giorno della celebrazione, ma durante tutto il percorso di catechesi. L’oratorio rappresenta uno spazio di incontro, preparazione e partecipazione, nel quale ragazzi, famiglie, catechisti e comunità camminano insieme.

Chiusura dell’anno catechistico: festeggeremo insieme a tutta la comunità la Prima Messa di don Taddeo Rovaris il 28-29 maggio. Ci rivedremo per la fiaccolata verso il Santuario dello Zuccarello martedì 31 maggio alle 20.30 con tutti i ragazzi della catechesi.

Sarà la conclusione di tutte le attività di catechesi prima dell’avvio delle esperienze estive.

La Cresima come dono da vivere

Perché la Cresima non dev’essere il sacramento dell’addio, ma ciò che ci fa andare avanti, nella Chiesa e nella vita, per diventare buone persone, buoni cittadini, buoni cristiani. “Non dobbiamo metterlo nel cassetto, ma conservarlo nel cuore”, diceva Papa Francesco nel 2022 parlando a braccio ai ragazzi genovesi.

Abbiamo provato cosa significa non averle, essere senza per mesi. Ora proviamo cosa significa viverle con delle attenzioni necessarie e che in parte modificano quel che viviamo. Faccio fare la Cresima e la prima Comunione a mio figlio adesso in queste condizioni o preferisco aspettare un tempo più favorevole da tanti punti di vista?

Dei nostri 84 ragazzi di prima media, 58 hanno scelto di vivere la Cresima il 31 ottobre e il 1º novembre, gli altri la vivranno nei prossimi mesi. Queste celebrazioni in questo tempo sono state proprio singolari.

La Cresima perché alla celebrazione hanno potuto partecipare solo le famiglie e i padrini. Ma davvero tutti hanno potuto constatare che questi momenti sono stati intensi, partecipati, vissuti bene, capaci di indicare l’essenziale. E questo è l’insegnamento più prezioso.

Ragazzi e nuove generazioni

I ragazzi che hanno ricevuto la Cresima e la Comunione appartengono alla “generazione zeta”. Il loro approccio è rovesciato rispetto a quello degli adulti di oggi.

Le nuove generazioni “usano” le cose e usandole imparano le istruzioni. Fanno esperienza e poi risalgono ai principi. È il mondo di oggi, e noi stiamo imparando, volenti o nolenti, questo stile.

Proprio a causa della pandemia, ogni giorno, vivendo, capiamo come affrontare il giorno dopo, senza istruzioni predefinite. Questo comporta che ci troviamo a decidere cose che prima davamo per scontato, che facevamo perché le facevano tutti.

Tra queste: la Messa della domenica, il battesimo e appunto la Cresima e la prima Comunione dei nostri figli. La scelta di celebrare questi Sacramenti diventa così anche un’occasione per riscoprirne il significato e il valore nella vita delle famiglie.

Il legame con la Prima Comunione

Il pane che “ci salva, ci perdona, ci unisce al Padre”. Queste le parole con cui Papa Francesco ha descritto l’Eucaristia. A istituirla è stato proprio Cristo durante l’Ultima Cena, quando distribuì ai discepoli riuniti a tavola il pane e il vino come il suo corpo e il suo sangue, offerti per la salvezza di tutti gli uomini.

Ed è questo che accade ogni volta durante la Santa Messa: il pane e il vino, per opera dello Spirito Santo, diventano realmente il corpo e il sangue di Cristo, nella Transustanziazione.

Per papa Francesco, il gesto di Gesù compiuto nell’Ultima Cena è l’estremo ringraziamento al Padre per il suo amore, per la sua misericordia. Non a caso, ringraziamento in greco si dice “eucaristia”.

E per questo il Sacramento si chiama Eucaristia: è il supremo ringraziamento al Padre, che ci ha amato tanto da darci il suo Figlio per amore. Ecco perché il termine Eucaristia riassume tutto quel gesto, che è gesto di Dio e dell’uomo insieme, gesto di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

Dunque, la celebrazione eucaristica è ben più di un semplice banchetto: è proprio il memoriale della Pasqua di Gesù, il mistero centrale della salvezza. L’Eucaristia costituisce il vertice dell’azione di salvezza di Dio.

Il Signore Gesù, facendosi pane spezzato per noi, riversa infatti su di noi tutta la sua misericordia e il suo amore, così da rinnovare il nostro cuore, la nostra esistenza e il nostro modo di relazionarci con Lui e con i fratelli.

Una testimonianza sul cammino verso la Cresima

Sabato 28 aprile grande fermento al primo binario della stazione di Saronno Centro: circa 60 ragazzi di V elementare della nostra comunità pastorale attendono il treno che li porterà a Milano.

Un importante appuntamento li aspetta: l’incontro con l’Arcivescovo di Milano, mons. Delpini. Dopo la camminata al Duomo, eccoli nel piazzale dell’Arcivescovado; pochi minuti e compare l’Arcivescovo.

I ragazzi che fino ad allora avevano riempito con le loro grida e risate il cortile, d’improvviso si zittiscono mentre mons. Delpini comincia a chiacchierare con loro.

Nelle sue parole tutto l’incoraggiamento a prepararsi bene al sacramento della Cresima del prossimo anno per poter essere convinti della propria fede in Gesù e per partecipare attivamente alla vita della comunità.

La chiacchierata si conclude con l’augurio finale di “non sciupare mai nessuna occasione per amare e seminare sorrisi, non sottovalutarsi mai perché si è fatti ad immagine di Dio, non dimenticare mai la propria vocazione ad essere felici”.

La vita della comunità oltre la celebrazione

La preparazione alla Cresima si inserisce nella vita più ampia della comunità pastorale e dell’oratorio, fatta di incontri, momenti di spiritualità, celebrazioni e attività condivise.

Estate a Scanzo 2026 propone tante iniziative per tutte le età per passare un’estate divertente e in compagnia. Si vuole porre attenzione alla promozione della socialità tra bambini e ragazzi, nonché a un supporto ai genitori.

Ci si è posti l’obiettivo, attraverso la costituzione di una Rete Territoriale, di promuovere un sistema coordinato ed integrato di servizi e attività ludico-ricreative realizzati dalle Associazioni, dagli Oratori e dagli operatori economici che operano sul territorio di Scanzorosciate.

Le attività rivolte ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, insieme alle proposte per bambini più piccoli, offrono occasioni di incontro e di crescita anche dopo la conclusione dell’anno catechistico.

CATECHESI DELLE CRESIME - 6. Avarizia, liberalità, consiglio. I 7 doni dello Spirito Santo

La Cresima, vissuta a Scanzorosciate, si colloca così dentro un cammino che unisce celebrazione, preparazione, famiglia, oratorio e comunità. La discesa dello Spirito Santo sui cresimandi richiama ogni ragazzo a vivere la fede con maggiore consapevolezza e a partecipare attivamente alla vita della Chiesa.

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