Le confessioni di Damiano David raccontano il lato più personale della storia dei Måneskin: dalla malformazione congenita alle corde vocali, che contribuisce a rendere unico il suo timbro, fino alla paura vissuta durante le riprese subacquee di The Loneliest. Il cantante ha inoltre parlato dello stress legato al successo, della pausa della band, delle relazioni sentimentali e della nuova fase della sua carriera da solista.
Nel corso degli anni Damiano ha descritto una traiettoria fatta di traguardi internazionali, momenti di smarrimento e necessità di ritrovare se stesso. Le sue dichiarazioni mostrano come, dietro l’immagine eccentrica del frontman dei Måneskin, ci siano fragilità, dubbi e il desiderio di costruire un percorso artistico più autentico.
La malformazione congenita dietro la voce di Damiano
Il successo dei Måneskin sembra inarrestabile, così come l’indiscusso talento del frontman nonché voce della band, Damiano David. Riconoscibilissimo tra tanti, il timbro del cantante sta facendo la storia e sembra quasi paradossale scoprire che la bellezza e la potenza della sua voce derivano in realtà da una malformazione alle corde vocali.
Una confessione improvvisa, arrivata durante un’intervista a RTL 102.5, in cui l’artista ha svelato per la prima volta il problema di cui soffre. E che sembra essere diventato il suo vero punto di forza.
Intervistato a RTL 102.5, Damiano David ha infatti confessato di avere una malformazione alle corde vocali. La sua timbrica è dunque diretta conseguenza di questo piccolo difetto fisico: “Le mie corde vocali sono un po’ particolari, fatte come due stanghette, ho una malformazione congenita: ho un buco in mezzo. Per questo la mia voce è così, perché ci passa aria in mezzo“.
Spiega l’artista: “Le mie corde vocali sono un po’ particolari. Ho un buco in mezzo, per questo la mia voce è così, perché ci passa aria in mezzo“.
La sua confessione manifesta un’innegabile quanto clamoroso paradosso: quando un difetto fisico, una malformazione congenita, può invece trasformarsi nel tuo punto di forza. È forse questo il segreto di Damiano?
Le sue parole di fatto non cambiano nulla sulla potenza espressiva della sua voce, ma ci restituiscono l’idea di come, molto spesso, i nostri limiti e i nostri difetti, che forse ci spaventano e ci mettono all’angolo, in realtà possono diventare il nostro più grande successo.
La paura durante le riprese di The Loneliest
È già record: The Loneliest, la nuova ballata dei Måneskin, è il singolo più ascoltato nel mondo su Spotify nel giorno del debutto. Numeri importanti per la band romana che ha anche divulgato il video del brano.
Ambientazioni cupe, tanta pioggia, look eleganti, tutto perfetto per un funerale, che è proprio quello che la clip porta in scena. E Damiano ha raccontato che sul set ha pensato davvero di morire.
Un’ambientazione uggiosa e tristissima, perfetta per un funerale. Nel video di The Loneliest, il nuovo singolo dei Måneskin, va in scena un funerale sotto una pioggia battente, ma anche l’annegamento di Damiano.

È proprio in merito a quella scena sott’acqua, che il cantante ha voluto raccontare di più nel corso di una diretta YouTube che ha anticipato l’uscita del video clip. “Per farmi scendere di sotto mi hanno messo dei pesi, ma per le prime due o tre take hanno esagerato con questi pesi e ho pensato che sarei morto sul serio”, ha raccontato.
La ballata è stata accompagnata da un videoclip suggestivo, girato in Brianza, nel quale si è cimentato in alcune riprese sott’acqua. “Praticamente dovevo andare giù ed avevo dei pesi addosso. Quando mi sono tuffato la prima volta non riuscivo a salire. Mi sono spaventato abbastanza. I giornali hanno scritto che stavo morendo” ha confessato l’artista, parlando del momento di paura vissuto durante le riprese.
Nel corso della diretta ha anche confessato che però quella del video non è stata la prima volta in cui si è “avvicinato alla morte”: “No, ero un ragazzo molto vivace, mio padre mi ha salvato la vita almeno due volte”.
Una ballata nata dalla paura di perdere le persone care
Un brano profondamente sentito, come lui stesso ha spiegato, nato durante una writing session a Los Angeles: “Questa è la canzone più personale che ho scritto. Non sono più insicuro e sono perciò pronto ad aprirmi”.
Poi Damiano David ha aggiunto altri dettagli, ricordando quei momenti e come è scaturita l’idea. “Gli altri membri del gruppo ricevevano i loro amici, la mia ragazza invece era malata e non poteva venire a trovarmi. Mi mancava casa, mi mancavano le cose fondamentali.
E ho pensato: che cosa succederebbe se dovessi perdere per sempre queste cose? E poi, ribaltando la prospettiva: che cosa direi alle persone che voglio bene se un giorno dovessi sparire io?”.
E intanto la ballata sta macinando numeri importanti, complici la musica struggente e la voce profonda e intensa di Damiano.
Il sostegno di Giorgia Soleri
Anche Giorgia Soleri ha voluto dire la sua in merito a The Loneliest, lo ha fatto nelle sue storie Instagram in cui ha condiviso prima il video e poi la classifica di Spotify, dimostrando - ancora una volta - di essere fiera del suo compagno e degli altri membri della band.
Giorgia Soleri e Damiano David sono legati da molti anni, ma per tanto tempo hanno tenuto la loro relazione lontana dai riflettori. Ma, da quando sono usciti allo scoperto, non mancano di sostenersi a vicenda pubblicamente e nei momenti più importanti.
Giorgia lo ha fatto per il nuovo brano dei Måneskin. A corredo del video ha scritto: “Questa canzone, questo video. Senza parole ma con tante lacrime. Meraviglia”.
Parole che dimostrano come anche lei sia stata toccata nel profondo dalla nuova ballata dei Måneskin.
Il successo dei Måneskin e il peso della fama
Un nuovo successo per la band romana. Dai concerti sui palchi più prestigiosi di tutto il mondo, a quelli in classifica, senza dimenticare quella capacità di essere voce di una generazione attraverso la moda e i valori.
La loro musica si evolve e regala sempre nuove emozioni, ma il cantante non dimentica il brano che ha di fatto consacrato i Måneskin non solo in Italia, ma anche nel mondo: Zitti e buoni.
Il frontman, a tal proposito, rivela un retroscena: “Zitti e Buoni è nata in un garage che avevamo abbellito per renderlo più accogliente. Questa cosa ci rimarrà sempre impressa”.
Dopo aver calcato i più importanti palchi italiani, come l’Arena di Verona e il Circo Massimo, i Måneskin si apprestano a preparare i loro primi concerti negli stadi: nel luglio 2023 infatti suoneranno allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano.
Dopo aver suonato al Circo Massimo e nell’Arena di Verona, probabilmente le location storiche più ambite dai musicisti italiani, i Måneskin sono pronti a fare il loro debutto anche negli stadi, con una data all’Olimpico di Roma il 20 luglio e una al San Siro di Milano il 24 luglio 2023.
Nel corso dell’intervista rilasciata a RTL 102.5, Damiano David ha anche raccontato il successo dell’ultimo singolo dei Måneskin, The Loneliest.
“Ero diventato un robot”: la confessione sullo stress
Damiano David ha parlato del nuovo capitolo della sua vita. L’ex frontman dei Maneskin continua la sua carriera da solista: ha lanciato la sua nuova canzone, Next Summer, e si prepara al suo tour mondiale.
Proprio del suo rapporto con la band ha parlato in un’intervista rilasciata al magazine americano Music Connection: “Abbiamo raggiunto traguardi incredibili, premi che solitamente non vanno ad artisti stranieri”.
Ma in tutto quel successo il 26enne ha vissuto anche tanti momenti di sconforto dovuti allo stress: “Ma lavoravamo così tanto che non mi rendevo conto di quanto stessi trascurando me stesso - ha rivelato - Mi sembrava di essere diventato un robot, intrappolato in una modalità di lavoro che soffocava la mia creatività”.
Damiano David ha commentato l’incredibile successo dei Maneskin dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest 2021: “Abbiamo raggiunto traguardi incredibili, premi che solitamente non vanno ad artisti stranieri”, ma in tutto quel successo ha vissuto anche tanti momenti di sconforto dovuti allo stress: “Ma lavoravamo così tanto che non mi rendevo conto di quanto stessi trascurando me stesso - ha detto a Oggi. Mi sembrava di essere diventato un robot, intrappolato in una modalità di lavoro che soffocava la mia creatività”, ha concluso David.
Anche per questo i Maneskin hanno deciso di concedersi una pausa, per dedicarsi ai rispettivi progetti da solisti. “Da un punto di vista di marketing, forse non è stata la scelta migliore. Ma io non voglio ragionare in termini strategici, non lo faccio per soldi o per i numeri”, ha precisato Damiano.
La confessione sul palco dell’Unipol Forum di Milano
«Un giorno qualcosa si è rotto, non venivo capito: il problema ero io, non la band. Dovevo risolvermela da solo, l’amore non era finito o str… del genere».
Sul palco del suo concerto a Milano, Damiano David è tornato sulla “pausa” presa dai Maneskin, la band con cui ha scalato le classifiche musicali di tutto il mondo.
«E quindi ho scritto questo disco - ha raccontato - e ho capito che ero triste perché la mia vita era perfetta, ma non rispecchiava la mia idea di perfezione, bensì quella di qualcun altro.
Non era l’idea degli altri componenti della band, era forse l’idea del me più giovane, del me molto meno maturo che non aveva ancora nessuna c… di idea di cosa volesse davvero fare nella vita. E ancora non ce l’ho, a 26 anni. Sto provando cose».
«Mi piace dire che la mia seconda vita sia iniziata dopo questo disco - ha concluso -, perché ho capito davvero tante tante cose. E adesso la mia vita è vicina alla mia idea di perfezione».
La fine della relazione con Giorgia Soleri
Damiano David ha parlato anche di Giorgia Soleri e della fine del loro lungo legame, venuto a galla però solo dopo la vittoria al Festival di Sanremo nel 2021: “La mia prima relazione in Italia è stata molto pubblica, ma io non parlo mai di questa ragazza, con cui sono stato sei anni. Non ho nulla contro di lei”.
Damiano David ha parlato di Giorgia Soleri e della fine della loro relazione: “La mia prima relazione in Italia è stata molto pubblica, ma io non parlo mai di questa ragazza, con cui sono stato sei anni. Non ho nulla contro di lei”, ha spiegato David.
Ci ha tenuto però a puntualizzare che la canzone Born with a broken heart, che tanto successo ha avuto in tutto il mondo, non parla di quel rapporto con la Soleri perché “dopo la rottura ho vissuto un’altra relazione che si è rivelata molto negativa per molte ragioni. Qualcosa si è spezzato in me, e quella ferita ha ispirato la canzone”.
Dove Cameron e una nuova fase sentimentale
Oggi Damiano è felice accanto alla cantante e attrice americana Dove Cameron, vista anche al Festival di Sanremo.
“Ringrazio Dio per aver messo Dove sul mio cammino. All’inizio è stato complicato, perché lei era estremamente aperta e sincera nel dimostrarmi i suoi sentimenti, mentre io tenevo i miei nascosti. Non mi fidavo più di me stesso - ha dichiarato David - Non volevo essere ingiusto nei suoi confronti o usarla come ripiego.
Lei è una persona meravigliosa, ha saputo gestire la mia onestà e mi ha aiutato a guarire. Oggi è la persona più importante della mia vita”.
Los Angeles e la ricerca di una nuova identità artistica
Un tour mondiale in partenza a marzo 2025, il primo album solista, la moda e Los Angeles, che gli ha provocato uno “choc culturale”. Di questo e molto altro ha parlato Damiano David, che ha trovato nella città degli angeli una nuova ispirazione e incontrato persone incredibili, da Labrinth a Bon Jovi, Mick Jagger e Bruce Springsteen.
“All’inizio, è stato davvero spaventoso. È stato uno choc culturale”. Con queste parole, Damiano David, ex frontman dei Måneskin e ora cantante solista, descrive il suo trasferimento a Los Angeles, dove ha realizzato il suo primo album da solista, in uscita nel 2025.
Con un tour mondiale in partenza il 31 marzo 2025, Damiano David ha parlato anche del suo primo progetto discografico da solista, in uscita nel 2025, in una lunga intervista rilasciata ad Andrew Sean Greer per la copertina del nuovo numero di Vogue Italia.
Il cantante, frontman dei Maneskin, a 24 anni è volato oltreoceano per inseguire il suo sogno da solista. Un viaggio introspettivo tra paure, successi e la ricerca di autenticità nella città degli angeli, dove sta prendendo forma il suo atteso album solista.

“All’inizio, è stato davvero spaventoso” ha raccontato Damiano David ha proposito del suo trasferimento a Los Angeles. “È stato uno choc culturale. Ed è stato difficile trovare il mio posto in quella città”.
Il trasferimento a Los Angeles è stato un vero e proprio salto nel buio per Damiano, che ha dovuto affrontare uno “choc culturale” e la solitudine di una città molto diversa da Roma.
“Non ci sono bar o locali con posti a sedere all’esterno, né piazze dove la gente si ritrova”, racconta il cantante. “È una città in cui non si cammina, mentre a Roma non si fa altro… Los Angeles, a volte, sembra un deserto, ti fa sentire un po’ solo”.
E ha continuato: “È stato tutto molto rapido. Ho detto al mio manager che volevo farlo e, dieci giorni dopo, ero a Los Angeles con le sessioni prenotate, una casa affittata per sei mesi e nessuno accanto a me. Niente amici, niente fidanzata, nessuno.
Ma è stata la cosa migliore, per me. Non avevo un background e, in pratica, potevo essere chiunque volessi. Perché nessuno mi conosceva.
E questo mi ha permesso di mettere da parte tutto quello che avevo fatto fino a quel momento di costruire il mio ambiente da zero, nuova gente, nuovi posti, nuovi musicisti, nuovi autori”.
Nonostante le difficoltà iniziali, la città della California ha offerto a Damiano l’opportunità di reinventarsi: “Non avevo un background e, in pratica, potevo essere chiunque volessi”, spiega.
“Questo mi ha permesso di mettere da parte tutto quello che avevo fatto fino a quel momento e di costruire il mio ambiente da zero“.
E tutto questo, ha raccontato Damiano David, è stato di grande ispirazione: “Ho lavorato con tante persone diverse, soprattutto nei primi mesi, perché quello che cercavo davvero non era il più grande produttore sulla piazza, ma uno spazio in cui potessi sentirmi a mio agio”.
Il cantante ha “ritrovato” così una nuova linfa. Non che l’avesse mai persa, sia chiaro, ma ha raccontato durante l’intervista di aver provato “una sensazione” che aveva perso nel corso degli anni e di essersi sentito di nuovo in movimento.
Le collaborazioni e gli incontri musicali
E anche se ha raccontato di non cercarlo, Damiano David ha trovato uno dei più grandi produttori degli ultimi anni: Labrinth.
“Sarah (Hudson, cantautrice americana) viene da me e mi dice: ‘Ok, sei fantastico, ti adoro. Sto facendo questa cosa con Labrinth e voglio che tu partecipi. Stiamo cercando da tempo una terza persona e non riusciamo a trovarla. Tu sei perfetto’.
Per me è stato uno choc, perché non me lo aspettavo, ma è stato anche come ricevere una specie di messaggio, come se qualcuno mi dicesse: ‘Stai facendo la cosa giusta, insisti. Non importa se hai paura, ignorala’”.
Nel corso dell’intervista Damiano David ha raccontato di aver incontrato “persone immense”, come Bon Jovi (“la persona più tranquilla in assoluto”), Bruce Springsteen e Mick Jagger.
Lì ha avuto la fortuna di collaborare con grandi nomi della musica, come Bon Jovi, Labrinth, Bruce Springsteen e Mick Jagger: “Le migliori sono quelle più tranquille”, rivela.
“Poi ci sono persone che sono sì grandi, ma che non sono affatto tranquille. Vogliono avere questa aura che è… finta, è una maschera. Si tratta di insicurezza”.
La moda come strumento di comunicazione
Il cantante, fotografato da Steven Klein, ha anche raccontato di non amare particolarmente i servizi fotografici.
Il motivo? “So che è strano a dirsi, è estremamente impegnativo, fisicamente e psicologicamente. Sei sottoposto a un’enorme pressione per avere il look giusto, scattare la foto giusta.
In questo caso, però, è stato molto divertente. Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto”.
Il frontman dei Maneskin, durante lo shooting, ha indossato anche l’harness, un’imbracatura tipica della scena gay leather.
“Era lì e volevamo provarlo. Quando l’abbiamo visto abbiamo pensato: ‘Ok, questo potrebbe funzionare’”.
Il cantante, noto per il suo stile eccentrico, parla anche del suo rapporto con la moda: “Amo l’abbigliamento, mi piace il fatto che abiti diversi possano dare sensazioni diverse.
Direi che la moda è uno strumento efficace, un eccellente modo per comunicare”.
E sulla moda ha spiegato: “Mi interessa perché mi interessa il modo in cui mi presento alla gente, ma non mi definire un grande appassionato di moda. È uno strumento efficace, un eccellente modo per comunicare. E a me piace comunicare”.
Il timore della produzione in serie e delle trappole del successo
Quindi Damiano confessa di temere le “trappole” del successo: “Ce ne sono così tante. Credo che il segreto, in questo lavoro, sia la coerenza”, afferma.
“So chi sono come artista e, se questo album fa flop, non sarà un verdetto sul mio talento: significherà solo che era il momento sbagliato. Farò un altro album, che un giorno funzionerà, perché so di essere in grado di farlo.
Quindi, sì, direi che ho paura di cadere nella trappola della produzione in serie e della fama. Perché l’ho fatto, mi è successo. Ne ero ossessionato, tre anni fa”.
“Credo che il segreto di questo lavoro sia la coerenza. So chi sono come artista e, se questo album fa flop, non sarà un verdetto sul mio talento: significherà solo che era il momento sbagliato”.
Il primo album da solista di Damiano segna un allontanamento dalle sonorità rock dei Måneskin: “È un vero e proprio viaggio introspettivo”, anticipato dai singoli “Silverlines” e “Born With a Broken Heart”. Un sound più maturo e riflessivo, con influenze pop e cantautorali.
Il rapporto con i Måneskin e il ritorno all’italiano
Ripensando a quale è stato il loro cammino da X Factor al successo internazionale, la band rock italiana più famosa al mondo è tornata a parlare anche della musa che ne ha decretato il successo dopo il talent: Marlena.
“È il nostro incubo“, ha spiegato il cantante, aggiungendo: “Spesso ce lo chiedono per strada. Un personaggio seriale che passa da una canzone all’altra“.
Difficile pensare di risentirla a breve in uno dei loro brani. Tuttavia, la band si lascia andare a una promessa che fa felici i fan italiani: dopo Mammamia, Supermodel e The Loneliest, a breve potrebbero tornare a cantare in italiano.
Il loro successo non si ferma qui.
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